Eugene Laverty: “Puntavo alla doppietta, ora Donington”
13 maggio 2013

Dal 2010 ad oggi tra Supersport e Superbike, ben 4 vittorie all’attivo a Monza. Eugene Laverty è uno dei grandi interpreti del “Tempio della Velocità”, lo ha dimostrato nel quarto appuntamento stagionale del World Superbike 2013 facendo sua la vittoria in Gara 2, sufficiente per ritrovarsi ora a soli 13 punti dal leader (e compagno di squadra) Sylvain Guintoli in campionato.
“Al termine di Gara 1 ero un pò deluso“, spiega Eugene Laverty. “Ho commesso qualche sbavatura che mi è costata la vittoria, per questo volevo assolutamente rifarmi nella seconda manche. Ci siamo riusciti e credo sia stato un successo meritato che conferma il nostro potenziale.
Ad Assen e Monza siamo stati molto competitivi sul passo gara, nonostante due circuiti completamente differenti. Abbiamo rimediato in fretta al doppio zero di Aragon, ora abbiamo raggiunto un ottimo livello di competitività e siamo soltanto a 13 punti dalla vetta.
Mi sarebbe piaciuto, come nel 2011, conquistare una doppietta oggi, ma è andata bene così. Ora puntiamo di confermarci a Donington, un tracciato dove non ho ottenuto grandi risultati nel recente passato, ma dove quest’anno avrò la concreta chance di puntare in alto“.
Sylvain Guintoli: “Punti importanti pensando al mondiale”
13 maggio 2013

Giù dal podio in Gara 1 con il “giallo” dell’ultimo giro della seconda manche a seguito del taglio di variante di Tom Sykes. Aspettando novità nei prossimi giorni, Sylvain Guintoli ha concluso due volte quarto a Monza confermandosi qualche leader del Mondiale Superbike 2013 con 13 punti di vantaggio nei confronti del proprio compagno di squadra Eugene Laverty, 16 a scapito di Tom Sykes.
“Penso che in Gara 2 la decisione giusta sia quella di penalizzare Sykes“, afferma Sylvain Guintoli. “Del taglio di variante ha tratto un vantaggio nei miei confronti, penso sia chiaro a tutti come sono andate le cose.
Per quanto riguarda il weekend, è stato davvero emozionante. Nella prima manche fino a metà gara avevo un buon passo, poi ad un certo punto è calato il mio feeling e non potevo far di più del quarto posto. In Gara 2 Eugene (Laverty) e Melandri avevano qualcosa in più, ma non ho nulla da recriminare nei miei confronti. Sono in ogni caso soddisfatto, ho conquistato punti importanti per il campionato, anche se io e la squadra ci meritavamo di festeggiare il podio di Gara 2…”
La parola adesso passa all’Aprilia Racing Team, con l’atteso ricorso che potrebbe rivoluzionare nuovamente l’ordine d’arrivo di Gara 2 e, di conseguenza, la classifica di campionato.
Eugene Laverty: “Dopo tanta sfortuna, una vittoria che ci voleva”
29 aprile 2013

Dopo lo sfortunato weekend di Aragon, una vittoria che proprio ci voleva. Al TT Circuit Van Drenthe di Assen, tracciato dove era salito sul gradino più alto del podio in Supersport nel biennio 2009-2010, Eugene Laverty ha fatto sua la seconda affermazione stagionale, la quinta in carriera tra le Superbike scalando la classifica di campionato ritrovandosi ora al secondo posto ad ex-aequo con Sykes e Davies seppur staccato di 28 lunghezze dal leader e compagno di squadra Guintoli.
Giù dal podio in Gara 1, con questa affermazione il pilota di nazionalità irlandese farà di tutto per ripetersi tra due settimane a Monza, tracciato dove concretizzò la sua prima doppietta in Superbike nel 2011.
“Questa vittoria per me è molto importante“, afferma Eugene Laverty. “Dovevo riscattare il weekend sfortunato di Aragon e ci sono riuscito. Adesso sono tornato in corsa per il campionato e ho quasi dimezzato lo svantaggio rispetto all’ultima gara.
Nella prima manche purtroppo non eravamo a posto in termini di set-up, ma con una serie di modifiche alla messa a punto per Gara 2 siamo riusciti a ritrovare il passo giusto e conquistare la vittoria. Sinceramente non mi aspettavo di poter stare con Tom (Sykes), invece sono persino stato più veloce nel complesso.
Una vittoria davvero importante e preziosa per il campionato, adesso c’è Monza, un tracciato che mi piace e dove la RSV4 è sempre andata molto bene: spero di ripetermi“.
Sylvain Guintoli: “Risultati importanti per il campionato”
29 aprile 2013

Nonostante una seconda manche conclusa soltanto al sesto posto, Sylvain Guintoli lascia Assen confermandosi quale leader del Mondiale Superbike 2013, incrementando di qualche punticino il proprio vantaggio, ora di 28 lunghezze a scapito del trio formato da Eugene Laverty, Tom Sykes e Chaz Davies. Due piazzamenti importanti per il pilota ufficiale Aprilia, già con il pensiero rivolto a Monza ed al prosieguo di una stagione fin qui decisamente positiva.
“Pensando al campionato è stato un weekend importante“, afferma Sylvain Guintoli. “Nonostante il finale di Gara 2 ho conservato la testa della classifica e sono riuscito ad incrementare il mio vantaggio. Nella prima manche mi sono divertito nel duello con Rea, è stato bravo e alla fine è riuscito a prevalere nella bagarre per il secondo posto.
In Gara 2 non avevo lo stesso ritmo, inoltre Laverty e Sykes erano inavvicinabili. Non è andata benissimo, ma ho raccolto un sesto posto prezioso che mi consente di conservare la leadership in campionato con qualche punto in più rispetto ad Aragon.
Adesso c’è Monza, una pista tradizionalmente favorevole alla Aprilia, spero di far bene e conquistare due ottimi piazzamenti sempre pensando al campionato“.
Aprilia conclude una due giorni di test privati a Jerez
15 marzo 2013

Dal trionfale weekend di Phillip Island all’imperativo di ripetersi tra un mese al MotorLand Aragon. Il team ufficiale Aprilia del World Superbike ha preso parte ad una due-giorni i test privati a Jerez de la Frontera con i due capo-classifica di campionato Eugene Laverty e Sylvain Guintoli affiancati per l’occasione dal collaudatore Alex Hofmann e dal team BMW Motorrad GoldBet.
Il trio dell’Aprilia Racing Team ha lavorato cercato la definizione della migliore messa a punto della RSV4 Factory, promuovendo le ultime evoluzioni sviluppate dal Reparto Corse di Noale. Per quanto concerne i riferimenti cronometrici, Eugene Laverty con 140 tornate all’attivo ha ottenuto un best time personale in 1’41″47, più staccato Guintoli con 121 giri a referto ed il crono di 1’42″79.
“A Phillip Island siamo sicuramente partiti con il piede giusto con risultati che ci confermano la bontà del lavoro svolto durante l’inverno“, ha dichiarato Gigi Dall’Igna, Direttore Tecnico e Sportivo di Aprilia Racing. “Nelle competizioni però, chi si ferma è perduto, specialmente se lo fa basandosi su di un unico, seppur ottimo, risultato. Sappiamo che non tutti i weekend saranno come quello australiano, quindi continuiamo ad intervenire sulla RSV4 e a testare nuove soluzioni che ci permettano di guadagnare decimi preziosi.
Anche per i piloti questi test sono importanti, una pausa così lunga tra la prima e la seconda gara potrebbe creare qualche calo di tensione. Devo dire che Eugene e Sylvain sono due grandi professionisti, capaci di valorizzare e potenziare il lavoro svolto da ingegneri e meccanici: questo è un buon biglietto da visita per il resto della stagione“.
Di seguito un video onboard di Alex Hofmann all’inseguimento di Eugene Laverty a Jerez de la Frontera
Laverty e Guintoli svelano la Aprilia Caponord 1200
11 marzo 2013

Eugene Laverty e Sylvain Guintoli, i due capo-classifica di campionato e mattatori del primo round del Mondiale Superbike 2013 andato in scena lo scorso 24 febbraio a Phillip Island, sono stati gli ospiti d’eccezione presso lo stand Aprilia del Motodays, Salone dedicato alle due ruote di Roma.
I due piloti dell’Aprilia Racing Team hanno presentato alla stampa ed al pubblico la nuova Aprilia Caponord 1200, la moto che segna il ritorno di Noale nel segmento delle enduro stradale, vero e proprio gioiello tecnologico grazie alle sospensioni semiattive ADD, acceleratore Ride by Wire multimappa, il traction control regolabile nell’intervento su tre livelli e l’ABS a due canali.
Una vera enduro stradale.. Superbike da 125 cavalli, che non poteva vedere in Eugene Laverty e Sylvain Guintoli quali migliori testimonial…
Superbike: Danilo Soncini al team Red Devils Roma
8 marzo 2013

Danilo Soncini, già titolare del Supersonic Racing Team al via nel Mondiale Superbike 2010 e 2011 con Ducati e lo scorso anno nel BSB, entra a far parte del team Red Devils Roma con con la qualifica di Direttore Sportivo e come osservatore e coordinatore del progetto giovani talenti e Superstock.
“Danilo avrà il compito non solo di seguire e segnalarci giovani talenti“, ha dichiarato Andrea Petricca, team manager Red Devils Roma, “ma anche quello di rintracciare nuovi partner, che ci potranno aiutare a rendere sempre più competitivo il nostro Team. Il Red Devils è emerso proprio nella Stock 1000, prima di passare alla Superbike, e siamo ancora legati a questa categoria nella quale ci piacerebbe far gareggiare qualche giovane pilota emergente“.
Soddisfatto di questo accordo anche Danilo Soncini. “Andrea mi ha chiamato e io non ho potuto rifiutare. Mi ha chiesto di ricoprire il ruolo che preferisco, la scoperta e la valorizzazione dei talenti, che è la parte sportiva vera del racing, sono orgoglioso di accettare questa funzione in un Team così ambizioso e pieno di passione, che ha già dimostrato alla prima gara il proprio valore. Non mancherò comunque di portare la mia esperienza e di aiutare la squadra nell’immagine, nel marketing e nella gestione degli sponsor“.
Eugene Laverty: “In Gara 2 volevo vincere a tutti i costi”
24 febbraio 2013

La terza stagione in Superbike, la seconda consecutiva con Aprilia, per Eugene Laverty inizia con una vittoria, un secondo posto, un bottino di 45 punti e la leadership di campionato condivisa con il proprio compagno di squadra Sylvain Guintoli. Un inizio strepitoso per il pilota di nazionalità irlandese, soddisfatto del weekend di Phillip Island seppur con un pizzico di amarezza per l’epilogo della prima manche.
“Siamo partiti col piede giusto“, afferma Eugene Laverty. “Il lavoro fatto nei giorni scorsi ha dato i suoi frutti. La mia Aprilia era veloce e mi ha assecondato dal primo all’ultimo giro. In Gara 1 forse sono stato troppo conservativo con le gomme, ottenendo comunque un ottimo secondo posto, mentre in Gara 2 ho spinto con più decisione. Alla fine, quando eravamo io, Sylvain e Melandri, ho provato a staccarli e ci sono riuscito, togliendo ancora qualche decimo al mio ritmo.
Il record del tracciato a due giri dalla fine è una bella conferma, siamo arrivati alle gare nelle migliori condizioni possibili. Quarantacinque punti dopo la prima gara sono un buon bottino, non avevo mai iniziato così bene la stagione, ora pensiamo ad Aragon e a come continuare su questa strada“.

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