AMA: nuovo asfalto per lo speedway di Daytona

26 aprile 2010 

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Dopo 52 anni, Daytona cambia volto. O meglio, asfalto. Non si tratta di una semplice “riasfaltatura”, bensì un’imponente opera di ripavimentazione del triovale più famoso del mondo.

Tutta la superficie del Daytona International Speedway sarà ripavimentata dal mese di luglio prossimo, subito dopo la disputa della 400 miglia in notturna della NASCAR Sprint Cup. I lavori proseguiranno fino al gennaio prossimo, in tempo per ospitare eventi quali la 24 ore, la 500 miglia e, ovviamente, tutte le gare della Daytona Bike Week.

Tutto l’asfalto originario sarà completamente rimosso, al fine di non riscontrare più i problemi che hanno condizionato quest’anno l’esito della 500 miglia della NASCAR, con due lunghe, lunghissime interruzioni con bandiera rossa per vere e proprie “buche” tra la curva 1 e 2.

I lavori, voluti dall’ISC della famiglia France (titolare della NASCAR e anche della DMG, promoter dei campionati AMA Pro Racing), inizieranno a luglio e obbligheranno la cancellazione di tutti gli eventi previsti per il secondo semestre del 2010.

Piccola nota a margine, chi acquisterà un biglietto per la Daytona 500 della NASCAR riceverà un piccolo “pezzo” di asfalto rimosso in seguito a questa ripavimentazione: davvero una “reliquia” imperdibile per gli appassionati.

American Superbike: il ritorno al successo di Jake Zemke

8 marzo 2010 

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Jake Zemke regala le prime vittorie al team di Michael Jordan
L’American Superbike del dopo Mat Mladin premia a Daytona il pilota meno atteso, un’altra vecchia volpe del motociclismo americano, Jake Zemke. Al debutto con il team Jordan Suzuki, ritornato nella classe Superbike, il pilota californiano ha vinto tutto quello che c’era da vincere: pole position, primo posto in Gara 1 e 2, primi risultati prestigiosi in questa categoria per la squadra di Michael Jordan, regolarmente presente ai box di Daytona.

Zemke, alla prima gara con Suzuki dopo esser stato “bandiera” Honda, ha battuto nelle due manche per un distacco complessivo di 3/10 Tommy Hayden, ancora a secco di successi in Superbike. Il pilota ufficiale Rockstar Makita Suzuki ha tentato la fuga in Gara 2, ma Zemke ha saputo recuperare dopo una partenza difficile chiudendo con un margine misero di 9/1000 a proprio favore, con Ben Bostrom terzo anche lui a meno di un decimo (81 millesimi).

Jake Zemke precede Tommy Hayden nella volata di Gara 2

Le gare sono risultate combattute e, come si può realizzare dai risultati, dall’epilogo sorprendente. Difficile pronosticare Jake Zemke vittorioso, altrettanto impensabile vedere Josh Hayes, per molti il grande favorito, indietro. Con la Yamaha del team Graves il vice-campione in carica ha concluso 13° nella prima manche per problemi alla propria R1 rimediando un 6° posto nella seconda contesa.

Il bilancio Yamaha è stato così salvato da Ben Bostrom, subito velocissimo con la nera R1 del debuttante Pat Clark Motorsports, tanto da lasciar giù dal podio Larry Pegram, al top nelle prove, 3° soltanto in Gara 1 con la propria Ducati 1098R.

Il team Rockstar Makita Suzuki ancora a secco di successi

Non è stato un ritorno fortunato in America per John Hopkins, fermato dai problemi di assetto della Suzuki GSX-R 1000 del team M4. Caduto nelle prove, la squadra di John Ulrich ha riparati in tempi record la “Gixxer” #21, ma sin dai primi giri Hopkins ha accusato un calo di rendimento che l’ha costretto al ritiro.

“Hopper” conta su un netto miglioramento prestazionale per il secondo appuntamento stagionale di Fontana, dove ha già avuto modo di provare nel corso dell’inverno trovando buoni riferimenti cronometrici. In quell’occasione i piloti più veloci sono stati proprio Aaron Yates e Jake Zemke: un altro “canestro” dei suoi per Michael Jordan?

AMA SuperSport: Beaubier e Pascarella protagonisti a Daytona

8 marzo 2010 

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La lotta dell'AMA SuperSport a Daytona
Un campionato, nonostante l’introduzione della classe “Top Guns”, che resta fin troppo dispendioso per le “tasche” dei giovani piloti. Chi può, o chi ha avuto la fortuna di trovare sponsor e “talent scount” pronti a scommettere su di loro, riesce comunque a mettersi in mostra nell’AMA SuperSport. Al secondo anno dalla sua creazione, la classe riservata ai giovanissimi dell’AMA Pro Racing ha offerto due belle gare a Daytona ed una lunga lista di piloti da seguire, la maggior parte provenienti dall’ormai, per quanto concerne gli States, defunta Red Bull Rookies Cup. Cameron Beaubier e Joey Pascarella sono stati i piloti a salire sul gradino più alto del podio rispettivamente nella prima e nella seconda manche, dandosi battaglia nelle due gare in programma. Storie diverse per i due piloti, di formazione simile, ma con uno sviluppo di carriera che ha preso strade diverse nel recente passato.

Cameron Beaubier è tornato a correre in America dopo aver tentato fortuna in Europa. Buone prestazioni nella Red Bull Rookies Cup, subito chiamato dalla KTM per disputare lo scorso anno tutto il mondiale 125cc con la FRR 125 ufficiale. “Non è mai stato il più veloce in assoluto, ma è il giovane che ha più potenziale“, disse di lui Harald Bartol. La scommessa è stata, in parte, riuscita: nonostante due infortuni, “Cam” è stato spesso nella zona punti, sebbene la sua KTM non sia mai stata a livello delle Aprilia.

La volata risolta per 1 millesimo di Gara 1

Con il ritiro della casa di Matthigofen, il giovane californiano ha cercato di restare nel giro del Motomondiale, senza disporre di quei 200.000 euro richiesti da alcune squadre. La soluzione? Tornare in America, “sponsorizzato” dal suo “coach” (e che coach!) Kevin Schwantz ed una Yamaha R6 del team Rockwall Performance. Una gara-test a Daytona, poi subito la vittoria al debutto assoluto nell’AMA SuperSport in un’incredibile volata finale con un solo millesimo di margine su Joey Pascarella, ex-avversario dai tempi della Rookies Cup.

Anche lui californiano, Pascarella si è rifatto in Gara 2 chiudendo davanti ai compagni di squadra al team LTD Racing Jake Gagne e Tomas Puerta, con Beaubier al quarto posto a precedere JD Beach, tutti ex-Rookies Cup, a conferma che tutto sommato la categoria qualche buon talento l’ha “prodotto” in questi anni.

La partenza dell'AMA SuperSport a Daytona

A Daytona c’è stata anche la bella storia di Elena Myers, giovane 16enne motociclista che dopo aver vinto diverse gare “amatoriali” dei campionati WERA ha esordito stupendo per un costante miglioramento delle proprie performance, chiudendo le due manche in 7° posizione: che sia nata una stella?

Daytona 200: successo di Josh Herrin su Yamaha, Ducati a podio

6 marzo 2010 

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Josh Herrin vince la 69° edizione della 200 miglia di Daytona
Dopo anni di vittorie sfiorate, finalmente Josh Herrin scrive il proprio nome nell’albo d’oro della Daytona 200. Il giovane pilota americano, classe ‘90, è riuscito a trionfare nella 69° edizione della 200 miglia della Florida, chiudendo con un margine rassicurante (oltre 7″) in una gara risolta soltanto nel finale. All’avvio, come da tradizione, grande battaglia per la leadership con il gioco di “drafting” che ha proposto cinque differenti leader di gara con alcuni passaggi da “5-wide” in pieno banking: Herrin, il poleman Danny Eslick, Martin Cardenas, Tommy Aquino e Dane Westby, sorpresa della corsa con la Yamaha privata del Project 1 Atlanta.

La contesa si è risolta all’ultima sosta ai box: nessun problema per il portacolori Graves Yamaha, difficoltà per il compagno di squadra Tommy Aquino, rimasto attardato perdendo secondi preziosi. A quel punto per Herrin era doveroso spingere al massimo, conseguendo una serie di tornate record che lo hanno portato a vincere la 200 miglia, succedendo nell’albo d’oro a Ben Bostrom.

Il 19enne pilota californiano entra così nella Victory Lane del Daytona International Speedway, mentre sul podio hanno concluso Dane Westby, miglior privato con la R6 del Project 1, e la Ducati 848 del team Latus di Steve Rapp, protagonista della corsa e, a questo punto, tra i candidati per il titolo della Daytona SportBike.

Fuori dal podio il Campione 2009 Danny Eslick, costretto alla resa con la propria Suzuki GSX-R 600 del Richie Morris Racing per aver perso oltre 50″ nell’ultima sosta ai box. Per lui un quarto posto a precedere il britannico Kev Coghlan, campione CEV Supersport 2009, al debutto assoluto a Daytona con un prestigioso piazzamento nella top-5 nonostante una caduta proprio nell’ultimo giro, ma riuscendo a comandare la corsa per 3 tornate.

Tra gli italiani 17° posizione di Andrea Padovani e 19° per Dario Marchetti, entrambi su Ducati 848, che conquistando così rispettivamente 4 e 2 punti, vedendo il traguardo della 69° edizione della 200 miglia di Daytona.

69° Daytona 200
Classifica Finale

01- Josh Herrin – Team Graves Yamaha – Yamaha YZF R6 – 57 giri
02- Dane Westby – Project 1 Atlanta – Yamaha YZF R6 – 57 giri
03- Steve Rapp – Team Latus Motors Racing – Ducati 848 – 57 giri
04- Danny Eslick – GEICO Powersports RMR Suzuki – Suzuki GSX-R 600 – 57 giri
05- Kev Coghlan – Aussie Dave Racing – Yamaha YZF R6 – 56 giri
06- Cory West – Vesrah Suzuki – Suzuki GSX-R 600 – 56 giri
07- Geoff May – GMR Racing – Suzuki GSX-R 600 – 56 giri
08- Shawn Higbee – Higbee-Racing.com – Buell 1125R – 56 giri
09- Taylor Knapp – Knapp Racing – Ducati 848 – 55 giri
10- Eric Wood – Team Heyser/Woodcraft – Honda CBR 600RR – 55 giri
11- Eric Haugo – Viking Moto – Yamaha YZF R6 – 55 giri
12- Ryan Patterson – D&R Racing – Yamaha YZF R6 – 55 giri
13- Bobby Fong – Crozier Roberson Motorsports – Ducati 848 – 55 giri
14- Ricky Orlando – Ricky Orlando Racing – Kawasaki ZX-6R – 55 giri
15- Santiago Villa – Roadracingworld.com – Suzuki GSX-R 600 – 55 giri
16- Paul James – James Gang/Hoban Bros. Racing – Buell 1125R – 54 giri
17- Andrea Padovani – CR2 Corse – Ducati 848 – 54 giri
18- Alex Lazo – Alex Lazo Racing – Yamaha YZF R6 – 54 giri
19- Dario Marchetti – Ducshop Racing – Ducati 848 – 54 giri
20- Walt Sipp – Walt Sipp Racing – Buell 1125R – 54 giri
21- John Ashmead – Brady Racing – Kawasaki ZX-6R – 53 giri
22- Roberto Vargas – Vargas Racing – Kawasaki ZX-6R – 53 giri

American Superbike Daytona Prove Libere: Pegram e la Ducati

4 marzo 2010 

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Larry Pegram il più veloce a Daytona nelle prime prove
Non poteva andar meglio per la Ducati nel mercoledì di prove a Daytona. Steve Rapp subito al secondo posto nei turni riservati alla 200 miglia, Larry Pegram al comando nell’American Superbike con la 1098R sviluppata dal proprio team, Pegram Racing. Il sempreverde pilota americano, tornato al successo lo scorso anno in tre distinte occasioni, è riuscito a spiccare il miglior crono in 1′39″039, 4/10 di vantaggio su Josh Hayes con la Yamaha ufficiale schierata dal Graves Motorsports.

Gap importante, ma grande battaglia alle spalle della Ducati #72, tutti in pochi centesimi di secondo: Hayes, Aaron Yates con la Suzuki del team di Michael Jordan, Tommy Hayden (Yoshimura Suzuki) e Ben Bostrom, alla prima gara con il debuttante Pat Clark Motorsport, sempre su Yamaha.

John Hopkins inizia la sua seconda avventura in America con l’ottavo tempo in sella alla Suzuki GSX-R 1000 del team M4, di poco davanti a Jake Zemke all’esordio con Jordan Suzuki (colori National Guard).

Per l’American Superbike la giornata del giovedì prevede le qualifiche ufficiali e la prima di due gare in programma nella Daytona Bike Week.

Alessio Piana

AMA SuperSport Daytona Prove Libere: Pascarella al top

4 marzo 2010 

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Pascarella in scia al compagno di squadra Puerta
Insieme a Daytona SportBike e American Superbike a Daytona è protagonista anche la classe, riservata ai giovanissimi, AMA SuperSport. Venti i piloti iscritti, primi due turni di prove libere che hanno proiettato al comando Joey Pascarella, ex-protagonista della Red Bull Rookies Cup, al secondo anno tra le 600 con la Yamaha del team LTD Racing. Suo il miglior tempo in 1′43″350, seguito a breve distanza dalla coppia del Rockwall Performance, JD Beach e Cameron Beaubier, tornato negli States in seguito al ritiro KTM dal mondiale 125cc.

Al quarto posto il compagno di squadra di Pascarella, il colombiano Tomas Puerta, che precede due piloti di “scuola Rookies Cup” quali Jake Gagne e Huntley Nash, tutti su Yamaha che monopolizza le prime sei posizioni della classifica.

Buon debutto nell’AMA SuperSport per la 16enne Elena Myers, che dopo aver figurato nelle gare dello scorso weekend organizzate dalla CRS si è collocata in 8° posizione nei due turni di prove. Il distacco per la giovane californiana resta superiore ai 2″, ma iniziare già con l’8° posto tra 20 piloti iscritti non è male.

Per l’AMA SuperSport la giornata del giovedì riserverà le qualifiche ufficiali e la prima delle due gare in programma, valevoli per il campionato 2010.

Alessio Piana

Daytona 200 Prove Libere: Josh Herrin subito in testa

4 marzo 2010 

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Josh Herrin il più veloce nelle prove della Daytona 200
Via ufficiale all’edizione 2010 della Daytona 200. La gara che vale una stagione nel panorama delle competizioni AMA Pro Racing ha visto nella giornata del mercoledì due turni di prove libere al Daytona International Speedway: il primo nel pomeriggio, il secondo in notturna, antipasto della 200 miglia che, ricordiamo, scatterà venerdì alle 20:00 ore locali sotto le luci dei riflettori.

Temperature basse (intorno ai 10°), primi giochi di scie (il classico “drafting” stile NASCAR), qualche contatto in pieno banking, con il risultato di trovare Josh Herrin al comando. Il pilota ufficiale Yamaha schierato dal team Graves Motorsports ha spiccato il miglior riferimento cronometrico in 1′50″379, staccando di pochi centesimi due attesi protagonisti della Daytona 200, Steve Rapp e Martin Cardenas. Questo trio si è ritrovato a lungo in pista preannuciando la battaglia di venerdì sera, subito grande bagarre con il giovanissimo (18 anni) Herrin che sembra pronto a giocarsi le proprie chance di vincere a Daytona, dopo esser stato battuto più volte in volata nel recente passato (specialmente nell’AMA Supersport).

In questo senso sono rassicuranti le performance di Herrin per Yamaha, che ha deciso di concentrarsi esclusivamente sui giovani Aquino e lo stesso Herrin, lasciando “in panchina” Josh Hayes ed il vincitore del 2009, Ben Bostrom, entrambi in azione nell’American Superbike. Una Yamaha YZF R6 si trova quindi al comando seguita dalla Ducati 848 del Latus Motors Racing di Steve Rapp, vincitore della 200 miglia nel 2007 con la Kawasaki Attack, e dalla Suzuki di Martin Cardenas, schierato dal team M4 di John Ulrich.

Al quinto posto Dane Westby, pilota privato con una Yamaha del team Project 1 Atlanta, seguito dal campione in carica della Daytona SportBike Danny Eslick, passato insieme al team Richie Morris Racing da Buell a Suzuki. Da sottolineare la 7° posizione di un’altra Ducati, la 848 Ducshop di Jake Holden, l’undicesimo crono di Josh Day (campione AMA SuperSport costa Ovest in carica), il 15° di Kev Coghlan, pilota britannico vincitore del CEV Supersport la stagione passata. Tra gli italiani Dario Marchetti è attualmente 31° con la Ducati 848 Ducshop Racing, la stessa con cui ha concluso al secondo posto in questi giorni tra Battle of Twins e Sound of Thunder, mentre è 33° Andrea Padovani, tester di numerose riviste del settore.

Due le cadute con sfortunati protagonisti Michael Barnes (ex-ufficiale Buell) ed il colombiano Santiago Villa: nessuna conseguenza, saranno in pista domani per le qualifiche ufficiali della Daytona 200 divise in due sessioni “a gruppi”.

Alessio Piana

American Superbike: da Daytona la caccia all’erede di Mladin

3 marzo 2010 

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Mat Mladin non sarà più al via dell'American Superbike
Dopo sette titoli e tre vittorie alla 200 miglia di Daytona, Mat Mladin ha deciso al termine della stagione 2009 di ritirarsi dalle corse. Il risultato è di trovare un “vuoto” nell’American Superbike, l’inizio di una nuova era alla ricerca di chi succederà nell’albo d’oro di un campionato prestigioso caratterizzato per oltre 10 anni dal pilota australiano. Per lo spettacolo sicuramente un vantaggio: difficile il pronostico con almeno cinque pretendenti al titolo Superbike, con il via alle ostilità questo fine settimana a Daytona con due manche in programma (novità per questa edizione)

Yoshimura, iscritta come Rockstar Makita Suzuki, ha deciso di non sostituire Mladin: spazio ai “giovani” Tommy Hayden e Blake Young, riconfermati e con la dovuta pressione di dover vincere il campionato. American Suzuki ha messo le mani avanti “sponsorizzando” il colpo di mercato messo a segno dal team M4 Suzuki di John Ulrich, che ha ripreso dopo 9 anni John Hopkins. Ex-stella della MotoGP (podi, pole position e 4° posto in classifica nel 2007 all’attivo), “Hopper” insieme a Monster Energy ha deciso di rilanciare la propria carriera ripartendo dagli States.

John Hopkins tra i piloti più attesi

I primi, nonchè gli unici, test a Fontana non l’hanno visto assoluto protagonista, ma con le note positive arrivate dalla forma fisica del pilota californiano, completamente ripresosi dopo un 2009 nel World Superbike condizionato da ben due infortuni. Ha girato e bene invece la Yamaha, non più presente direttamente, ma supportando due squadre: Graves con Josh Hayes (per molti “il” favorito), il debuttante Pat Clark Motorsports con Ben Bostrom.

Tra le case presenti anche la Ducati con Larry Pegram, sempreverde pilota che con la 1098R della propria squadra è tornato al successo nel 2009 dopo 11 anni di assenza. Non si può nemmeno escludere dal lotto dei protagonisti la coppia del team di Michael Jordan, con Aaron Yates alla caccia del primo titolo Superbike e Jake Zemke, ingaggiato da Jordan dopo il ritiro ufficiale American Honda dai campionati AMA Pro Racing.

Larry Pegram confermato al via con Ducati

Aspettando Daytona con 29 iscritti, sono arrivate buone notizie per il prosieguo del campionato: DMG, società organizzatrice, ha deciso di aumentare il montepremi da assegnare gara dopo gara ai piloti, ed in più è stata confermata la partecipazione della BMW, appoggiandosi al Team ESP con Chris Peris (vincitore di una gara nella Daytona SportBike 2009) pilota di punta per metter in mostra le doti della S1000RR anche oltreoceano. Vista la situazione dei campionati AMA, davvero due ottime notizie.

Alessio Piana

AMA SuperSport: scatta la stagione 2010 per i giovanissimi

3 marzo 2010 

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Riparte l'AMA SuperSport da Daytona
Nata nel 2009, l’AMA SuperSport è giunta al secondo anno di attività nella nuova formula riservata ai giovanissimi. Classe voluta dall’AMA Pro Racing, al via del campionato 2010 che scatterà al Daytona International Speedway troveremo 20 giovani piloti under-21, alcuni da scoprire, altri già conosciuti a livello internazionale.

Dopo aver “lanciato” piloti come Ricky Parker e Leandro Mercado nel corso del 2009 (a proposito, correranno nel CIV rispettivamente in Supersport e Superstock 600), l’obiettivo per questa stagione è di promuovere ad alti livelli talenti che, con budget ridotto, possono competere negli stessi weekend di American Superbike e Daytona SportBike.

Non manca lo spettacolo nell'AMA SuperSport

Sulla carta saranno da seguire attenzione piloti come JD Beach, Cameron Beaubier o Jake Gagne, tutti con formazione Red Bull Rookies Cup. I primi due scenderanno in pista con le Yamaha del Rockwall Performance e supporto di Kevin Schwantz: JD Beach ha vinto le gare WERA lo scorso weekend proprio a Daytona, mentre Cameron Beaubier torna negli States dopo una stagione nel Motomondiale con la KTM ufficiale in 125cc.

Partono all’attacco anche Huntley Nash e Joey Pascarella, protagonisti sul finire del 2009 con le Yamaha LTD Racing, e cinque selezionati “Top Guns“, categoria… nella categoria istituita dall’AMA Pro Racing per talenti con limitata esperienza di gare.

Elena Myers stella dell'AMA SuperSport

A Daytona inevitabilmente le luci dei riflettori saranno per Elena Myers, 16enne che in soli cinque anni di gare ha stupito il mondo del motociclismo americano, chiudendo spesso a ridosso dei primi nei campionati ASRA e WERA anche con le Superbike. Elena Myers disporrà di una buona moto, una Suzuki GSX-R 600, per un team di altissimo livello, il Richie Morris Racing, squadra campione in carica tra le Daytona SportBike con Danny Eslick. In bocca al lupo!

Alessio Piana

Daytona 200: quanti privati… di lusso al via quest’anno

25 febbraio 2010 

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Michael Barnes lo scorso anno a Daytona con la Buell ufficiale
Il ritiro delle case ufficiali e solo pochi posti “buoni” disponibili hanno creato un’interessante situazione alla 200 miglia di Daytona 2010: tanti privati “di lusso” al via. Piloti con un curriculum di tutto rispetto in sella a moto di squadre che, con loro, sperano di poter sognare il passaggio alla “Gatorade Victory Lane”, zona riservata ai vincitori di tutte le gare al Daytona International Speedway.

Questo può esser il caso di un ex-vincitore della 200 miglia, Steve Rapp. Nel 2007 entrato nell’albo d’oro con la Kawasaki del team Attack, oggi pilota privato con una Ducati del Latus Motors Racing, originariamente destinata a Taylor Knapp passato all’American Superbike con la Suzuki ex-Mladin del 2009.

Con una Ducati 848 del Ducshop Racing si sarà pure Jake Holden, ex-protagonista di Superbike e Superstock con i team Jordan Suzuki e Corona Extra Honda, pronto a presentarsi in Florida per vincere.

Strana situazione anche per Geoff May, “appiedato” dal team di Michael Jordan in favore di Jake Zemke. Ripartirà dalla 200 miglia con una Suzuki GSX-R 600 acquistata in proprio, iscritta a nome “GMR Racing”.

Difficile anche la scelta di Michael Barnes: lo scorso anno era pilota ufficiale Buell del Richie Morris Racing, adesso per lui una dura vita da privato con una Yamaha del VRC Racing…

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