MotoGP: Bridgestone aiuta i team nei test di Sepang
23 febbraio 2010

Il monogomma Bridgestone nel 2009 ha convinto, a grandi linee, tutti. Alla seconda stagione la casa giapponese ha potuto sfruttare l’esperienza acquisita senza stravolgere sviluppo e materiale da affidare alle squadre.
Nei primi test di Sepang i piloti hanno potuto usufruire di mescola dura e medio-dura all’anteriore, media e dura al posteriore: scelte confermate inevitabilmente per le prove che inizieranno domani in Malesia, complici le alte temperature previste.
Per facilitare le squadre nel lavoro, Bridgestone ha deciso di portare le stesse specifiche del GP 2009, consentendo così piloti e team di concentrarsi esclusivamente sulle nuove moto a disposizione.
Una scelta apprezzata e condivisa all’unisono, con già tempi significativi e simulazioni di gara che hanno consentito di eguagliare i riferimenti del Gran Premio di Malesia 2009.
World Endurance: primo test con Bridgestone per Yamaha GMT94
1 febbraio 2010

Il team Yamaha GMT94 ha provato per due giorni sul tracciato di Albacete in vista della stagione 2010 del World Endurance. Sul circuito iberico c’è stato il debutto di nuovi piloti e, soprattutto, delle coperture Bridgestone, considerando che la struttura di Christophe Guyot sarà “team ufficiale” nella categoria per il marchio nipponico, pronto a contrastare Michelin, Pirelli e Dunlop nelle corse di durata.
Con la Yamaha YZF R1 preparazione EWC hanno potuto girare il riconfermato David Checa e Gregorio Lavilla, mentre Kenny Foray si è concentrato sulla moto in configurazione FSBK. Il primo giorno è stato condizionato dalla pioggia, che non ha fermato il team GMT94, anzi, si è trattato di un’occasione importante per conoscere le “rain” Bridgestone.
Nella successiva e conclusiva giornata di prove Lavilla e Checa hanno concretizzato una “simulazione gara”, lavorando bene insieme trovando un’ottima intesa. Christophe Guyot si è detto soddisfatto dei progressi e del primo approccio con Bridgestone, che ha “inviato” ben 6 tecnici al seguito della squadra transalpina.
Felice anche Gregorio Lavilla, al ritorno in pista dopo tanto tempo. “Non salivo su di una moto dalle gare di Misano del WSBK dello scorso anno. Devo dire che c’è stato subito un buon feeling con il team e le Bridgestone: io sono un pilota da Superbike, per cui devo adattarmi alle corse di durata anche se ho già esperienza alla 24 ore di Le Mans. Sono stati dei test positivi, peccato soltanto per il maltempo“.
Più dettagliato il commento di David Checa, dal 2004 insieme a Yamaha GMT94 nell’Endurance, ma non solo. “Aspettavo con impazienza questi test dopo l’annullamento delle prove di dicembre per neve. Devo dire che le Bridgestone sono davvero fantastiche, lavorare con Gregorio (Lavilla) per me è un aspetto positivo perchè abbiamo un’ottima intesa che ci aiuterà nelle gare di durata. Abbiamo già tutte le informazioni in vista dei prossimi test a Le Mans, per cui siamo tutti soddisfatti“.
Yamaha GMT94 proverà infatti soltanto dai prossimi test collettivi della 24 ore di Le Mans, primo confronto con tutti gli altri team del World Endurance.
World Endurance: Bridgestone debutta con il team Yamaha GMT94
12 gennaio 2010

Bridgestone contro Michelin, due anni dopo. Non in MotoGP, bensì nel Mondiale Endurance. Se la casa del Bibendum ha riconfermato il programma con la propria squadra di “sviluppo” (Michelin Power Research Team), Yamaha Austria e BMW France, la Bridgestone ha annunciato il proprio ingresso nelle corse di durata legandosi a Yamaha GMT94, compagine ex-campione del mondo che in passato ha vinto a Le Mans e Bol d’Or.
Il team di Christophe Guyot sarà la struttura di riferimento Bridgestone nella categoria, equipaggiando la Yamaha YZF R1 #94 condotta da Kenny Foray, David Checa e Gregorio Lavilla. “Siamo molto felici di questo accordo“, ha detto Guyot. “Siamo tutti determinati a vincere nell’Endurance l’anno prossimo. La Bridgestone ci ha confermato uno sviluppo continuo, basato anche sulle loro esperienze nella MotoGP“.
Bridgestone fornirà pneumatici a GMT94 per il World Endurance ed il Championnat de France Superbike, dove sarà anche uno dei principali partner insieme a Yamaha Motor France e Ipone.
Presto cominceranno i primi test del binomio GMT94-Bridgestone, giusto in tempo per arrivare con i necessari riferimenti per puntare alla vittoria della 24 ore di Le Mans.
MotoGP: la Bridgestone “Ci manca la concorrenza”
26 novembre 2009

Il 2009 è stato il primo anno del monogomma in MotoGP. Nonostante qualche problema, soprattutto a Laguna Seca, si può dire che il lavoro di Bridgestone è stato apprezzato da piloti, team e organizzatori. Massima dedizione e impegno, per un “debutto” da fornitore unici di pneumatici che ha portato buoni risultati anche alla stessa casa giapponese. Hiroshi Yasukawa, responsabile Bridgestone Motorsport, ha fatto un bilancio di questa stagione dove si sente la mancanza di un concorrente com’era la Michelin.
“Ci manca la concorrenza tra i vari fornitori di pneumatici“, ammette Yasukawa, “ma questo per noi ha rappresentato una nuova sfida. Se in passato il nostro obiettivo era quello di dare gli pneumatici più competitivi ai nostri team, adesso siamo maggiormente coinvolti in MotoGP, offrendo il sostegno a tutti i piloti e team. Sin dalla prima gara eravamo pronti, ed il nostro lavoro è stato apprezzato da Dorna e FIM che desideriamo ringraziare per la fiducia“.
La Bridgestone quest’anno ha raggiunto traguardi importanti come la 50° vittoria in 133 gare disputate, e Yasukawa si è detto “Orgoglioso” di come in pochi anni, dall’esordio del 2002, il “gommista” nipponico sia riuscito ad arrivare a questi livelli. Pensando al futuro, come da contratto, è confermata la partnership fino al 2011 compreso.
“Quest’anno la situazione economica è cambiata“, afferma Yasukawa, “ma per noi la MotoGP è strategica, una vetrina importante per il mercato e per sviluppare i prodotti che poi commercializziamo. Confermiamo, come da accordi presi con la Dorna, il supporto per le prossime due stagioni“.
MotoGP: Bridgestone fuori dalla F1 dal 2011, e nelle moto?
2 novembre 2009

L’ultim’ora è di quelle “importanti”. La Bridgestone al termine della stagione 2010 lascerà la Formula 1, decidendo di non rinnovare il contratto di fornitura esclusiva di pneumatici stipulato nell’estate 2006. L’annuncio è arrivato direttamente dal quartier generale di Tokyo attraverso un comunicato stampa dove Hiroshi Yasukawa, direttore di Bridgestone Motorsport, ha spiegato passo dopo passo le ragioni (prettamente dovute alla crisi economica globale) di questa, sofferta, decisione.
Logicamente anche gli addetti ai lavori della MotoGP si interrogano se questa mossa si ripercuoterà anche sul ruolo di Bridgestone di fornitore unico di pneumatici iniziato in questa prima stagione dell’era “monogomma”.
Rispetto alla F1 la MotoGP ha un vantaggio di… 1 anno: il contratto stipulato con Dorna Sports nell’ottobre 2008 è valido fino alla stagione 2011 compresa, assicurando altri due anni di supporto alla classe regina dei prototipi.
Proprio nel comunicato stampa Bridgestone ha sottolineato che, nonostante la dipartita dalla F1, continuerà ad esser presente in MotoGP ed in altri campionati, come la GP2/GP2 Asia Series e, con il brand Firestone, nell’IndyCar.
Una certezza in più almeno fino al 2011, perchè le prime stime riportate dall’agenzia AFP non sono delle più esaltanti per Bridgestone e per tutto il settore. Sebbene in “lotta” con Michelin per il ruolo di primo produttore di pneumatici al mondo, nel primo semestre 2009 si sono registrate perdite per 420 milioni di dollari.
MotoGP: la scelta delle gomme bimescola Bridgestone
18 luglio 2009

La Bridgestone ha comunicato che al Gran Premio che si svolgerà sulla pista del Sachsenring porterà delle gomme asimmetriche o meglio conosciute come “bimescola”. Non si tratta della prima volta in questa stagione: questo tipo di coperture, infatti, sono state utilizzate nell’appuntamento spagnolo svoltosi in Catalunya. Le gomme bimescola hanno la particolarità di avere, come dice la parola stessa, due tipi di mescola, in modo da adattarsi meglio ad un circuito in cui ci sono più curve a destra che a sinistra o viceversa e che dunque, nell’arco di un giro, la moto stressa in modo maggiore una spalla della gomma rispetto all’altra. In particolare il circuito tedesco vede 4 curve a destra e 10 a sinistra, dunque in un giro la moto sfrutta maggiormente la spalla sinistra piuttosto che la destra. In altre parole si verifica che la gomma, riscaldandosi, lavori meglio solo nel lato in cui avvengono la maggioranza delle pieghe.
Nell’altro lato invece la gomma non riuscendo ad andare in temperatura non rende la massima tenuta, diventando pericolosa per il pilota. Non a caso i vari team (e piloti) si sono lamentati durante il week-end americano per la mancanza di queste coperture. Lorenzo e Stoner hanno accentuato questa mancanza con le loro cadute, entrambe accadute mentre piegavano verso destra (curve 3 e 10). Laguna Seca come il Sachsenring ha la caratteristica di avere molte curve a sinistra e poche a destra. Questo problema avviene soprattutto con le gomme più dure visto che sono quelle che ci mettono più tempo per andare in temperatura e dare la migliore tenuta di strada.
La Bridgestone, per ovviare al problema porterà in questa gara una gomma dura con la spalla destra più morbida, in modo tale da riscaldarsi più rapidamente e dare la massima tenuta anche nel lato che lavora di meno.
Giampiero Renda
MotoGP: Bridgestone spiega le cadute di Lorenzo e Stoner
5 luglio 2009

Sotto accusa per le cadute di Casey Stoner e Jorge Lorenzo nelle Qualifiche di Laguna Seca è finita la Bridgestone. La ragione? Per gli addetti ai lavori (e per i piloti soprattutto) è chiara. La casa giapponese ha portato in California dei compound di pneumatici di mescola più “dura”, per via delle temperature elevate, della specificità del tracciato di Monterey, per offrire una resa migliore sulla distanza. Questo, logicamente, va a discapito del giro singolo, con gli pneumatici che non arrivano subito alle giuste temperature di esercizio specialmente sul fianco destro, meno stressato dato la prevalenza di curve sinistrorse.
C’è necessità di almeno tre giri per “scaldare” gli pneumatici, per così avere una buona confidenza nelle curve 3 e 10, destrorse, dove sono caduti nel “tranello” rispettivamente Stoner e Lorenzo. I piloti hanno compreso subito le ragioni di queste cadute: i diretti interessati, ma anche due piloti di esperienza come Valentino Rossi e Dani Pedrosa, che subito nelle dichiarazioni post-qualifiche hanno rivelato questa difficoltà nel weekend di Laguna Seca.
La Bridgestone ha così voluto (e forse dovuto) giustificare l’accaduto: a farlo è stato Tohru Ubukata, responsabile di Bridgestone Motorsport per le attività sportive motociclistiche, che ha così spiegato quanto successo nelle qualifiche ufficiali.
“Laguna Seca è un circuito impegnativo per il trasferimento di peso, che varia da una moto all’altra“, afferma Ubukata. “Per questo nelle curve 3 e 10, in discesa, risulta difficile caricare il posteriore, mentre succede l’esatto opposto alla curva 6 che è in salita. In più è necessario percorrere almeno tre giri per arrivare alle giuste temperature di esercizio, dato che il circuito ha una prevalenza e serie consecutiva di curve a sinistra. Proprio in queste curve Casey e Jorge sono caduti, punti difficili dove nei primi giri le temperature della spalla destra degli pneumatici sono basse nei primi giri“.
Di positivo c’è il fatto che, almeno sulla distanza, non dovrebbero esserci problemi, tanto che i top rider hanno girato con costanza e regolarità per oltre 20 giri nelle prove con lo stesso set di pneumatici.
MotoGP: le scelte Bridgestone per il GP del Mugello
27 maggio 2009

La Bridgestone, attraverso il solito comunicato stampa, ha annunciato le scelte per l’imminente Gran Premio d’Italia al Mugello. Sostanzialmente la grande novità viene dalla scelte delle coperture più dure: a disposizione dei piloti mescola media e dura all’anteriore e al posteriore, soluzione uniformata per via delle caratteristiche del tracciato e delle temperature che si preannunciano infuocate (ieri a Scarperia si “soffocava” con T° atmosferiche mai sotto i 30°).
“Il tracciato del Mugello è notoriamente esigente da un punto di vista degli pneumatici, a causa di un disegno veloce e con diversi punti tecnici“, si legge nella nota Bridgestone. “La temperatura dovrebbe essere attorno ai 50° (dell’asfalto, ndr), pertanto l’obiettivo di Bridgestone è stato quello di offrire la miglior soluzione per i piloti in merito a costanza di rendimento delle performance“.
Si andrà così verso una scelta collettiva di mescola dura, al debutto in questa stagione, come confermato dalla stessa Bridgestone: a Jerez erano disponibili coperture “medie” e “dure” solo all’anteriore, mentre al posteriore si è provato questa soluzione soltanto nei test invernali.
“Il pneumatico di mescola dura all’anteriore si è rivelato competitivo in termini di velocità e di costanza di rendimento“, ha dichiarato Tohru Ubukata, responsabile dello sviluppo Bridgestone. “Siamo pertanto convinti che sarà lo stesso anche per il pneumatico posteriore. Il Mugello è un circuito particolarmente impegnativo ed esigente, ma noi siamo molto fiduciosi“.
La soluzione “dura” aiuterà senza dubbio due piloti in particolare, ovvero Valentino Rossi e Casey Stoner, che con questa mescola hanno in parte costruito i successi dell’ultimo biennio.
MotoGP: prima gara da fornitore unico per Bridgestone
8 aprile 2009

Sei piloti in più da seguire rispetto al termine dello scorso anno, ma soprattutto un ruolo molto delicato: essere l’unico fornitore di pneumatici della top class. A Bridgestone il monogomma non piace (ogni azienda vuole la concorrenza), ma è l’unico ad aver sposato la causa, in MotoGP come in Formula 1, trasformando quest’impegno in un vanto e in un’occasione. C’è la possibilità di imparare molto da questa esperienza a cominciare da questo fine settimana a Losail, la prima gara dell’era monogomma. Hiroshi Yamada, responsabile Bridgestone Motorsport per quanto concerne il reparto “moto”, ha parlato di tutto questo alla vigilia rivelando quali siano le aspettative Bridgestone per il Gran Premio del Qatar.
“Il Qatar ha sempre richiesto un approccio diverso per via delle particolari condizioni in cui si corre“, spiega Yamada. “Si corre con un asfalto che offre poco grip, con basse temperature, ma siamo fiduciosi, considerando che negli ultimi due anni abbiamo vinto con Casey Stoner. Negli ultimi test disputati qui abbiamo raccolto molte informazioni, ma la nostra speranza è che ci sia un clima diverso, senza pioggia e tanto vento“.
Per Losail la Bridgestone porterà un compound di mescole “obbligato”, come spiega Yamada. “Abbiamo deciso di portare delle gomme di mescola morbida e media che i piloti hanno già avuto modo di provare negli ultimi test e con i quali hanno una conoscenza più approfondita, e che dovrebbero render meglio a Losail“.
Per concludere il boss Bridgestone-Moto si è detto, a nome dell’azienda, “orgoglioso di essere il fornitore unico di pneumatici per la MotoGP“, mentre come aspettative per la corsa si aspetta una grande battaglia con distacchi ridotti rispetto alle ultime stagioni.
MotoGP: Valentino Rossi parla delle “nuove” qualifiche
3 aprile 2009

Quella di Jerez, se vogliamo, è stata un pò la prova generale delle “nuove” qualifiche della MotoGP. Non cambia il format, cambia il modo e l’approccio: niente più gomme da tempo, solo pneumatici con mescola un pò più morbida, nulla più. Questo per via del monogomma e delle decisioni di organizzatori e Bridgestone, che hanno comportato diverse discussioni quest’inverno. Il Time Attack di Jerez ha però fatto cambiare idea a molti, anche a Valentino Rossi, che ha trovato divertente anche questa rinnovata interpretazione delle qualifiche.
“Nonostante non ci siano più le gomme da tempo si va forte uguale“, ha detto nell’incontro con i giornalisti al termine della sessione, “ed è divertente allo stesso modo. All’inizio girare senza la gomma da qualifica è stato un pò strano, ma la Bridgestone ha fatto un ottimo lavoro ed i tempi sul giro lo confermano. Penso che quest’anno ci si potrà divertire ancora a dare il massimo nelle qualifiche“.
Valentino Rossi ha chiuso il Time Attack con il secondo tempo dietro a Casey Stoner, cestinando il suo giro più veloce per via della bandiera rossa esposta per il crash di James Toseland.




