Interviste
MotoGP: le dichiarazioni dei piloti al termine dei test di Jerez
26 marzo 2012

Con la tre-giorni di test a Jerez de la Frontera si è conclusa la “pre-season” della MotoGP 2012 nel segno di un apparente equilibrio prestazione tra Honda e Yamaha, ma sempre con Casey Stoner al comando della classifica, autore proprio allo scadere del miglior riferimento cronometrico in 1’38″780, sufficiente per staccare di 0″173 Jorge Lorenzo e 0″377 Dani Pedrosa. Proprio da loro partiamo nel riportare le dichiarazioni dei piloti della MotoGP al termine dei Test IRTA di Jerez, come sempre grazie al servizio media delle squadre.
Casey Stoner (Repsol Honda Team), 1°
“Siamo molto contenti dei tempi con cui abbiamo girato oggi, ma penso che possiamo migliorare la moto ancora un po’ prima di tornare qui per la gara. Sento che abbiamo fatto un passo avanti su un circuito come questo. A fine giornata abbiamo avuto un po’ di chattering, ma abbiamo un’idea su ciò che può averlo causato e comunque è diverso da quello che avevamo a Sepang. Abbiamo completato molti giri ed anche un’uscita più lunga per capire meglio il consumo di carburante e cose del genere ed in generale siamo soddisfatti di come sono andati questi test. Adesso siamo pronti per la gara, non vedo l’ora di correre”.
Jorge Lorenzo (Yamaha Factory Racing), 2°
“Sono davvero felice. Questa mattina abbiamo cercato di fare il tempo sul giro con un nuovo set di pneumatici, facendo registrare un ottimo 1’38″9. Nel pomeriggio, con qualche modifica alla moto, abbiamo provato una simulazione di gara che è andata molto bene. Complessivamente siamo soddisfatti, non solo per quanto mi riguarda visto che tutte le Yamaha sono andate bene: Ben, Crutchlow e Dovi sono tutti lì davanti. Per il Qatar siamo pronti, ci resta soltanto da migliorare la fase di frenata, un problema che ci costa qualche decimo del tempo sul giro”.
Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), 3°
“Questa mattina abbiamo lavorato molto sul telaio per prepararci ad effettuare una simulazione di gara. Ma quando eravamo pronti, ci siamo dovuti fermare al box due volte per un problema al freno posteriore. Finalmente, alla terza uscita, siamo partiti per la simulazione di gara, abbiamo coperto l’intera distanza di gara pari a 27 giri e sono abbastanza soddisfatto del risultato. I tempi sul giro sono stati buoni anche se nel pomeriggio era molto ventoso . Non solo, è stato anche un buon allenamento fisico. In generale abbiamo fatto un buon pre-campionato, dobbiamo migliorare ancora un po’ in frenata e in entrata di curva… ci aiuterebbe per la prima gara della stagione”.

Ben Spies (Yamaha Factory Racing), 4°
“Posso ritenermi soddisfatto dell’andamento di questi test. Sia io che Jorge ci siamo concentrati su diverse aree della moto, riuscendo a trovare un buon bilanciamento in vista del Gran Premio del Qatar. Rispetto allo scorso anno abbiamo risolto dei problemi, anche se manca la controprova su altre piste. In ogni caso siamo soddisfatti, la M1 1000cc ha un buon bilanciamento e abbiamo raggiunto un ottimo livello di competitività che ci fa ben sperare”.
Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech 3), 5°
“Sono davvero soddisfatto di aver concluso questi test nella top-5 e, soprattutto, con un passo gara molto competitivo. In 83 giri ho usato soltanto 3 set di pneumatici, ma per tutta la giornata sono stato veloce, segno che abbiamo un buon feeling sia con le gomme di mescola morbida che dura. Nell’ultimo giorno di prove abbiamo cambiato qualcosa nei settaggi dell’elettronica, questo ci ha aiutato in accelerazione, un passo avanti rispetto agli ultimi test. La buona notizia è che tra Sepang e Jerez siamo sempre stati là davanti: la Yamaha ha fatto un grandissimo lavoro, la M1 è una moto competitiva come lo dimostrano tutti i piloti Yamaha. Concludere i test alle spalle soltanto di Stoner, Lorenzo, Pedrosa e Spies è un buon segno: per il Qatar sono fiducioso, di certo tutta un’altra storia rispetto allo scorso anno.”.
Valentino Rossi (Ducati Team), 6°
“Oggi è andata molto meglio di venerdì e io sono contento… siamo contenti. Purtroppo a “Sepang 2” avevamo seguito una messa a punto che andava in una direzione sbagliata, cosa che abbiamo un po’ pagato anche qui, venerdì, perché eravamo ripartiti da quegli assetti. Poi ci si è messa la pioggia, sabato, che ci ha fatto perdere un giorno intero, mentre oggi, finalmente, abbiamo lavorato bene tutto il giorno. Passo dopo passo abbiamo tirato fuori il nostro potenziale attuale: sono sesto, ho fatto 1’39.7 che è un buon tempo considerando che questa moto ha 6 o 7 giorni di vita, praticamente. Abbiamo modificato il set-up, prima dietro poi davanti e adesso entro di nuovo in curva abbastanza bene, riesco a piegare, posso “osare” un po’ di più. Quindi anche se sappiamo chiaramente che la strada è ancora lunga, guardando il distacco dai primi, possiamo dire di essere pronti per la prima gara”.
Andrea Dovizioso (Monster Yamaha Tech 3), 7°
“Sono davvero contento del lavoro che abbiamo fatto oggi e devo ringraziare la mia squadra Tech 3 perché ha lavorato sodo. Dopo il mal di stomaco che avevo il primo giorno e la pioggia di ieri, avevo bisogno di fare più giri possibili per capire il potenziale della Yamaha su una pista completamente diversa da Sepang. Abbiamo fatto un ottimo lavoro per migliorare la stabilità della moto in uscita di curva e questo è molto importante in una pista lenta come Jerez. In uscita di curva si impenna molto, ma abbiamo migliorato anche in questo settore. Penso che sarei potuto andare più veloce, ma ho usato la gomma morbida posteriore solo negli ultimi 30 minuti, quindi con più tempo a disposizione sono sicuro che avrei potuto essere tra i primi sei. Ora non vedo l’ora di andare in Qatar e correre con la Yamaha per la prima volta. Sono convinto che saremo veloci e competitivi, ma i primi quattro sono veramente forti: sono costantemente veloci, quindi non sarà facile stare con loro”.

Nicky Hayden (Ducati Team), 8°
“E’ stato un giorno di lavoro molto, molto intenso. Abbiamo perso cosi tanto tempo a causa della mia spalla infortunata che, sintetizzando, si può dire che abbiamo dovuto concentrare un’intera stagione di test invernali in un unico fine settimana! Oggi abbiamo provato diverse cose sulla moto e ne abbiamo capite altre. Non sono entusiasta del mio tempo perché pensavo di andare un po’ più forte, ma nei curvoni veloci faccio ancora fatica. Abbiamo del lavoro da fare, è chiaro, ma adesso è tempo di pensare al Qatar. Non vedo l’ora che la stagione inizi perché in ogni caso dopo questa sessione mi sento decisamente meglio: sono quasi al cento per cento della forma e comincio a capire un po’ di più la moto. E’ arrivato il momento di mettere le carte sul tavolo e vedere a che punto siamo davvero”.
Alvaro Bautista (San Carlo Honda Gresini), 9°
“Non è stata una bella giornata per noi. Abbiamo cominciato abbastanza bene provando qualche soluzione di elettronica questa mattina ed anche due gomme della Bridgestone per cercare di capire quella con la quale ho maggior confidenza. Poi nel pomeriggio durante la simulazione gara sono scivolato stranamente due volte perdendo improvvisamente e senza preavviso l’anteriore. Non sono riuscito a capire esattamente cosa sia successo. Naturalmente dopo le due cadute ho perso un po’ di fiducia sul davanti e non sono più arrivato a spingere al massimo come avrei voluto. Però non ci perdiamo d’animo perché qualche riscontro positivo c’è stato e quindi cerchiamo di preparare la prima gara nel migliore dei modi. Correre in Qatar di notte non è sicuramente facile ma sono fiducioso malgrado il pomeriggio peggiore di tutti i test. Il mio feeling con il team è perfetto e quindi sono convinto che mi aiuteranno a recuperare la fiducia persa parzialmente oggi”.
Stefan Bradl (LCR Honda), 10°
“Dopo le condizioni pessime di ieri oggi è stata una giornata tosta per tutti. Abbiamo provato un mare di cose tra cui diverse lunghezze forcellone, diverse regolazioni della forcella e altre modifiche per migliorare la stabilità in frenata e credo che alla fine della giornata siamo riusciti ad ottenere un buon set up di base e ne sono davvero felice. Con le gomme morbide credo che avrei potuto abbassare ancora il mio tempo ma ho trovato alcuni piloti nel mezzo. D’altronde non siamo venuti qui per fare il tempone ma per arrivare preparati in Qatar e come per la Malesia abbiamo fatto un ottimo lavoro anche qui”.

Hector Barbera (Pramac Racing Team), 11°
“Questi tre giorni sono stati un po’ strani per la verità, soprattutto il primo giorno per via del vento che mi ha dato molto fastidio anche perchè non avevamo le carene più piccole della nostra Ducati, quindi siamo stati in difficoltà. Abbiamo fatto tante prove con l’elettronica, abbiamo accorciato, allungato la moto, insomma un po’ di tutto. Il secondo giorno c’è stata la pioggia e non abbiamo fatto praticamente nulla. Oggi ci siamo dati veramente da fare. Ho fatto 91 giri, circa tre gare e abbiamo trovato un set up che ci permette di guidare meglio soprattutto con le gomme. In Malesia, invece, distruggevamo le gomme. Il mio miglior giro alla fine non c’è stato per via del traffico in pista, ma sono molto contento di quello che portiamo a casa. Siamo riusciti a provare le nuove gomme della Bridgestone, che vanno veramente molto meglio sulla nostra moto. In ingresso di curva le cose migliorano molto e per me avere una mescola più morbida aiuta moltissimo. Ma per ora lavoriamo con quello che abbiamo, se le nuove gomme arriveranno, ci penseremo”.
Karel Abraham (Cardion AB Motoracing), 12°
“Abbiamo concluso positivamente questi test. Nell’ultima giornata ho percorso quasi 90 giri trovando un buon set-up. Purtroppo l’aver perso la seconda sessione di prove a Sepang è uno svantaggio non da poco, ma siamo riusciti a recuperare trovando una buona messa a punto della GP12. Rispetto ai primi test abbiamo ridotto il gap dai primi, anche se realisticamente penso che possiamo migliorarci di mezzo secondo. Adesso il pensiero è già al Gran Premio del Qatar, la stagione è alle porte e speriamo di continuare così”.
Randy De Puniet (Power Electronics Aspar), 13°
“Questa mattina abbiamo faticato soprattutto per la mancanza di grip all’anteriore. Per risolvere questo problema sono trascorse tre ore, le abbiamo provate tutte, ma alla fine la situazione non è cambiata granchè. Nonostante questo posso ritenermi soddisfatto: il ritmo è buono, siamo vicini alle moto ufficiali e sono il miglior pilota con una CRT. Tempi a parte, sono felice di trovar conferme al potenziale della nostra moto: quest’anno possiamo prenderci delle belle soddisfazioni.. L’unica battuta d’arresto è stata una caduta a fine giornata, forse causata dall’eccessiva usura del pneumatico, ma niente di problematico: siamo pronti per il Qatar”.
Aleix Espargaro (Power Electronics Aspar), 14°
“Nell’ultima giornata di test abbiamo faticato con il chattering: non sappiamo da cosa sia dipeso, ma di fatto c’è voluta un’intera mattinata per ritrovare il passo. Con le nuove Bridgestone abbiamo fatto dei passi in avanti, ma non abbastanza per risolvere questo problema: ci resta ancora da lavorare perchè ho perso un pò la fiducia in ingresso curva. In ogni caso giro dopo giro ho ritrovato il ritmo studiando con la squadra diverse soluzioni per migliorare l’ingresso e la percorrenza di curva. E’ stata una giornata impegnativa, tanti test tra telaio e sospensioni, ma penso che adesso abbiamo trovato la strada da seguire in vista del Gran Premio del Qatar. Al momento la buona notizia è siamo nel gruppo dei migliori piloti con le CRT e c’è margine di miglioramento: Randy (De Puniet) lo dimostra”.

Danilo Petrucci (CAME Iodaracing Project), 15°
“Sono stati tre giorni molto duri, ma alla fine sono soddisfatto per il risultato che abbiamo ottenuto. Sono il terzo italiano in classifica ed il terzo tra le CRT e solo per un decimo non ho raggiunto il mio obbiettivo che era quello di avere un distacco dalle MotoGP inferiore ai tre secondi. Oggi ho provato diverse gomme e abbiamo lavorato molto sull’elettronica, abbiamo avuto due piccoli problemi che ci hanno fermato nel momento in cui le condizioni della pista erano ideali per fare il tempo, ma alla fine sono riuscito ugualmente a migliorarmi negli ultimi minuti della giornata. Devo ringraziare la mia squadra perché sta facendo un lavoro fantastico, la TR003 cresce costantemente e dimostra anche di essere affidabile visto che oggi ho totalizzato 87 giri. Adesso andiamo in Qatar, pista che non conosco, consci che c’è ancora molto lavoro da fare”.
Colin Edwards (NGM Mobile Forward Racing), 16°
“È ovvio che ci sia ancora qualche problema. A livello teorico abbiamo la parte anteriore del motore che ci crea parecchi grattacapi. Ci sono molte vibrazioni che arrivano fino al manubrio. Abbiamo ancora vari problemi di chattering… Quando ti pieghi a 45/50 gradi in curva e se hai troppo peso sull’anteriore o stai spingendo a fondo puoi sentire vibrare tutta la moto. Devo guidare in queste condizioni, frenare un po’ prima e minimizzare il tempo tra frenata e accelerazione. Non è facile, ma le nuove Bridgestone anteriori aiutano. Oggi abbiamo lavorato un po’ sul telaio, grazie a Ohlins, con differenti geometrie sulla parte frontale in particolare. È andata meglio, siamo stati più veloci e la moto era più facile da guidare, ma non abbiamo ancora risolto del tutto il problema. Correre con la pioggia per la prima volta non è stato male, ci siamo complicati da soli la vita cambiando una moto che già funzionava bene, ma ci siamo sbagliati. Ora ne siamo consapevoli e nella prossima sessione con pioggia tutto andrà per il meglio”.
Mattia Pasini (Speed Master Team), 17°
“In generale questi tre giorni di test sono andati abbastanza bene. Venerdì siamo partiti con lo shakedown della seconda moto, che era nuova per noi. Abbiamo fatto alcune modifiche minime, ma principalmente abbiamo cercato di fare più chilometri possibili, senza preoccuparci del tempo sul giro e della posizione finale. Ieri con la pista bagnata siamo andati bene, abbiamo fatto un buon lavoro e ora abbiamo delle informazioni importanti per le prossime occasioni in cui pioverà. Oggi abbiamo lavorato sulla moto e sul setting, per cercare di migliorarla poco a poco. Abbiamo raccolto molti dati. Peccato per la scivolata poco prima della conclusione del test, non ci serviva. Avevamo preso una strada nuova per la ciclistica che secondo me ci avrebbe aiutato a progredire. Ora continueremo a lavorare su questa strada, tutto sommato sono contento della nostra preparazione in vista del Qatar”.

Michele Pirro (San Carlo Honda Gresini), 18°
“Posso soltanto dire che c’è tanto da lavorare! Giro dopo giro ho una maggior confidenza con la moto ma non riesco a concretizzarla perché ad ogni uscita emerge un problema che mi costringe a rientrare al box. Problemi di gioventù che non mi rendono tranquillo perché ho una gran voglia di esprimere quello che sento dentro. Peccato, ma so che i ragazzi lavorano intensamente e quindi ripongo in loro la massima fiducia e sono convinto che presto raccoglieremo i frutti del grande impegno. Basta avere un po’ di pazienza”.
Ivan Silva (Avintia Racing MotoGP), 20°
“Credo che abbiamo svolto un buon lavoro. Rispetto a Sepang i tempi sul giro sono nettamente migliorati anche se non siamo riusciti a provare degli aggiornamenti che potevano consentirci di scendere sull’1’42″. Ogni piccolo step è un passo avanti per noi, già qui a Jerez abbiamo fatto dei progressi nell’anteriore, anche se purtroppo abbiamo perso un pò di trazione. Stiamo sviluppando una moto da zero, ma tutto sommato teniamo già un passo gara costante: questo in vista dei primi GP è senza dubbio di buon auspicio”.
Yonny Hernandez (Avintia Racing MotoGP), 21°
“Finalmente sono riuscito a scendere sotto il muro dell’1’43″, ma c’è ancora margine di miglioramento. Nell’ultima giornata di test abbiamo lavorato prevalentemente sulla seconda moto concentrandoci sulla messa a punto in previsione del Gran Premio di Losail e sull’elettronica. Passo dopo passo ci siamo avvicinati agli altri piloti, penso sia un dato incoraggiante. In questo momento tra le CRT De Puniet sembra avere un altro passo, ma sono convinto che nel corso della stagione riusciremo ad impensierirlo”.
MotoGP: le dichiarazioni dei piloti al termine dei test a Sepang
2 marzo 2012

Nel segno di Casey Stoner e della Honda si è conclusa anche la seconda “tornata” di test ufficiali della MotoGP 2012 al Sepang International Circuit, con la “doppietta” di casa HRC Stoner-Pedrosa, tre Yamaha (Dovizioso, Lorenzo, Crutchlow) a seguire, in difficoltà le Ducati con Hector Barbera 6° davanti a Valentino Rossi, soltanto 10° nella classifica dei tempi. Con questi valori in campo i protagonisti della top class torneranno in pista dal 23 al 25 marzo prossimi a Jerez de la Frontera, non prima di commentare l’esito delle prove malese come di sotto riportato grazie al servizio media delle squadre.
Casey Stoner (Repsol Honda Team), 1°
“Purtroppo non siamo riusciti a sfruttare al massimo i primi due giorni di test qui a Sepang: martedì abbiamo completato solo 16 giri prima che iniziasse a piovere, mentre ieri non abbiamo girato per niente. Così oggi è stato bello poter tornare in pista, approfittare delle buone condizioni meteo per lavorare sulla moto. Abbiamo testato alcune modifiche a livello di elettronica per rendere il carattere del motore più simile a come piace a noi. Abbiamo provato anche ad accorciare l’interasse per minimizzare il chattering, siamo riusciti a ridurlo un po’, ma non ad eliminarlo completamente, così ci resta ancora del lavoro da fare. In generale sono contento della RC213V. Il bilanciamento della ciclistica così come la trazione sono buone, la moto gira bene e dobbiamo solo riuscire ad eliminare il chattering”.
Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), 2°
“Durante questi test abbiamo lavorato molto sul telaio per trovare il miglior compromesso. Abbiamo provato varie soluzioni e diverse messe a punto e lasciamo Sepang con delle buone sensazioni. Questa pista è molto particolare così è importante avere le idee chiare per il futuro. Abbiamo fatto dei passi avanti a livello di frenata ed anche il telaio lavora un po’ meglio, rispetto ai primi test infatti il chattering è minore. Dobbiamo migliorare in entrata e a centro curva, ma credo che la situazione cambierà quando lavoreremo in modo più approfondito sul motore e l’elettronica, cosa che faremo nei prossimi test di Jerez. Oggi ho utilizzato un cupolino diverso per sentirmi più comodo sul rettilineo e sono rimasto contento del riscontro ottenuto“.
Andrea Dovizioso (Monster Yamaha Tech 3), 3°
“Nonostante la pioggia che ha rovinato i primi due giorni di prove, sono stati test positivi. Ho percorso i primi giri sul bagnato in sella alla mia Yamaha M1 e le sensazioni sono positive. Rispetto ai precedenti test la condizione della spalla è migliorata, così ho potuto scoprire le caratteristiche ed il potenziale della M1. Abbiamo svolto un ottimo lavoro riuscendo a trovare una buona messa a punto di base; il nuovo motore mi piace, ci ha consentito di migliorare il feeling in ingresso curva, uno dei punti di forza della Yamaha. Oggi ho effettuato una simulazione di gara da 15 giri molto importante per scoprire le reazioni della moto sulla distanza, in particolar modo per quanto concerne l’usura delle gomme. Sono soddisfatto di come sono andati questi test e del potenziale della moto, adesso non vedo l’ora di tornare in sella per i prossimi test in programma a Jerez de la Frontera“.

Jorge Lorenzo (Yamaha Factory Racing), 4°
“Quella odierna è stata una delle simulazioni di gara più dura e faticosa della mia carriera. La 1000cc è una moto particolarmente esigente e probante da un punto di vista fisico, inoltre la posteriore si consuma in fretta dopo soli 4-5 giri. Nonostante questo, il feeling è buono, anche se cambia il modo di guidare: sembra di correre sul bagnato, il posteriore della moto si muove parecchio in uscita di curva. Sono comunque soddisfatto perchè la Yamaha ha lavorato bene in queste settimane ed il passo sulla distanza di gara non è male: per noi un test senza dubbio positivo“.
Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech 3), 5°
“Sono felice perchè nonostante la pioggia siamo riusciti a completare il lavoro in programma in questa sessione di test. Mi piace il nuovo motore, la Yamaha ha lavorato bene ed i progressi sono di buon auspicio per questa stagione. Sono molto soddisfatto dei miei tempi sul giro, sia perchè Sepang non è mai stato uno dei miei tracciati preferiti, ma soprattutto perchè sono vicino ai primi 3 e, rispetto allo scorso anno, senza dubbio più costante. Ho provato anche una simulazione di gara di 12 giri, ma con la 1000cc le gomme perdono grip dopo pochi giri, la moto di conseguenza scivola molto. Aspetto adesso Jerez, contiamo di riconfermarci su questi livelli“.
Hector Barbera (Pramac Racing Team), 6°
“Sono molto soddisfatto della giornata appena trascorsa. Il feeling con la mia Ducati sta migliorando e sto iniziando a capire anche come usare il gas che ha una risposta molto diversa dall’800 dello scorso anno. Il comportamento della moto è abbastanza sincero ma ancora dobbiamo mettere a posto dei dettagli per migliorare il ritmo, in previsione di gara. Non posso che essere molto contento per il risultato odierno, grazie anche ad un’ottima intesa con la squadra“.
Alvaro Bautista (San Carlo Honda Gresini), 7°
“Sono soddisfatto perché finalmente sono riuscito a lavorare un’intera giornata dopo che nei precedenti due giorni abbiamo potuto girare soltanto la mattina del primo giorno. Oggi chiaramente è stato duro perché abbiamo dovuto concentrare tutto il lavoro di tre giorni, pertanto siamo partiti subito la mattina presto ed abbiamo fatto una pausa soltanto nelle ore più calde. Abbiamo puntato principalmente sul cambiare l’impostazione la mia di guida afinchè riuscissi ad adattarmi il meglio possibile alla 1000. All’inizio ho fatto un po’ fatica ma giro dopo giro ho preso maggior confidenza. Purtroppo ho commesso un errore uscendo dai box con le gomme non ancora in temperatura ed ho fatto una leggera divagazione fuori pista terminando sull’erba sintetica e così sono caduto. Fortunatamente non ho riportato danni fisici ma la moto era inutilizzabile. Con una sola moto a disposizione abbiamo continuato a lavorare molto sulle sospensioni, forcella ed ammortizzatore ed alla fine avevo un bel passo. Sono contento perché oggi abbiamo fatto un bel salto in avanti riducendo il distacco dai migliori e trovandomi decisamente meglio con la moto. Naturalmente siamo coscienti che ci sono ancora molte cose da fare ma sono fiducioso perché il rapporto con il team è splendido ed a Jerez riusciremo sicuramente a migliorarci ancora“.

Ben Spies (Yamaha Factory Racing), 8°
“Nonostante una scivolata oggi è andata bene. Abbiamo imparato qualcosa di più della moto, in particolare nell’elettronica. Ci sono stati notevoli progressi e siamo perfettamente a conoscenza del potenziale della moto. Peccato soltanto per la caduta, ma adesso pensiamo già a Jerez: posso ritenermi fiducioso“.
Stefan Bradl (LCR Honda MotoGP), 9°
“Ieri abbiamo saltato il secondo giorno di prove quindi oggi è stata una giornata intensa per me e i ragazzi. Dopo 54 giri mi sento un po’ stanco anche a causa dell’umidità ma lascio la Malesia con una buona base per il futuro. Grazie al supporto degli ingegneri HRC oggi abbiamo provato alcune mappe motore per migliorare la guidabilità e l’erogazione. Sono soddisfatto del mio tempo di oggi e il gap con quelli davanti è accettabile quindi se continueremo a lavorare con questa progressione sono certo che i risultati non tarderanno ad arrivare“.
Valentino Rossi (Ducati Team), 10°
“Una piccola nota positiva della giornata è data dal fatto che abbiamo ridotto un pochino il distacco: era un secondo e due e siamo a un secondo. Un’altra cosa buona è che la nuova elettronica funziona bene, mentre la nota dolente è che siamo dietro in classifica rispetto a tutti gli altri. Abbiamo provato un sacco di cose per cercare di fare un passo avanti rispetto ai primi test ma purtroppo non ce l’abbiamo fatta e abbiamo peggiorato. Ho fatto molta fatica a guidare rispetto a tre settimane fa, soprattutto in percorrenza di curva. E’ anche vero che sono stati test più complicati sotto il punto di vista delle condizioni meteo e della pista ma noi abbiamo sofferto più degli altri e onestamente mi aspettavo di fare meglio di decimo. Siamo anche stati sfortunati perché nel momento più favorevole della giornata, quando ho girato in 2’01.5 e avevo delle gomme da usare per provare a scendere ancora, abbiamo avuto un problema alla forcella che ci ha fatto perdere tempo. Magari altrimenti avremmo levato altri tre, quattro decimi e saremmo più avanti ma di passo ne perdiamo ancora circa sette. Non sono un’enormità, ad essere onesti, ma siamo comunque indietro. Non siamo contenti di come è andata questa volta ma dobbiamo cercare di lavorare e aspettare di vedere cosa succederà a Jerez, una pista molto diversa da questa, con un clima e temperature molto differenti. Li vedremo come siamo messi“.

Nicky Hayden (Ducati Team), 11°
“Oggi avrei preferito essere più avanti, non c’è dubbio, ma questo è stato il mio primo vero test dell’anno e posso dire di avere un feeling migliore in frenata e in curva e che la moto mi da feedback più preciso. Anche i tempi non sembrano risentire, al contrario di quanto avveniva l’anno scorso, quando l’asfalto diventa più caldo e scivoloso. Ci resta molto da lavorare, abbiamo ancora del chattering e dobbiamo migliorare in uscita di curva. Abbiamo molte idee che non abbiamo potuto provare a causa del meteo dei primi due giorni. Verso la fine oggi ho perso l’anteriore nella prima curva e sono caduto ma è stata una cosa da niente e sono a posto. Sono molto contento di come sta guarendo la spalla. Con altre tre settimane di riposo e riabilitazione dovrei essere vicino al 100 per Jerez“.
Colin Edwards (NGM Mobile Forward Racing), 12°
“Per essere onesti i primi due giorni sono stati frustranti, ma oggi stavamo lavorando sulla connessione dell’accelleratore e abbiamo trovato qualcosa…Da questo punto di vista un ottimo test! A livello di elettronica non credo troveremo un assetto perfetto fino all’ultima gara di Valencia: bisognerà continuare a lavorare e lavorare, ma come si suol dire: “Roma non si è fatta in un giorno”…Sarà un processo lento, ma continueremo a migliorare. Avevamo uno nuovo telaio, e anche nuove specifiche per il motore, quindi possiamo dire che in ogni test di quest’inizio, abbiamo provato una moto nuova ogni volta. In questi tre giorni abbiamo provato le specifiche 2012. Continuiamo ad avere un po’ di chattering, ma la moto va molto meglio rispetto a prima. Nei prossimi test di Jerez nessun obiettivo primario se non quello di continuare a migliorare questo pacchetto. Abbiamo bisogno di soluzioni rapide ed efficaci e per averne è necessario raccogliere dat“.
Yonny Hernandez (Avintia Racing), 13°
“Sono contento perchè sono tornato a lavorare con la squadra dopo quasi quattro mesi. Adesso ho scoperto qualcosa di più della mia moto, in particolare nella messa a punto e nel controllo di trazione. Purtroppo la pioggia e qualche problema elettrico non ci ha consentito di lavorare con regolarità, ma in 3 giorni abbiamo fatto tanti progressi. Speriamo sia così anche a Jerez prima dell’esordio stagionale in Qatar“.
Ivan Silva (Avintia Racing), 14°
“Ci siamo concentrati principalmente con le mappature del motore ed il controllo della trazione. Purtroppo la pioggia ha interrotto a più riprese il nostro programma di lavoro, ma nell’ultima giornata di test siamo comunque riusciti a dedicarci alla messa a punto del telaio. Ci manca ancora il feeling con l’anteriore, mentre per quanto concerne l’area motoristica abbiamo fatto dei passi avanti. Adesso aspettiamo i prossimi test per fare l’atteso salto di qualità per esser più competitivi“.
MotoGP: dichiarazioni dei piloti al termine del 1° giorno di test a Sepang
28 febbraio 2012

Dopo tre settimane di sosta i piloti della MotoGP sono tornati in azione al Sepang International Circuit per la seconda sessione di test ufficiali della stagione 2012. Secondo copione, il neo-papà Casey Stoner si è rivelato il più veloce in pista, riuscendo a fermare i cronometri sul 2’01″761 poco prima di uno scroscio di pioggia che ha posticipato a domani le attività in pista. Aspettando nuovi raffronti cronometrici, di seguito riportiamo le dichiarazioni dei principali protagonisti della MotoGP presenti a Sepang, grazie al servizio media delle squadre.
Casey Stoner (Repsol Honda Team), 1°
“E’ stata davvero dura lasciare la Svizzera. Ally si è svegliata per la poppata proprio quando stavo per andare in aeroporto e non volevo partire! La prima giornata di test è stata positiva, siamo ripartiti da dove avevamo concluso la volta scorsa, ma le condizioni della pista erano peggiori. Questa mattina siamo riusciti a svolgere un buon lavoro di comparazione, abbiamo provato un nuovo set di dischi dei freni per cercare di ridurre un problema di cui soffrivo lo scorso test, e questo è stato un passo in avanti. Stiamo provando altre cose di set up, come accorciare l’interasse per avere un po’ più di trazione. Ci sono alcune soluzioni da provare per cambiare la rigidità e spostare un po’ il peso per vedere di minimizzare il chattering e ridurne la frequenza. Sono sicuro che questo pomeriggio avremmo potuto levare un secondo o un secondo e mezzo, ma è iniziato a piovere e la pista non si è asciugata abbastanza per uscire nuovamente, così dovremmo aspettare domani“.
Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), 1°
“Abbiamo fatto una buona giornata di test e completato un paio di uscite di cui posso dirmi abbastanza soddisfatto. Questa mattina la pista era sporca e non c’era molto grip, ma fortunatamente la situazione è migliorata un po’ durante il giorno consentendoci di svolgere il nostro programma di lavoro. Faceva più caldo rispetto ai test precedenti, dopo la prima uscita ho sudato più che nei tre giorni di test a inizio mese! Oggi abbiamo fatto alcune prove sul motore per vedere come gestire l’erogazione della potenza e abbiamo lavorato sul telaio. Ci siamo concentrati anche sulla posizione di guida per trovare un buon equilibrio, raccogliendo sensazioni positive. Nel pomeriggio ho fatto alcuni giri sul bagnato, ma alla seconda uscita la pista ha iniziato ad asciugarsi velocemente cosi abbiamo finito prima del previsto. Durante l’ultimo run ho avuto un piccolo problema, ho visto una spia rossa sul cruscotto, così ho schiacciato la frizione e mi sono fermato. Adesso dobbiamo analizzare cosa è stato“.
Jorge Lorenzo (Yamaha Factory Racing), 3°
“Questa mattina abbiamo cominciato con una specifica di motore differente rispetto a quella utilizzata nei precedenti test. Per noi è difficile oggi fare paragoni perchè le condizioni della pista sono peggiorate e, di conseguenza, i tempi sul giro. Purtroppo la pioggia non ci ha consentito di completare il programma di lavoro: speriamo di riuscirci domani“.

Ben Spies (Yamaha Factory Racing), 4°
“Stava andando tutto bene questa mattina, aspettavamo soltanto un miglioramento delle condizioni climatiche per il pomeriggio, ma purtroppo la pioggia non ci ha consentito di completare il programma di lavoro. Qui la Yamaha ha portato tante novità, pertanto dobbiamo restare concentrati guardando in casa nostra, senza pensare ai tempi degli altri. Speriamo di proseguire nel lavoro nelle prossime due giornate di test, meteo permettendo“.
Alvaro Bautista (San Carlo Honda Gresini), 5°
“La pista era in pessime condizioni e facevi veramente fatica così abbiamo preferito concentrarci sul provare alcune nuove geometrie d’assetto ed a cercare di migliorare la mia confidenza con la 1000. La pioggia ha poi interrotto anticipatamente le nostre prove. Con le condizioni già precarie della pista abbiamo infatti scelto di rimandare il tutto alla giornata di domani. In mattinata alla curva cinque sono anche rimasto in piedi per miracolo, fortunatamente sono riuscito ad appoggiare il gomito a terra e con questa manovra ho potuto rimettere la moto in traettoria“.
Nicky Hayden (Ducati Team), 6°
“Ovviamente non sono al 100% ma, considerando che mi sono operato alla spalla tre settimane fa, è andata meglio di quanto mi aspettassi. Rispetto al primo test mi sentivo molto meglio e sono riuscito a cominciare finalmente a lavorare sulla moto. Un grande grazie quindi al dott. Ting e a tutto il suo staff perché posso dire che oggi per la prima volta ho potuto guidare davvero la GP12 e che mi sono divertito. Dal punto di vista della ciclistica il feedback è maggiore ed è più facile capire il limite. Ogni modifica che abbiamo provato sulla moto è risultata in un passo in avanti nei tempi sul giro. Mi sarebbe piaciuto provare anche con la pioggia ma ho preferito non correre nemmeno il minimo rischio con la spalla. Spero di non essere troppo indolenzito domani al risveglio e di poter fare almeno un’altra mezza giornata di pista“.
Valentino Rossi (Ducati Team), 8°
“Questa mattina paradossalmente abbiamo iniziato troppo presto! Sarebbe stato meglio partire alle 11, come gli altri, perché prima l’asfalto era molto sporco e nel momento in cui le condizioni hanno cominciato a migliorare, la gomma aveva già una quindicina di giri. Abbiamo deciso di tenere la seconda per il pomeriggio ma dopo pranzo è arrivata la pioggia. Il risultato è che oggi non abbiamo fatto molto, non abbiamo nemmeno cominciato a lavorare sui software nuovi che abbiamo a disposizione per queste prove. Di positivo c’è che abbiamo potuto verificare che il feeling sul bagnato è abbastanza buono anche con la GP12. Domani penso che, meteo permettendo e avendo un paio di gomme più a disposizione, potremo fare un lavoro più ampio e capire un po’ più di cose“.

Hector Barbera (Pramac Racing Team), 9°
“Sicuramente abbiamo buttato via più di mezza giornata per le condizioni in cui era la pista. Comunque siamo sereni di aver sfruttato bene il tempo che abbiamo avuto a disposizione. Abbiamo lavorato a piccoli passi, cercando di risolvere i nostri problemi come se fossimo impegnati a mettere a posto la moto per la gara, in condizioni difficili. L’esperimento ha funzionato bene e ci è servito per capire molte cose della mia Ducati“.
Stefan Bradl (LCR Honda MotoGP), 10°
“Oggi le condizioni dell’asfalto non erano buonissime a causa della pioggia ma se non altro abbiamo fatto il nostro primo long run sul bagnato verificando così il mio feeling con le gomme da bagnato. Ho girato due secondi più lento rispetto al primo test ma in queste condizioni ho sfruttato al meglio la moto e ci restano ancora due giorni per proseguire con la messa a punto. Tecnicamente parlando abbiamo comparato la ciclistica della moto uno con la moto due e abbiamo lavorato anche sulla sospensione posteriore; inoltre a livello elettronico abbiamo provato un nuovo software anti impennata“.
Superbike: intervista a Eugene Laverty
10 febbraio 2012

Eugene Laverty è uno dei piloti più attesi per la stagione 2012 World Superbike, che avrà inizio nel fine settimana del 24-26 febbraio a Phillip Island, Australia. Dopo l’ottima stagione di debutto nella competizione, conclusa al quarto posto in classifica con il Yamaha World Superbike Team, il pilota di Toomebridge ha stupito tutti per la facilità con cui si è adattato sin da subito alla RSV4 ufficiale dell’Aprilia Racing Team, nei test di Portimão disputati prima della pausa invernale.
Ora, per il più piccolo dei fratelli Laverty, si prospettano due sessioni di test a Phillip Island, la prima in forma privata (sebbene molte squadre vi parteciperanno) dal 13 al 15 febbraio e la seconda, ufficiale, nelle giornate del 20 e 21 di questo mese. Queste due occasioni saranno importanti per capire il livello di feeling raggiunto tra il giovane di passaporto irlandese e la 4 cilindri di Noale, su una pista molto impegnativa come quella australiana.
Manca poco al ritorno in pista, come ti senti?
“Guardo con attesa al ritorno in pista, più del solito, poiché nelle scorse due stagioni non sono sceso dalla moto per neanche un mese. L’attesa è finita, la voglia di tornare in sella è tanta e sarà una lunga stagione.”
Cosa pensi di trovare sulla moto? Una situazione simile a quella dei test o qualche novità?
“Ripartiremo con un set-up molto simile a quello che avevamo lasciato. Ero in alto nella classifica dei tempi, ma ora ci aspetta Phillip Island e si tratta di un tracciato molto differente, quindi non c’è dubbio che avremo bisogno di tutti i cinque giorni di test per prepararci alla gara. Se riusciremo ad essere veloci lì, lo saremo in ogni round.”

Lo scorso anno eri coinvolto in un percorso con Yamaha che ha condotto due piloti che ti hanno preceduto in MotoGP. Purtroppo, per quanto ti riguarda, questo possibile percorso si è concluso a causa del ritiro di Yamaha dalla Superbike. Ora sei con Aprilia, che si dichiara non interessata alla MotoGP. Come vedi questo cambio di prospettiva? Oppure al momento ti interessa soltanto riuscire ad avere successo in Superbike?
“Voglio fare due stagioni in Superbike, vincere il titolo e poi fare il passo quando sarò pronto. L’obiettivo l’anno passato era quello di fare una stagione da ‘rookie’ per poi lottare per il titolo, ma purtroppo Yamaha ha ritirato il proprio impegno nel campionato. Sono stato fortunato ad aver trovato l’appoggio di un’altra casa che mi ha fatto tornare sul percorso stabilito, il tempo dirà se avrò fatto la scelta giusta. Dai primi test pare sia così.”
La Superbike gode di buona salute, mentre la MotoGP sembra stia passando un momento no. Credi che la MotoGP abbia perso un po’ di appeal recentemente?
“La Superbike si sta rafforzando di anno in anno, mentre la MotoGP sembra stia passando un momento di difficoltà. Lo spettacolo in Superbike è buono in quanto ci sono diverse case costruttrici impegnate a pieno regime, inoltre il livello dei partecipanti è ulteriormente cresciuto con l’arrivo di ex piloti MotoGP come Aoyama e Hopkins. Sarà ancora più dura riuscire a vincere il titolo, ma questo non può che dare un valore aggiunto ad un’eventuale vittoria.”
Sei passato da un compagno di squadra italiano ad un altro. Credi che ci sarà qualche differenza nel rapporto che avrai con Max (Biaggi) rispetto a quello che hai avuto con Marco (Melandri)?
”Per me non fa differenza, ho il mio lavoro da svolgere. Max (Biaggi) è nel mio stesso team ed ha la mia stessa moto, ma ciò non lo rende diverso dagli altri piloti che devo battere. Non ha senso concentrarsi su un pilota quando ce n’è una schiera da battere.”

Il fatto di avere dei compagni di squadra veloci gioca a tuo favore, come spinta verso il limite delle prestazioni, o lo vedi come un fattore negativo?
“Per alcuni piloti questo funziona in maniera negativa, poiché se la fanno sotto quando il loro compagno di squadra li batte. Di solito questo capita con i piloti che hanno un grande ego. Per quanto riguarda me invece non fa alcun effetto, se il mio compagno di squadra risulta più veloce di me in una circostanza, questo mi dà solo maggiore motivazione perché, se la moto è in grado di ottenere determinati risultati, significa soltanto che devo iniziare a spingere di più.”
Valerio Piccini
MotoGP: i commenti dei piloti al termine dei test di Sepang
3 febbraio 2012

Nel segno di Casey Stoner, autore del nuovo record del tracciato in 1’59″607, si sono conclusi i primi test della stagione 2012 per la MotoGP al Sepang International Circuit. Con 12 piloti in sella alle nuove MotoGP 1000cc ed una sparuta rappresentanza dei “Claiming Rule Team”, i tre giorni di attività hanno offerto ai protagonisti della classe regina le prime indicazioni in vista del prosieguo del lavoro di sviluppo invernale. Chi più, chi meno, soddisfatto, più di tutti senza dubbio il Campione del Mondo in carica: proprio da lui partiamo nel riportare le dichiarazioni dei piloti della MotoGP presenti ai Test di “Sepang-1″, grazie al servizio media delle squadre.
Casey Stoner (Repsol Honda Team), 1°
“In generale è stato un buon test, purtroppo abbiamo girato solo due giorni invece di tre, ma grazie anche alle favorevoli condizioni meteo, siamo riusciti a svolgere un ottimo lavoro. Aver saltato il primo giorno non ci ha penalizzato troppo, siamo riusciti ugualmente a completare tutto il programma previsto per questi test. Probabilmente, il primo giorno le condizioni della pista non erano molto buone come possiamo vedere dai tempi, che non sono stati troppo veloci. Fisicamente con la schiena non mi sento ancora al massimo della forma, mentre la moto funziona bene. Abbiamo fatto progressi riuscendo a ridurre un po’ il chattering, abbiamo provato varie cose, alcune soluzioni di setting dell’ammortizzatore, che non a vevamo avuto occasione di provare prima. Adesso non vedo l’ora di tornare in Svizzera da Adriana e aspettare la nascita della nostra bambina!”
Jorge Lorenzo (Yamaha Factory Racing), 2°
“Sono davvero soddisfatto. Ho abbassato il mio record qui a Sepang provando tante novità: diverse hanno dato gli esiti sperati, siamo riusciti a fare un salto di qualità, anche se siamo consapevoli di doverci migliorare ancora nei prossimi test. Al momento non siamo completamente a posto con l’elettronica, dobbiamo cercare di trovare un migliore compromesso per gestire l’erogazione e la potenza. Sappiamo dove lavorare per il futuro, ma finora gli ingegneri Yamaha hanno dato il massimo per lo sviluppo della nuova M1. Oggi sono riuscito a spiccare il mio miglior riferimento cronometrico a mezzogiorno quando le condizioni della pista sono le peggiori: senza dubbio un buon segno, adesso non ci resta che aspettare i prossimi test convinti che possiamo migliorarci ancora.”
Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), 3°
“Tre giorni di test in Malesia sono molto stancanti. Quando mi sono svegliato questa mattina ero abbastanza rigido e con i muscoli affaticati, fortunatamente una volta salito in moto mi sono sentito meglio. Ne è valsa la pena fare un test generale di motore, telaio e gomme, si è trattato del test più completo fatto su questa moto fino ad oggi. Abbiamo raccolto dati interessanti che verranno analizzati in vista del secondo test della stagione. Come avevo detto ieri, la priorità resta la frenata, stiamo lavorando inoltre sull’elettronica per migliorare l’erogazione della potenza e il grip. C’è ancora del chattering, so che è un fenomeno difficile da risolvere, ma Honda sta lavorando sodo. In generale si è trattato di un buon test, torneremo qui fra tre settimane con nuove idee. Fisicamente questa moto è più impegnativa, senti più potenza nelle accelerazioni, la maggior velocità nelle frenate violente e anche il maggior peso. Continuerò ad allenarmi per affrontare al meglio il secondo test”

Ben Spies (Yamaha Factory Racing), 4°
“Complessivamente è stato un buon test. Siamo riusciti a completare la maggior parte del lavoro, convinti che stiamo seguendo la strada giusta nello sviluppo della moto. Oggi ho provato anche la Yamaha a disposizione del collaudatore (Katsuyuki Nakasuga, ndr) che presenta diverse modifiche rispetto a quella a mia disposizione. E’ stato una prova utile per confrontare le due moto e verificare se possiamo trovare qualcosa in più per i prossimi test. Purtroppo questa mattina ho commesso un banale errore, ho perso l’anteriore, ma quando si lavora senza soste può succedere. Caduta a parte è stato un test positivo, non vedo l’ora di ritornare in sella a fine mese per scoprire le ultime novità.”
Valentino Rossi (Ducati Marlboro Team), 5°
“Nel team siamo tutti contenti per come sono andati questi test, soprattutto oggi. 2’00.8 comincia ad essere un tempo interessante. Le due Honda e le due Yamaha sono ancora davanti, però noi consideriamo questo test un punto di partenza. Le cose più positive che abbiamo ottenuto sono che l’anteriore adesso mi permette di guidare un po’ di più come sono capace, che la moto reagisce bene alle modifiche e che abbiamo le idee chiare su cosa ci manca. In particolare, se riusciremo a migliorare il comportamento della moto in accelerazione potremo fare un consistente passo in avanti. So che in Ducati il lavoro non si è mai fermato e adesso con le informazioni raccolte continueranno a lavorare sulle aree che abbiamo individuato. Anche se magari ci vorrà un po’, è vero che da qui alla prima gara manca ancora tempo. Dobbiamo crescere e quindi stiamo con i piedi per terra ma io sono contento di come è andata”
Hector Barbera (Pramac Racing Team), 6°
“Sono stati tre giorni importanti sotto tutti i punti di vista, sia per quanto riguarda la moto sia per la squadra, ho un ottimo feeling con entrambi. Già durante le prove di Valencia lo scorso anno avevo avuto un’ottima sensazione e qui tutto è stato confermato. Questa mattina, sono partito con la messa a punto di ieri sera e ho subito migliorato il mio tempo di 8 decimi rispetto a ieri. Alla fine ho girato più o meno con gli stessi tempi di Valentino Rossi. Come da programma abbiamo provato i nuovi pneumatici Bridgestone e sono soddisfatto perchè mi hanno permesso di migliorare le mie prestazioni. Peccato per la pioggia nell’ultima parte della giornata perchè avevo preparato la moto per migliorare ancora il mio tempo. Pazienza, comunque tutto è andato oltre le mie previsioni”
Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech 3), 7°
“Sono davvero soddisfatto di come sono andate le cose in questo nostro primo test dell’anno nuovo: è un’iniezione di fiducia per iniziare il 2012. Sepang non è mai stata una pista dove mi è piaciuto guidare, ma questa volta sono rimasto nelle posizioni di testa: nella prima giornata di test mi sono ritrovato in 3° posizione, l’indomani ero 5° o 6°, penso potevo ripetere questa performance nella conclusiva giornata, ma purtroppo sono scivolato alla curva 13. E’ stata colpa mia, ho esagerato in un punto dove la traiettoria era ancora sporca. Purtroppo ho perso tempo prezioso e quando sono tornato in pista per provare un giro veloce ha cominciato a piovere. Senza dubbio il bilancio per me è positivo: è vero che non sono veloce come Stoner, Pedrosa, Spies o Lorenzo, ma come basso gara sono subito dietro a loro. Con la nuova 1000cc mi trovo meglio rispetto alla 800cc: ha conservato i punti di forza della moto 2011, in particolare l’inserimento in curva. Dobbiamo cercare di migliorare l’uscita, ma a questo ci penseremo per i prossimi test: al momento non posso che esser soddisfatto considerato che, tempi alla mano, sono da top-5”

Andrea Dovizioso (Monster Yamaha Tech 3), 8°
“Innanzitutto sono davvero felice di esser riuscito a provare qui a Sepang. Nei scorsi giorni era in dubbio la partecipazione ai test, sembrava impossibile, ma per fortuna tutto è andato per il meglio e sono grato ai medici che mi hanno seguito nel recupero in queste settimane. Anche se non ero al 100 % per la clavicola fratturata abbiamo svolto un buon lavoro. Ho migliorato il feeling con la Yamaha rispetto a Valencia, adesso capisco meglio la M1, anche se devo cambiare il mio stile di guida. Sono ancora abituato alle caratteristiche della Honda e, vi assicuro, ci sono molte differenze. Dovrò cercare di sfruttar meglio i punti buoni della M1, ma penso ci possiamo riuscire: in questi tre giorni per me è stato difficile guidare, soprattutto nelle curve a destra, ma credo che per i prossimi test sarò vicino al 100 % della forma fisica”
Alvaro Bautista (San Carlo Honda Gresini), 9°
“E’ finito il primo test e la valutazione di questi tre giorni ritengo sia positiva. Anche oggi ho fatto un ulteriore passo avanti migliorandomi soprattutto nel ritmo. Abbiamo lavorato molto bene e la prima presa di contatto con la RC213V è stato particolarmente buona. Adesso, prima del prossimo test di fine mese sempre qui a Sepang, ho un po’ di tempo per riflettere e ragionare su tutte le numerosissime informazioni acquisite in questi tre giorni. Dobbiamo collocarle tutte al posto giusto ed essere pronti per le prossime tre giornate di test malesi. Sono contento, soddisfatto e sono molto fiducioso per il futuro. Le sinergie con i ragazzi del team e la Honda sono splendide e questo ci consentirà di ottenere risultati positivi. Per ultimo devo dire che la cosa che più mi ha impressionato della RC213V è sicuramente l’elettronica e la sua gestione che ti permette di guidare linearmente e progressivamente con facilità la incredibile potenza della 1000”
Nicky Hayden (Ducati Marlboro Team), 10°
“Ovviamente mi sarebbe piaciuto girare di più perché alla fin fine non posso dire che questo per me sia stato un vero test. Però ogni giorno ho fatto un po’ di giri e perlomeno ho avuto un primo feeling sulla moto, abbiamo raccolto un po’ di dati e abbiamo capito un paio di cose. Anche con un tempo limitato in pista, ogni giorno siamo stati in grado di fare dei piccoli progressi. La Ducati con questa moto ha fatto qualcosa di incredibile in un tempo così ridotto. La GP12 è snella, bella da vedere e ci si lavora bene. La potenza è buona e l’anteriore funziona bene ma con i cavalli in più da gestire dobbiamo trovare il modo di migliorare la trazione posteriore. Le modifiche di set-up che abbiamo fatto sembrano andare nella direzione giusta, adesso devo solo tornare in forma”

Stefan Bradl (LCR Honda MotoGP), 11°
“Considerando il lavoro complessivo dei 3 giorni posso dirmi soddisfatto della mia prima performance in sella a questa moto. Ogni giorno abbiamo fatto delle piccole modifiche per adattare il mio stile di guida e adesso sono a mio agio. Abbiamo anche raccolto molti dati che ci serviranno per la prossima sessione di test qui alla fine del mese: c’è ancora molto lavoro da fare ma torno a casa con un feedback molto positivo. Ci tengo a ringraziare Lucio, i ragazzi e i tecnici HRC per il supporto che mi hanno dato negli ultimi 3 giorni”
Karel Abraham (Cardion AB Motoracing), 12°
“L’ultima giornata di test non è andata particolarmente bene. Siamo riusciti nella mattinata a migliorarci, ma da lì a poco si sono ripresentati i problemi di sempre: la moto scivola molto e non riesco ad aprire il gas in uscita dalle curve. Soltanto verso la fine delle prove abbiamo individuato una possibile soluzione, ma non c’era più tempo per migliorare il feeling complessivo in sella. Dobbiamo cercare per i prossimi test di partire da questa base per risolvere i problemi, visto che spesso nel 2011 la messa a punto non dava gli stessi responsi da un giorno all’altro di prove”
Colin Edwards (NGM Mobile Forward Racing), 15°
“Dopo la prima giornata ci siamo resi conto di avere qualche problema serio di chattering e che c’era da lavorare sodo. L’elettronica da Jerez è migliorata molto, i ragazzi di Bosch hanno fatto davvero un ottimo lavoro. Sono soddisfatto. Certo non era facile tornare su questa pista dopo quanto è successo con Marco pochi mesi fa. Durante il primo giro ho anche rallentato alla curva 11, una forma di rispetto verso di lui. Poi però c’è stato da lavorare e mi sono concentrato esclusivamente sullo sviluppo della moto. Pensavo onestamente che, con tre giorni di tempo, girare in 2:02, 2:03 fosse possibile, ma non mi aspettavo quel problema di chattering. Alla fine abbiamo chiuso in 2:04, ma senza questo problema, non sarebbe stato difficile arrivare all’obiettivo prefissato. Dobbiamo solo tornare e risolverlo. Abbiamo varie idee e molto lavoro già a referto: probabilmente abbiamo provato più componenti qui negli ultimi due giorni che in tutta la mia carriera in Yamaha.

A livello di moto, la versione 2012 presenta un telaio totalmente diverso, come anche il forcellone e il motore è eccellente, grazie a BMW . I nostri ragazzi dell’elettronica stanno gestendo la potenza. Una cosa è avere una moto veloce, un’altra è saperla guidare per 20 giri di fila. Dovremo giocare molto con l’elettronica ed eliminare il chattering, che con le nuove Bridgestone è più intenso rispetto a Jerez. Ad ogni modo è una bella avventura questa di CRT perché puoi sviluppare qualcosa e non essere semplicemente uno dei tanti: “Ecco qui, tu puoi correre con questa…”. Stiamo costruendo qualcosa insieme ed è una grande sensazione poter far crescere una moto esattamente come voglio io. Sono molto contento”
Ivan Silva (Avintia Racing), 16°
“E’ stato un test positivo nonostante i problemi al motore che non ci hanno consentito di provare con regolarità. Per fortuna nell’ultima giornata di prove siamo riusciti a girare a lungo, anche se cercando di risparmiare i propulsori: per questo i nostri tempi non sono competitivi, ma posso assicurare che c’è del margine e possiamo migliorarci già dai prossimi test. Principalmente in questi test abbiamo cercato di lavorare sulla ciclistica ed in particolare perfezionare il feeling con l’anteriore. Purtroppo la pioggia non ci ha consentito di ultimare il programma di lavoro: sappiamo che c’è ancora molta strada da percorrere, ma le sensazioni sono buone”

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