Le Gare del Weekend del 22 agosto

23 agosto 2010 

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Il weekend del 22 agosto per il motociclismo ha visto competere due dei maggiori campionati nazionali Superbike del pianeta. Al TT Circuit Van Drenthe di Assen trasferta fuori dai confini tedeschi per l’IDM Superbike con una wild card d’eccezione al via: Max Neukirchner. Il pilota Ten Kate Honda del mondiale, schierato con una Honda CBR 1000RR clienti di Ten Kate Racing Products, dopo il terzo tempo nelle qualifiche ha vinto senza problemi Gara 1, chiudendo con oltre 7″ di vantaggio su Barry Veneman giunto secondo sul traguardo. A completare il podio la KTM di Martin Bauer, che ha rosicchiato qualche punto sul leader della classifica Karl Muggeridge, 4° su Honda Holzhauer.

Più avvincente e ricca di sorprese Gara 2. Al via bel confronto tra Neukirchner e Veneman con Muggeridge costretto ad uno stop and go per partenza anticipata. Al quarto giro, tuttavia, la corsa viene fermata per pioggia, con un nuovo via con soli 10 giri da disputarsi. Non sbaglia niente Barry Veneman, che in volata per pochi millesimi prevale con la sua BMW Alpha Technik/Van Zon su Matej Smrz, pilota Honda INGHART. Max Neukirchner è ancora sul podio davanti ad un fortunato Karl Muggeridge, vicinissimo alla conquista del titolo IDM Superbike 2010.

Dall’IDM all’Australian Superbike, con il quarto appuntamento stagionale, il secondo consecutivo al Queensland Raceway dopo l’annullamento della tappa di Broadford. La prima sorpresa arriva nelle prove, con la rinuncia del campione in carica Josh Waters caduto rovinosamente nel corso dei test dell’American Superbike a Willow Springs in sella alla Suzuki ufficiale Yoshimura. Senza Waters il pilota Cougar Bourbon Honda Bryan Staring ha avuto vita facile vincendo Gara 1 davanti a due ex-campioni quali Jamie Stauffer (Ducati Motologic) e Glenn Allerton (Honda Valvoline). Soltanto quarto Wayne Maxwell.

Epilogo simile anche per la seconda manche, dove Bryan Staring ha vinto ancora portando a quattro il numero di successi consecutivi e stagionali in sole 8 gare. Con questa affermazione il campione Australian Supersport in carica si presenterà l’11-12 settembre a Phillip Island con 18.5 punti di vantaggio su Wayne Maxwell, ben 51 su Josh Waters. Sul podio in 3° posizione ancora una volta la Ducati Motologic Racing di Jamie Stauffer, mentre tra le Superstock 1000 doppietta per la BMW CJC Racing di Craig Coxhell.

Le Gare del Weekend dell’8 agosto

10 agosto 2010 

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Il fine settimana dell’8 agosto è stato dominato dal British Superbike a Brands Hatch, unico evento di spessore internazionale in programma. Tre gare in agenda, la prima nella giornata del sabato, condizionata dalla pioggia tanto da obbligare i commissari ad esporre la bandiera rossa. Alla ripartenza è stato Alastair Seeley il più determinato tanto da involarsi al comando e vincere la sua prima gara nel British Superbike. Al suo fianco sul podio Michael Rutter (Riders Motorcycles Ducati) e Ryuichi Kiyonari (HM Plant Honda).

Una bandiera rossa ha fermato anche Gara 2 in programma domenica 8 agosto. Dopo quattro giri lo stesso vincitore della prima manche, Alastair Seeley, sbaglia in uscita della “Surtees”: la sua moto resta in mezzo alla pista centrato da Andrew Pitt, che nel spaventoso volo rimedia la frattura della clavicola. Al restart Tom Sykes, iscritto come wild card dal team Kawasaki del World Superbike, ha preso la leadership riuscendo a resistere su Ryuichi Kiyonari cogliendo una vittoria storica per sè e per la casa di Akashi. A terra Joshua Brookes, tanto che la classifica di campionato propone tre piloti a 229 punti (Brookes, Hill, Kiyonari).

Gara non particolarmente esaltante la terza di Brands Hatch con lo stesso andamento della seconda. Tom Sykes leader già al primo giro, vincitore con pochi decimi su Ryuichi Kiyonari adesso nuovo leader di campionato aspettando lo “Showdown” che da Croft assegnerà il titolo: già qualificati lo stesso Kiyonari, Joshua Brookes, Tommy Hill, Michael Laverty e Michael Rutter. Da decidere l’ultimo ammesso tra Alastair Seeley e John Laverty il 30 agosto a Cadwell Park.

Le Gare del Weekend del 1 agosto

2 agosto 2010 

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Il weekend del 1 agosto ha portato i protagonisti della Superbike a Silverstone, ultima tappa prima della sosta estiva. Come prevedibile sono stati i piloti britannici a dominare, con Cal Crutchlow alla prima doppietta in carriera vincendo le due gare in programma conquistando oltretutto la Superpole. Il pilota della Yamaha ha preceduto Jonathan Rea, mentre Leon Haslam e Leon Camier sono saliti sul terzo gradino del podio rispettivamente nella prima e seconda gara. Punti preziosi per Max Biaggi, rimasto saldamente leader della classifica, perdendo solo 8 punti rispetto a Leon Haslam: con un margine di 60 lunghezze il titolo è in tasca.

Paura e spettacolo nella Supersport. Al primo via Joan Lascorz vola a terra centrato dall’incolpevole Roberto Tamburini: 4 vertebre rotte e lesioni varie per lo spagnolo, frattura della clavicola sinistra per il portacolori del Bike Service Racing Team che sabato ha sfiorato la Superpole. Al restart Eugene Laverty ci ha messo poco a guadagnare il comando tenendo testa a Gino Rea fino alla rimonta di Kenan Sofuoglu: con l’iridato 2007 ha duellato fino alla bandiera a scacchi, riuscendo a vincere e ridurre il gap in classifica. Gli italiani in gara: 9° Massimo Roccoli, 14° Vittorio Iannuzzo, fuori dai punti (19°) Danilo Dell’Omo.

Nella Superstock 1000 settima vittoria su sette gare e titolo conquistato in anticipo per Ayrton Badovini, partito male, ma in grado a tre giri dal termine di affiancare e superare Maxime Berger. Trionfo per il pilota biellese di casa BMW Motorrad Italia per una stagione fin qui davvero irripetibile. Oltre a Badovini la bandiera italiana a Silverstone è stata tenuta in alto da Andrea Antonelli, 3° al secondo podio consecutivo con la Honda Lorini, che ha preceduto Lorenzo Zanetti (Ducati SS Lazio Motorsport) e Michele Magnoni (Bevilacqua Corse). Settimo Davide Giugliano, nono Danilo Petrucci, 11° Eddi La Marra e 13° Andrea Boscoscuro, con Nico Vivarelli 18°, Daniele Beretta caduto e Lorenzo Baroni ritirato per la rottura del motore della sua Ducati a completare il bilancio italiano della Stock 1000.

La settima tappa della Superstock 600 ha visto il primo trionfo di un pilota iscritto come wild card nella categoria, l’inglese Luke Mossey, che ha avuto ragione dopo un acceso confronto rispetto a Florian Marino (Ten Kate Race Junior). Il giovane talento francese ha recuperato 4 punti in classifica sul connazionale Jeremy Guarnoni, 3° e leader di campionato, che ha concluso davanti ai nostri Davide Fanelli (Honda All Service System by QDP) e Dino Lombardi (Yamaha Martini Corse) unici piloti italiani presenti a Silverstone complice l’assenza per infortunio di Federico D’Annunzio.

Dal Regno Unito alla Germania, dove l’IDM Superbike è andato in scena sul leggendario circuito di Schleizer Dreieck registrando la doppietta di Dario Giuseppetti, pilota dell’Hertrampf Racing con l’unica Ducati 1098R schierata. Giuseppetti non ha avuto rivali concludendo in Gara 1 davanti a Nebel e Muggeridge, mentre nella seconda manche ha tenuto testa alle KTM di Bauer e dello stesso Nebel. Il campionato resta apertissimo con Karl Muggeridge ancora in testa.

Le Gare del Weekend del 25 luglio

26 luglio 2010 

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Prima della, seppur breve, pausa estiva l’ultima fatica per i piloti della MotoGP è stata la gara di Laguna Seca che ha praticamente chiuso il mondiale. Al giro di boa della stagione Jorge Lorenzo ha vinto per la sesta volta nelle prime nove gare e ora comanda con 72 punti di margine su Dani Pedrosa, caduto al 10° giro quando era in testa nel tentativo di resistere proprio all’avanzata del connazionale. Con Pedrosa fuori gioco Lorenzo ha avuto vita facile, vincendo con oltre 3″ di vantaggio su Casey Stoner, secondo. Sul podio ritorna Valentino Rossi esattamente a 50 giorni dall’infortunio del Mugello, protagonista di un bel finale con il sorpasso a cinque giri dalla bandiera a scacchi su Andrea Dovizioso, 4°. A seguire Nicky Hayden e Ben Spies, 6° dopo un “dritto” che gli è costato il podio, mentre Marco Melandri è 8°, Loris Capirossi 10° e Alex De Angelis 12° e ultimo. Caduto Marco Simoncelli. Prossimo appuntamento il 15 agosto a Brno.

Insieme alla MotoGP per il Red Bull US Grand Prix a Laguna Seca hanno corso i campionati AMA Pro Racing a cominciare dall’American Superbike dove è tornato al successo Ben Bostrom. Il re del Cavatappi ha avuto ragione del compagno di marca in Yamaha Josh Hayes, portando alla prima affermazione il team Pat Clark Motorsports che ha sfoggiato una inedita livrea bianca per la R1 numero 155. Conclude a podio Tommy Hayden in lizza insieme a Hayes per il campionato, mentre Larry Pegram è 5° con la Ducati preceduto da Jake Holden (sostituto dell’infortunato John Hopkins). Settimo è Eric Bostrom, fuori gioco Miguel Duhamel tornato in azione dopo quasi 2 anni di stop.

Combattuta la Daytona SportBike, con l’affermazione del colombiano Martin Cardenas (la sesta stagionale) rilanciandosi in campionato. Il pilota M4 Monster Energy Suzuki ha conquistato la leadership dopo la caduta al 15° giro del giovane Bobby Fong su Ducati, potendo così salire sul gradino più alto del podio davanti a Steve Rapp e Clinton Seller. Giù dal podio Josh Herrin e Danny Eslick, separati da un solo punto in classifica, anche se Cardenas con questa vittoria si è rifatto sotto…

A completare il weekend del Red Bull US Grand Prix di Laguna Seca l’AMA SuperSport riservata ai giovani talenti dai 16 ai 21 anni di età. La vittoria non è sfuggita a Huntley Nash anche a seguito delle uscite di pista dei rivali Cameron Beaubier e Joey Pascarella, già campione della West Division. Podio quindi inedito con Nash davanti a Austin Dehaven, autore della pole position, e Scott Gilbert con Elena Myers quarta dopo aver “scoperto” venerdì la Suzuki MotoGP, ospite del box.

Dall’America al Giappone per la gara più importante del Sol Levante, la 8 ore di Suzuka, molto spettacolare soprattutto nei primi 120 minuti. La vittoria è andata all’equipaggio tutto nipponico del team HARC-PRO Honda (23° vittoria in 33 edizioni per la casa dell’ala dorata), con Takumi Takahashi, Ryuichi Kiyonari e Takaaki Nakagami più giovane vincitore di sempre a soli 17 anni di età. La Fireblade #634 ha preso il comando già nel corso della prima ora a seguito della debacle di casa Yoshimura Suzuki (vincitore nel 2007 e 2009) con Daisaku Sakai due volte a terra. Da dimenticare anche la corsa del team favorito, F.C.C. TSR Honda: due stop and go (rispettivamente di 20 e 30 secondi) per infrazione in regime di bandiere gialle da parte di Kousuke Akiyoshi, una caduta centrando un pilota più lento per Jonathan Rea. Rimonta dalla 42° alla 3° posizione per un podio tutto Honda con il 2° posto del Keihin Kohara Racing Team con Makoto Tamada e Shinichi Itoh. Il Bolliger Team Switzerland, 9°, è il primo equipaggio del FIM World Endurance in classifica.

Le Gare del Weekend del 18 luglio

19 luglio 2010 

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La MotoGP per il nono appuntamento stagionale ha fatto tappa al Sachsenring, ritrovando in pista Valentino Rossi dopo quattro gare di assenza, ritrovando Dani Pedrosa sul gradino più alto del podio. Il pilota della Honda è riuscito ad andare in fuga nei confronti di Jorge Lorenzo, secondo e sempre saldamente leader di campionato con 47 punti di vantaggio, mentre sul podio ha concluso Casey Stoner dopo un acceso e spettacolare duello con Valentino Rossi, quarto al rientro. La gara, purtroppo, è stata interrotta con bandiera rossa al 9° giro per l’incidente che ha visto coinvolti Alvaro Bautista, Aleix Espargaro e Randy De Puniet, con quest’ultimo che ha rimediato la frattura di tibia e perone della gamba sinistra. Al nuovo via Pedrosa è riuscito dopo un paio di giri ad andare in fuga, mentre dietro Andrea Dovizioso ha lottato con Marco Simoncelli per la quinta posizione. Decimo è Marco Melandri, alle sue spalle Loris Capirossi e Alex De Angelis al ritorno in MotoGP con la Honda Interwetten.

In Moto2 terza vittoria stagionale di Toni Elias, autore di una bella rimonta dopo un fuga iniziale di Andrea Iannone. Con la sua Speed Up il pilota abruzzese aveva guadagnato un considerevole margine perso nell’ultima parte di gara, quando Elias aveva un ritmo velocissimo che gli ha consentito di vincere e allungare in classifica a seguito delle cadute di Simone Corsi, Thomas Luthi, Julian Simon e dell’opaca prestazione di Shoya Tomizawa. E’ tornato sul podio a distanza di sei anni Roberto Rolfo, ottimo 3° con la Suter del team Italtrans S.T.R.: a punti anche Alex Baldolini, 11°.

Gara incerta fino all’ultimo in 125cc. Partiti in condizioni di bagnato con la fuga dei piloti di casa Folger e Schrotter, quando si è asciugata la pista sono tornati al vertice i protagonisti del campionato Espargaro e Marquez, che hanno duellato fino a tre tornate dal termine quando lo spagnolo del Tuenti Racing è volato a terra aprendo le porte al quinto trionfo stagionale e consecutivo di Marquez, adesso a +26 in campionato. Con Terol costretto allo stop per la caduta di Barcellona è Marquez il dominatore del campionato, mentre sul podio del Sachsenring hanno concluso Tomoyoshi Koyama (Aprilia Racing Team Germany) e Sandro Cortese (Derbi Ajo Motorsport). Unico italiano a punti Lorenzo Savadori, 12°.

Insieme al Motomondiale al Sachsenring ha corso la Red Bull Rookies Cup con la doppietta dell’americano Jake Gagne, nuovo leader di classifica complici i problemi riscontrati da Danny Kent, caduto all’ultimo giro della seconda manche. Come ad Assen gli italiani sono stati protagonisti: Kevin Calia è 5° in Gara 1 (volato a terra nella seconda gara per la caduta di Ruiz davanti a sè), Alejandro Pardo 4° in Gara 2. Sfortunato Alessio Cappella, scivolato quando era in lotta per il podio nella prima manche, qualche punticino per Niccolò Antonelli.

A Mid Ohio in Lexington si sono disputate le gare dell’AMA Pro Racing. Nell’American Superbike vittorie di gara per Josh Hayes (Graves Yamaha) e Tommy Hayden (Rockstar Makita Suzuki), duellanti anche in prospettiva campionato. Passando alla Daytona SportBike trionfi per Josh Herrin (Graves Yamaha) e Danny Eslick (RMR Suzuki), mentre nell’AMA SuperSport incontrastato dominio di JD Beach con la Yamaha Rockwall Performance. Il prossimo appuntamento è in programma già questo weekend a Laguna Seca insieme al Motomondiale.

Ottavo round per il British Superbike, con ben tre gare in programma nel weekend di Snetterton. Al sabato si è recuperata la manche annullata per pioggia di Knockhill, con il confronto tra Ryuichi Kiyonari e Joshua Brookes con il successo proprio di quest’ultimo in volata. L’australiano ha vinto anche Gara 2, mentre è stato costretto al ritiro per un problema tecnico nella terza gara vinta da Ryuichi Kiyonari, a sua volta fermato per un guasto nella seconda manche. Di questa situazione se n’è avvantaggiato Tommy Hill tornato al comando della classifica, seppur per pochi punti sulla coppia HM Plant Honda.

Nuovo weekend anche per il FSBK, campionato francese Superbike, a Magny Cours. Come da copione successo per le BMW ufficiali di BMW Motorrad France: Sebastien Gimbert in Gara 1, Erwan Nigon nella seconda manche. Poco da fare per gli avversari con Julien Da Costa sul podio nelle due manche con la Kawasaki GSR, con il titolo quasi matematicamente conquistato dallo squadrone BMW Michelin dominatore delle ultime 8 gare.

Trovate tutte le cronache delle gare nelle rispettive sezioni

Le Gare del Weekend del 4 luglio

5 luglio 2010 

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L’ultima di tre gare di fila della MotoGP ha visto l’ennesimo dominio di Jorge Lorenzo, vincitore anche a Barcellona, al quinto trionfo stagionale nelle prime 7 gare. “Porfuera”, scattato dalla pole, ha duellato nei primi 15 giri con Andrea Dovizioso fino alla scivolata del pilota forlivese: ripartito il pilota della Honda ha raggranellato due punti, concludendo in 14° posizione. Senza più avversari Lorenzo ha viaggiato indisturbato verso la vittoria, con il podio completato da Dani Pedrosa e Casey Stoner, autori di un errore a testa, distanti in campionato: Pedrosa, secondo, è già a 52 punti. Al quarto posto bella prova di Randy De Puniet, che ha preceduto la Suzuki di un sorprendente Alvaro Bautista e Ben Spies, in grado di rimontare passando nel finale Loris Capirossi, 7°. Marco Melandri nonostante le precarie condizioni fisiche ha concluso in nona posizione, mentre il suo compagno di squadra Marco Simoncelli è scivolato.

Rocambolesca gara della Moto2 a Barcellona. La vittoria è andata a Yuki Takahashi con la Tech 3, ma è stato Andrea Iannone il grande dominatore, soltanto 13° sul traguardo. L’abruzzese non ha rispettato le segnalazioni dai box per ridare la posizione acquisita sul giapponese in un sorpasso con regime di bandiera gialla: inevitabile il ride through. Sul podio Thomas Luthi e Julian Simon, perde terreno Toni Elias soltanto quinto davanti a Simone Corsi. Due gli incidenti in questa gara: al via 9 piloti a terra alla prima curva per un crash innescato da Alex Debon. All’ultimo giro Carmelo Morales, in volata con Kenny Noyes, ha sfiorato il guard rail esterno al rettilineo dei box con la sua Kalex arrivatagli addosso: tanta paura, ma nessuna conseguenza fisica.

Dominio incontrastato di Marc Marquez nella classe 125cc, alla quarta vittoria stagionale e nuovo leader di campionato complice la caduta di Nico Terol all’ultimo giro, rimasto infortunato dall’impatto. Marquez ora conduce davanti a Pol Espargaro, terzo e preceduto da Bradley Smith ritornato sul podio dopo qualche gara al di sotto delle aspettative. Il migliore tra i piloti italiani è stato Simone Grotzkyj Giorgi, 12°, mentre 18° è Luca Marconi 22° Marco Ravaioli. Ritirato al via Lorenzo Savadori.

Da Barcellona a Misano Adriatico, dove è tornato in azione il CIV nelle cinque classi tricolori. In Superbike primo successo della Aprilia con Federico Sandi, portacolori del Gabrielli Michelin Racing Team, che ha preceduto le Ducati Barni di Alex Polita (leader di campionato) e Luca Conforti. Passando alla Supersport trionfo in casa senza discussioni di Roberto Tamburini, che ha avvicinato Ferrucchi Lamborghini per la leadership di classifica, con Ilario Dionisi e Cristiano Migliorati sul podio. Gara divisa in due manche per la Superstock 1000, con Matteo Baiocco su Kawasaki Pedercini vincitore per 66 millesimi nei confronti di Marco Bussolotti; discorso simile per la Superstock 600, la gara più bella della giornata che ha premiato Davide Fanelli (con Fabio Massei sul podio e sempre più vicino al titolo), mentre in 125cc terza vittoria consecutiva del ceco Miroslav Popov su Aprilia Ellegi Racing.

A Knockhill, Scozia, si è disputata la settima prova del British Superbike 2010, caratterizzata da un vero e proprio diluvio universale. La prima manche, interrotta in due diverse occasioni, ha riportato sul gradino più alto del podio Michael Rutter dopo due anni, in sella alla propria Ducati. Secondo è Ryuichi Kiyonari, terzo Joshua Brookes nuovo leader di campionato con 4 punti su Tommy Hill soltanto ottavo. Niente da fare per gara 2: il diluvio ha reso impraticabile la pista. Si recupererà a Snetterton con una gara addizionale al sabato.

Per chiudere a Salisburgo, nel mitico circuito del Salzburgring, ha corso l’IDM Superbike con la doppietta di Werner Daemen, pilota BMW del team Alpha Technik Van Zon, che ha così ridotto lo svantaggio in classifica su Karl Muggeridge scivolato in Gara 2. La BMW è leader nel campionato costruttori davanti alla KTM, che ha portato Martin Bauer al 4° posto nella seconda manche, mentre ha perso terreno la Yamaha: Jorg Teuchert, caduto nelle qualifiche, non ha potuto prender parte alle due gare.

Le Gare del Weekend del 20 giugno

21 giugno 2010 

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Dopo 24 anni il Motomondiale torna a Silverstone nel rinnovato circuito Arena GP. Per la classe regina, la MotoGP, gara senza appello: Jorge Lorenzo vince da dominatore assoluto conducendo dal primo all’ultimo giro, portando a tre il bottino di successi stagionali in cinque gare. Grazie a questa perentoria affermazione il vantaggio in campionato è di 37 punti nei confronti di Andrea Dovizioso, secondo sul traguardo a precedere Ben Spies, terzo e al primo podio in carriera dopo una bella rimonta. L’iridato Superbike in carica ha battuto in volata Nicky Hayden, ancora una volta quarto seguito dal compagno di squadra Casey Stoner che ha pagato una partenza da dimenticare (12° al primo giro). Bella prova di Randy De Puniet, 6°, che ha preceduto un positivo Marco Simoncelli e Dani Pedrosa in difficoltà. Caduti Loris Capirossi e Marco Melandri.

Sicuramente a Silverstone la più bella gara della giornata è stata la Moto2, con il trionfo di Jules Cluzel, portacolori del Forward Racing con la sua Suter. La corsa è stata combattuta e risolta solo in volata, dove Cluzel ha avuto ragione di Thomas Luthi (Moriwaki dell’Interwetten Racing) e di Julian Simon tornato sul podio, terzo, seguito da un combattivo Scott Redding quarto sul circuito di casa. Sfortuna per Claudio Corti, scivolato nelle battute finali quando era in lizza per la vittoria dopo la pole position del sabato. Il migliore italiano è così Andrea Iannone in 12° posizione alle spalle di Toni Elias, mentre sono usciti di scena Alex Baldolini (era tra i primi 10 all’ultimo giro) e Simone Corsi, centrato da Stefan Bradl.

Spettacolare, anche solo negli ultimi 3 giri, la 125cc, vissuta sull’ennesimo confronto tra Marc Marquez e Pol Espargaro risolto a favore del primo dopo una serie di 6 sorpassi e controsorpassi. Con questa vittoria Marquez ha ridotto a 17 lo svantaggio in classifica proprio su “Polyccio”, nuovo leader a seguito del quarto posto di Nico Terol giunto al contatto con Efren Vazquez favorendo il compagno di squadra Bradley Smith, tornato sul podio in 3° posizione. Il primo tra gli italiani è Simone Grotzkyj Giorgi con il 14° posto, fuori dai punti invece Lorenzo Savadori (21°), Luca Marconi (23°) con Marco Ravaioli costretto al ritiro.

Da Silverstone al Mugello, dove si è disputato un “doppio round” del Campionato Italiano Velocità con una gara per ciascuna classe al sabato, una la domenica dove la pioggia è stata la grande protagonista. Tra le Superbike doppietta per Luca Conforti con la Ducati del Barni Racing Team che ha ridotto a 20 punti lo svantaggio in classifica nei confronti di Alex Polita, due volte sul podio. Tra le Superstock 1000 bellissima doppietta per Luca Verdini, analogo discorso per Fabio Massei tra le Superstock 600 (imbattuto quest’anno), per Ferruccio Lamborghini in Supersport ed il ceko Miroslav Popov tra le 125 GP.

Al Sachsenring si è invece disputato il quarto appuntamento dell’IDM Superbike con una vittoria a testa per Karl Muggeridge (Honda CBR 1000RR C-ABS dell’Holzhauer Racing Promotion) e Martin Bauer (KTM ufficiale), con i distacchi rimasti pressochè immutati in classifica a vantaggio del pilota australiano. Da segnalare il doppio podio di Werner Daemen con la BMW dell’Alpha Technik Van Zon (2° e 3°) e l’ottima seconda posizione in Gara 2 di Dario Giuseppetti con l’unica Ducati schierata.

Le Gare del Weekend del 6 giugno

7 giugno 2010 

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Fine settimana molto intenso per le competizioni motociclistiche quello del 6 giugno. Al Mugello torna di scena il Motomondiale per la prima di 6 gare nell’arco di due mesi, con la MotoGP che ha perso per questa stagione il suo pilota più rappresentativo, Valentino Rossi, caduto nelle prove del sabato rimediando la frattura esposta e composta della tibia: per lui almeno 4 mesi di stop. Senza il 9 volte iridato la gara della top class ha visto il dominio di Dani Pedrosa che si è rilanciato nella corsa al campionato, dove adesso è a soli 25 punti da Jorge Lorenzo, secondo totalizzando 90 punti su 100 a disposizione delle prime 4 gare. Sul podio anche Andrea Dovizioso, terzo, che ha staccato Casey Stoner che è riuscito soltanto a tenere a bada le Honda “clienti” di Marco Melandri e Randy De Puniet. Marco Simoncelli, a seguito di un errore al primo giro, è 9° battendo in volata Loris Capirossi con una Suzuki sempre più in difficoltà. Scivolato Nicky Hayden.

Altro dominio nella Moto2, per nostra fortuna di un pilota italiano: Andrea Iannone. L’ex protagonista della 125cc ha portato al successo il team Speed Up dopo aver conquistato la pole position; preso il comando si è involato con un ritmo impressionante, non consentendo al gruppetto degli inseguitori di poter recuperare. Alle spalle dell’abruzzese grande lotta per i due rimanenti posti sul podio con Sergio Gadea che è riuscito a spuntarla rispetto a Simone Corsi, 3° partendo addirittura dalla 26° posizione, davanti a Toni Elias e Shoya Tomizawa, nell’ordine davanti a sè in campionato in prima e seconda piazza. Undicesimo è Alex De Angelis con la Scot Force, 13° Alex Baldolini ultimo pilota italiano a punti.

Nella classe 125cc Marc Marquez è riuscito a ottenere la prima vittoria in carriera. Perfetta la strategia del 17enne pilota spagnolo della Derbi-Ajo Motorsport, che ha preso la testa della classifica all’ultimo giro resistendo agli attacchi di Nico Terol e Pol Espargaro, alle sue spalle in gara, davanti a sè in campionato. Quarto è Bradley Smith che ha mostrato segnali di ripresa rispetto alle recenti prove opache, mentre per gli italiani il bilancio è amaro con solo Simone Grotzkyj Giorgi, rientrante con l’Aprilia del Fontana Racing, a punti con il 15° posto.

Dal Mugello con il Motomondiale a tutto un altro genere di gare. All’Isle of Man è iniziato il Tourist Trophy edizione 2010. Dopo una settimana di prove sabato 5 giugno si sono disputate le prime due gare, Superbike in primis, dove Ian Hutchinson con la Honda del team Padgetts ha conquistato la vittoria. “Hutchy”, adesso a 4 successi al TT, si è ritrovato dopo 4 giri dei 6 in programma senza rivali: John McGuinness, 15 vittorie al TT, è rimasto fermo al primo giro, mentre Conor Cummins è stato costretto alla resa quando era nettamente in testa arrivando a 131.511 mph di media, vicinissimo al record dell’Isle of Man. Sul podio ha così terminato Michael Dunlop davanti a Cameron Donald, capace di recuperare dalla 13° posizione. Tra i sidecar successo dell’ex campione del mondo Klaus Klaffenbock (in equipaggio con Dan Sayle), che ha battuto un 14 volte vincitore del TT come Dave Molyneux.

Dall’Isola di Man a Elkhart Lake, circuito di Road America, per la quinta tappa dei campionati AMA Pro Racing 2010. Le due gare dell’American Superbike hanno consegnato un nuovo leader di classifica, Josh Hayes, che in Gara 1 ha regolato di 1 solo millesimo di secondo Tommy Hayden. Il pilota ufficiale Suzuki si è rifatto, sempre in volatana, nella seconda manche, lasciandosi alle spalle l’ex leader di campionato Jake Zemke che corre con la Suzuki del team di Michael Jordan. Week-end anonimo per Blake Young, secondo pilota Rockstar Makita Suzuki, e per Ben Bostrom, che non è andato oltre qualche piazzamento con la Yamaha del Pat Clark Motorsports.

Combattuta, e non poteva essere altrimenti, anche la Daytona SportBike. In Gara 1 Josh Herrin, vincitore della 200 miglia di Daytona, ha avuto ragione con la sua Yamaha del team Graves rispetto alla Ducati 848 di Steve Rapp che ha mancato la vittoria per soli 8 millesimi. I due sono saliti sul podio anche nella seconda manche, dove a vincere è stato Martin Cardenas, colombiano del team M4 Monster Energy su Suzuki. Si riapre il campionato a causa dei problemi del campione in carica Danny Eslick, addirittura settimo in gara 2.

L’AMA SuperSport a Road America ha invece consegnato i due successi a JD Beach (Gara 1) e Huntley Nash (Gara 2). Particolarmente agguerrita la seconda corsa, dove il giovane pilota (sono tutti under 21) del LTD Racing è riuscita a spuntarla per soli 2 decimi su Beach e sul compagno di squadra Tomas Puerta. Week-end particolarmente sfortunato per Cameron Beaubier, solo sesto in Gara 2, e per Elena Myers a terra due volte senza riuscire a replicare lo storico successo di Sonoma.

Le Gare del Weekend del 30 maggio

1 giugno 2010 

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Weekend inusuale per la Superbike. Complice il “Memorial Day”, le gare del Miller Motorsports Park a Salt Lake City si sono disputate nella giornata del lunedì, decretando la doppietta (terza stagionale dopo Portimao e Monza) di Max Biaggi, nuovo leader del mondiale con 15 punti di vantaggio su Leon Haslam. Con la sua Aprilia Biaggi si è fatto trovato al posto giusto al momento giusto dopo il ritiro di Carlos Checa, fermato nelle due gare da problemi tecnici alla sua Ducati quando sembrava vicinissimo alla vittoria. Senza più il pilota di Barcellona in gara, il “Corsaro” ha avuto ragione in Gara 1 di Leon Haslam, mentre nella seconda manche ha regolato il compagno di squadra Leon Camier che ha così regalato alla Aprilia la prima doppietta nella storia in Superbike. Caduta invece per Leon Haslam nella seconda gara con il podio andato a Cal Crutchlow davanti a Noriyuki Haga, terzo invece nella prima contesa. Poca fortuna per Michel Fabrizio, solo 9° in Gara 2, meglio è andata alla BMW con Troy Corser due volte quinto.

Nella Supersport perentoria affermazione di Kenan Sofuoglu, che ha dato seguito alla pole position conquistata nella giornata di domenica con la propria Honda preparata dal team Ten Kate. Il pilota turco in tre giri è riuscito a prendere il comando delle operazioni guadagnando giro dopo giro un margine rassicurante nei confronti di Eugene Laverty (Parkalgar Honda) e Joan Lascorz (Kawasaki Provec Motocard.com), potendo così festeggiare la propria 16° affermazione in carriera e riuscendo ad ampliare il proprio margine in campionato a +6 sull’irlandese, +14 sullo spagnolo. Al quarto posto ha concluso ancora una volta la Triumph di Chaz Davies, che ha preceduto il nostro Michele Pirro costretto a correre con la seconda moto per problemi elettrici. Tredicesimo Massimo Roccoli, Honda Intermoto, non al meglio dopo la caduta di Kyalami.

Al Nurburgring si è invece corsa la terza prova stagionale dell’IDM Superbike. Nelle qualifiche sorpresa con la BMW Alpha Technik/Van Zon di Werner Daemen in pole position, il quale nulla ha potuto contro un velocissimo Karl Muggeridge, ex-iridato Supersport, oggi nell’IDM con la Honda dell’Holzhauer Racing Promotion. L’australiano ha conquistato la doppietta (seconda nel 2010, quattro vittorie su sei gare disputate) guadagnando margine su Martin Bauer, giù dal podio con la KTM dopo l’affermazione di Gara 1 a Oschersleben, e Jorg Teuchert, soltanto sul podio. La BMW completa un bel week-end portando anche Barry Veneman nella top-3, a conferma della crescita delle due S1000RR anche nell’IDM.

Le Gare del Weekend del 23 maggio

25 maggio 2010 

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Dopo tre settimane il Motomondiale è tornato in azione sul circuito di Le Mans, con la MotoGP che ha visto la seconda vittoria consecutiva di Jorge Lorenzo. Rispetto a Jerez “Porfuera” è partito bene ed è stato in grado dopo 10 giri di studio alle spalle di Valentino Rossi di portarsi al comando, andando in fuga per ulteriori 25 punti che lo collocano in testa alla classifica a quota 70. Rossi, secondo, è adesso a -9, mentre risultano già staccatissimi gli altri protagonisti della top class, con Andrea Dovizioso terzo in gara ed in campionato passando all’ultimo giro Dani Pedrosa, quinto e preceduto anche da Nicky Hayden. Se la Ducati si consola con le prestazioni dell’iridato 2006, è evidente la delusione per la caduta al terzo giro di Casey Stoner, in quel momento 4° all’inseguimento dei primi tre. Buon sesto posto per Marco Melandri, con Marco Simoncelli 11° e Loris Capirossi uscito di scena nei primi giri per una scivolata.

Nella Moto2 seconda perentoria affermazione per Toni Elias, capace con la Moriwaki del Gresini Racing a resistere agli attacchi di Julian Simon, passato con il team Aspar ai telai Suter. A completare il podio uno strepitoso Simone Corsi, pilota JiR con la MotoBi su base TSR, che ha vinto il duello tutto italiano con Andrea Iannone su Speed Up. Tante le cadute: Jules Cluzel, la velocissima wild card Xavier Simeon (con la sua Moriwaki che ha colpito l’incolpevole Alex De Angelis), Yuki Takahashi e Shoya Tomizawa, che ha perso la testa della classifica proprio a vantaggio di Toni Elias.

In 125cc poche emozioni, ma grande duello tra Pol Espargaro e Nico Terol, in quest’ordine sul traguardo. I due si sono ritrovati vicini per tutta la durata della corsa staccando gli avversari: Marc Marquez, terzo, è lontanissimo, anche a causa dell’infortunio patito a Jerez. Poca fortuna per gli italiani, tutti costretti al ritiro da Riccardo Moretti a Lorenzo Savadori passando per Marco Ravaioli con la Lambretta.

Dalla Francia alla Spagna, dove nella serata del sabato si è disputata la 8 ore di Albacete, seconda prova del FIM Endurance World Championship 2010. Un maxi-crash al via ha escluso dalla lotta per la vittoria una decina di equipaggi, non la Suzuki della S.E.R.T. vittoriosa con Vincent Philippe, Freddy Foray e Daisaku Sakai. Completano il podio la Kawasaki del Bolliger Switzerland (Saiger/Stamm/Muff) e la Honda National Motos (Jonchiere/Morillon). Tra le Stocksport vittoria italiana con il team X-One con Emiliano Bellucci, Luca Bono e Vittorio Iannuzzo, chiamato dalla struttura tricolore per questo evento.

A Cadwell Park si è invece disputata la quarta prova del British Superbike con la doppietta del team HM Plant Honda: in Gara 1 prima affermazione da tre anni a questa parte per Ryuichi Kiyonari, costretto alla resa per la seconda manche a seguito di un problema tecnico nel giro di formazione. Vince così il suo compagno di squadra Joshua Brookes, il quale riduce il gap in classifica rispetto a Tommy Hill scivolato in Gara 1. Da segnalare il podio di Michael Rutter con la Ducati nella prima manche, preceduto da Michael Laverty con la Suzuki Relentless by TAS.

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