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Endurance: la situazione in classifica di campionato dopo il Bol d’Or

23 aprile 2012 

Pubblicato in Endurance


Concluso il Bol d’Or, la prima classifica di campionato del FIM Endurance World Championship 2012 rispecchia inevitabilmente l’ordine d’arrivo della maratona di Magny Cours: il Team Kawasaki SRC, grazie alla vittoria conseguita con Julien Da Costa, Gregory Leblanc e Olivier Four, comanda con 40 punti, anche se il Suzuki Endurance Racing Team con il secondo posto conduce tra i team “permanent” (iscritti a tutti i round del calendario) dell’EWC 2012. Tra le Superstock grazie alla vittoria a sorpresa figura il 3D Endurance Moto Center, seguito dal team Penz13 Kraftwerk e Starteam 67, 9° MCS Racing Ipone, a zero punti No Limits complice il ritiro nelle prime ore di gara del Bol d’Or.

FIM Endurance World Championship 2012
La classifica dopo il Bol d’Or

01- Team Kawasaki SRC – Kawasaki ZX-10R – 40
02- Suzuki Endurance Racing Team – Suzuki GSX-R 1000 – 33
03- Monster Yamaha YART – Yamaha YZF R1 – 28
04- Yamaha GMT94 Michelin Yamalube – Yamaha YZF R1 – 24
05- Yamalube Folch Endurance – Yamaha YZF R1 – 21
06- Honda TT Legends – Honda CBR 1000RR – 19
07- Team 18 Sapeurs Pompiers – BMW S1000RR – 17
08- Dunlop Motors Events – Suzuki GSX-R 1000 – 15
09- Team R2CL – Suzuki GSX-R 1000 – 13
10- SH Technologie Scrubs – BMW S1000RR – 11

Classifica Costruttori

01- Kawasaki – 40
02- Suzuki – 33
03- Yamaha – 28
04- Honda – 19

Classifica FIM Endurance World Cup (Superstock)

01- 3D Endurance Moto Center – Kawasaki ZX-10R – 40
02- Penz13 Kraftwerk Herpigny – BMW S1000RR – 33
03- Starteam 67 – Suzuki GSX-R 1000 – 28
04- DG Sport Herock – Yamaha YZF R1 – 24
05- Atomic Moto Sport – Suzuki GSX-R 1000 – 21
06- Racing Team Sarazin – Kawasaki ZX-10R – 19
07- Louit Moto 33 – Kawasaki ZX-10R – 17
08- Moto AIN Racing Team – Yamaha YZF R1 – 15
09- MCS Racing Ipone – Suzuki GSX-R 1000 – 13
10- Aprilia Le Mans 2 Roues – Aprilia RSV4 – 11

Endurance: video highlights della 76esima edizione del Bol d’Or

23 aprile 2012 

Pubblicato in Endurance


La 76esima edizione del Bol d’Or, prova inaugurale del FIM Endurance World Championship 2012, ha visto il trionfo del Team Kawasaki SRC (Julien Da Costa, Gregory Leblanc, Olivier Four) davanti al Suzuki Endurance Racing Team (Vincent Philippe, Fabien Foret, Anthony Delhalle) e Monster Yamaha YART (Igor Jerman, Gwen Giabbani, Steve Martin).

Una gara risolta soltanto nel finale con tanti colpi di scena (il KO di BMW Motorrad France Team Thevent, la caduta di Vincent Philippe con la Suzuki SERT), testimoniati da questa video clip prodotta da FIM TV, la Web TV della Federazione Motociclistica Internazionale.

Endurance: il Team Kawasaki SRC festeggia una storica vittoria al Bol d’Or

17 aprile 2012 

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Un successo inseguito da 15 anni. Il Team Kawasaki SRC, dal 2009 formazione di riferimento Kawasaki France e Pirelli nell’Endurance e Championnat de France Superbike, ha conquistato la vittoria nella 76esima edizione del Bol d’Or, maratona francese di durata, dal 2000 in programma sul tracciato di Nevers-Magny Cours. Ai comandi della Kawasaki Ninja ZX-10R #11 gommata Pirelli Diablo Superbike il terzetto composto da Julien Da Costa, Olivier Four e Gregory Leblanc ha consegnato alla casa di Akashi una vittoria che mancava dal 1997, all’epoca con una Kawasaki ZX-7R affidata a Terry Rymer, Brian Morrisson e Jehan d’Orgeix sul tracciato Paul Ricard di Le Castellet, portando la Kawasaki a quota 8 vittorie dopo le precedenti affermazioni del 1974, 1975, 1982, 1991, 1992, 1995 e 1997.

In testa dalle 19:00 del sabato, il Team Kawasaki SRC ha respinto gli assalti del Suzuki Endurance Racing Team concretizzando una vittoria storica per un inizio di 2012 semplicemente strepitoso: vittoria al Bol d’Or, doppietta nel primo round del Championnat de France Superbike a Le Mans con Julien Da Costa, un 1° ed un 2° nella Supersport francese con Gregory Leblanc sempre sul tracciato della Sarthè con una competitiva ZX-6R.

Una vittoria incredibile!“, ha ammesso Gilles Stafler, titolare del Team Kawasaki SRC (Stafler Racing Competition) in precedenza conosciuto come GSR. “I nostri tre piloti hanno svolto un lavoro fantastico senza commetter alcun errore. Per tutta la distanza di gara abbiamo viaggiato con un ritmo sensazionale nonostante le condizioni climatiche: questa vittoria ripaga il lavoro di tutti noi.

Il Team Kawasaki SRC tornerà in gara nel FIM Endurance World Championship soltanto in occasione della 24 Heures Moto di Le Mans dove, manco a dirlo, ha trionfato nelle ultime due edizioni sempre con Julien Da Costa, Gregory Leblanc e Olivier Four con la Ninja ZX-10R gommata Pirelli.

Le Gare del Weekend del 15 aprile

16 aprile 2012 

Pubblicato in Gare del Weekend


Week-end del 15 aprile 2012 particolarmente ricco per il motociclismo a cominciare doverosamente dalla 76esima edizione del Bol d’Or sul tracciato di Magny Cours, prova inaugurale del FIM Endurance World Championship. A conquistare la vittoria, riportando la “verdona” al successo a distanza di 15 anni dall’ultima affermazione del 1997, ci ha pensato il Team Kawasaki SRC con Julien Da Costa, Gregory Leblanc e Olivier Four, abili a sfruttare la caduta di Vincent Philippe (con conseguente frattura alla clavicola) alle 19:00 del sabato lasciando i comandi della Suzuki S.E.R.T. #1 a Fabien Foret e Anthony Delhalle, in grado di condurre l’equipaggio Campione del Mondo in carica in seconda posizione assoluta. A completare il podio il team Yamaha Austria (Igor Jerman, Steve Martin, Gwen Giabbani) davanti a Yamaha GMT94 (David Checa, Matthieu Lagrive, Kenny Foray), 6° di classe EWC Honda TT Legends sfruttando il ritiro di BMW Motorrad France Team Thevent per una rovinosa caduta nella seconda ora di gara. Tra le Superstock sempre vittoria Kawasaki con il 3D Endurance Moto Center.

Sul velocissimo tracciato di Thruxton da 180 km/h di media il British Superbike ha affrontato il secondo appuntamento stagionale con qualche risultato a sorpresa. In Gara 1 Ian Lowry ha consegnato la prima vittoria al team Padgett’s Honda, riuscendo a battere proprio nel finale il campione in carica Tommy Hill (Swan Yamaha), mentre Joshua Brookes ha completato il podio. Proprio l’australiano di Tyco Suzuki si è rifatto nella seconda manche dando vita ad una strepitosa rimonta dalla 13esima posizione in griglia, conquistando l’ottava vittoria in carriera nel BSB davanti proprio a Tommy Hill e Shane Byrne (PBM Kawasaki). Per quanto concerne i nostri portabandiera, buon week-end per Luca Scassa con un 8° ed un 6° posto nelle due gare con Padgett’s Honda, fuori dalla zona punti e costretto al ritiro in Gara 2 Alex Polita con la Ducati 1199 Panigale del Jentin Doodson Motorsport.

A Suzuka si è disputato invece il secondo round dell’All Japan Superbike 2012 riservato esclusivamente alla classe JSB1000 nell’ambito della “2&4 Race”, evento voluto dalla Honda in concomitanza con la Formula Nippon, principale campionato per monoposto della terra del Sol Levante. Sin dalle prime battute della corsa Takumi Takahashi (HARC-PRO Honda), Katsuyuki Nakasuga (YSP Yamaha) e Yukio Kagayama (Suzuki Team Kagayama) hanno staccato il più diretto inseguitore Akira Yanagawa (Kawasaki Team Green), terminando con quest’ordine sul traguardo. Niente da fare invece per Tatsuya Yamaguchi, 5° su Honda preparata da Moriwaki Engineering a scapito di Takeshi Yasuda (Honda Suzuka) e Takuya Tsuda in gara da pilota ufficiale Yoshimura Suzuki. Da segnalare in 10° posizione la BMW di Daisaku Sakai all’esordio assoluto nella categoria, 2 posizioni meglio di Yoshiyuki Sugai con la propria Ducati 1098R.

Bol d’Or: dopo 15 anni la Kawasaki torna alla vittoria con il Team SRC, 2° Suzuki SERT

15 aprile 2012 

Pubblicato in Endurance, In primo piano


Quindici anni di attesa, 15 ore di inferno. A tre lustri dall’ultima affermazione datata 1997, il Team Kawasaki SRC riporta la casa di Akashi alla vittoria al Bol d’Or, grande classica francese di durata, prova inaugurale del FIM Endurance World Championship 2012. Per il Stafler Racing Competition, dal 2009 formazione di riferimento Kawasaki France e Pirelli nell’EWC e Championnat de France Superbike/Supersport, non è stata una passeggiata di salute riportare il #11 sul gradino più alto del podio: nonostante le disavventure dei più diretti avversari, il terzetto composto da Julien Da Costa, Gregory Leblanc e Olivier Four si è dovuto sudare questa affermazione per tutte le 24 ore di gara, complice una furiosa rimonta della S.E.R.T. (Suzuki Endurance Racing Team) in grado di recuperare 2 giri di svantaggio dalla caduta di Vincent Philippe poco prima delle 19:00 di ieri.

Con il pluri-campione del mondo Endurance fuori gioco con la clavicola destra fratturata, nelle restanti 20 (!) ore si sono alternati in sella alla Suzuki Yoshimura #1 Anthony Delhalle e Fabien Foret. Stanchi, stremati da un vero e proprio sacrificio, i due piloti di Dominique Meliand costantemente sotto il passo dell’1’42″ hanno recuperato nella notte i 2 giri di gap dalla Kawasaki #11, passando ben presto dalla 5° alla 2° posizione. Con le prime luci dell’alba la rimonta era sostanzialmente completata: alle 9:00 per la prima volta dal crash di Philippe la Suzuki SERT era passata in testa favorita dai giochi dei pit-stop, ritrovandosi successivamente a soli 25 secondi di svantaggio a 2 ore dal termine. Nonostante uno strepitoso Fabien Foret, Campione del Mondo Supersport 2002 (nonchè capoclassifica di campionato e vincitore ad Imola, ironia della sorte, con una Kawasaki del team Intermoto Step), la rimonta/impresa del Suzuki Endurance Racing Team non ha portato l’esito sperato, presentandosi sotto la bandiera a scacchi 1 minuto più tardi rispetto al Team Kawasaki SRC dopo 24 ore, 781 giri, una caduta e 4 soste ai box supplementari.

Per la S.E.R.T. sfuma così la 14esima vittoria nelle ultime 15 edizioni del Bol d’Or (sostanzialmente imbattuta, eccezion fatta per il 2007, dal 1998 al 2011), favorendo così il ritorno al vertice della “Verdona” di Akashi che non vinceva dal 1997, all’epoca con una ZX-7R di Kawasaki France affidata a Terry Rymer, Brian Morrisson e Jehan d’Orgeix, segnando il primato sulla distanza con 692 giri completati del circuito Paul Ricard di Le Castellet prima del trasferimento a Nevers-Magny Cours del 2000. Un successo maturato grazie all’ottimo lavoro svolto dallo staff coordinato da Gilles Stafler e dai tecnici Pirelli, dando seguito alla doppia affermazione nelle ultime 2 edizioni della 24 Heures Moto di Le Mans (con lo stesso equipaggio) e nella prova inaugurale del FSBK 2012 sempre sul tracciato della Sarthè con Julien Da Costa alla guida.

All’ottava vittoria in 76 edizioni (’74, ’75, ’82, ’91, ’92, ’95, ’97 e 2012) grazie a piloti del calibro di Carl Fogarty, Steve Hislop e Miguel Duhamel, la Kawasaki ritornerà in gara nel Mondiale Endurance FIM soltanto in occasione della 24 ore di Le Mans del prossimo mese di settembre consentendo alla Suzuki SERT di recuperare terreno in classifica, nonostante il rammarico per una vittoria che doveva essere e non è stata. Dominique Meliand chiude così una striscia di 4 affermazioni consecutive al Bol d’Or, ma restando a tutti gli effetti la squadra da battere nelle corse di durata: 3 giri di svantaggio recuperati in poche ore, Anthony Delhalle e Fabien Foret in pista per 10 ore (!) ciascuno in puro spirito Endurance.

A completare il podio, al ritorno dopo un difficile 2011, chiude il team Yamaha Austria (oggi “Monster Yamaha YART“) con il terzetto iridato 2009 composto da Igor Jerman, Steve Martin e Gwen Giabbani, destinati a lasciare la R1 #7 Michelin per la 8 ore di Suzuka ad un “trio delle meraviglie” fortemente voluto dalla casa dei Tre Diapason: il tester MotoGP Katsuyuki Nakasuga (assente al Bol d’Or per il concomitante impegno con l’All Japan Superbike a Suzuka), il campione BSB in carica Tommy Hill e Noriyuki Haga. Sempre a proposito di Yamaha, il GMT94 ha perso questo “Derby” con YART per il terzo gradino del podio, riuscendo comunque a tagliare il traguardo in 4° posizione con il collaudato trio composto da Matthieu Lagrive, David Checa e Kenny Foray, ultimo dei “top team” staccando il Folch Endurance 5° con la R1 #4 Pirelli per Arturo Tizon, Anthony Dos Santos e Daniel Ribalta.

Epilogo sfortunato invece per Honda TT Legends, a lungo saldamente in 5° posizione prima di una rovinosa caduta alle 11:00 di Cameron Donald. Il vincitore di due gare al TT 2008 ha riportato la propria Fireblade C-ABS 2012 ai box a spinta, consentendo a Simon Andrews (promosso titolare a scapito di Gary Johnson) e al leggendario John McGuinness di completare l’opera con la 9° posizione assoluta, 6° tra le EWC nella speranza di recuperare terreno già a partire dal prossimo appuntamento in calendario nel mese di giugno a Doha. Medesimo proposito per i vice-campioni del mondo in carica di BMW Motorrad France Thevent, fuori gioco alle 17:30 del sabato per una rovinosa caduta ad opera di Damian Cudlin: lieve commozione celebrale per l’australiano, ma non abbastanza per mostrarsi stoico ed eroico nel riportare la propria BMW S1000RR #99 ai box.

Oltre alla vittoria assoluta, la Kawasaki ha conquistato anche la vittoria tra le Superstock grazie al 3D Endurance Moto Center con la Ninja #24 per Fabrice Holub, Benjamin Delegue e l’ex Moto2 Valentin Debise, davanti alla BMW del Penz13 Kraftwerk Herpigny Racing Team e alla Suzuki del Starteam 67. Fuori gioco tutti gli attesi protagonisti: i campioni in carica del Team Motors Events hanno riscontrato problemi al motore dopo pochi minuti, fuori gioco anche AM Moto Racing Competition a seguito di un contatto poco dopo le 21:00 tra Anthony Delhalle e la Kawasaki Louit Moto di Loris Baz, dominatore delle prime fasi della contesa. Per quanto concerne i nostri colori Gianluca Vizziello è 4° di classe SST con la Yamaha R1 del DG Sport, 14° il MCS Racing Ipone con Emiliano Bellucci, Filip Backlund e Ricardo Saseta, fuori gioco per un problema al motore il team No Limits con la Suzuki #44 per Simone Saltarelli, Victor Casas e Cristiano Erbacci, sostituto dell’ultim’ora dell’infortunato Fabrizio Perotti.

76ème Bol d’Or
Classifica Finale

01- Team Kawasaki SRC – Kawasaki ZX-10R – Da Costa/Leblanc/Four – 781 giri in 24h’00’23.531 (EWC)
02- Suzuki Endurance Racing Team – Suzuki GSX-R 1000 – Philippe/Delhalle/Foret – + 1’41.055 (EWC)
03- Monster Yamaha YART – Yamaha YZF R1 – Jerman/Martin/Giabbani – a 5 giri (EWC)
04- Yamaha GMT94 Michelin Yamalube – Yamaha YZF R1 – Checa/Foray/Lagrive – a 5 giri (EWC)
05- Yamalube Folch Endurance – Yamaha YZF R1 – Ribalta/Dos Santos/Tizon – a 16 giri (EWC)
06- 3D Endurance Moto Center – Kawasaki ZX-10R – Debise/Delegue/Holub – a 31 giri (SST)
07- Penz13 Kraftwerk Herpigny – BMW S1000RR – Buisson/Fastre/Vallcaneras – a 32 giri (SST)
08- Starteam 67 – Suzuki GSX-R 1000 – Lucas/Hardt/Diguet – a 33 giri (SST)
09- Honda TT Legends – Honda CBR 1000RR – Donald/McGuinness/Andrews – a 34 giri (EWC)
10- DG Sport Herock – Yamaha YZF R1 – Van Keymeulen/Cudlin/Vizziello – a 40 giri (SST)
11- Atomic Motorsport – Suzuki GSX-R 1000 – Muteau/Jond – a 44 giri (SST)
12- Team 18 Sapeurs Pompiers – BMW S1000RR – Molinier/Prulhiere/Briere – a 45 giri (EWC)
13- Racing Team Sarazin – Kawasaki ZX-10R – Gerouah/Kokes/Bernon – a 46 giri (SST)
14- Louit Moto 33 – Kawasaki ZX-10R – Baz/Guarnoni/Chevaux – a 49 giri (SST)
15- Dunlop Motors Events – Suzuki GSX-R 1000 – Charpin/Maccio/Wolf – a 51 giri (EWC)
16- Team R2CL – Suzuki GSX-R 1000 – Capela/Dumain/Cheron – a 54 giri (EWC)
17- SH Technologie Scrubs – BMW S1000RR – Pouhair/Teramoto/Demarey – a 59 giri (EWC)
18- Moto AIN Racing Team – Yamaha YZF R1 – Haquin/Mizera/Varesco – a 63 giri (SST)
19- MCS Racing Ipone – Suzuki GSX-R 1000 – Devoyon/Bellucci/Saseta – a 70 giri (SST)
20- National Motos – Honda CBR 1000RR – Monge/Bocquet/Masson – a 77 giri (EWC)
21- Space Moto – Suzuki GSX-R 1000 – Nouvellon/Deneque/Gallerand – a 81 giri (EWC)
22- Aprilia Le Mans 2 Roues – Aprilia RSV4 – Boue/Parisse/Le Royer – a 91 giri (SST)
23- Viltais Racing Division – Yamaha YZF R1 – Bardet/Besnard/Berthome – a 91 giri (SST)
24- Motors Events AMT Assurances – Suzuki GSX-R 1000 – Savary/Dietrich/Moreira – a 98 giri (SST)
25- Leman Racing – BMW S1000RR – Villarroya/Monnot/Vinet – a 106 giri (EWC)
26- BI-Meca Racing Team – Kawasaki ZX-10R – Feuillee/Pons/Bergeron – a 109 giri (SST)
27- 24 Racing + Lesmotard.com – BMW S1000RR – Delage/Romanens/Bruno – a 111 giri (SST)
28- Max et Yann Racing Team – Suzuki GSX-R 1000 – Thepaut/Cury/Laniel – a 113 giri (EWC)
29- Motos Actives Sport 14 – Suzuki GSX-R 1000 – Pigeon/Pigeon/Roche – a 115 giri (SST)
30- Acro Racing Team – Yamaha YZF R1 – Jean/Grimber/Lucas – a 116 giri (SST)
31- Team Racing 85 – Kawasaki ZX-10R – Gaugfreteau/Landreau/Perrin – a 126 giri (SST)
32- AZ Moto Expert – Suzuki GSX-R 1000 – Mezard/Mau/Navarrete – a 133 giri (SST)
33- Flembbo Dijamant Serbia – Kawasaki ZX-10R – Bosio/Cersosimo/Dehaye – a 133 giri (EWC)
34- Team Racing+ Oui FM – Honda CBR 1000RR – Dubarle/Tabaries/De Sousa – a 135 giri (SST)
35- Team ACR 74 – Suzuki GSX-R 1000 – Huguenin/Schertenleib/Petitjean – a 144 giri (SST)
36- YD Racgin CG Motos – Kawasaki ZX-10R – Thouzet/Deneque/Belmomme – a 157 giri (SST)
37- Ecurie Chrono Sport – Kawasaki ZX-10R – Herveux/Pibolleau/Segura – a 179 giri (SST)

Alessio Piana

Bol d’Or: verso la notte Kawasaki SRC resiste al comando, rimonta Suzuki SERT

14 aprile 2012 

Pubblicato in Endurance, In primo piano


Cala la notte sul tracciato di Nevers-Magny Cours per la 76esima edizione del Bol d’Or, maratona Endurance di 24 ore valevole come prima prova del Mondiale FIM 2012, con già due clamorosi colpi di scena all’attivo ed il Team Kawasaki SRC in fuga. La formazione di Gilles Stafler, dal 2009 squadra di riferimento Kawasaki France nelle corse di durata e Championnat de France Superbike/Supersport, ha rilevato il comando delle operazioni poco dopo le 19:00 vantando già 2 giri di vantaggio su Yamaha GMT94 e Yamaha Austria.

Ai comandi della Kawasaki Ninja ZX-10R #11 gommata Pirelli, il terzetto vincitore delle ultime due edizioni della 24 Heures Moto di Le Mans composto da Julien Da Costa, Olivier Four e Gregory Leblanc è letteralmente in fuga con il chiaro intento di riportare la casa di Akashi ad una vittoria che manca ormai da 15 anni, l’ultima conseguita nell’edizione 1997 quando si correva ancora sul tracciato Paul Ricard di Le Castellet. All’inseguimento della Kawasaki #11 figura l’ultima squadra non-SERT vittoriosa al Bol d’Or, il Yamaha GMT94 di Christophe Guyot con David Checa, Matthieu Lagrive e Kenny Foray, lasciandosi alle spalle i Campioni del Mondo 2009 di Yamaha Austria (oggi Monster Yamaha YART) con Igor Jerman, Gwen Giabbani e Steve Martin.

Manca qualcuno? Ovviamente la S.E.R.T., Suzuki Endurance Racing Team, costretta ad una furiosa rimonta per la caduta del pluri-iridato EWC Vincent Philippe poco prima delle 19:00. Fuori gioco con una sospetta frattura alla clavicola destra, Philippe ha ceduto i manubri della Suzuki Yoshimura #1 gommata Dunlop ad Anthony Delhalle e l’ex campione del mondo Supersport Fabien Foret, già in grado di risalire in 4° posizione e recuperare un giro rispetto a Kawasaki SRC in poco meno di 2 ore.

A completare la top-5 il team Honda TT Legends con la nuova Fireblade affidata a Simon Andrews (“riserva” promosso titolare a scapito di Gary Johnson), Cameron Donald ed il leggendario John McGuinness, fin qui esenti da errori con l’obiettivo, perchè no, di puntare al podio sulla distanza di gara, favoriti anche dall’uscita di scena del team BMW Motorrad France Thevent nel corso della seconda ora complice una rovinosa caduta di Damian Cudlin al tornantino “Adelaide”.

Tra le Superstock difende il primato lo Junior Team Suzuki Lycee Le Mans Sud di Damien Saulnier con la GSX-R 1000 #72 affidata a Baptiste Guittet, Cedric Tangre e Julien Enjolras, 1 giro di vantaggio rispetto alla Suzuki AM Moto Racing Competition (Anthony Loiseau, Kevin Denis, Loic Napoleone) e la Kawasaki Louit Moto dominatrice della prima ora di gara con Loris Baz, Jeremy Guarnoni e Nans Chevaux alla guida. Miglior italiano è Gianluca Vizziello, 7° tra le Stock con la Yamaha DG Sport, mentre il No Limits #44 è in rimonta, 11° di categoria con Simone Saltarelli, Cristiano Erbacci e Victor Casas. In fondo invece MCS Racing Ipone con Emiliano Bellucci alla guida della Suzuki #411, recuperano i Campioni in carica della FIM Endurance World Cup del Team Motors Events a seguito dei problemi incontrati dopo soli 9 minuti di gara.

76ème Bol d’Or
Classifica dopo 6 ore (Top 10)

01- Team Kawasaki SRC – Kawasaki ZX-10R – Da Costa/Leblanc/Four – 199 giri (EWC)
02- Yamaha GMT94 Michelin Yamalube – Yamaha YZF R1 – Checa/Foray/Lagrive – a 2 giri (EWC)
03- Monster Yamaha YART – Yamaha YZF R1 – Jerman/Martin/Giabbani – a 2 giri (EWC)
04- Suzuki Endurance Racing Team – Suzuki GSX-R 1000 – Philippe/Delhalle/Foret – a 2 giri (EWC)
05- Honda TT Legends – Honda CBR 1000RR – Donald/McGuinness/Andrews – a 3 giri (EWC)
06- Bolliger Team Switzerland – Kawasaki ZX-10R – Saiger/Stamm/Tangre – a 5 giri (EWC)
07- Yamalube Folch Endurance – Yamaha YZF R1 – Ribalta/Dos Santos/Tizon – a 5 giri (EWC)
08- Junior Team Suzuki LMS – Suzuki GSX-R 1000 – Guittet/Tangre/Enjolras – a 6 giri (SST)
09- AM Moto Racing – Suzuki GSX-R 1000 – Loiseau/Denis/Maitre – a 8 giri (SST)
10- Louit Moto 33 – Kawasaki ZX-10R – Baz/Guarnoni/Chevaux – a 8 giri (SST)

Bol d’Or: BMW Motorrad France fuori gioco dopo la caduta di Cudlin

14 aprile 2012 

Pubblicato in Endurance, In primo piano


Vice-campioni del mondo in carica, a detta della stra-grande maggioranza degli addetti ai lavori indiscussi favoriti per la conquista del titolo iridato FIM EWC 2012. Il BMW Motorrad France Team Thevent, formazione di Michael Bartholemy (ex-responsabile Kawasaki MotoGP, tuttora team manager Marc VDS Racing Team in Moto2) alla seconda stagione completa nel Mondiale Endurance con il pieno supporto di BMW Motorrad France e Michelin, ha concluso anzitempo la 76esima edizione del Bol d’Or di Magny Cours allo scoccare delle 17:25 quando, al termine di una travagliatissima ora, è stato ufficializzato il ritiro.

Conseguenza di una rovinosa caduta alle 16:30 ad opera di Damian Cudlin, australiano di esperienza nell’Endurance dai trascorsi in MotoGP (due gare con Ducati Pramac e Aspar lo scorso anno tra Motegi e Phillip Island), volato a terra all’altezza del tornantino “Adelaide” per la seconda distinta occasioni in tre giorni dopo il KO nel primo turno di qualifiche ufficiali del giovedì.

Nonostante la botta subita (lieve commozione celebrale), “Damo”, in quel momento impegnato in un doppio-stint, ha riportato ai box la BMW S1000RR 2012 #99 passando il testimone a Sebastien Gimbert, salvo poi invitare la squadra al ritiro per “ragioni di sicurezza” come spiegato dallo stesso Michael Bartholemy.

E’ stata una brutta caduta e la moto era seriamente danneggiata quando è tornata ai box. La squadra ha fatto di tutto per riparare i danni e rimandare in pista Sebastien Gimbert, ma la moto è immediatamente riportata ai box. Successive indagini hanno accertato che c’era un problema al motore, pertanto non avevamo altra scelta che annunciare il ritiro. Non è il miglior modo per iniziare questa stagione, ma non potevamo mettere a rischio la salute dei nostri piloti. Speriamo adesso di recuperare punti dal prossimo appuntamento del calendario.

Lo scorso anno il team BMW Motorrad France aveva concluso al 3° posto il Bol d’Or, mancando la conquista del titolo FIM EWC per soli 4 punti nonostante la vittoria alla 8 ore di Albacete ed un prestigioso 4° posto assoluto alla 8 ore di Suzuka.

Bol d’Or: Suzuki SERT a terra con Philippe, Kawasaki SRC passa in testa

14 aprile 2012 

Pubblicato in Endurance, In primo piano


Secondo (clamoroso) colpo di scena per la 76esima edizione del Bol d’Or sul tracciato di Nevers-Magny Cours. Fuori gioco il BMW Motorrad France Team Thevent poco dopo le 17 per una rovinosa caduta di Damian Cudlin al tornantino “Adelaide”, rischia di compromettere definitivamente la rincorsa alla 16esima vittoria al Bol d’Or, la 14esima negli ultimi 15 anni, la S.E.R.T., Suzuki Endurance Racing Team, Campioni del Mondo in carica e dominatori (eccezion fatta per l’edizione 2007) in questa grande classica di durata dal 1998 ad oggi.

Vincent Philippe, 7 volte vincitore del Bol d’Or, poco prima delle 19:00 è incappato in un brutto volo con sospetta frattura alla clavicola destra. Stringendo i denti, visibilmente dolorante, l’esperto pilota francese ha riportato la Suzuki Yoshimura #1 ai box e, soltanto dopo una prolungata sosta costata 3 giri, la S.E.R.T. ha ripreso il via della pista con Anthony Delhalle alla guida.

Una spiacevole disavventura che ha portato l’equipaggio #1 dal 1° al 5° posto in classifica, con la prospettiva di vivere un vero e proprio inferno nelle restanti 19 ore di gara: con Philippe KO, spetta ad Anthony Delhalle e Fabien Foret difendere l’onore della corazzata di Dominique Meliand, cercando per quanto possibile di recuperare i 3 giri di svantaggio dalla vetta.

Con il Suzuki Endurance Racing Team al momento fuori dai giochi che contano, al comando della classifica figura così il Team Kawasaki SRC (Stafler Racing Competition) con la Ninja ZX-10R #11 Pirelli affidata a Julien Da Costa, Gregory Leblanc e Olivier Four, quest’ultimo attualmente in sella per il proprio stint di gara. Vincitori delle ultime due edizioni della 24 Heures Moto di Le Mans, Kawasaki #11 può contare su 1 giro di vantaggio rispetto a Yamaha GMT94 (David Checa, Matthieu Lagrive e Kenny Foray), 2 su Yamaha Austria (Igor Jerman, Gwen Giabbani, Steve Martin), 3 su Honda TT Legends in quarta posizione con John McGuinness in questo momenti ai comandi della Honda CBR 1000RR Fireblade 2012 contraddistinta dal #77 e dalla livrea “vintage anni ’80″ replica della gloriosa RC30.

Con Suzuki S.E.R.T. quinta in classifica, la casa di Hamamatsu può consolarsi con il primato dello Junior Team Suzuki Lycee Le Mans Sud di Damien Saulnier nella classe “Superstock” con la GSX-R 1000 #72 affidata a Cedric Tangre, Baptiste Guittet e l’ex campione francese Supersport Julien Enjolras, 2 giri di vantaggio rispetto alla Suzuki AM Moto Racing Competition e alla Kawasaki Louit Moto dominatrice della fase iniziale della contesa. Per quanto concerne i nostri portabandiera, Gianluca Vizziello è 7° di classe SST con la Yamaha DG Sport, 11° la Suzuki #44 di No Limits con Simone Saltarelli, Cristiano Erbacci e Victor Casas. Recupera dopo i problemi della prima ora di gara la Suzuki #411 di MCS Racing Ipone, 34° assoluta.

76ème Bol d’Or
Classifica dopo 5 ore (Top 10)

01- Team Kawasaki SRC – Da Costa/Leblanc/Four – Kawasaki ZX-10R – 161 giri (EWC)
02- Yamaha GMT94 Michelin Yamalube – Yamaha YZF R1 – Checa/Foray/Lagrive – a 1 giro (EWC)
03- Monster Yamaha YART – Yamaha YZF R1 – Jerman/Martin/Giabbani – a 2 giri (EWC)
04- Honda TT Legends – Honda CBR 1000RR – Donald/McGuinness/Andrews – a 3 giri (EWC)
05- Suzuki Endurance Racing Team – Suzuki GSX-R 1000 – Philippe/Delhalle/Foret – a 3 giri (EWC)
06- Bolliger Team Switzerland – Kawasaki ZX-10R – Saiger/Stamm/Tangre – a 4 giri (EWC)
07- Yamalube Folch Endurance – Yamaha YZF R1 – Ribalta/Dos Santos/Tizon – a 5 giri (EWC)
08- Junior Team Suzuki LMS – Suzuki GSX-R 1000 – Guittet/Tangre/Enjolras – a 5 giri (SST)
09- AM Moto Racing – Suzuki GSX-R 1000 – Loiseau/Denis/Napoleone – a 7 giri (SST)
10- Louit Moto 33 – Kawasaki ZX-10R – Baz/Guarnoni/Chevaux – a 7 giri (SST)

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