Focus

MotoGP: Test Sepang 2, le dichiarazioni dei piloti

1 marzo 2013 

Pubblicato in Focus, In primo piano

Jorge Lorenzo
La seconda sessione di test pre-campionato della MotoGP 2013 al Sepang International Circuit ha visto Jorge Lorenzo far registrare il miglior riferimento cronometrico assoluto nella seconda giornata di test, anche se nell’ultimo giorno è stato Dani Pedrosa a comandare la classifica per soli 81 millesimi rispetto al compagno di squadra Marc Marquez. Proprio da loro partiamo nel riportare le dichiarazioni dei piloti, grazie al servizio media delle squadre.

Jorge Lorenzo (Yamaha Factory Racing), 1°

Con queste condizioni della pista era difficile ripetere i tempi dei test di inizio mese. A causa della pioggia della mattinata la pista era molto più scivolosa, c’era meno grip e pertanto non era facile far meglio in termini cronometrici. Questa mattinata ho fatto qualche giro sul bagnato ed il feeling era buono, tanto che ho fatto il miglior tempo in queste condizioni. Quando la pista ha cominciato ad asciugarsi ho completato una simulazione di gara: i tempi sono stati competitivi, anche se mi aspettavo qualcosa di meglio, specie per quanto concerne il feeling con l’anteriore in fase di staccata. Ad ogni modo penso sia dipeso molto dalle condizioni del tracciato, quindi nessun allarme“.

Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), 2°

Complessivamente sono stati tre giorni di test positivi. Questa mattina ho provato per qualche giro su pista bagnata, mentre al pomeriggio, con l’asfalto asciutto e con le slick, abbiamo proseguito il lavoro di messa a punto della moto ed in particolare dei settaggi delle sospensioni. Abbiamo fatto dei passi avanti che mi hanno consentito di migliorare il feeling con la moto, posso ritenermi soddisfatto. Adesso sarà indispensabile riconfermarci su questi livelli ad Austin, un tracciato nuovo per tutti: far bene anche lì sarà una positiva conferma per il prosieguo dei test pre-campionato“.

Marc Marquez (Repsol Honda Team), 3°

Complessivamente è stata una buona giornata di prove. Nella mattinata, sul bagnato, mi stavo trovando bene, ma purtroppo sono scivolato alla curva 12: una banale caduta, avevo messo le ruote sopra la linea bianca e con l’asfalto bagnato è un attimo ritrovarsi a terra. Nel pomeriggio con la pista asciutta abbiamo proseguito il nostro programma di lavoro, concentrandoci prevalentemente sulla messa a punto della moto e su diversi aspetti relativi all’elettronica. Inizialmente non avevo un gran feeling sul davanti e, proprio quando stavo forzando un pò di più, mi sono ritrovato a terra. Nel finale siamo così tornati al set-up di base e tutto è andato per il meglio, tanto che ho avvicinato di pochi millesimi Dani. In ogni caso sono stati tre giorni positivi, ci sono delle buone sensazioni da confermare ad Austin nei prossimi test“.

Marc Marquez

Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech 3), 4°

Ho concluso quarto nella classifica combinata dei tempi e sesto nell’ultima giornata anche se potevo esser più veloce: basta questo per dire che sono soddisfatto. Questa settimana abbiamo lavorato duramente per migliorare il nostro pacchetto e siamo riusciti a ricavare delle informazioni importanti. Perdiamo ancora qualcosa in fase di staccata, provando ad apportare delle modifiche abbiamo peggiorato la situazione e compromesso il grip. Cercheremo di trovare una soluzione nei prossimi test, ma per il momento non è male: sono quarto in mezzo a diversi piloti ufficiali, sono soddisfatto“.

Valentino Rossi (Yamaha Factory Racing), 5°

Il bilancio è positivo: sono quarto e non distante dalla prima posizione. Rispetto al primo test qui abbiamo faticato un pò di più. Purtroppo sono stato sfortunato, quel guasto elettrico e altri piccoli problemi ci hanno fatto perdere del tempo prezioso. Abbiamo cercato di migliorare i nostri riferimenti cronometrici ed il passo gara, riuscendo a risolvere alcuni, ma non tutti, dei nostri problemi. Come detto il bilancio è positivo, sono stati tre giorni impegnativi che mi hanno permesso di fare passi avanti e tanti kilometri in sella alla moto. Adesso sono più vicino al limite, di questo ne sono soddisfatto: ora spero di riconfermarmi nei prossimi test ad Austin“.

Alvaro Bautista (Go & Fun Honda Gresini), 6°

Sono felicissimo meglio di così non poteva andare. Sono stati per noi dei test utilissimi e molto positivi. Adesso abbiamo la convinzione di poter lottare con i migliori ma soprattutto di aver imboccato una strada che può farci fare ulteriori progressi in breve tempo. Oggi il mio feeling con la moto era molto buono. Già ieri avevamo avuto dei segnali positivi ed oggi si sono puntualmente confermati. A questo punto non vedo l’ora di tornare in pista perché adesso incomincio veramente a divertirmi“.

Stefan Bradl (LCR Honda MotoGP), 7°

E’ stata una sessione di test davvero utile e torniamo a casa con molti riferimenti importanti. Dobbiamo ancora migliorare di qualche decimo ma abbiamo fatto progressi con la nuova moto. Nello specifico abbiamo trovato delle regolazioni interessanti per le sospensioni che ci hanno consentito di migliorare il feeling con l’anteriore e alcune mappature per il controllo della trazione guadagnando così grip in uscita di curva. Ora sono ansioso di scoprire il tracciato di Austin e continuare lo sviluppo di questa moto“.

Andrea Dovizioso

Andrea Dovizioso (Ducati Team), 8°

Sono molto soddisfatto per il lavoro che abbiamo fatto durante questo test. Ieri avevamo provato modifiche del set-up piuttosto radicali che ci hanno consentito di capire alcune cose importanti per lo sviluppo futuro ed hanno anche migliorato il mio feeling. Adesso posso frenare in maniera più incisiva ed entrare in curva più veloce, anche se dobbiamo ancora migliorare molto la percorrenza. Il mio tempo di oggi non è male, soprattutto considerando le condizioni di oggi. Ho potuto provare anche la moto ‘laboratorio’ di Pirro e mi ha dato dei riscontri positivi anche se non ho potuto migliorare il mio tempo a causa della posizione di guida e dell’erogazione del motore, che erano diverse rispetto a quelle della mia moto. In ogni caso volevamo capire meglio le qualità di questa moto ed ho avuto un feeling positivo. La parte finale della frenata e la prima parte dell’ingresso in curva sono decisamente migliori. Sono davvero contento di come abbiamo lavorato in questo test: siamo riusciti a migliorare molto rispetto a due settimane fa, usando sostanzialmente la stessa moto, ed ho potuto dare ai miei ingegneri un feedback molto dettagliato. Sarà interessante vedere il comportamento della moto anche a Jerez, nel prossimo test IRTA, e nella prima gara in Qatar perché si tratta di tre piste completamente differenti e quindi saremo in grado di capire meglio il nostro potenziale“.

Nicky Hayden (Ducati Team), 9°

Ieri avevo girato molto più veloce, ma oggi il mio feeling con la GP13 non è stato perfetto a causa delle soluzioni che stavamo provando sulla moto. Tutto sommato però lascio Sepang molto più ottimista di quanto non fossi dopo il primo test. Abbiamo ottenuto buoni progressi in termini di tempi sul giro e il mio feeling è decisamente migliorato, giorno dopo giorno. Il distacco dai primi è stato ridotto e la moto si comporta meglio sul bagnato. L’inserimento in curva rimane uno dei nostri principali problemi: ma sapevamo che l’inizio di stagione sarebbe stato difficile e dobbiamo rimanere concentrati sul lavoro che ci aspetta“.

Bradley Smith (Monster Yamaha Tech 3), 10°

Lascio Sepang positivamente, sono riuscito in questo secondo test a migliorare il feeling con la moto. Nel finale ho cercato di realizzare il mio “time attack”: l’obiettivo non era tanto fare un buon tempo sul giro, bensì fare un pò il quadro generale della situazione anche in queste condizioni. L’aspetto positivo è che a detta della squadra ho uno stile di guida molto simile ad Andrea Dovizioso, così con i suoi dati del 2012 possiamo lavorare per crescere. Ci resta ancora del lavoro da fare, ma sto migliorando e questo mi rende fiducioso“.

Andrea Iannone

Andrea Iannone (Energy T.I. Pramac Racing Team), 11°

Il mio apprendistato continua, sono più costante e il feeling con la moto aumenta di giorno in giorno, ciò nonostante non ho provato la simulazione di gara perché stiamo ancora lavorando sulla ricerca della messa a punto ottimale. Abbiamo moltissimo su cui lavorare ma mi ritengo molto soddisfatto di quanto ottenuto fin’ora e di quanto ho potuto provare e il mio obiettivo rimane al momento avvicinarmi ai miei compagni di marca. Arriveremo ad Jerez sicuramente con dei dati in più da sviluppare“.

Randy De Puniet (Power Electronics Aspar), 13°

In questi test abbiamo continuato a lavorare cercando più grip al posteriore e siamo riusciti a trovare un buon compromesso con l’elettronica e la sospensione posteriore per migliorare la stabilità in fase di staccata. Abbiamo fatto dei progressi ad ogni uscita e, anche se la pista non era nelle migliori condizioni, abbiamo abbassato i tempi sul giro del primo test. Penso siano stati tre giorni positivi, sarà indispensabile confermarci ora a Jerez dove sono sempre andato bene. Per quanto concerne il nuovo telaio le caratteristiche sono simili al 2012, ma ci sono più possibilità di intervento con la messa a punto che posson giocare a nostro vantaggio“.

Aleix Espargaro (Power Electronics Aspar), 14°

Nell’ultimo giorno di test la pista era molto scivolosa e questo ci ha provocato diversi problemi al posteriore sebbene utilizzando la stessa messa a punto. Siamo tornati al set-up dei primi test con qualche miglioramento, ma abbiamo bisogno di lavorare a Jerez per trovare una soluzione. Ad ogni modo sono soddisfatto del nuovo telaio, è un grande miglioramento rispetto al 2012, ci resta soltanto da lavorare su piccoli dettagli e trovare più trazione al posteriore“.

Ben Spies (Ignite Pramac Racing Team), 16°

Non sono ancora al massimo della forma fisica, speravo meglio, considerando però la situazione di tre settimane fa mi ritengo soddisfatto di quanto fatto in questa seconda fase di test invernali. Non ho potuto sfruttare l’ultima ora di questa giornata a causa di un piccolo problema alla forcella, ho comunque potuto farmi delle idee più precise in merito a quali cambiamenti dovremmo effettuare. Ho girato con costanza concentrandomi sulle reazioni della moto in base ai vari settings“.

Ben Spies

Hector Barbera (Avintia Blusens), 17°

Posso ritenermi soddisfatto perchè abbiamo migliorato di parecchio rispetto ai primi test e, per quanto mi riguarda, abbiamo risolto i problemi di chattering. Non sono scomparsi del tutto, ma in gran parte sì e questo mi ha permesso di ritrovare la fiducia e guidar meglio. Nei primi due giorni di test ho provato con il vecchio telaio, mentre nell’ultimo giorno sono sceso in pista con quello nuovo: non ci sono grandi differenze, ma dei piccoli cambiamenti significativi che mi sono piaciuti. Siamo inoltre riusciti a capir meglio l’elettronica, pertanto il bilancio non può che esser positivo, basti pensare che ci siamo migliorari di 1″4 rispetto ad inizio mese e siamo a pochi decimi dalla migliore CRT“.

Hiroshi Aoyama (Avintia Blusens), 19°

Penso che abbiamo disputato un buon test. Rispetto ad inizio mese abbiamo fatto dei progressi, ma riscontriamo ancora troppo chattering per guidare con fiducia ed esser più veloci. Questo è il nostro principale problema al momento, inoltre sto ancora recuperando dall’infortunio alla mano. Qui ho provato il nuovo telaio e mi è piaciuto, ma a Jerez penso ci sarà l’occasione di far più kilometri e capir meglio il potenziale. In questi test abbiamo speso tanto tempo provando diverse impostazioni di messa a punto e, sebbene non siamo riusciti a trovare la giusta direzione, ci sono stati dei progressi rispetto ai primi test arrivando ad un soffio dai migliori piloti CRT“.

Karel Abraham (Cardion AB Motoracing), 20°

Sono soddisfatto perchè nell’ultimo giorno abbiamo concretizzato un bel passo avanti in termini velocistici, anche se non abbastanza rispetto a quanto ci aspettasissimo, ovvero concludere sotto il 2’04″. Purtroppo abbiamo sbagliato strategia nella scelta delle gomme, questo ci ha compromesso una giornata che poteva esser buona. Nel finale l’idea era di scender in pista con gomme nuove, ma purtroppo non ne avevamo più a disposizione. Ho accusato un distacco importante rispetto a De Puniet, Espargaro e Colin Edwards, ma sono piloti più esperti in sella a queste moto e, probabilmente, con le morbide sarei riuscito a far meglio“.

Colin Edwards (NGM Mobile Forward Racing), 21°

Questo secondo test a Sepang è andato meglio. Ogni volta che abbiamo fatto una modifica, abbiamo sentito subito la differenza e questo è sempre un buon segno. La cosa più importante qui è stata l’elettronica che ci ha dato qualche problema, ma stiamo andando avanti passo dopo passo. L’elettronica è il nostro problema più grande in questo momento, stiamo cercando di capire come agire per essere più consistenti. Ho buone sensazioni dal telaio, ma abbiamo ancora un paio di cose su cui possiamo giocare e il motore è potente. A Jerez lavoreremo ancora sull’elettronica e sul telaio sulla base dei dati raccolti qui. La moto è buona, dobbiamo solo affinare alcuni aspetti“.

Danilo Petrucci

Danilo Petrucci (CAME Iodaracing Project), 22°

Oggi purtroppo sono scivolato per ben due volte, la prima perché sono passato su una chiazza bagnata, nella seconda caduta invece ho perso l’anteriore a causa del fortissimo chattering apparso improvvisamente oggi sulla mia Ioda-Suter mentre ieri invece era completamente assente. Ora, con i miei tecnici, stiamo cercando di capire il motivo di questa improvvisa mancanza di grip visto che non abbiamo modificato l’assetto della moto. Putroppo quest’inconviente, aggiunto alle cattive condizioni del primo giorno, ha rallentato moltissimo il lavoro che avevamo pianificato anche se comunque arriveremo a Jerez già ad un buon livello“.

Lukas Pesek (CAME Iodaracing Project), 26°

Abbiamo continuato a lavorare sugli assetti della mia Ioda-Suter-BMW e visto che il mio feeling con essa è cresciuto molto in questi giorni ed avevamo avuto buoni riscontri dalle prove effettuate, abbiamo deciso di utilizzare nelle ultime battute delle prove una gomma morbida e sono riuscito a fare un buon tempo. Sono soddisfatto perché con i miei tecnici abbiamo lavorato molto bene e ciò mi fa essere molto positivo per i Test IRTA, anche se dobbiamo migliorare ancora tanto“.

Claudio Corti (NGM Mobile Forward Racing), 27°

Questo secondo test è stato molto positivo, ho potuto fare molti giri rispetto al primo test. Ho fatto molti progressi, ma speravo di avere un feeling migliore con la moto. Abbiamo migliorato l’assetto della moto e questo l’ha resa più maneggevole. Dobbiamo ancora adattarci al nuovo software per elettronica e questo ci ha fatto perdere un po’ di tempo. Ho aumentato la confidenza con la moto e con le gomme Bridgestone. Il nostro obiettivo è quello di risolvere i problemi con l’elettronica e ridurre il divario con le migliori CRT“.

Bryan Staring (Go & Fun Honda Gresini), 28°

E’ stata per me un’altra sessione di test importante perché mi sento più sicuro, ho capito molte cose sul come guidare ed interpretare la moto. Inoltre ho iniziato anche ad entrare attivamente nel metodo di lavoro del Team. Loro mi sono di grande aiuto e sono convinto che prossimamente i progressi saranno ancora più concreti. Vado a casa soddisfatto e fiducioso per il mio futuro in MotoGP“.

Superbike Phillip Island, le dichiarazioni dei piloti

25 febbraio 2013 

Pubblicato in Focus

Dominio Aprilia a Phillip Island

Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team), 1° e 2°

Bello iniziare con una vittoria! Devo essere sincero, dopo i test sapevo di poter fare bene e sono partito con l’idea di provare il tutto per tutto. Il mio obiettivo è sempre quello di vincere, a volte però devi adeguarti alle condizioni. Oggi invece il setting era ok, non avevo grosse preoccupazioni sulla durata delle gomme e tutto è andato come previsto. Nella prima gara non sono partito benissimo, ho perso qualche posizione ma giro dopo giro ho trovato il ritmo giusto per risalire la classifica. Eugene ha guidato forte, quando l’ho sorpassato sono riuscito a mantenere la distanza e conquistare questa importante vittoria. In Gara 2 Eugene aveva qualcosa in più negli ultimi giri, ha attuato una strategia simile a quella che ho usato io nella prima, comunque per la squadra questo è un risultato fantastico anche se siamo solo all’inizio del campionato“.

Eugene Laverty (Aprilia Racing Team), 2° e 1°

Siamo partiti col piede giusto. Il lavoro fatto nei giorni scorsi ha dato i suoi frutti. La mia Aprilia era veloce e mi ha assecondato dal primo all’ultimo giro. In Gara1 forse sono stato troppo conservativo con le gomme, ottenendo comunque un ottimo secondo posto, mentre in Gara2 ho spinto con più decisione. Alla fine, quando eravamo io, Sylvain e Melandri, ho provato a staccarli e ci sono riuscito, togliendo ancora qualche decimo al mio ritmo. Il record del tracciato a due giri dalla fine è una bella conferma, siamo arrivati alle gare nelle migliori condizioni possibili. 45 punti dopo la prima gara sono un buon bottino, non avevo mai iniziato così bene la stagione, ora pensiamo ad Aragon e a come continuare su questa strada“.

Michel Fabrizio (Red Devils Roma), 3° e 4°

Torniamo in Italia con due risultati importanti. Tutta la squadra ha lavorato molto bene e mi sarebbe piaciuto premiare il loro impegno con un secondo podio, dopo quello conquistato in gara uno. Purtroppo non ci sono riuscito, ma il bilancio di questo primo round del mondiale è senza dubbio positivo. Ora vogliamo continuare così, anche perché penso che ne abbiamo la possibilità. La prossima gara sarà ad Aragon, dove ho provato la RSV4 per la prima volta andando subito forte. Dovrebbe essere un altro circuito favorevole alle Aprilia e puntiamo a stare con i primi, perché questo è un campionato che premia la costanza di risultati. Ringrazio tutti i nostri sponsor che ci hanno permesso di ottenere questi risultati“.

Tom Sykes quarto nel mondiale

Tom Sykes (Kawasaki Racing Team), 5° e 5°

In tutta sincerità sono rimasto soddisfatto di aver concluso nella top-5. E’ stato un pò un peccato perchè avevamo il potenziale per andare più forte, ma purtroppo negli ultimi 6 giri ho perso terreno e sono stato passato da Davies quando stavo lottando con Haslam. In ogni caso rispetto al 2012 quando avevamo concluso a 12″ dai primi, nonostante qualche problema ci siamo ritrovati a soli 5″ su di un tracciato non particolarmente favorevole alla ZX-10R e con l’infortunio alla mano. Per quanto concerne Gara 2 abbiamo avvertito tanto chattering, ma ho comunque concluso in quarta posizione. Sono felice perchè abbiamo ottenuto punti importanti in un weekend che si presentava particolarmente difficile per tutti noi“.

Marco Melandri (BMW Motorrad GoldBet SBK Team), ritirato e 3°

In Gara 1, proprio mentre stavo risalendo ed ero in terza posizione, Carlos mi ha tamponato facendomi cadere purtroppo, di nuovo, sulla spalla destra. Non ho idea di come sia successo, forse un errore o un problema tecnico, ma mi sono ritrovato per terra. Mi dispiace che Carlos si sia fatto male, è un pilota attento, gli auguro di rimettersi al più presto. In Gara 2, nonostante il dolore, ho lottato riuscendo ad inserirmi tra i primi sin dall’inizio. Negli ultimi giri avevo Michel che m’inseguiva da vicino, ho stretto i denti, e sono riuscito a raggiungere il podio che, in questa situazione, vale quasi come una vittoria. Per quanto riguarda la spalla lunedì farò una visita medica per decidere che tipo d’intervento dovrò affrontare. Mercoledì prossimo era previsto un intervento esplorativo ora vedremo dopo la visita“.

Jonathan Rea (Pata Honda World Superbike Team), 8° e 8°

E’ stato un weekend abbastanza frustante, specie quando guardi la classifica e ti ritrovi così indietro rispetto al nostro potenziale e a quanto ci meritavamo. Nel weekend e nei test pre-gara ci siamo concentrati sul sviluppare la nuova elettronica: questo è il nostro principale problema, abbiamo bisogno di far kilometri e sviluppo per sfruttare al meglio queste novità e tirar fuori qualche cavallo in più. Dobbiamo fare dei passi avanti, ma intravedo la luce in fondo al tunnel: abbiamo individuato cosa ci serve e cosa ci manca, proveremo tre giorni ad Aragon nei prossimi giorni e questo ci servirà a trovare una soluzione“.

Weekend difficile per Rea

Leon Haslam (Pata Honda World Superbike Team), 7° e 10°

Per noi è stata una giornata abbastanza deludente. Abbiamo riscontrato dei problemi che non siamo riusciti a risolvere: in Gara 1 ero convinto di avere il passo per giocarmi il podio, ma su diversi settori non potevo difendermi al meglio. In Gara 2 avevamo apportato delle modifiche alla moto, ma sono rimasto coinvolto dall’incidente al tornantino MG dove ho perso qualcosa come 10-11″ che mi sono costati un potenziale terzo o quarto posto. Peccato, ma senza dubbio in questo mese e mezzo abbiamo tanto da lavorare per risolvere diversi problemi“.

Jules Cluzel (FIXI Crescent Suzuki), 11° e 7°

Sono davvero molto felice di come sono andate le due gare. La prima è stata difficile, abbiamo scelto la gomma sbagliata, ma ho imparato molto ed è quello che mi serve in questo momento, basti pensare che ho percorsi più giri nelle due manche rispetto a tutte le prove, test compresi! In Gara 2 ho ottenuto un buon risultato ed è stato bello concluder così, abbiamo fatto dei passi avanti per il futuro superando un momento difficile“.

Leon Camier (FIXI Crescent Suzuki), 9° e 9°

La prima gara è stata molto difficile e la moto proprio non sembrava aver voglia di andare. Abbiamo sbagliato la scelta delle gomme, praticamente a fine gara la posteriore era distrutta! E’ stata un pò una sorpresa, non ce l’aspettavamo visto che nelle prove non avevamo riscontrato problemi di questo tipo viaggiando sempre su ottimi tempi con gomme usate. Per Gara 2 sono partito bene, ma purtroppo sono stato coinvolto nell’incidente tra Davies e Baz. Peccato, perchè avevamo il potenziale per far bene“.

Chaz Davies (BMW Motorrad GoldBet SBK Team), 4° e 17°

Dopo Gara 1 ero contento per i punti conquistati anche se, confesso, mi sarebbe piaciuto essere sul podio. Dopo il warm-up, infatti, avevo capito che il podio era alla mia portata. Il quarto posto è comunque ben oltre le mie aspettative prima dell’inizio della gara e ne sono contento. La corsa è stata elettrizzante, superare a Phillip Island vuol dire prendere decisioni in frazioni di secondi, sei molto vicino, e devi poter frenare bene. La moto ha funzionato perfettamente, anche in frenata, e questo è stato un vantaggio importante. Peccato aver perso qualche posizione all’inizio, se fossi stato più avanti, probabilmente, sarei rimasto con il gruppo di testa. Nel primo giro di Gara 2 ho perso il retrotreno entrando in curva, non sono sicuro del motivo, l’unico motivo potrebbe essere che qualcuno mi ha tamponato o che il lato esterno del pneumatico non avesse ancora il giusto grip. Probabilmente questo ha fatto slittare il retrotreno, Loris era all’esterno senza nessuna via di fuga. Questo sicuramente non mi ha fatto piacere, dobbiamo prendere quanto fatto di positivo in Gara 1 e da questo lavorare per la prossima gara“.

Chaz Davies quarto all'esordio con BMW

Davide Giugliano (Althea Racing), ritirato e 6°

Penso che questo sia stato un weekend positivo. Dopo che in gara uno ho potuto fare solo pochi giri, senza raccogliere dati che ci sarebbe stati utili per la seconda manche, in gara due sono partito molto forte ed ho tenuto un ritmo elevato sin quasi alla fine. Certo il risultato non soddisfa me e nemmeno la mia squadra. Sono partito dalla quarta fila e forse per recuperare terreno ho un poco stressato le gomme. Nel finale il mio passo ne ha risentito ed ho perso il contatto con il gruppo dei primi. Ma voltiamo pagina e consideriamo queste due gare come un test molto importante, che ci permette di andare ad Aragon con un bagaglio di conoscenze differente e molte sicurezze in più“.

Loris Baz (Kawasaki Racing Team), 6° e ritirato

Il quarto posto di Gara 1 è stato un ottimo risultato. Sono stato più veloce rispetto alle prove, pur senza apportare grandi modifiche alla messa a punto della moto. Qui a Phillip Island ero all’esordio, stare in scia a piloti con grande esperienza mi è stato sicuramente d’aiuto e, in particolare, sono stato davvero sorpreso dei miei tempi sul giro: non stavo più di tanto controllando la tabella di segnalazione, ma ad un certo punto ho visto che giravo in 1’31″8 ed ero davvero molto felice. A quel punto ho raggiunto Tom (Sykes) e Haslam, sono riuscito a passare Leon proprio all’ultimo giro ed il 4° posto non era poi così distante. Per quanto riguarda Gara 2 c’è poco da dire: penso che Davies ha perso l’anteriore al tornantino MG e mi ha centrato. E’ stato un peccato, sono convinto sarei stato in grado di giocarmela con Tom per il quinto posto così come nella prima manche“.

Ivan Clementi (HTM Racing), 12° e ritirato

Il bilancio di questa trasferta è sicuramente positivo. Abbiamo lavorato bene e con costanza, dimostrando di poter già lottare per le prime dieci posizioni. Durante tutto il weekend abbiamo sofferto di un problema di chattering che ha rallentato il nostro lavoro ma la base di partenza è comunque buona. Sono riuscito ad abbassare in maniera consistente il tempo su giro dalle due giornate di test. Nella prima manche sono riuscito a tenere un buon passo gara, combattendo per raggiungere la top-ten, che era alla mia portata. La stessa situazione si è ripetuta in gara 2 dove siamo partiti con una buona base determinata anche dai dati raccolti nella manche precedente. Purtroppo un problema al motore mi ha costretto a un rientro ai box a metà gara, quando stavo lottando con Sandi per la top-ten. Rientro in Italia fiducioso per il prossimo appuntamento“.

Superbike: la guida al Mondiale 2013

20 febbraio 2013 

Pubblicato in Focus, In primo piano

Marco Melandri
Questo fine settimana al Phillip Island Grand Prix Circuit prende il via la stagione 2013 del Mondiale Superbike, la 26esima della propria storia. Senza il Campione del Mondo in carica Max Biaggi, i portacolori di Aprilia, BMW, Ducati, Honda, Kawasaki e Suzuki si contenderanno la corona iridata in un 2013 che presenta tante novità, riassunte in questa nostra “Guida” al Mondiale Superbike 2013.

19 piloti iscritti al campionato, 21 al via in Australia

Per la stagione 2013 sono 19 i piloti iscritti a tempo pieno al campionato. Le case costruttrici, in termini prettamente numerici, meglio rappresentate sono Aprilia, BMW e Kawasaki con 4 piloti ciascuno, seguite da Ducati (3), Honda (2) e Suzuki (2). Dei 19 piloti iscritti ben 7 sono italiani: Marco Melandri (BMW Motorrad GoldBet SBK Team), Davide Giugliano (Aprilia Althea Racing), Michel Fabrizio (Aprilia Red Devils Roma), Ayrton Badovini (Team Ducati Alstare), Federico Sandi (Kawasaki Team Pedercini), Vittorio Iannuzzo (Grillini BMW) e Ivan Clementi (HTM Racing BMW). Per il round inaugurale in Australia vi sono inoltre due wild card locali: il Campione 2006 e 2007 dell’Australian Superbike Jamie Stauffer (Team Honda Racing) ed un altro due volte #1 dell’ASBK (2009 con Honda, 2011 con BMW) Glenn Allerton.

2- Leon Camier – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000
5- Alexander Lundh – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R
7- Carlos Checa – Team Ducati Alstare – Ducati 1199 Panigale R
14- Glenn Allerton – Next Gen Motorsports – BMW S1000RR (Wild Card)
16- Jules Cluzel – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000
18- Ivan Clementi – HTM Racing – BMW S1000RR
19- Chaz Davies – BMW Motorrad GoldBet SBK Team – BMW S1000RR HP4
21- Jamie Stauffer – Team Honda Racing – Honda CBR 1000RR (Wild Card)
23- Federico Sandi – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R
27- Max Neukirchner – MR Racing – Ducati 1199 Panigale R
31- Vittorio Iannuzzo – Grillini Dentalmatic SBK Team – BMW S1000RR
33- Marco Melandri – BMW Motorrad GoldBet SBK Team – BMW S1000RR HP4
34- Davide Giugliano – Althea Racing – Aprilia RSV4 Factory
50- Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory
58- Eugene Laverty – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory
65- Jonathan Rea – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR
66- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R
76- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R
84- Michel Fabrizio – Red Devils Roma – Aprilia RSV4 Factory
86- Ayrton Badovini – Team Ducati Alstare – Ducati 1199 Panigale R
91- Leon Haslam – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR

Il Calendario

Con ancora un appuntamento da definire in data 23 giugno, sono attualmente 14 i round del Calendario 2013. Si inizierà questo fine settimana in Australia con il primo appuntamento europeo il 14 aprile prossimo al MotorLand Aragon in Spagna. Grande novità il ritorno a Laguna Seca il 29 settembre, collocata a fine novembre la prova al Buddh International Circuit in India. Sono invece due i round italiani: il 12 maggio a Monza ed il 30 giugno ad Imola.

24/02: Phillip Island (Australia)
14/04: MotorLand Aragon (Spagna)
28/04: Assen (Olanda)
12/05: Monza (Italia)
26/05: Donington Park (Gran Bretagna)
09/06: Portimao (Portogallo)
30/06: Imola (Italia)
21/07: Mosca (Russia)
04/08: Silverstone (Gran Bretagna)
01/09: Nurburgring (Germania)
29/09: Laguna Seca (USA)
06/10: Magny Cours (Francia)
20/10: Jerez (Spagna)
17/11: Buddh Circuit (India)

Eugene Laverty

Nuova Superpole

Per il quinto anno consecutivo è stato confermato il format ad eliminazione della Superpole, anche se con differenti orari e piloti ammessi a ciascuno dei tre turni (Superpole 1, 2 e 3) in programma. Per la prima sessione Superpole-1 (da qui abbreviato in SP1 e successive) saranno ammessi i 15 migliori piloti delle qualifiche ufficiali, al “taglio” della SP2 soltanto i primi 12 della SP1, infine i migliori 9 della SP2 prenderanno parte alla conclusiva SP3. In caso di pista bagnata (non necessariamente con pioggia battente), scatterà il format “Wet Superpole”: i migliori 15 delle qualifiche ufficiali nella Superpole-1 da 20′ si contenderanno gli 9 posti disponibili per la Superpole-2, anche qui sempre della durata di 20′. Nel caso al termine della Superpole 1 cominciasse di piovere, dopo 10 minuti di sosta i migliori 12 piloti della SP1 si confronteranno nella “Wet Superpole 1″ della durata di 20 minuti che eleggeranno i 9 piloti ammessi alla “Wet Superpole 2″, sempre della durata di 20′. Nell’eventualità di pioggia alla conclusione della Superpole-2, i 9 piloti daranno l’assalto alla pole in una sessione da 20 minuti.

Superpole con pista asciutta

15.00 – 15.14: Superpole 1
15.21 – 15.33: Superpole 2
15.40 – 15.50: Superpole 3

Wet Superpole (pioggia)

15.00 – 15.20: Wet Superpole 1
15.30 – 15.50: Wet Superpole 2

Il programma dei weekend di gara

Con la “nuova” Superpole è stato rivisto il programma di attività della giornata del sabato nei weekend di gara. Nessun cambiamento invece per quanto concerne venerdì (un turno di prove libere e di qualifiche ufficiali da 45 minuti ciascuno) e domenica, con le due gare dalla distanza minima di 90 e massima di 110km alle 12:00 e 15:30 locali.

Venerdì

11.45 – 12.30: Prove Libere 1
15.30 – 16.15: Qualifiche 1

Sabato

09.45 – 10.30: Qualifiche 2
12.30 – 13.15: Prove Libere 2
15.00 – 15.14: Superpole 1
15.21 – 15.33: Superpole 2
15.40 – 15.50: Superpole 3

Domenica

09.20 – 09.35: Warm Up
12.00: Gara 1
15.30: Gara 2

Jonathan Rea

Novità del Regolamento Tecnico

Peso minimo: 165kg per 2 e 4 cilindri

Rispetto allo scorso anno, nel 2013 le Superbike a 2 e 4 cilindri si presenteranno al via con lo stesso peso minimo di 165kg, così come già accaduto fino alla stagione 2011. Per “bilanciare” le prestazioni, in base all’Articolo 2.4.8.1.3, è previsto nuovamente il “regolamento variabile” con le 2 cilindri che potranno esser “appesantite” a stagione in corso dopo ogni 3 round (in base alla classifica dei “Minimum Weights Allowance) di 3kg di volta in volta, per un peso minimo complessivo di 171kg. Se non dovesse bastare, è previsto un intervento negli air restrictor, secondo regolamento FIM.

Rivisto il sistema di bilanciamento delle prestazioni per 2 e 4 cilindri

A questo proposito è stato rivisto il sistema “MWA”, calcolo stilato al termine di 3 round/eventi del calendario iridato quando sarà individuata la miglior casa costruttrice per le moto a 4 (tra Honda, Kawasaki, BMW, Aprilia e Suzuki) e 2 cilindri (Ducati), basandosi sulla somma dei punti totalizzati dai due migliori piloti di ciascun marchio. Individuata la miglior casa costruttrice a 2 e 4 cilindri, sarà stilata la media punti per ogni evento del calendario (“event average”) tenendo presenti i risultati conseguiti dai due migliori piloti sul traguardo. Se in una delle gare del calendario soltanto un pilota transitasse sul traguardo, la media in quel caso prenderebbe in esame esclusivamente i piazzamenti del primo pilota delle due case costruttrici. Nell’eventualità di un doppio-zero dei piloti di una delle case costruttrici selezionate (o in caso di cancellazione della contesa), non verrebbe calcolata la media dell’evento in questione. Al termine dei tre round sarà di conseguenza stilata la “media evento”: se vi sarà una differenza di 5 punti a favore della Ducati ed uno dei suoi tre piloti (Checa, Badovini, Neukirchner) in quel momento risultasse il capoclassifica di campionato, per queste due opzioni le 1199 Panigale saranno “appesantite” rispettivamente fino a 168 e 171kg (il massimo consentito dal regolamento) a scapito dei 165kg di peso minimo di partenza. All’opposto, con una “media evento” a favore della miglior casa costruttrice di moto a 4 cilindri per più di 5 punti, il peso minimo resterà sì di 165kg, ma con previste concessioni di 2mm per diametro sulla dimensione dell’air-restrictor delle Ducati 1199 Panigale. Con una supremazia (pilota in testa al mondiale, media-evento superiore ai 5 punti) delle 4 cilindri, il diametro delle Ducati passerà da 48mm fino ad un massimo di 52mm. Al contrario, con le Ducati già “appesantite” fino al limite di 171kg (come riportato in precedenza), prevista una restrizione del diametro da 48 a 46mm.

Pneumatici, protezioni alla leva del freno, luce rossa…

Diverse sono le novità regolamentari introdotte per la stagione 2013. La più significativa riguarda il passaggio da 16″5 a 17″ di diametro (larghezza massima ruota anteriore di 3.50″, posteriore 6″) dei cerchi ruota. Imposto inoltre l’utilizzo, così come già accaduto quest’anno nelle tre classi del Motomondiale, della protezione alla leva del freno anteriore e della luce rossa al posteriore in caso di pioggia e/o pista bagnata.

Rivisto il “Rolling Chassis”

Introdotto nel 2012 in sostituzione della seconda moto, da quest’anno sarà consentito adottare un Rolling Chassis comprensivo della struttura principale (telaio, propulsore, serbatoio), forcellone, piastre di sterzo e cablaggi. Sarà inoltre consentito per un massimo di 5mm (+/-) modificare la posizione del perno-forcellone.

Disegno dei fari

Da quest’anno tutte le moto al via dovranno presentare il disegno stilizzato dei fari anteriori con le medesime misure della Superbike di serie, una normativa già anticipata nel 2012 da Kawasaki (a partire dalla tappa al MotorLand Aragon) e Honda (nell’ultimo round a Magny Cours).

Tom Sykes

Novità del Regolamento Sportivo

File da 3 piloti ciascuna

Come già accaduto per il Motomondiale ed il CEV, da quest’anno anche la Superbike presenterà una griglia di partenza formata da file di 3 (e non più 4) piloti ciascuna seguendo lo schema “3-3-3-3″. Si uniformeranno alla Superbike anche Supersport, Superstock 1000 e Superstock 600.

Pit Stop in corsa

In base a quanto accaduto in diversi round del 2012 è stato inoltre deciso che per nessun motivo, a meno per cause di forza maggiore, le gare per le condizioni metereologiche saranno interrotte con bandiera rossa. Senza più la seconda moto a disposizione (e quindi esclusa la normativa “Flag-to-Flag”), i piloti potranno decidere di rientrare in pit-lane per un “Pit Stop” al fine di cambiare gomme, assistiti da non più di 3 meccanici. Nella procedura è prevista l’imposizione di spegnere il motore e, per il pilota, di dover scendere dalla moto.

MotoGP: conclusi i test a Sepang, le dichiarazioni dei piloti

8 febbraio 2013 

Pubblicato in Focus, In primo piano

Dani Pedrosa
Conclusa l’inaugurale tre-giorni di test della stagione 2013, per i piloti della MotoGP è arrivato il momento di fare un primo bilancio sull’andamento delle prove pre-campionato andate in scena al Sepang International Circuit con quattro grandi protagonisti al comando della classifica: Dani Pedrosa, Jorge Lorenzo, Valentino Rossi e Marc Marquez…

Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), 1°

Penso che possiamo lasciare Sepang con buone sensazioni. In tutti e tre i giorni di prove sono rimasto al comando della classifica, sempre con riferimenti cronometrici competitivi. Ho percorso tanti giri cercando di trovare un buon compromesso nell’impostazione di base a causa dei 3 kg in più imposti dal regolamento. Questo ha cambiato un pò il comportamento della moto, ma tutto sommato ho un buon feeling. Il motore 2013 sembra andar bene, dobbiamo lavorare di più soltanto con le nuove Bridgestone: è vero che le sensazioni sono sostanzialmente le stesse del 2012, ma comportano più chattering. A parte questo posso ritenermi soddisfatto, lasciamo Sepang fiduciosi di riconfermarci nei prossimi test invernali“.

Jorge Lorenzo (Yamaha Factory Racing), 2°

Penso che sono stati tre giorni positivi per noi. Abbiamo provato diverse novità, alcune tra queste erano molto buone per lo sviluppo della moto. Ci resta da riconfermare queste buone sensazioni su un altro tracciato, ma per il momento qui a Sepang siamo riusciti a compiere dei progressi e migliorare i tempi sul giro. Nel pomeriggio ho finalmente completato una simulazione di gara, è la prima volta che mi è successo a Sepang in un test invernale. Mi sono trovato bene, mentalmente e fisicamente, non ci sono stati problemi ed è andato tutto per il verso giusto. Questo è senza dubbio un bene perchè si prospetta una stagione particolarmente impegnativa e combattuta: gli avversari sono molto forti, ma noi ci siamo“.

Valentino Rossi (Yamaha Factory Racing), 3°

Sono davvero felice. E’ stato un test positivo dove abbiamo migliorato giorno dopo giorno. Da martedì ad oggi ci sono stati progressi ad ogni uscita e questo non può che renderci fiduciosi per i prossimi test. Abbiamo lavorato molto sulla moto, lo dimostra il fatto che questa sia stata la giornata migliore. Come tempi sul giro sono a mezzo secondo dalla “pole” e sul passo sono competitivo. In questo momento sono già da “prima fila”, non posso che esser contento dell’andamento di questo primo test. Adesso bisognerà riconfermarci su questi livelli nei prossimi test“.

Valentino Rossi

Marc Marquez (Repsol Honda Team), 4°

Posso esser soltanto soddisfatto dei responsi di questi test. Sono contento dei tempi sul giro, ma soprattutto della costanza di rendimento sul passo. Era questo il mio principale obiettivo dei tre giorni di prove e ci sono riuscito. I tempi sul giro sono buoni, ma questo per il momento è davvero secondario: l’importante è stato cercare la costanza sul passo che in MotoGP è uno degli aspetti fondamentali. Oggi ho completato la mia prima simulazione di gara e mi è servita a comprender meglio le reazioni ed il comportamento della moto e delle gomme giro dopo giro. Ho imparato molto da queste prove e adesso abbiamo tanti dati da analizzare per i prossimi test. La caduta? Niente di grave: ho perso l’anteriore in staccata, non mi sono fatto niente e di certo non è questa battuta d’arresto a pregiudicare il bilancio positivo delle prove“.

Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech 3), 5°

E’ stato un test positivo dove non mi aspettavo di certo di ritrovarmi subito dietro alle quattro moto ufficiali. Non potevo chiedere di più per queste prove, sono davvero soddisfatto a maggior ragione pensando che la mia moto è sostanzialmente identica a quella dello scorso anno. Nell’ultima giornata di test ho percorso tanti giri con lo stesso set di pneumatici ed i miei riferimenti cronometrici sono stati costanti e, anzi, sono riuscito a migliorarmi giro dopo giro. Ho fatto dei progressi rispetto al 2012 soprattutto in fase di staccata, pertanto è stato un test produttivo dove la mia fiducia è cresciuta ogni giorno. Si prospetta una stagione 2013 impegnativa e combattuta, ci sono dei talenti incredibili in MotoGP, ma non vedo l’ora di confrontarmi con loro“.

Stefan Bradl (LCR Honda MotoGP), 6°

Il risultato di questi tre giorni di lavoro è davvero soddisfacente. Penso che abbiamo completato il nostro programma acquisendo dati importanti per la prossima visita qui. Anche oggi è stata una giornata intensa durante la quale abbiamo provato molte cose: elettronica, sospensioni, sistema frenante e Bridgestone ci ha fatto provare anche il nuovo pneumatico posteriore a mescola dura. Alla fine ho fatto 43 giri aumentando il mio feeling in sella a questa moto. C’è ancora molto lavoro da fare in vista della prima gara ma lasciamo la Malesia con un’ottima base per sviluppare il nostro lavoro“.

Stefan Bradl

Alvaro Bautista (Go & Fun Honda Gresini), 7°

Il gran caldo che ci aveva dispensato nei giorni precedenti è arrivato facendo decisamente più fatica in pista. Questo però non ci ha condizionato nel portare avanti il lavoro di messa a punto delle sospensioni Showa. Stiamo facendo dei progressi ma il lavoro da fare è ancora tanto e per noi l’obiettivo principale rimane quello di essere pronti per l’inizio della stagione sulla pista del Qatar. Stiamo raccogliendo molte informazioni che ci torneranno utili nei prossimi test che faremo sempre qui a Sepang a fine febbraio“.

Bradley Smith (Monster Yamaha Tech 3), 8°

Mi sono presentato qui senza grandi aspettative, ma sono contento di come sono andati questi test. Concludere ottavo mi rende soddisfatto: la mia Yamaha M1 ha tutto il potenziale per stare almeno in questa posizione. Io sto ancora imparando molto dalla MotoGP, ma ad ogni giri ci sono dei progressi specie per quanto concerne la fiducia in sella. Finora tutto è andato bene, ma il difficile viene adesso: restare a meno di 2″ dai primi era quello che volevo per questo primo test, adesso devo cercare di fare il possibile per ridurre questo svantaggio. Sul finale ho anche completato una simulazione di gara e non c’è niente di meglio per comprender le reazioni ed il comportamento della moto: con queste elevate temperature è stato fisicamente e mentalmente impegnativo guidare una MotoGP, ma all’ultimo giro ho fatto 2’02″9 che non è niente male pensando che il mio miglior crono è di 2’02″5. Sono contento, ho imparato molto, adesso ho bisogno di riposarmi anche se sono impaziente di tornare in pista“.

Nicky Hayden (Ducati Team), 9°

Ovviamente non possiamo essere soddisfatti quando il nostro passo è così lontano dai primi, ma sapevamo che qui sarebbe stata dura. Sepang non è mai stata una pista particolarmente favorevole per la Ducati: siamo venuti a correre qui lo scorso ottobre e la moto da allora non è cambiata molto. Abbiamo trovato un paio di soluzioni interessanti nel corso del test, che ci hanno permesso di girare ad un passo più costante nella terza giornata: credo però che ci sia bisogno di una svolta tecnica molto più importante. In ogni caso è stato bello tornare in moto e lavorare di nuovo con i ragazzi del team. La squadra ha lavorato veramente tanto in questi giorni e dobbiamo continuare a rimanere motivati e dare agli ingegneri le informazioni corrette, in modo che possiamo cominciare a fare dei progressi abbastanza presto“.

Andrea Dovizioso

Andrea Dovizioso (Ducati Team), 10°

Non c’è da fare un vero e proprio bilancio, sapevamo di arrivare qua e dover lavorare il più possibile per dare molti feedback agli ingegneri, e in effetti ne abbiamo dati tanti! Eravamo consapevoli di partire da questa situazione, quindi non siamo così sorpresi. C’è molto da lavorare, e purtroppo il lato negativo è che ci vuole tempo e in MotoGP non ce n’è mai tanto. Spero che a Sepang 2 riusciremo a provare delle nuove soluzioni, anche se probabilmente il tempo non sarà sufficiente per fare qualcosa di veramente importante. E’ una situazione complicata: ci sarà da soffrire nella prima parte del campionato ma siamo qui per lavorare sodo“.

Aleix Espargaro (Power Electronics Aspar), 13°

Sono davvero felice. Il nuovo telaio lavora alla perfezione e abbiamo compiuto dei grandi passi avanti: nonostante le alte temperature e le difficoltà di guidare in queste condizioni, ho completato più o meno 70 giri con un feeling straordinario in sella. Ho fatto il mio giro veloce attorno alle 13:00 quando faceva più caldo e sono sceso la pole CRT dello scorso anno. Inoltre non siamo poi così distanti da diverse MotoGP, anche ufficiali… Penso che abbiamo iniziato nel miglior modo possibile il 2013, ma dobbiamo confermarci anche nei prossimi test dove effettueremo delle prove comparative tra il nuovo ed il vecchio telaio“.

Andrea Iannone (Energy T.I. Pramac Racing Team), 14°

Sono abbastanza soddisfatto di queste tre giornate di test anche se il distacco dai primi è molto, in questo momento però non sono il mio obiettivo, devo imparare e migliorare e ci stiamo riuscendo. Con la squadra ho un ottimo feeling e ne sono contento, si lavora bene e c’è un’ottima armonia. Vorrei essere subito molto veloce ma capisco che non è ancora ora, ci sono molte cose che devo ancora capire e con il tempo sono sicuro che migliorerò“.

Ben Spies (Ignite Pramac Racing Team), 15°

I primi giorni di test sono stati positivi considerando che sono stato fermo per circa tre mesi e mezzo. Sono soddisfatto e sinceramente non mi aspettavo di ottenere un tempo così veloce. E’ stata una bella prova tornare in sella dopo tutto questo tempo e non posso lamentarmi. Il secondo giorno però la spalla ha iniziato a farmi male e non me la sono sentita di continuare. Stiamo comunque migliorando e miglioreremo ulteriormente quando torneremo qui a Sepang per i prossimi test tra due settimane e spero di sentirmi decisamente meglio“.

Ben Spies

Randy De Puniet (Power Electronics Aspar), 17°

Fino all’ultima giornata di prove i test sono andati bene. Avevamo trovato diversi spunti interessanti ed il nuovo telaio mi era piaciuto particolarmente, ma oggi abbiamo un pò perso la strada giusta. Non so se è stato dovuto all’innalzarsi della temperatura, ma sta di fatto che abbiamo incontrato più chattering rispetto agli altri due giorni di prove. Nessuna soluzione ci ha convinto, ma tutto sommato abbiamo adesso una mole di dati da analizzare per i prossimi test per trovare un rimedio a questo problema“.

Hector Barbera (Avintia Blusens), 19°

Abbiamo fatto un buon lavoro e sono contento di come sono andati questi test anche se abbiamo ancora molto da fare. La nuova elettronica ha funzionato a dovere, ma non siamo riusciti a tirarne fuori il massimo del potenziale. Abbiamo cercato di trovare un compromesso con il freno motore e l’erogazione della potenza, questo ci ha tolto del tempo prezioso. Parlando della moto, abbiamo incontrato tanto chattering in ingresso curva e per non non è stato facile trovare una soluzione. Per i prossimi test proveremo un nuovo telaio e questo dovrebbe garantirci l’atteso salito di qualità. Dopo due mesi di inattività mi sono trovato in sella alla moto, con la squadra c’è un’ottima intesa e abbiamo senza dubbio dei grandi margini di miglioramento che mi lasciano fiducioso“.

Danilo Petrucci (CAME Iodaracing Project), 20°

Oggi ho girato nel pomeriggio ed abbiamo concentrato il nostro lavoro soprattutto sullo sviluppo dell’elettronica, poi è arrivata la pioggia che ha rovinato un po’ i programmi che avevavmo fatto. Alla fine sono abbastanza soddisfatto di questi cinque giorni di test, la grande novità era la nuova centralina Magneti Marelli che, dopo qualche ovvia difficoltà iniziale, ha dimostrato di avere un ottimo potenziale e già dal prossimo test si protranno vedere grandi miglioramenti. Tra due settimane torneremo di nuovo qui dove avremo a disposizione anche le Ioda-Suter 2013 che presenteranno degli aggiornamenti nella ciclistica sviluppati anche con i dati raccolti in questi giorni“.

Karel Abraham (Cardion AB Motoracing), 22°

Sono riuscito a migliorare i miei tempi sul giro progressivamente e alla fine sono sceso sotto il 2’05″. Sinceramente mi aspettavo di esser più veloce, è stato un peccato non riuscire a far meglio di così. Ad ogni modo la ART mi piace e abbiamo trovato subito un buon set up che ci lascia una base di partenza sulla quale lavorare nei prossimi test“.

Hiroshi Aoyama (Avintia Blusens), 23°

Sono stati tre giorni di test interessanti. Il lavoro che abbiamo svolto è stato positivo e lasciamo Sepang con tante informazioni utili. I primi due giorni li abbiamo spesi per conoscere l’elettronica, i restanti tre per lo sviluppo della ciclistica, sospensioni e telaio. Crediamo di aver individuato la strada giusta da seguire per risolvere i nostri problemi di chattering, per i prossimi test contiamo di crescere in termini di competitività. Ci resta da lavorare ancora sull’elettronica Magneti Marelli perchè qui abbiamo pensato concentrarci prevalentemente sulla moto. Per quanto riguarda l’infortunio alla mano, mi ha dato un pò fastidio, ma niente di grave: per le prossime prove qui a Sepang andrà molto meglio“.

Claudio Corti

Claudio Corti (NGM Mobile Forward Racing), 24°

Concludiamo questo primo test dopo aver raccolto dati importanti che saranno analizzati nelle prossime due settimane per riuscire ad avere una migliore comprensione della moto, in modo da tornare per il secondo test con un’idea più chiara della direzione da prendere. Ovviamente l’elettronica è il fattore chiave su cui abbiamo bisogno di lavorare per rendere la moto affidabile per i piloti che potranno così essere più consistenti, ma abbiamo una buona base. Dobbiamo ricordarci che siamo partiti da zero per quanto riguarda l’assetto e l’elettronica. Il setting è molto diverso da quello della Suter-BMW e i dati che abbiamo dalla stagione scorsa non possono essere usati come riferimento. Per quanto riguarda l’elettronica, siamo in una fase iniziale, abbiamo ancora un sacco di lavoro davanti per essere pronti a gareggiare come vogliamo. Il problema principale che abbiamo avuto è stato il chattering che ci ha condizionato in questi ultimi giorni, ma alla fine della sessione di oggi abbiamo trovato una soluzione che ci ha fatto migliorare considerevolmente e ciò ha permesso a Colin di fare un paio di giri, senza vibrazioni. Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare il team Avintia, per ila sua cooperazione al inizio dei test“.

Lukas Pesek (CAME Iodaracing Project), 25°

Sono abbastanza soddisfatto del risultato di oggi visto che abbiamo migliorato molto il tempo sul giro rispetto al primo giorno. La Ioda-Suter-BMW mi è piaciuta molto, mi trovo molto bene nel guidarla anche se ho bisogno ancora di fare molti chilometri per comprenderla al meglio. Per essere stato il primo test è andata bene, sono anche molto contento di avere ritrovato il mio capotecnico ai tempi della 125 con il quale ho un’ottima intesa e questo aiuta molto il lavoro di sviluppo. Voglio ringraziare tutto il team per il grande lavoro che ha fatto e soprattutto Giampiero Sacchi e la Came per la fiducia che hanno in me e per questa grande occasione che mi hanno dato“.

Colin Edwards (NGM Mobile Forward Racing), 27°

Abbiamo proposto qui a Sepang un nuovo pacchetto, su cui non avevamo informazioni e una nuova elettronica e questo era un campanello d’allarme per tutti. Abbiamo ottenuto la moto per iniziare e questa è un’ottima cosa e abbiamo potuto testare le gomme Bridgestone per le CRT che sono appena più morbide di quelle che abbiamo usato la scorsa stagione. Per quanto riguarda l’elettronica dobbiamo migliorare, non siamo ancora abbastanza consistenti, ma arriveremo al livello passo dopo passo. L’elettronica è probabilmente una delle cose che ci ha frenato di più, ma una volta che saremo in grado di capirla potremo migliorare i nostri tempi. Certamente abbiamo del lavoro da fare, abbiamo molte informazioni ora, dovremmo tornare in laboratorio, andare oltre i dati e tornare per il prossimo test. Le mie aspettative per il prossimo test sono di capire meglio la moto, abbiamo bisogno di lavorare per migliorare“.

Bryan Staring (Go & Fun Honda Gresini), 28°

Ci sono ancora molte cose che devo imparare ma credo di andare nella giusta direzione con l’aiuto dei ragazzi del Team. Loro non mi mettono mai in difficoltà anzi mi mettono sempre nella condizione di provare alcune soluzioni tecniche senza che queste mi distraggano eccessivamente nella guida in questa fase di adattamento ad un nuovo stile di guida. Naturalmente il circuito di Sepang non è il massimo per debuttare per la sua larghezza e per la difficoltà che si incontrano nell’interpretare le traiettorie. In ogni caso sono motivato ed a dimostrazione di ciò anche oggi mi sono migliorato e sono sempre più convinto che molto presto potrò essere competitivo“.

Motomondiale e Superbike 2013: i piloti iscritti

30 gennaio 2013 

Pubblicato in Focus

MotoGP World Championship 2013

4- Andrea Dovizioso – Ducati Team – Ducati
5- Colin Edwards – NGM Mobile Forward Racing – FTR Kawasaki (CRT)
6- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda
7- Hiroshi Aoyama – Avintia Blusens – BQR FTR (CRT)
8- Hector Barbera – Avintia Blusens – BQR FTR (CRT)
9- Danilo Petrucci – CAME Iodaracing Project – Ioda Suter BMW (CRT)
11- Ben Spies – Pramac Racing Team – Ducati
14- Randy De Puniet – Power Electronics Aspar – ART (CRT)
17- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing – ART (CRT)
19- Alvaro Bautista – Go & Fun Honda Gresini – Honda
26- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda
29- Andrea Iannone – Pramac Racing Team – Ducati
33- Michael Laverty – Paul Bird Motorsport – PBM (CRT)
35- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha
38- Bradley Smith – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha
41- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART (CRT)
46- Valentino Rossi – Yamaha Factory Racing – Yamaha
52- Lukas Pesek – CAME Iodaracing Project – Ioda Suter BMW (CRT)
67- Bryan Staring – Go & Fun Honda Gresini – FTR Honda (CRT)
68- Yonny Hernandez – Paul Bird Motorsport – ART (CRT)
69- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati
71- Claudio Corti – NGM Mobile Forward Racing – FTR Kawasaki (CRT)
93- Marc Marquez – Repsol Honda Team – Honda
99- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha

Moto2 World Championship 2013

3- Simone Corsi – NGM Mobile Racing – Speed Up
4- Randy Krummenacher – Technomag carXpert – Suter
5- Johann Zarco – CAME Iodaracing Project – Suter
7- Doni Tata Pradita – Federal Oil Gresini Moto2 – Suter
8- Gino Rea – ESGP Moto2 – FTR Moto
9- Kyle Smith – Blusens Avintia – KALEX
11- Sandro Cortese – Dynavolt Intact GP – KALEX
12- Thomas Luthi – Interwetten Paddock – Suter
14- Ratthapark Wilairot – Thai Honda Gresini Moto2 – Suter
15- Alex De Angelis – NGM Mobile Forward Racing – Speed Up
17- Alberto Moncayo – Argiñano Ginés Racing – Speed Up
18- Nico Terol – MAPFRE Aspar Team Moto2 – Suter
19- Xavier Simeon – SAG Team Zelos – KALEX
23- Marcel Schrotter – SAG Team Zelos – KALEX
24- Toni Elias – Blusens Avintia – KALEX
30- Takaaki Nakagami – Italtrans Racing Team – KALEX
36- Mika Kallio – Marc VDS Racing Team – KALEX
40- Pol Espargaro – Tuenti HP 40 – KALEX
44- Steven Odendaal – Argiñano Ginés Racing – Speed Up
45- Scott Redding – Marc VDS Racing Team – KALEX
49- Axel Pons – Tuenti HP 40 – KALEX
52- Danny Kent – Tech 3 Racing – Tech 3
54- Mattia Pasini – NGM Mobile Racing – Speed Up
60- Julian Simon – Italtrans Racing Team – KALEX
63- Mike Di Meglio – JiR Moto2 – MotoBI
77- Dominique Aegerter – Technomag carXpert – Suter
80- Tito Rabat – Tuenti HP 40 – KALEX
81- Jordi Torres – MAPFRE Aspar Team Moto2 – Suter
88- Ricky Cardus – NGM Mobile Forward Racing – Speed Up
95- Anthony West – QMMF Racing Team – Speed Up
96- Louis Rossi – Tech 3 Racing – Tech 3
97- Rafid Topan Sucipto – QMMF Racing Team – Speed Up

Moto3 World Championship 2013

3- Matteo Ferrari – Ongetta Centro Seta – FTR Honda
4- Francesco Bagnaia – San Carlo Team Italia – FTR Honda
5- Romano Fenati – San Carlo Team Italia – FTR Honda
7- Efren Vazquez – Mahindra Racing – Mahindra
8- Jack Miller – Caretta Technology RTG – FTR Honda
9- Toni Finsterbusch – Kiefer Racing – KALEX KTM
10- Alexis Masbou – Ongetta Rivacold – FTR Honda
11- Livio Loi – Marc VDS Racing Team – KALEX KTM
12- Alex Marquez – Team Estrella Galicia 0,0 – KTM
17- John McPhee – Caretta Technology RTG – FTR Honda
19- Alessandro Tonucci – Team La Fonte Tasca Racing – FTR Honda
22- Ana Carrasco – JHK T-Shirt LaGlisse – KTM
23- Niccolò Antonelli – Go & Fun Gresini Moto3 – FTR Honda
25- Maverick Vinales – JHK T-Shirt LaGlisse – KTM
29- Hyuga Watanabe – Team La Fonte Tasca Racing – FTR Honda
31- Niklas Ajo – Avant Tecno – KTM
32- Isaac Vinales – Bimbo Ongetta Centro Seta – FTR Honda
39- Luis Salom – Red Bull KTM Ajo – KTM
41- Brad Binder – Ambrogio Racing – Suter Honda
42- Alex Rins – Team Estrella Galicia 0,0 – KTM
44- Miguel Oliveira – Mahindra Racing – Mahindra
53- Jasper Iwema – RW Racing GP – KALEX KTM
57- Eric Granado – MAPFRE Aspar Team Moto3 – KALEX KTM
58- Juanfran Guevara – CIP Moto – TSR Honda
61- Arthur Sissis – Red Bull KTM Ajo – KTM
63- Zulfahmi Khairuddin – Red Bull KTM Ajo – KTM
65- Philipp Ottl – Paddock TT Motion – KALEX KTM
66- Florian Alt – Kiefer Racing – KALEX KTM
77- Lorenzo Baldassarri – Go & Fun Gresini Moto3 – FTR Honda
84- Jakub Kornfeil – Redox RW Racing GP – KALEX KTM
89- Alan Techer – CIP Moto – TSR Honda
94- Jonas Folger – MAPFRE Aspar Team Moto3 – KALEX KTM
99- Danny Webb – Ambrogio Racing – Suter Honda

Superbike World Championship 2013

2- Leon Camier – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000
5- Alexander Lundh – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R
7- Carlos Checa – Team Ducati Alstare – Ducati 1199 Panigale R
16- Jules Cluzel – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000
18- Ivan Clementi – HTM Racing – BMW S1000RR
19- Chaz Davies – BMW Motorrad GoldBet SBK Team – BMW S1000RR HP4
23- Federico Sandi – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R
27- Max Neukirchner – MR Racing – Ducati 1199 Panigale R
31- Vittorio Iannuzzo – Grillini Dentalmatic SBK Team – BMW S1000RR
33- Marco Melandri – BMW Motorrad GoldBet SBK Team – BMW S1000RR HP4
34- Davide Giugliano – Althea Racing – Aprilia RSV4 Factory
50- Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory
58- Eugene Laverty – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory
65- Jonathan Rea – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR
66- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R
76- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R
84- Michel Fabrizio – Red Devils Roma – Aprilia RSV4 Factory
86- Ayrton Badovini – Team Ducati Alstare – Ducati 1199 Panigale R
91- Leon Haslam – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR

Supersport World Championship 2013

1- Kenan Sofuoglu – Mahi Racing Team India – Kawasaki ZX-6R
4- Jack Kennedy – Rivamoto – Honda CBR 600RR
5- Raffaele De Rosa – Team Lorini – Honda CBR 600RR
6- Vladimir Ivanov – Kawasaki DMC Lorenzini Team – Kawasaki ZX-6R
7- Nacho Calero Perez – Honda PTR – Honda CBR 600RR
8- Andrea Antonelli – Team GoEleven – Kawasaki ZX-6R
9- Luca Scassa – Kawasaki Intermoto PonyExpress – Kawasaki ZX-6R
10- Imre Toth – Racing Team Toth – Honda CBR 600RR
11- Sam Lowes – Yakhnich Motorsport – Yamaha YZF R6
14- Gabor Talmacsi – ProRace – Honda CBR 600RR
17- Luca Salvadori – Team Pata by Martini – Yamaha YZF R6
20- Mathew Scholtz – Suriano Racing Team – Suzuki GSX-R 600
21- Christian Iddon – ParkinGO MV Agusta Corse – MV Agusta F3 675
24- Eduard Blokhin – Rivamoto – Honda CBR 600RR
25- Alex Baldolini – Team Lorini – Honda CBR 600RR
26- Lorenzo Zanetti – Pata Honda Team – Honda CBR 600RR
32- Sheridan Morais – PTR Honda – Honda CBR 600RR
34- Balazs Nemeth – Com Plus SMS Racing – Honda CBR 600RR
35- Mitchell Carr – AARK Racing – Triumph Daytona 675R
37- David Linortner – Team Honda PTR – Honda CBR 600RR
44- David Salom – Kawasaki Intermoto PonyExpress – Kawasaki ZX-6R
47- Roberto Rolfo – ParkinGO MV Agusta Corse – MV Agusta F3 675
50- Sergei Krapukhin – RWT Coca Cola Motorsport – Yamaha YZF R6
55- Massimo Roccoli – Team Pata by Martini – Yamaha YZF R6
59- Alex Schacht – Racing Team Toth – Honda CBR 600RR
60- Michael van der Mark – Pata Honda Team – Honda CBR 600RR
61- Fabio Menghi – VFT Racing – Yamaha YZF R6
64- Matt Davies – Team Honda PTR – Honda CBR 600RR
65- Vladimir Leonov – Yakhnich Motorsport – Yamaha YZF R6
73- Dino Lombardi – Pata by Martini Team – Yamaha YZF R6
84- Riccardo Russo – Puccetti Racing Kawasaki – Kawasaki ZX-6R
87- Luca Marconi – PTR Honda – Honda CBR 600RR
88- Kev Coghlan – Kawasaki DMC Lorenzini Team – Kawasaki ZX-6R
91- Roberto Tamburini – Suriano Racing Team – Suzuki GSX-R 600
99- Fabien Foret – Mahi Racing Team India – Kawasaki ZX-6R

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