Interviste

MotoGP: le dichiarazioni dei piloti alla vigilia di Misano

2 settembre 2010 

Pubblicato in In primo piano, Interviste


Dodicesima tappa della MotoGP 2010, si corre a Misano Adriatico con Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa attesi protagonisti e con Valentino Rossi chiamato al riscatto dopo il problematico fine settimana di Indianapolis. Da loro partiamo nel riportare le dichiarazioni dei protagonisti alla vigilia del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimi, grazie al servizio media delle squadre.

Jorge Lorenzo (Fiat Yamaha Team)

Stiamo andando direttamente a Misano e voglio proseguire nello stesso modo e salire sul podio. Sono sempre arrivato secondo negli ultimi due anni e mi sento molto motivato e in attesa di un’altra buona gara. Spero che faccia più fresco di Indy perché lì ha fatto veramente troppo caldo. Domenica scorsa è stato il mio peggior risultato dell’ anno, ma nonostante ciò mi sento felice perché sono comunque arrivato terzo e perché ciò era importantissimo per il nostro obiettivo, che è il campionato

Dani Pedrosa (Repsol Honda Team)

E’ un periodo dove siamo molto competitivi. Quest’anno ho ottenuto finora 3 vittorie, più delle altre stagioni. Indianapolis è stata una gran gara, molto impegnativa fisicamente anche se non c’è tempo per recuperare visto che questo fine settimana corriamo già a Misano. In ogni caso noi siamo pronti, l’umore della squadra è buono e abbiamo dimostrato di poter esser competitivi per molte gare di fila, pertanto cercheremo di continuare così. Misano in questi ultimi anni è stato un circuito difficile per la Honda, ma questa volta cercheremo di fare il miglior lavoro possibile per render la nostra moto veloce, agile nelle varie e con una buona trazione come a Indianapolis. Il distacco da Lorenzo in campionato è ancora molto grande e lui è un pilota consistente, pertanto il nostro obiettivo per questo finale di campionato è di esser competitivi ad ogni gara e vincere il più possibile“.

Valentino Rossi (Fiat Yamaha Team)

A Indianapolis abbiamo fatto alcuni progressi con l’ assetto da gara, ma le condizioni mi hanno fatto rendere conto che non sono ancora al 100%. E’ difficile correre subito a Misano senza interruzioni, ma speriamo che sia po’ più fresco di Indy! Naturalmente è la mia gara di casa ed è vicino a dove vivo, dunque è sempre molto speciale corrervi, davanti a tutti i miei tifosi. A Misano ho vinto negli ultimi due anni, ma quest’anno ci arriviamo in circostanze leggermente diverse. Comunque, cercheremo di fare del nostro meglio e spero davvero di poter regalare un bello spettacolo ai tifosi!

Casey Stoner (Ducati Marlboro Team)

Naturalmente Indy è stata una delusione per noi ma adesso guardiamo avanti. Sono contento di andare su una delle piste di casa della Ducati, una dove in passato siamo riusciti ad essere molto veloci. E una delle gare dove non ho corso nel 2009 ma vedremo cosa riusciremo a fare questo fine settimana. Dobbiamo concentraci di più sull’anteriore perché non vogliamo tornare indietro rispetto ai progressi fatti recentemente. Tutto il team sta lavorando duramente, come sempre i ragazzi non si risparmiano quindi speriamo di ottenere un buon risultato“.

Ben Spies (Monster Yamaha Tech 3)

Quello di Indianapolis è stato un gran fine settimana per noi. Essere il miglior pilota Yamaha vedendo chi sono gli altri piloti su quella moto è un motivo d’orgoglio. Sono stato felice di concludere al secondo posto, ma adesso non c’è tempo visto che si corre già a Misano. Mi piacerebbe ripetere questa prestazione, ma in ogni caso darò il massimo per regalare alla squadra un buon risultato“.

Andrea Dovizioso (Repsol Honda Team)

Il nostro obiettivo è chiaro: puntiamo al podio. A Indianapolis siamo stati veloci per tutto il weekend, ma non sulla distanza di gara, questo è quello che dobbiamo migliorare. C’è necessità adesso di raccogliere buoni risultati a partire da Misano. E’ un circuito corto, tortuoso e ci sono molti avvallamenti, ma dopo una gara come Indianapolis direi che siamo pronti… Mi sento fiducioso perchè Misano è una pista speciale per me, è il mio GP di casa, abito soltanto a 70 km dalla pista e qui nel 2000 ho corso la mia prima vera gara in moto tra le 125cc: ricordo ancora come sia stato incredibile. Lo scorso anno qui a Misano ho corso per la prima volta con le sospensioni Ohlins e ho concluso quarto, pertanto con quest’esperienza in più partiamo fiduciosi perchè rispetto al 2009 abbiamo migliorato molto“.

Nicky Hayden (Ducati Marlboro Team)

Da Indianapolis siamo partiti subito per l’Italia quindi la settimana prima della gara sembra davvero cortissima. A Misano l’anno scorso durante le prove e nel warm -up avevo davvero un ottimo passo in configurazione gara, poi la domenica sono stato coinvolto in un incidente alla prima curva dove mi sono venuti addosso. E’ sempre speciale correre in Italia con la Ducati e non ne vedo l’ora. L’anno scorso è andata come ho detto, nel 2008 non ho corso perché mi ero infortunato al piede quindi domenica dobbiamo cercare di rifarci, anche perché verranno sicuramente tanti tifosi e tante persone dalla Ducati“.

Marco Melandri (San Carlo Honda Gresini)

La caduta di Indianapolis non ci voleva. Sono deluso per come stà andando la stagione, faccio fatica e non riesco a trovare il feeling con la moto e ad esprimere il mio stile di guida. Spero che l’aria di casa mi sia di aiuto. Vorrei recuperare in questi ultimi Gran Premi il tempo perduto e trovare il modo di poter guidare al meglio la RC21V. Ho voglia di riuscire ad esprimere il mio vero potenziale. Con il Team lavoreremo anche a Misano per cercare di centrare l’obiettivo”.

Randy De Puniet (LCR Honda MotoGP)

La gara di Indianapolis è stata davvero dura, anche più di Brno dove ero al ritorno dopo soltanto poche settimane dall’infortunio. Il layout di Indy ha reso le cose difficili per me, pertanto spero che a Misano vada un pò meglio. Abbiamo avuto soltanto pochi giorni di pausa e non ho potuto riposarmi o fare fisioterapia, per questo credo che la mia condizione fisica non sarà migliorata di parecchio. Cercherò comunque di fare tutto il possibile e ottenere dei punti importanti per la classifica, anche perchè Misano mi piace parecchio“.

Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini)

Al termine della gara di Indianapolis ero soddisfatto ma sinceramente mi sarebbe piaciuto entrare nei primi cinque. Ci proverò a Misano! Il tracciato di Misano onestamente non mi fa impazzire ma il calore del pubblico potrebbe compensare ed essermi di grande aiuto. Sul circuito di casa non ho mai fatto grandi risultati quindi spero di sovvertire la tradizione e magari fare una buona gara. A partire da Brno abbiamo fatto un ulteriore passo avanti e spero che in questo fine settimana le cose migliorino ulteriormente. La Honda ed il Team mi sono molto vicini e questo è per me molto importante per portare avanti i miei progressi“.

Aleix Espargarò (Pramac Racing Team)

Ad Indianapolis gli ultimi giri sono stati difficilissimi per me, tra il caldo torrido dell’aria e quello prodotto dalla mia moto era difficilissimo andare al massimo. Peccato perché avrei potuto lottare con SImoncelli e Bautista per il settimo e ottavo posto, comunque l’importante è aver concluso al meglio la gara. Mi sento in perfetta forma ora ed è un bene per me arrivare in queste condizioni fisiche all’appuntamento di Misano che è una delle mie piste preferite. Qui ho ottenuto il mio miglior piazzamento sulla griglia di partenza, il terzo posto nel 2008 quando correvo in 250cc. Lo scorso anno è andato discretamente bene nonostante la quindicesima posizione di partenza, era il mio secondo Gran Premio e puntavo ad ottenere un buon piazzamento. L’undicesima posizione finale ha parzialmente ripagato il lavoro fatto dai miei tecnici durante tutto il weekend. L’obiettivo quest’anno è di migliorare sensibilmente la mia posizione sulla griglia di partenza e successivamente la mia posizione finale il gara“.

Hector Barbera (Paginas Amarillas Aspar)

Misano è un circuito che mi piace molto”, spiega Hector Barbera. “Due anni fa ho avuto la possibilità di vincere la gara se non fossi andato fuori pista un paio di volte, ho poi concluso terzo… ma l’anno scorso ho vinto! E’ un circuito dove sono sempre andato bene e adesso credo di essere nel mio miglior momento della stagione. Sarà importante partire bene così da programmare al meglio il weekend, puntiamo a finire la gara in buona posizione“.

Hiroshi Aoyama (Interwetten Honda MotoGP)

Dopo soli cinque giorni da Indianapolis non mi aspetto grandi passi in avanti dall’infortunio, ma sento giorno dopo giorno che va meglio e la mia condizione sarà migliore a Misano. Lo scorso anno in 250cc ero in lotta per il podio e ho anche conquistato la pole, per cui dovrebbe essere un circuito favorevole“.

Mika Kallio (Pramac Racing Team)

Mi auguro tanto che la sfortuna che ha condizionato alcune mie gare di questa stagione sia finita con la caduta del Gran Premio di Indianapolis. Stavo lottando per non perdere il contatto dai piloti che mi precedevano ma non sono riuscito ad evitare la buca nell’asfalto. Peccato perché avrei potuto concludere la gara tra i primi dieci della classifica. La mia attenzione si sposta ora sul circuito di Misano che è uno dei miei tracciati preferiti. Qui ho ottenuto un buon settimo posto lo scorso anno come sostituto di Stoner. Ero partito in undicesima posizione e giro dopo giro sono riuscito a superare i miei diretti avversari fino ad ottenere la settima posizione che è stato per me il miglior risultato del mio primo anno in MotoGP. Con un po’ di fortuna in più punto quest’anno a migliorare la posizione dello scorso anno“.

MotoGP: le dichiarazioni dei piloti dopo la gara di Indianapolis

30 agosto 2010 

Pubblicato in In primo piano, Interviste


La gara di Indianapolis della MotoGP ha visto il ritorno al successo di Dani Pedrosa, vincitore con una Honda davanti a tre Yamaha, a seguire nell’ordine con Ben Spies, Jorge Lorenzo e Valentino Rossi. Da loro partiamo nel riportare le dichiarazioni di tutti i piloti della MotoGP in pista a Indianapolis grazie al servizio media delle squadre.

Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), 1°

Sono molto contento di questa vittoria conquista in una gara particolarmente dura per il caldo. Non ho fatto una partenza perfetta, ma sono stato abbastanza veloce e questo mi ha permesso di restare con i primi. Avevo un buon passo e anche se Spies girava forte, sono stato in grado di riprenderlo. Sono molto soddisfatto di come ha lavorato la moto oggi perché era veloce sul rettilineo ed andava bene anche in curva. Una volta in testa, è stata dura mantenere la concentrazione e a fine gara ero molto stanco. E’ una grande soddisfazione. Lo scorso anno sono caduto, oggi mi sono ripreso la rivincita. Ci sono state molte cadute. Era facile commettere un errore, bastava uscire di traiettoria per ritrovarsi a terra, soprattutto verso fine gara quando le gomme sono calate. Con questa vittoria, ho superato la barriera di due vittorie a stagioni e anche questo & egrave; un traguardo importante. Abbiamo fatto un ottimo lavoro e spero di mantenere questa forma anche il prossimo fine settimana a Misano. Desidero ringraziare il team e le persone intorno a me“.

Ben Spies (Monster Yamaha Tech 3), 2°

Sono davvero felice di aver ottenuto il mio miglior risultato in MotoGP davanti al pubblico di casa e su di un tracciato come Indianapolis. Ho sempre detto di voler centrare questo obiettivo, missione compiuta! Dopo la pole position la mia partenza è stata buona e devo dire che è stato bello ritrovarmi per la prima volta in testa in una gara della MotoGP. Purtroppo non avevo il passo di Pedrosa, ha disputato davvero una gran gara. In ogni caso sono contento perchè quando ero in testa non ho commesso errori e ho mantenuto un ritmo costante: quando Pedrosa mi ha passato ero consapevole di non poterlo seguire, così l’ho lasciato andare e mi son concentrato sul tenere la seconda posizione e staccare Lorenzo. Non posso certo lamentarmi è stato un buon fine settimana ed esser il miglior pilota Yamaha in gara vedendo quali sono i suoi compagni di marca è qualcosa di positivo… Proverò a replicare questo risultato a Misano“.

Jorge Lorenzo (Fiat Yamaha Team), 3°

Non dovrei essere deluso da un terzo posto, ma allo stesso tempo non sono felice per la mia gara di oggi. Non ho guidato al meglio di quanto avrei potuto e non sono partito bene. Le condizioni erano incredibilmente dure e io semplicemente non avevo la forza fisica per spingere al massimo o fare gli stessi tempi che ho fatto nelle prove; è stato come correre in Malesia! La pista era scivolosa e così è stato molto difficile usare le gomme come avrei voluto. Credo, onestamente, di essere stato abbastanza fortunato ad essere finito terzo. La cosa buona è che abbiamo preso buoni punti, ma ora devo concentrarmi sul recupero prima di Misano, perché non abbiamo molto tempo“.

Valentino Rossi (Fiat Yamaha Team), 4°

E’ stata una buona gara per noi dopo ciò che è successo in questo fine settimana. Quarto va abbastanza bene, tenendo conto delle circostanze ma la cosa importante è che il mio ritmo in gara era veloce e mi sono sentito molto più a mio agio sulla moto. Ho fatto dei giri veloci e non ero molto lontano dalle altre Yamaha, ma purtroppo ho pagato la mancanza di forma fisica, con questo caldo, e alla fine ho dovuto smettere di spingere perché non avevo più forza dentro di me. Sono contento, però, perché siamo tornati a una buona messa a punto e ho guidato bene. Inoltre, se si considera che ho avuto tre piccoli incidenti nel weekend, quarto non è così male. Ora guardiamo avanti a Misano, la mia gara di casa!“.

Andrea Dovizioso (Repsol Honda Team), 5°

Sono deluso, mi aspettavo un risultato migliore. Le condizioni erano veramente estreme, con la temperatura dell’asfalto superiore ai 50 gradi. Ho fatto una buona partenza e per due terzi della gara sono stato in grado di lottare per il podio. Poi ho iniziato a perdere troppo in determinati punti per cui è sfumata questa possibilità. Ero più lento di ieri, Dani invece era molto veloce e fortissimo a metà curva. anche il suo stile di guida ha fatto la differenza. Credo che dovrò rivedere la mia posizione e anche il mio stile di guida. Adesso guardo a Misano, la mia gara di casa, dove arrivo terzo in campionato“.

Nicky Hayden (Ducati Marlboro Team), 6°

Non riesco ancora a crederci, sono delusissimo. Nei primi giri stavo guidando con attenzione perché la pista con questo gran caldo era davvero molto scivolosa. Al terzo giro ho perso un attimo l’anteriore e con il ginocchio ho colpito un tombino su un cordolo dove si è strappato il velcro che trattiene la slide sinistra. Qui sono quasi tutte curve a sinistra… da quel momento in poi ho guidato in maniera assolutamente precaria, non ho potuto forzare mai e sono arrivato a fine gara con la tuta completamente lacerata. Sono dispiaciuto in maniera incredibile, oggi avevamo il passo per fare una grande gara“.

Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini), 7°

E’ stata durissima! Una gara stile Malesia perchè chiunque forzava il ritmo come in prova finiva per terra se non stavi più che attento. Sono abbastanza contento anche se sinceramente avrei preferito arrivare un pò più avanti. Cercherò di farlo prossimamente. E´ stata comunque bella la lotta con Bautista ed in questo caso mi sono piaciuto perchè ho tenuto duro. In definitiva sono il primo dei debuttanti, Spies a parte, e questa è per me già una piccola soddisfazione“.

Alvaro Bautista (Rizla Suzuki MotoGP), 8°

È stata una gara dura e molto difficile perché faceva caldissimo, si sentiva il calore salire dalla moto e dalla pista. È stata una gara molto impegnativa dal punto di vista fisico, ma per me è stato un buon test per capire quanto sono guarito, alla fine mi sentivo ancora in forze. Alla partenza ho perso qualche posizione, ma sono riuscito a superare altri piloti molto velocemente, sono arrivato dietro Kallio e ho deciso di seguirlo perché aveva un buon ritmo e non volevo usare tutte le energie, la gara era ancora lunga. Abbiamo preso Simoncelli e sapevo di essere più veloce di Kallio, per cui era meglio superarlo e cercare di superare Simoncelli da solo. Ho individuato due punti della pista in cui potevo superare Simoncelli, ma erano entrambi molto rischiosi perché accidentati. Ho cercato di superarlo alla curva 10 ma era troppo pericoloso e volevo finire la gara: era tanto tempo che non lo facevo. Ho chiuso nella top 10 e abbiamo fatto un buon lavoro in tutto il fine settimana di gara. Stamattina abbiamo apportato una modifica importante alla scatola del cambio che ha funzionato bene. Sono soddisfatto del fine settimana di gara, il team ha lavorato in modo fantastico, settimana prossima abbiamo un’altra gara e già non vedo l’ora di scendere in pista“.

Aleix Espargaro (Pramac Racing Team), 9°

“Che caldo, ho fatto la sauna dentro la mia tuta, non avevo mai corso con un caldo simile. Sono veramente stremato dopo questa gara ma molto felice per aver concluso al meglio la mia gara. Sono riuscito a partire molto bene e a non perdere posizioni, nei primi giri ho provato a prendere il mio ritmo e a passare i piloti che mi precedevano. Al quinto giro ho superato sia Capirossi che Edwards e ho ricucito il distacco da Mika. Purtroppo però non riuscivo ad avere un passo che mi permettesse di stare con gli altri. Con il caldo la pista è diventata molto scivolosa, durante gli ultimi giri ho provato a portare a termine la mia posizione senza prendere ulteriori rischi inutili. Dopo la pausa estiva sono tornato in perfetta forma, non vedo l’ora di gareggiare sul circuito di Misano che è uno dei miei preferiti”.

Hector Barbera (Paginas Amarillas Aspar), 10°

Il risultato finale può esser positivo anche se non sono completamente soddisfatto, non mi sono divertito a guidare. Dal primo giro ho avuto problemi con l’anteriore, ad ogni curva si chiudeva, non c’era il feeling. Ho dovuto restare concentrato per non cadere, è stato strano perchè con il caldo mi aspettavo un grip migliore. Nel Warm Up sono stato molto veloce e avevo fiducia, ma la gara è stata difficile. Dobbiamo lavorare sulla moto per Misano“.

Loris Capirossi (Rizla Suzuki MotoGP), 11°

A volte il feeling con la moto non è male e a volte invece la moto è difficile da guidare, oggi è stato molto difficile, non avevo proprio feeling con l’anteriore, problema che ho avuto molte volte quest’anno – a volte mi ha portato a cadere. È davvero difficile capire il limite, ma non è così facile trovare la soluzione. Oggi ho provato a tenere il mio ritmo – che non era veloce come avrei voluto – e alla fine ho cercato di attaccare Barbera. L’ho superato, ma all’ultimo giro mi si è avvicinato in modo un po’ folle facendomi finire nell’erba, per cui ho perso la decima posizione. Sono deluso dal risultato di oggi perché la moto ha avuto alti e bassi tutto il fine settimana e oggi non andava bene. Hanno dato tutti il massimo, questo è l’importante, ora dobbiamo andare avanti e vedere che cosa succede la prossima volta“.

Hiroshi Aoyama (Interwetten Honda MotoGP), 12°

Nelle mie condizioni fisiche è stato difficile terminare i 28 giri, ho dovuto lottare ad ogni singolo giro. Forse avevo il passo per stare con gli altri piloti, ma non volevo rischiare, ho dovuto accettare un compromesso per terminare una bella gara. Possiamo sicuramente andar meglio, soprattutto quando sarò nuovamente al 100 %“.

Randy De Puniet (LCR Honda MotoGP), 13°

Sinceramente questa è stata la gara più dura per me sin da inizio stagione… addirittura più faticosa di Brno! Questa pista, con dieci curve a sinistra e soltanto sei a destra, ha penalizzato molto la mia perfomance ma lo sapevo visto che lo scorso anno ho avuto lo stesso problema con la caviglia sinistra fratturata. Abbiamo lavorato duramente ed io ho dato tutto me stesso ma alla fine il ritmo giusto non è arrivato. Tuttavia mantengo ancora l’8° posto nel Mondiale e sono certo che la prossima gara torneremo lì davanti anche perché Misano è una pista che mi piace molto“.

Casey Stoner (Ducati Marlboro Team), ritirato

Sono davvero molto dispiaciuto, è stata una scivolata da niente ma comunque una caduta che ci ha eliminato dalla gara. E’ vero che tanti piloti durante il fine settimana sono caduti perdendo l’anteriore ma a me sembrato, per lo meno qui a Indianapolis, di essere tornato ad una situazione simile all’inizio di stagione, perché non siamo mai riusciti ad avere abbastanza carico anteriore nelle curve. E un peccato davvero, perché per il resto eravamo veloci e avevamo il passo per poter fare il podio“.

Marco Melandri (San Carlo Honda Gresini), ritirato

Sono molto deluso dalla gara. Avevamo migliorato un pò il ritmo ma come sempre fatichiamo tantissimo in frenata e non riusciamo a fermare la moto. Non volevo accontentarmi della mia posizione e volevo provare ad attaccare Valentino davanti a me ma purtroppo in frenata non sono riuscito a controllare la moto, ho cercato di inserirla lo stesso ma sono caduto perdendo il controllo dell´anteriore senza nemmeno il preavviso. E’ tutto l’anno che cerchiamo di lavorare per risolvere questo problema ma non abbiamo mai trovato vie d’uscita“.

Mika Kallio (Pramac Racing Team), ritirato

Che sfortuna, cosi non va proprio bene. Sono partito molto meglio del solito, alla fine del primo giro avevo conquistato tre posizioni. Poi grazie anche alle cadute di alcuni miei avversari e al sorpasso su Bautista, mi ero portato in ottava posizione a quasi quattro secondi da Simoncelli. All’ottavo giro sono stato sorpassato nuovamente da Bautista che era più veloce di me in quel momento. Insieme abbiamo iniziato a girare su ritmi molto veloci e in sette giri abbiamo ricucito il distacco che avevamo da Simoncelli. Ero in lotta con Simoncelli e Bautista per la settima posizione, ma in una curva a causa di una buca ho perso in un istante l’anteriore e mi sono ritrovato con il muso sull’asfalto. Avrei potuto facilmente lottare con i miei avversari per la settima posizione o comunque avrei potuto conquistare una posizione nella top ten. Sono deluso per come sono andate le cose, ma come spesso accaduto in questa stagione per un motivo o un altro non riesco ad ottenere i risultati che merito“.

Colin Edwards (Monster Yamaha Tech 3), ritirato

Ho scelto le gomme di mescola più dura, con queste viaggiavo sull’1′41″6 nelle prove e avevo una buona fiducia. Purtroppo dopo 8/9 giri ho iniziato ad avere problemi che mi hanno portato al ritiro, è stata una scelta sbagliata di pneumatici che è costato il weekend. Peccato davvero, sono comunque felice per Ben che ha fatto una gara fantastica, motivo di orgoglio per la squadra“.

MotoGP: le dichiarazioni dopo le qualifiche di Indianapolis

29 agosto 2010 

Pubblicato in In primo piano, Interviste


Le qualifiche della MotoGP a Indianapolis hanno visto Ben Spies conquistare la sua prima pole position in carriera nella top class, riuscendo a far meglio del suo futuro compagno di squadra Jorge Lorenzo e Nicky Hayden, alla prima… prima fila con la Ducati. Proprio da questo terzetto partiamo nel riportare le dichiarazioni dei 17 piloti della top class dopo le qualifiche di Indy grazie al servizio media delle squadre.

Ben Spies (Monster Yamaha Tech 3), 1°

E’ fantastico centrare la mia prima pole in MotoGP davanti al mio pubblico qui a Indianapolis. Sono molto felice, a Brno ci ero andato vicino, ma qui sono stato in condizione di ottenere un buon tempo sul giro senza particolari problemi, la moto è davvero competitiva e sto facendo il possibile per regalare alla squadra un bel risultato. Sono già concentrato in vista della gara, sarà necessario partir bene e dovrò dare tutto me stesso perchè ci sono molti piloti veloci e con lo stesso passo gara. Io farò del mio meglio perchè la squadra ed il pubblico americano si merita un risultato positivo“.

Jorge Lorenzo (Fiat Yamaha Team), 2°

E’ stata una sessione molto difficile perché faceva molto caldo e la pista era molto scivolosa e sconnessa, per cui era difficile prevedere cosa aspettarsi! Per fortuna siamo riusciti a fare un buon giro e sono contento del secondo posto. Il giro di Ben è stato fantastico, mi congratulo con lui. Una buona partenza sarà molto importante domani, perché ci sono molti piloti veloci alle mie spalle e penso che sarà una battaglia dura per tutti. La nostra messa a puntoè buona e siamo contenti della scelta delle gomme, dunque proveremo a fare del nostro meglio e vedere cosa possiamo tirare fuori da Indy“.

Nicky Hayden (Ducati Marlboro Team), 3°

Sono felice di aver ottenuto la mia prima fila con la Ducati, in fondo è servito solo un anno mezzo! Scherzi a parte, ne siamo davvero felici perché è molto importante per la gara di domani. Se voglio provare a stare davanti devo farlo fin dall’inizio. Prima delle qualifiche avevo detto a Juan (Martinez) che se c’era l’occasione per provare a fare la prima fila era oggi. Abbiamo trovato un buon setting con gomme da gara e quando abbiamo montato le morbide il miglioramento è stato così sensibile che per un attimo mi è sembrato di avere le gomme da qualifica di una volta. Due americani in prima fila è una cosa fantastica per la MotoGP in questo paese e per tutti quelli che ci supportano qui negli USA. Speriamo che questo attiri un grande pubblico per domani e soprattutto di riuscire ad offrire un grande show“.

Andrea Dovizioso (Repsol Honda Team), 4°

Sono felice di questo risultato anche perchè abbiamo un buon passo gara. Per domani sono fiducioso, ma sarà necessario partir bene e stare lì nel gruppo di testa. Sicuramente Spies e Hayden avranno qualche motivazione in più e saranno molto veloci, ma adesso è Pedrosa ad avere il passo migliore di circa 2-3 decimi di secondo. Penso che la gara sarà dura perchè non c’è grip, noi utilizzeremo gomme di mescola dura anche perchè non ci sono dubbi con questo caldo e con queste condizioni della pista. Devo dir grazie alla squadra perchè siamo riusciti a migliorare la stabilità della moto in ingresso curva e anche nella gestione dell’elettronica per il controllo della trazione… sono fiducioso“.

Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), 5°

I tempi sono migliorati sensibilmente rispetto a ieri e abbiamo fatto un bel passo in avanti a livello di messa a punto e passo gara. Nell’ultima parte delle qualifiche non potevo spingere ulteriormente con le gomme morbide così non ho potuto migliorare il tempo. Puntavo alla prima fila, ma confido di fare una bella partenza e battagliare davanti. Con le calde temperature, la gomma dura sembra sia l’unica opzione per domani. Sarà impegnativo anche da un punto di vista fisico e le gomme verranno messe a dura prova perché sarà difficile controllare la temperatura delle coperture in gara. Sicuramente i piloti americani saranno forti, oltre a loro ci saranno i soliti piloti che sono sempre in testa. Sono comunque fiducioso, ho un buon feeling con le gomme dure e penso che potremmo fare una bella gara“.

Casey Stoner (Ducati Marlboro Team), 6°

Non sono molto contento di queste qualifiche perché ci aspettavamo di essere più veloci. Durante la sessione abbiamo avuto problemi a trovare un buon “grip” con le gomme dure e abbiamo dedicato molto tempo a cercare di migliorare la situazione. Abbiamo provato un paio di modifiche ma quando abbiamo montato le gomme morbide mi sono reso subito conto che l’assetto non era perfetto. Sono un po’ dispiaciuto ma sono certo che possiamo aspettarci di essere più a posto in condizione gara. Penso che domani potremo essere più veloci di alcuni dei piloti che oggi ci sono stati davanti“.

Valentino Rossi (Fiat Yamaha Team), 7°

Oggi abbiamo lavorato duro per cercare di recuperare la confidenza che abbiamo perso e abbiamo fatto qualche miglioramento. Purtroppo sono caduto nel peggior momento della sessione, con la gomma morbida, dopo aver fatto alcuni giri veloci ma non abbastanza tempo per provarci di nuovo. Poteva andare peggio perché ho pensato che sarei finito molto più indietro del settimo tempo, codsì possiamo essere felici di come è andata. Questa pista è molto sconnessa e credo che qualcosa deve essere fatto per migliorarla. Non so quandoè stata l’ultima volta che sono caduto due volte in una giornata, ma è tato di sicuro molti anni fa, negli anni ‘90 forse! Per fortuna io sono a posto, non mi sono fatto male e questa è la cosa più importante. Penso che domani sarà una giornata molto interessante, perché io, Pedrosa e Stoner siamo tutti dietro la prima fila, il che è insolito. Potrebbe essere divertente!“.

Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini), 8°

Sinceramente dopo le prove di questa mattina pensavo di andare più forte ma in ogni caso sono abbastanza soddisfatto dell´ottavo tempo. Purtroppo le condizioni dell´asfalto rispetto a questa mattina sono peggiorate per il caldo ed ho fatto più fatica. Domani si corre un´ora più tardi rispetto ad oggi ma la temperatura dell´asfalto sarà più o meno la stessa quindi dovremo cercare di migliorare e sperare che anche gli altri abbiano gli stessi nostri problemi. Comunque io sono fiducioso e mi pongo come obbiettivo quello di riuscire ad entrare finalmente nei primi cinque e mi impegnerò al massimo per riuscirci. Da Brno, di sicuro, abbiamo fatto un passo in avanti e spero di poter crescere ancora nei prossimi Gran Premi“.

Colin Edwards (Monster Yamaha Tech 3), 9°

Onestamente mi aspettavo un risultato migliore del nono tempo, pensavo dopo le prove della mattina di arrivare sull’1′40 e di ottenere la seconda fila. A dir la verità faceva molto caldo, la pista era molto scivolosa e quando ho montato le morbide mi aspettavo di andar più forte di circa 1″, ma non c’era sufficiente grip per questo. Con le gomme dure in condizione gara siamo comunque a posto, sono fiducioso che possiamo disputare una buona gara perchè il ritmo è buono. Per finire complimenti a Ben (Spies), è stato semplicemente fantastico e ha svolto un lavoro impressionante quest’anno“.

Loris Capirossi (Rizla Suzuki MotoGP), 10°

Le qualifiche sono andate un po’ meglio; è stato come se il sole avesse iniziato a splendere su di noi. Nelle prove abbiamo avuto un po’ di problemi, abbiamo cercato di risolvere la situazione e di migliorare il feeling, sembrava ce l’avessimo fatta. Abbiamo ancora qualche problema con il feeling all’anteriore, ma tutto il team ha lavorato al massimo per risolvere questo aspetto e ora siamo davvero vicini a una soluzione. La velocità di punta non va benissimo, non sappiamo perché, abbiamo studiato i dati confrontandoli con quelli dell’anno scorso e siamo un po’ più lenti, per cui dobbiamo cercare di fare qualcosa anche lì. Sono abbastanza soddisfatto della sessione del pomeriggio perché abbiamo migliorato molto rispetto a stamattina e a ieri. Il nostro ritmo non è male e se riusciamo a tenerlo anche in gara dovremmo fare una buona gara. Sono ottimista, partirò a tutto gas e ce la metterò tutta“.

Alvaro Bautista (Rizla Suzuki MotoGP), 11°

Le qualifiche sono andate bene, sono riuscito a stare con un gruppo che comprendeva Rossi, Dovizioso e Pedrosa senza molto distacco a ogni giro. È stato un bene perché avevo bisogno di farmi un’idea delle mie prestazioni rispetto a quelle di altri piloti. Dopo ho provato a spingere un po’ di più, ma continuavo ad avere qualche problema di grip posteriore che mi complicava un po’ le cose. Allora abbiamo apportato qualche piccola modifica alla moto e le cose sono molto migliorate. Alla fine ho cercato di seguire altri piloti per trovare più punti di riferimento perché qui sono davvero importanti, ma non c’era nessuno da seguire per cui ho dovuto lavorare da solo. L’assetto per la gara non è male e se domani riesco a partire bene e raggiungere il gruppetto di testa dovrei riuscire a rimanere con loro“.

Marco Melandri (San Carlo Honda Gresini), 12°

Abbiamo lavorato tanto ma continuiamo ad andare sempre molto male. Ho tanta difficoltà a gestire il motore con questa elettronica, non riesco mai ad aprire il gas all´uscita delle curve e ci manca grip sul posteriore. Io non riesco a guidare come vorrei, non riesco ad avere una buona percorrenza in curva. Quello che era il mio “pezzo” forte sembra essere completamente scomparso. Adesso sono molto lento a centro curva e non sono a mio agio sulla moto. Sono molto deluso mi aspettavo una stagione diversa“.

Hiroshi Aoyama (Interwetten Honda MotoGP), 13°

Non mi sarei mai aspettato un risultato del genere vista la mia condizione fisica. Lo svantaggio con i primi piloti è grande, ma tutto è ancora in gioco per domani e possiamo disputare una bella gara. Dobbiamo comunque esser realistici, oggi ero al limite, anche se un risultato come questo dopo due mesi di stop non è male“.

Aleix Espargaro (Pramac Racing Team), 14°

Peccato per la caduta, stavo tirando al massimo per provare ad ottenere una buona posizione sulla griglia di partenza, ma ho perso la posteriore e sono scivolato sulla pista. Ho subito provato a risalire in sella ma la mia moto aveva subito qualche danno durante la caduta. Purtroppo al mio rientro non avevo a disposizione più pneumatici nuovi da qualifica. Ho provato in tutti i modi ad abbassare il mio tempo e a migliorare la mia posizione di partenza ma con scarsi risultati. L’aspetto positivo è che il mio distacco dalla decima posizione è di meno di due decimi. Questo mi da un’enorme carica per la gara di domani“.

Mika Kallio (Pramac Racing Team), 15°

Fortunatamente sto meglio rispetto a ieri, ma non sono riuscito a migliorare di molto la mia posizione sulla griglia di partenza. Purtroppo a causa delle mie non perfette condizioni di ieri, non avevo il giusto feeling con la mia moto. Abbiamo lavorato molto con i miei tecnici durante le qualifiche e domani durante il warm up proveremo alcune soluzioni che dovrebbero permettermi di essere più veloce in tutti i settori. Il distacco dal decimo posto non è eccessivo, darò il massimo per poter regalare al mio Team una buon risultato in gara“.

Hector Barbera (Paginas Amarillas Aspar), 16°

Sono stato molto vicini ai primi ieri e questa mattina ed ero molto felice. Purtroppo oggi nelle qualifiche con la seconda moto non avevo lo stesso feeling, ad ogni ingresso curva la moto tendeva ad allargare e non c’era nessun grip. Più si andava avanti e più la situazione non si risolveva, così siamo tornati all’altra moto e anche se andava un pò meglio c’erano sostanzialmente gli stessi problemi. Questo ci ha fatto perdere tempo prezioso e non son riuscito a ottenere un buon piazzamento in griglia di partenza, ma se non altro guardando Brno c’è la possibilità di recuperare e disputare una buona gara“.

Randy De Puniet (LCR Honda MotoGP), 17°

Prima di arrivare qui sapevo che non sarebbe stato semplice per me anche perché il layout di questa pista non mi aiuta affatto. Ci sono già passato lo scorso anno quando ho gareggiato con la caviglia sinistra fratturata. Inoltre, sin dall’inizio, abbiamo faticato a trovare la messa a punto corretta e dopo aver provato diverse soluzioni non mi sento ancora a mio agio. Ho fatto il possibile per ridurre il distacco dagli altri ma faccio molta fatica soprattutto in staccata. Comunque c’è ancora il warm up di domani per fare le ultime modifiche prima della gara… voglio portare a casa più punti possibili per risalire in classifica“.

MotoGP: le dichiarazioni dei piloti dopo le prime prove di Indy

28 agosto 2010 

Pubblicato in In primo piano, Interviste


La prima giornata di prove a Indianapolis ha proposto al comando Casey Stoner, tornato in vetta con la sua Ducati davanti a Jorge Lorenzo e al compagno di squadra Nicky Hayden. Proprio da loro partiamo nel riportare le dichiarazioni dei 17 piloti presenti all’Indianapolis Motor Speedway, grazie al servizio media delle squadre della top class.

Casey Stoner (Ducati Marlboro Team), 1°

Nei primi due giri non ricordavo praticamente niente della pista, che non vedevo da due anni, ma mi sono ripreso subito. Questo è un tracciato unico per i diversi tipi di asfalto e per le buche numerose quindi oggi all’inizio non è stato facile trovare le linee giuste. Siamo partiti bene ma sono sicuro che domani tutti daranno il massimo per ridurre il gap. Detto questo il risultato di oggi è un ottimo inizio e, per la prima volta da un po’, ci rendiamo conto che c’è ancore potenziale per migliorare . Abbiamo usato la nuova forcella che avevamo provato a Brno ed ha funzionato bene ma questo non è il tipo di circuito dove puoi spingere così al limite da capire se il pacchetto sia effettivamente migliore“.

Jorge Lorenzo (Fiat Yamaha Team), 2°

Ho guidato molto bene oggi e sono migliorato costantemente durante le prove. La gomma posteriore scivolava molto, forse perché la temperatura era molto alta e faceva molto più caldo rispetto allo scorso anno! Penso che il livello tra i top rider sia più o meno lo stesso e tutti sembrano molto forti. Domani mi aspetto che tutti migliorino e quindi dobbiamo assicurarci di fare altrettanto. Sarà una bella battaglia! Infine vorrei fare i complimenti a Ben Spies: l’anno prossimo sarà nel team ufficiale e penso che sia un’ottima notizia per lui e per Yamaha“.

Nicky Hayden (Ducati Marlboro Team), 3°

All’inizio della sessione mi sentivo molto bene e sono riuscito ad essere molto veloce con la gomma dura e, quando abbiamo montato la morbida il feeling è aumentato ulteriormente tanto che forse mi sono entusiasmato un po’ troppo ed è lì che ho commesso l’errore. Ero leggermente fuori traiettoria e “bam” mi sono ritrovato immediatamente a terra. Un vero peccato, perché il mio tecnico delle sospensioni aveva individuato degli assetti veramente efficaci, e mi sentivo molto a mio agio. Fortunatamente non ho danneggiato ulteriormente il polso, mi sono fatto solo una leggera abrasione sul braccio. Nulla di grave, e, dopo aver trovato un buon assetto oggi, spero di poter provare la nuova forcella domani“.

Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), 4°

Penso che possiamo fare dei progressi domani. La pista è molto sconnessa, ci sono diversi avvallamenti, ma a Indy è sempre stato così. Il problema principale sono le temperature, fa tanto caldo rispetto al 2009 e questo ha reso la pista più scivolosa. Inevitabilmente ci mancava un pò di trazione al posteriore, ma dobbiamo anche trovare una migliore stabilità in staccata: questo sarà il nostro obiettivo per domani. Al via della sessione non è stato facile trovare un buon ritmo e feeling, ma una volta trovata la giusta traiettoria abbiamo recuperato posizioni. Oggi ho girato soltanto con gli pneumatici di mescola più morbida portata da Bridgestone: per domani proveremo anche la dura prima di prendere una decisione finale per la gara e avere le idee più chiare“.

Valentino Rossi (Fiat Yamaha Team), 5°

Fisicamente mi sento molto meglio. Ho ancora un po’ di dolore, ma non va troppo male, quindi non sono preoccupato. Mi sento a mio agio sulla moto ma dobbiamo migliorare l’assetto perché ci manca po’ di grip. Non è una pista facile perché ci sono un sacco di buche. Abbiamo fatto un bel po’ di lavoro oggi, ma non è ancora sufficiente e la differenza dai migliori è troppa. Il nostro obiettivo per domani mattina è di colmare questa lacuna ed essere in grado di ottenere una buona posizione in griglia“.

Colin Edwards (Monster Yamaha Tech 3), 6°

Sono molto felice perchè per tutta la sessione la moto è andata bene. Finora abbiamo sempre faticato nel trovare una buona messa a punti nei weekend di gara, ma qui ci siamo riusciti già nella prima sessione. L’impostazione dell’anteriore trovata a Brno funziona bene anche qui, per noi è stata una svolta: posso tenere una buona velocità in curva seguendo la giusta linea, ho davvero un buon feeling. L’avevo detto: se mi sento bene con la moto, posso ancora esser veloce. Il settimo posto di Brno è stato un buon inizio ed è per noi positivo riuscire a confermarci anche qui a Indianapolis“.

Andrea Dovizioso (Repsol Honda Team), 7°

Abbiamo svolto un buon lavoro: oggi era importante capire quale direzione seguire nel set-up e per questo abbiamo comparato le due forcelle a disposizione, quella “vecchia” e quella introdotta nei test di Brno. Questo inevitabilmente ci ha fatto spendere del tempo prezioso, ma era necessario. Alla fine abbiamo scelto la prima soluzione che crediamo sia quella migliore in questo momento. Ho fatto solo un giro con la gomma di mescola più dura e ho fatto il mio miglior tempo: la base e buona e con qualche miglioramento, anche di elettronica, possiamo migliorare il passo ed esser più vicini ai primi“.

Ben Spies (Monster Yamaha Tech 3), 8°

Anche se sono caduto posso ritenermi soddisfatto di questa sessione. La scivolata è stata banale, ho preso una buca e mi son ritrovato a terra perdendo l’anteriore. La moto comunque ha funzionato davvero bene, prima della caduta ero molto veloce e purtroppo abbiamo perso tempo prezioso per quell’errore: senza credo sarei riuscito ad esser più veloce di 3-4 decimi. In ogni caso abbiamo un buon passo in condizione gara, è stato un inizio di weekend positivo e speriamo di confermarci domani“.

Aleix Espargaro (Pramac Racing Team), 9°

Bello tornare sulla pista del mio esordio in MotoGP. Anche l’anno scorso mi ero trovato bene e oggi le cose sono andate nella giusta direzione. Sono inoltre molto soddisfatto del lavoro fatto con i miei tecnici, sono riusciti a bilanciare al meglio la mia moto e adattarla alle mie caratteristiche. Ho ancora alcuni problemi nel primo tratto del tracciato dove non riesco a sfruttare al meglio la potenza della mia moto e ad essere veloce quanto vorrei. Il distacco dal primo della classifica non è alto e questo mi da un enorme carica per le qualifiche di domani. Darò del mio meglio per ottenere una buona posizione sulla griglia di partenza“.

Marco Melandri (San Carlo Honda Gresini), 10°

Anche oggi siamo stati alquanto in difficoltà con la messa a punto dell´elettronica. Purtroppo la moto non risponde mai al comando del”gas”. Non c´è connessione ed il controllo di trazione è molto strano ed imprevedibile. Però devo anche dire che la moto dal punto di vista della ciclistica funziona abbastanza bene e quindi vediamo cosa riusciremo a fare per domani anche in previsione della gara. Il team si sta impegnando al massimo e da parte mia cercherò di essere concreto e determinato andando così alla ricerca di un buon risultato domenica“.

Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini), 11°

Essendo riusciti a fare le prove che avevamo pianificato devo dire che sono abbastanza soddisfatto. Abbiamo provato due soluzioni diverse per la moto e domani cercheremo di trovare il compromesso tra le due. Siamo riusciti a lavorare molto bene riuscendo a raccogliere positive indicazioni. I primi non sono lontanissimi e domani proveremo a fare un salto in avanti in classifica“.

Hector Barbera (Paginas Amarillas Aspar), 12°

L’inizio della sessione è stato positivo, poi abbiamo provato qualche novità nel set-up e abbiamo fatto un passo indietro. La buona notizia è che sappiamo di avere dei margini di miglioramento, inizialmente mi son divertito a guidare la mia Ducati che qui va molto bene. Per domani il nostro obiettivo è di lavorare sul set-up, il posteriore è fin troppo rigido e si sente molto nelle buche. Proveremo un assetto più “morbido” per avere una migliore resa della moto in frenata ed uscita dalle curve“.

Mika Kallio (Pramac Racing Team), 13°

Questa mattina non mi sono sentito per niente bene. Sono stato male e ho avuto paura di non riuscire a salire in moto. Poi, grazie alle cure della clinica mobile, mi sono ripreso riuscendo a correre anche se non al meglio. Con i miei tecnici abbiamo individuato alcune modifiche da apportare alla mia moto che proveremo durante le seconde prove libere di domani mattina. Non riesco ad essere molto veloce nel penultimo settore nella chicane lenta. Ho anche problemi di stabilità nell’ultimo tratto del tracciato che è il settore veloce che porta sul traguardo. Grazie alle modifiche domani proverò a migliorare la mia posizione e conquistare una buona posizione sulla griglia di partenza di domenica“.

Alvaro Bautista (Rizla Suzuki MotoGP), 14°

Oggi era la prima volta che scendevo in pista su una moto MotoGP ed è stato molto diverso dalla 250cc, soprattutto nella prima curva perché si entra molto veloci. Ho sfruttato le prove al massimo per imparare e per individuare i punti di riferimento per il resto del week end. Il grip posteriore non è abbastanza perché quando apro il gas a metà curva sento che la moto slitta troppo. Non sono soddisfatto dell’entrata in curva perché se entro veloce non riesco a girare come voglio e perdo troppo tempo. Domani lavoreremo su questi aspetti e anche se sappiamo che sarà difficile penso che riusciremo a migliorare sia le prestazioni della moto che le mie“.

Loris Capirossi (Rizla Suzuki MotoGP), 15°

Il modo migliore per individuare l’assetto della moto è quello di fare più giri possibile, ma oggi abbiamo avuto qualche problema con la prima moto e abbiamo dovuto cambiarla. Purtroppo l’assetto della seconda moto non andava bene. Utilizzeremo i dati raccolti oggi, ci aiuteranno a capire cosa dobbiamo fare domani. Oggi non è andata troppo bene, ma siamo molto più ottimisti per il resto del fine settimana“.

Hiroshi Aoyama (Interwetten Honda MotoGP), 16°

Non è stato facile. Devo ritrovare il ritmo gara e devo farlo passo dopo passo. Non ho preso rischi, la mia schiena non è ancora al 100 % e per questo in curva ci sono andato cauto. Nonostante questo sono stato più veloce di quanto mi potessi aspettare, sono soddisfatto del risultato e del feeling con la moto che sto pian piano ritrovando“.

Randy De Puniet (LCR Honda MotoGP), 17°

Beh…non sono un estimatore di questa pista e con tutte queste curve a sinistra è un po’ dura per me. Tuttavia oggi il nostro problema principale è stata la messa a punto della moto e non mi aspettavo di essere così indietro. All’inizio abbiamo provato la mescola dura ma la moto era ingovernabile. Faticavo nei cambi di direzione e in entrata ed uscita di curva la moto scivolava troppo. Quindi abbiamo fatto alcune modifiche e verso la fine abbiamo girato con la mescola morbida ottenendo qualche miglioramento. Ma non è abbastanza! Sono certo che la squadra lavorerà sodo per darmi una moto migliore per le prove di domani“.

MotoGP: le dichiarazioni dei piloti alla vigilia di Indianapolis

25 agosto 2010 

Pubblicato in In primo piano, Interviste


Dall’Europa all’America e ritorno. Questo fine settimana la MotoGP fa tappa all’Indianapolis Motor Speedway per il terzo anno consecutivo, con Jorge Lorenzo alla caccia dell’ottava vittoria stagionale provando il bis dopo il trionfo del 2009. Proprio da lui partiamo nel riportare le dichiarazioni dei protagonisti della MotoGP grazie al servizio media delle squadre.

Jorge Lorenzo (Fiat Yamaha Team)

La prime una dopo l’altra nella seconda metà della stagione stanno per arrivare, e questa è la prima negli Stati Uniti dopo qualche giorno di vacanza, per me. Questo fine settimana ci sarà la seconda gara in questo paese del 2010 e la aspetto perché vorrei ripetere il medesimo risultato di Laguna! Ho ottimi ricordi dell’America, lo scorso mese a Laguna e l’anno passato ad Indy. Lo scorso anno è stato incredibile, ma questa volta non ho bisogno di prendere troppi rischi. Possiamo evitarlo! Indy è una pista che mi piace molto e ha una storia incredibile. La squadra ed io ci stiamo preparando per continuare la nostra grande stagione in questo fine settimana“.

Dani Pedrosa (Repsol Honda Team)

Andrò ad Indianapolis in un buon stato mentale, mi sento pronto a finire il lavoro che non siamo riusciti a completare in gara lo scorso anno. Mi sono sentito molto a mio agio nel guidare ad Indy lo scorso anno. Sono stato al top della classifica dalla prima sessione di libere, ho ottenuto la pole position e l’unico errore fatto è stato in gara. Quindi spero questa volta di poter mettere assieme un week-end di gara solido ed ottenere un altro buon risultato. Siamo stati veloci e costanti nella scorsa gara di Brno, e proveremo a tornare subito sul passo giusto anche questo fine settimana. Sarà importante, come sempre, riuscire a trovare un buon set-up abbastanza rapidamente da venerdì, e penso che abbiamo una base utile dall’anno scorso, che ci permetterà di trovare la direzione giusta sin da subito. Eravamo pronti a vincere di nuobo a Brno e questo sarà il nostro obiettivo anche ad Indianapolis. Competere in America è diverso, il circuito è davvero stupefacente e mi sento molto bene a gareggiare negli Stati Uniti perché il supporto che ottengo qui è davvero positivo, quindi non vedo l’ora di scendere in pista“.

Casey Stoner (Ducati Marlboro Team)

Aspetto con piacere il GP di Indy perché è una pista dove nel 2008 ci siamo trovati abbastanza bene, nonostante il tempo pazzesco. L’anno scorso sfortunatamente non c’ero ma quest’anno cercheremo di sfruttare al meglio il lavoro che abbiamo fatto nei recenti test di Brno, per quanto il tempo a disposizione sia stato molto poco. Venerdì inizieremo con la nuova forcella, che ci ha fatto una buona impressione, anche se rimane da decidere se poi la useremo in gara. Proveremo anche qualche regolazione per il posteriore che nei test abbiamo provato per qualche giro ma che a loro volta hanno bisogno di ulteriori verifiche“.

Valentino Rossi (Fiat Yamaha Team)

Indianapolis è un luogo speciale, una pista sorprendente e, come sempre, è divertente correre in America. Ho grandi ricordi del 2008, quando vinsi sotto l’uragano, anche se non è qualcosa che voglio ripetere! Quest’anno arriviamo in una situazione diversa dallo scorso anno, sono quinto in campionato e non al 100% delle mie condizioni fisiche, ma mi sento più forte ogni giorno che passa. Brno è stata una gara deludente ma il test ci ha aiutato a capire cosa è andato storto e siamo quindi fiduciosi che potremo essere di nuovo in buona forma a Indy“.

Andrea Dovizioso (Repsol Honda Team)

Guardo sempre con buon occhio il competere negli Stati Uniti, e questa volta non è diverso. Mi piace visitare l’America, e il circuito di Indianapolis è la tipica sede americana con grandi infrastrutture ed enormi tribune. Il tracciato MotoGP non è particolarmente interessante ma l’atmosfera è sempre speciale. Il circuito ha diversi tipi di superficie e lo scorso hanno ha reso il tutto abbastanza difficile, ma penso che con il pacchetto a disposizione ora, e specialmente con questa distribuzione dei pesi, le varietà di asfalto e i diversi livelli di grip non saranno un problema. Se guardo indietro al Gran Premio di Brno devo ammettere che, eccetto il risultato finale, è stato un buon week-end. Eravamo competitivi, il nostro passo di gara era buono ma il risultato non è arrivato. Quindi ora ci rechiamo ad Indy determinati a trasformare questa buona prestazione in risultato. Abbiamo bisogno di buone performance per il team e per la classifica. Lo scorso anno ho concluso quarto, ma non siamo stati veloci come i piloti di testa, e Dani (Pedrosa) è stato davvero rapido. Ma questo significa che abbiamo il potenziale per far bene, e questa è una motivazione ulteriore per il fine settimana“.

Nicky Hayden (Ducati Marlboro Team)

Non vedo l’ora di correre a Indy. E’ una pista famosa, con una storia importante nel mondo dei motori e soprattutto abbastanza vicina a casa da permettere a tutta la famiglia e a tanti amici di venire a sostenere me e mio fratello. E’ un evento che è cresciuto molto in questi due anni, ed insieme all’Indy Miles, al Cross Enduro, e a tanti altri show rende tutto il fine settimana attraente ed eccitante per il pubblico. Sono molto contento anche perché la mano infortunata va meglio rispetto alla settimana scorsa e aspetto solo di vedere come reagirà allo stress della pista. Anche il meteo sembra favorevole quindi speriamo di cominciare bene venerdì e di poter vivere un fantastico fine settimana“.

Randy De Puniet (LCR Honda MotoGP)

Indianapolis per noi è quasi una pista nuova, dato che non abbiamo molti dati per correre con una base certa. E’ un circuito dove il grip è diverso quasi ad ogni curva, non mi esalta particolarmente come disegno e secondo me non è nemmeno tanto sicuro. Lo scorso anno ho corso nonostante l’infortunio alla clavicola sinistra e anche questo fine settimana non sarò al 100 %, ma non sono preoccupato. Indianapolis ha molte curve a sinistra che non è proprio l’ideale per la mia gamba, ma negli ultimi 10 giorni mi sono allenato molto e mi sento fiducioso: spero di terminare nelle prime 8 posizioni“.

Marco Melandri (San Carlo Honda Gresini)

Dopo le prove deludenti del venerdi e del sabato a Brno la gara sul circuito della Repubblica Ceca mi ha ridato un pò di fiducia. Nella seconda parte sono riuscito a trovare quel giusto feeling con la moto che mi ha trasmesso un maggior entusiasmo per affrontare con più convinzione i test del lunedi durante i quali abbiamo fatto dei piccoli ma significativi progressi. Lavorando sulle sospensioni siamo riusciti ad ottenere dei riscontri positivi che ci lasciano ben sperare per il prosieguo della stagione. Se riusciremo a lavorare ad Indianapolis con la stessa determinazione già dal venerdi potremo fare un buon risultato in gara. Il circuito Americano è alquanto difficile, bisogna guidare sciolti lasciando scorrere molto la moto, pertanto, riuscendo a trovare la giusta armonia con la mia Honda RC212V, vorrei avvicinarmi sensibilmente al gruppo dei primi“.

Loris Capirossi (Rizla Suzuki MotoGP)

Il test di Brno è andato molto meglio della gara, ma il feeling migliore con la moto l’ho avuto nei pochi giri della gara; lunedì abbiamo apportato alcune modifiche che dovrebbero servirci a Indianapolis. L’anno scorso ho chiuso settimo ed è stato un grande passo avanti rispetto al 2008, quest’anno il mio obiettivo è fare un altro passo avanti. È molto importante rimanere concentrati e continuare a fare il possibile per ottenere risultati che dimostrino di che cosa siamo in grado“.

Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini)

Sono venuto via da Brno alquanto deluso per il risultato finale ma alquanto soddisfatto per la prima parte di gara. Purtroppo il calo di potenza del motore nella seconda parte non mi ha permesso di essere altrettanto veloce e grintoso e questo mi ha lasciato l’amaro in bocca. In ogni caso non ci siamo persi d’animo ed abbiamo affrontato i test del lunedì con grande determinazione riuscendo a fare degli importanti passi avanti. Adesso abbiamo maggior confidenza con l’elettronica e riusciamo ad interpretare meglio l’importante gestione dei consumi. Sono dispiaciuto che la pioggia abbia interrotto anzitempo questi test decisamente determinanti per me e per il mio Team. Avevamo in programma anche interventi sulla ciclistica che purtroppo non siamo riusciti a portare a termine. Vado comunque ad Indianapolis con il giusto spirito, la pista mi piace e su questo circuito ho vinto la prima ed unica gara che si è disputata nella classe 250. Quest’anno mi aspetto di fare una gara positiva e di riuscire a terminare tra primi sei“.

Hector Barbera (Paginas Amarillas Aspar)

Questo fine settimana corriamo a Indianapolis, un circuito che mi piace parecchio e dove spero di ottenere un buon risultato. Tutti i piloti non hanno tanti riferimenti qui avendoci corso solo tre volte e questo potrebbe esser un vantaggio. Il test di Brno per noi è stato positivo, abbiamo provato il nuovo forcellone in carbonio e questo potrebbe funzionar bene per noi a Indianapolis: in più il set-up trovato in Repubblica Ceca ha funzionato bene, abbiamo fatto un passo in avanti e spero che possiamo compere per la top ten, magari migliorando l’8° posto di Le Mans“.

Alvaro Bautista (Rizla Suzuki MotoGP)

Sono ancora un po’ dolorante dall’incidente di Brno, ma mi sono riposato e ho fatto guarire bene la ferita, per cui sarò pronto per Indianapolis. Ho davvero bisogno di portare a termine un week end intero di gara: le prove, le qualifiche e la gara. Sembra passato molto tempo dall’ultima volta che ho tagliato il traguardo, sono ottimista, in America succederà di nuovo. Nella giornata di test a Brno abbiamo fatto passi avanti, ma dobbiamo lavorarci ancora, a Indianapolis – e nella gara successive – per individuare il vero potenziale della moto. Il nostro obiettivo è questo, oltre a continuare a imparare il più possibile sulle prestazioni della GSV-R, su circuiti diversi e in condizioni diverse, e sulle mie prestazioni, per sfruttare la moto al meglio“.

Hiroshi Aoyama (Interwetten Honda MotoGP)

Sono felice di poter tornare a correre. Le ultime radiografie hanno confermato il recupero dalla frattura della vertebra e non ci sono complicazioni: ho ricevuto il via libera per correre a Indianapolis e non vedo l’ora. Ovviamente cercherò di esser il più veloce possibile, ma prima dovrò ritrovare la fiducia con la moto e, passo dopo passo, riuscirò a ritrovare la velocità. Non sarà facile riuscirci subito visto che è tanto tempo che non prendo parte ad una gara, ho perso sei gare e sono davvero tante…“.

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