Superbike: Leon Haslam “Speriamo in un aiuto Suzuki”
29 giugno 2010

Il momento non perfetto di Leon Haslam e del team Suzuki Alstare sta coincidendo con il periodo di massimo splendore per Aprilia Alitalia e il leader del mondiale Superbike Max Biaggi. Trentasette sono i punti che separano i due contendenti, dopo l’ennesima doppietta ottenuta dal pilota romano sul circuito di Misano, e visto che “Pocket Rocket” ha rimediato un ottavo poso nella prima manche, riuscendo a rialzare la china e concludere secondo nella successiva.
Il #91 della compagine presieduta da Francis Batta ha però dimostrato ancora una volta di non tirarsi indietro davanti anche alle sfide più difficili: il risultato ottenuto in gara 2, è gran parte merito della sua tenacia e della capacità di tirare fuori il massimo da una GSX-R 1000 K10 interamente sviluppata dalla squadra. Proprio a quessto proposito, Haslam manda un messaggio abbastanza esplicito a Suzuki Giappone, chiedendo un aiuto che livellerebbe le performance tra i due pretendenti all’iride.
“Dopo i problemi che abbiamo avuto questo week-end (che hanno avuto a che fare con la frizione e l’elettronica) pensavo che l’ottava posizione di gara uno sarebbe stata il miglior risultato che avremmo ottenuto questo week-end. Ma il credito va tutto allo staff del team poiché sono tornati ad un set-up che avevamo utilizzato negli Stati Uniti e in Sudafrica e la moto era molto meglio in gara due.
La seconda manche mi è apparsa normale e con la moto ho avuto un feeling un milione di volte migliore rispetto a gara uno, ma ho così tante vesciche nella mano perché ho spinto davvero tanto. Ci ho impiegato un giro o due in più a passare Troy (Corser) e Michel (Fabrizio) in gara due e una volta fatto Max (Biaggi) era troppo lontano per poterlo riprendere. Biaggi sta guidando bene e l’Aprilia è il pacchetto da battere, ma sono fiducioso che, finché lavoriamo duramente, possiamo batterlo.
Facciamo tutto lo sviluppo da noi ed è proprio grazie a questo che siamo competitivi. Se Suzuki Giappone volesse darci un po’ di aiuto in più, sarebbe molto apprezzato e risulterebbe di grande beneficio per noi. Nel mentre, proverò a combattere per ottenere di più e per andare a podio. Questo era il mio augurio ad inizio stagione, e rimane lo stesso ora.”
Servizio Fotografico: Diego De Col
Superbike: Sylvain Guintoli migliora il feeling con la Suzuki
9 giugno 2010

In molti si aspettavano una grande stagione da parte di Sylvain Guintoli, specie dopo il positivo avvio di campionato di Phillip Island, quando in Gara 2 è stato addirittura in grado di tener testa al compagno di squadra Leon Haslam comandando la corsa per qualche giro.
Eppure il pilota francese nelle successive prove del calendario ha incontrato qualche difficoltà di troppo: non tanto in gara, dove spesso il suo passo era da top-five, bensì in Superpole, dove non riusciva a sfruttare al meglio gli pneumatici di mescola super-morbida e la propria Suzuki GSX-R 1000 K10 in queste condizioni.
Al Miller Motorsports Park l’ex pilota della MotoGP è riuscito finalmente a ottenere due prestazioni convincenti, cogliendo un ottavo ed un sesto posto nelle due gare nonostante una Superpole poco brillante (12° in griglia).
In questo momento, come non mai, il Team Suzuki Alstare ha bisogno di un pilota competitivo al fianco di Leon Haslam per cercare di difendersi dall’armata-Aprilia, in particolare nella classifica costruttori.
Va ricordato che Sylvain Guintoli è al secondo anno con la Suzuki Superbike: nel 2009 ha corso nel BSB vincendo al debutto a Brands Hatch, prima di rimediare un brutto infortunio a Donington Park centrato accidentalmente da Joshua Brookes nel giro di formazione in griglia.
Superbike: Leon Haslam “Voglio restare in testa al campionato”
26 maggio 2010

Da Phillip Island a Kyalami, Leon Haslam è sempre in testa al campionato. Chiaro l’obiettivo per il pilota del Team Suzuki Alstare in vista dell’appuntamento di Salt Lake City, dove cercherà in tutti i modi di salire nuovamente sul podio e confermarsi leader del mondiale.
Non sarà facile, vedendo il layout del Miller Motorsports Park che dovrebbe favorire l’Aprilia di Max Biaggi, ma come si è potuto evincere da Kyalami quest’anno “Pocket Rocket” è veloce e competitivo in ogni condizione…
“Kyalami è stata una trasferta dura e adesso non vedo l’ora di correre a Miller, un circuito più facile da affrontare“, afferma Leon Haslam. “Dobbiamo cercare di fare il possibile per trovare una buona messa a punto per questo circuito, come a Kyalami si corre ad una elevata altitudine e le nostre moto soffrono particolarmente in termini velocistici. L’anno scorso per me non è stato un evento da ricordare, ma sono impaziente di mostrare cosa io e la Suzuki siamo in grado di fare puntando al podio.
Max Biaggi è un avversario duro, ma io voglio fare il possibile per batterlo e lasciare l’America ancora in testa al campionato. Maggio è un mese particolarmente intenso, tre gare in tre continenti diversi, per cui sarà un vantaggio uscirne ancora da leader di campionato possibilmente con un buon margine prima della sosta“.
Superbike: Haslam “Farò del mio meglio per battere Biaggi”
12 maggio 2010

Anche nei momenti di difficoltà, quest’anno Leon Haslam ed il Team Suzuki Alstare sono riusciti a ottenere dei buoni risultati, confermando sin dalla prima prova di Phillip Island la leadership in campionato. A Monza il pilota britannico ha ottenuto un quarto ed un secondo posto, perdendo sì 17 punti da Max Biaggi, ma restando in testa alla classifica pur con un problema fisico al polso sinistro riscontrato dopo un brutto highside (senza caduta al seguito) di Gara 1.
“Kyalami è una pista impegnativa per il fisico, sarà un duro allenamento per il mio polso, ma penso non ci saranno problemi“, ammette Pocket Rocket. “Sarebbe stato bello avere più tempo a disposizione tra Monza e Kyalami, ma va bene così, son riuscito a salire sul podio in Gara 2 nonostante questo problema“.
L’obiettivo chiaramente è quello di riconfermarsi in testa alla classifica anche con un Max Biaggi in grandissima forma.
“Max è andato molto bene a Monza, pertanto dovrò fare del mio meglio per batterlo e restare primo in campionato. Lo scorso anno a Kyalami mi son qualificato 10°, e dopo il ritiro di Gara 1 ho concluso quarto nella seconda manche. Spero di migliorare questi risultati!“.
Superbike: Leon Haslam sarà presente al Tourist Trophy
1 aprile 2010

Per le celebrazioni del 50° anniversario dell’impegno Suzuki nel motociclismo, Leon Haslam quest’anno sarà l’ospite d’eccezione al Tourist Trophy dell’Isola di Man. Il capoclassifica del mondiale Superbike, pilota del Team Suzuki Alstare, percorrerà un giro del “Mountain” venerdì 11 giugno alle 10:45, vigilia della gara più importante del programma, il Senior TT.
Con una Suzuki GSX-R 1000 stradale, Haslam sarà affiancato da Yukio Kagayama (ex-pilota Suzuki Alstare, tornato nel BSB con il team Crescent) e da leggende del TT come Trevor Nation, Nick Jefferies, Steve Webster, Stuart Graham e Frank Perris.
Oltre a loro dovrebbe unirsi una “star della MotoGP”, al 99,9 % Loris Capirossi che già nelle scorse settimane aveva confermato questo “impegno” per il 2010.
Servizio Fotografico: Diego De Col
Superbike: Sylvain Guintoli punta al podio a Portimao
24 marzo 2010

Subito protagonista, Sylvain Guintoli dopo il podio sfiorato a Phillip Island cercherà di confermarsi tra i protagonisti della Superbike 2010 a Portimao. Alla terza gara con il team Alstare, contando anche la partecipazione al round dell’Algarve della passata stagione, Guintoli è già in grado di fare un primo bilancio di questa esperienza.
“Sono molto soddisfatto del mio inizio di stagione, sono felice e mi sento a mio agio con la moto“, afferma Sylvain Guintoli. “Ogni volta che guido la mia Suzuki imparo sempre qualcosa in più, ma già adesso posso pensare al podio e questo è sicuramente positivo“.
Sfiorato questo piazzamento a Phillip Island, l’obiettivo per il pilota francese è quello di riuscirci a Portimao questo fine settimana.
“C’è stata una lunga pausa di 1 mese e pertanto sono impaziente di tornare in sella. Portimao è un circuito fantastico e allo stesso tempo molto, molto impegnativo. Sono convinto sia uno dei migliori tracciati del calendario, io darò il massimo per salire sul podio“.
Superbike: Leon Haslam “A Portimao altro buon weekend”
24 marzo 2010

Un mese da sogno per Leon Haslam. Leader della classifica Superbike, per la prima volta in pole position e sul gradino più alto del podio a Phillip Island. Meglio di così per il pilota britannico del Team Suzuki Alstare c’è soltanto la possibilità di riconfermarsi su questi livelli a Portimao, dove ha provato per la prima volta la GSX-R 1000 lo scorso novembre e dove ha ben figurato nei test invernali.
“Portimao è un circuito fantastico, probabilmente il più esigente e tecnico del calendario“, afferma Haslam. “Penso che piace a tutti piloti, è davvero una sfida fare un buon giro qui, si hanno sensazioni incredibili. Sin dal mio primo test a Portimao con la Suzuki sapevo di poter esser un contendente per la vittoria, e finora l’abbiamo dimostrato. Il team Alstare mi ha dato un grande supporto in questi mesi, adesso siamo tutti in attesa di riconfermarci con un altro buon weekend a Portimao“.
Sarebbe senza dubbio positivo vincere ancora, anche se Leon Haslam pensa più che altro a raccogliere punti preziosi per il campionato.
“Nei test pre-stagione di Portimao siamo andati molto bene. Per il weekend sarò a caccia di altri due podi, questo è il mio obiettivo“, ha concluso il leader della classifica iridata.
Superbike: Leon Haslam ospite d’eccezione a Goodwood
22 marzo 2010

Il vincitore di Gara 1 a Phillip Island e leader del Mondiale Superbike Leon Haslam ha preso parte nei scorsi giorni al “Press Day” di presentazione del “Festival of Speed” del prossimo mese di luglio a Goodwood, Regno Unito.
Il pilota del team Alstare Suzuki ha percorso un breve giro con una Suzuki GSX-R stradale nel percorso dove ogni anno accorrono più di 150.000 spettatori, seguendo piloti, auto e moto che hanno fatto la storia del Motorsport.
“Adoro il Festival of Speed di Goodwood, non esiste al mondo un evento di questo genere“, ha detto Haslam. “Gli appassionati possono vedere le auto e moto a pochi metri. Sono felice che quest’anno il team Alstare sarà presente, io cercherò di fare un pò di spettacolo per il pubblico“.
Leon Haslam, Sylvain Guintoli e tutto il team Alstare Suzuki non mancheranno quest’anno al Festival of Speed di Goodwood, anche perchè ci sono da celebrare i 50 anni dell’impegno “Racing” di Suzuki ed il 25° anniversario della GSX-R.
Superstock 1000: presentato il Team06 a Roma
19 marzo 2010

Presso i Fori Imperiali in Roma si è svelato ufficialmente il Team06, rinnovata compagine capeggiata da Luca Letteratis al ritorno nella Superstock 1000 FIM Cup. Uno scenario unico in linea con le ambizioni della squadra, pronta a lottare per la vittoria di campionato disponendo di una Suzuki GSX-R 1000 K9 con supporto Alstare (i colori lo confermano…), Suzuki Italia e Piacentini Moto.
Il pilota, Davide Giugliano, è sicuramente tra i più talentuosi dell’intero movimento motociclistico tricolore, che guarda al 2010 con il Team06 per riscattarsi dopo una problematica e sfortunata stagione 2009.
Alla Presentazione ufficiale erano presenti il Presidente di Suzuki Italia Mr. Ito, Paolo Ciabatti (General Manager World Superbike) e l’Onorevole Vannini, Presidente della Commissione Turismo del Comune di Roma. Il Team06, infatti, sarà patrocinato proprio dal Comune di Roma.
La stagione 2010 per il Team06 inizierà il prossimo 28 marzo sul circuito di Portimao, prima prova stagionale della Superstock 1000 FIM Cup.
Foto: WorldSBK.com
Superbike: Leon Haslam vuole il titolo mondiale
19 marzo 2010

Dopo una stagione 2009 nel mondiale Superbike in sella alla Honda del team Stiggy, nella quale ha dimostrato al mondo intero (se qualcuno aveva ancora dei dubbi sul suo conto) tutto il talento di cui dispone, Leon Haslam ha cominciato nel migliore dei modi il 2010 con il team Suzuki Alstare, ottenendo nel round inaugurale di Phillip Island la prima vittoria nella competizione e un secondo posto nella seconda manche. Ora “Pocket Rocket” si appresta ad affrontare il weekend di Portimao, in programma dal 26 al 28 marzo prossimi, da leader della classifica e, nonostante sia ancora presto per poter fare dei bilanci definitivi, ritiene ovviamente alla sua portata l’obiettivo del titolo finale.
Intervistato nel corso di una teleconferenza organizzata dai gestori del tracciato statunitense di Miller Motorsport Park infatti, Haslam afferma che “Ogni pilota lo desidera e pensa di poterne essere all’altezza. Dalla mia parte ho la prima vittoria e la prima Superpole e il feeling e la fiducia sono molto alti. Su ogni tracciato nel quale abbiamo effettuato dei test abbiamo dimostrato di essere veloci, così come abbiamo dato la prova di poter vincere alla prima gara disponibile. Quindi non c’è ragion per cui non possiamo vincere il campionato e penso che abbiamo una buona possibilità di farcela. Sappiamo che sarà dura, ma se fosse facile lo vincerebbe chiunque! Mi sento quindi molto positivo riguardo al campionato, nonostante ora ci stiamo concentrando su una gara per volta”.
Leon Haslam è solo uno dei tanti, per la precisione sette, piloti britannici che prendono parte a questa stagione del mondiale Superbike. Alla domanda se sente la rivalità con gli altri connazionali risponde che “Ovviamente c’è. La prima cosa che un pilota vuole fare è vincere, ed è ciò che ognuno desidera. Ma nella lista di cose da compiere c’è anche quella di prevalere sul compagno di squadra, di essere il primo tra i piloti che corrono per la stessa casa produttrice e di essere il migliore tra i piloti provenienti dal tuo paese. E con sette piloti e tutti su moto ufficiali, è una missione di alto livello. Siamo quasi tutti attorno ai 25 anni, ed è chiaro che c’è rivalità. E se capita che loro vadano più veloce di te, proverai a mettere in campo quel pizzico in più per primeggiare sugli altri britannici”.
Nonostante la sua ancora giovane età (compirà 27 anni il prossimo 31 Maggio, proprio nella giornata di gara del round di Miller Motorsport Park), la carriera di Leon Haslam si può già considerare molto lunga e costellata di importanti esperienze, che paradossalmente l’hanno portato quest’anno, per la prima volta, a competere all’interno di un team ufficiale. Nonostante ciò, afferma di non aver perso neanche un briciolo della passione per le corse. La stessa che lo accomuna al padre Ron, grazie al quale è potuto crescere nel paddock e respirare aria di corse sin da bambino, ed è interessante quindi ciò che ha da dire rispetto al rapporto con un genitore di così grande “peso”.
“Sono passato da che lui non era molto interessato al fatto che io corressi al punto in cui ha realizzato che lo stavo facendo per me stesso, e da lì si è messo dietro di me. Questo ha coinciso col momento in cui son passato alle gare su asfalto. E dall’età di quattordici fino ai diciannove anni mi ha aiutato al 110%. Ma abbiamo avuto sempre un bel po’ di contrasti, poiché mio padre è il mio più grande critico. Non è come tutti gli altri genitori che elogiano i figli ogni giorno: se vinco una gara la prima cosa che mi dice è che, non sono stato abbastanza bravo lì o che ci sono ancora punti da migliorare. E in quel periodo avevo come la sensazione che fosse geloso o che ce l’avesse con me, e così abbiamo avuto molti litigi. Tutto questo, nonostante mi sia stato di grande aiuto”.
“Negli anni successivi, una volta che crebbi davvero, realizzai che tutto ciò che pensavo di negativo era sbagliato, e che in realtà tentava solamente di aiutarmi. Dai 19-20 anni d’età in poi, abbiamo avuto un rapporto fantastico. E le sue critiche in realtà non lo sono per davvero, lui cerca solo di farmi migliorare come pilota. E la prima cosa che facciamo quando torno nel Regno Unito è di fare del trial assieme, o girare con le mini moto in inverno all’interno di un capannone che abbiamo a casa. E così com’è è fantastico, e non lo cambierei per nulla al mondo”.
Valerio Piccini




