MotoGP Misano Prove Libere 1: Dani Pedrosa dominatore

3 settembre 2010 

Pubblicato in In primo piano, MotoGP, Motomondiale


Nel gioco delle coppie (4 squadre in sequenza nelle prime 8 posizioni con i propri piloti) vince Dani Pedrosa, assoluto dominatore a Misano Adriatico. Termine appropriato per raccontare l’esito della prima sessione di prove libere del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, dove il tre volte Campione del Mondo ha lasciato tutti ad almeno 6 decimi, sul giro singolo, ma anche sul passo di gara. Avvicinando il record della pista il buon Pedrosa, vicino alla conferma in HRC, ha viaggiato costantemente sotto il muro dell’1′35″ con gli avversari impegnati a comprendere come sia possibile un rendimento simile del recente vincitore di Indianapolis.

La “notizia” è che la Honda ha cominciato bene il weekend come da tempo non succedeva, visto che spesso e malvolentieri per il box Repsol il fine settimana si iniziava studiando accorgimenti per far sposare al meglio la RC212V con le caratteristiche del circuito. La conferma arriva da un Pedrosa strepitoso, ma anche da Andrea Dovizioso che si ritrova in seconda posizione, seppur pagando i canonici 6 decimi dal compagno di squadra pur con un apprezzabile recupero nel finale di sessione.

Il gioco delle coppie propone quindi le due Repsol Honda ai primi due posti, seguono le Fiat Yamaha, le Yamaha Tech 3 e le Ducati ufficiali a completare una formazione decisamente omogenea. Jorge Lorenzo è pertanto 3° con 6 decimi da Pedrosa, mentre paga 0″7 Valentino Rossi, come accade troppo di frequente nell’ultimo periodo con un cospicuo svantaggio da recuperare.

Tutti lavoreranno per recuperare questo gap anche se al box Tech 3 possono ritenersi soddisfatti del 5° e 6° tempo di Colin Edwards e Ben Spies (vincitore lo scorso anno a Misano in Gara 1 tra le Superbike), davanti anche alle Ducati ufficiali di Nicky Hayden e Casey Stoner a suo solito alternando tanti giri in pista e lunghi briefing con il proprio staff tecnico. Buone notizie per Marco Melandri e Loris Capirossi, già nei primi 10 con Marco Simoncelli 13°: a Misano tutti puntano ad una gara d’orgoglio e da protagonisti.

MotoGP World Championship 2010
Misano Adriatico, Classifica Prove Libere 1

01- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC212V – 1′34.772
02- Andrea Dovizioso – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 0.612
03- Jorge Lorenzo – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – + 0.672
04- Valentino Rossi – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – + 0.767
05- Colin Edwards – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 1.062
06- Ben Spies – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 1.120
07- Nicky Hayden – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 1.256
08- Casey Stoner – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 1.300
09- Marco Melandri – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 1.354
10- Loris Capirossi – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 1.505
11- Hector Barbera – Paginas Amarillas Aspar – Ducati Desmosedici GP10 – + 1.521
12- Randy De Puniet – LCR Honda MotoGP – Honda RC212V – + 1.682
13- Marco Simoncelli – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 1.761
14- Aleix Espargaro – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 1.944
15- Hiroshi Aoyama – Interwetten Honda MotoGP – Honda RC212V – + 2.229
16- Mika Kallio – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 2.925
17- Alvaro Bautista – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 3.128

Alessio Piana

MotoGP: le dichiarazioni dei piloti alla vigilia di Misano

2 settembre 2010 

Pubblicato in In primo piano, Interviste


Dodicesima tappa della MotoGP 2010, si corre a Misano Adriatico con Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa attesi protagonisti e con Valentino Rossi chiamato al riscatto dopo il problematico fine settimana di Indianapolis. Da loro partiamo nel riportare le dichiarazioni dei protagonisti alla vigilia del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimi, grazie al servizio media delle squadre.

Jorge Lorenzo (Fiat Yamaha Team)

Stiamo andando direttamente a Misano e voglio proseguire nello stesso modo e salire sul podio. Sono sempre arrivato secondo negli ultimi due anni e mi sento molto motivato e in attesa di un’altra buona gara. Spero che faccia più fresco di Indy perché lì ha fatto veramente troppo caldo. Domenica scorsa è stato il mio peggior risultato dell’ anno, ma nonostante ciò mi sento felice perché sono comunque arrivato terzo e perché ciò era importantissimo per il nostro obiettivo, che è il campionato

Dani Pedrosa (Repsol Honda Team)

E’ un periodo dove siamo molto competitivi. Quest’anno ho ottenuto finora 3 vittorie, più delle altre stagioni. Indianapolis è stata una gran gara, molto impegnativa fisicamente anche se non c’è tempo per recuperare visto che questo fine settimana corriamo già a Misano. In ogni caso noi siamo pronti, l’umore della squadra è buono e abbiamo dimostrato di poter esser competitivi per molte gare di fila, pertanto cercheremo di continuare così. Misano in questi ultimi anni è stato un circuito difficile per la Honda, ma questa volta cercheremo di fare il miglior lavoro possibile per render la nostra moto veloce, agile nelle varie e con una buona trazione come a Indianapolis. Il distacco da Lorenzo in campionato è ancora molto grande e lui è un pilota consistente, pertanto il nostro obiettivo per questo finale di campionato è di esser competitivi ad ogni gara e vincere il più possibile“.

Valentino Rossi (Fiat Yamaha Team)

A Indianapolis abbiamo fatto alcuni progressi con l’ assetto da gara, ma le condizioni mi hanno fatto rendere conto che non sono ancora al 100%. E’ difficile correre subito a Misano senza interruzioni, ma speriamo che sia po’ più fresco di Indy! Naturalmente è la mia gara di casa ed è vicino a dove vivo, dunque è sempre molto speciale corrervi, davanti a tutti i miei tifosi. A Misano ho vinto negli ultimi due anni, ma quest’anno ci arriviamo in circostanze leggermente diverse. Comunque, cercheremo di fare del nostro meglio e spero davvero di poter regalare un bello spettacolo ai tifosi!

Casey Stoner (Ducati Marlboro Team)

Naturalmente Indy è stata una delusione per noi ma adesso guardiamo avanti. Sono contento di andare su una delle piste di casa della Ducati, una dove in passato siamo riusciti ad essere molto veloci. E una delle gare dove non ho corso nel 2009 ma vedremo cosa riusciremo a fare questo fine settimana. Dobbiamo concentraci di più sull’anteriore perché non vogliamo tornare indietro rispetto ai progressi fatti recentemente. Tutto il team sta lavorando duramente, come sempre i ragazzi non si risparmiano quindi speriamo di ottenere un buon risultato“.

Ben Spies (Monster Yamaha Tech 3)

Quello di Indianapolis è stato un gran fine settimana per noi. Essere il miglior pilota Yamaha vedendo chi sono gli altri piloti su quella moto è un motivo d’orgoglio. Sono stato felice di concludere al secondo posto, ma adesso non c’è tempo visto che si corre già a Misano. Mi piacerebbe ripetere questa prestazione, ma in ogni caso darò il massimo per regalare alla squadra un buon risultato“.

Andrea Dovizioso (Repsol Honda Team)

Il nostro obiettivo è chiaro: puntiamo al podio. A Indianapolis siamo stati veloci per tutto il weekend, ma non sulla distanza di gara, questo è quello che dobbiamo migliorare. C’è necessità adesso di raccogliere buoni risultati a partire da Misano. E’ un circuito corto, tortuoso e ci sono molti avvallamenti, ma dopo una gara come Indianapolis direi che siamo pronti… Mi sento fiducioso perchè Misano è una pista speciale per me, è il mio GP di casa, abito soltanto a 70 km dalla pista e qui nel 2000 ho corso la mia prima vera gara in moto tra le 125cc: ricordo ancora come sia stato incredibile. Lo scorso anno qui a Misano ho corso per la prima volta con le sospensioni Ohlins e ho concluso quarto, pertanto con quest’esperienza in più partiamo fiduciosi perchè rispetto al 2009 abbiamo migliorato molto“.

Nicky Hayden (Ducati Marlboro Team)

Da Indianapolis siamo partiti subito per l’Italia quindi la settimana prima della gara sembra davvero cortissima. A Misano l’anno scorso durante le prove e nel warm -up avevo davvero un ottimo passo in configurazione gara, poi la domenica sono stato coinvolto in un incidente alla prima curva dove mi sono venuti addosso. E’ sempre speciale correre in Italia con la Ducati e non ne vedo l’ora. L’anno scorso è andata come ho detto, nel 2008 non ho corso perché mi ero infortunato al piede quindi domenica dobbiamo cercare di rifarci, anche perché verranno sicuramente tanti tifosi e tante persone dalla Ducati“.

Marco Melandri (San Carlo Honda Gresini)

La caduta di Indianapolis non ci voleva. Sono deluso per come stà andando la stagione, faccio fatica e non riesco a trovare il feeling con la moto e ad esprimere il mio stile di guida. Spero che l’aria di casa mi sia di aiuto. Vorrei recuperare in questi ultimi Gran Premi il tempo perduto e trovare il modo di poter guidare al meglio la RC21V. Ho voglia di riuscire ad esprimere il mio vero potenziale. Con il Team lavoreremo anche a Misano per cercare di centrare l’obiettivo”.

Randy De Puniet (LCR Honda MotoGP)

La gara di Indianapolis è stata davvero dura, anche più di Brno dove ero al ritorno dopo soltanto poche settimane dall’infortunio. Il layout di Indy ha reso le cose difficili per me, pertanto spero che a Misano vada un pò meglio. Abbiamo avuto soltanto pochi giorni di pausa e non ho potuto riposarmi o fare fisioterapia, per questo credo che la mia condizione fisica non sarà migliorata di parecchio. Cercherò comunque di fare tutto il possibile e ottenere dei punti importanti per la classifica, anche perchè Misano mi piace parecchio“.

Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini)

Al termine della gara di Indianapolis ero soddisfatto ma sinceramente mi sarebbe piaciuto entrare nei primi cinque. Ci proverò a Misano! Il tracciato di Misano onestamente non mi fa impazzire ma il calore del pubblico potrebbe compensare ed essermi di grande aiuto. Sul circuito di casa non ho mai fatto grandi risultati quindi spero di sovvertire la tradizione e magari fare una buona gara. A partire da Brno abbiamo fatto un ulteriore passo avanti e spero che in questo fine settimana le cose migliorino ulteriormente. La Honda ed il Team mi sono molto vicini e questo è per me molto importante per portare avanti i miei progressi“.

Aleix Espargarò (Pramac Racing Team)

Ad Indianapolis gli ultimi giri sono stati difficilissimi per me, tra il caldo torrido dell’aria e quello prodotto dalla mia moto era difficilissimo andare al massimo. Peccato perché avrei potuto lottare con SImoncelli e Bautista per il settimo e ottavo posto, comunque l’importante è aver concluso al meglio la gara. Mi sento in perfetta forma ora ed è un bene per me arrivare in queste condizioni fisiche all’appuntamento di Misano che è una delle mie piste preferite. Qui ho ottenuto il mio miglior piazzamento sulla griglia di partenza, il terzo posto nel 2008 quando correvo in 250cc. Lo scorso anno è andato discretamente bene nonostante la quindicesima posizione di partenza, era il mio secondo Gran Premio e puntavo ad ottenere un buon piazzamento. L’undicesima posizione finale ha parzialmente ripagato il lavoro fatto dai miei tecnici durante tutto il weekend. L’obiettivo quest’anno è di migliorare sensibilmente la mia posizione sulla griglia di partenza e successivamente la mia posizione finale il gara“.

Hector Barbera (Paginas Amarillas Aspar)

Misano è un circuito che mi piace molto”, spiega Hector Barbera. “Due anni fa ho avuto la possibilità di vincere la gara se non fossi andato fuori pista un paio di volte, ho poi concluso terzo… ma l’anno scorso ho vinto! E’ un circuito dove sono sempre andato bene e adesso credo di essere nel mio miglior momento della stagione. Sarà importante partire bene così da programmare al meglio il weekend, puntiamo a finire la gara in buona posizione“.

Hiroshi Aoyama (Interwetten Honda MotoGP)

Dopo soli cinque giorni da Indianapolis non mi aspetto grandi passi in avanti dall’infortunio, ma sento giorno dopo giorno che va meglio e la mia condizione sarà migliore a Misano. Lo scorso anno in 250cc ero in lotta per il podio e ho anche conquistato la pole, per cui dovrebbe essere un circuito favorevole“.

Mika Kallio (Pramac Racing Team)

Mi auguro tanto che la sfortuna che ha condizionato alcune mie gare di questa stagione sia finita con la caduta del Gran Premio di Indianapolis. Stavo lottando per non perdere il contatto dai piloti che mi precedevano ma non sono riuscito ad evitare la buca nell’asfalto. Peccato perché avrei potuto concludere la gara tra i primi dieci della classifica. La mia attenzione si sposta ora sul circuito di Misano che è uno dei miei tracciati preferiti. Qui ho ottenuto un buon settimo posto lo scorso anno come sostituto di Stoner. Ero partito in undicesima posizione e giro dopo giro sono riuscito a superare i miei diretti avversari fino ad ottenere la settima posizione che è stato per me il miglior risultato del mio primo anno in MotoGP. Con un po’ di fortuna in più punto quest’anno a migliorare la posizione dello scorso anno“.

MotoGP: le dichiarazioni dei piloti dopo la gara di Indianapolis

30 agosto 2010 

Pubblicato in In primo piano, Interviste


La gara di Indianapolis della MotoGP ha visto il ritorno al successo di Dani Pedrosa, vincitore con una Honda davanti a tre Yamaha, a seguire nell’ordine con Ben Spies, Jorge Lorenzo e Valentino Rossi. Da loro partiamo nel riportare le dichiarazioni di tutti i piloti della MotoGP in pista a Indianapolis grazie al servizio media delle squadre.

Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), 1°

Sono molto contento di questa vittoria conquista in una gara particolarmente dura per il caldo. Non ho fatto una partenza perfetta, ma sono stato abbastanza veloce e questo mi ha permesso di restare con i primi. Avevo un buon passo e anche se Spies girava forte, sono stato in grado di riprenderlo. Sono molto soddisfatto di come ha lavorato la moto oggi perché era veloce sul rettilineo ed andava bene anche in curva. Una volta in testa, è stata dura mantenere la concentrazione e a fine gara ero molto stanco. E’ una grande soddisfazione. Lo scorso anno sono caduto, oggi mi sono ripreso la rivincita. Ci sono state molte cadute. Era facile commettere un errore, bastava uscire di traiettoria per ritrovarsi a terra, soprattutto verso fine gara quando le gomme sono calate. Con questa vittoria, ho superato la barriera di due vittorie a stagioni e anche questo & egrave; un traguardo importante. Abbiamo fatto un ottimo lavoro e spero di mantenere questa forma anche il prossimo fine settimana a Misano. Desidero ringraziare il team e le persone intorno a me“.

Ben Spies (Monster Yamaha Tech 3), 2°

Sono davvero felice di aver ottenuto il mio miglior risultato in MotoGP davanti al pubblico di casa e su di un tracciato come Indianapolis. Ho sempre detto di voler centrare questo obiettivo, missione compiuta! Dopo la pole position la mia partenza è stata buona e devo dire che è stato bello ritrovarmi per la prima volta in testa in una gara della MotoGP. Purtroppo non avevo il passo di Pedrosa, ha disputato davvero una gran gara. In ogni caso sono contento perchè quando ero in testa non ho commesso errori e ho mantenuto un ritmo costante: quando Pedrosa mi ha passato ero consapevole di non poterlo seguire, così l’ho lasciato andare e mi son concentrato sul tenere la seconda posizione e staccare Lorenzo. Non posso certo lamentarmi è stato un buon fine settimana ed esser il miglior pilota Yamaha in gara vedendo quali sono i suoi compagni di marca è qualcosa di positivo… Proverò a replicare questo risultato a Misano“.

Jorge Lorenzo (Fiat Yamaha Team), 3°

Non dovrei essere deluso da un terzo posto, ma allo stesso tempo non sono felice per la mia gara di oggi. Non ho guidato al meglio di quanto avrei potuto e non sono partito bene. Le condizioni erano incredibilmente dure e io semplicemente non avevo la forza fisica per spingere al massimo o fare gli stessi tempi che ho fatto nelle prove; è stato come correre in Malesia! La pista era scivolosa e così è stato molto difficile usare le gomme come avrei voluto. Credo, onestamente, di essere stato abbastanza fortunato ad essere finito terzo. La cosa buona è che abbiamo preso buoni punti, ma ora devo concentrarmi sul recupero prima di Misano, perché non abbiamo molto tempo“.

Valentino Rossi (Fiat Yamaha Team), 4°

E’ stata una buona gara per noi dopo ciò che è successo in questo fine settimana. Quarto va abbastanza bene, tenendo conto delle circostanze ma la cosa importante è che il mio ritmo in gara era veloce e mi sono sentito molto più a mio agio sulla moto. Ho fatto dei giri veloci e non ero molto lontano dalle altre Yamaha, ma purtroppo ho pagato la mancanza di forma fisica, con questo caldo, e alla fine ho dovuto smettere di spingere perché non avevo più forza dentro di me. Sono contento, però, perché siamo tornati a una buona messa a punto e ho guidato bene. Inoltre, se si considera che ho avuto tre piccoli incidenti nel weekend, quarto non è così male. Ora guardiamo avanti a Misano, la mia gara di casa!“.

Andrea Dovizioso (Repsol Honda Team), 5°

Sono deluso, mi aspettavo un risultato migliore. Le condizioni erano veramente estreme, con la temperatura dell’asfalto superiore ai 50 gradi. Ho fatto una buona partenza e per due terzi della gara sono stato in grado di lottare per il podio. Poi ho iniziato a perdere troppo in determinati punti per cui è sfumata questa possibilità. Ero più lento di ieri, Dani invece era molto veloce e fortissimo a metà curva. anche il suo stile di guida ha fatto la differenza. Credo che dovrò rivedere la mia posizione e anche il mio stile di guida. Adesso guardo a Misano, la mia gara di casa, dove arrivo terzo in campionato“.

Nicky Hayden (Ducati Marlboro Team), 6°

Non riesco ancora a crederci, sono delusissimo. Nei primi giri stavo guidando con attenzione perché la pista con questo gran caldo era davvero molto scivolosa. Al terzo giro ho perso un attimo l’anteriore e con il ginocchio ho colpito un tombino su un cordolo dove si è strappato il velcro che trattiene la slide sinistra. Qui sono quasi tutte curve a sinistra… da quel momento in poi ho guidato in maniera assolutamente precaria, non ho potuto forzare mai e sono arrivato a fine gara con la tuta completamente lacerata. Sono dispiaciuto in maniera incredibile, oggi avevamo il passo per fare una grande gara“.

Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini), 7°

E’ stata durissima! Una gara stile Malesia perchè chiunque forzava il ritmo come in prova finiva per terra se non stavi più che attento. Sono abbastanza contento anche se sinceramente avrei preferito arrivare un pò più avanti. Cercherò di farlo prossimamente. E´ stata comunque bella la lotta con Bautista ed in questo caso mi sono piaciuto perchè ho tenuto duro. In definitiva sono il primo dei debuttanti, Spies a parte, e questa è per me già una piccola soddisfazione“.

Alvaro Bautista (Rizla Suzuki MotoGP), 8°

È stata una gara dura e molto difficile perché faceva caldissimo, si sentiva il calore salire dalla moto e dalla pista. È stata una gara molto impegnativa dal punto di vista fisico, ma per me è stato un buon test per capire quanto sono guarito, alla fine mi sentivo ancora in forze. Alla partenza ho perso qualche posizione, ma sono riuscito a superare altri piloti molto velocemente, sono arrivato dietro Kallio e ho deciso di seguirlo perché aveva un buon ritmo e non volevo usare tutte le energie, la gara era ancora lunga. Abbiamo preso Simoncelli e sapevo di essere più veloce di Kallio, per cui era meglio superarlo e cercare di superare Simoncelli da solo. Ho individuato due punti della pista in cui potevo superare Simoncelli, ma erano entrambi molto rischiosi perché accidentati. Ho cercato di superarlo alla curva 10 ma era troppo pericoloso e volevo finire la gara: era tanto tempo che non lo facevo. Ho chiuso nella top 10 e abbiamo fatto un buon lavoro in tutto il fine settimana di gara. Stamattina abbiamo apportato una modifica importante alla scatola del cambio che ha funzionato bene. Sono soddisfatto del fine settimana di gara, il team ha lavorato in modo fantastico, settimana prossima abbiamo un’altra gara e già non vedo l’ora di scendere in pista“.

Aleix Espargaro (Pramac Racing Team), 9°

“Che caldo, ho fatto la sauna dentro la mia tuta, non avevo mai corso con un caldo simile. Sono veramente stremato dopo questa gara ma molto felice per aver concluso al meglio la mia gara. Sono riuscito a partire molto bene e a non perdere posizioni, nei primi giri ho provato a prendere il mio ritmo e a passare i piloti che mi precedevano. Al quinto giro ho superato sia Capirossi che Edwards e ho ricucito il distacco da Mika. Purtroppo però non riuscivo ad avere un passo che mi permettesse di stare con gli altri. Con il caldo la pista è diventata molto scivolosa, durante gli ultimi giri ho provato a portare a termine la mia posizione senza prendere ulteriori rischi inutili. Dopo la pausa estiva sono tornato in perfetta forma, non vedo l’ora di gareggiare sul circuito di Misano che è uno dei miei preferiti”.

Hector Barbera (Paginas Amarillas Aspar), 10°

Il risultato finale può esser positivo anche se non sono completamente soddisfatto, non mi sono divertito a guidare. Dal primo giro ho avuto problemi con l’anteriore, ad ogni curva si chiudeva, non c’era il feeling. Ho dovuto restare concentrato per non cadere, è stato strano perchè con il caldo mi aspettavo un grip migliore. Nel Warm Up sono stato molto veloce e avevo fiducia, ma la gara è stata difficile. Dobbiamo lavorare sulla moto per Misano“.

Loris Capirossi (Rizla Suzuki MotoGP), 11°

A volte il feeling con la moto non è male e a volte invece la moto è difficile da guidare, oggi è stato molto difficile, non avevo proprio feeling con l’anteriore, problema che ho avuto molte volte quest’anno – a volte mi ha portato a cadere. È davvero difficile capire il limite, ma non è così facile trovare la soluzione. Oggi ho provato a tenere il mio ritmo – che non era veloce come avrei voluto – e alla fine ho cercato di attaccare Barbera. L’ho superato, ma all’ultimo giro mi si è avvicinato in modo un po’ folle facendomi finire nell’erba, per cui ho perso la decima posizione. Sono deluso dal risultato di oggi perché la moto ha avuto alti e bassi tutto il fine settimana e oggi non andava bene. Hanno dato tutti il massimo, questo è l’importante, ora dobbiamo andare avanti e vedere che cosa succede la prossima volta“.

Hiroshi Aoyama (Interwetten Honda MotoGP), 12°

Nelle mie condizioni fisiche è stato difficile terminare i 28 giri, ho dovuto lottare ad ogni singolo giro. Forse avevo il passo per stare con gli altri piloti, ma non volevo rischiare, ho dovuto accettare un compromesso per terminare una bella gara. Possiamo sicuramente andar meglio, soprattutto quando sarò nuovamente al 100 %“.

Randy De Puniet (LCR Honda MotoGP), 13°

Sinceramente questa è stata la gara più dura per me sin da inizio stagione… addirittura più faticosa di Brno! Questa pista, con dieci curve a sinistra e soltanto sei a destra, ha penalizzato molto la mia perfomance ma lo sapevo visto che lo scorso anno ho avuto lo stesso problema con la caviglia sinistra fratturata. Abbiamo lavorato duramente ed io ho dato tutto me stesso ma alla fine il ritmo giusto non è arrivato. Tuttavia mantengo ancora l’8° posto nel Mondiale e sono certo che la prossima gara torneremo lì davanti anche perché Misano è una pista che mi piace molto“.

Casey Stoner (Ducati Marlboro Team), ritirato

Sono davvero molto dispiaciuto, è stata una scivolata da niente ma comunque una caduta che ci ha eliminato dalla gara. E’ vero che tanti piloti durante il fine settimana sono caduti perdendo l’anteriore ma a me sembrato, per lo meno qui a Indianapolis, di essere tornato ad una situazione simile all’inizio di stagione, perché non siamo mai riusciti ad avere abbastanza carico anteriore nelle curve. E un peccato davvero, perché per il resto eravamo veloci e avevamo il passo per poter fare il podio“.

Marco Melandri (San Carlo Honda Gresini), ritirato

Sono molto deluso dalla gara. Avevamo migliorato un pò il ritmo ma come sempre fatichiamo tantissimo in frenata e non riusciamo a fermare la moto. Non volevo accontentarmi della mia posizione e volevo provare ad attaccare Valentino davanti a me ma purtroppo in frenata non sono riuscito a controllare la moto, ho cercato di inserirla lo stesso ma sono caduto perdendo il controllo dell´anteriore senza nemmeno il preavviso. E’ tutto l’anno che cerchiamo di lavorare per risolvere questo problema ma non abbiamo mai trovato vie d’uscita“.

Mika Kallio (Pramac Racing Team), ritirato

Che sfortuna, cosi non va proprio bene. Sono partito molto meglio del solito, alla fine del primo giro avevo conquistato tre posizioni. Poi grazie anche alle cadute di alcuni miei avversari e al sorpasso su Bautista, mi ero portato in ottava posizione a quasi quattro secondi da Simoncelli. All’ottavo giro sono stato sorpassato nuovamente da Bautista che era più veloce di me in quel momento. Insieme abbiamo iniziato a girare su ritmi molto veloci e in sette giri abbiamo ricucito il distacco che avevamo da Simoncelli. Ero in lotta con Simoncelli e Bautista per la settima posizione, ma in una curva a causa di una buca ho perso in un istante l’anteriore e mi sono ritrovato con il muso sull’asfalto. Avrei potuto facilmente lottare con i miei avversari per la settima posizione o comunque avrei potuto conquistare una posizione nella top ten. Sono deluso per come sono andate le cose, ma come spesso accaduto in questa stagione per un motivo o un altro non riesco ad ottenere i risultati che merito“.

Colin Edwards (Monster Yamaha Tech 3), ritirato

Ho scelto le gomme di mescola più dura, con queste viaggiavo sull’1′41″6 nelle prove e avevo una buona fiducia. Purtroppo dopo 8/9 giri ho iniziato ad avere problemi che mi hanno portato al ritiro, è stata una scelta sbagliata di pneumatici che è costato il weekend. Peccato davvero, sono comunque felice per Ben che ha fatto una gara fantastica, motivo di orgoglio per la squadra“.

MotoGP: Ben Spies “Bello esser il primo pilota Yamaha”

30 agosto 2010 

Pubblicato in In primo piano, MotoGP, Motomondiale


Protagonista assoluto del weekend di Indianapolis, Ben Spies ha centrato un doppio obiettivo in gara: concludere sul podio in seconda posizione, risultare il miglior pilota Yamaha. Impossibilitato a tenere il forsennato ritmo di Pedrosa, l’iridato Superbike in carica si è “accontentato” del secondo posto e di battere nel confronto diretto Jorge Lorenzo e Valentino Rossi, alle sue spalle sul traguardo…

Sono davvero felice di aver ottenuto il mio miglior risultato in MotoGP davanti al pubblico di casa e su di un tracciato come Indianapolis“, ammette Ben Spies. “Ho sempre detto di voler centrare questo obiettivo, missione compiuta! Dopo la pole position la mia partenza è stata buona e devo dire che è stato bello ritrovarmi per la prima volta in testa in una gara della MotoGP.

Purtroppo non avevo il passo di Pedrosa, ha disputato davvero una gran gara. In ogni caso sono contento perchè quando ero in testa non ho commesso errori e ho mantenuto un ritmo costante: quando Pedrosa mi ha passato ero consapevole di non poterlo seguire, così l’ho lasciato andare e mi son concentrato sul tenere la seconda posizione e staccare Lorenzo.

Non posso certo lamentarmi è stato un buon fine settimana ed esser il miglior pilota Yamaha in gara vedendo quali sono i suoi compagni di marca è qualcosa di positivo… Proverò a replicare questo risultato a Misano“.

MotoGP Indianapolis Gara: dominio di Dani Pedrosa

29 agosto 2010 

Pubblicato in In primo piano, MotoGP, Motomondiale


Si è ripreso con gli interessi il successo mancato dello scorso anno. Dani Pedrosa domina a Indianapolis centrando la 3° vittoria stagionale e 34° in carriera nel Motomondiale (11 delle quali in MotoGP), mettendo in pratica la sua preferita tra le strategie di gara: la fuga. Quarto al termine del primo giro, il tre volte Campione del Mondo ha passato in sequenza Hayden, Dovizioso e soprattutto Ben Spies, leader nei primi 7 giri dando seguito alla pole position conquistata ieri. Da quel momento la strada è stata inevitabilmente in discesa, con un passo inavvicinabile per chiunque: non questione di 2-3 decimi come emerso dalle prove, ma di 1″ netto a proprio piacimento, quando serve, quando è strettamente necessario. Matura così una vittoria importante in vista dell’ultimo scorcio di campionato, che potrà dir poco per il campionato (sono 68 i punti da recuperare), ma fa presagire un 2011 diverso per la Honda che sta seguendo finalmente una strada (che sia una..) nello sviluppo della RC212V meno ballerina del solito, domata come solo Dani Pedrosa è riuscito a fare in questi anni.

In America si chiama “runner up”, buon secondo, e lo è stato oggi sicuramente Ben Spies nuovamente sul podio dopo Silverstone, ma questa volta al termine di un weekend da protagonista assoluto con la pole del sabato ed un prezioso 2° posto in gara. Con la Yamaha del team Tech 3 dotata di aggiornamenti tecnici di natura “motoristica” da Laguna Seca, in un circuito come Indy dove ha concluso addirittura 6° con la Suzuki nel 2008, l’iridato Superbike in carica non ha mancato all’appello sfruttando l’occasione favorevole per celebrare al meglio la promozione al team ufficiale per il 2011.

Un performance che potrebbe risultare come un campanello d’allarme per Jorge Lorenzo, ma la sicurezza, velocità e talento del leader del mondiale non pone alcuna preoccupazione, basti pensare che l’odierno terzo posto è il suo peggior risultato stagionale… Giù dal podio Valentino Rossi, 4° salvando il salvabile in un weekend dalle tre cadute in quattro turni di prove (e due giorni), pagando dazio nei confronti di Lorenzo, ma anche di Spies. Misano tra 7 giorni sarà il momento per fare il punto della situazione per capire cos’è che non va anche soltanto rispetto a gare come Sachsenring e Laguna Seca.

C’è la voglia del 9 volte iridato di battersi per le posizioni di vertice anche in queste sue ultime gare dell’avventura in Yamaha, prima di passare alla Ducati che colloca Nicky Hayden al sesto posto alle spalle di Andrea Dovizioso (15″ accusati dal compagno di squadra Pedrosa) mentre Casey Stoner è scivolato nei primi giri quando seguiva proprio il suo “erede” con la Desmosedici per il 2011.

Se Marco Simoncelli 7° resiste agli attacchi di un sorprendente Alvaro Bautista con la Suzuki, Loris Capirossi non è andato oltre l’undicesima piazza. A terra Marco Melandri, soltanto 13 piloti sul traguardo tra cui il rientrante Hiroshi Aoyama che ha preceduto Randy De Puniet, rimandati a Misano Adriatico tra 5 giorni dove non ci sarà il tempo per recuperare dagli acciacchi, nemmeno per Dani Pedrosa di festeggiare un successo senza discussioni.

Cronaca di Gara

Spies parte benissimo, dietro passa 2° Dovizioso su Hayden, Pedrosa, Lorenzo e Rossi, malissimo Stoner addirittura 9°. Non cambia nulla nel corso del primo giro, bisogna attendere il sorpasso di Pedrosa ai danni di Hayden all’ingresso della curva 10 che vale la terza posizione all’inseguimento di Spies e Dovizioso che hanno già preso qualche metro di vantaggio. Fase interlocutoria della corsa utile a far “riscaldare” gli pneumatici, al terzo giro c’è Lorenzo che passa Hayden, Pedrosa si porta in seconda posizione con il giro più veloce in 1′41″406, Melandri si ritrova a terra nel tentativo di resistere a Stoner per la 7° piazza chiudendo amaramente il suo 200° Gran Premio nel Motomondiale.

Passa qualche giro prima di vedere la gara vivacizzarsi un pò, con Stoner che passa Hayden ricongiungendosi a Rossi, salvo cadere in prossimità del settimo giro concludendo a “zero” la prima gara da Le Mans a questa parte. Praticamente nello stesso momento Dani Pedrosa sfrutta la scia di Ben Spies e si porta il comando, dando seguito ad un passo-gara spaventoso con l’1′40″8 dell’undicesimo giro, 1″ meglio rispetto a tutti, anche a Jorge Lorenzo che scavalca Dovizioso per la terza piazza.

Si ferma ai box per un problema tecnico Colin Edwards, il suo compagno di squadra Ben Spies tiene il confronto a distanza con Jorge Lorenzo ed in prospettiva non sembra aver problemi a conservare la seconda posizione: ben più complicato il lavoro di Andrea Dovizioso adesso avvicinato anche da Valentino Rossi.

Verso il rush finale cade Mika Kallio quando era in 9° posizione vicino a Bautista e Simoncelli, non ci sono più cambiamenti con Dani Pedrosa che vince da dominatore su Ben Spies, Jorge Lorenzo è terzo seguito da Valentino Rossi, Andrea Dovizioso, Nicky Hayden e Marco Simoncelli. Apprezzabile l’ottavo posto di Alvaro Bautista con la Suzuki, meglio di Loris Capirossi soltanto 11°.

MotoGP World Championship 2010
Indianapolis, Classifica Gara

01- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC212V – 28 giri in 47′31.615
02- Ben Spies – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 3.575
03- Jorge Lorenzo – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – + 6.812
04- Valentino Rossi – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – + 12.633
05- Andrea Dovizioso – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 21.885
06- Nicky Hayden – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 35.138
07- Marco Simoncelli – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 36.740
08- Alvaro Bautista – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 36.825
09- Aleix Espargaro – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 44.905
10- Hector Barbera – Paginas Amarillas Aspar – Ducati Desmosedici GP10 – + 51.368
11- Loris Capirossi – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 55.386
12- Hiroshi Aoyama – Interwetten Honda MotoGP – Honda RC212V – + 57.903
13- Randy De Puniet – LCR Honda MotoGP – Honda RC212V – + 1′04.139

Alessio Piana

MotoGP Indianapolis Warm Up: Lorenzo OK, Rossi a terra

29 agosto 2010 

Pubblicato in In primo piano, MotoGP, Motomondiale


Sentimenti contrastanti da una parte e l’altra del muro che divide il box del Fiat Yamaha Team. Jorge Lorenzo nel Warm Up di Indianapolis si porta per la prima volta nel weekend in testa alla classifica, facendo suo il miglior tempo in 1′40″482, inutile dirlo con un buon passo per i pochi giri percorsi nei 20 minuti a disposizione nella domenica mattina della top class.

A contrapporsi all’ottimismo dell’entourage di “Porfuera” c’è il disappunto, la quasi incredulità nel ritrovare nuovamente Valentino Rossi a terra. Terza scivolata nel weekend, terza negli ultimi tre turni di prove: da non crederci, visto che non era praticamente mai successo nella sua carriera di trionfi e di (pochissimi) errori. Eppure fino a quel momento il 9 volte iridato stava disputando un bel Warm Up, viaggiando sotto il muro dell’1′41″ proponendosi addirittura come leader della classifica.

Si ritrova la competitività, evidentemente meno la fiducia: di certo c’è la condizione fisica, come dimostra lo… scatto felino nel cercare di salvare il salvabile (nello specifico il motore che stava iniziando a “fumare”). Rossi comunque si ritrova al sesto posto in classifica preceduto non soltanto da Lorenzo, ma anche da Dani Pedrosa e dal poleman Ben Spies, che si conferma protagonista nella “sua” Indianapolis pronto a metter in campo un potenziale da podio e forse anche qualcosa in più. Poco dietro ci sono anche Casey Stoner e Andrea Dovizioso, già pronti per il via dalla seconda fila.

Figura nei primi 10 Marco Melandri con il 9° tempo, scivola in 14° piazza Marco Simoncelli con Loris Capirossi addirittura ultimissimo. La gara della MotoGP scatterà alle ore 21:00 italiane con diretta su Canale 5, collegamento a partire dalle 20:35 senza scordarci di 125cc (18:00) e Moto2 (19:15).

MotoGP World Championship 2010
Indianapolis, Classifica Warm Up

01- Jorge Lorenzo – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – 1′40.482
02- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 0.226
03- Ben Spies – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 0.229
04- Casey Stoner – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 0.322
05- Andrea Dovizioso – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 0.401
06- Valentino Rossi – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – + 0.419
07- Nicky Hayden – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 0.530
08- Hector Barbera – Paginas Amarillas Aspar – Ducati Desmosedici GP10 – + 0.779
09- Marco Melandri – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 0.821
10- Alvaro Bautista – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 1.063
11- Mika Kallio – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 1.153
12- Colin Edwards – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 1.188
13- Aleix Espargaro – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 1.284
14- Marco Simoncelli – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 1.338
15- Randy De Puniet – LCR Honda MotoGP – Honda RC212V – + 1.491
16- Hiroshi Aoyama – Interwetten Honda MotoGP – Honda RC212V – + 1.534
17- Loris Capirossi – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 2.027

Alessio Piana

MotoGP: le dichiarazioni dopo le qualifiche di Indianapolis

29 agosto 2010 

Pubblicato in In primo piano, Interviste


Le qualifiche della MotoGP a Indianapolis hanno visto Ben Spies conquistare la sua prima pole position in carriera nella top class, riuscendo a far meglio del suo futuro compagno di squadra Jorge Lorenzo e Nicky Hayden, alla prima… prima fila con la Ducati. Proprio da questo terzetto partiamo nel riportare le dichiarazioni dei 17 piloti della top class dopo le qualifiche di Indy grazie al servizio media delle squadre.

Ben Spies (Monster Yamaha Tech 3), 1°

E’ fantastico centrare la mia prima pole in MotoGP davanti al mio pubblico qui a Indianapolis. Sono molto felice, a Brno ci ero andato vicino, ma qui sono stato in condizione di ottenere un buon tempo sul giro senza particolari problemi, la moto è davvero competitiva e sto facendo il possibile per regalare alla squadra un bel risultato. Sono già concentrato in vista della gara, sarà necessario partir bene e dovrò dare tutto me stesso perchè ci sono molti piloti veloci e con lo stesso passo gara. Io farò del mio meglio perchè la squadra ed il pubblico americano si merita un risultato positivo“.

Jorge Lorenzo (Fiat Yamaha Team), 2°

E’ stata una sessione molto difficile perché faceva molto caldo e la pista era molto scivolosa e sconnessa, per cui era difficile prevedere cosa aspettarsi! Per fortuna siamo riusciti a fare un buon giro e sono contento del secondo posto. Il giro di Ben è stato fantastico, mi congratulo con lui. Una buona partenza sarà molto importante domani, perché ci sono molti piloti veloci alle mie spalle e penso che sarà una battaglia dura per tutti. La nostra messa a puntoè buona e siamo contenti della scelta delle gomme, dunque proveremo a fare del nostro meglio e vedere cosa possiamo tirare fuori da Indy“.

Nicky Hayden (Ducati Marlboro Team), 3°

Sono felice di aver ottenuto la mia prima fila con la Ducati, in fondo è servito solo un anno mezzo! Scherzi a parte, ne siamo davvero felici perché è molto importante per la gara di domani. Se voglio provare a stare davanti devo farlo fin dall’inizio. Prima delle qualifiche avevo detto a Juan (Martinez) che se c’era l’occasione per provare a fare la prima fila era oggi. Abbiamo trovato un buon setting con gomme da gara e quando abbiamo montato le morbide il miglioramento è stato così sensibile che per un attimo mi è sembrato di avere le gomme da qualifica di una volta. Due americani in prima fila è una cosa fantastica per la MotoGP in questo paese e per tutti quelli che ci supportano qui negli USA. Speriamo che questo attiri un grande pubblico per domani e soprattutto di riuscire ad offrire un grande show“.

Andrea Dovizioso (Repsol Honda Team), 4°

Sono felice di questo risultato anche perchè abbiamo un buon passo gara. Per domani sono fiducioso, ma sarà necessario partir bene e stare lì nel gruppo di testa. Sicuramente Spies e Hayden avranno qualche motivazione in più e saranno molto veloci, ma adesso è Pedrosa ad avere il passo migliore di circa 2-3 decimi di secondo. Penso che la gara sarà dura perchè non c’è grip, noi utilizzeremo gomme di mescola dura anche perchè non ci sono dubbi con questo caldo e con queste condizioni della pista. Devo dir grazie alla squadra perchè siamo riusciti a migliorare la stabilità della moto in ingresso curva e anche nella gestione dell’elettronica per il controllo della trazione… sono fiducioso“.

Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), 5°

I tempi sono migliorati sensibilmente rispetto a ieri e abbiamo fatto un bel passo in avanti a livello di messa a punto e passo gara. Nell’ultima parte delle qualifiche non potevo spingere ulteriormente con le gomme morbide così non ho potuto migliorare il tempo. Puntavo alla prima fila, ma confido di fare una bella partenza e battagliare davanti. Con le calde temperature, la gomma dura sembra sia l’unica opzione per domani. Sarà impegnativo anche da un punto di vista fisico e le gomme verranno messe a dura prova perché sarà difficile controllare la temperatura delle coperture in gara. Sicuramente i piloti americani saranno forti, oltre a loro ci saranno i soliti piloti che sono sempre in testa. Sono comunque fiducioso, ho un buon feeling con le gomme dure e penso che potremmo fare una bella gara“.

Casey Stoner (Ducati Marlboro Team), 6°

Non sono molto contento di queste qualifiche perché ci aspettavamo di essere più veloci. Durante la sessione abbiamo avuto problemi a trovare un buon “grip” con le gomme dure e abbiamo dedicato molto tempo a cercare di migliorare la situazione. Abbiamo provato un paio di modifiche ma quando abbiamo montato le gomme morbide mi sono reso subito conto che l’assetto non era perfetto. Sono un po’ dispiaciuto ma sono certo che possiamo aspettarci di essere più a posto in condizione gara. Penso che domani potremo essere più veloci di alcuni dei piloti che oggi ci sono stati davanti“.

Valentino Rossi (Fiat Yamaha Team), 7°

Oggi abbiamo lavorato duro per cercare di recuperare la confidenza che abbiamo perso e abbiamo fatto qualche miglioramento. Purtroppo sono caduto nel peggior momento della sessione, con la gomma morbida, dopo aver fatto alcuni giri veloci ma non abbastanza tempo per provarci di nuovo. Poteva andare peggio perché ho pensato che sarei finito molto più indietro del settimo tempo, codsì possiamo essere felici di come è andata. Questa pista è molto sconnessa e credo che qualcosa deve essere fatto per migliorarla. Non so quandoè stata l’ultima volta che sono caduto due volte in una giornata, ma è tato di sicuro molti anni fa, negli anni ‘90 forse! Per fortuna io sono a posto, non mi sono fatto male e questa è la cosa più importante. Penso che domani sarà una giornata molto interessante, perché io, Pedrosa e Stoner siamo tutti dietro la prima fila, il che è insolito. Potrebbe essere divertente!“.

Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini), 8°

Sinceramente dopo le prove di questa mattina pensavo di andare più forte ma in ogni caso sono abbastanza soddisfatto dell´ottavo tempo. Purtroppo le condizioni dell´asfalto rispetto a questa mattina sono peggiorate per il caldo ed ho fatto più fatica. Domani si corre un´ora più tardi rispetto ad oggi ma la temperatura dell´asfalto sarà più o meno la stessa quindi dovremo cercare di migliorare e sperare che anche gli altri abbiano gli stessi nostri problemi. Comunque io sono fiducioso e mi pongo come obbiettivo quello di riuscire ad entrare finalmente nei primi cinque e mi impegnerò al massimo per riuscirci. Da Brno, di sicuro, abbiamo fatto un passo in avanti e spero di poter crescere ancora nei prossimi Gran Premi“.

Colin Edwards (Monster Yamaha Tech 3), 9°

Onestamente mi aspettavo un risultato migliore del nono tempo, pensavo dopo le prove della mattina di arrivare sull’1′40 e di ottenere la seconda fila. A dir la verità faceva molto caldo, la pista era molto scivolosa e quando ho montato le morbide mi aspettavo di andar più forte di circa 1″, ma non c’era sufficiente grip per questo. Con le gomme dure in condizione gara siamo comunque a posto, sono fiducioso che possiamo disputare una buona gara perchè il ritmo è buono. Per finire complimenti a Ben (Spies), è stato semplicemente fantastico e ha svolto un lavoro impressionante quest’anno“.

Loris Capirossi (Rizla Suzuki MotoGP), 10°

Le qualifiche sono andate un po’ meglio; è stato come se il sole avesse iniziato a splendere su di noi. Nelle prove abbiamo avuto un po’ di problemi, abbiamo cercato di risolvere la situazione e di migliorare il feeling, sembrava ce l’avessimo fatta. Abbiamo ancora qualche problema con il feeling all’anteriore, ma tutto il team ha lavorato al massimo per risolvere questo aspetto e ora siamo davvero vicini a una soluzione. La velocità di punta non va benissimo, non sappiamo perché, abbiamo studiato i dati confrontandoli con quelli dell’anno scorso e siamo un po’ più lenti, per cui dobbiamo cercare di fare qualcosa anche lì. Sono abbastanza soddisfatto della sessione del pomeriggio perché abbiamo migliorato molto rispetto a stamattina e a ieri. Il nostro ritmo non è male e se riusciamo a tenerlo anche in gara dovremmo fare una buona gara. Sono ottimista, partirò a tutto gas e ce la metterò tutta“.

Alvaro Bautista (Rizla Suzuki MotoGP), 11°

Le qualifiche sono andate bene, sono riuscito a stare con un gruppo che comprendeva Rossi, Dovizioso e Pedrosa senza molto distacco a ogni giro. È stato un bene perché avevo bisogno di farmi un’idea delle mie prestazioni rispetto a quelle di altri piloti. Dopo ho provato a spingere un po’ di più, ma continuavo ad avere qualche problema di grip posteriore che mi complicava un po’ le cose. Allora abbiamo apportato qualche piccola modifica alla moto e le cose sono molto migliorate. Alla fine ho cercato di seguire altri piloti per trovare più punti di riferimento perché qui sono davvero importanti, ma non c’era nessuno da seguire per cui ho dovuto lavorare da solo. L’assetto per la gara non è male e se domani riesco a partire bene e raggiungere il gruppetto di testa dovrei riuscire a rimanere con loro“.

Marco Melandri (San Carlo Honda Gresini), 12°

Abbiamo lavorato tanto ma continuiamo ad andare sempre molto male. Ho tanta difficoltà a gestire il motore con questa elettronica, non riesco mai ad aprire il gas all´uscita delle curve e ci manca grip sul posteriore. Io non riesco a guidare come vorrei, non riesco ad avere una buona percorrenza in curva. Quello che era il mio “pezzo” forte sembra essere completamente scomparso. Adesso sono molto lento a centro curva e non sono a mio agio sulla moto. Sono molto deluso mi aspettavo una stagione diversa“.

Hiroshi Aoyama (Interwetten Honda MotoGP), 13°

Non mi sarei mai aspettato un risultato del genere vista la mia condizione fisica. Lo svantaggio con i primi piloti è grande, ma tutto è ancora in gioco per domani e possiamo disputare una bella gara. Dobbiamo comunque esser realistici, oggi ero al limite, anche se un risultato come questo dopo due mesi di stop non è male“.

Aleix Espargaro (Pramac Racing Team), 14°

Peccato per la caduta, stavo tirando al massimo per provare ad ottenere una buona posizione sulla griglia di partenza, ma ho perso la posteriore e sono scivolato sulla pista. Ho subito provato a risalire in sella ma la mia moto aveva subito qualche danno durante la caduta. Purtroppo al mio rientro non avevo a disposizione più pneumatici nuovi da qualifica. Ho provato in tutti i modi ad abbassare il mio tempo e a migliorare la mia posizione di partenza ma con scarsi risultati. L’aspetto positivo è che il mio distacco dalla decima posizione è di meno di due decimi. Questo mi da un’enorme carica per la gara di domani“.

Mika Kallio (Pramac Racing Team), 15°

Fortunatamente sto meglio rispetto a ieri, ma non sono riuscito a migliorare di molto la mia posizione sulla griglia di partenza. Purtroppo a causa delle mie non perfette condizioni di ieri, non avevo il giusto feeling con la mia moto. Abbiamo lavorato molto con i miei tecnici durante le qualifiche e domani durante il warm up proveremo alcune soluzioni che dovrebbero permettermi di essere più veloce in tutti i settori. Il distacco dal decimo posto non è eccessivo, darò il massimo per poter regalare al mio Team una buon risultato in gara“.

Hector Barbera (Paginas Amarillas Aspar), 16°

Sono stato molto vicini ai primi ieri e questa mattina ed ero molto felice. Purtroppo oggi nelle qualifiche con la seconda moto non avevo lo stesso feeling, ad ogni ingresso curva la moto tendeva ad allargare e non c’era nessun grip. Più si andava avanti e più la situazione non si risolveva, così siamo tornati all’altra moto e anche se andava un pò meglio c’erano sostanzialmente gli stessi problemi. Questo ci ha fatto perdere tempo prezioso e non son riuscito a ottenere un buon piazzamento in griglia di partenza, ma se non altro guardando Brno c’è la possibilità di recuperare e disputare una buona gara“.

Randy De Puniet (LCR Honda MotoGP), 17°

Prima di arrivare qui sapevo che non sarebbe stato semplice per me anche perché il layout di questa pista non mi aiuta affatto. Ci sono già passato lo scorso anno quando ho gareggiato con la caviglia sinistra fratturata. Inoltre, sin dall’inizio, abbiamo faticato a trovare la messa a punto corretta e dopo aver provato diverse soluzioni non mi sento ancora a mio agio. Ho fatto il possibile per ridurre il distacco dagli altri ma faccio molta fatica soprattutto in staccata. Comunque c’è ancora il warm up di domani per fare le ultime modifiche prima della gara… voglio portare a casa più punti possibili per risalire in classifica“.

MotoGP: Ben Spies “Fantastico ottenere qui la prima pole”

29 agosto 2010 

Pubblicato in In primo piano, MotoGP, Motomondiale


A dar lustro alla prestazione di Ben Spies nelle qualifiche di Indianapolis è l’impressionante numero di pole position conquistate in carriera, ben 70, soltanto 11 delle quali lo scorso anno in Superbike su 14 gare, 1 già all’attivo adesso in MotoGP. Una prestazione straordinaria per l’attuale pilota Yamaha Tech 3, che il giorno dopo l’annuncio della “promozione” al team ufficiale per la stagione 2011 si ritrova già a partire davanti a tutti avendo già sfiorato questa prestazione a Brno.

Per me è fantastico riuscire a ottenere la mia prima pole in MotoGP davanti al mio pubblico e soprattutto in un circuito storico come Indianapolis“, spiega Ben Spies. “Sono molto felice, ma anche per la squadra che quest’anno mi ha messo in condizione di debuttare nel migliore dei modi in MotoGP. Anche se passerò al team ufficiale nel 2011, voglio regalar loro i migliori risultati possibili in queste ultime gare.

A Brno ci ero andato vicino, ma qui ero complessivamente più veloce ed in condizione di ottenere un buon tempo sul giro. Adesso sono concentrato in vista della gara, dovrò partir bene e dare tutto me stesso per centrare un bel risultato.

Per il motociclismo americano è una bella notizia trovare me e Nicky (Hayden) in prima fila qui a Indianapolis, è uno bello “spot” e speriamo che questi porti pubblico in più domani in pista, sarà una spinta ulteriori per noi piloti americani“, ha concluso il Campione del Mondo Superbike in carica.

MotoGP Indianapolis Qualifiche: prima pole per Ben Spies

28 agosto 2010 

Pubblicato in In primo piano, MotoGP, Motomondiale


Il passato, presente e futuro Yamaha. Fin troppo prevedibile indicare un simile profilo dopo le qualifiche della MotoGP a Indianapolis, dove Ben Spies ha conquistato la sua prima pole in carriera nella top class al 10° gettone di presenza. Una prestazione simile a quelle del recente passato in Superbike: esce dai box, spicca il miglior tempo inavvicinabile per chiunque oggi anche per Jorge Lorenzo mago della pole nella classe regina, ma rimasto lontano di due decimi di secondo. Non c’è miglior modo per festeggiare l’ufficialità della promozione al Factory Team Yamaha per il 2011, cogliendo la 70° pole in carriera nei vari campionati ai quali ha preso parte (MotoGP, World Superbike, AMA Superbike, Formula Xtreme…).

Se Ben Spies è il futuro a breve termine della Yamaha, il presente resta Jorge Lorenzo, secondo a 220 millesimi dal suo compagno di squadra, con l’identikit di Valentino Rossi facile da individuare nel “passato” della casa dei Tre Diapason. Un turno di qualifiche quantomeno da dimenticare: un’altra scivolata, la seconda della giornata come non succedeva da… chissà quanto. Il risultato è il 7° posto in griglia, terza fila con i canonici 9 decimi da recuperare sul giro “secco” e sul passo: Valentino non parla di problemi fisici, la squadra (anche per voce di chi lo seguirà in Ducati) non ha dubbi sulla lealtà Yamaha. Una performance, in ogni caso, che necessita una spiegazione.

Se la Ducati aspetta Rossi, per il momento si ritrova in prima fila con un ottimo Nicky Hayden, mentre Casey Stoner alle prese con il traffico dell’ora di punta (e litigando con l’ex team-mate in KTM 125 Mika Kallio, con cui il rapporto non è mai stato idilliaco…) non va oltre la 6° piazza preceduto anche dalle Honda ufficiali di Andrea Dovizioso e Dani Pedrosa.

Tutt’altra storia rispetto alle prove libere della mattina, con Marco Simoncelli autore della sua “solita” scivolata, ma in grado di salire fino all’ottava posizione davanti a Colin Edwards, Loris Capirossi (10°), ma anche Marco Melandri (12°). Positivo il rientro in gara di Hiroshi Aoyama, 13° lasciandosi dietro tre Ducati (Espargaro a terra, Kallio e Barbera) e l’altra Honda di Randy De Puniet ancora lontano dalla miglior forma fisica.

MotoGP World Championship 2010
Indianapolis, Classifica Qualifiche

01- Ben Spies – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – 1′40.105
02- Jorge Lorenzo – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – + 0.220
03- Nicky Hayden – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 0.231
04- Andrea Dovizioso – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 0.454
05- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 0.532
06- Casey Stoner – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 0.559
07- Valentino Rossi – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – + 0.900
08- Marco Simoncelli – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 0.987
09- Colin Edwards – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 1.127
10- Loris Capirossi – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 1.407
11- Alvaro Bautista – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 1.429
12- Marco Melandri – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 1.518
13- Hiroshi Aoyama – Interwetten Honda MotoGP – Honda RC212V – + 1.526
14- Aleix Espargaro – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 1.544
15- Mika Kallio – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 1.751
16- Hector Barbera – Paginas Amarillas Aspar – Ducati Desmosedici GP10 – + 1.791
17- Randy De Puniet – LCR Honda MotoGP – Honda RC212V – + 1.818

Alessio Piana

MotoGP Indianapolis Prove Libere 2: Stoner spettacolare

28 agosto 2010 

Pubblicato in In primo piano, MotoGP, Motomondiale


Un antipasto delle qualifiche ufficiali. Gli ultimi 10 minuti del conclusivo turno di prove libere della MotoGP a Indianapolis hanno visto più piloti dare l’assalto alla prima posizione, con il risultato di vedere un avvincente spettacolo che “risvegliato” il sabato mattina dell’Indiana. Casey Stoner ha fatto il bello ed il cattivo tempo, riuscendo allo scadere a portarsi in testa con il best time di 1′40″331 con un giro da manuale del motociclismo, intraversando la propria Ducati Desmosedici come ai tempi d’oro del suo primo ed unico titolo mondiale. Eppure per Stoner quest’ora di prove è sembrata interminabile: prima per un contatto con un cordolo troppo alto della curva 11 ha perso la “saponetta” destra con inevitabile arrabbiatura ed un leggero colpo al ginocchio. Rientrato in pista, Stoner è subito scivolato alla curva 8 perdendo l’anteriore: disappunto comprensibile, ma sale l’adrenalina consentendogli così di spiccare il miglior tempo nel finale con pneumatici di mescola dura, guidando la Desmosedici come solo lui è stato in grado di fare in questi anni.

Se in Ducati si guarda al futuro, non è da meno la Honda che piazza, se vogliamo, i tre piloti ufficiali del 2011 nelle prime tre posizioni: Stoner ha avuto la meglio per soli 58 millesimi su Dani Pedrosa, poco più di 1 decimo su Andrea Dovizioso terzo nel rocambolesco finale di sessione. In un continuo lampeggiare di “caschi rossi” sul monitor dei tempi non è mancato nessuno, da Jorge Lorenzo ad Andrea Dovizioso, fino ad arrivare allo scadere con il miglior crono di Pedrosa in 1′40″389 ribassato di 5 centesimi da Stoner.

Sono solo prove libere, ma la MotoGP a Indy è di quelle da seguire, con Jorge Lorenzo comunque quarto in classifica a poco più di 3 decimi, a lungo in vetta alla classifica. Ben altro discorso per Valentino Rossi, 9° e ultima Yamaha in classifica (Ben Spies è 6°, Colin Edwards 8°), 9 decimi dalla vetta sul giro singolo e sul passo gara. A questo si aggiunge una scivolata quasi inspiegabile nella percorrenza della curva 10 a 20 minuti dal termine: rilascio dei freni, perdita del posteriore e via verso le ampie via di fuga dell’Indianapolis Motor Speedway.

Una performance che necessita di una spiegazione per un Valentino che, riportando le sue stesse parole, di problemi fisici non ne ha più e la sua Yamaha M1 è sempre la stessa del pre-infortunio e pre-firma con Ducati. Sarà chiamato ad una replica nelle qualifiche dove Marco Simoncelli si presenta con il 7° tempo, Marco Melandri con il 13°, Loris Capirossi con il penultimo davanti soltanto al rientrante Hiroshi Aoyama prendendo “paga” da Alvaro Bautista, 12° alle spalle delle Ducati di Aleix Espargaro (Pramac) ed Hector Barbera (Aspar) scivolato nel finale.

MotoGP World Championship 2010
Indianapolis, Classifica Prove Libere 2

01- Casey Stoner – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – 1′40.331
02- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 0.058
03- Andrea Dovizioso – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 0.101
04- Jorge Lorenzo – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – + 0.311
05- Nicky Hayden – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 0.547
06- Ben Spies – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 0.730
07- Marco Simoncelli – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 0.805
08- Colin Edwards – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 0.861
09- Valentino Rossi – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – + 0.901
10- Aleix Espargaro – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 1.023
11- Hector Barbera – Paginas Amarillas Aspar – Ducati Desmosedici GP10 – + 1.059
12- Alvaro Bautista – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 1.384
13- Marco Melandri – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 1.452
14- Randy De Puniet – LCR Honda MotoGP – Honda RC212V – + 1.545
15- Mika Kallio – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 1.591
16- Loris Capirossi – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 1.644
17- Hiroshi Aoyama – Interwetten Honda MotoGP – Honda RC212V – + 2.186

Alessio Piana

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