Superbike: a Donington Park riparte la sfida mondiale

23 maggio 2013 

Pubblicato in In primo piano, Superbike, World Superbikes

La Superbike di scena a Donington Park
Donington Park: 3 aprile 1988, l’inizio di una storia lunga 26 anni. Nella propria “città natale” il World Superbike affronta questo fine settimana il suo quinto appuntamento stagionale con il pronostico incerto e cinque piloti a caccia della vittoria con inevitabili ripercussioni per la corsa al titolo iridato. Lasciato (non senza polemiche per l’epilogo di Gara 2) il “Tempio della Velocità” di Monza, la Superbike si sposta sul celebre tracciato dell’East Midlands con i 4.023 metri di percorso tra i saliscendi delle “Hollywood” e le impegnative staccate dell’ultimo settore (il doppio tornantino della “Melbourne” e “Goddards”) particolarmente invitanti alla bagarre, specie per il “pokerissimo” a “caccia” di punti importanti sul tracciato in piena foresta di “Sherwood”.

Con tuttora in discussione i 3 punticini in più per un eventuale terzo posto di Gara 2 a Monza (presentato il reclamo Aprilia presso le competenti sedi FIM), Sylvain Guintoli si presenterà a Donington Park da capoclassifica con l’obiettivo di tornare sul gradino più alto del podio e riscattare trascorsi non particolarmente favorevoli sul tracciato d’Oltremanica, basti pensare al brutto infortunio nel British Superbike 2009, travolto nel giro di formazione in griglia da un Joshua Brookes rimasto senza freni con conseguente lungo stop. Il pilota transalpino a Donington ha corso nelle più disparate categorie (MotoGP, 250cc, Mondiale e British Superbike), vantando un’esperienza da metter a frutto nel fine settimana a scapito dei suoi più diretti inseguitori in campionato.

Marco Melandri reduce dal trionfo di Monza

Il primo della lista è il proprio compagno di squadra Eugene Laverty, grazie al successo di Gara 2 a Monza (terzo stagionale, sesta in carriera) ora a più soltanto 13 lunghezze di svantaggio, meglio rispetto ad un Tom Sykes che insegue a -18, ma pronto con la propria Kawasaki Ninja ZX-10R a conquistare la sua prima vittoria a Donington Park dove nel 2008 si mise in mostra da wild card giocandosi una “vittoria a distanza” in Gara 1 con Troy Bayliss, all’epoca schierato dal team Crescent Suzuki con la GSX-R 1000 protagonista del BSB. Chi invece ha già vinto eccome (nessuno come lui tra i piloti presenti) su questo tracciato è Marco Melandri, dalle quotazioni in rialzo dopo il sensazionale weekend a Monza. Ritrovato il feeling con la BMW S1000RR iscritta dal BMW Motorrad GoldBet SBK Team, il ravennate a Donington ha vinto nel 2002 in 250cc, è salito sul podio in MotoGP (2006) ed in Superbike ha avuto modo di festeggiare nell’ultimo biennio: nel 2011 con Yamaha in Gara 1 la sua prima affermazione in carriera nella categoria, lo scorso anno il primo, storico centro per la BMW e ad un soffio dal ripetersi anche nella seconda manche.

Altri due ex-vincitori a Donington Park nel Mondiale rispondono al nome di Carlos Checa (Gara 2 nel 2011) e Jonathan Rea (Gara 2 lo scorso anno, ai più colpevole per lo “strike” dell’ultima curva con la coppia BMW Melandri-Haslam a terra), entrambi per varie ragioni osservati speciali del weekend. Il Campione del Mondo 2011 è atteso al rientro dopo l’assenza forzata di Monza, pronto a dare il proprio contributo insieme ad Ayrton Badovini e alla wild card d’eccezione Niccolò Canepa (leader della Superstock 1000 FIM Cup e proprio a Donington in evidenza nel 2007 con l’allora esordiente 1098s) nello sviluppo della Ducati 1199 Panigale R Superbike. Punta senza mezzi termini alla vittoria invece il talentuoso pilota nordirlandese, alle prese con una Honda CBR 1000RR Fireblade Ten Kate che, passo dopo passo, sembra finalmente aver risolto parte dei problemi di natura elettronica riscontrati nei primi round.

Camier e Rea attesi protagonisti

Rea sarà senza dubbio da seguire con interesse nel weekend insieme a Leon Camier (una vittoria nel BSB 2009 con Yamaha GSE, podio nel 2011 con Aprilia ed in piena top-5 lo scorso anno con Crescent Suzuki), Loris Baz (proprio qui esordì lo scorso anno nel WSB con la Kawasaki ufficiale), i nostri Davide Giugliano e Michel Fabrizio più agli altri idoli di casa quali Chaz Davies e Leon Haslam, quest’ultimo atteso al rientro tre settimane dopo il brutto incidente di Assen con conseguente frattura di tibia e perone della gamba sinistra. “Pocket Rocket” spera di esserci in pista, se non altro per rimpolpare uno schieramento di partenza ai minimi termini complice la defezione del Team Effenbert Liberty Racing (disimpegno definitivo dal WSB) e HTM Racing, pur osservando il rientro di Alexander Lundh con la seconda Kawasaki Pedercini accanto a Federico Sandi.

eni FIM Superbike World Championship 2013
La Classifica di Campionato dopo i primi 4 round

01- Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – 137
02- Eugene Laverty – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – 124
03- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – 119
04- Marco Melandri – BMW Motorrad GoldBet SBK Team – BMW S1000RR – 96
05- Chaz Davies – BMW Motorrad GoldBet SBK Team – BMW S1000RR – 94
06- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – 75
07- Michel Fabrizio – Red Devils Roma – Aprilia RSV4 Factory – 74
08- Jonathan Rea – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – 71
09- Davide Giugliano – Althea Racing – Aprilia RSV4 Factory – 49
10- Leon Camier – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – 46
11- Jules Cluzel – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – 41
12- Max Neukirchner – MR Racing – Ducati 1199 Panigale R – 39
13- Ayrton Badovini – Team Ducati Alstare – Ducati 1199 Panigale R – 32
14- Carlos Checa – Team Ducati Alstare – Ducati 1199 Panigale R – 29
15- Leon Haslam – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – 29
16- Ivan Clementi – HTM Racing – BMW S1000RR – 14
17- Federico Sandi – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – 12
18- Fabrizio Lai – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – 8
19- Alexander Lundh – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – 7
20- Vittorio Iannuzzo – Grillini Dentalmatic SBK – BMW S1000RR – 6
21- Glenn Allerton – Next Gen Motorsports – BMW S1000RR – 6
22- Jamie Stauffer – Team Honda Racing – Honda CBR 1000RR – 4
23- Kousuke Akiyoshi – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – 2
24- Mark Aitchison – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1098R – 2

Superbike: gli orari (anche in TV) del round di Donington Park

23 maggio 2013 

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La Superbike di scena a Donington Park
Sul celebre tracciato di Donington Park questo fine settimana i mondiali Superbike e Supersport, senza l’apporto della Superstock 1000 FIM Cup e dell’Europeo Superstock 600, affrontano il quinto appuntamento stagionale con un’ora di fuso orario rispetto al programma consueto, come qui di seguito riportato nel dettaglio.

eni FIM Superbike World Championship 2013
Il programma di Donington Park (tra parentesi gli orari italiani)

Venerdì 24 maggio

10.00 – 10.45 (11.00 – 11.45): Supersport Prove Libere 1
11.45 – 12.30 (12.45 – 13.30): Superbike Prove Libere
13.45 – 14.30 (14.45 – 15.30): Supersport Qualifiche 1
15.30 – 16.15 (16.30 – 17.15): Superbike Qualifiche 1

Sabato 25 maggio

09.45 – 10.30 (10.45 – 11.30): Superbike Qualifiche 2
10.45 – 11.30 (11.45 – 12.30): Supersport Prove Libere 2
12.30 – 13.15 (13.30 – 14.15): Superbike Prove Libere 2
15.00 – 15.50 (16.00 – 16.50): Superbike Superpole
16.05 – 16.50 (17.05 – 17.50): Supersport Qualifiche 2

Domenica 26 maggio

09.20 – 09.35 (10.20 – 10.35): Superbike Warm Up
09.45 – 10.00 (10.45 – 11.00): Supersport Warm Up
12.00 (13.00): Superbike Gara 1 (23 giri)
13.30 (14.30): Supersport Gara (22 giri)
15.30 (16.30): Superbike Gara 2 (23 giri)

La Programmazione TV su Italia 1 e Italia 2

Tra Italia 1 ed Italia 2 Mediaset garantirà la copertura completa in diretta delle giornate di sabato e domenica con la trasmissione di tutte le Prove, Qualifiche, Superpole, Warm Up e Gare di Superbike e Supersport.

Sabato 25 maggio

10.40: diretta Superbike Qualifiche 2 (Italia 2)
11.45: diretta Supersport Prove Libere 2 (Italia 2)
13.25: diretta Superbike Prove Libere 2 (Italia 2)
15.45: diretta Superbike Superpole (Italia 1 e Italia 2)
17.05: diretta Supersport Qualifiche 2 (Italia 2)

Domenica 26 maggio

10.15: diretta Superbike Warm Up (Italia 2)
10.45: diretta Supersport Warm Up (Italia 2)
12.30: anteprima Superbike Gara 1 (Italia 1 e Italia 2)
13.00: diretta Superbike Gara 1 (Italia 1 e Italia 2)
14.25: diretta Supersport Gara (Italia 2)
16.00: anteprima Superbike Gara 2 (Italia 1 e Italia 2)
16.30: diretta Superbike Gara 2 (Italia 1 e Italia 2)

La Programmazione TV su Eurosport

Su Eurosport (canale 211 Sky) trasmissione in differita ed in HD delle gare del Mondiale Superbike e Supersport con il commento affidato a Giovanni Di Pillo e Federico Toti. Prevista anche la diretta web streaming su Eurosport Player (www.eurosportplayer.it).

Domenica 26 maggio

23.15: differita Superbike Gara 1 (Eurosport)

Lunedì 27 maggio

00.00: differita Superbike Gara 2 (Eurosport)
08.45: differita Supersport Gara (Eurosport)

Superbike: rientri, assenze e novità in griglia per Donington

23 maggio 2013 

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Carlos Checa rientra a Donington
Due attesi protagonisti del Mondiale Superbike come Carlos Checa e Leon Haslam sono attesi al rientro in pista questo fine settimana per il quinto appuntamento stagionale in programma a Donington Park. Per Checa, vincitore su questo tracciato nel 2011 in Gara 2, è preannunciato il ritorno in sella alla propria Ducati 1199 Panigale R del Team Alstare dopo l’assenza forzata di Monza a causa di un edema osseo riscontrato alla testa dell’omero della spalla sinistra che l’ha costretto alla resa. Il Campione del Mondo 2011 ha completato nei giorni scorsi una serie di trattamenti alla spalla in madrepatria, fiducioso di non incontrare particolari problemi questo fine settimana.

Dopo qualche settimana di stop forzato non vedo l’ora di tornare in sella a Donington“, ha fatto sapere il portacolori del Team Ducati Alstare. “In questi giorni sto lavorando duramente per rimettermi in forma, continuando con tutti i trattamenti che gli specialisti mi hanno suggerito: ora mi sento già più forte ed ottimista per quanto riguarda le prossime gare“.

Leon Haslam

Fuori gioco nelle prove di Assen per la frattura di tibia e perone della gamba sinistra, Leon Haslam è atteso nuovamente in sella alla propria Honda CBR 1000RR Fireblade Ten Kate questo weekend a Donington Park. Operato in madrepatria tre settimane or sono, “Pocket Rocket” per accelerare il recupero ha preso parte a quotidiane sessioni riabilitative in camera iberbarica nella speranza di risalire in sella venerdì nel giorno del suo 30esimo compleanno.

Sono trascorse tre settimane da quando mi sono fratturato la gamba ad Assen: posson sembrar poche, ma per me è passato tanto tempo e ho fatto di tutto per risalire in sella“, spiega il portacolori Pata Honda. “Giovedì dovrò superare una visita medica di controllo, ma la mia intenzione è di correre questo weekend. Donington Park rappresenta la mia gara di casa, è un circuito speciale che conosco molto bene. Qui ho conquistato dei podi con una CBR nel 2009 (team HM Plant Honda tra WSB e BSB, ndr) e lo scorso anno ho lottato per vincere.. farò di tutto per tornare in sella per poi vedere come va“.

Alex Lundh

Rientrerà invece dopo l’assenza di Monza (egregiamente sostituito da Fabrizio Lai) lo scandinavo Alexander Lundh, fuori gioco per la frattura alla clavicola sinistra rimediata nelle prove di Assen. “Sono contento di poter tornare in pista“, ha spiegato l’ex pilota di Moto2 e Supersport. “Avverto ancora un poco di dolore alla clavicola fratturata ad Assen, ma cercherò di stringere i denti e di fare del mio meglio nel weekend di Donington. La pista inglese mi piace ma sarà importante trovare in poco tempo un buon assetto, per poter ottenere dei buoni risultati nelle gare di domenica. Speriamo che il meteo sia favorevole e che non piova“.

Per un Lundh che rientra ed un Niccolò Canepa atteso come wild card con la terza 1199 Panigale R del Team Ducati Alstare, due squadre non presenzieranno al round di Donington Park: il Team Effenbert Liberty Racing (disimpegno definitivo dal WSB) e HTM Racing, già assente nel precedente evento di Monza.

Superbike: le scelte Pirelli per il round di Donington Park

23 maggio 2013 

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Pirelli approda in terra inglese forte dei risultati e delle soddisfazioni ottenuti nei primi round del Campionato Mondiale eni FIM Superbike ma con la consapevolezza che il campionato è ancora lungo e ricco di sfide e insidie. A Donington Park, culla del Campionato Mondiale Superbike perchè proprio qui si corse il primo round in assoluto del Mondiale delle derivate di serie nel 1988, storicamente il meteo è sempre stata l’incognita più grande e, proprio per questo motivo, la casa di pneumatici milanese metterà a disposizione dei piloti un ampio ventaglio di soluzioni che, a livello di durezza delle mescole, copre l’intera gamma disponibile. Grazie all’esperienza acquisita negli anni come fornitore unico del Campionato Mondiale Superbike ma anche del British Superbike Championship Pirelli oltre agli pneumatici di gamma ha sviluppato, sia per la classe Superbike che per quella Supersport, alcune soluzioni per il posteriore in mescola media che, soprattutto nel caso di temperature rigide, potrebbero rivelarsi preziose per team e piloti. In caso di condizioni climatiche gradevoli invece quasi sicuramente la scelta dei piloti ricadrà sulla SC0 di gamma perchè è quella più prestazionale e in grado di offrire il maggior grip, per contro però è meno protetta dal freddo e quindi più esposta al cold tearing se utilizzata con temperature troppo basse. In ottica Campionato Superbike, la cui classifica vede al comando il pilota Aprilia Sylvain Guintoli (137 punti) tallonato da vicino dal compagno di squadra Eugene Laverty (124), dall’inglese Tom Sykes (119) su Kawasaki e dall’italiano Marco Melandri (96) su BMW, il round potrebbe mischiare ulteriormente le carte in tavola soprattutto in caso di pioggia perchè i piloti britannici conosco molto bene questo tracciato e perchè sono specialisti del bagnato.

Il circuito di Donington Park è stato costruito nel 1931 proprio per ospitare gare motociclistiche. Durante la Seconda Guerra Mondiale le attività furono interrotte e il circuito chiuso fino al 1971, anno in cui venne riaperto da un imprenditore della zona particolarmente appassionato di sport motoristici. Il tracciato è lungo 4.023 metri, con 7 curve a destra e 5 a sinistra, il senso di percorrenza è orario e il pilota in pole position parte sulla sinistra. La pendenza massima è dell’8% e il raggio delle curve va da un minimo di 24 metri ad un massimo di 333 metri. Donington Park è situato nelle Midlands Orientali 180 km a nord di Londra, nei pressi della foresta di Sherwood, e il circuito è stato costruito all’interno di un anfiteatro naturale che favorisce la visione delle gare agli spettatori presenti. È un tracciato abbastanza veloce con molti saliscendi e alcune curve veloci che obbligano a frenate ed accelerazioni brusche e mettono a dura prova i piloti. Inoltre spesso le gare si corrono sotto la pioggia che rende l’asfalto scivolo e viscido e questo rende ancora più elevato lo sforzo dei piloti mettendo allo stesso tempo in risalto o meno le loro capacità di guida su bagnato.

Donington Park dal punto di vista degli pneumatici

Il circuito britannico di Donington Park presenta un tracciato di tipo misto. È composto in parte da traiettorie veloci con diversi saliscendi (es. Holly Wood) ed in parte da curve lente intervallate da rettilinei che obbligano a frenate ed accellerazioni brusche come alla Melbourne Hairpin (curva 10). Inoltre sul rettilineo in uscita dalla Coppice (curva 8) si raggiunge la più alta accellerazione in uscita di curva. Ma gli elementi più interessanti del circuito sono le due curve medie che interrompono il rettilineo opposto all’arrivo (Old Hairpin e McLeans Corner). Le curve sono contemporaneamente secche come un tornante ma veloci come curvone, non si scende mai sotto i 100 Km/h. Il pilota può guadagnare tempo in modo significativo aumentando la velocità minima alla corda e percorrere in modo ottimale queste due curve può far guadagnare decimi preziosi. Se paragonato ad altri circuiti Donington Park è un circuito dove non si raggiungono velocità elevatissime. La velocità massima è appena superiore ai 260 km/h, e la velocità media si assesta sui 160 Km/h. Un abisso rispetto ai 340 Km/h di Monza od ai 320 Km/h di Phillip Island, con velocità medie di 200 Km/h o di 180 Km/h. Unitamente alle tipiche condizioni termiche locali, questo comporta per gli pneumatici una condizione di lavoro estremamente fredda: la temperatura superficiale oscilla infatti da un massimo di 110° fino ad un minimo estremamente basso di 50°. Gli pneumatici Diablo Superbike devono manifestare la loro massima flessibilità, garantendo di raggiungere i soliti 55° di piega e le solite accelerazioni laterali e combinate di 1.4g nonostante la temperatura di lavoro sia quella di un normale impiego stradale.

Soprattutto nella prima parte del circuito è richiesta una grande stabilità sull’avantreno, di conseguenza lo pneumatico anteriore dovrà come primo obiettivo mantenere il più possibile la propria conformazione e garantire il supporto necessario per gestire le curve in discesa. In particolar modo a caldo, dove l’elasticità e la rigidezza dello pneumatico diminuiscono, potrebbe risultare necessario l’uso di un anteriore rigido come ad esempio le soluzioni SC1 S41 e SC2 R982. Ciò che interessa maggiormente il posteriore sono invece le fasi di accellerazione brusche e violente che caratterizzano il circuito, specialmente quella in uscita dalla Coppice. In condizioni climatiche fredde la mescola battistrada, specialmente quelle più morbide, fatica a raggiungere le temperature di esercizio corrette e, per via delle rigidità elevate, rischia di subire in fase di apertura gas lacerazioni e strappi superficiali. In questi casi, è consigliato utilizzare soluzioni posteriori robuste meccanicamente come la la SC1 R831 o la SC2 R1300. L’usura da lacerazione tende a diminuire molto con le temperature elevate. D’altro canto però, in queste condizioni, il tracciato generelmente offre un grip molto scarso. Per garantire quindi traiettorie più precise, si può ricorrere all’utilizzo di soluzioni più morbide come la SC0 R1261 o la SC1 R828, maggiormente capaci di penetrare il manto stradale e di garantire una corretta trazione.

Donington Park dal punto di vista tecnico

Su questo circuito nelle stagioni passate abbiamo corso in diversi periodi dell’anno come marzo, settembre e poi maggio“, ricorda il Racing Director di Pirelli Moto Giorgio Barbier. “Agli inizi degli anni ’80, esattamente nel 1989, siamo stati accolti anche da 4 gradi e da una bella nevicata! Da quel momento si è sempre cercato di spostare questo appuntamento verso la stagione più calda e anche per questo motivo quest’anno vi si correrà a fine maggio. Ciononostante Donington a livello metereologico e, più nello specifico, a livello di temperature è sempre un’incognita: si possono trovare condizioni primaverili con temperature gradevoli che quindi permettono di usare anche mescole morbide come la SC0 così come giornate particolarmente fredde ed anche piovose dove si è costretti ad utilizzare gomme intermedie o da bagnato piuttosto che gomme slick più protette per prevenire gli strappi e l’eccessiva usura causati dal freddo. Ecco perchè storicamente per questo appuntamento cerchiamo di portare un ampio ventaglio di soluzioni e alternative: se dovesse far caldo o comunque le temperature fossero gradevoli allora la maggior parte dei piloti vorrà sicuramente utilizzare la soluzione posteriore SC0, la più morbida della gamma e anche quella in grado di garantire il grip migliore, diversamente in caso di freddo saremo pronti ad offrire loro degli pneumatici, come le SC1 e SC2, leggermente meno prestazionali in termini di grip ma che permetteranno comunque loro di fare delle ottime gare. Nella malaugurata ipotesi di rovesci avremo poi a disposizione lo pneumatico da pioggia e il nuovo intermedio che finora non ha avuto ancora modo di essere testato dai piloti“.

Le soluzioni Pirelli per le classi Superbike e Supersport

Saranno 3768 gli pneumatici che Pirelli porterà a Donington per il quinto round del Campionato Mondiale eni FIM Superbike. Il quantitativo, inferiore a quello che di solito viene portato nelle altre gare europee, è motivato dal fatto che nel circuito inglese gareggeranno solo le classi Superbike e Supersport. Nello specifico rispetto al totale di pneumatici portati da Pirelli 1740 sono quelli riservati alla classe Superbike e 2028 quelli per la Supersport. Ogni pilota Superbike avrà a disposizione 36 pneumatici anteriori e 40 posteriori, per i piloti Supersport il quantitativo sarà di 25 anteriori e 27 posteriori. Nel dettaglio, per la classe Superbike la casa della P lunga porta 3 diverse soluzioni slick per l’anteriore e 4 per il posteriore, oltre allo pneumatico posteriore da qualifica in quantitativo di 2 per pilota e alle soluzioni da intermedio, disponibile in quantità di 4 per l’anteriore e per il posteriore, e da pioggia, in numero di 8 sia per l’anteriore che per il posteriore.

La scelta delle slick per l’anteriore prevede due SC1 in mescola morbida e una SC2 in mescola media. Saranno presenti infatti sia la SC1 che la SC2 di gamma (rispettivamente le specifiche R426 e R982), che fino ad ora sono state portate ed utilizzate con ottimi risultati in tutti i round corsi dall’inizio dell’anno, e la SC1 di sviluppo S41 già vista ad Aragón e Assen come alternativa della SC1 di gamma e progettata con lo scopo di garantire maggiore stabilità meccanica. Quest’ultima soluzione si presenta come un buon compromesso tra la SC2 di cui offre la solidità e la SC1 per quanto riguarda il grip.

Al posteriore esordisce tra le soluzioni da asciutto la nuova gomma morbida SC0 di gamma (R1261) che in realtà, seppur con la specifica in mescola centrale rinforzata, ha già messo in mostra le sue doti a Monza dove è stata utilizzata da tutti i piloti in griglia permettendo a Melandri e Sykes di battere record storici. La SC0 è ideale per affrontare asfalti lisci e temperature elevate perchè offre massima improntabilità su asfalti lisci e massimo sviluppo di trazione alle alte temperature oltre alla più elevata stabilità al decadimento termico delle prestazioni. Se però le temperature non fossero sufficientemente alte i piloti potranno contare su altre tre alternative: la SC1 di gamma (R828), che è per sua natura la soluzione più versatile e che meglio si adatta a differenti tracciati e temperature, una nuova SC1 di sviluppo (R831) come alternativa della SC1 di gamma ed in grado di assicurare un grip maggiore rispetto alla SC2 e più robustezza rispetto alla SC1 e, a completamento delle possibilità di scelta a disposizione dei piloti, la SC2 di sviluppo R1300, una soluzione di sviluppo medio-dura a livello di mescola, portata da Pirelli solo a Phillip Island e che dovrebbe offire migliore resistenza all’usura rispetto alle SC1 di gamma perchè più protetta ma allo stesso tempo più grip rispetto alla SC2 di gamma. Per la Superpole del sabato sarà come sempre disponibile una gomma super morbida per permettere ai piloti di ottenere il miglior tempo per il piazzamento in griglia.

I piloti della Supersport avranno a disposizione per l’anteriore le due soluzioni di gamma, la SC1 in mescola morbida (P1177) e la SC2 in mescola media (R1031) già utilizzate e portate in tutte le gare corse finora nel 2013. Per il posteriore anche nella classe Supersport ci sarà la nuova SC0 di gamma (R1557) e SC1 di gamma in mescola media, la R303, già portata nei primi quattro round del campionato. Nuova e al suo debutto la soluzione R1442, una soluzione di sviluppo che come durezza della mescola si posiziona a metà strada tra la SC0 e la SC1, offrendo un chilometraggio similare a quello della SC1 ma più grip, inoltre è più protetta dal freddo della SC0.

Le statistiche 2012 Pirelli per Donington Park

• Numero totale di pneumatici portati da Pirelli: 3712

• Numero di soluzioni (asciutto, intermedia, bagnato e qualifica per solo posteriore) per la classe Superbike: 5 anteriori e 7 posteriori

• Numero di soluzioni per la classe Supersport (asciutto, intermedia e bagnato): 4 anteriori e 5 posteriori

• Numero di pneumatici a disposizione di ogni pilota Superbike: 35 anteriori e 40 posteriori

• Numero di pneumatici a disposizione di ogni pilota Supersport: 24 anteriori e 28 posteriori

• Best Lap Awards Superbike vinti entrambi da Max Biaggi (Aprilia Racing Team) in 1’28.992 (Gara 1, 6° giro) e in 1’28.995 (Gara 2, 4° giro)

• Best Lap Awards Supersport vinto da: Sam Lowes (Bogdanka PTR Honda) in 1’31.097 (21° giro)

• Temperatura in Gara 1: aria 17° C, asfalto 31° C

• Temperatura in Gara 2: aria 18° C, asfalto 31° C

• Velocità massima raggiunta dagli pneumatici Pirelli in gara: 274,4 km/h, Max Biaggi (Aprilia Racing Team) in Gara 1 al 19° giro

Superbike: il Effenbert Liberty Racing lascia il mondiale

21 maggio 2013 

Pubblicato in Superbike, World Superbikes

Mark Aitchison in sella alla Ducati 1098R
Si chiude dopo soli tre round (Aragon, Assen, Monza) l’avventura del Team Effenbert Liberty Racing nel Mondiale Superbike 2013. Dopo i “problemi” incontrati nella passata stagione, quest’anno la compagine italo-ceca si era ripresentata al via del WSB con una Ducati 1098R affidata a Mark Aitchison, salvo annunciato alla vigilia di Donington Park il disimpegno dal campionato.

Il Team Effenbert Liberty Racing ringrazia la Dorna WSBK Organization Srl per avergli consentito di ripresentarsi al via per la stagione 2013, tentando così di recuperare il cospicuo valore dell’investimento in marketing e promozionale effettuato nel Campionato Mondiale Superbike a partire dal 2008 fino ad oggi, prima in sponsorizzazioni e poi in partecipazione diretta.

Considerando che, come noto, l’obiettivo principale del nostro team è l’utilizzo del racing secondo i parametri necessari per la promozione del marchio del nostro sponsor principale e degli altri nostri partner, abbiamo riscontrato, a nostro avviso, durante queste gare alcune difficoltà oggettive nel perseguire tale obiettivo di marketing. Tutto ciò premesso, riteniamo che il proseguimento della avventura del Team all’interno del WSBK 2013 non sia di nostro ulteriore interesse, in quanto gli sponsor ed i partner hanno deciso di indirizzare l’investimento promozionale in altri canali che in questo momento garantiscano un rapporto sforzo economico / visibilità più appropriato al volume degli investimenti.

Nei prossimi giorni verranno dettagliatamente comunicati i programmi operativi. Il Team coglie l’occasione per ringraziare pubblicamente, tutti coloro che hanno condiviso questa avventura e tutti coloro che hanno scritto e parlato di noi, sia nel bene che nel male.

Superbike: Niccolò Canepa wild card a Donington con Ducati

17 maggio 2013 

Pubblicato in Superbike, World Superbikes

Niccolo Canepa wild card a Donington in SBK
L’attuale capoclassifica di campionato della Superstock 1000 FIM Cup Niccolò Canepa affiancherà i titolari del Team Ducati Alstare Carlos Checa ed Ayrton Badovini nella prossima tappa del Mondiale Superbike in programma sul celebre tracciato britannico di Oulton Park. Grazie alla collaborazione tra Team Ducati Alstare ed il Barni Racing Team, il pilota genovese tornerà nel WSB in qualità di wild card in sella ad una terza Ducati 1199 Panigale R.

Sono molto contento di avere l’opportunità di correre con la 1199 Panigale e con il Team Ducati Alstare nella categoria Superbike“, spiega Niccolò Canepa. “Vorrei ringraziare Francis Batta del team Ducati Alstare, Ernesto Marinelli, la Ducati ed ovviamente il mio team, Barni Racing ed il manager Marco Barnabò, per aver reso possibile questo evento. Mi sono molto divertito nei test al Mugello ed ho trovato un ottimo feeling con la moto. Spero di poterli ripagare facendo due belle gare“.

Canepa aveva esordito nel Mondiale Superbike 2008 proprio da wild card a Brno con una 1098 F08 schierata ufficialmente dal team Ducati Xerox, tornando nel WSB lo scorso anno con il Team Red Devils Roma, rigorosamente in sella ad una Ducati 1198.

Eugene Laverty: “Puntavo alla doppietta, ora Donington”

13 maggio 2013 

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Eugene Laverty vincitore di Gara 2
Dal 2010 ad oggi tra Supersport e Superbike, ben 4 vittorie all’attivo a Monza. Eugene Laverty è uno dei grandi interpreti del “Tempio della Velocità”, lo ha dimostrato nel quarto appuntamento stagionale del World Superbike 2013 facendo sua la vittoria in Gara 2, sufficiente per ritrovarsi ora a soli 13 punti dal leader (e compagno di squadra) Sylvain Guintoli in campionato.

Al termine di Gara 1 ero un pò deluso“, spiega Eugene Laverty. “Ho commesso qualche sbavatura che mi è costata la vittoria, per questo volevo assolutamente rifarmi nella seconda manche. Ci siamo riusciti e credo sia stato un successo meritato che conferma il nostro potenziale.

Ad Assen e Monza siamo stati molto competitivi sul passo gara, nonostante due circuiti completamente differenti. Abbiamo rimediato in fretta al doppio zero di Aragon, ora abbiamo raggiunto un ottimo livello di competitività e siamo soltanto a 13 punti dalla vetta.

Mi sarebbe piaciuto, come nel 2011, conquistare una doppietta oggi, ma è andata bene così. Ora puntiamo di confermarci a Donington, un tracciato dove non ho ottenuto grandi risultati nel recente passato, ma dove quest’anno avrò la concreta chance di puntare in alto“.

Tom Sykes: “Ho dato tutto me stesso nelle due gare”

13 maggio 2013 

Pubblicato in In primo piano, Superbike, World Superbikes

Tom Sykes festeggia il doppio podio a Monza
Superpole (la terza stagionale su quattro round), due podi (restituito in tarda serata il secondo posto di Gara 2), il giro più veloce (1’42″229 in Gara 1) ed uno svantaggio in campionato ridotto a 16 punti dal leader Guintoli. Un weekend a Monza che può esser giudicato positivamente da Tom Sykes, in evidenza al “Tempio della Velocità” dove ha conquistato punti preziosi per l’obiettivo finale, ma non solo…

Ho dato davvero tutto me stesso nelle due gare: penso non potevo dare di più oggi“, ha ammesso Tom Sykes. “Gara 1 è stata una grande battaglia, ho cercato di gestire moto e pneumatici per 15 giri prima di dare l’assalto alla vittoria nel finale. E’ stato un ultimo giro emozionante, c’è mancato poco per la vittoria, ma allo stesso tempo non volevo sbagliare.

Peccato per la mancata vittoria, ma penso sia stato un weekend positivo. Sulla carta Monza non era uno dei nostri circuiti favorevoli, ma siamo riusciti ad ottenere due podi e ridurre lo svantaggio in campionato. Posso ritenermi soddisfatto, quest’anno stiamo crescendo ad ogni gara e, dopo Assen, siamo costantemente in lotta per il podio. Di questo ne sono felice e mi lascia fiducioso per Donington Park“.

Con il podio “restituito” di Gara 2 ora Tom Sykes insegue a 16 punti il capoclassifica Sylvain Guintoli in campionato, terzo e preceduto di sole 3 lunghezze da Eugene Laverty.

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