BSB: Glen Richards torna in Supersport con Triumph
9 febbraio 2012

Il campione in carica della classe “Evo” del BSB, Glen Richards, tornerà quest’anno nel British Supersport con una Triumph Daytona 675R preparata dal Smiths Gloucester Racing Team, andando ad affiancare l’esperto connazionale Billy McConnell ed il giovane ex-vincitore di una prova dell’Europeo Superstock 600 Lukey Mossey.
Per Richards, portacolori lo scorso anno del Team WFR, si tratta di un ritorno nella categoria dove si era laureato campione nel 2008 proprio con una Triumph Daytona 675 dell’Embassy Racing, l’anno successivo al trionfo nel British Superstock 1000 su Yamaha.
Richards, ex-protagonista del Mondiale Endurance con Phase One (pilota Honda TT Legends alla 8 ore di Doha 2011), lascia così ancora una volta il British Superbike, categoria dove ha difeso i colori Hawk Kawasaki (dal 2002 al 2005), Hydrex/SMR Honda (2006) e HM Plant Honda (2009).
L’ultima esperienza di Glen Richards nel British Supersport risale al 2010 con il pluri-decorato team Padgett’s Honda in una stagione condizionata da un brutto infortunio rimediato a Knockhill.
BSB: stagione 2011 da record per il British Superbike
2 gennaio 2012

Non c’è alcun dubbio: il British Superbike, oltre che essersi meritato pienamente il riconoscimento di miglior campionato nazionale SBK del pianeta, è in ottima salute. Competitivo schieramento di partenza con ben 32 piloti di buon livello, presenza di case ufficiali, ma soprattutto numeri impressionanti in materia di esposizione televisiva e di presenze degli spettatori sui tracciati del Regno Unito. Complessivamente nell’arco della stagione 2011 si sono registrati 418.000 mila spettatori, così ripartiti secondo quanto riporta i dati ufficiali del promoter, MSVR (MotorSportVision Racing).
Brands Hatch Indy: 32.500
Oulton Park: 26.400
Croft: 25.500
Thruxton: 28.200
Knockhill: 24.774
Snetterton: 43.000
Oulton Park 2: 22.600
Brands Hatch GP: 55.000
Cadwell Park: 49.205
Donington Park: 25.000
Silverstone: 31.000
Brands Hatch GP 2: 55.000
Oltre al dato-record relativo agli spettatori in pista, il BSB nel Regno Unito ha vissuto un “boom” grazie all’esposizione televisiva offerta da British Eurosport (in diretta, Pay TV) e ITV (sintesi in differita, TV in chiaro), con oltre di 4 milioni di contatti per ciascuna delle due emittenti.
Parlando esclusivamente dell’ultimo round di Brands Hatch, 516.000 telespettatori hanno seguito il duello tra Tommy Hill e John Hopkins in diretta su British Eurosport 2, mentre 374.000 la sintesi su ITV1 e ITV4.
BSB: Tommy Hill ripercorre l’ultimo giro di Brands Hatch
9 novembre 2011

Si è meritatamente laureato Campione del British Superbike 2011 per soli 2 punti, ma soprattutto per sei millesimi sul traguardo. Questa l’impresa di Tommy Hill, finalmente sul Trono d’Inghilterra dando vita in Gara 3 a Brands Hatch GP all’ultimo giro più spettacolare, fantastico, emozionante nella storia della categoria e, forse, del motociclismo. Il pilota Swan Yamaha ha voluto ripercorrere le emozioni dell’ultimo weekend della stagione 2011 dando spazio, ovviamente, a questo incredibile ultimo giro…
“A Brands Hatch c’era tutto in palio. Se nell’arco della stagione ho cercato di mantenere una buona costanza di rendimento, nell’ultimo weekend ero costretto a dare il 100 %: dovevo per forza stare davanti a Hopkins, anche perchè c’erano altri tre piloti potenzialmente in corsa per il titolo. In Gara 1 John ha concluso davanti a me, ma non ero sotto pressione: sapevo di avere un buon passo per le successive due manche, sono stato soltanto un pò sfortunato alla partenza.
Ero convinto domenica di giocarmi la vittoria, non sono mai stato realmente sotto pressione, nè tantomeno non ho mai dubitato sulle mie possibilità di vincere il campionato. In Gara 2 Hopkins ha avuto problemi alla moto, ho sfruttato l’occasione e ho conquistato punti importanti, così da presentarmi in Gara 3 senza dover fare calcoli: chi stava davanti tra noi due si sarebbe laureato campione.
Quell’ultimo giro di Gara 3 è stato qualcosa di incredibile, penso ci siamo sorpassati sei o sette volte. Per tutto l’anno ci siamo dati battaglia, è stato clamoroso vincere per soli 6 millesimi. Poteva finire in tutti i modi, potevo anche perdere il titolo, ma a quel punto sarei comunque stato soddisfatto di me: con John abbiamo dato vita ad una delle gare più belle della storia“.
BSB: star del campionato al via del Sunflower Trophy
21 ottobre 2011

Organizzato dal Hillsborough & District Motorcycle Club, il Sunflower Trophy al Bishopscourt Circuit è uno degli eventi principali del motociclismo britannico in calendario addirittura dal 1977. Nomi leggendari come Joey Dunlop, Steve Hislop e Ron Haslam sono riusciti a conquistare la vittoria insieme a volti noti del motociclismo d’oltremanica del calibro di Michael Rutter, Michael Laverty, Ian Lowry e Jonathan Rea.
Anche quest’anno il Sunflower Trophy presenterà uno schieramento di rilievo nelle varie classi al via (125, 250, 400, Supersport) a cominciare dalla Superbike dove sono attesi diversi protagonisti del BSB. Su tutti Alastair Seeley, alla ricerca del primo trionfo a Bishopscourt, di ritorno con la Suzuki GSX-R 1000 Superbike del Relentless Suzuki by TAS, confermato al via anche della Supersport, classe dove quest’anno si è laureato campione britannico e vincitore dell’unica manche disputatasi alla North West 200.
Accanto a Seeley con i colori Relentless Suzuki tornerà Ian Lowry, vincitore nel 2009, quest’anno impegnato nel BSB tra Buildbase BMW Motorrad e MSS Colchester Kawasaki. Non mancheranno ai nastri di partenza i fratelli Michael (con la Kawasaki ufficiale del Paul Bird Motorsport) e William Dunlop (su Honda del Wilson Craig Racing).
Da segnalare tra le Supersport la presenza di Sam Lowes, protagonista del mondiale di categoria, regolarmente in sella alla Honda CBR 600RR preparata dal Performance Technical Racing, Parkalgar Honda nel WSS.
BSB: Gary Mason infortunato nell’ultimo round di Brands Hatch
20 ottobre 2011

In occasione dell’ultimo round della stagione 2011 del British Superbike Gary Mason, pilota del team MSS Colchester Kawasaki, ha rimediato un infortunio nella caduta di Gara 1, vedendosi costretto a saltare le due successive manche in programma nel fine settimana sul tracciato di Kent.
Campione della “Cup” nel 2009, Mason nell’impatto ha sbattuto violentemente il collo: un brutto colpo, ma fortunatamente nulla di grave tanto che è stato bloccato dai medici solo a scopo precauzionale.
Non il miglior modo per concludere la stagione per un pilota che, quest’anno, grazie all’apporto del nuovo “crew chief” Andrew Pitt, ha ritrovato la retta via tanto da salire più volte sul podio sfiorando l’accesso allo Showdown.
Per il 2012 restano tuttora da definire i programmi di MSS Colchester Kawasaki e di Gary Mason, con la squadra di Nick Morgan che ha già ricevuto la conferma del supporto di Kawasaki Motors UK nonostante l’approdo del Paul Bird Motorsport, ormai ex-squadra ufficiale Kawasaki nel mondiale, di ritorno nel BSB in pianta stabile.
BSB: Ryuichi Kiyonari, addio al team HM Plant Honda
19 ottobre 2011

Anche le storie più belle sono destinate a concludersi. Ryuichi Kiyonari e HM Plant Honda, binomio che ha scritto la storia del British Superbike, non si rivedrà più in pista nel 2012. Al termine dell’ultimo round 2011 a Brands Hatch GP Havier Beltran, team manager della formazione più decorata della categoria, ha comunicato ufficialmente il divorzio con il pilota che tutti riconoscono, con pieno merito e titolo, come “King Kiyo”.
“E’ stata una stagione difficile per Kiyo. Con noi ha vinto tre titoli, 43 gare ed è diventato il pilota di maggior successo nella storia del BSB. Siamo grati a lui per tutto quello che ha fatto in questi anni, ma purtroppo abbiamo deciso che non correrà con noi nel 2012. Gli auguriamo il meglio per il futuro, ma posso assicurare che farà sempre parte della nostra famiglia“.

Un annuncio che non ha sorpreso nessuno. Da diversi mesi Neil Tuxworth, titolare HM Plant Honda, e lo stesso Havier Beltran stavano valutando alternative per la stagione 2012 contattando diversi giovani piloti che si sono messi in mostra quest’anno. Il rendimento di Ryuichi Kiyonari, passato dal conquistare vittorie e titoli al navigare ai margini della zona punti, non ha lasciato altra scelta per una squadra che, per necessità di sponsor, ha l’obbligo di portar sempre due piloti in lotta per il podio.
Trasferitosi quest’anno in Gran Bretagna nei pressi di Cadwell Park insieme alla moglie e al primogenito Kouma, a Kiyonari è stato comunicato il “divorzio” in ottica 2012 soltanto alla vigilia di Brands Hatch GP. “Mi scuso con la squadra, con gli sponsor, con i tifosi: è stato un anno difficile, la colpa è soltanto mia“, ha ammesso (finalmente) Kiyo al termine del weekend sul tracciato di Kent. “Non so cosa farò l’anno prossimo. Mi piacerebbe continuare qui nel BSB, ma non dipende da me. Per il momento torno in Giappone, spero di ricevere presto buone notizie“.

Legato a doppio filo alla Honda, casa che lo ha “allevato” sin da giovanissimo portandolo al titolo giapponese Supersport 2002 fino al passaggio in MotoGP (2003 in sostituzione del compianto Daijiro Kato), BSB (dal 2004 al 2007 con la Fireblade ufficiale HRC gommata Michelin proprio del team HM Plant), World Superbike (2008-2009 con Ten Kate Honda) e alla 8 ore di Suzuka (quattro vittorie: 2005, 2008, 2010 e 2011), Kiyonari aspetta soltanto buone nuove sul proprio futuro.
Per il momento, quel che è certo, Kiyonari non correrà più con le Fireblade nero-arancio che gli hanno consentito di conquistare tre titoli (2006, 2007, 2010), 43 vittorie, diventando il pilota più vincente nella storia del British Superbike. Peccato.
BSB: Alastair Seeley verso il ritorno tra le Superbike
19 ottobre 2011

Senza dubbio Alastair Seeley è uno dei piloti più vincenti d’Oltremanica. Campione del British Superstock 1000 nel 2009, quest’anno si è ripetuto centrando il successo nel British Supersport con la nuova Suzuki GSX-R 600, senza mancare di “timbrare il cartellino” alla North West 200 dove in due anni ha conquistato tre vittorie, quest’anno nell’unica gara disputatasi con le 600cc.
Un ruolino di marcia impressionante per il pilota irlandese prossimo ad un, meritato, ritorno nel British Superbike, categoria che lo ha visto al via nel 2010 con Relentless Suzuki by TAS rientrando tra i sei eletti per lo Showdown (sesto nella classifica finale di campionato), vincendo oltretutto una manche a Brands Hatch GP.
Seeley, nelle intenzioni del TAS Racing, dovrebbe affiancare nel BSB il riconfermato Joshua Brookes con una seconda Suzuki GSX-R 1000, dopo esser stato costretto per volontà Suzuki GB ad un anno tra le Supersport dove, manco a dirlo, ha fatto suo il titolo britannico.
Aspettando novità da parte del team e Suzuki GB, il prossimo fine settimana Alastair Seeley tornerà in Superbike dando l’assalto al Sunflower Trophy a Bishopscourt, dove si confronterà con volti noti del calibro di Ian Lowry, William e Michael Dunlop.
BSB: Jon Kirkham conquista la Riders’ Cup 2011
19 ottobre 2011

Un “premio di consolazione” per i piloti non ammessi allo “Showdown”, ma resta pur sempre un riconoscimento importante da vantare in carriera. La Riders’ Cup, classifica per i piloti non rientrati nella fase decisiva della stagione 2011, dopo James Ellison quest’anno ha premiato Jon Kirkham, 7° assoluto in campionato, vincitore di questo speciale trofeo nella stagione di ritorno nel British Superbike questa volta con la Suzuki GSX-R 1000 del Samsung Crescent Racing.
Campione del British Superstock 1000 2010 su BMW, Kirkham è tornato nel BSB affiancando John Hopkins in Crescent Suzuki, riuscendo a mettersi in mostra in diversi round tanto da conquistare la vittoria assoluta in Gara 1 a Croft.
Vincitore della Riders’ Cup davanti a volti noti del calibro di Michael Rutter, Peter Hickman e Gary Mason, Jon Kirkham non può che esser felice per questo traguardo sperando nel 2012 di far parte tra i sei eletti dello Showdown.
“E’ stato davvero un 2011 positivo“, spiega Jon Kirkham. “Ho vinto una gara, la Riders’ Cup e, round dopo round, sono riuscito a risalire in classifica. Sono davvero molto soddisfatto di com’è andata la stagione, di questo devo ringraziare soltanto il team Crescent che mi ha messo nelle condizioni di ben figurare e tornare protagonista nel British Superbike“.

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