Endurance: le squadre affilano le armi per la 8 ore di Suzuka
13 maggio 2013

Archiviata l’edizione 2013 del Bol d’Or, per i top team del FIM Endurance World Championship è già arrivato il momento di pensare alla 8 ore di Suzuka, evento “facoltativo” del calendario iridato dove si confronteranno le principali squadre dell’EWC e le squadre ufficiali (o semi-ufficiali) dei quattro colossi giapponesi.
Per portare a casa punti importanti per la classifica Yamaha Austria (“Monster Energy Yamaha YART”), 2° al Bol d’Or, accanto a Broc Parkes schiererà un grande protagonista delle ultime due edizioni con Yoshimura quale Josh Waters più Katsuyuki Nakasuga, Campione All Japan Superbike in carica e tester Yamaha MotoGP (2° assoluto a Valencia lo scorso anno), ma soprattutto poleman proprio con YART nella passata edizione.
Se non cambieranno più di tanto gli equipaggi di Suzuki S.E.R.T. (confermatissimo il trio formato da Vincent Philippe, Julien Da Costa e Anthony Delhalle), Yamaha GMT94 (sempre con Matthieu Lagrive, David Checa, Kenny Foray e Maxime Berger) così come per BMW Motorrad France e Honda TT Legends, saranno da seguire con interesse i top team della JSB1000.
In F.C.C. TSR Honda, detentore del trofeo, sono attesi Kousuke Akiyoshi e Jonathan Rea (più Michael van der Mark in qualità di “riserva”), mentre HARC-PRO Honda punta a Takumi Takahashi, Hiroshi Aoyama e Ryuichi Kiyonari. Da segnalare infine gli eccezionali ritorni di Shinichi Itoh con la Honda TOHO Racing with Moriwaki, ma soprattutto di Kevin Schwantz che affiancherà Yukio Kagayama e Noriyuki Haga con la Suzuki GSX-R 1000 del Team Kagayama.
Kevin Schwantz torna a correre, alla 8 ore di Suzuka con Haga e Kagayama!
1 maggio 2013

Il ritorno di una leggenda. Kevin Schwantz, Campione del Mondo 500cc 1993 ed icona del motociclismo tra gli anni ’80 e ’90, tornerà a correre il prossimo mese di luglio alla 8 ore di Suzuka affiancando Yukio Kagayama e Noriyuki Haga in sella alla Suzuki GSX-R 1000 schierata dal Team Kagayama, formazione diretta dallo stesso ex-pilota di Alstare e Crescent Suzuki tra World e British Superbike.
Ritiratosi ufficialmente dal motociclismo nel corso di una conferenza stampa al Mugello nel 1995, Schwantz ha accettato l’offerta di Yukio Kagayama per tornare in gara e, nello specifico, alla 8 ore di Suzuka a quasi 20 anni dal secondo posto conseguito nel 1988 con Yoshimura Suzuki insieme a Doug Polen.

L’annuncio di questo clamoroso ritorno alle gare del leggendario pilota texano è stato comunicato direttamente dal Team Kagayama e da Speed of Japan, management che cura gli interessi di Yukio Kagayama.
“Insieme a due piloti veloci come Yukio e Noriyuki penso ci sarà una grande possibilità di conquistare la vittoria“, le parole di Kevin Schwantz nel comunicato di Speed of Japan. “Anche se sono anni ormai che mi sono ritirato dal motociclismo, sono attivamente impegnato nella mia scuola guida in pista, pertanto penso non ci saranno problemi di riadattamento al ritorno in pista. Non ho mai vinto la 8 ore di Suzuka, sarebbe fantastico suggellare la mia carriera con una simile affermazione“.
Kevin Schwantz è stato iscritto come terzo pilota dell’equipaggio del Team Kagayama, pertanto l’effettiva partecipazione in gara dipenderà dai responsi dei turni di prove ufficiali della 8 ore di Suzuka. Certa invece la presenza di Yukio Kagayama, titolare dell’omonimo team e vincitore a Suzuka nel 2007 con Yoshimura, e di Noriyuki Haga, tornato alla 8 ore lo scorso anno con Yamaha Austria, in trionfo sempre con la casa dei Tre Diapason nel 1996 insieme a Colin Edwards.

“In passato avevo fatto una promessa a Yukio: un giorno avrei corso con lui alla 8 ore di Suzuka, pertanto sono davvero felice di poter mantenere questa promessa“, afferma Nitronori. “Con Yukio e Kevin faremo di tutto per vincere la gara, anche se per me sarà la prima corsa in assoluto con Suzuki e, da 11 anni a questa parte, con le Dunlop“.
Tornato nel 2011 in madrepatria dopo 8 anni trascorsi tra Mondiale e British Superbike, Yukio Kagayama nell’ultimo triennio ha preso parte all’All Japan Superbike (JSB1000) con una Suzuki GSX-R 1000 del proprio Team Kagayama con il supporto di Yoshimura e Bright Logic. Più volte sul podio e tornato alla vittoria lo scorso anno a Sugo, Yukio ha voluto regalare questa sorpresa a tutti gli appassionati del motociclismo..
“Per il Team Kagayama sarà l’esordio assoluto alla 8 ore di Suzuka, ma farlo con un vero e proprio “Dream Team” è il massimo“, spiega Kagayama. “Il motociclismo giapponese aveva bisogno di una simile sorpresa, correre insieme a Kevin e Noriyuki è qualcosa di incredibile: puntiamo alla vittoria!”
Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)
Endurance: Honda TT Legends sogna la conquista del titolo iridato
1 agosto 2012

Al secondo anno del progetto fortemente voluto da Honda Motor Europe, il team Honda TT Legends, formazione impegnata nel Road Racing (North West 200 ed, ovviamente, Tourist Trophy) e nel Mondiale Endurance FIM, accarezza il sogno di giocarsi fino all’ultimo la conquista del titolo iridato riservato alle corse di durata.
Grazie al decimo posto assoluto conseguito alla 8 ore di Suzuka, sfruttando le disavventure degli avversari, la compagine diretta da Neil Tuxworth si ritrova ora a soli 5 punti dalla leadership di campionato detenuta da Suzuki S.E.R.T., Campioni del Mondo in carica.
Il merito è di tutta la squadra coordinata da Russell Benney, capace di salire sul podio alla 8 ore di Doha (il primo in due anni) e di guadagnare terreno a Suzuka proprio quando squadroni come Suzuki S.E.R.T. e Yamaha Austria sono stati costretti a salutare la compagnia.

Nelle 8 ore di gara, il trio formato da Cameron Donald, il leggendario 19 volte vincitore al TT John McGuinness e dall’australiano Jason O’Halloran, chiamato in sostituzione dell’infortunato Simon Andrews e vantando trascorsi a Suzuka con Honda Moriwaki (nel 2008 insieme a Cal Crutchlow), non ha commesso alcun errore portando la bellissima Honda CBR 1000RR C-ABS numero 77 nella top-10.
Per Honda TT Legends l’obiettivo ora è di riconfermarsi su questi livelli alla 8 ore di Oschersleben in programma il prossimo 11 agosto, continuando a sognare la conquista del titolo mondiale EWC.
Endurance: la situazione del mondiale EWC dopo la 8 ore di Suzuka
1 agosto 2012

Poteva esser un’edizione “storica” per i team “europei” del Mondiale Endurance al via della 8 ore di Suzuka. A 2 ore dal termine Suzuki S.E.R.T. e BMW Motorrad France, rispettivamente 1° e 2° nella classifica EWC 2011, si erano ritrovati sul podio all’inseguimento dell’imprendibile team F.C.C. TSR Honda, con la prospettiva di conquistare punti-pesanti in ottica campionato.
La caduta di Vincent Philippe (Suzuki S.E.R.T.) ed i problemi tecnici accusati da BMW Motorrad France hanno compromesso questo exploit, lasciando al solo team Yamaha GMT94 l’onere e l’onore di rappresentare la “spedizione europea” dell’EWC a Suzuka sul podio.
Con questo verdetto la classifica di campionato, con più soli due eventi da disputate (Oschersleben e la 24 ore di Le Mans), è più avvincente che mai con Suzuki S.E.R.T. sempre al comando a quota 60 punti, ma ora avvicinata a sole 5 lunghezze da Honda TT Legends (10° a Suzuka) e, a 11 punti, proprio da Yamaha GMT94.
Potenzialmente in corsa per la corona iridata anche BMW Motorrad France Team Thevent a 13 punti dalla vetta, segno che la prossima 8 ore di Oschersleben risulterà se non decisiva, quantomeno “selettiva” per la conquista del titolo mondiale FIM EWC 2012.
FIM Endurance World Championship 2012
La Classifica EWC dopo la 8 ore di Suzuka
01- Suzuki Endurance Racing Team – Suzuki GSX-R 1000 – 60
02- Honda TT Legends – Honda CBR 1000RR – 55
03- Yamaha France GMT94 Michelin Yamalube – Yamaha YZF R1 – 49
04- BMW Motorrad France Team Thevent – BMW S1000RR – 47
05- Team Kawasaki SRC – Kawasaki ZX-10R – 40
06- Bolliger Team Switzerland – Kawasaki ZX-10R – 39
07- Yamalube Folch Endurance – Yamaha YZF R1 – 37
08- F.C.C. TSR Honda – Honda CBR 1000RR – 35
09- TOHO Racing with Moriwaki – Honda CBR 1000RR – 29
10- Monster Energy Yamaha YART – Yamaha YZF R1 – 28
8h Suzuka: trionfo F.C.C. TSR Honda con Rea e Akiyoshi, a fuoco HARC-PRO, KO Yoshimura
29 luglio 2012

Un colpo di scena dopo l’altro, ma al culmine di una rocambolesca 35esima edizione della 8 ore di Suzuka è stato l’equipaggio favorito della vigilia a conquistare la vittoria. Il team F.C.C. TSR Honda, detentore del trofeo e precedentemente già in trionfo nell’edizione 2006, sale sul gradino più alto del podio con la Honda CBR 1000RR Fireblade 2012 #11 affidata al bi-Campione All Japan Superbike in carica Kousuke Akiyoshi e al protagonista del Mondiale Superbike Jonathan Rea, gli unici a non commetter sbavature e capitalizzare gli errori degli avversari. Nella saga delle disavventure, la prima eccellente esclusione si è registrata dopo soli 40 minuti di gara con il leader e straordinario poleman Katsuyuki Nakasuga (Yamaha YART) a terra all’altezza della 130R, compromettendo di fatto una potenziale vittoria che per la casa dei Tre Diapason manca dal 1996 a questa parte. Al giro di boa della corsa è stata invece Yoshimura Suzuki ad iniziare il proprio calvario, con problemi tecnici che hanno obbligato lo squadre #12 composto (tra gli altri) anche da Leon Camier, ad una prolungata sosta ai box e, nel corso dell’ultim’ora, al ritiro.
Con Yamaha e Suzuki KO, il “Derby” tra i team Honda supportati dalla HRC si è risolto esattamente a 2 ore e 54 minuti dall’esposizione della bandiera a scacchi: Ryuichi Kiyonari, quattro volte vincitore della 8 ore, nel tentativo di recuperare gli oltre 15″ di svantaggio da F.C.C. TSR Honda sbaglia-e-paga all’altezza della curva “Degner” con una rovinosa caduta che ha provocato un principio d’incendio per la propria Fireblade schierata da HARC-PRO Honda, a lungo al comando nelle prime fasi di gara. Con la Honda #634 letteralmente a fuoco provocando l’ingresso della Safety Car, F.C.C. TSR Honda si è di fatto ritrovata senza alcuni avversari con i più suoi diretti inseguitori direttamente dal Vecchio Continente e dal Mondiale Endurance FIM (Suzuki S.E.R.T. e BMW Motorrad France, KO nel finale per problemi tecnici) staccati di oltre 3 giri, vantaggio sufficiente per celebrare la terza vittoria alla gara-che-vale-una-stagione nella Terra del Sol Levante, la seconda consecutiva come non succedeva dal biennio 2004-2005 con il team ufficiale Honda HRC.
Vittoria prestigiosa per F.C.C. TSR Honda, Rea e Akiyoshi
Con i favori del pronostico teoricamente non dovrebbe sorprendere questa vittoria di F.C.C. TSR Honda, ma a dispetto delle premesse iniziali l’equipaggio numero 11 si è dovuto “sudare” questa affermazione. L’assenza di Jonathan Rea dai “Pre-Test” di inizio luglio (in quanto in “luna di miele” da neo-sposino) ed un Kousuke Akiyoshi al rientro in gara dopo la frattura al femore rimediata nella prova inaugurale dell’All Japan Superbike dell’aprile scorso a Motegi hanno imposto ad HRC e Technical Sports Racing di convocare all’ultim’ora il leggendario Tadayuki Okada. L’apporto del buon Tady, “in panchina” al via della contesa, è tornato utile nella definizione della migliore strategia di gara: lasciar “sfogare” gli avversari nelle prime due ore, viaggiare con una buona costanza di rendimento sull’incredibile passo del 2’08″ nella fase decisiva della corsa. Questo, sommato all’uscita di scena dei rivali, ha consentito a F.C.C. TSR di festeggiare la terza vittoria dopo le precedenti affermazioni del 2006 (battendo il Team HRC con Shinichi Itoh e Takeshi Tsujimura) e 2011 (con gli stessi Akiyoshi e Itoh più Ryuichi Kiyonari), regalando alla casa madre la 25esima affermazione in 35 edizioni della 8 ore, la sesta per la CBR, la terza di fila per la Honda e seconda consecutiva per TSR, non soltanto un team, ma tra i preparatori più rinomati e prestigiosi della Terra del Sol Levante.

A suggellare il successo di squadra è stata una vittoria anche dei due piloti, con il bi-campione All Japan Superbike in carica e tester HRC MotoGP Kousuke Akiyoshi al terzo centro personale (2007 con Yoshimura Suzuki, lo scorso anno sempre con F.C.C. TSR) al rientro dopo il brusco stop per infortunio, il primo invece per Jonathan Rea e per un pilota britannico in 35 edizioni. Fortemente voluto da HRC, “in prestito” da Honda Motor Europe dopo le precedenti esperienze del 2008 e 2010, “Johnny” è stato semplicemente straordinario nel gestire la situazione e non commetter alcuna sbavatura, guadagnandosi la stima del colosso di Tokyo in prospettiva sebbene non sia poi così convinto di restare con Honda nel Mondiale Superbike 2013…
Yamaha YART e HARC-PRO Honda KO, calvario Yoshimura
Al successo di F.C.C. TSR Honda si contrappone l’eccellente esclusione di tre equipaggi seriamente candidati alla vittoria finale. Dopo l’eccezionale “Superpole” di ieri (la prima per Yamaha da 12 anni a questa parte), il due volte campione JSB1000 Katsuyuki Nakasuga ha compromesso un risultato storico per YART (Yamaha Austria Racing Team, oggi “Monster Energy Yamaha YART”) con una caduta da leader dopo soli 42 minuti di gara all’altezza della veloce piega sinistrorsa della 130R. “Spinta”, grazie all’aiuto di tre valorosi commissari, la R1 #7 in corsia box passando dalla prima alla 54esima posizione, per YART la gara era ormai compromessa tanto da dover salutare la compagnia poco più tardi nonostante la completa riparazione della moto comprensiva della sostituzione in corsa del radiatore. Un peccato per il buon “Kats”, prossimamente impegnato in MotoGP da wild card a Motegi con una terza M1 ufficiale, così come per i suoi compagni di avventura Tommy Hill (campione British Superbike in carica all’esordio a Suzuka) e a Noriyuki Haga, di ritorno alla 8 ore dove mancava dal 2006, addirittura iscritto “ufficiosamente” con nazionalità italiana (con il tricolore ben presente su casco e nel cartellone sovrastante il box YART).

La Yamaha non sfata così il “tabù 8 ore” (l’ultimo hurrà nel 1996 con Colin Edwards e proprio “Nitronori”), niente da fare per Yoshimura Suzuki. Alla ricerca del quinto successo dopo le affermazioni del 1978, 1980, 2007 e 2009, la GSX-R #12 è stata costretta alla resa verso metà gara per persistenti problemi tecnici che hanno compromesso l’ottima prova disputata da Josh Waters (leader nei primi 3 giri restando a ridosso della Honda di testa nei propri stint), Nobuatsu Aoki e di Leon Camier, “in prestito” da Crescent Racing, al ritorno a Suzuka dove ha già corso nel recente passato con Moriwaki Honda.
Cocente delusione anche per HARC-PRO Honda, ad un soffio dalla pole, in piena bagarre con F.C.C. TSR Honda prima della caduta nel corso della 5° ora da parte del quattro volte vincitore (e recordman del BSB) Ryuichi Kiyonari alla “Degner”. Obbligato a recuperare uno svantaggio di 18″ dal fuggitivo Rea dopo aver rilevato ai box la CBR #634 da Hiroshi Aoyama (in evidenza nel 2° stint con un doppio-sorpasso ai danni di Akiyoshi), “King Kiyo” ha spinto troppo incappando in un imperdonabile errore che ha pregiudicato una potenziale seconda affermazione HARC-PRO alla 8 ore dopo il trionfo conseguito, sempre insieme a Takumi Takahashi, nel 2010.

Spinta, con una lieve ustione al volto dovuta al principio d’incendio della propria moto, la Fireblade ai box dopo 2 kilometri di percorso, per Kiyonari ed il secondo team di riferimento HRC non c’è stato nulla da fare per un amaro epilogo di una 8 ore vissuta a tratti da grandi protagonisti.
Sorprese sul podio
Con HARC-PRO, Yoshimura e YART fuori dai giochi, a sorpresa ha concluso come “runner-up” il TOHO Racing with Moriwaki, formazione del pilota/team manager Tatsuya Yamaguchi (pluri-campione All Japan tra ST600 e J-GP2) che si è potuta avvalere del supporto tecnico di Moriwaki Engineering e di due piloti d’eccezione come Yusuke Teshima (vincitore della Supersport giapponese nel 2010, storico tester TSR) e dell’ex MotoGP, oggi con Forward Racing nel mondiale Moto2, Yuki Takahashi. Una gara “di regolarità” premiata con il secondo posto finale davanti alla vera sorpresa dell’edizione 2012: Yamaha GMT94, iridati EWC nel 2004, team europeo sul podio alla 8 ore di Suzuka con la R1 gommata Michelin #94 preparata dallo staff di Christophe Guyot ed affidata ai soli Kenny Foray e David Checa (suo fratello Carlos, lo ricordiamo, vinse con HRC nel 2008) complice il forfait per infortunio di Matthieu Lagrive.

Un risultato prestigioso per Yamaha France GMT94 lasciandosi alle spalle due team “di casa” come Suzuki MotoMap SUPPLY (Yoshihiro Konno/Takuya Tsuda) e Honda Suzuka Racing Team (Kazuki Tokudome, Kohji Kitaguchi e Takashi Yasuda) nonostante una sosta ai box dopo soli 20 minuti per un problema alla ruota posteriore, sventura analoga occorsa a Sakurai Honda, in trionfo nel 2003 (primo team “privato” a tutti gli effetti in trionfo negli anni Duemila), 6° sul traguardo nonostante una caduta di Wayne Maxwell verso metà gara.
Difficoltà per i team europei
Oltre a GMT94, poteva esser un’edizione da ricordare anche per due contendenti al titolo Mondiale Endurance: Suzuki S.E.R.T. (Yukio Kagayama, Vincent Philippe, Anthony Delhalle) e BMW Motorrad France (Sebastien Gimbert, Erwan Nigon, Damian Cudlin), ad 1 ora dal termine rispettivamente in 2° e 3° posizione. La compagine 13 volte Campione del Mondo ha compromesso un potenziale secondo posto per una caduta a 1h20′ dalla conclusione ad opera del penta-iridato EWC Vincent Philippe, mentre il team di riferimento BMW ha perso progressivamente terreno nel finale per un problema tecnico passando dal 2° al 9° posto finale.

In campionato resta così al comando S.E.R.T. con 59 punti davanti con GMT94 3° e BMW Motorrad France 4°, sale invece in seconda posizione Honda TT Legends a soli 5 lunghezze dalla vetta grazie al duo “aussie” composto da Jason O’Halloran e Cameron Donald più il leggendario 19 volte vincitore al TT John McGuinness, 10° sul traguardo davanti a Bolliger Team Switzerland (Kawasaki #8 per Roman Stamm, Jerome Tangre e Horst Saiger), mentre sempre a proposito dei team EWC il Team Flemmbo Dijamant Serbia con la Kawasaki #46 affidata anche al nostro Andrea Bosio è stato costretto al ritiro. Da segnalare infine l’ottimo esordio in una gara di simile portata della Ducati 1199 Panigale del Team Sugai Racing Japan, 12esima assoluta con lo stesso Yoshiyuki Sugai alla guida, dal 2009 “bandiera” Ducati nell’All Japan Superbike tanto da riuscire in diversi round ad avvicinare la top-5 con una 1098R.
Coca-Cola Zero Suzuka 8 hours 2012
Classifica Finale
01- F.C.C. TSR Honda – Honda CBR 1000RR – Rea/Akiyoshi/Okada – 215 giri in 8h01’35.450
02- TOHO Racing with Moriwaki – Honda CBR 1000RR – Yamaguchi/Takahashi/Teshima – a 4 giri
03- Yamaha France GMT94 Michelin Yamalube – Yamaha YZF R1 – Checa/Foray – a 4 giri
04- MotoMap SUPPLY – Suzuki GSX-R 1000 – Konno/Tsuda/Tamitsuji – a 5 giri
05- Honda Suzuka Racing Team – Honda CBR 1000RR – Tokudome/Yasuda/Kitaguchi – a 5 giri
06- Honda DREAM RT Sakurai Honda – Honda CBR 1000RR – Stauffer/Maxwell – a 6 giri
07- Teleru & EMOBILE Kohara RT – Honda CBR 1000RR – Tsujimura/Noda/Watanabe – a 6 giri
08- Team Motorrad 39 – BMW S1000RR – Teramoto/Sakai/Yagi – a 7 giri
09- BMW Motorrad France Team Thevent – BMW S1000RR – Gimbert/Cudlin/Nigon – a 7 giri
10- Honda TT Legends – Honda CBR 1000RR – Donald/McGuinness/O’Halloran – a 8 giri
11- Bolliger Team Switzerland – Kawasaki ZX-10R – Saiger/Stamm/Tangre – a 9 giri
12- Team Sugai Racing Japan – Ducati 1199 Panigale – Sugai/Takeishi – a 9 giri
13- RS-Itoh & Asia – Kawasaki ZX-10R – Higashimura/Iwazaki/Watanabe – a 9 giri
14- Honda Ryokuyoukai Kunamoto Racing – Honda CBR 1000RR – Yoshida/Kitaori/Iida – a 11 giri
15- Suzuki Endurance Racing Team – Suzuki GSX-R 1000 – Philippe/Delhalle/Kagayama – a 11 giri
16- Team Ebata – Honda CBR 1000RR – Igarashi/Sato/Hurukawa – a 12 giri
17- Dogfish O-TEC Suzuka & Pleasing – Honda CBR 1000RR – Ouchida/Saiki – a 12 giri
18- Team Tras BMW – BMW S1000RR – Takada/Matsushita/Toda – a 12 giri
19- Iwata Racing Family – Yamaha YZF R1 – Kitajima/Nishimura/Okumura – a 13 giri
20- Team DDD NOI:Z & Clever Wolf – Yamaha YZF R1 – Nakai/Usami/Minamikawa – a 14 giri
21- Honda EG Racing – Honda CBR 1000RR – Kuribayashi/Honda – a 14 giri
22- FOC Claymore – Suzuki GSX-R 1000 – Yoshii/Nakamura/Shiobara – a 14 giri
23- Honda DREAM RT Wakayama – Honda CBR 1000RR – Nishinaka/Gonzui/Miki – a 15 giri
24- Team R2CL – Suzuki GSX-R 1000 – Tangre/Baratin/Chausse – a 16 giri
25- Honda Team Asia – Honda CBR 1000RR – Kameya/Kamaruzaman/Tamada – a 19 giri
26- Team Motokids Nergal 51 – Yamaha YZF R1 – Kojima/Narumori/Higuchi – a 21 giri
27- La Bellezza Speed – Ducati 1098R – Takasugi/Kawahara/Itami – a 21 giri
28- Banner Racing – Ducati 1098R – Kaneda/Dan/Asahina – a 21 giri
29- Winner Z-Tech – Suzuki GSX-R 1000 – Namekata/Kunimatsu – a 23 giri
30- RS Garage Harada Himeji – Kawasaki ZX-10R – Harada/Inoue – a 23 giri
31- Confia H.M.F. Lunasol – Aprilia RSV4 – Takamiya/Kawabata/Hasegawa – a 24 giri
32- Honda QCT Meiwa Racing – Honda CBR 1000RR – Ando/Nishiyama – a 24 giri
33- Team Motokids Nergal 52 – Yamaha YZF R1 – Tonari/Yoshimichi/Nakao – a 30 giri
34- Team Etching Factory – Yamaha YZF R1 – Takemi/Fukami/Bito – a 32 giri
35- BullDocker Tagos Halumoto – Aprilia RSV4 – Mogi/Okajima/Tajima – a 33 giri
36- Honda Hamamatsu Escargot – Honda CBR 1000RR – Kuboyama/Nakatsuhara/Noyori – a 33 giri
37- Confia H.M.F. Verity – Suzuki GSX-R 1000 – Suma/Takeda/Takahashi – a 38 giri
38- DOG House with Higuchi – Suzuki GSX-R 1000 – Iwatani/Kiguchi – a 41 giri
39- Honda Kouyoukai DREAM – Honda CBR 1000RR – Nakamura/Ebinuma/Kurayama – a 41 giri
40- Yamashina Kawasaki & Ralliart – Kawasaki ZX-10R – Mizusawa/Yamasaki/Fukuyama – a 42 giri
41- MuSASHi RT HARC-PRO Honda – Honda CBR 1000RR – Kiyonari/Aoyama/Takahashi – a 50 giri
42- ASO Riders Base & Kumanon – Yamaha YZF R1 – Hori/Shutou/Fukushima – a 52 giri
Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)
8h Suzuka: Yamaha torna in pole dopo 12 anni, nuovo record con YART e Nakasuga
28 luglio 2012

Un “Top 10 Trial”, volgarmente definita come la “Superpole” riservata ai due piloti più veloci selezionati da ciascuno dei 10 migliori equipaggi delle qualifiche ufficiali, da record. Per celebrare il 50esimo anniversario di Suzuka Circuit e la 35esima edizione dell’evento, Katsuyuki Nakasuga, bi-campione All Japan Superbike (2008 e 2009) nonchè tester e pilota Yamaha MotoGP (4° lo scorso anno in sostituzione di Jorge Lorenzo a Valencia, sarà wild card a Motegi il prossimo mese di ottobre), ha stracciato non soltanto il primato assoluto della pista, ma ha siglato nuovi primati che resteranno nella storia della 8 hours of Suzuka. “Kats”, con un giro capolavoro in 2’06″845, non soltanto ha avvicinato i tempi della MotoGP (nel 2003 Valentino Rossi conquistò la pole in 2’06″838 con la Honda RC211V 990cc ufficiale), ma a riportato a distanza di 12 anni la Yamaha in pole position alla 8 ore di Suzuka, l’ultima siglata nel 2000 dal suo attuale compagno di squadra Noriyuki Haga.
Quando tutto sembrava portare verso la pole del team HARC-PRO Honda con il giovane Takumi Takahashi prima (2’07″624) e, poco più tardi, il quattro volte vincitore dell’evento Ryuichi Kiyonari (2’07″063) sotto il record del tracciato e la pole 2011 di Yukio Kagayama in 2’08″001, con uno spaziale giro finale in 2’06″845 Nakasuga ha concretizzato il sogno di YART, acronimo di Yamaha Austria Racing Team, formazione iridata FIM EWC 2009 pienamente supportata per la 8 ore di Suzuka dal reparto corse di Iwata (motore “factory” da 228 cavalli) e Michelin (gomma da tempo studiata grazie ai trascorsi in MotoGP), ma pur sempre la prima squadra europea in pole position a Suzuka da 30 anni a questa parte.

A soli 3/100 da questo exploit lo scorso anno (“beffato” soltanto all’ultimo da Yukio Kagayama su Yoshimura Suzuki), Nakasuga questa volta non ha lasciato nulla di intentato ritrovandosi domani a scattare davanti a tutti in equipaggio con gli attuali due piloti Swan Yamaha del British Superbike: il campione in carica ed esordiente a Suzuka Tommy Hill (2’08″236 nel Top 10 Trial) e Noriyuki Haga, vincitore della 8 ore nel 1996 con Colin Edwards, strano da dirsi il più “lento” (sarebbe più appropriato dire “meno veloce”) del terzetto iscritto con il #7 sotto le insegne di Monster Energy Yamaha YART.
Sarà dunque una YZF R1 a scattare dalla pole a precedere la CBR 1000RR Fireblade 2012 gommata Bridgestone di HARC-PRO Honda con Takumi Takahashi, Ryuichi Kiyonari (coppia vittoriosa nel 2010) e Hiroshi Aoyama, “in panchina” nel Top 10 Trial, sorte analoga per un altro ex-MotoGP come Nobuatsu Aoki che ha lasciato spazio in Yoshimura Suzuki a Leon Camier (“in prestito” dal team Crescent del World Superbike) e Josh Waters a soltanto 4/10 dal giro-capolavoro di Nakasuga. Non va oltre il quarto crono invece l’equipaggio favorito della vigilia (e detentore del trofeo) di F.C.C. TSR Honda con il bi-campione JSB1000 e tester HRC Kousuke Akiyoshi in 2’08″077, meglio rispetto a Jonathan Rea (2’09″420), di ritorno a Suzuka dopo le precedenti esperienze del 2008 e 2010. Insieme a loro HRC ha deciso di convocare all’ultim’ora il leggendario Tadayuki Okada, destinato a metter a disposizione la propria esperienza specie con un Akiyoshi reduce da un brutto infortunio (frattura del femore) rimediato lo scorso mese di marzo nell’inaugurale prova dell’All Japan Superbike a Motegi.

Scorrendo la classifica, scatterà dalla quinta piazzola il team campione del mondo Endurance in carica di Suzuki S.E.R.T. con Yukio Kagayama, Vincent Philippe e Anthony Delhalle, mentre nel “secondo gruppo” del Top 10 Trial ha prevalso Tatsuya Yamaguchi, pilota e titolare del TOHO Racing with Moriwaki che potrà contare sull’apporto di Yuki Takahashi, trascorsi in MotoGP e attuale portacolori Forward Racing nel mondiale Moto2. L’edizione 2012 della 8 ore di Suzuka prenderà il via domani alle 11:30 locali quando in Italia saranno le 4:30 in punto.
La Cronaca del Top 10 Trial
Tante cadute e due interruzioni nelle ultime libere
Ad anticipare la così volgarmente definita “Superpole”, nella mattinata al termine della 4 ore riservata alle 600cc Supersport (vittoria dell’equipaggio malese di Boon Siew Honda composto da Emir Firdaus Bin Hasan e Zachuan Bin Zaidi) si sono disputati 45 minuti di prove libere destinati non soltanto ai 10 equipaggi ammessi al “Top 10 Trial”, ma a tutte e 59 le squadre qualifiche. Un turno decisamente “tormentato” con una doppia interruzione con bandiera rossa: la prima dopo soli 10 minuti per l’incidente all’Hairpin della Honda QCT Meiwa Racing #85 condotta da Masayuki Yamanaka (lasciando olio in piena traiettoria), la seconda poco più tardi con ben due moto coinvolte all’altezza della velocissima 250R tra le quali la Kawasaki del Team Flemmbo Dijamant Serbia, compagine che presenta al via il nostro Andrea Bosio in equipaggio. Nessuna conseguenza per i piloti coinvolti, soltanto una doppia-interruzione che non ha consentito ai top-team di preparare l’assalto alla pole se non nel finale con Kousuke Akiyoshi (F.C.C. TSR Honda) autore del best-time in 2’08″363 davanti a Takumi Takahashi (HARC-PRO Honda, 2’08″781), a seguire Yoshimura Suzuki (Leon Camier in 2’09″040) e Yamaha Austria (Katsuyuki Nakasuga, 2’09″546). Da segnalare altre due cadute con protagoniste la KTM Hamaguchi e la Honda del team Dogfish O-Tec Suzuka.
Le squadre annunciano i piloti per il “Top 10 Trial”
A pochi minuti dall’inizio della sessione, le 10 squadre ammesse al Top 10 Trial hanno annunciato i due piloti scelti per il “Time Attack”. I primi a scendere in pista saranno i piloti di Honda Team Asia (il malese Azlan Kamaruzaman e Makoto Tamada), seguiti da TOHO Racing with Moriwaki (Yuki Takahashi e Tatsuya Yamaguchi, fuori l’ex campione ST600 Yusuke Teshima), Sakurai Honda (Wayne Maxwell e Jamie Stauffer), Teleru & Kohara Honda (Hiroki Noda e Kazuma Watanabe), mentre il team Trick Star Racing ha scelto Osamu Deguchi e Tamaki Serizawa a scapito di Hitoyasu Izutsu, meteora del WSB. Tra i top-team, nessuna sorpresa in S.E.R.T. (Vincent Philippe ed il poleman 2011 Yukio Kagayama), Yoshimura (Josh Waters e Leon Camier), F.C.C. TSR Honda (Kousuke Akiyoshi e Jonathan Rea), eccellenti esclusioni invece di Noriyuki Haga (con YART a vantaggio di Tommy Hill e Katsuyuki Nakasuga) e Hiroshi Aoyama (HARC-PRO Honda, scelti Ryuichi Kiyonari e Takumi Takahashi), i “più lenti” dell’equipaggio nelle prove ufficiali. D’altronde a Suzuka, doverosamente, non si guarda al curriculum…

Via al Top 10 Trial, spazio ai team dal 6° al 10° posto nelle qualifiche
La formula del “Top 10 Trial” è molto semplice: riassunta in poche parole, una “doppia” Superpole all’antica. Un giro lanciato per ciascuno dei due migliori piloti dei primi 10 equipaggi emersi nelle qualifiche ufficiali, classifica finale prendendo in esame soltanto il best-time conseguito in assoluto per moto. Ad aprire le danze è così il “Slower Rider” dell’esordiente Honda Team Asia, il malese protagonista del FIM Asia Road Racing Championship (ufficiale Honda Malaysia nella categoria) Azlan Kamaruzaman, autore di parziale di 2’11″637 con la CBR #22 preparata da TSR e con i colori HRC. Subito dopo il testimone passa a all’ex MotoGP oggi pilota Forward Racing in Moto2 Yuki Takahashi, in grado di abbassare di quasi 1″ questo riferimento viaggiando in 2’10″682 con la Honda #104 del TOHO Racing with Moriwaki. Non male il giro dell’ormai italiano d’adozione (risiede a Cattolica) si inizia tuttavia a far sul serio: l’ex bi-campione Australiano Superbike Jamie Stauffer si attesta in 2’10″742 con la Sakurai Honda, meglio ancora Hiroki Noda (Teleru & Kohara Honda) in 2’10″631, lotta sul filo di lana come testimoniato dal 2’10″606 conseguito dal “sempreverde” Tamaki Serizawa con la Kawasaki del Trick Star Racing, al momento il più veloce di questa Superpole.
Dai “secondi piloti”, si passa ora ai “capitani” degli equipaggi dal 6° al 10° posto delle Qualifiche ufficiali. Apre le danze l’ex due volte vincitore di una gara nella MotoGP 2004 Makoto Tamada, con la CBR di Honda Team Asia una leggera sbavatura all’ingresso dell’Hairpin con inevitabile dazio al cronometro: 2’10″475. Un errore pesante per Tamayan, ne aproffita subito il pilota (e titolare del TOHO Racing) Tatsuya Yamaguchi: con la CBR #104 preparata da Moriwaki Engineering è il primo a scendere sotto il muro del 2’10″ in 2’09″343, legittima soddisfazione del proprio box che applaude con pieno merito e titolo. Prova subito a migliorare questo primato un altro protagonista dell’Australian Superbike come Wayne Maxwell, e sembra in grado di farcela: vicino ai tempi di Yamaguchi nei primi 3 settori, ma sconta 318 millesimi di gap sul traguardo spiccando un pur sempre positivo 2’09″661. Cenno di approvazione al box Sakurai Honda, leggendaria formazione “satellite” Honda vittoriosa alla 8 ore nel 2003 che, da un biennio a questa parte, prende parte soltanto all’evento di Suzuka per problemi di budget: la squadra è collegata direttamente ad uno dei concessionari Honda più importanti del Sol Levante.

Volge al termine la prima fase del “Top 10 Trial” con più soltanto 2 piloti in grado di migliorare il best time di Yamaguchi. Il primo risponde al nome di Kazuma Watanabe, con la Honda-Kohara 3° in 2’10″045. Qualche credenziale in più per l’ex HRC Osamu Deguchi, da due anni pilota Kawasaki Trick Star Racing, come dimostrano i primi tre parziali particolarmente competitivi (2/3 decimi dalla “pole”
transitando dinanzi alla bandiera a scacchi a 0″280 da Yamaguchi, secondo crono della sessione in 2’09″623. Al termine di questa prima metà della “Superpole” si ritrova così il TOHO Racing with Moriwaki in pole “virtuale” grazie al 2’09″343 di Tatsuya Yamaguchi, a seguire nell’ordine Trick Star Racing Kawasaki (con Osamu Deguchi a + 0″280), Sakurai Honda (Wayne Maxwell a 0″318), più staccate Honda-Kohara e Honda Team Asia. Curiosità: i piloti designati come “più veloci” dai proprio team si sono confermati tali senza alcuna eccezione
I tempi della 1° fase del Top 10 Trial
TOHO Racing with Moriwaki: Yuki Takahashi (2’10.682), Tatsuya Yamaguchi (2’09.343) 1°
EVA RT Test Type-01 Trick Star: Tamaki Serizawa (2’10.606), Osamu Deguchi (2’09.623) 2°
Honda Dream RT Sakurai Honda: Jamie Stauffer (2’10.742), Wayne Maxwell (2’09.661) 3°
Teluru & Emobile Kohara RT: Hiroki Noda (2’10.631), Kazuma Watanabe (2’10.045) 4°
Honda Team Asia: Azlan Kamaruzaman (2’11.637), Makoto Tamada (2’10.475) 5°
Seconda fase del Top 10 Trial, l’impresa di Katsuyuki Nakasuga
A Suzuka scende in pista l’artiglieria pesante. I cinque migliori team delle qualifiche ufficiali, ma soprattutto i cinque legittimi pretendenti alla vittoria finale, all’assalto dellla pole: HARC-PRO Honda, Suzuki S.E.R.T., Yamaha YART, F.C.C. TSR Honda e Yoshimura Suzuki. Il primo ad uscire dalla corsia box è il vice-campione All Japan Superbike in carica e vincitore dell’edizione 2010 Takumi Takahashi: con la Fireblade #634 Bridgestone di HARC-PRO Honda al T1 è già sotto di 322 millesimi rispetto al crono di Yamaguchi, vantaggio che sale a 9/10 al T2, addirittura 1″389 al T3, incredibilmente 1″719 al T4 per uno spaziale 2’07″624. Giro formidabile di “Takumi Dream”, pupillo di Kenny Roberts Sr (da tre anni si allena nel suo ranch in California nei mesi invernali), già un tempo da pole position e, soprattutto, da record della pista. Prevedibilmente per gli avversari resta difficile battere questo primato: il penta-iridato Endurance Vincent Philippe con la Suzuki S.E.R.T. #1 si attesta a 2″3 (2’09″944), non va meglio a Tommy Hill che contiene lo svantaggio a 0″612 (2’08″236) in sella alla R1 Factory di Yamaha Austria. Il testimone passa ora all’attesissimo Jonathan Rea, ma il suo giro non è dei migliori: 0″604 di ritardo al T1, sale a 1″ al T2, assume proporzioni quasi abissali sul traguardo a 1″796 (2’09″420). Dal buon Johnny si passa ad un altro pilota presentatosi a Suzuka direttamente dal mondiale di categoria, quel Leon Camier già in gara nel 2006 e 2007 con Moriwaki Honda, oggi “prestato” da Crescent Racing al team Yoshimura Suzuki. L’ex campione British Superbike contiene il gap a 0″3 al T1, 0″6 al T2, 0″9 al terzo settore, ma all’esposizione della bandiera a scacchi non va oltre un 2’09″ netto a 1″382 dall’incredibile giro di Takahashi.

Si chiude così la prima parte del Top 10 Trial per i cinque migliori equipaggi, ma sono pronti a scendere in pista i “capitani” delle rispettive squadre. Il primo è “King Kiyo” Ryuichi Kiyonari, con le sue quattro vittorie (2005, 2008, 2010 e 2011) il pilota più decorato al via, determinato a battere il 2’07″624 del proprio compagno di squadra Takumi Takahashi. Sembra un proposito a dir poco ambizioso, ma guai a dar per spacciato il tri-campione e, con 43 vittorie di manche, recordman del BSB: al T1 è sotto di 95 millesimi, vantaggio che sale a 0″412 al T2 e, sul traguardo, chiude a – 0″561, nuovo giro record in 2’07″063. Incredibile Kiyonari, stupito persino lo stesso Takahashi al box HARC-PRO Honda.
Con questo doppio-exploit per HARC-PRO sembra al sicuro la conquista della pole, lo testimonia lo svantaggio accusato dal poleman (ma con Yoshimura) dello scorso anno Yukio Kagayama, soltanto a 2″645 dall’amico Kiyonari in sella alla Suzuki GSX-R 1000 #1 della S.E.R.T. Tutto è così nel “polso” di Katsuyuki Nakasuga, ed il buon “Kats” realizza un giro capolavoro che resterà negli annali della 8 ore: con la R1 Factory di Yamaha Austria gommata Michelin è sotto di 28 millesimi al primo settore, 0″145 al secondo, 0″172 al terzo, supera la chicane e transita sul traguardo con 0″218 di vantaggio ed uno spaziale 2’06″845. Giro incredibile per il bi-campione (e capoclassifica di campionato) All Japan Superbike nonchè tester/pilota Yamaha MotoGP, non può farci nulla Kousuke AKiyoshi (2’08″077 su F.C.C. TSR Honda), nè tantomeno Josh Waters che, nonostante un primo parziale record (sotto di 92/1000), chiude con la Yoshimura Suzuki al terzo posto in 2’07″297. Con Katsuyuki Nakasuga, YART (acronimo di Yamaha Austria Racing Team) e Michelin, oggi a Suzuka è stata scritta una nuova pagina storia.
I tempi della 2° fase del Top 10 Trial
Monster Energy Yamaha Austria: Tommy Hill (2’08.236), Katsuyuki Nakasuga (2’06.845) 1°
MuSASHi RT HARC-PRO Honda: Takumi Takahashi (2’07.624), Ryuichi Kiyonari (2’07.063) 2°
Yoshimura Suzuki Racing Team: Leon Camier (2’09.006), Josh Waters (2’07.297) 3°
F.C.C. TSR Honda: Jonathan Rea (2’09.420), Kousuke Akiyoshi (2’08.077) 4°
Suzuki Endurance Racing Team: Vincent Philippe (2’09.944), Yukio Kagayama (2’09.708) 5°

Coca-Cola Zero Suzuka 8 hours 2012
Classifica Top 10 Trial
01- Monster Energy Yamaha Austria – Yamaha YZF R1 – Katsuyuki Nakasuga – 2’06.845
02- MuSASHi RT HARC-PRO Honda – Honda CBR 1000RR – Ryuichi Kiyonari – 2’07.063
03- Yoshimura Suzuki Racing Team – Suzuki GSX-R 1000 – Josh Waters – 2’07.297
04- F.C.C. TSR Honda – Honda CBR 1000RR – Kousuke Akiyoshi – 2’08.077
05- Suzuki Endurance Racing Team – Suzuki GSX-R 1000 – Yukio Kagayama – 2’09.708
06- TOHO Racing with Moriwaki – Honda CBR 1000RR – Tatsuya Yamaguchi – 2’09.343
07- EVA RT Test Type-01 Trick Star – Kawasaki ZX-10R – Osamu Deguchi – 2’09.623
08- Honda Dream RT Sakurai Honda – Honda CBR 1000RR – Wayne Maxwell – 2’09.661
09- Teluru & Emobile Kohara RT – Honda CBR 1000RR – Kazuma Watanabe – 2’10.045
10- Honda Team Asia – Honda CBR 1000RR – Makoto Tamada – 2’10.475
La Griglia di Partenza
01- Monster Energy Yamaha Austria – Yamaha YZF R1 – Nakasuga/Hill/Haga
02- MuSASHi RT HARC-PRO Honda – Honda CBR 1000RR – Takahashi/Aoyama/Kiyonari
03- Yoshimura Suzuki Racing Team – Suzuki GSX-R 1000 – Camier/Waters/Aoki
04- F.C.C. TSR Honda – Honda CBR 1000RR – Rea/Akiyoshi/Okada
05- Suzuki Endurance Racing Team – Suzuki GSX-R 1000 – Philippe/Delhalle/Kagayama
06- TOHO Racing with Moriwaki – Honda CBR 1000RR – Yamaguchi/Takahashi/Teshima
07- EVA RT Test Type-01 Trick Star – Kawasaki ZX-10R – Serizawa/Deguchi/Izutsu
08- Honda Dream RT Sakurai Honda – Honda CBR 1000RR – Stauffer/Maxwell
09- Teluru & Emobile Kohara RT – Honda CBR 1000RR – Tsujimura/Noda/Watanabe
10- Honda Team Asia – Honda CBR 1000RR – Tamada/Kameya/Kamaruzaman
11- BMW Motorrad France Team Thevent – BMW S1000RR – Gimbert/Nigon/Cudlin
12- MotoMap SUPPLY – Suzuki GSX-R 1000 – Konno/Tsuda/Tamitsuh
13- Honda Suzuka Racing Team – Honda CBR 1000RR – Tokudome/Yasuda/Kitaguchi
14- CONFIA H.M.F. Verity – Suzuki GSX-R 1000 – Suma/Takeda/Takahashi
15- Yamaha France GMT94 Michelin Yamalube – Yamaha YZF R1 – Checa/Foray
16- RS-Itoh & ASIA – Kawasaki ZX-10R – Higashimura/Iwazaki/Watanabe
17- Honda TT Legends – Honda CBR 1000RR – Donald/McGuinness/O’Halloran
18- Team Motorrad 39 – BMW S1000RR – Teramoto/Sakai/Yagi
19- Team Hashimorogumi – Suzuki GSX-R 1000 – Kanayama/Inagaki/Hamaguchi
20- Bolliger Team Switzerland – Kawasaki ZX-10R – Saiger/Stamm/Tangre
21- Team Honda Technical College – Honda CBR 1000RR – Furusawa/Kodama
22- Honda DREAM Takasaki & B’Wise – Honda CBR 1000RR – Shimizu/Sakurai/Yoshihiro
23- Honda Hamamatsu Escargot – Honda CBR 1000RR – Kuboyama/Nakatsuhara/Noyori
24- Yamashina Kawasaki & Ralliart – Kawasaki ZX-10R – Mizusawa/Yamasaki/Fukuyama
25- Team Sugai Racing Japan – Ducati 1199 Panigale – Sugai/Takeishi
26- Honda Ryokuoukai Kunamoto – Honda CBR 1000RR – Yoshida/Kitaori/Iida
27- Over & Moto Italiana Suzuka – Aprilia RSV4 – Aragaki/Toyoda/Onishi
28- Iwata Racing Family – Yamaha YZF R1 – Kitajima/Nishimura/Okumura
29- Team Tras BMW – BMW S1000RR – Takada/Matsushita/Toda
30- Team 38 PS-K – Kawasaki ZX-10R ABS – Karita/Keyes/Yamashita
31- Team DD Noi & Clever Wolf – Yamaha YZF R1 – Nakai/Usami/Minamikawa
32- Honda DREAM RT Wakayama – Honda CBR 1000RR – Nishinaka/Gonzui/Miki
33- Winner Z-Tech – Suzuki GSX-R 1000 – Namekata/Kumimatsu
34- Dogfish O-Tec Suzuka & Pleasing – Honda CBR 1000RR – Ouchida/Watanabe/Saiki
35- RS Garage Harada Himeji – Kawasaki ZX-10R – Harada/Inoue
36- DOG House with Higuchi – Suzuki GSX-R 1000 – Iwatani/Higuchi
37- Honda QCT Maiwa Racing – Honda CBR 1000RR – Yamanaka/Ando/Nishiyama
38- Team EBATA – Honda CBR 1000RR – Igarashi/Sato/Hurukawa
39- Plus One MCRT – Kawasaki ZX-10R – Imazu/Nishikawa
40- FOC Claymore – Suzuki GSX-R 1000 – YOshii/Nakamura/Shiobara
41- Honda EG Racing – Honda CBR 1000RR – Kuribayashi/Honda
42- B-Squadre Racing & Osama Sam – Kawasaki ZX-10R – Tanaka/Sato/Yamauchi
43- Green TEC Tokai Auto – Kawasaki ZX-10R – Noda/Sasaki/Nakamura
44- BullDocker TAGOS Halumoto – Aprilia RSV4 – Mogi/Okajima/Tajima
45- Confia H.M.F. Lunasol – Aprilia RSV4 – Takamiya/Kawabata/Hasegawa
46- Honda Blue Helmets MSC – Honda CBR 1000RR – Semmyo/Kurita
47- Honda Sayama Racing – Honda CBR 1000RR – Yamashita/Oyama
48- Banner Racing – Ducati 1098R – Kaneda/Dan/Asahina
49- Team R2CL – Suzuki GSX-R 1000 – Baratin/Tangre/Chausse
50- Aso Riders Base & Kumamon – Yamaha YZF R1 – Hori/Shutou/Fukushima
51- KTM Hamaguchi Racing Team – KTM RC8R – Miyajima/Hamaguchi/Fujishima
52- Team Eiching Factory – Yamaha YZF R1 – Takemi/Fukami/Bito
53- Team Motokids Nergal #51 – Yamaha YZF R1 – Kojima/Narumori/Higuchi
54- Honda Kouyoukai DREAM RT – Honda CBR 1000RR – Nakamura/Ebinuma/Kurayama
55- La Bellezza Speed – Ducati 1098R – Kojima/Narumori/Higuchi
56- Team Motokids Nergal #52 – Yamaha YZF R1 – Tonari/Yoshimichi/Nakao
57- Team Motokids Nergal #53 – Suzuki GSX-R 1000 – Fukuyama/Mukoyama/Sago
58- Go for it! Sato Racing – Yamaha YZF R1 – Sato/Kishida
59- Team Flemmbo Dijamant Serbia – Kawasaki ZX-10R – Bosio/Cersosimo/Perisic
Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)
8h Suzuka: nelle qualifiche Yoshimura prenota la pole, seguono F.C.C. TSR Honda e YART
27 luglio 2012

Qualifiche “infuocate”, nel senso letterale del termine, per la 35esima edizione della 8 ore di Suzuka. Oltre 35°, ma anche e soprattutto un acceso confronto per il primato nella doppia-sessione da tre turni ciascuna riservate ad ognuno dei tre piloti per equipaggio. Aspettando il “Top 10 Trial”, Superpole riservata alle 10 migliori squadre (con 2 piloti designati a testa) delle qualifiche ufficiali, il team Yoshimura Suzuki si presenta con i favori del pronostico per ripetere l’exploit dello scorso anno. Se nel 2011 era stato Yukio Kagayama (oggi con Suzuki S.E.R.T.) ad aggiudicarsi la pole, il riferimento dell’edizione 2012 risponde al nome di Josh Waters, già campione Australian Superbike 2009 (tuttora capo-classifica di campionato), alla seconda esperienza alla 8 ore ma già in grado di spiccare il miglior riferimento cronometrico in assoluto in 2’07″704, sufficiente per condurre la GSX-R 1000 gommata Bridgestone #12 davanti a tutti.
All’inseguimento della quinta affermazione a Suzuka (la terza nelle ultime sei edizioni dopo le precedenti vittorie del 2007 e 2009), Yoshimura Suzuki ha iniziato nel miglior modo possibile il week-end potendo contare non soltanto su di un Waters in gran spolvero, ma anche su Leon Camier in evidenza con un positivo 2’08″969, “prestato” da Crescent Racing direttamente dal World Superbike, trovandosi a meraviglia con una GSX-R ben diversa rispetto a quella abitualmente adoperata nella serie iridata. Di ritorno a Suzuka dopo i precedenti trascorsi con Moriwaki Honda, “Shafter” insieme a Waters darà l’assalto domani alla pole position escludendo Nobuatsu Aoki, attestatosi ad un best time di 2’09″164, in linea con i tempi sul passo-gara in vista della 8 ore.

Alle spalle di Yoshimura Suzuki figura in seconda posizione il detentore del trofeo, F.C.C. TSR Honda, con il bi-campione All Japan Superbike e tester Honda MotoGP Kousuke Akiyoshi il più veloce in 2’08″169, decisamente in vantaggio rispetto ai compagni di squadra Jonathan Rea (2’09″147, di ritorno a Suzuka dopo le presenze del 2008 e 2010) ed il leggendario Tadayuki Okada (2’10″329), convocato da HRC all’ultim’ora a supporto di un Akiyoshi non al meglio della forma fisica, in ripresa dalla frattura al femore sinistro rimediata lo scorso mese di aprile nell’inaugurale prova della JSB1000 a Motegi. Per il momento il buon “Aki” non sembra incontrare nessun problema, nemmeno nei vari “long run” da 50 minuti completati su ottimi riferimenti cronometrici: un buon segno per bissare il trionfo conseguito lo scorso anno.
Scorrendo la classifica, in terza posizione non manca Yamaha Austria (oggi “Monster Energy Yamaha YART“) con il dream-team composto dal bi-campione All Japan Superbike e tester Yamaha MotoGP Katsuyuki Nakasuga (2’08″352, a 32/1000 dalla pole sempre con YART lo scorso anno), Tommy Hill (2’08″566, non male come esordio a Suzuka) e Noriyuki Haga, autore di un best time personale di 2’09″833 che, di fatto, lo ha escluso tra i piloti designati a prender parte al “Top 10 Trial”. L’esperienza di “Nitronori” risulterà fondamentale per la gara, finora esente da errori al contrario del formidabile “Kats” Nakasuga, scivolato proprio all’inizio della seconda sessione alla “Degner” senza alcuna conseguenza per sè e per la propria YZF R1 ufficiale spinta da un propulsore “Factory” da 228 cavalli.

Tra i 10 equipaggi ammessi alla Superpole ben figura il team Campione del Mondo in carica di Suzuki S.E.R.T., quarti assoluti grazie alla partnership tecnico-sportiva con il Team Kagayama con proprio Yukio (poleman lo scorso anno con Yoshimura) autore di un significativo 2’08″429, sufficiente per portare la GSX-R 1000 #1 davanti all’ambizioso team HARC-PRO Honda, in trionfo nel 2010, pronto a ripetersi con Hiroshi Aoyama (all’esordio a Suzuka, 2’08″805), il quattro volte vincitore e recordman del BSB Ryuichi Kiyonari (2’08″680) e, a sorpresa, con Takumi Takahashi sopra il 2’09″ nonostante sia storicamente il pilota più veloce dell’equipaggio.
Per il momento HARC-PRO si ritrova in quinta posizione davanti alla Kawasaki del Trick Star Racing affidata al rodato trio composto da Osamu Deguchi, Tamaki Serizawa ed il rientrante Hitoyasu Izutsu, seguiti da quattro team “satellite” Honda: Kohara (con il vincitore del 2006 Takeshi Tsujimura, al rientro a 43 anni compiuti), Sakurai (con il duo “aussi” composto da Wayne Maxwell e Jamie Stauffer), TOHO Racing (i due ex-campioni All Japan Tatsuya Yamaguchi e Yusuke Teshima affiancati da Yuki Takahashi, pilota Moto2 con trascorsi in MotoGP) e l’esordiente Honda Team Asia supportato da TSR e HRC con Makoto Tamada, Chojun Kameya ed il malese Azlan Kamaruzaman alla guida della CBR #22.

Più staccati gli altri team europei con BMW Motorrad France, vincitori a Doha e 4° assoluti lo scorso anno, per soli 10 millesimi (!) fuori dal Top 10 Trial, ma pur sempre davanti a Yamaha GMT94 (15° con David Checa e Kenny Foray) e Honda TT Legends, 17° grazie ad un Jason O’Halloran in gran spolvero, riconfermato in sostituzione dell’infortunato Simon Andrews accanto a Cameron Donald ed il leggendario 19 volte vincitore al TT John McGuinness. Per quanto concerne i nostri colori, Andrea Bosio con la Kawasaki del Team Flemmbo Dijamant Serbia si è qualificato in 59esima ed ultima posizione, ben figura invece la Ducati 1199 Panigale del team di Yoshiyuki Sugai, addirittura 25esima assoluta. Domani alle 14:15 locali ultima sessione di prove libere ad anticipare la Superpole, in Giappone tradizionalmente riconosciuta come “Top 10 Trial” con in pista i due migliori piloti dei primi 10 equipaggi delle qualifiche ufficiali.
Coca-Cola Zero Suzuka 8 hours 2012
Classifica Riepilogativa Qualifiche
01- Yoshimura Suzuki Racing Team – Suzuki GSX-R 1000 – Camier/Waters/Aoki – 2’07.704
02- F.C.C. TSR Honda – Honda CBR 1000RR – Rea/Akiyoshi/Okada – + 0.465
03- Monster Energy Yamaha YART – Yamaha YZF R1 – Nakasuga/Hill/Haga – + 0.648
04- Suzuki Endurance Racing Team – Suzuki GSX-R 1000 – Philippe/Delhalle/Kagayama – + 0.725
05- MuSASHi RT HARC-PRO Honda – Honda CBR 1000RR – Takahashi/Aoyama/Kiyonari – + 0.976
06- EVA RT Test Type-01 Trick Star – Kawasaki ZX-10R – Serizawa/Deguchi/Izutsu – + 1.102
07- Teluru & Emobile Kohara RT – Honda CBR 1000RR – Tsujimura/Noda/Watanabe – + 1.197
08- Honda Dream RT Sakurai Honda – Honda CBR 1000RR – Stauffer/Maxwell – + 1.574
09- TOHO Racing with Moriwaki – Honda CBR 1000RR – Yamaguchi/Takahashi/Teshima – + 1.614
10- Honda Team Asia – Honda CBR 1000RR – Tamada/Kameya/Kamaruzaman – + 1.729
11- BMW Motorrad France Team Thevent – BMW S1000RR – Gimbert/Nigon/Cudlin – + 1.739
12- MotoMap SUPPLY – Suzuki GSX-R 1000 – Konno/Tsuda/Tamitsuhi – + 1.831
13- Honda Suzuka Racing Team – Honda CBR 1000RR – Tokudome/Yasuda/Kitaguchi – + 1.847
14- CONFIA H.M.F. Verity – Suzuki GSX-R 1000 – Suma/Takeda/Takahashi – + 2.60
15- Yamaha France GMT94 Michelin Yamalube – Yamaha YZF R1 – Checa/Foray – + 2.615
16- RS-Itoh & ASIA – Kawasaki ZX-10R – Higashimura/Iwazaki/Watanabe – + 2.753
17- Honda TT Legends – Honda CBR 1000RR – Donald/McGuinness/O’Halloran – + 3.236
18- Team Motorrad 39 – BMW S1000RR – Teramoto/Sakai/Yagi – + 3.286
19- Team Hashimorogumi – Suzuki GSX-R 1000 – Kanayama/Inagaki/Hamaguchi – + 3.875
20- Bolliger Team Switzerland – Kawasaki ZX-10R – Saiger/Stamm/Tangre – + 4.478
21- Team Honda Technical College – Honda CBR 1000RR – Furusawa/Kodama – + 4.836
22- Honda DREAM Takasaki & B’Wise – Honda CBR 1000RR – Shimizu/Sakurai/Yoshihiro – + 5.216
23- Honda Hamamatsu Escargot – Honda CBR 1000RR – Kuboyama/Nakatsuhara/Noyori – + 5.384
24- Yamashina Kawasaki & Ralliart – Kawasaki ZX-10R – Mizusawa/Yamasaki/Fukuyama – + 5.437
25- Team Sugai Racing Japan – Ducati 1199 Panigale – Sugai/Takeishi – + 5.464
26- Honda Ryokuoukai Kunamoto – Honda CBR 1000RR – Yoshida/Kitaori/Iida – + 5.614
27- Over & Moto Italiana Suzuka – Aprilia RSV4 – Aragaki/Toyoda/Onish – + 5.759
28- Iwata Racing Family – Yamaha YZF R1 – Kitajima/Nishimura/Okumura – + 5.825
29- Team Tras BMW – BMW S1000RR – Takada/Matsushita/Toda – + 6.018
30- Team 38 PS-K – Kawasaki ZX-10R ABS – Karita/Keyes/Yamashita – + 6.111
31- Team DD Noi & Clever Wolf – Yamaha YZF R1 – Nakai/Usami/Minamikawa – + 6.230
32- Honda DREAM RT Wakayama – Honda CBR 1000RR – Nishinaka/Gonzui/Miki – + 6.233
33- Winner Z-Tech – Suzuki GSX-R 1000 – Namekata/Kumimatsu – + 6.336
34- Dogfish O-Tec Suzuka & Pleasing – Honda CBR 1000RR – Ouchida/Watanabe/Saiki – + 6.753
35- RS Garage Harada Himeji – Kawasaki ZX-10R – Harada/Inoue – + 6.828
36- DOG House with Higuchi – Suzuki GSX-R 1000 – Iwatani/Higuchi – + 7.022
37- Honda QCT Maiwa Racing – Honda CBR 1000RR – Yamanaka/Ando/Nishiyama – + 7.180
38- Team EBATA – Honda CBR 1000RR – Igarashi/Sato/Hurukawa – + 7.449
39- Plus One MCRT – Kawasaki ZX-10R – Imazu/Nishikawa – + 7.597
40- FOC Claymore – Suzuki GSX-R 1000 – YOshii/Nakamura/Shiobara – + 7.840
41- Honda EG Racing – Honda CBR 1000RR – Kuribayashi/Honda – + 7.966
42- B-Squadre Racing & Osama Sam – Kawasaki ZX-10R – Tanaka/Sato/Yamauchi – + 8.162
43- Green TEC Tokai Auto – Kawasaki ZX-10R – Noda/Sasaki/Nakamura – + 8.432
44- BullDocker TAGOS Halumoto – Aprilia RSV4 – Mogi/Okajima/Tajima – + 8.491
45- Confia H.M.F. Lunasol – Aprilia RSV4 – Takamiya/Kawabata/Hasegawa – + 8.627
46- Honda Blue Helmets MSC – Honda CBR 1000RR – Semmyo/Kurita – + 8.979
47- Honda Sayama Racing – Honda CBR 1000RR – Yamashita/Oyama – + 9.066
48- Banner Racing – Ducati 1098R – Kaneda/Dan/Asahina – + 9.170
49- Team R2CL – Suzuki GSX-R 1000 – Baratin/Tangre/Chausse – + 9.251
50- Aso Riders Base & Kumamon – Yamaha YZF R1 – Hori/Shutou/Fukushima – + 9.596
51- KTM Hamaguchi Racing Team – KTM RC8R – Miyajima/Hamaguchi/Fujishima – + 9.817
52- Team Eiching Factory – Yamaha YZF R1 – Takemi/Fukami/Bito – + 10.099
53- Team Motokids Nergal #51 – Yamaha YZF R1 – Kojima/Narumori/Higuchi – + 10.350
54- Honda Kouyoukai DREAM RT – Honda CBR 1000RR – Nakamura/Ebinuma/Kurayama – + 10.500
55- La Bellezza Speed – Ducati 1098R – Kojima/Narumori/Higuchi – + 10.515
56- Team Motokids Nergal #52 – Yamaha YZF R1 – Tonari/Yoshimichi/Nakao – + 11.631
57- Team Motokids Nergal #53 – Suzuki GSX-R 1000 – Fukuyama/Mukoyama/Sago – + 11.783
58- Go for it! Sato Racing – Yamaha YZF R1 – Sato/Kishida – + 12.069
59- Team Flemmbo Dijamant Serbia – Kawasaki ZX-10R – Bosio/Cersosimo/Perisic – + 14.649
Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)
8h Suzuka: iniziato il week end di gara, duello tra F.C.C. TSR Honda e Yamaha Austria
27 luglio 2012

Qui è stata scritta la storia del motociclismo giapponese (e non solo). Celebrando il 50esimo anniversario dell’impianto, a Suzuka è di scena la 35esima edizione della mitica 8 ore, prova valida per il calendario del Mondiale Endurance FIM, ma soprattutto la gara motociclistica più importante della terra del Sol Levante. Archiviato un triennio che ha segnato la dipartita in forma ufficiale delle case costruttrici dovuta alla crisi economica che ha colpito il Giappone, quest’anno tre delle quattro sorelle giapponesi si sono presentate in forze nella gara-che-vale-una-stagione, affidando moto e piloti ai team di riferimento del panorama All Japan e FIM EWC di Honda, Yamaha e Suzuki. Un confronto avvincente evidenziato sin dalla doppia-sessione di “Pre Test” di inizio mese, a maggior ragione allo scoccare del week-end di gara. Archiviata la giornata di prove di giovedì, l’ultimo turno di prove libere del venerdì mattina (60 minuti dalle 9:00 alle 10:00 locali) ha ribadito i valori fin qui espressi dal cronometro con l’acceso confronto tra F.C.C. TSR Honda e Yamaha Austria, i due “squadroni” di riferimento dei reparti corse di HRC e Yamaha.
Vincitori nel 2006 (primo team “privato” dopo oltre un decennio) e lo scorso anno, F.C.C. TSR Honda punta al tris e, per il momento, sembra decisamente il riferimento sul piano prestazione siglando il miglior riferimento cronometrico anche nell’ultima sessione di prove libere in 2’09″326 ad opera di Jonathan Rea, di ritorno a Suzuka dopo le precedenti esperienze (non particolarmente felici) del 2008 (con il “Team 2″ di HRC) e 2010 (proprio con F.C.C. TSR, caduta in gara quando era in testa), prestato da Honda Motor Europe per puntare alla vittoria finale. Il buon Johnny, assente nei precedenti test ufficiali in quanto neo-sposino, si è adattato a meraviglia alla nuova CBR 1000RR Fireblade 2012 gommata Bridgestona, ben figurando nel confronto con il bi-campione All Japan Superbike in carica, tester Honda MotoGP e due volte vincitore a Suzuka (2007 con Yoshimura, lo scorso anno sempre con F.C.C. TSR Honda) Kousuke Akiyoshi, “capitano” dell’equipaggio #11 anche se non in formissima per la frattura al femore della gamba sinistra rimediata lo scorso mese di aprile nelle prove dell’inaugurale round dell’All Japan Superbike a Motegi.

Tornato in pista soltanto da un mese a questa parte, Akiyoshi ha cercato nelle ultime settimane di effettuare diversi “long run” per verificare il pieno recupero dall’infortunio; per evitare brutti scherzi TSR ha comunque deciso di rivedere il programma di gara (stint più “corti” per lui, non superiori ai 50′) e di richiamare una leggenda del calibro di Tadayuki Okada, inizialmente ingaggiato come “riserva”, ma destinato a correre l’ennesima 8 ore come terzo pilota all’inseguimento di una vittoria che gli manca dal 1999 (Team HRC con Alex Barros compagno di squadra).
Infortunio di Akiyoshi a parte, tutto procede per il meglio in F.C.C. TSR Honda così come per il “dream team” di YART (Yamaha Austria Racing Team, oggi per esigenze di sponsor “Monster Energy Yamaha YART“) composto da tre nomi di curriculum e prestigio a Suzuka: il bi-campione All Japan Superbike e tester Yamaha MotoGP (correrà da wild card a Motegi il prossimo mese di ottobre, 4° lo scorso anno a Valencia) Katsuyuki Nakasuga, il campione in carica e capo-classifica del BSB Tommy Hill, ma soprattutto Noriyuki Haga, di ritorno a Suzuka dopo 8 anni (l’ultima presenza nel 2006), vincitore nel 1996 insieme a Colin Edwards, prima affermazione spezzando una decade di supremazia Honda. Il terzetto di YART #7 con una YZF R1 “Factory” (motore da 228 cavalli, e parliamo di “Endurance”…) e pneumatici Michelin, per il momento contiene il gap a soli 3/10 dalla Honda #11, ma viaggiando con un ottimo passo-gara sempre sul 2’09″, non male con temperature sin dalla primissima mattinata superiori ai 30° (!).

Alle spalle dei due equipaggi favoriti sulla carta ben figura un inedito terzetto di Suzuki composto dai Campioni del Mondo in carica della S.E.R.T. (Suzuki Endurance Racing Team), Yoshimura e MotoMap Supply. Partendo dal team #1, per Suzuka la compagine 13 volte iridata diretta da Dominique Meliand potrà contare sulla partnership tecnico-sportiva con Yoshimura ed il Team Kagayama proprio di Yukio Kagayama, ingaggiato come pilota, ma mettendo a disposizione la “banca dati” acquisita nell’ultimo biennio nell’All Japan Superbike. L’ex pilota Suzuki di MotoGP, WSB e BSB, vincitore alla 8 ore 2007, affiancherà i riconfermatissimi Vincent Philippe e Anthony Delhalle a scapito del pluri-decorato e leggendario team Yoshimura Suzuki, 4° in classifica con la Gixxer #12 gommata Bridgestone per Nobuatsu Aoki, l’ex campione ASBK e capo-classifica di campionato Josh Waters (tra le note positive dell’edizione 2011) Josh Waters e Leon Camier, “prestato” da Crescent per la 8 ore, di ritorno a Suzuka dopo aver corso nel biennio 2006-2007 con Moriwaki Honda.
Prima sorpresa in classifica è invece la Suzuki #32 di MotoMap SUPPLY affidata a Yoshihiro Konno e Takuya Tsuda, protagonista della ST600 (la Supersport giapponese), in evidenza con Yoshimura lo scorso mese di maggio nella 2&4 Race dell’All Japan Superbike in qualità di wild card. Per loro l’obiettivo resta la top-5, per HARC-PRO Honda la vittoria, specie con un agguerrito equipaggio composto da Hiroshi Aoyama (strano da dirsi, ma all’esordio alla 8 ore) e dai due vincitori a sorpresa del 2010 proprio con la Honda #634 Takumi Takahashi (pupillo di Kenny Roberts Sr e vice-campione JSB1000 in carica) e Ryuchi Kiyonari, il pilota più decorato al via vantando ben 4 vittorie (2005, 2008, 2010 e 2011). Per il momento proprio quest’ultimi sono i più veloci del trio HARC-PRO, cerca invece il limite con la Fireblade Aoyama parso un pò in ritardo sul piano prestazionale tanto da restare mediamente sopra il muro del 2’10.

Scorrendo la classifica, completano la top-10 di quest’ultima sessione di prove libere la Kawasaki Trick Star Racing con il rodato trio composto da Tamaki Serizawa, Osamu Deguchi e Hitoyasu Izutsu (già vincitore con HRC e “promessa” Kawasaki del WSB nei primi anni Duemila), la sorprendente Honda patrocinata da Kohara capitanata dal rientrante 43enne vincitore del 2006 Takeshi Tsujimura, il Team Sakurai Honda presente con il duo “aussie” Wayne Maxwell/Jamie Stauffer ed il Team TOHO Racing with Moriwaki che può contare, oltre che su due ex-campioni ST600 come Tatsuya Yamaguchi e Yusuke Teshima, anche su Yuki Takahashi, attuale pilota Forward Racing nel mondiale Moto2 con trascorsi in MotoGP.
Se l’esordiente Honda Team Asia promosso da TSR e HRC con Makoto Tamada, Chojun Kameya ed il malese Azlan Kamaruzaman non va oltre il dodicesimo crono, inseguono gli altri team iscritti a tempo pieno nel FIM EWC: Yamaha GMT94, perso Matthieu Lagrive per infortunio (correranno i soli David Checa e Freddy Foray), è 11° a precedere BMW Motorrad France (4° assoluti lo scorso anno sempre con la BMW S1000RR Michelin #99 per Sebastien Gimbert, Erwan Nigon e Damian Cudlin), più staccati Bolliger Team Switzerland con Honda TT Legends 26esimi con il leggendario 19 volte vincitore al TT John McGuinness affiancato da Cameron Donald e Jason O’Halloran, sostituto dell’infortunato Simon Andrews, ma vantando trascorsi alla 8 ore con Moriwaki.

Da segnalare infine la presenza di Andrea Bosio, unico pilota italiano al via con il Team Flemmbo Dijamant Serbia (ultima posizione in classifica), e di una sparuta rappresentanza di moto made in Italy: oltre a due Aprilia RSV4 ed una 1098R, ben figura all’esordio la Ducati 1199 Panigale del team di Yoshiyuki Sugai, “bandiera” Ducati nell’All Japan Superbike (2009 nella ST600 con una 749, dal 2010 protagonista nella JSB1000 con una 1098R tanto da ottenere diversi piazzamenti nella top-6), artefice di questa storica “prima” nell’Endurance per la nuova nata di Bologna, a maggior ragione in casa dei colossi giapponesi.
Coca-Cola Zero Suzuka 8 hours 2012
Classifica Prove Libere 3
01- F.C.C. TSR Honda – Honda CBR 1000RR – Rea/Akiyoshi/Okada – 2’09.326
02- Monster Energy Yamaha YART – Yamaha YZF R1 – Nakasuga/Hill/Haga – + 0.310
03- Suzuki Endurance Racing Team – Suzuki GSX-R 1000 – Philippe/Delhalle/Kagayama – + 0.449
04- Yoshimura Suzuki Racing Team – Suzuki GSX-R 1000 – Camier/Waters/Aoki – + 0.521
05- MotoMap SUPPLY – Suzuki GSX-R 1000 – Konno/Tsuda/Tamitsuhi – + 0.546
06- MuSASHi RT HARC-PRO Honda – Honda CBR 1000RR – Takahashi/Aoyama/Kiyonari – + 0.708
07- EVA RT Test Type-01 Trick Star – Kawasaki ZX-10R – Serizawa/Deguchi/Izutsu – + 0.927
08- Teluru & Emobile Kohara RT – Honda CBR 1000RR – Tsujimura/Noda/Watanabe – + 1.556
09- Honda Dream RT Sakurai Honda – Honda CBR 1000RR – Stauffer/Maxwell – + 1.720
10- TOHO Racing with Moriwaki – Honda CBR 1000RR – Yamaguchi/Takahashi/Teshima – + 1.849
11- Yamaha France GMT94 Michelin Yamalube – Yamaha YZF R1 – Checa/Foray – + 1.903
12- Honda Team Asia – Honda CBR 1000RR – Tamada/Kameya/Kamaruzaman – + 1.919
13- BMW Motorrad France Team Thevent – BMW S1000RR – Gimbert/Nigon/Cudlin – + 1.977
14- Honda Suzuka Racing Team – Honda CBR 1000RR – Tokudome/Yasuda/Kitaguchi – + 2.024
15- Team Motorrad 39 – BMW S1000RR – Teramoto/Sakai/Yagi – + 2.505
16- CONFIA H.M.F. Verity – Suzuki GSX-R 1000 – Suma/Takeda/Takahashi – + 2.585
17- Honda DREAM Takasaki & B’Wise – Honda CBR 1000RR – Shimizu/Sakurai/Yoshihiro – + 3.607
18- Team Hashimorogumi – Suzuki GSX-R 1000 – Kanayama/Inagaki/Hamaguchi – + 3.767
19- Team Honda Technical College – Honda CBR 1000RR – Furusawa/Kodama – + 4.089
20- Team Tras BMW – BMW S1000RR – Takada/Matsushita/Toda – + 4.226
21- RS-Itoh & ASIA – Kawasaki ZX-10R – Higashimura/Iwazaki/Watanabe – + 4.568
22- Team Sugai Racing Japan – Ducati 1199 Panigale – Sugai/Takeishi – + 4.580
23- Dogfish O-Tec Suzuka & Pleasing – Honda CBR 1000RR – Ouchida/Watanabe/Saiki – + 4.923
24- Yamashina Kawasaki & Ralliart – Kawasaki ZX-10R – Mizusawa/Yamasaki/Fukuyama – + 4.936
25- Honda Ryokuoukai Kunamoto – Honda CBR 1000RR – Yoshida/Kitaori/Iida – + 5.014
26- Honda TT Legends – Honda CBR 1000RR – Donald/McGuinness/O’Halloran – + 5.281
27- Team DD Noi & Clever Wolf – Yamaha YZF R1 – Nakai/Usami/Minamikawa – + 5.463
28- Bolliger Team Switzerland – Kawasaki ZX-10R – Saiger/Stamm/Tangre – + 5.483
29- Honda Hamamatsu Escargot – Honda CBR 1000RR – Kuboyama/Nakatsuhara/Noyori – + 5.944
30- Honda QCT Maiwa Racing – Honda CBR 1000RR – Yamanaka/Ando/Nishiyama – + 5.995
31- Team 38 PS-K – Kawasaki ZX-10R ABS – Karita/Keyes/Yamashita – + 6.228
32- Team EBATA – Honda CBR 1000RR – Igarashi/Sato/Hurukawa – + 6.291
33- Honda DREAM RT Wakayama – Honda CBR 1000RR – Nishinaka/Gonzui/Miki – + 6.308
34- Winner Z-Tech – Suzuki GSX-R 1000 – Namekata/Kumimatsu – + 6.447
35- Over & Moto Italiana Suzuka – Aprilia RSV4 – Aragaki/Toyoda/Onish – + 6.536
36- RS Garage Harada Himeji – Kawasaki ZX-10R – Harada/Inoue – + 7.067
37- Iwata Racing Family – Yamaha YZF R1 – Kitajima/Nishimura/Okumura – + 7.174
38- DOG House with Higuchi – Suzuki GSX-R 1000 – Iwatani/Higuchi – + 7.647
39- BullDocker TAGOS Halumoto – Aprilia RSV4 – Mogi/Okajima/Tajima – + 7.776
40- Team Eiching Factory – Yamaha YZF R1 – Takemi/Fukami/Bito – + 7.882
41- Banner Racing – Ducati 1098R – Kaneda/Dan/Asahina – + 8.006
42- FOC Claymore – Suzuki GSX-R 1000 – YOshii/Nakamura/Shiobara – + 8.119
43- Honda Blue Helmets MSC – Honda CBR 1000RR – Semmyo/Kurita – + 8.261
44- Green TEC Tokai Auto – Kawasaki ZX-10R – Noda/Sasaki/Nakamura – + 8.402
45- Plus One MCRT – Kawasaki ZX-10R – Imazu/Nishikawa – + 8.409
46- Team Motokids Nergal #53 – Suzuki GSX-R 1000 – Fukuyama/Mukoyama/Sago – + 8.489
47- Honda EG Racing – Honda CBR 1000RR – Kuribayashi/Honda – + 9.175
48- Team R2CL – Suzuki GSX-R 1000 – Baratin/Tangre/Chausse – + 9.293
49- Aso Riders Base & Kumamon – Yamaha YZF R1 – Hori/Shutou/Fukushima – + 9.385
50- Confia H.M.F. Lunasol – Aprilia RSV4 – Takamiya/Kawabata/Hasegawa – + 9.643
51- Honda Sayama Racing – Honda CBR 1000RR – Yamashita/Oyama – + 9.679
52- B-Squadre Racing & Osama Sam – Kawasaki ZX-10R – Tanaka/Sato/Yamauchi – + 9.862
53- KTM Hamaguchi Racing Team – KTM RC8R – Miyajima/Hamaguchi/Fujishima – + 11.155
54- Honda Kouyoukai DREAM RT – Honda CBR 1000RR – Nakamura/Ebinuma/Kurayama – + 11.334
55- Team Motokids Nergal #52 – Yamaha YZF R1 – Tonari/Yoshimichi/Nakao – + 11.983
56- Team Motokids Nergal #51 – Yamaha YZF R1 – Kojima/Narumori/Higuchi – + 12.306
57- La Bellezza Speed – Ducati 1098R – Kojima/Narumori/Higuchi – + 12.306
58- Team Flemmbo Dijamant Serbia – Kawasaki ZX-10R – Bosio/Cersosimo/Perisic – + 14.871
Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)

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