Cal Crutchlow: “Dopo la caduta, un podio fantastico”
19 maggio 2013

Stoico, eroico. Abituato a simili imprese, Cal Crutchlow a Le Mans ha ottenuto non soltanto il suo terzo podio in carriera nella MotoGP, ma il suo miglior risultato di sempre (2°) nella categoria. Dopo la brutta botta di ieri e conseguente frattura del piatto tibiale destra, il portacolori Yamaha Tech 3 è riuscito a stringere i denti risultando l’unico pilota Yamaha sul podio..
“Dopo la caduta di ieri conquistare un podio ed il mio miglior risultato in carriera in MotoGP è davvero fantastico: sono molto felice“, afferma Cal Crutchlow. “Sull’asciutto abbiamo dimostrato di esser veloci, adesso anche sul bagnato, questo non è certo frutto del caso.
Esser l’unico pilota Yamaha sul podio, a maggior ragione nella gara di casa della mia squara, mi fa stare davvero bene… Al via ho avuto qualche problema, non sono partito benissimo e c’è voluto un pò prima di trovare il mio ritmo. Quando le gomme sono andate in temperatura ho iniziato a viaggiare su ottimi tempi ritrovandomi in lotta con Dovizioso e Pedrosa.
Nel finale quando ho visto che Marquez stava recuperando terreno ho cercato di forzare l’attacco su Dovizioso, per fortuna tutto è andato per il meglio e sono felice di questo risultato che ieri sembrava impossibile da raggiungere. Le condizioni della pista mi hanno aiutato, non ho dovuto forzare più del dovuto e questo mi ha permesso di ottenere un podio davvero fantastico per me e per tutta la squadra“.
Cal Crutchlow: “Al lavoro pensando alla gara, buon feeling”
3 maggio 2013

Veloce (il più veloce) nei test pre-campionato dello scorso mese di marzo, Cal Crutchlow si è riconfermato oggi nei due turni di prove libere del venerdì a Jerez de la Frontera. Nonostante tanto lavoro finalizzato a preparare al meglio la gara di domenica, il portacolori del team Yamaha Tech 3 è riuscito a staccare il secondo riferimento cronometrico preceduto soltanto per poco più di 1/10 da Jorge Lorenzo.
Un promettente inizio per il Campione del Mondo Supersport 2009, deciso a ripetersi domani e, se possibile, far sua la sua prima pole position in carriera nella classe regina.
“E’ stata una giornata piuttosto impegnativa“, ammette Cal Crutchlow. “Nei due turni abbiamo apportato tante modifiche alla messa a punto della moto perchè l’impostazione dei test dello scorso mese di marzo con queste temperature non rendeva alla stessa maniera. Con questi cambiamenti ho ritrovato la fiducia e, specie nel secondo turno, ho completato più giri possibile per farmi un’idea in vista della gara.
Sono fiducioso perchè abbiamo già qualche idea per domani, credo che questo ci garantirà un ulteriore passo avanti e migliorare complessivamente il rendimento della moto. Sono soddisfatto perchè, come sempre, la squadra ha fatto un ottimo lavoro: esser già così veloci oggi è di buon auspicio per domani e, soprattutto, per domenica“.
Cal Crutchlow: “Bella gara, quarto è il massimo per tutti noi”
22 aprile 2013

Sempre più protagonista della MotoGP. Anche al Circuit of the Americas di Austin, senza alcun precedente riferimento, Cal Crutchlow ha avvicinato il podio conquistando un apprezzabile quarto posto mostrando un ottimo passo di gara. Il portacolori Yamaha Tech 3 non può che esser soddisfatto di questo risultato, deciso a dar battaglia tra due settimane a Jerez dove, nei test invernali, aveva conseguito il miglior riferimento cronometrico.
“Sono davvero soddisfatto, abbiamo ottenuto un risultato migliore rispetto alle nostre aspettative“, afferma Cal Crutchlow. “Senza test precedenti al weekend di gara eravamo un pò preoccupati, a maggior ragione dopo l’incendio al nostro box i mercoledì! Concluder quarto dietro a Marquez, Pedrosa e Lorenzo è un gran risultato per tutti noi, il merito è della squadra. Nelle qualifiche siamo andati bene, altrettanto in gara dove ho mantenuto un buon passo gara.
Purtroppo ho commesso un errore nel tentativo di passare Bradl, è stato un peccato perchè in quel momento stavo facendo gli stessi tempi di Lorenzo. In ogni caso sono soddisfatto, questo ci rende fiduciosi per le prossime gare a cominciare da Jerez dove avevo ottenuto il miglior tempo nei test invernali“.
Cal Crutchlow: “La prima fila? Ci speravo, c’è mancato poco”
21 aprile 2013

In un solo giorno Cal Crutchlow ed il team Tech 3 al Circuit of the Americas di Austin hanno colmato il gap rispetto agli altri piloti che hanno avuto modo di provare su questa pista il mese scorso. Una bella prova per tutta la squadra, con la prima fila sfumata per poco oggi nelle qualifiche ufficiali con il Campione del Mondo Supersport 2009 quarto e preceduto soltanto da Jorge Lorenzo oltre che dalle due Honda di testa.
“Quarto è un buon risultato, ma sinceramente sarebbe stato bello ritrovarmi nuovamente in prima fila“, ammette Cal Crutchlow. “Presentarmi qui senza alcun riferimento della pista e concludere le qualifiche ad un soffio da Lorenzo, ma davanti a Bradl e Valentino è un buon risultato per me e per tutta la squadra.
Fortunatamente siamo riusciti a recuperare in fretta lo svantaggio di non aver potuto provar qui il mese scorso, il buon lavoro ha prodotto un buon risultato e siamo davvero soddisfatti. Per la gara penso che Marquez e Pedrosa hanno un altro passo: l’obiettivo realistico è la top-6, anche perchè si prospetta una corsa fisica, molto impegnativa sulla distanza di 21 giri, senza tanti riferimenti rispetto agli altri piloti“.
Cal Crutchlow: “Buon inizio, ma adesso conta poco”
5 aprile 2013

Sin dai primi test pre-campionati dello scorso mese di febbraio a Sepang Cal Crutchlow ha messo in mostra un bel potenziale velocistico ed un convincente passo gara, con la “perla” del miglior riferimento cronometrico assoluto conseguito due settimane or sono a Jerez de la Frontera. Proseguendo questo buon momento, il portacolori Yamaha Tech 3 ha concluso secondo l’inaugurale sessione di prove libere della MotoGP a Losail scontando soltanto 58/1000 dal leader e Campione del Mondo in carica Jorge Lorenzo, parte integrante del tris-Yamaha di testa intromettendosi tra le due M1 ufficiali di Lorenzo e Rossi.
Un buon inizio per l’iridato Supersport 2009 alla sua terza stagione consecutiva con Monster Yamaha Tech 3 nella top class, deciso a riconfermarsi nei prossimi turni in programma al Losail International Circuit al fine di puntare al podio nella gara di domenica.
“Senza dubbio è stata una positiva prima sessione di prove“, ammette Cal Crutchlow. “Secondo ed accanto alle Yamaha ufficiali di Jorge e Valentino mi ha reso soddisfatto, anche se è soltanto l’inizio. Come sempre a Losail la prima serata di prove è un pò problematica, la pista è sporca, specie fuori traiettoria. Dobbiamo apportare diverse modifiche alla moto perchè oggi sentivo parecchio il trasferimento di carico in fase di frenata ed accelerazione, ma comunque siamo già ad un buon livello. Sarà importante confermarci su questi livelli nei prossimi turni di prove perchè sarà una gara impegnativa, specie se vogliamo davvero puntare al podio“.
Da sottolineare l’ultimo “run” effettuato da Cal Crutchlow con quattro giri su ottimi livelli: 1’56″743 (il suo miglior crono della sessione), 57″7, 57″4 e 57″5, di buon auspicio per il prosieguo del weekend ed in linea con le due Yamaha YZR M1 ufficiali.
Cal Crutchlow: “Bello ritrovarmi a fine test al comando”
25 marzo 2013

Per un pilota “satellite” lasciare i conclusivi test pre-campionato della stagione 2013 andati in scena a Jerez de la Frontera con il miglior riferimento cronometrico, non può che esser una ragione d’orgoglio. Cal Crutchlow, grazie all’1’39″511, ha terminato la “pre-season” 2013 davanti a tutti, soprattutto ai piloti ufficiali. Veloce sul giro singolo e costante sul passo gara, l’ex iridato Supersport da tre anni portacolori Monster Yamaha Tech 3 guarda avanti, mostrandosi soddisfatto dell’andamento dei test invernali.
“Senza dubbio è positivo concludere questi test con il miglior tempo, conferma l’ottimo lavoro che stiamo facendo tutti in squadra“, afferma Cal Crutchlow. “Mi è dispiaciuto oggi soltanto non poter scender in pista per tutta la giornata su pista asciutta, ma in ogni caso sono stato molto veloce e costante nel rendimento: questo mi rende fiducioso per quando torneremo qui in occasione del Gp del prossimo mese di aprile.
Probabilmente oggi sarei riuscito ad esser più veloce, ma a causa della pioggia c’era meno grip: un problema comune a tutti, a maggior ragione sono soddisfatto di ritrovarmi davanti. Penso sia stato un pre-campionato convincente dove abbiamo concretizzato un bel salto di qualità rispetto allo scorso anno.
In vista di Losail sono fiducioso, l’obiettivo resta di chiudere nei primi 6 e, se possibile, far meglio rispetto al 2012“.
MotoGP: Cal Crutchlow all’attacco dei piloti ufficiali
12 febbraio 2013

Al terzo anno in MotoGP con il team Yamaha Tech 3, Cal Crutchlow può davvero rientrare nella lotta tra i protagonisti della top class. Dopo aver concluso un 2012 in ascesa con piazzamenti in prima fila (ben sette: Losail, Estoril, Barcellona, Brno, Misano, Aragon e Motegi) e due podi all’attivo (3° a Brno e Phillip Island), l’ex iridato Supersport nei primi test della stagione 2013 a Sepang ha subito avvicinato le quattro moto ufficiali di Honda e Yamaha.
Oltre ad un più che convincente quinto riferimento cronometrico, “The Dog” ha dato vita ad un esaltante “long run” con un potenziale da podio: 11 tornate consecutive, eccezion fatta per il primo giro, sempre sotto il muro del 2’02″.
“E’ stato un test positivo dove non mi aspettavo di certo di ritrovarmi subito dietro alle quattro moto ufficiali“, afferma Cal Crutchlow. “Non potevo chiedere di più per queste prove, sono davvero soddisfatto a maggior ragione pensando che la mia moto è sostanzialmente identica a quella dello scorso anno. Nell’ultima giornata di test ho percorso tanti giri con lo stesso set di pneumatici ed i miei riferimenti cronometrici sono stati costanti e, anzi, sono riuscito a migliorarmi giro dopo giro.
Ho fatto dei progressi rispetto al 2012 soprattutto in fase di staccata, pertanto è stato un test produttivo dove la mia fiducia è cresciuta ogni giorno. Si prospetta una stagione 2013 impegnativa e combattuta, ci sono dei talenti incredibili in MotoGP, ma non vedo l’ora di confrontarmi con loro“.
MotoGP: dichiarazioni dei piloti al termine del GP di Valencia
12 novembre 2012

L’atto conclusivo della stagione 2012 della MotoGP ha offerto all’Autodromo Ricardo Tormo di Valencia una gara “pazza” che ha permesso a Dani Pedrosa di aggiudicarsi la sua settima vittoria del campionato davanti ad un sorprendente Katsuyuki Nakasuga e Casey Stoner, terzo alla sua ultima gara in carriera nel Motomondiale. Da loro partiamo nel riportare le dichiarazioni di tutti i piloti della top class al via del Gran Premio Generali de la Comunitat Valenciana 2012.
Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), 1°
“Dopo la gara di Marquez ho pensato che avrei dovuto fare qualcosa di simile! Scherzi a parte, sono molto contento di questa vittoria. Alla partenza è stato molto difficile prendere la decisione delle gomme. In griglia ho visto che Jorge montava le slick, ma io ero abbastanza convinto della mia decisione e considerato che l’asfalto si andava asciugando rapidamente non sapevo se sarebbe stato meglio rinunciare alla pole e partire dalla pit lane, oppure prendere il via con le rain e rientrare al box dopo 4 o 5 giri. All’ultima curva del giro di allineamento l’istinto mi ha detto di rientrare al box per cambiare moto ed ho preso la partenza dalla pit lane. Sono riuscito a girare veloce sin dall’inizio, ho ripreso Jorge e poi ho commesso un errore che mi è costato 3 secondi, ma al giro dopo ha sbagliato Lorenzo ed è caduto. Da quel momento la corsa ha cambiato faccia, è stata dura mantenere la concentrazione con quelle condizioni e con un bel vantaggio da amministrare. Mi sono detto di affrontare la seconda metà della corsa come una normale sessione di prove, curva dopo curva, pensando alle traiettorie, un giro dopo l’altro. E’ stato bellissimo chiudere la stagione con questa vittoria e desidero ringraziare tutti nel Repsol Honda Team“.
Katsuyuki Nakasuga (Yamaha Factory Racing), 2°
“Sono davvero molto felice per questo risultato. E’ stata una gara difficile, ma la squadra mi ha messo nelle condizioni di partire con il miglior set-up possibile ed ottenere un risultato fantastico. Per me è come un sogno, quasi un miracolo riuscire a salire sul podio dopo qualifiche difficili. Desidero ringraziare la Yamaha per avermi dato questa opportunità unica di correre qui in MotoGP, è stato davvero incredibile“.
Casey Stoner (Repsol Honda Team), 3°
“Considerato tutto quello che è successo in gara, sono molto contento del podio. Oggi non ero particolarmente motivato perché non mi sentivo a mio agio sulla moto per spingere sul bagnato. Avevo dei timori perché non volevo cadere con il rischio di danneggiare nuovamente la caviglia e così sono stato cauto, e questo non è certo il modo in cui mi piace correre. Anche la scelta di partire con le gomme da bagnato invece di montare le slick è stata dettata dalla prudenza, perché era la decisione più sicura, anche se in condizioni normali avrei optato diversamente. Quando ho visto che le slick davano un grande vantaggio, ho deciso di rientrare in pit lane per cambiare moto. Da quel momento ho spinto al massimo, senza prendere rischi inutili. Alla fine sono riuscito a respingere gli attacchi di Alvaro e assicurarmi il terzo gradino del podio nella mia ultima gara. I ragazzi del team rappresentano la mia seconda famiglia, abbiamo condiviso tanti momenti insieme, belli e brutti, e sarà difficile non vederli ogni settimana. Mi dispiace per la squadra e per tutti quelli che sono stati al mio fianco. Ma la vita è così ed è giunto il momento di salutarci. Desidero ringraziare coloro che mi hanno supportato in questi anni, i nostri sponsor e tutte le persone del Repsol Honda Team“.

Alvaro Bautista (San Carlo Honda Gresini), 4°
“E’ stata sicuramente la gara più difficile di tutto l’anno. Nel giro di allineamento ho preso la decisioni di rientrare e prendere la moto pronta con le slick perché mi sono reso conto che altri piloti che le avevano montate avevano una buona confidenza e la pista iniziava ad asciugarsi. Ho cercato di gestire la gara nel miglior modo possibile ed ho centrato l’obiettivo di conquistare il quinto posto finale in campionato. Però non sono contento per l’andamento della gara perché non ho mai avuto confidenza nella moto per mancanza di feeling con l’anteriore. Adesso la stagione è finita e sono contento per il risultato finale che abbiamo ottenuto e per i progressi fatti nel corso dell’anno. Quindi voglio ringraziare la squadra , Gresini e tutti gli sponsors che ci hanno supportato. Il 2012 è finito ma prestissimo iniziamo a pensare al 2013 felice di restare in questo Team con tutti i ragazzi che si sono impegnati tantissimo e con i quali spero di vivere fantastiche giornate anche il prossimo anno cercando di migliorarci perché abbiamo una buona base sulla quale lavorare“.
Michele Pirro (San Carlo Honda Gresini), 5°
“E’ stata una giornata fantastica! Conquistare il primo posto tra le CRT arrivando quinti, miglior risultato dell’anno per una CRT è sicuramente bellissimo. La gara non è stata facile ma ho cercato di fare del mio meglio e quando ho preso qualche rischio ho chiesto aiuto a Marco come l’anno scorso quando ho vinto in Moto2 e lui puntualmente mi ha dato una mano e questo credo sia il modo migliore per salutare il Team Gresini. Quelli con il team San Carlo Honda Gresini sono stati due anni importanti per la mia carriera, in cui abbiamo condiviso momenti molto intensi, affrontato difficili sfide, sofferto e gioito. Desidero ringraziare Fausto Gresini e tutto il suo Team per avermi dato l’opportunità di fare questa esperienza che ha aumentato in me la consapevolezza di poter competere ad altissimo livello. Ringrazio i ragazzi della squadra con cui ho condiviso tutti i momenti di lavoro e che si sono sempre impegnati nel darmi una moto competitiva, i ragazzi dell’ hospitality per il tempo passato in amicizia e tutti gli sponsors per il prezioso sostegno. Ci tengo a ringraziare anche il Gruppo Sportivo della Polizia di Stato FF.OO. che ha saputo darmi la serenità necessaria in questo momento della mia carriera. Anche se il futuro non mi vedrà più insieme al team di Fausto Gresini, ci legherà la grande passione per il motociclismo. Il ricordo dell’ultima gara vinta insieme a Valencia e il risultato di oggi, resteranno indelebili in tutti noi con l’emozione di aver scritto insieme un piccolo pezzo di storia del motomondiale. Grazie a tutti“.
Andrea Dovizioso (Monster Yamaha Tech 3), 6°
“Per me è stato davvero un peccato aver concluso la mia ultima gara con il team Tech 3 soltanto in sesta posizione. Mi dispiace davvero perchè ho scelto la peggior strategia possibile nella scelta delle gomme: di solito riesco ad interpretare le condizioni climatiche nel migliore dei modi, ma oggi sono partito con le gomme da bagnato e, lo si è visto, è stata decisamente la decisione sbagliata. Oltre a questo sono rientrato tardivamente in corsia box per il cambio moto, alla ripartenza ho fatto spegnere il mtoore e lì la gara era ormai compromessa. Peccato, sono dispiaciuto per tutto il team, ma è stata una stagione fantastica: con il team mi sono trovato benissimo, è stato un onore correr con loro ed ottenere dei risultati importanti insieme“.

Karel Abraham (Cardion AB Motoracing), 7°
“E’ stata una gara un pò pazza, ma per certi versi divertente. Ad un certo punto sono stato superato da Dani Pedrosa che poi ha vinto la gara, segno che è successo qualcosa di davvero incredibile oggi. Sono felice di esser stato il miglior pilota Ducati in classifica davanti a Valentino Rossi, ma allo stesso tempo sono un pò deluso dal fatto che Andrea DOvizioso mi ha superato proprio nel finale, potevo finire sesto. Per quanto concerne la scelta degli pneumatici, probabilmente con le slick dall’inizio sarei stato in grado di salire sul podio, ma non ci sono rimpianti: è andata così e, all’inizio, sarebbe stato difficile e rischioso girare con le rain“.
Danilo Petrucci (CAME Iodaracing Project), 8°
“Sono soddisfatto di questo risultato anche se avrei preferito vincere la CRT, vorrà dire che questa sarà un ulteriore stimolo per la prossima stagione. Devo ringraziare la mia squadra per lo splendido lavoro che ha fatto quest’anno ed il grandissimo aiuto che mi ha dato anche nei momenti difficili. Un ringraziamento speciale va anche a Giampiero Sacchi per la grande opportunità che mi ha dato quest’anno e sono fiero di poter continuare a correre con il Came Iodaracing Team e la Ioda-Suter anche nel 2013“.
James Ellison (Paul Bird Motorsport), 9°
“Se devo esser sincero, per me è stata una gara emozionante: l’ultima per me in MotoGP e, conoscendo mio padre (scomparso nelle scorse settimane, ndr), avrebbe fatto di tutto per esser qui nel weekend e seguirmi in pista. Mi sono davvero divertito quest’anno con il team PBMUK, mi mancheranno l’anno prossimo davvero tutti: Phil, Mick, Dave, Dan, Brucie e Glen, sono grato a Paul Bird per questa opportunità e per il lavoro dietro le quinte di Kelly che mi hanno permesso di tornare a correre in MotoGP. Ci sono davvero tante persone da ringraziare, ma queste sanno che penso a loro in questo momento. Parlando della gara odierna, penso abbiamo fatto la scelta giusta di partire con le rain e cambiar moto dopo pochi giri, lo conferma il nono posto finale. Per il 2013, c’è poco da dire: non so ancora nulla, ma di sicuro correrò ancora“.
Valentino Rossi (Ducati Team), 10°
“E’ stato davvero un peccato che l’ultima gara con la Ducati sia finita in questo modo. Questa mattina nel warm-up bagnato le cose erano andate bene e, in condizioni simili, si sarebbe potuto fare un bel risultato. Invece questa situazione metà e metà è stata davvero difficile. La scelta delle gomme “slick” alla fine era quella giusta ma io in griglia avevo una moto molto diversa dall’altra come setting e non me la sono sentita. Con le rain all’inizio mi sentivo bene ma poi quando si è dovuto cambiare la situazione si è complicata. C’era solo una striscia sottile di asciutto ma io non riuscivo a mettere la moto dove volevo e appena uscivo da quella linea rischiavo molto. Ho potuto solo cercare di arrivare in fondo. Mi sarebbe piaciuto finire meglio questi due anni con la Ducati. Sono state due stagioni difficili ma lascio comunque tante persone con cui mi sono trovato molto bene e con le quali è stato bello fare le gare“.

Aleix Espargaro (Power Electronics Aspar), 11°
“Sono davvero molto felice: sono il Campione della CRT! La gara è stata molto strana, al via ero preoccupato per la scelta delle gomme. Sapevo con le slick di poter andar meglio, ma era un azzardo in quel momento, così ho deciso di seguire quanto scelto da Randy (De Puniet). Una volta iniziata la corsa ho pensato solo ad andare più forte possibile ed è stato incredibile ritrovarmi in testa per un giro! Quando la gara è tornata alla normalità mi sono preoccupato soltanto a controllare Randy per portare a casa il titolo CRT e ci siamo riusciti. E’ stata una stagione formidabile, penso questo riconoscimento ce lo siamo meritato: di questo devo ringraziare la squadra e Jorge in particolare che mi ha dato fiducia per questo progetto“.
Randy De Puniet (Power Electronics Aspar), 12°
“Purtroppo anche se avevamo azzeccato la scelta delle gomme, oggi la mia moto era ingestibile, non sono stato in grado di dare il massimo. Non avevo fiducia sul davanti, ho incontrato tantissime difficoltà nel restare in sella. Probabilmente senza questi problemi sarei stato in grado di lottare per le posizioni di testa, ma c’è poco da dire: ormai la stagione è andata in archivio, penso soltanto a prepararmi al 2013“.
Hiroshi Aoyama (Avintia Blusens), 13°
“Le condizioni della pista erano critiche per tutti i piloti. Siamo partiti con le gomme da bagnato, ma dopo pochi giri siamo rientrati in corsia box per il cambio moto. Il problema è che l’asfalto non era completamente asciutto, sbagliare e ritrovarsi a terra era questione di un attimo. Ad ogni modo il risultato in gara è molto più di quanto ci aspettassimo, per me questa doveva esser soltanto una gara-test per conoscere moto, squadra e riprender dimestichezza con la MotoGP. Sono soddisfatto, anche se ovviamente puntiamo a qualcosa di più per l’anno prossimo“.
Colin Edwards (NGM Mobile Forward Racing), 14°
“Le condizioni in gara erano miste: avremmo commesso errori sia scegliendo gomme da bagnato che da asciutto. Con questa moto mi sentivo più sicuro con quelle da bagnato. Siamo partiti con setting da bagnato, ma dobbiamo aver cambiato qualcosa rispetto a questa mattina perché in uscita di curva aprivo il gas e la moto non andava. Ho cambiato la moto e ho cercato di sopravvivere fino al termine della gara e ho trovato qualche punto. Non vedo l’ora di cominciare i test per la prossima annata!”

Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech 3), ritirato
“Sono ovviamente molto deluso per aver concluso la stagione in questa maniera. Non ero convinto di partire con le slick, ma quando al termine del giro di ricognizione ho visto Pedrosa davanti a me rientrare in corsia box ho deciso di seguirlo. Col senno di poi le slick da subito era la scelta azzeccata, ma in queste condizioni rappresentava un rischio. Una volta effettuato il cambio modo ho perso tempo nei primi giri e, anche se non avevo lo stesso feeling di Pedrosa, sono riuscito presto a recuperare fino alla terza posizione e potevo addirittura finire secondo, ma purtroppo sono caduto. Non so cosa sia successo, so soltanto che ho perso il controllo della moto in un punto dove c’era ancora del bagnato. Peccato, peccato davvero, ma cerco di guardare il bicchiere mezzo pieno: ho dimostrato di avere il potenziale per lottare con i migliori piloti della MotoGP e posso guardare al 2013 con fiducia“.
Claudio Corti (Avintia Blusens), ritirato
“Weekend emozionante con le condizioni meteo che hanno complicato un po’ il mio esordio in MotoGP. Ho provato tutto, pioggia, asciutto, condizioni miste e anche il cambio moto in gara. Ero anche a punti ma ho dovuto correre senza elettronica perché non funzionava a dovere e sono caduto. Grazie alla Inmotec per questa opportunità e ad Avintia Racing e martedì siamo pronti per la nuova avventura con NGM Mobile Forward“.
Hector Barbera (Pramac Racing Team), ritirato
“Non è andata bene: a tre giri dal via, sono entrato in pit line per cambiare moto e prendere quella con le gomme slick. Però l’anteriore non riusciva a lavorare alla temperatura giusta e sono caduto. Mi dispiace finire così la stagione: avrei voluto ringraziare il team e gli sponsor con una buona prova e far bella figura nella gara di casa, ma non è andata come speravo. Peccato“.

Jorge Lorenzo (Yamaha Factory Racing), ritirato
“Innanzitutto devo esser felice di aver corso a Valencia già da Campione del Mondo, con il titolo ancora in palio questa gara sarebbe stato davvero molto “rischiosa” per raggiungere il nostro obiettivo finale. E’ stato un peccato concluder la stagione così, ci tenevo a chiuder al meglio il campionato con una vittoria. Sono partito con le gomme da asciutto ed è stata una scelta azzeccata: ho passato tanti piloti, stava andando tutto bene, anche quando Dani (Pedrosa) mi ha raggiunto ho mantenuto un buon passo e non ero particolarmente preoccupato. Purtroppo i doppiaggi sono stati difficoltosi, non si facevano da parte e con mezzo metro di traiettoria asciutta per effettuare il sorpasso il rischio era dietro l’angolo. Non so cosa sia successo a James Ellison, se non ha visto o non c’erano le bandiere blu, sta di fatto sono caduto: non ho aspettato per superarlo, questo è stato il mio errore. Peccato, ma l’importante è che siamo Campioni del Mondo, questo pensiero ci va dimenticare la delusione di giornata“.
Stefan Bradl (LCR Honda MotoGP), ritirato
“Prima di tutto anche oggi le condizioni erano pessime e quasi tutti sono usciti con le wet perché la traiettoria asciutta lungo la pista era larga solo 10cm mentre noi abbiamo optato per le slick perché tornare al box e cambiare la moto ci avrebbe fatto perdere troppo tempo. Alla fine è stata la scelta migliore e voglio ringraziare il Team perché non è facile per un pilota decidere in questi momenti e loro mi hanno aiutato molto. Ho preso un buon ritmo sin dai primi giri ed ero terzo quando sono scivolato. Il pilota davanti a me era più lento e volevo passarlo subito ma forse ho esagerato un po’ ed ho perso il controllo: avrei dovuto aspettare la curva successiva forse. Di sicuro è un peccato perché avevo tutte le carte in regola per arrivare sul podio e mi dispiace per il Team. Però oggi sono contento lo stesso perché verrò premiato come Miglior Debuttante della categoria e questo è semplicemente incredibile: il mio primo anno nella categoria massima è stato più che positivo e devo ringraziare Lucio e tutta la squadra perché inizialmente ero preoccupato ma poi mi hanno fatto sentire speciale ed ora sono la mia seconda famiglia“.
Roberto Rolfo (Speed Master Team), ritirato
“Mi dispiace perché questa poteva essere una bella gara. Siamo partiti con le rain e le abbiamo sfruttate fino a quando hanno tenuto. Ho segnalato il mio rientro al box e nel cambio moto siamo stati molto veloci, siamo riusciti a guadagnare su Ellison che avevo superato all’ultima curva in quel giro. Con le slick mi sono sentito subito a mio agio e avevamo una buona performance in tutte le curve. Al settimo giro però sono scivolato, forse c’erano delle zone ancora molto bagnate sul tracciato o la gomma non era ancora entrata in temperatura. La caduta ha rovinato parecchio la moto e non sono potuto ripartire. Ci sono state molte cadute come questa, forse avrei dovuto essere più cauto. Non abbiamo guardagnato punti e questa avventura si chiude così. Ringrazio il team per queste quattro gare, sono state molto divertenti. Mi sono trovato molto bene con la squadra e, indipendentemente dai risultati, questa è stata un’esperienza in crescendo e positiva“.
Ivan Silva (Avintia Blusens), ritirato
“Siamo stati abbastanza competitivi questo weekend e mi sarebbe piaciuto concludere la stagione con un buon risultato. Purtroppo le condizioni di oggi hanno complicato le cose, partire con le slick era la scelta giusta. Penso potevamo ottenere un bel piazzamento, ma sono caduto nei primi giri con le rain perdendo il controllo in condizioni davvero difficili. Mi dispiace per tutto il team, sono grato ad Avintia Blusens per avermi fatto correre quest’anno“.
Nicky Hayden (Ducati Team), ritirato
“E’ un peccato aver finito una stagione difficile in maniera non positiva ma perlomeno sono fisicamente a posto al 100% dopo la caduta. Sulla griglia era davvero difficile scegliere tra rain e slick, se la pista fosse stata meno fredda sarebbe stato più facile andare direttamente con le ultime. Quando nel warm-up lap ho visto che Lorenzo con le gomme da asciutto era veloce, ho deciso di cambiare moto e partire dalla pit-lane. Mi sentivo bene fino a che riuscivo a stare sulla line asciutta ma fuori da quella striscia le condizioni erano davvero insidiose. Sono caduto perché riuscivo a trovare uno spazio per passare Petrucci e, aspettando di arrivare in fondo al rettilineo sono andato leggermente largo nell’ultima curva uscendo dalla linea. Non c’è stato modo di salvarla. La nuova stagione inizia adesso, speriamo in maniera migliore“.

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