Superbike: Carlos Checa vuol correre ancora nel 2010

31 luglio 2009 

Pubblicato in Superbike, World Superbikes

Carlos Checa a Brno
Spinto dal secondo posto di Brno in Gara 1 (ma non solo), Carlos Checa vuol continuare a correre. Ha confermato questa sua intenzione in un’intervista a MCN, dove rivela i propri piani per il futuro. L’obiettivo è di correre per 1 o 2 anni, possibilmente con il team Ten Kate. Non è quindi nei suoi programmi un passaggio ad un ruolo da “muretto box”, come si è sentito nelle classiche “voci da paddock” negli ultimi mesi.

Ho un buon rapporto con Ten Kate e con la Honda e stiamo già parlando su diverse cose in questi tempi“, ammette Carlos Checa. “Io voglio correre ancora per uno o due anni, ma se non posso correre a certi livelli nel mondiale mi fermerò. Il mio primo anno in Superbike è stato buono, mentre questa stagione è stata difficile. Io voglio continuare a dare del mio meglio, sono vicino ai 40 anni e ci sono comunque altre cose che posso fare nella mia vita“.

Nella sua carriera in Superbike Carlos Checa con il team Ten Kate Honda ha raccolto due vittorie lo scorso anno a Miller e complessivamente 9 podi, senza scordarci dell’affermazione alla 8 ore di Suzuka nel 2008 con il team ufficiale HRC.

Supersport: proseguono i progressi Kawasaki

31 luglio 2009 

Pubblicato in Supersport, World Superbikes

Joan Lascorz a Brno
I progressi Kawasaki nel Mondiale Supersport in queste ultime gare non possono passare inosservati. Tanto Joan Lascorz, pilota di punta e, con Crutchlow e Laverty, forse la miglior promessa del campionato, così come Katsuaki Fujiwara sono ormai gara dopo gara in lotta costantemente per piazzamenti sul podio. Il pilota spagnolo, secondo a Donington, ha chiuso poi terzo a Brno, avvicinato di pochi decimi anche da “Fujigas”, quarto.

Una bella conferma della ritrovata competitiva delle Ninja ZX-6R ufficiali, dovuti agli sviluppi ininterrotti anche da parte della casa madre, che ha deciso di destinare maggiori risorse e attenzioni al programma, lasciato un pò abbandonato al proprio destino negli ultimi anni.

Le moto gara dopo gara portano piccole, ma sostanziali evoluzioni. Tuttavia non è solo questo ad aver aiutato la risalita delle Kawasaki in vetta: è l’approccio ai weekend che è cambiato, con i due piloti e tutta la squadra unita nel lavoro. Si scambiano maggiormente le informazioni elaborate poi (anche) dal reparto corse.

Questo ha portato le ZX-6R a ridosso di Honda e Yamaha, anche se manca quel pizzico in più che, in proiezione 2010, si cercherà di trovare partendo già con un dettagliato programma di test invernali, dato che quest’anno per ragioni di costi si è deciso di provare prevalentemente in Spagna, quando tutti gli altri “top team” erano in giro per mezza Europa e Australia.

Superbike: Makoto Tamada nuovamente infortunato

31 luglio 2009 

Pubblicato in Superbike, World Superbikes

Makoto Tamada a Brno
Il Makoto Tamada visto a Brno ed in precedenza nei test di Imola è sembrato tutto un altro pilota. O meglio, quel “Tamayan” che si mise in mostra in MotoGP nella stagione 2004, cogliendo due vittorie e diversi piazzamenti di rilievo. Ritrovata la Kawasaki ufficiale del Paul Bird Motorsport, il pilota giapponese ha chiuso al decimo posto nella prima manche combattendo anche per la settima piazza, salvo cadere in un contatto con Lorenzo Lanzi al via di Gara 2.

Purtroppo per il pilota Kawasaki Superbike non è un momento sfortunato: nella caduta ha rimediato la frattura del dito medio della mano sinistra. Non un infortunio gravissimo, ma di certo non proprio l’ideale per un pilota che aveva appena ritrovato il feeling in sella.

Questo colpo non comprometterà la partecipazione alla gara del Nurburgring tra un mese, mentre è da verificare la forma fisica in vista del weekend del 7/9 agosto, quando Tamada insieme a Broc Parkes e tutto il team ufficiale Kawasaki sarà al via della prova del British Superbike sul tracciato di Brands Hatch.

Quello di Kent sarà un evento particolarmente importante per la squadra, a cominciare da Paul Bird, che ha fortemente voluto questa partecipazione al campionato dove il proprio team ha militato per anni.

Supersport: Doni Tata Pradita si prepara per il ritorno in pista

31 luglio 2009 

Pubblicato in Supersport, World Superbikes

Doni Tata Pradita a Misano Adriatico
Dopo l’infortunio patito in gara a Misano lo scorso 21 giugno e la conseguente operazione chirurgica per ridurre la frattura eseguita in una clinica francese dal Dott. Simonet, Doni Tata Pradita, giovanissimo pilota indonesiano classe 1990, è tornato in patria dove trascorrerà la convalescenza prima del ritorno nel Mondiale Supersport, probabilmente al Nurburgring a inizio settembre: un ritorno a casa, il suo, abbastanza traumatico dopo l’attentato che ha visto coinvolti due hotel di lusso, lasciando sul terreno diverse vittime: questo fatto di cronaca è stato documentato in prima persona da Doni, presente a Giacarta al momento degli scoppi.

Tornando al Mondiale Supersport, Pradita, che ha otto punti nella classifica mondiale con l’undicesimo posto di Miller quale miglior risultato, è stato rimpiazzato a Brno dal sudafricano Sheridan Morais, il quale ha ben figurato in sella cogliendo un sorprendente sesto posto.

Non vedo l’ora di stare meglio per poter tornare in Europa e finire il Mondiale“, ha svelato Doni Tata Pradita. “La ferita si sta rimarginando in fretta, dovrò solo stare attento e fare un pò di riabilitazione prima di poter tornare in sella“.

Sara Vimercati

250cc: addio alla categoria anche nei campionati nazionali

31 luglio 2009 

Pubblicato in In primo piano, Moto2, Motomondiale

La partenza di Donington Park
Anche uno degli ultimi palcoscenici rimasti è prossimo a non veder più un seguito. La 250cc due tempi è al capolinea, non solo nel Motomondiale, ma anche nei campionati nazionali, più precisamente nella serie giapponese, una delle ultime rimaste a poter vantare nel programma di gara anche la quarto di litro. Affiancata alla Superbike (JSB1000), Supersport (ST600), 125 e la GP-Mono (dove corrono moto ispirate alla filosofia della Moriwaki MD250H vista anche in Italia), la 250 GP scomparirà dal prossimo anno.

Questa sarà pertanto l’ultima stagione della 250 2t nella terra del Sol Levante, dopo che le avvisaglie di questi ultimi tempi non erano proprio delle migliori: griglia a volte al di sotto dei 10 partenti, livello abbassatosi ulteriormente, con molti “specialisti” della categoria che hanno deciso di guardare altrove, vedi la ST600. D’altronde Yamaha prima e Honda poi hanno deciso di disimpegnarsi nel progetto 250, lasciando ad altre factory ed engineering il compito di reperire ricambi per le moto ancora in pista.

Con il Giappone scompare così un palcoscenico importante per una categoria che ha fatto la storia del motociclismo, mentre in Europa si guarda già al futuro. La Moto2 è realtà e nel 2010 sarà la classe di riferimento del CEV (campionato spagnolo), tutti con motori Honda CBR 600RR, monogomma (probabilmente Dunlop) e apertura ai giovanissimi sin dai 15 anni di età.

Nel CEV la Moto2 prenderà il posto della Supersport (con la Extreme uniformatasi al regolamento Superstock 1000), mentre non ci saranno stravolgimenti in Italia, dove resteranno gli attuali campionati: la nuova 600 “prototipo” viene ritenuta ancor troppo costosa, specie di questi tempi.

Alessio Piana

125cc: Pol Espargaro contro il regolamento “E’ la seconda volta”

31 luglio 2009 

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Pol Espargaro in lotta a Donington
Senza la pioggia difficilmente qualcuno sarebbe stato in grado a Donington Park di togliere a Pol Espargaro la gioia della prima vittoria nel Motomondiale. Purtroppo per il giovane pilota spagnolo un acquazzone con successiva ripartenza e gara “inedita” della distanza di 5 giri ha cestinato le proprie ambizioni di vittoria, dopo una prima gara dominata con grande vantaggio sugli avversari. “Polyccio” al termine della gara di Donington si era detto deluso di questo fatto, soprattutto per un regolamento a suo dire non proprio corretto.

Non è giusto perdere una gara così“, afferma Espargaro. “Già lo scorso anno a Indianapolis ero in testa con grande vantaggio prima della bandiera rossa. Penso che sarebbero bastati tre minuti per completare la distanza di gara e festeggiare la vittoria… sono molto arrabbiato e deluso, è davvero terribile assaporare il successo e perderlo per questo regolamento“.

Il pilota ufficiale Derbi Racing ha pure provato a vedere il bicchiere mezzo pieno, ovvero l’aver dimostrato di esser velocissimo in questa fase di campionato.

Quest’anno abbiamo avuto molta sfortuna, vedi l’incidente di Jerez o la rottura della catena di Barcellona. Ci siamo comunque mostrati molto veloci, in particolare a Donington Park dove stavo dominando“.

250cc: Alvaro Bautista “Poca differenza tra Honda e Aprilia”

31 luglio 2009 

Pubblicato in Moto2, Motomondiale

Alvaro Bautista scende in pista
Vicinissimo ad una Ducati per la MotoGP 2010 (la decisione è attesa per oggi), Alvaro Bautista è comunque concentrato sul vincere il titolo nella classe 250. Il pilota di Talavera dovrà combattere specialmente con Hiroshi Aoyama, leader della classifica con 15 punti di vantaggio e, a suo dire, con una Honda che non paga poi così tanto rispetto alla sua Aprilia RSA ufficiale.

Stando vicino ad Aoyama in diverse gare posso dire che non ci sono grandi differenze di moto tra la mia Aprilia e la sua Honda“, commenta Bautista. “Penso che la Honda sia una moto più facile da mettere a punto e che stressa meno gli pneumatici e che basta poco per andar forte, specie se c’è un pilota competitivo come Hiroshi. La Aprilia è invece più difficile anche da capire, bisogna trovare un set-up sempre perfetto per stressar meno le gomme. Certamente il team di Aoyama ha molta esperienza con quella moto da diversi anni a questa parte, per cui ha degli ottimi riferimenti sul quale prender spunto“.

Per il campionato il pilota Mapfre Aspar ha comunque deciso di puntare sulla regolarità dato il livello degli avversari che non consente battute a vuoto.

Penso che il campionato lo vincerà il pilota più regolare, per cui sarebbe perfetto finire sempre sul podio da adesso in avanti. Lo zero di Assen ha pesato molto, perchè Aoyama è molto costante e ha sempre finito in zona punti, ma tutto sommato non abbiam perso molto. Per il campionato ci sono i primi 4 piloti tutti molto vicini, praticamente è la stessa situazione dai test invernali ad oggi“.

Superstock 1000: la sorpresa di Brno, Ondrej Jezek

31 luglio 2009 

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Ondrej Jezek festeggia il podio di BrnoIl team MS Racing, senza le luci della ribalta, sta portando dei piloti nelle primissime posizioni della Superstock 1000, tanto da guadagnarsi le attenzioni di molti team manager di rilievo del motociclismo. Balazs Nemeth, che ha corso le prime gare stagionali, si è guadagnato una Aprilia di Jorge “Aspar” Martinez nel mondiale 250cc con il team Balatonring. Perso il pilota ungherese, il team della Repubblica Ceca ha adesso un nuovo pupillo, Ondrej Jezek. Classe 1989, “Ondra” ha ottenuto il primo podio in carriera a Brno, suo tracciato di casa… a tutti gli effetti, dato che è nato proprio nei pressi del Masaryk Circuit.

Jezek è stato autore di una gara all’attacco, lottando con i piloti abituali protagonisti della serie. Con questo risultato si trova adesso addirittura in settima posizione di campionato, avendo concluso tutte le gare fin qui disputate sempre in zona punti, con un 7° posto nel round di esordio a Valencia ed un 6° a Monza prima del podio a Brno.

Questo conferma che il risultato non è venuto fuori per caso, anche se il fattore campo e l’aver disputato il mese scorso il round proprio a Brno dell’Alpe Adria avrà giocato a proprio favore. Di certo Jezek, alla sua prima stagione nella Stock 1000 dopo precedenti esperienze nella 600, può davvero far sognare la Repubblica Ceca che, da diversi anni, sta portando buoni talenti tra Motomondiale e Superbike.

125cc: Redding ritorna sul podio “Inizia una nuova stagione”

31 luglio 2009 

Pubblicato in 125cc, Motomondiale

Scott Redding festeggia a Donington
Il passaggio dalla Aprilia RS alla più competitiva (ma difficile da mettere a punto) RSA ha messo un pò sulle corde Scott Redding, che non è riuscito nella prima parte di stagione a ottenere quei risultati che lo scorso anno lo portarono tra i piloti più promettenti del Motomondiale. A Donington Park “Scotty” è riuscito a riscattarsi con un terzo posto niente male, frutto di una gara accorta e di una “seconda manche” dove ha spinto al momento giusto cogliendo un podio che non sarà come la sorprendente vittoria dello scorso anno, ma è pur sempre una buona base di partenza per le prossime gare.

Quest’anno abbiamo avuto un pò più di difficoltà del previsto“, ammette Scott Redding, “ma a Donington sin dal primo vero turno di prove abbiamo visto che la nostra moto era competitiva. Nelle ultime gare riuscivano ad esser veloci, ma quando c’era bisogno di raccogliere risultati c’era sempre qualche problema imprevisto. Adesso penso che questo podio sia il punto di partenza per iniziare una seconda parte di campionato all’attacco“.

Il pilota del team Blusens Aprilia, recordman di precocità tanto da ottenere un sorprendente quarto posto con giro veloce al debutto di Losail, per il prossimo anno guarda alla Moto2, ma nel frattempo è concentrato sulla 125 dove vuol togliersi ancora qualche soddisfazione.

La squadra ha sempre dato il massimo, ed il risultato di Donington è dedicato a loro, alla mia famiglia e agli appassionati britannici. E’ il miglior modo per chiudere su questo tracciato, dato che non si correrà più il prossimo anno“.

Superstock 600: Danilo Petrucci resta leader del campionato

31 luglio 2009 

Pubblicato in Superstock, World Superbikes

Danilo Petrucci a Brno
Sin dalla vigilia dell’evento di Brno Danilo Petrucci aveva ammesso di voler correre sulla “difensiva”, per due ragioni: il circuito non è uno dei suoi preferiti, così come era doveroso restare al vertice della classifica di campionato. Il pilota di Terni è riuscito in questo obiettivo, chiudendo in seconda posizione alle spalle di un Vincent Lonbois decisamente “in palla” per tutto il weekend, adesso 13 punti indietro in classifica generale.

Il tracciato di Brno me rappresenta la tappa più difficile del campionato per cui posso essere contento della seconda posizione“, conferma Petrucci. “La battaglia è stata bellissima ma abbiamo fatto tutti dei numeri da paura prendendo dei gran rischi. Il secondo posto lo considero come una vittoria e mi permette di consolidare il vertice della classifica“.

L’obiettivo per il pilota del Team Trasimeno resta quello di confermarsi al Nurburgring, prossimo evento in calendario dell’Europeo Superstock 600, non prima di correre nel CIV a Misano Adriatico con la Yamaha YZF R1 nella Stock 1000.

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