ASBK Phillip Island Gara 2: doppietta di Maxwell, Waters fermato

28 febbraio 2010 

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Doppietta per Wayne Maxwell a Phillip Island
Doppietta e mini-fuga in campionato. Wayne Maxwell porta all’esordio il team G.A.S. Honda di Geoff Winzer regalandogli il successo nelle due gare in programma a Phillip Island in concomitanza con il mondiale di categoria. L’esperto pilota australiano, vicino al titolo ASBK nella passata stagione (un brutto volo e conseguente infortunio nell’ultimo round lo costrinsero alla resa), ha saputo gestire la propria Fireblade amministrando avversari (i primi tre in 7/10 di secondo!) e pneumatici, tematica principale della seconda manche.

Ridotta sulla distanza da 12 a 10 giri per lo slittamento del programma complice la bandiera esposta per la gara del World Supersport, Gara 2 ha proposto subito un gruppetto di 4 piloti in lizza per la vittoria: Maxwell, Staring, Stauffer e Josh Waters. Proprio il Campione in carica è stato il primo costretto alla resa: problema tecnico (non il primo per Suzuki Australia nell’ultimo biennio) per la propria GSX-R, gara sulla difensiva conclusa soltanto in 14° posizione, perdendo punti preziosi per il campionato.

Da 4 a 3 contendenti, ma è Maxwell che riesce ad acquisire un discreto margine tornato utile nel finale, quando Jamie Stauffer con la Ducati 1198R del Motologic Racing paga dazio e conclude secondo, prestazione tutto sommato convincente pensando all’esordio assoluto del progetto.

Terzo sul traguardo il campione Supersport in carica, Bryan Staring, che dopo aver “scaricato” Yamaha Australia per la scelta di passare alla Formula Xtreme, porta la Honda del team Cougar Bourbon sul podio, dove è lontana ancora la KTM: Shannon Johnson ha fatto miracoli, ma la RC8R paga ancora dazio nei confronti della concorrenza. Fuori gioco, nel senso letterale del termine, l’Aprilia: Daniel Stauffer è stato fermati dai numerosi problemi della RSV4 Factory schierata dal Trinder Brothers Racing.

Archiviata Phillip Island il prossimo appuntamento è in agenda per il secondo weekend di aprile a Hidden Valley, con l’Australian Superbike al ritorno nel Northern Territory dopo 10 anni di assenza.

Viking Group Australian Superbike Championship 2010
Phillip Island, Classifica Gara 2

01- Wayne Maxwell – Honda CBR 1000RR – 10 giri in 16′05.120
02- Jamie Stauffer – Ducati 1198R – + 0.101
03- Bryan Staring – Honda CBR 1000RR – + 0.739
04- Shannon Johnson – KTM RC8R – + 5.451
05- Glenn Allerton – Honda CBR 1000RR – + 6.236
06- Scott Charlton – Suzuki GSX-R 1000 – + 6.906
07- Shawn Giles – Suzuki GSX-R 1000 – + 10.017
08- Jordan Burgess – Ducati 1198R – + 14.726
09- Ben Attard – Ducati 1198S – + 14.976
10- John Allen – Ducati 1198R – + 17.568
11- Kris McLaren – Honda CBR 1000RR – + 20.527
12- Craig McMartin – Ducati 1198R – + 20.982
13- Heath Brinsley – Suzuki GSX-R 1000 – + 21.007
14- Joshua Waters – Suzuki GSX-R 1000 – + 21.896
15- Chris Trounson – KTM RC8R – + 31.041
16- Dustin Goldsmith – Yamaha YZF R1 – + 31.105
17- Brendan Clarke – Honda CBR 1000RR – + 31.545
18- Adam Christie Honda CBR 1000RR – + 41.286
19- Cameron Keevers – Yamaha YZF R1 – + 47.642
20- Jay Normoyle – Ducati 1098R – + 53.194

Alessio Piana

Superbike Phillip Island: Carlos Checa “Una gara perfetta”

28 febbraio 2010 

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Carlos Checa debutta con Ducati Althea e vince Gara 2
La terza vittoria in Superbike, ma per Carlos Checa sicuramente la più bella. Storica. All’esordio con la Ducati e con il team Althea, il pilota di Barcellona ha vinto la seconda manche di Phillip Island, precedendo sul traguardo Leon Haslam e Michel Fabrizio con la Ducati ufficiale. Una gara semplicemente… perfetta.

La mia seconda gara è stata perfetta“, ammette Carlos Checa. “In gara uno avevamo scelto uno pneumatico che si è rivelato troppo duro e di conseguenza facevo fatica a frenare al limite. In gara due invece la gomma che abbiamo scelto andava molto meglio e potevo frenare in modo più deciso. Ho trovato anche un buon ritmo e riuscivo a superare abbastanza facilmente gli altri piloti. Il mio stile di guida probabilmente mi ha aiutato a preservare gli pneumatici e così sono riuscito a presentarmi all’inizio dell’ultimo giro in seconda posizione e a superare anche Haslam. Avrei voluto superarlo anche prima, ma lui non mi ha mai lasciato lo spazio sufficiente per farlo e ci sono riuscito solo nel finale“.

Non può che vivere un giorno da favola Carlos Checa, che non si ferma a Phillip Island e guarda avanti ad un campionato che si preannuncia ricco di soddisfazioni.

Sono naturalmente molto felice per questa vittoria che è la prima con il team Althea e con la Ducati 1198. Abbiamo la possibilità di lottare ad alti livelli per tutta la stagione. Il mio ringraziamento va a tutti i ragazzi del team per il loro ottimo lavoro e per il loro grande impegno“.

Superbike Phillip Island: Leon Haslam “Felice della vittoria”

28 febbraio 2010 

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Leon Haslam conquista la prima vittoria in carriera
Un weekend indimenticabile per Leon Haslam a Phillip Island. All’esordio con la Suzuki del team Alstare ha conquistato la vittoria in Gara 1 uscendo dall’Australia con la testa della classifica a quota 45 punti. “Pocket Rocket” vive un momento da sogno, come da lui stesso dichiarato al termine delle due manche.

Non potrei esser più felice di così“, esclama Leon Haslam. “Sapevo che c’era la possibilità di vincere, ma veder realizzarsi un simile pensiero è tutta un’altra cosa. Devo ringraziare la Suzuki, il team Alstare, Francis e Patricia Batta per avermi dato questa possibilità. E’ la mia prima vittoria in carriera nel mondiale e devo dire non è stato facile, non mi son potuto rilassare per un secondo. Sapevo di avere Michel e Nori alle mie spalle, e ho cercato di resistere. Passato il traguardo ho vissuto diverse emozioni, era davvero strano, non sapevo se avevo vinto o meno, ma quando me ne sono reso conto è stata una sensazione fantastica“.

Ci ha riprovato in Gara 2, ma un Carlos Checa fenomenale l’ha battuto con un sorpasso perfetto al tornante “MG”, anche se resta la soddisfazione per la leadership di campionato.

Rispetto alla prima manche avevo qualche problema di trazione, ma comunque ero veloce. Ho tenuto il comando a lungo, poi ho ingaggiato un bel duello con Sylvain. Quando sono riuscito a riprendere la prima posizione pensavo di avere un buon vantaggio, ma tutto d’un tratto è comparso Checa. Mi ha passato ed è riuscito a difendersi, bravo a lui, io sono felice per essere il leader del campionato per la prima volta“.

Superbike Phillip Island: Michel Fabrizio “Buon inizio di 2010″

28 febbraio 2010 

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Michel Fabrizio in lotta per il podio
Si può esser soddisfatti per una vittoria sfumata per soli 4 millesimi? Sì, se si prende come esempio Michel Fabrizio, davvero “in palla” per tutto il weekend a Phillip Island dove è uscito con due podi e, soprattutto, il secondo posto in campionato. Ripensando al successo sfiorato nella prima manche, Fabrizio non può che esser in parte amareggiato…

Ho fatto una grande battaglia con Leon in Gara 1“, ricorda Michel. “Negli ultimi quattro giri ho provato a capire dove avrei potuto tentare il sorpasso ma non era facile. Per questo ho provato sul rettilineo di arrivo e, a dire il vero, per un attimo ho pensato di avercela fatta! Io e Leon eravamo attaccati sulla linea del traguardo e sui mega schermi ho visto mia moglie che gioiva. Ma il photofinish ha stabilito il risultato e ho dovuto accontentarmi di 20 punti“.

Per quanto riguarda Gara 2, podio prezioso tenendo conto che sarebbe stato difficile lottare per la vittoria con Haslam e Checa in stato di grazia.

Il mio Team non ha fatto modifiche sulla moto tre le due gare e al secondo via sono riuscito a scattare di nuovo bene. Poi però è stata una gara molto impegnativa: sono rimasto col gruppo davanti ma mi sono reso conto che sarebbe stata dura vincere e negli ultimi quattro giri è diventato ancora più difficile. Alla fine sono molto contento dei risultati di oggi che mi permettono di essere in seconda posizione in classifica: sarà una stagione lunga e combattuta ma oggi l’abbiamo cominciata bene!“.

Superbike Phillip Island: Noriyuki Haga “Male al braccio”

28 febbraio 2010 

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Noriyuki Haga porta a casa punti importanti
Con il pensiero rivolto già al campionato ed il dolore al braccio in seguito al tamponamento subito da Ruben Xaus nel Warm Up, Noriyuki Haga a Phillip Island è riuscito a raccogliere un terzo ed un quinto posto, punti preziosi che hanno reso tutto sommato felice il vice-campione del mondo in carica.

Sono molto soddisfatto del mio risultato in Gara 1 perché stavo soffrendo di “arm-pump”, una conseguenza della caduta della mattina durante il warm-up (centrato da Xaus, ndr). Ero fiducioso di poter fare una buona partenza, e ce l’ho fatta, e poi ho fatto di tutto per rimanere lì davanti insieme a Michel e Leon: solo il dolore al braccio non mi ha permesso di lottare come volevo. Comunque mi sono divertito molto e i punti che ho fatto nella prima manche sono davvero utili per il campionato“.

Il braccio non ha concesso tregua a “Nitronori” nella seconda manche, dove è riuscito a conquistare un quinto posto utile per il campionato.

In Gara 2 il braccio ha continuato a farmi male tanto che è diventato sempre più difficile frenare e mi sono anche stancato fisicamente. Ma tutto sommato, con un occhio alla classifica e tenendo conto dell’incidente della mattina, non è andata male, ho fatto un terzo e un quinto, portando a casa buoni punti“.

Superbike Phillip Island: James Toseland “Tanto lavoro”

28 febbraio 2010 

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James Toseland chiude nella top ten Gara 2
Non può esser positivo il bilancio per James Toseland a Phillip Island, ma allo stesso tempo, ripensando ai problemi avuti negli ultimi 10 giorni, la Yamaha ha mostrato segnali di ripresa beneauguranti in vista del prosieguo del campionato. Cercando di pensar positivo l’Australia non ha così rappresentato una debacle per il team Yamaha Sterilgarda, nonostante la caduta in Gara 1 (violento l’highside alla “Lukey Heights”) ed un decimo posto parziale consolazione della seconda manche.

“Avevo davvero bisogno di finire Gara 2 dopo l’errore nella prima manche”, ammette JT. “Ripensando bene all’esito della seconda gara, concludere a 14″ dal primo dopo tutti i problemi che abbiamo avuto non è male. Dopo la caduta di venerdì sono partito con la volontà di ottenere due buoni piazzamenti per la squadra che ha fatto un lavoro eccezionale, ma purtroppo non avevamo la possibilità di apportare ulteriori step alla moto qui in Australia. Sappiamo qual è il problema, credo di aver dato alla squadra tutti i feedback necessari per seguire una direzione e risolvere i problemi in vista delle prossime gare”.

Sembra pensare già a Portimao il bi-campione del mondo, decisamente fiducioso per il resto della stagione dopo il “calvario” di Phillip Island.

Non c’è dubbio che ci sia tanto lavoro da fare, ma guardando il bicchiere mezzo pieno con tutti i problemi che abbiamo avuto non siamo poi tanto lontani. Pensiamo a Portimao, la stagione è ancora lunga…

Superbike Phillip Island: Jonathan Rea “Meglio del previsto”

28 febbraio 2010 

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Jonathan Rea raccoglie punti preziosi in Australia
Per come si era messo il weekend e per i canonici problemi della sua Honda, Jonathan Rea ha disputato due gare incredibili. Mancava il grip in questi giorni, la sua Fireblade non rendeva al massimo, ma il giovane nord-irlandese è riuscito a portare punti preziosi al bilancio del team Ten Kate con un buon quarto ed un positivo sesto posto nelle due manche.

La verità è che abbiamo avuto problemi per tutto il weekend“, ammette Jonathan Rea. “Anzi, è dai test della scorsa settimana che non eravamo a posto. Sapevamo che sarebbero state due gare difficili, per questo ho preso bene i due risultati. Quarto non è male, devo dire che sono rimasto soddisfatto perchè ho dovuto lottare con la moto ed è comunque arrivato un buon piazzamento“.

Parlando di Gara 2, un errore lo ha costretto ad una rimonta furiosa che l’ha portato in sesta posizione, praticamente il massimo risultato conseguibile anche senza alcuna sbavatura.

Se non altro è stata una gara divertente! Dopo l’errore penso di aver passato 16 piloti, davvero incredibile. Avevamo cambiato un’impostazione all’anteriore e sono arrivato lungo al tornantino. Ho ripreso la corsa e son riuscito ad arrivar sesto, mi son divertito. Adesso dobbiamo lavorare per tornare sul podio dalle prossime gare“.

Superbike Phillip Island: Cal Crutchlow “Niente grip”

28 febbraio 2010 

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Cal Crutchlow raccoglie solo 7 punti in Australia
Puntava al podio, ed in due gare non è andato oltre la nona posizione. Cal Crutchlow ha commesso un errore nella prima manche quando era in lotta per i piazzamenti appena al di sotto del podio, salvo vedersi costretto alla resa in Gara 2, quando sono tornati i problemi che hanno attanagliato le due Yamaha YZF R1 sin dai test di settimana scorsa.

Gara 1 è stata parecchio sfortunata“, assicura Cal Crutchlow. “Avevo il passo per stare tranquillamente nei primi cinque, ma sono caduto. Ero arrivato più forte in staccata di Rea, ho provato il sorpasso ma ho perso l’anteriore. E’ stato soltanto un banale errore“.

Discorso diverso per la seconda manche. Partito all’attacco, ben presto il Campione del Mondo Supersport ha riscontrato gli stessi problemi dei test invernali.

Una gara durissima. Sin dai primi giri non avevo grip e ho accusato nuovamente problemi di chattering. Penso che abbiamo bisogno di metterci davanti ad un tavolo e cercare di capire quali sono i problemi e dove lavorare“, ha ammesso Crutchlow.

Superbike Phillip Island Gara 2: Carlos Checa ottiene la vittoria

28 febbraio 2010 

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Carlos Checa vince a Phillip Island in Superbike
Carlos Checa corona il weekend che lo ha visto protagonista nelle sessioni di prove con la vittoria in gara 2 sul circuito di Phillip Island. Il pilota Ducati Althea Racing ha ottenuto il primo successo per la squadra capitanata da Genesio Bevilacqua e la terza personale nella categoria, grazie ad una performance straordinaria messa in campo dopo una brutta partenza. Checa riesce quindi a compiere, con una Ducati satellite (seppur quasi identica alle ufficiali) ciò che a Michel Fabrizio in nella prima manche non era riuscito: sorpasso ai danni di Haslam all’ultimo giro ed allungo per assicurarsi la prima posizione sulla linea del traguardo. Completa il podio proprio il pilota di Frascati, ancora competitivo dopo la prima manche che lo aveva visto sfiorare il successo.

Lo start della manche è stato in tutto e per tutto la fotocopia della precedente, con Leon Haslam capace di ottenere la leadership grazie ad una sensazionale prima curva nonostante Michel Fabrizio fosse partito meglio di lui dalla casella di partenza. Ottimo lancio di Chris Vermeulen, quarto al termine del primo giro, il quale ha dovuto poi cedere il passo a diversi piloti per poi finire la gara contro le barriere di protezione della Lukey Heights, nel corso dell’ottava tornata.

Leon Haslam, Michel Fabrizio e Noriyuki Haga sembrano ripetere lo stesso copione della prima gara, ma a rovinare la festa si inserisce un nuovo attore: il secondo pilota del team Suzuki Alstare, il francese Sylvain Guintoli, in splendida forma e capace, durante il terzo giro, di compiere un doppio sorpasso alla prima staccata ai danni dei due piloti Ducati Xerox.

L’ex pilota MotoGP e British Superbike non sembra avere in mente di far gioco di squadra con Haslam: in ben due occasioni il francese infatti costringe ad una traiettoria larga il britannico in due differenti sorpassi alla prima staccata dopo il traguardo, e questo agevola il compito dei due piloti ufficiali Ducati.

Dal decimo giro in avanti, a questo quartetto si aggiunge anche Carlos Checa, autore di una fantastica rimonta. Di lì in poi l’atmosfera diventa rovente, con continui cambi di classifica, fino al punto in cui Noriyuki Haga, probabilmente per colpa dell’infortunio rimediato nel warm-up, perde terreno e si stacca dai primi.

Siamo a quattro giri dal termine, quando il pilota Althea si libera di Michel Fabrizio. Con l’obiettivo vittoria oramai nel mirino, Checa sorpassa anche Guintoli alla ventesima tornata, concentra le attenzioni su Haslam e riesce ad ottenere un successo storico nel finale.

Noriyuki Haga termina quinto in tranquillità, con otto secondi di vantaggio su un fenomenale Jonathan Rea, autore di un lungo al primo giro che lo ha portato a transitare, al termine dello stesso, in ultima posizione. Il pilota Honda Ten Kate precede il veterano Troy Corser con la BMW, che mette una piccola pezza sul fine settimana disastroso della compagine bavarese, il nostro Max Biaggi con l’Aprilia ufficiale (anch’egli autore di un lungo ad inizio gara, dopo una brutta partenza) e il duo Yamaha Sterilgarda con Cal Crutchlow che precede lo stoico James Toseland, partito bene ma incapace di mantenere un ritmo importante, anche a causa dell’infortunio alla mano destra rimediato nella prima manche.

Soltanto undicesimo Leon Camier il quale, come in gara 1, è stato autore di un errore che gli ha compromesso una performance sulla carta molto promettente. Ritirato anche l’altro pilota Kawasaki factory, l’inglese Tom Sykes, ma per un problema tecnico alla ZX-10R preparata da Paul Bird Motorsport, ed uscite di scena anche per il ceco Jakub Smrz con la Ducati Pata B&G e Matteo Baiocco con la Kawasaki Pedercini.

HANNspree Superbike World Championship 2010
Phillip Island, Classifica Gara 2

01- Carlos Checa – Althea Racing – Ducati 1198 F10 – 22 giri
02- Leon Haslam – Team Suzuki Alstare – Suzuki GSX-R 1000 – + 0.307
03- Michel Fabrizio – Ducati Xerox Team – Ducati 1198 F10 – + 0.434
04- Sylvain Guintoli – Team Suzuki Alstare – Suzuki GSX-R 1000 – + 0.837
05- Noriyuki Haga – Ducati Xerox Team – Ducati 1198 F10 – + 3.453
06- Jonathan Rea – HANNspree Ten Kate Honda – Honda CBR 1000RR – + 11.530
07- Troy Corser – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 12.026
08- Max Biaggi – Aprilia Alitalia Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 13.068
09- Cal Crutchlow – Yamaha Sterilgarda Team – Yamaha YZF R1 – + 14.401
10- James Toseland – Yamaha Sterilgarda Team – Yamaha YZF R1 – + 14.707
11- Leon Camier – Aprilia Alitalia Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 14.743
12- Shane Byrne – Althea Racing – Ducati 1198 F10 – + 14.851
13- Lorenzo Lanzi – DFX Corse – Ducati 1198 RS – + 15.143
14- Joshua Brookes – Echo CRS Honda – Honda CBR 1000RR – + 30.947
15- Andrew Pitt – Team Reitwagen BMW – BMW S1000RR – + 41.855
16- Max Neukirchner – HANNspree Ten Kate Honda – Honda CBR 1000RR – + 48.844
17- Vittorio Iannuzzo – S.C.I. Honda Garvie Image – Honda CBR 1000RR – + 1′06.866
18- Roger Hayden – Team Pedercini – Kawasaki ZX 10R – + 1′07.751

Valerio Piccini

Supersport Phillip Island Gara: Eugene Laverty dominatore

28 febbraio 2010 

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Eugene Laverty domina a Phillip Island
“Quest’anno partiamo subito per vincere”. Alle parole Eugene Laverty ha fatto seguire i fatti vincendo, dominando l’inaugurale prova della Supersport 2010 sul circuito di Phillip Island. L’irlandese del team Parkalgar Honda ha condotto dal primo all’ultimo giro la corsa australiana delle 600cc, viaggiando su di un passo insostenibile per chiunque: poche tornate ed erano già 3 i secondi di vantaggio sul folto gruppetto degli inseguitori, smentendo i pronostici di una combattuta contesa annunciata con i risultati delle qualifiche ufficiali.

La quinta vittoria in carriera, in soli due effettivi anni di Supersport, per Laverty è coincisa con un movimentato avvio della “prima manche”, quando la Triumph di Chaz Davies ha inondato d’olio per una rottura tecnica il primo tratto della pista. Sopraggiunto Michele Pirro è caduto ad oltre 200 orari, non l’unico sventurato di quel momento: Roccoli è andato a… fuoco per il KO della propria Honda, Sofuoglu era stato costretto al ritiro per un errore al via, arrivato lunghissimo alla “Honda Corner”.

Grazie al regolamento ed una corsa contro il tempo per rientrare nei 5 minuti stabiliti ai box, tutti hanno potuto riprendere la corsa regalando a tratti grande spettacolo alle spalle della missilistica Honda #50: la bagarre, durata per tutti e 21 i giri, ha visto prevalere Joan Lascorz su Kenan Sofuoglu, favorito anche dagli inconvenienti altrui. Michele Pirro, in piena corsa per il podio, è stato fermato da un problema alla propria Honda Ten Kate; Katsuaki Fujiwara, ringiovanito dai nuovi sviluppi Kawasaki, è scivolato quando era davanti al proprio caposquadra.

Le note positive arrivano anche da David Salom, migliore della pattuglia Triumph tanto da precedere la Kawasaki Lorenzini di Foret e la Honda Intermoto di uno sfortunatissimo Roccoli, ma anche da Paola Cazzola. Seppur doppiata (nel corso dell’ultimo passaggio) da Laverty, la portacolori del Kuja Racing ha concluso 14° raccogliendo i primi 2 punti della propria esperienza in Supersport, seguita da Danilo Dell’Omo, centrato da Alexander Lundh nel corso della gara.

Cronaca di Gara

Scatto perentorio di Sofuoglu, ma è Laverty a conquistare l’hole-shot passando per primo alla “Doohan” in fondo al rettifilo dei box. Il pilota turco azzarda un’immediata replica con il risultato di arrivare lunghissimo al tornantino “Honda”: breve percorso nelle vie di fuga di Phillip Island, ripartenza dall’ultima posizione. Si chiude il giro inaugurale della contesa con il primo colpo di scena e Laverty a precedere Lascorz, le Triumph di Salom e Davies, quinto il nostro Michele Pirro impensierito da un ritrovato Fujiwara.

Viaggia forte Laverty che prova a guadagnare un buon margine sugli inseguitori, ma è al terzo giro che si registra un vero e proprio disastro: in pieno rettilineo la Triumph di Davies, terzo, perde olio per una presunta rottura di un manicotto. Prima curva completamente… inondata, ne fa le spese Michele Pirro che vola a terra ad oltre 200 orari alla “Doohan”, ma anche Fujiwara che è costretto a pulirsi in corsa la visiera del proprio casco.

Poco dopo va a fuoco (letteralmente) anche la CBR di Massimo Roccoli: gara segnata, gruppo spezzato con Laverty che viaggia insieme a Lascorz, a seguire Fujiwara, Harms e Salom. Con (colpevole) ritardo di quasi 2 giri, la direzione gara propende per la bandiera rossa, gara sospesa e corsa contro il tempo per Michele Pirro, che deve rientrare entro 5 minuti in corsia box per ripartire nella seconda frazione di gara. Mentre i commissari lavorano per pulire con il filler il tratto incriminato, risultano ritirati Davies, Pirro, Roccoli e Sofuoglu. Ai box si prosegue il lavoro per prepararsi alla seconda “heat”, più per pulire caschi e tute dall’olio che altro…

Si ripartirà con risultati azzerati, tutti regolarmente presenti al secondo via. Lascorz ha lo spunto migliore, alla prima curva il filler crea qualche preoccupazione ma nessuno resta vittima delle condizioni del tracciato. Alla “Honda Corner” Laverty prende la leadership su Lascorz, Pirro, Roccoli (!), Sofuoglu, Harms, via via tutti gli altri a concludere il primo giro di una corsa da disputarsi sulla distanza di 21 tornate.

Laverty con la Honda Parkalgar guadagna subito un buon margine, Pirro comprende il momento e passa Lascorz alla “Southern Loop” nel corso del terzo giro tentando di riprendere il #50. Proposito ambizioso dall’impossibile realizzazione: il pilota irlandese ha un passo incredibile, al campione italiano in carica non resta che difendere la seconda posizione dagli attacchi di Lascorz, del compagno di squadra Sofuoglu e di Fujiwara.

Fuori gioco all’ottavo giro Danilo Dell’Omo ed il campione Superbike svedese Alexander Lundh, 15 moto in azione con Paola Cazzola attualmente in zona punti. Posizioni standardizzate al raggiungimento dell’ultimo terzo di gara, con Laverty in fuga, Sofuoglu a difendersi dalle Kawasaki ufficiali e Michele Pirro costretto a fermarsi a sette giri dal termine per un presunto problema alla propria CBR Ten Kate.

Sfuma il podio per il pilota pugliese, medesima sorte per il buon Fujiwara che ha perso l’anteriore della propria Ninja a quattro tornate dal termine. Ultimo colpo di scena per una gara che premia il dominatore Eugene Laverty, vincitore con una vita davanti a Lascorz e Sofuoglu. Quarta la Triumph dell’ottimo David Salom, seguono Foret e Roccoli con Paola Cazzola a punti, 14°, doppiata proprio all’ultimo dal vincitore Laverty.

Supersport World Championship 2010
Phillip Island, Classifica Gara

01- Eugene Laverty – Parkalgar Honda – Honda CBR 600RR – 21 giri
02- Joan Lascorz – Kawasaki Provec Motocard.com – Kawasaki ZX-6R – + 4.359
03- Kenan Sofuoglu – HANNspree Ten Kate Honda – Honda CBR 600RR – + 4.500
04- David Salom – ParkinGO BE1 Triumph – Triumph Daytona 675 – + 11.779
05- Fabien Foret – Team Lorenzini by Leoni – Kawasaki ZX-6R – + 17.266
06- Massimo Roccoli – Intermoto Czech – Honda CBR 600RR – + 25.034
07- Robbin Harms – Harms Benjan Racing – Honda CBR 600RR – + 27.834
08- Jason DiSalvo – ParkinGO BE1 Triumph – Triumph Daytona 675 – + 30.102
09- Miguel Praia – Parkalgar Honda – Honda CBR 600RR – + 31.931
10- Gino Rea – Intermoto Czech – Honda CBR 600RR – + 31.991
11- Katsuaki Fujiwara – Kawasaki Provec Motocard.com – Kawasaki ZX-6R – + 40.552
12- Chaz Davies – ParkinGO Triumph BE1 – Triumph Daytona 675 – + 40.556
13- Sebastien Charpentier – ParkinGO Triumph BE1 – Triumph Daytona 675 – + 1′28.553
14- Paola Cazzola – Kuja Racing – Honda CBR 600RR – a 1 giro
15- Danilo Dell’Omo – Kuja Racing – Honda CBR 600RR – a 2 giri

Alessio Piana

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