Interviste
MotoGP Test Losail: i commenti dei piloti al termine delle prove
20 marzo 2010

Terminate le ultime prove pre-campionato della MotoGP 2010 sul circuito di Losail, doveroso andare a registrare le dichiarazioni di tutti e 17 i piloti della classe regina a cominciare dal pilota più veloce nella classifica dei tempi complessiva, Casey Stoner, che ha preceduto nei due giorni di prove Valentino Rossi, Andrea Dovizioso e Ben Spies.
Casey Stoner (Ducati Marlboro Team), 1°
“Sono molto contento di come sono andati questi test e del lavoro che abbiamo fatto fino ad oggi. Nella prima sessione a Sepang avevamo un po’ di cose da sistemare ma da allora abbiamo sempre costantemente progredito. L’ultimo bel passo in avanti nella messa a punto della GP10 lo abbiamo fatto oggi e infatti ho potuto girare costantemente di buon passo. Riusciamo a far lavorare bene le gomme senza stressarle troppo, tanto che siamo veloci anche con pneumatici molto usati. Il nuovo motore mi piace molto, è più gestibile: lo ritengo un bel passo in avanti e sono contento che gli altri piloti Ducati e soprattutto Nicky lo confermino con buoni tempi“.
Valentino Rossi (Fiat Yamaha Team), 2°
“E’ stata un’altra buona giornata di prove. Ci siamo concentrati principalmente sulla preparazione della gara e ci sentiamo pronti per il weekend dell’11 aprile. Abbiamo fatto un long run sul finire della sessione e abbiamo ottenuto delle informazioni che ci torneranno utili per la gara. Finalmente le prove invernali sono finite, non vedo l’ora che inizi questa stagione. Siamo stati veloci in tutti e sei i giorni di prove, ci siamo trovato bene anche qui a Losail che è sempre stato un circuito per noi difficile nel passato. La nuova M1 è davvero competitiva, siamo in buona forma“.
Andrea Dovizioso (Repsol Honda Team), 3°
“Sono davvero molto soddisfatto di questi due giorni di prove perchè abbiamo concretizzato un significativo passo in avanti. Sono contento del terzo tempo che dimostra che abbiamo lavorato tanto insieme alla squadra. Ci siamo concentrati sulla messa a punto della moto e sulla distribuzione dei pesi. A fine sessione volevamo fare una simulazione gara, ma la pista era scivolosa e non abbiam voluto rischiare. Dobbiamo continuare a lavorare duramente, ma siamo più vicini a Stoner e Rossi…“.

Ben Spies (Monster Yamaha Tech 3), 4°
“Non è stata una grande ultima giornata di test, ma può succedere. Tutto quello che poteva andar storto, è andato storto stasera, ma per mia fortuna l’inverno di prove è stato positivo ed è stata la prima volta in cui ho incontrato dei problemi. Purtroppo sono caduto in una curva dove 4 piloti sono scivolati nell’arco di 30 minuti, questo vuol dire che la zona era critica. Questa disavventura ci ha un pò condizionato, ma nel complesso i test sono buoni e posso assicurare al mio team che sarò competitivo per la prima gara“.
Nicky Hayden (Ducati Marlboro Team), 5°
“Oggi è andata meglio di ieri, abbiamo fatto dei passi in avanti con la messa a punto ed ho ottenuto un tempo discreto. Non riesco ancora a trovare rapidamente un passo veloce ma è innegabile che i progressi ci siano. Questa sera ho fatto il mio miglior tempo mentre stavo provando un long-run e credo che avrei potuto far meglio se il giro successivo non fossi scivolato alla curva numero due, un punto abbastanza insidioso dove ho spinto appena un po’ troppo. In ogni caso la moto va bene, il team ha fatto un lavoro fantastico e adesso non vedo l’ora che cominci il mondiale. Un grande grazie anche a tutti i ragazzi in Ducati che lavorano tantissimo e che mi danno un grande supporto“.
Loris Capirossi (Rizla Suzuki MotoGP), 6°
“Ci siamo migliorati parecchio rispetto a giovedì. Siamo riusciti ad andar più forte rispetto al 2009, anche se non sono particolarmente felice del passo gara dove abbiamo avuto qualche problema, ma non era facile spingere al massimo perchè le condizioni del tracciato erano al limite, era facile cadere. Spero che siamo ad un buon punto in vista della gara, abbiamo lavorato tanto quest’inverno e mi aspetto di ottenere i risultati in questa stagione“.
Jorge Lorenzo (Fiat Yamaha Team), 7°
“Nell’ultima giornata di prove la mia mano era OK, anche se sentivo un pò di dolore in più rispetto al primo giorno. E’ stato difficile per me staccare con forza, ma sono convinto che per la gara sarò a posto. Devo dire che comunque la mia moto è velocissima, la Yamaha ha fatto un lavoro fantastico e basta vedere le posizioni di classifica di tutti i piloti Yamaha. Nonostante il mio infortunio siamo riusciti a lavorare e provare tante cose, spero che questo ci aiuterà quando torneremo qui tra tre settimane“.

Randy De Puniet (LCR Honda MotoGP), 8°
“Questa mattina quando mi sono svegliato mi sono sentito subito meglio (niente più crampi allo stomaco); quindi ho lavorato bene con i miei tecnici per rifinire la moto in vista del primo GP. Sono molto soddisfatto perché abbiamo fatto progressi e la moto è più guidabile ora rispetto ai test di Sepang. Anche qui abbiamo fatto una simulazione di gara (20 giri) e il mio tempo è uscito proprio nell’ultimo giro… questo è davvero positivo! Oggi avrei potuto fare meglio (forse 4°) ma ho trovato Barbera sulla mia traiettoria nell’ultima curva ed ho perso qualche decimo. Ci resta ancora del lavoro da fare soprattutto sulla sospensione posteriore e sulla guidabilità in entrata di curva ma per ora sono contento dei miglioramenti che abbiamo fatto qui“.
Colin Edwards (Monster Yamaha Tech 3), 9°
“Non è stato il finale di prove che ci aspettavamo, ma non siamo andati poi troppo male. Non ho avuto un grande feeling con la moto, credo dobbiamo pensar bene ad una soluzione per la gara. Ci resta del lavoro da fare, soprattutto per la confidenza con l’anteriore. Lo scorso anno ho finito 4° a Losail e avevo delle sensazioni diverse. Purtroppo sono caduto, penso nella stessa maniera di Ben: ero con gomme morbide all’anteriore, ero al sesto giro con questo pneumatico, pensavo fossero già in temperatura ma sono scivolato in seconda marcia. Non mi sono fatto male, adesso penso solo al via del campionato che penso potrà essere ancora positivo per tutti noi del team Tech 3“.
Mika Kallio (Pramac Racing Team), 10°
“Mi è successa una cosa davvero inusuale: sono rimasto senza benzina proprio alla fine del turno mentre stavo per rientrare ai box; a bordo pista cercavo qualcuno che mi aiutasse a spostare la moto, invece ho realizzato di essere solo nel deserto. Meno male che dopo un po’ di minuto gli assistenti di pista sono arrivati. Scherzi a parte, oggi siamo riusciti a migliorare, anche se di poco, i tempi registrati l’anno scorso durante l’ora di qualifica del Gran Premio del Qatar. Questo significa che possiamo essere soddisfatti del lavoro fatto durante questi ultimi giorni di test invernali. Il Team ha lavorato bene e grazie ai miei tecnici abbiamo trovato un buon set up della moto che utilizzeremo nel primo GP della stagione qui a Doha“.
Aleix Espargaro (Pramac Racing Team), 11°
“Ieri notte non ho dormito molto bene. Non ero per niente contento dei tempi sul giro che avevo ottenuto. Oggi però posso ritenermi piuttosto soddisfatto di come siano andate le cose per me. Al contrario degl’ultimi test svolti a Sepang siamo riusciti a migliorarci con costanza e questo ci da molta fiducia per la gara che correremo qui in Qatar tra tre settimane. Abbiamo lavorato molto bene e per questo ci tengo a ringraziare tutto il mio staff tecnico“.

Alvaro Bautista (Rizla Suzuki MotoGP), 12°
“Oggi è stata una giornata molto più positiva rispetto a ieri. Mi son potuto concentrare esclusivamente su come guidare la mia Suzuki e mi sono trovato meglio, ho migliorato di oltre 1″ i miei tempi e siamo riusciti a provare diverse soluzioni di set-up. Penso abbiamo una buona base per la gara, ho fatto un long run di 15 giri e devo dire sono un pò stanco, la MotoGP è molto impegnativa, anche se mi sento pronto per correre“.
Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), 13°
“Nell’ultima giornata subito siamo riusciti a migliorarci, ma purtroppo è stata l’unica occasione in cui siamo progrediti un pò nel corso di questo weekend. Non posso esser ovviamente soddisfatto di questi test, non siamo dove vorremmo essere e siamo vicini alla prima gara, per cui dobbiamo lavorare e fare del nostro meglio nei turni di prove del GP per esser competitivi. Con la moto ho ancora problemi di stabilità, resta da risolvere i problemi al posteriore e questo condiziona tutto il bilanciamento della moto. Cercheremo di esser fiduciosi“.
Marco Melandri (San Carlo Honda Gresini), 14°
“Sono amareggiato e deluso le abbiamo veramente provate tutte ma niente ci ha portato sulla giusta strada. Ogni cambiamento non ha dato indicazioni incoraggianti ed il lavoro vieniva vanificato. A complicare le cose ha contribuito anche una caduta ed una moto praticamente fuori uso. Non credo sia soltanto nostro il problema perché vedo che quasi tutti gli altri pilota Honda soffrono dei nostri problemi. Tra poco ci sarà la prima gara e l´attuale situazione ci preoccupa alquanto. Serve un´impegno totale per cercare le soluzioni ed intervenire per risolvere l´attuale spiacevole situazione“.
Hector Barbera (Paginas Amarillas Aspar), 15°
“Sono soddisfatto di queste prove. Siamo riusciti a migliorare, anche se purtroppo nell’ultimo giorno non siamo stati particolarmente competitivi. E’ andato meglio sicuramente la prima giornata, il feeling con la moto cresce e anche con la squadra riusciamo a fare delle modifiche importanti di set-up senza alcun particolare problema“.

Hiroshi Aoyama (Interwetten Honda MotoGP), 16°
“Ci siamo concentrati nell’ultima giornata di prove a lavorare sul set-up della moto con alcune valutazioni positive, siamo riusciti a migliorare il mio feeling con l’anteriore, ma ci manca ancora la trazione. Di certo siamo riusciti a migliorarci un pò e io resto fiducioso perchè stiamo ancora imparando molte cose“.
Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini), 17°
“Faccio veramente fatica abbiamo tentato diverse soluzioni ma non ne abbiamo trovato una che ci permettesse di fare progressi. A questo punto non credo che questo momento di chiara difficoltà possa attribuirsi alla mia poca esperienza in Motogp. Vedo che anche gli altri piloti Honda stanno incontarndo chi più chi meno le stesse difficoltà quindi ritengo che tutti insieme dobbiamo rimboccarci le maniche per uscire da una situazione non certo piacevole“.
MotoGP Test Losail: i commenti dei piloti dopo la prima giornata
19 marzo 2010

Terminato il primo di due giorni di prove della MotoGP sul circuito di Losail, doveroso andare a registrare le dichiarazioni di tutti i piloti in azione in Qatar, a cominciare ovviamente dal più veloce, Valentino Rossi, autore del miglior tempo davanti a Casey Stoner e Ben Spies.
Valentino Rossi (Fiat Yamaha Team), 1°
“Posso ritenermi davvero felice perchè Losail per la nostra moto non è mai stato uno dei circuiti migliori. Ritrovarmi in testa è il segno che la Yamaha ha fatto un grande lavoro con la nuova M1, siamo già abbastanza competitivi e questo è importante, così come esser riusciti a fare il miglior tempo al mio ultimo giro. Dobbiamo ancora decidere il set-up e le gomme in vista del Gran Premio, ma siamo già più veloci dello scorso anno“.
Casey Stoner (Ducati Marlboro Team), 2°
“Abbiamo provato varie soluzioni di set up ma la cosa su cui ci siamo concentrati maggiormente sono state le gomme. Ho usato lo stesso treno per più di trenta giri ed ho fatto alcuni dei miei tempi migliori verso la fine quindi direi che possiamo essere soddisfatti. Abbiamo anche lavorato sul bilanciamento della moto perché le condizioni qui sono molto diverse rispetto alla Malesia e mi fanno preferire un assetto più rigido. Finora va tutto molto bene“.
Ben Spies (Monster Yamaha Tech 3), 3°
“Conosco questa pista avendoci corso nel 2009, ma guidare sotto le luci dei riflettori è sicuramente diverso, non l’ho mai sperimentato prima- La percezione della velocità è diversa di notte, sembra di andar più forte, ma ci certo mi sto divertendo. Il circuito è ben illuminato, anche se ci sono un paio di punti più scuri dove bisogna farci l’occhio. C’è poi la differenza di guidare con la MotoGP: se prendi una traiettoria troppo da Superbike non sempre ha i suoi vantaggi, per cui è necessario adattare il proprio stile circuito per circuito. E’ sicuramente positivo per noi esser così in alto in classifica, ma ad esser sincero sto prendendo le misure per migliorarmi ulteriormente. Sulla caduta non è stato niente di grave, ho perso l’anteriore alla curva 2, ma sono a posto. Esser in terza posizione è fantastico per tutti i ragazzi del team Tech 3 che mi stanno dando un grande sostegno“.
Colin Edwards (Monster Yamaha Tech 3), 4°
“E’ stata una buona serata. Non è iniziata nel migliore dei modi, c’è voluto un pò per entrare nel giusto ritmo, ma alla fine siamo stati veloci soprattutto sulla distanza, tanto che sono riuscito a percorrere 27 giri con le stesse gomme. Abbiamo girato all’inizio con i riferimenti di Sepang e del GP 2009, l’unico problema è che le novità 2010 non fanno quella differenza come in Malesia, ma ci lavoreremo su“.

Randy De Puniet (LCR Honda MotoGP), 5°
“Mal di stomaco a parte sono molto soddisfatto. Quando sono arrivato stavo benissimo ma oggi sono iniziati i crampi e non è stato facile lavorare in queste condizioni. Comunque sapevo che dopo l’ultimo test a Sepang avevamo trovato la direzione giusta e oggi ne ho avuto la conferma. Il mio passo era buono e costante sia con le gomme dure che con quelle morbide e credo che ci sia ancora margine di miglioramento con le morbide. Vedremo quel che succede domani“.
Andrea Dovizioso (Repsol Honda Team), 6°
“Sono abbastanza soddisfatto perchè sono riuscito a girare con costanza, trovando una buona base per domani dove per noi l’obiettivo sarà quello di girare sul passo di 1′56″. Abbiamo cercato di cambiare un pò la mia posizione di guida e mi sono trovato meglio. C’è stata l’introduzione di un nuovo forcellone che ci consente di apportare delle modifiche di set-up con più possibilità di intervento. Rispetto a Sepang sono più soddisfatto, anche se non abbiamo raggiunto il nostro massimo potenziale“.
Jorge Lorenzo (Fiat Yamaha Team), 7°
“E’ stato bello tornare in moto e se devo esser sincero mi sento meglio di quanto mi aspettassi. Il dolore lo sento di meno in questi ultimi giorni, sto facendo tanta fisioterapia per esser sicuro di ritrovarmi nella miglior forma fisica per questi test. Il tempo sul giro non è male, ma per me conta provare il più possibile per verificare a che punto siamo dopo aver perso i test di Sepang. Con la mano ho qualche problema nelle frenate, ma nei cambi direzione è tutto a posto“.
Nicky Hayden (Ducati Marlboro Team), 8°
“Fino a metà di questa prima sessione le cose sono andate bene, poi ci siamo un po’ bloccati. La moto in generale mi da un feeling abbastanza buono ma preferirei avere un passo più vicino ai migliori. Il mio problema maggiore è che non riesco a sfruttare la gomma morbida di nuova generazione: non riesco a farla entrare in temperatura e sono costretto ad usare sempre quella dura. E’ successo in Malesia e si è ripetuto oggi, in una pista dalle condizioni molto diverse, quindi dobbiamo capire il perché“.

Mika Kallio (Pramac Racing Team), 9°
“Ci possiamo ritenere soddisfatti del lavoro svolto oggi. I nostri tempi sono molto simili a quelli registrati l’anno scorso e questo ci da molta fiducia visto che domani avremo altre ore per migliorarci. Per quanto mi riguarda su questo tracciato riesco a guidare la mia moto molto bene. Sento che possiamo migliorarci sensibilmente e domani faremo di tutto per trovare il miglior compromesso tecnico.”
Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), 10°
“Siamo riusciti a fare qualche progressi rispetto alla Malesia e questo è positivo. Resto fiducioso che possiamo fare ancora qualche passo in avanti e avvicinarci ai primi. I nostri principali problemi vengono dal far lavorare al meglio la sospensione posteriore, io in più sento la moto particolarmente nervosa in accelerazione ed in curva. Queste sono le aree su cui dobbiamo concentrarci per domani“.
Loris Capirossi (Rizla Suzuki MotoGP), 11°
“Posso esser ottimista perchè la nostra moto va meglio rispetto allo scorso anno. Siamo nella direzione giusta per poterci migliorare, conosciamo gli aspetti sui quali lavorare e già domani mi aspetto di andare ancora più forte. Purtroppo oggi ho fatto pochi giri, ma proverò a recuperare“.
Marco Melandri (San Carlo Honda Gresini), 12°
“Abbiamo cambiato molte cose nel bilanciamento della nostra moto senza trovare i risultati che volevamo, credo che dobbiamo lavorare molto per esser pronti per la prima gara. Il nostro lavoro al momento è quello di trovare una maggiore stabilità lavorando nei settaggi del telaio per migliorare il mio feeling. Analizzeremo i dati e proveremo diverse soluzioni di set-up nell’ultimo giorno di prove“.
Hector Barbera (Paginas Amarillas Aspar), 13°
“Penso che per la gara siamo già ad un buon punto. La moto e le gomme vanno molto bene, dobbiamo solo cercare di migliorare un pò l’anteriore. Lavoriamo per gradi: partiamo da un assetto di base e miglioriamo ogni aspetto giro dopo giro”.
Hiroshi Aoyama (Interwetten Honda MotoGP), 14°
“Devo abituarmi a questa pista con la MotoGP, per me è tutto nuovo e tutto è difficile. Ho cercato di percorrere più giri possibili, ma se si perde la giusta linea è molto pericoloso, fuori traiettoria la pista è molto scivolosa e si rischia di cadere”.
Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini), 15°
“Ci siamo concentrati sul telaio, ma non abbiamo visto miglioramenti. Se non altro sono riuscito a ridurre il gap dagli altri, adesso sono a sei decimi da Melandri. Abbiamo ancora del lavoro da fare, per questo credo sia importante recuperare i kilometri che non ho potuto percorrere per la caduta di Sepang“.

Aleix Espargaro (Pramac Racing Team), 16°
“Nella prima giornata di prove trovo sempre qualche difficoltà di troppo ma penso sia normale visto che questa è la mia prima stagione in MotoGP. Forse salgo in pista troppo aggressivo e ho bisogno di rilassarmi un po’. Nella fase finale di questa giornata di prove ho trovato comunque una buona messa a punto della mia Ducati che mi ha permesso di migliorare. Non a sufficienza, sia chiaro: domani dovremo fare un grande passo in avanti“.
Alvaro Bautista (Rizla Suzuki MotoGP), 17°
“Non ho riscontrato le stesse sensazioni positive di Sepang. Questa per me è una pista nuova con la MotoGP, ho dei problemi in uscita di curva e ho difficoltà ad uscire dalle curve e trovare le linee più giuste per la MotoGP. Purtroppo qui non ho un buon feeling, ci siamo fermati prima per provare ad apportare dei cambiamenti in vista dell’ultimo giorno di prove“.
Superbike: Intervista esclusiva a Max Neukirchner
15 marzo 2010

Tedesco, classe 1983, Max Neukirchner è stato nel 2009 lo sfortunato protagonista di una serie di incidenti e conseguenti infortuni che hanno messo seriamente a rischio la sua carriera. Prima la frattura a gamba e piede destri in conseguenza al terribile tamponamento alla prima chicane di Monza a maggio, poi la frattura a tre vertebre dopo una scivolata a Imola durante dei test al suo ritorno in sella a luglio. Da lì l’intervento chirurgico per stabilizzare le vertebre e la lunga riabilitazione che avevano portato i medici della Clinica Mobile, in contrapposizione ai sanitari tedeschi, a dubitare sulla possibilità di un suo ritorno in pista proprio nel 2009 decretando di fatto il divorzio del talentuoso pilota di Stollberg dal team Suzuki Alstare in favore del suo passaggio al team Honda Ten Kate al fianco di Jonathan Rea. Una sorta di ritorno a casa per Max che ha disputato la maggior parte della sua carriera proprio in sella ad una Honda prima di passare a Ducati nel 2006 e a Suzuki dalla stagione successiva. Neukirchner si era presentato a Phillip Island per il primo round con uno smalto ritrovato, trovandosi però ad affrontare un weekend piuttosto difficile conclusosi con un dodicesimo e un sedicesimo posto. BikeRacing.it lo ha intervistato in esclusiva per voi in attesa della prossima prova di Portimao indagando tra certezze e sensazioni di questo suo ritorno in pista.
Quello di Phillip Island è stato il tuo primo round dopo gli infortuni e la lunga riabilitazione dello scorso anno. Come ti sei sentito sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista emotivo ad affrontare un weekend di gara dopo 9 mesi di assenza dalle competizioni?
“Nove mesi senza poter correre sono stati un’eternità! Fisicamente non ho avuto alcun problema: dopo le due gare di domenica a Phillip Island mi sentivo perfettamente, anzi posso dire di non essermi mai sentito meglio dopo un weekend di gara. Emotivamente, invece, è stato un po’ diverso: il giovedì prima della gara avevo le palpitazioni ogni volta che pensavo a dover scendere in pista. Domenica in griglia, invece, è stata una sensazione speciale: sono molto felice di essere tornato.”
Qualcuno sta dubitando sul fatto che tu possa tornare ad andar veloce come prima. Senti pressione per l’aspettativa che c’è nei tuoi confronti?
“In questo momento non sento molta pressione da fuori. Ten Kate e Honda mi stanno dando il loro supporto e la pressione più grande certamente viene da me stesso perché so di poter guidare veloce, ma ho bisogno di ancora un po’ di tempo per prendere confidenza con la moto. Tutto è nuovo quest’anno, dal team alla moto e di sicuro il lungo periodo di sosta a cui sono stato costretto non mi ha aiutato. Devo solo ricomporre il puzzle, ma sono sulla buona strada.”

Qual è l’obiettivo principale per questa stagione?
“Sicuramente tornare il prima possibile ad andare forte come prima degli infortuni. Poi quando sarò tornato a quei livelli dovrò vedere se posso ancora ambire ad un piazzamento in campionato.”
Come ti trovi nel team Ten Kate, quale rapporto si è creato con il tuo compagno di squadra Jonathan Rea e cosa pensi del livello raggiunto dalla moto?
“Mi trovo molto bene nel team. Da Ten Kate c’è un vero clima familiare ed è fondamentale per me. Con Johnny ho un ottimo rapporto, lavoriamo bene insieme, siamo amici e anche fuori dai circuiti ci divertiamo molto. A Phillip Island abbiamo avuto entrambi dei problemi con la moto ma credo che sui tracciati europei la nostra Honda sia molto veloce. Johnny è stato veloce durante i test invernali e ha già vinto delle gare l’anno scorso. Sono fiducioso, Ten Kate migliora la moto continuamente lavorandoci gara dopo gara.”

Il campionato quest’anno sembra essere abbastanza equilibrato, con molti piloti che possono competere per la vittoria ad ogni gara. Pensi che andando avanti nella stagione scopriremo un dominatore come Ben Spies l’anno scorso o tutto si giocherà all’ultima gara?
“Di sicuro il livello di quest’anno è molto alto. Credo che a Magny Cours il titolo lo vincerà il pilota che sarà riuscito a conquistare costantemente punti in tutte le gare e nomi dei papabili sono molti: Haga, Fabrizio, Toseland, Rea, Haslam, Biaggi… solo per citarne alcuni.”
Nelle ultime settimane sono state pubblicate le prime foto della nuova prima variante di Monza alla quale sono state apportate delle modifiche dopo gli incidenti dello scorso anno. Credi che queste correzioni possano essere risolutive per la sicurezza?
“Giudicare dalle immagini è difficile. Dovrei valutare le modifiche direttamente in pista in sella ad una moto e dopo il via di una gara. Ad ogni modo mi auguro che ora la chicane sia più sicura per noi piloti. Monza è una delle mie piste preferite, adoro correre lì. Ci ho vinto la mia prima gara e questo è quello che mi piace ricordare di questo tracciato.”
Neukirchner infine approfitta delle pagine di BikeRacing.it per mandare un saluto a tutti i suoi fan italiani che numerosi continuano a sostenerlo “Un saluto speciale a tutti i miei fan italiani. Lo scorso anno l’Italia non è stato un posto fortunato per me, ma questo è un nuovo anno… Ciao, il vostro Max!”.
Silvia Lavezzo
Superbike: intervista esclusiva a Cal Crutchlow
17 febbraio 2010

Il britannico Cal Crutchlow sarà uno dei due piloti del mondiale Superbike per il team Yamaha Sterilgarda e compagno di squadra del connazionale due volte iridato della competizione James Toseland. Il 25enne di Coventry, campione in carica del mondiale Supersport, dopo il passato ricco di successi nel BSB è pronto ad affrontare la sua prima stagione completa nel World Superbike e, considerando lo smisurato talento, sarà con tutta probabilità in grado di stupire gli appassionati. BikeRacing.it lo ha intervistato per voi in occasione della presentazione ufficiale del team Yamaha Sterilgarda, avvenuta lo scorso venerdì presso lo stabilimento dell’azienda mantovana a Castiglione Delle Stiviere.
Senti pressione per l’arrivo in World Superbike da campione Supersport?
“Pressione c’è sempre, non molta perché è il primo anno e non mi aspetto di lottare subito per il titolo, ma di poter far bene e penso di poterci riuscire. Ci sono piloti che sono qui da molto prima di me e hanno aspettative molto più grandi, se parliamo anche del team James (Toseland) è tornato dalla MotoGP per poter vincere”.
Cosa ne pensi del livello raggiunto dalla moto?
“Abbiamo da fare ancora tante cose, ogni miglioramento è ben accetto. Nei due test effettuati abbiamo fatto bene e non vedo l’ora dell’Australia perché penso che possiamo compiere il nostro lavoro a dovere, se continuiamo così”.

In questa stagione ci sono sette piloti britannici, quasi la totalità dei quali ha corso nel BSB fino al 2006. Cosa pensi ci sia di così speciale in questo campionato da sfornare così tanti talenti?
“Ci sono quindici piloti ufficiali di cui sette sono britannici. Dodici di questi sono in grado di vincere una gara quindi sarà dura ovunque. Quindi oltre ai britannici la battaglia sarà dura con tutti i piloti, e ci si può scommettere che sarà divertente. Ovviamente il BSB produce tanti piloti, ma qui è richiesto un livello ancora maggiore per poter vincere.”
Il tuo giudizio sul livello raggiunto nei test
“Sono contento di come sono andato e col set-up che abbiamo trovato mi sono molto divertito. Non vedo però di provare in altri circuiti rispetto al Portogallo, per vedere come la moto si comporta in altre aree.”

A conti fatti, qual è quindi il tuo obiettivo per la stagione?
“Il mio obiettivo è di essere il miglior pilota Yamaha, se riesco ad ottenere ciò vuol dire che ho fatto il mio dovere.”
Com’è il rapporto con il tuo compagno di squadra?
“Ci conosciamo da un bel po’ di tempo: James è un bravo ragazzo, penso. Se riuscirò a collaborare tanto con lui sarà solo un bene”.
Valerio Piccini
MotoGP: intervista esclusiva a Lin Jarvis
15 febbraio 2010

Ha annunciato ufficialmente l’ingaggio di Valentino Rossi nel novembre 2003, ed è stato il principale fautore dell’arrivo di Jorge Lorenzo e Ben Spies. Basta questo per sincerare l’importanza di Lin Jarvis nel motociclismo a livello mondiale. Managing Director di Yamaha Motor Racing, Jarvis è il responsabile delle attività sportive dei Tre Diapason tra MotoGP e Superbike, capace grazie alle proprie direttive di vincere… tutto nel 2010. Abbiamo incontrato Lin Jarvis nel corso della Presentazione del Yamaha Sterilgarda World Superbike Team, dove ci ha parlato delle principali novità per questa stagione.
Lo scorso anno avete vinto tutto ciò che si poteva vincere. Qual è la vostra strategia per ripetervi in questo?
“In Superbike abbiamo una grossa chance poiché abbiamo due nuovi piloti, se così si possono chiamare due campioni del mondo. James (Toseland) sa cosa vuol dire vincere un mondiale Superbike, è stato campione già due volte, è molto motivato dopo due anni nei quali non è riuscito ad ottenere ciò che si era prefissato in MotoGP. Ora è tornato in un campionato che conosce bene e sono convinto abbia un enorme potenziale. Dall’altra parte abbiamo Cal Crutchlow, campione mondiale Supersport in carica: pilota giovane, molto aggressivo e ad un nuovo stadio della sua carriera. Io penso ci siano grandi possibilità con questi piloti, questo team esperto e con la moto a disposizione di poter nuovamente vincere il campionato.
Per quanto riguarda la MotoGP, abbiamo uno schieramento di piloti di altissimo livello con Valentino Rossi, Jorge Lorenzo, che sono i piloti ufficiali, ma anche Ben Spies che correrà nel team con Colin Edwards. Abbiamo quindi quattro super piloti e campioni del mondo, abbiamo una grande possibilità di ripetere ciò che abbiamo ottenuto lo scorso anno. In World Supersport abbiamo deciso di fare un passo indietro a causa delle condizioni dell’economia, che hanno portato Yamaha al ritiro ufficiale dalla categoria: in questo caso, ovviamente, non potremo ottenere i risultati dell’anno scorso”.
Visti tutti gli investimenti che avete fatto quest’anno, i piloti di alto livello che avete e le congiunture sfavorevoli a livello economico, in quale situazione vi trovate relativamente alla crisi?
“Siamo ancora all’interno della crisi al momento, permane una situazione difficile a livello di vendite ed affari in Europa e nel nord America. Ma siamo ottimisti per il futuro, ed è per questo motivo che continuiamo a supportare queste discipline sportive, per promuovere il marchio e per animare il mercato. Come già detto, siamo ottimisti per il futuro ma per quanto riguarda il business sarà dura per quest’anno, tranne che per il mercato asiatico che si rivela una nostra roccaforte, e che ci aiuterà a recuperare parte delle perdite a livello globale.
Per quanto riguarda il finanziamento a livello sportivo è molto importante l’apporto dei nostri sponsor, come ad esempio Sterilgarda per il mondiale Superbike o Fiat per la MotoGP, per citarne due dei tanti. Per il lungo periodo però, il business delle moto deve uscire da questa situazione di difficoltà.”
Per quanto riguarda la situazione americana, che non la coinvolge direttamente in prima persona, come si è arrivati alla decisione di non partecipare più ufficialmente alla american Superbike?
“Per quello che posso dirvi, dato che la decisione è stata presa direttamente negli Stati Uniti, come ben saprai ci sono stati dei vistosi cambiamenti nel campionato negli ultimi 12-15 mesi in termini di gestione, direzione e target, ed onestamente il business è difficile in America. Quindi, in questo momento, è stata una decisione strategica presa dalla società di non ritirarsi dalle corse completamente, ma di cambiare il livello di partecipazione. Sono fiducioso in ogni caso che potranno crescere di nuovo nel futuro.
Cosa pensi sarà in grado di fare Ben Spies il prossimo anno, considerato il fatto che gli avete garantito un trattamento quasi ufficiale.
“A Valencia lo scorso anno, alla sua prima apparizione in MotoGP in gara con Yamaha, si è comportato davvero bene. Al suo primo test, la scorsa settimana a Sepang, ha concluso in quinta posizione nonostante i problemi di fuso orario e il tracciato nuovo per lui. Abbiamo visto il suo profilo basso, è molto tranquillo ma è capace di sorprendere sempre e penso sia ciò che potremo vedere di lui in MotoGP.
A mio avviso dovrebbe concludere il campionato in top 5 e andare a podio in qualche occasione. Penso sarà molto difficile per lui vincere una gara viste le qualità di Valentino Rossi, Jorge Lorenzo, Dani Pedrosa e Casey Stoner, quindi è davvero una richiesta troppo alta quella di arrivare alla vittoria, ma a podio perchè no!”
Come fate a gestire al meglio i piloti, visti i nomi a vostra disposizione e le frizioni che si possono creare tra di loro?
“Cerchiamo soluzioni pratiche ai problemi, abbiamo piloti intelligenti quindi possiamo parlare con loro e discutere. Sono tutti molto maturi nonostante le differenze di età e di punto della carriera al quale sono. Sono tutti campioni del mondo e quindi sanno cosa vuol dire vincere un mondiale, quello che chiediamo loro è di avere rispetto vicendevole. Questo è il fattore chiave: quando c’è rispetto puoi avere competizione testa a testa.
Non è facile, ci sono dei momenti in cui la tensione diviene alta poiché i campioni vogliono vincere, punto. Noi facciamo del nostro meglio, parliamo con loro e sappiamo ascoltare ed a loro chiediamo di essere rispettosi e maturi”.
Valerio Piccini




