MotoGP Test Sepang: Ducati anche a Jerez con Cardoso

26 febbraio 2010 

Pubblicato in MotoGP, Motomondiale

Nicky Hayden a Sepang...
Non è la prima volta, e non sarà l’ultima che vedremo la Ducati “sdoppiarsi”. Test ufficiali a Sepang con i piloti titolari, test privati a Jerez de la Frontera con i collaudatori. Usiamo il plurale non a caso: Franco Battaini, complice una caduta nel conclusivo giorno di prove, ha lasciato i manubri della Desmosedici GP10 a Josè Luis Cardoso, che ha fatto così il proprio ritorno in MotoGP anche se solo per un test.

Il pilota spagnolo si trovava a Jerez de la Frontera per preparare i corsi della propria scuola di pilotaggio che si disputeranno nei prossimi giorni: casco e tuta pronti ha così sostituito in corsa Battaini, dolorante al braccio destro.

Chiamato da Filippo Preziosi, Josè Luis Cardoso ha svolto un buon lavoro nonostante le difficili condizioni climatiche, sperando così in un futuro in una nuova chiamata per questo ruolo.

Josè Luis Cardoso con la Ducati a Jerez

Cardoso, lo ricordiamo, ha corso in MotoGP/500cc, l’ultimo anno nel 2006 con la Ducati Desmosedici del team d’Antin. Nel 2009 ha preso parte al CEV Extreme con una Yamaha, conquistando anche una pole position.

Per il futuro Josè Luis Cardoso sta valutando un impegno nel CEV Moto2, confidando in un prossimo impegno come collaudatore Ducati. Il “Test Team” di Borgo Panigale sarà nuovamente in azione a Jerez il 17 e 18 marzo.

Cardoso in piega con la Desmosedici GP10

MotoGP: Nicky Hayden operato, sarà in pista a Sepang

12 febbraio 2010 

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Nicky Hayden a Sepang per i primi test 2010
Da definirsi un’operazione “di routine”. Nicky Hayden, terminati i primi test 2010 della MotoGP sul circuito di Sepang, si è diretto a Madrid presso la Clinica del Dottor Angel Vilamor, per un intervento chirurgico al braccio destro.

Si è trattato, nello specifico, di una operazione di “pulizia” per rimuovere del tessuto cicatriziale e delle aderenze che si erano create in seguito alla precedente operazione per risolvere la “sindrome compartimentale” all’avambraccio destro, ormai il tallone d’achille per tanti piloti di MotoGP e Superbike.

Il “Kentucky Kid” è ora in America e sta recuperando per esser al meglio in previsione dei prossimi test della classe regina, sempre a Sepang, il 25 a 26 febbraio prossimi.

MotoGP Test Sepang: Casey Stoner “Non mi lamento”

5 febbraio 2010 

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Casey Stoner con la Ducati GP10 a Sepang
Anche nella seconda e conclusiva giornata a Sepang Casey Stoner si è ritrovato là davanti, ma pur sempre alle spalle di Valentino Rossi. Il Campione del Mondo 2007, che il suo 2′01″320 l’ha fatto registrare al primo vero giro di pista, può parlare di bilancio positivo nello sviluppo della moto con cui resta anche qualcosa da migliorare.

Siamo abbastanza contenti di queste prove“, ammette Casey Stoner. “Oggi la giornata non era cominciata bene, vista la pioggia e la pista bagnata per diverse ore però, quando finalmente abbiamo cominciato a lavorare, siamo riusciti a fare dei progressi. Abbiamo migliorato la messa a punto della moto lavorando soprattutto sulle regolazioni del forcellone. I tempi non sono ancora quelli che vorremmo, dobbiamo levare un altro paio di decimi con le gomme dure, ma girare con costanza in 2’01.9 e 2′02.0 è già un buon ritmo“.

Incontentabile l’australiano, ma anche ragionevole: la Desmosedici GP10, in particolare per il propulsore, è un netto cambiamento rispetto al passato e richiede tempo per trovare un buon feeling generale.

Considerando che stiamo usando un motore diverso rispetto a quello che abbiamo avuto per tre anni, e che abbiamo vari particolari della ciclistica da regolare al meglio, direi che non ci possiamo lamentare del punto in cui siamo. C’è del lavoro da fare ma abbiamo altre due sessioni prima dell’inizio del campionato. In generale sono soddisfatto di come è andata“.

MotoGP Test Sepang: Valentino Rossi chiude in testa

5 febbraio 2010 

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Valentino Rossi a Sepang
Il solito Valentino Rossi, i soliti “Fantastici 4″. I primi test del 2010 riportano in vetta il Campione del Mondo in carica, ma anche tutti gli abituali protagonisti della classe regina, nessuno escluso. In ordine di classifica Rossi, Stoner, Lorenzo e Pedrosa si sono ritrovati a monopolizzare le prime quattro posizioni, lasciando gli altri a distacchi importanti. Naturalmente è il nove volte iridato che ha fatto selezione, unico in 2′00″925 a scendere sotto il muro del 2′01: non si parla di record assoluto, ma abbastanza per esser soddisfatti in Yamaha del lavoro svolto, con il nuovo telaio e propulsore “endurance” promossi a pieni voti.

Alle spalle di Rossi c’è Casey Stoner, che si dimostra il… solito: al primo vero giro di pista ha fatto segnare il proprio best time, dimostrandosi unico in questa speciale dote, in grado di spremere la propria Ducati Desmosedici GP10 al massimo sin dai primi giri. La Ducati, Stoner a parte, porta Nicky Hayden e Aleix Espargaro (uno che, dicono a Borgo Panigale, ha uno stile di guida simile a quell’australiano) nella top ten, mostrando di esser una moto più gestibile anche per gli altri.

Dani Pedrosa con la nuova Honda

Lo è sicuramente la Yamaha e Jorge Lorenzo, dopo essersi tolto la ruggine di dosso di ieri, ha trovato ritmo e velocità con il terzo tempo davanti a Dani Pedrosa, impegnato nello sviluppo della nuova Honda tanto da non voler pensare ai riferimenti cronometrici ma ad una messa a punto genere del pacchetto dove niente è come nel 2009 (inedite le sospensioni Ohlins, motore, telaio, forcellone, elettronica…).

Alle spalle dei “Fantastici 4″ si conferma come nelle prove di Valencia Ben Spies, che dopo aver ritrovato i riferimenti di Sepang con una MotoGP ha conseguito il quinto tempo davanti a Dovizioso ed il compagno di squadra in Yamaha Tech 3 Colin Edwards. Il campione Superbike in carica si conferma migliore tra i debuttanti, che hanno oggettivamente faticato: Simoncelli è caduto ed è in fondo insieme a Barbera, Bautista e Aoyama.

Ben Spies con la Yamaha Tech 3

Per i piloti Honda, Marco Melandri (risalito fino a ridosso della top ten, preceduto di poco da Loris Capirossi con la Suzuki) e Randy De Punieti compresi, è stata la prima presa di contatto con la nuova RC212V, pertanto bisognerà attendere i prossimi test del 24-26 febbraio sempre a Sepang per avere dei riferimenti più veritieri al riguardo.

MotoGP Test Sepang: i commenti dei piloti

4 febbraio 2010 

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Daniel Pedrosa con la nuova Honda
La prima giornata dei test della MotoGP a Sepang ha visto i piloti iscritti alla stagione 2010 esprimersi con giudizi contrastanti. Tante le novità in pista, spesso con risultati diversi tra un pilota e l’altro. Doveroso quindi registrare le dichiarazioni dei piloti al termine del Day 1, a cominciare da Valentino Rossi autore del miglior tempo di giornata.

Valentino Rossi (Fiat Yamaha Team), 1° tempo

Quest’anno abbiamo poco tempo, sei giorni per sviluppare la moto, pertanto dobbiamo sfruttare ogni singola sessione. Per questo oggi è stata una giornata molto importante e allo stesso tempo positiva: abbiamo provato la nuova moto con un telaio diverso ed il motore 2010, devo dire che sono contento perchè in Yamaha hanno lavorato bene. Posso dire che siamo già in buona forma, ci resta soltanto da definire alcuni aspetti e lavorare sull’elettronica, ma il primo bilancio e sensazioni in sella alla moto sono positive“.

Casey Stoner (Ducati Marlboro Team), 2° tempo

Questo primo giorno è un po’ difficile da interpretare: abbiamo cominciato questa mattina con una messa a punto che ci ha permesso di girare subito su tempi ragionevolmente buoni. Pensavamo che saremmo riusciti a migliorare ancora nel corso della giornata ma abbiamo avuto un po’ di problemi di “chattering”. Abbiamo tentato varie modifiche di assetto ma non siamo risuciti a fare un passo in avanti sostanziale. Ad essere onesti è stato difficile capirne il motivo perchè le condizioni della pista erano molto difficili, era davvero molto caldo. In ogni caso sono molto contento del nuovo motore, penso che con l’altro avremmo fatto più fatica. La moto in generale mi piace, va bene, è ben bilanciata. Se domani sarà appena un po’ più fresco potremo capire meglio se i cambiamenti di set up che facciamo vanno nella giusta direzione o meno“.

Jorge Lorenzo (Fiat Yamaha Team), 5° tempo

Dopo una pausa così lunga ho trovato piuttosto difficile trovare oggi il ritmo con la mia moto. D’accordo, mi sono allenato con la moto da cross, ma la mia M1 è tutta un’altra cosa! L’inizio è stato difficile, ma giro dopo giro ho cominciato a sentirmi sempre più a mio agio nonostante il caldo e ho migliorato i miei tempi. Posso ritenermi abbastanza soddisfatto, la nuova moto è diversa da quella del 2009, ci sono piccoli dettagli che l’hanno cambiata molto, in meglio. Per concludere con Wilco Zeelenberg mi son trovato bene. Lui è un ex-pilota e questo è un vantaggio: può dare dei consigli interessanti e capisce quali sono i miei problemi da pilota, lavoreremo bene“.

Dovizioso trova il feeling con la nuova RCV

Andrea Dovizioso (Repsol Honda Team), 6° tempo

E’ bello esser di nuovo in pista dopo così tanto tempo. La giornata è stata positiva e sono molto felice delle novità che ha portato la Honda qui. Il lavoro fatto sulla parte elettronica è stato davvero grande, anche il telaio offre una stabilità maggiore. Ci son tante cose da provare e credo non ci sia abbastanza tempo per farlo, ma comunque sono fiducioso perchè mi son trovato subito a mio agio con la moto: questa prima giornata è servita per capire se eravamo nella direzione giusta“.

Nicky Hayden (Ducati Marlboro Team), 7° tempo

In generale la giornata è stata positiva, anche se è finita un po’ troppo presto. Eravamo pronti a fare un’altra uscita quando si è messo a piovigginare e abbiamo dovuto interrompere le prove in anticipo. Mi sarebbe piaciuto fare qualche giro in più, con una temperatura un po’ meno calda. In generale posso dire che la moto va bene e nel corso della sessione abbiamo fatto un paio di piccoli aggiustamenti che ci hanno aiutato. Però ci rimane da risolve un problema di chattering, che mi da fastidio soprattutto nel momento di massima piega. Oggi abbiamo stabilito un buon punto di partenza e dato che non ci sono molti test prima dell’inizio della stagione cercheremo di muoverci velocemente partendo da qui“.

Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), 8° tempo

Per noi è stata una giornata abituale di lavoro. Inizialmente ho dovuto adattarmi un pò al ritmo in sella ad una moto, ma capita sempre quando non si prova per tanto tempo. Oggi onestamente non abbiamo preso in considerazione i tempi sul giro, il nostro intento era quello di lavorare su più aspetti perchè i cambiamenti sono importanti, sospensioni Ohlins, elettronica, moto… Per quanto mi riguarda sono anche soddisfatto della condizione fisica, mi sono operato al polso sinistro a dicembre e non ho avuto alcun problema“.

Hector Barbera (Ducati Aspar Team), 10° tempo

All’inizio stavo guidando la moto come una 250cc. Negli ultimi test avevo trovato un buon feeling con la moto, ma quando si ricomincia è un pò come partire da zero nei primi 10 giri. Ripresa la confidenza abbiamo lavorato un pò sul set-up e progressivamente abbiamo migliorato, penso abbiamo fatto un lavoro fantastico. Purtroppo quando stavo iniziando a ottenere dei buoni tempi la pioggia ha interrotto le prove, ma resto comunque fiducioso“.

Randy De Puniet (LCR Honda MotoGP), 13° tempo

Le prime sensazioni sulla nuova moto non sono state proprio positive, l’avevo trovata “nervosa”. Poi con la squadra abbiamo trovato delle soluzioni che hanno migliorato il mio feeling, difatti ho migliorato molto i tempi sul finale. Penso che domani andremo ancora meglio“.

Marco Simoncelli a Sepang

Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini), 15° tempo

Non è andata male ma nemmeno benissimo, però come primo giorno sono abbastanza soddisfatto. Abbiamo fatto diverse prove per capire quale direzione prendere e adesso dobbiamo tirare le somme. Se vogliamo metterla sul ridere diciamo che abbiamo poche idee ma confuse, ma, scherzi a parte, sono anche sicuro che analizzando i dati troveremo il bandolo della matassa e per domani riusciremo a lavorare nella giusta direzione. Devo anche metterci del mio nel capire questa moto per dare le giuste indicazioni. Con la 250 era più facile ottenere dei risultati dopo aver effettuato alcune modifiche mentre con la MotoGP è più complicato trovare la strada giusta. Una cosa positiva è che rispetto alla moto dei test precedenti è migliorata la trazione sulla parte posteriore però faccio maggior fatica con l’anteriore perché non riesco a capire dove è il limite. In ogni caso sono fiducioso per domani e credo che faremo sicuramente meglio“.

Marco Melandri (San Carlo Honda Gresini), 16° tempo

Oggi è stata una giornata difficile e credo di essere stato l’unico responsabile dell’aver perso tempo ed aver sbagliato completamente strada con l’assetto . Abbiamo lavorato tutto il giorno in una direzione poi le cose andavano sempre peggio e tornado indietro abbiamo visto che eravamo completamente fuoristrada. Purtroppo poi alla fine quando abbiamo scelto un’altra direzione ha iniziato a piovere ed ho potuto fare un solo giro, ma le sensazioni erano notevolmente migliorate. La cosa positiva è che, oggi, non abbiamo sfruttato molte gomme e domani ne avremo un maggior numero a disposizione. Inoltre avremo anche le idee molto più chiare su come lavorare. Alla fine sono comunque soddisfatto. Purtroppo o per fortuna la moto è diversa da quella che avevamo provato a Valencia ed ho seguito le sensazioni che mi dava la moto di quei test ed invece dovevamo andare in un’altra direzione, peccato abbiamo perso tempo ma domani recupereremo“.

Hiroshi Aoyama (Interwetten Honda MotoGP), 17° tempo

Giornata difficile. Non ho trovato il feeling con la moto e ho faticato soprattutto in staccata. Rispetto alla moto con cui ho girato qui a dicembre le differenze sono tante, per cui c’è bisogno di girare e migliorare il set-up per trovare un buon feeling e andar più forte“.

MotoGP Test Sepang: Casey Stoner “Condizioni difficili”

4 febbraio 2010 

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Casey Stoner in azione con la GP10
Il 2010 di Casey Stoner inizia con il secondo miglior tempo nella prima giornata di attività a Sepang per i piloti titolari della classe MotoGP. Alla scoperta dell’ultima versione della Ducati Desmosedici GP10, l’australiano ha pagato 4/10 rispetto a Valentino Rossi restando comunque soddisfatto per il bilanciamento della propria moto, seppur con qualche problemino di “chattering”.

Questo primo giorno è un po’ difficile da interpretare“, afferma Casey Stoner. “Abbiamo cominciato questa mattina con una messa a punto che ci ha permesso di girare subito su tempi ragionevolmente buoni. Pensavamo che saremmo riusciti a migliorare ancora nel corso della giornata ma abbiamo avuto un po’ di problemi di “chattering”. Abbiamo tentato varie modifiche di assetto ma non siamo risuciti a fare un passo in avanti sostanziale. Ad essere onesti è stato difficile capirne il motivo perchè le condizioni della pista erano molto difficili, era davvero molto caldo“.

Se la ciclistica bisogna un pò sistemarla, Stoner è soddisfatto del propulsore Ducati per un bilancio, complessivamente, positivo.

Sono molto contento del nuovo motore, penso che con l’altro avremmo fatto più fatica. La moto in generale mi piace, va bene, è ben bilanciata. Se domani sarà appena un po’ più fresco potremo capire meglio se i cambiamenti di set up che facciamo vanno nella giusta direzione o meno“.

MotoGP Test Sepang: Rossi al comando nel primo giorno

4 febbraio 2010 

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Valentino Rossi ai box con la nuova M1
Sul tracciato dove vinse il nono titolo iridato, Valentino Rossi ha inaugurato la stagione 2010 spiccando il miglior riferimento cronometrico nella prima giornata di prove della MotoGP sul tracciato di Sepang, Malesia. Presentazione delle grafiche e moto 2010 nella mattinata, subito dopo un’impegnativa giornata di test per verificare competitività della M1 ‘10, principalmente per quanto riguarda il motore. Se Yamaha sembrava esser un pò “preoccupata” per la nuova regolamentazione vigente di 6 motori per un campionato attuando scelte fin troppo conservative, al momento il campione in carica è riuscito a prendere la testa della classifica con il crono di 2′01″411 lontano dai riferimenti record del GP 2009 (pole position in 2′00″518).

Come da tradizione dell’ultimo triennio le prove invernali in Malesia prospettano il duello tra Valentino Rossi e Casey Stoner, secondo a 491/1000 con la nuova Desmosedici GP10, con al seguito Colin Edwards e Loris Capirossi. Se per il texano si tratta di un promettente avvio di stagione, la speranza per l’imolese è di non rivivere il 2009, quando proprio a Sepang nei test sembrava prossimo ad un campionato di vertice con Suzuki.

Per trovare Jorge Lorenzo bisogna andare al 5° posto, 7/10 il gap da recuperare, seguiti dal terzetto composto da Andrea Dovizioso, Nicky Hayden e Dani Pedrosa. La Honda RC212V 2010, bellissima, è stata così collaudata per la prima volta dai piloti titolari: sarà interessare ascoltare le loro prime impressioni in merito.

Per chiudere la classifica, restano indietro i “rookies”: Barbera è il migliore con il 10° crono, sorprende l’11° posizione di Ben Spies dopo quanto di buono mostrato a Valencia (Sepang, con una MotoGP, resta sconosciuta, ma vale un pò per tutti), via via tutti gli altri con anche la coppia Honda Gresini composta da Marco Simoncelli e Marco Melandri. Per domani le previsioni metereologiche non garantiscono nulla di buono, con la paura di dover sprecare un’importantissima, fondamentale, giornata di attività nel pre-campionato più povero di test di sempre nell’era MotoGP.

Photo courtesy: Fiat

MotoGP Test Sepang: prima giornata per i piloti titolari

4 febbraio 2010 

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Marco Melandri con la nuova Honda del team Gresini
Dopo aver dedicato completamente la giornata di ieri ai piloti collaudatori di Honda (Kousuke Akiyoshi), Yamaha (Norihiko Fujiwara e Wataru Yoshikawa), Suzuki (Nobuatsu Aoki) e Ducati (Vittoriano Guareschi), oggi a Sepang sono in azione i 17 piloti titolari della MotoGP 2010.

La giornata, inaugurata dalla Presentazione del Fiat Yamaha Team, ha consentito ai piloti di girare senza problemi grazie alle miti condizioni climatiche, in contrasto con le previsioni metereologiche locali.

Tutti i piloti sono scesi in pista con le attese novità di queste prove, dalla prima uscita “pubblica” della nuova Honda RC212V (che a Sepang aveva già accumulato kilometri nel mese di dicembre) al nuovo confronto tra i debuttanti, con Ben Spies ed i “top-4″ della 250cc 2009.

Le squadre cercheranno di sfruttare ogni singolo minuto a disposizione, visto e considerato che domani si concluderanno le prove in attesa di tornare in pista sempre a Sepang dal 24 al 26 febbraio.

Photo courtesy: Sepang International Circuit

MotoGP: la nuova composizione del team Ducati per il 2010

15 gennaio 2010 

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La Ducati brinda al lancio della Desmosedici
A Madonna di Campiglio la Ducati non ha soltanto svelato la Desmosedici GP10, nuova arma per dare l’assalto a quel titolo mondiale che in MotoGP manca dal 2007. La casa di Borgo Panigale ha colto l’occasione per presentare ufficialmente anche il nuovo organigramma della squadra in MotoGP, rivisto in seguito alla dipartita di Livio Suppo verso la HRC.

Come risaputo sarà Alessandro Cicognani, ex-uomo marketing Ducati, a prendere le redini della squadra come “Project Leader”, direttore del progetto MotoGP. A lui spetterà prendere le decisioni importanti per conto dell’azienda in MotoGP: trattare con i piloti e sponsor, controllare il regolar svolgersi delle azioni all’interno del box.

A questo ci penserà anche Vittoriano Guareschi, che è il nuovo Team Manager, quella persona che un pò mancava in Ducati Marlboro, anello di congiunzione tra piloti e tecnici/responsabili.

Di seguito potete trovare la nuova composizione del Ducati Marlboro Team per la stagione 2010, che debutterà ufficialmente in questo nuovo anno il 4 febbraio con i primi test sul circuito di Sepang in Malesia.

Ducati Marlboro Team 2010

La composizione del team

Alessandro Cicognani (Direttore Progetto MotoGP)
Vittoriano Guareschi (Team Manager)
Cristhian Pupulin (Coordinatore Tecnico Team)
Luigi Mitolo (Assistente Coordinatore Tecnico Team)
Amedeo Costa (Team Coordinator)
Paola Braiato (Amministrazione, Logistica & Hospitality)
Davide Baraldini (Magazziniere)
Francesco Rapisarda (Direttore Comunicazione)
Federica De Zottis (Responsabile Ufficio Stampa MotoGP)
Debora Conti (Assistente Ufficio Stampa MotoGP)

Il team di Casey Stoner

Cristian Gabarrini (Responsabile Tecnico)
Gabriele Conti (Ingegnere Elettronico)
Bruno Leoni (Capo Meccanico)
Roberto Clerici (Meccanico)
Andrea Brunetti (Meccanico)
Lorenzo Gagni (Meccanico)
Filippo Brunetti (Meccanico)

Il team di Nicky Hayden

Juan Martínez (Responsabile Tecnico)
José Manuel Cazeaux (Ingegnere Elettronico)
Davide Manfredi (Capo Meccanico)
Massimo Mirano (Meccanico)
Pedro Calvet Caralt (Meccanico)
Lorenzo Canestrari (Meccanico)
Leonardo Gena (Meccanico)

MotoGP: la Ducati Desmosedici GP10 nel dettaglio

14 gennaio 2010 

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La splendida Ducati Desmosedici GP10
Due obiettivi da conseguire: affidabilità, ma anche una buona guidabilità. Non è uno “spot promozionale” quello che la Ducati ha voluto trasmettere con il progetto Desmosedici GP10 per la MotoGP: si tratta di un lavoro di continuo sviluppo, perfezionamento, anche stravolgendo quelli che sembravano i punti forti delle Ducati nella classe regina. La potenza assoluta, innanzitutto. Il motore è stato infatti, per voce dello stesso Claudio Domenicali, l’elemento sul quale a Bologna si è lavorato maggiormente in questi mesi, complice la nuova regola che impone 6 motori per un’intera stagione rispetto ai potenziali 18 precedentemente a disposizione delle squadre.

Sostanzialmente un motore per tre gare, kilometraggi triplicati, una scelta doverosa: il ritorno agli scoppi irregolari, caratteristica della seconda generazione delle Ducati MotoGP 990cc (dalla GP4 alla GP6), “big bang” invece di “screamer”, tradotto meno potenza, maggior affidabilità. “ll motore è cambiato in tutte le parti principali, pistoni, bielle, albero motore, basamento“, spiega Domenicali. “Il nostro obiettivo era cercare di minimizzare la perdita di potenza per raggiungere il target di durata. Un obiettivo molto interessante perché cominciamo a pensare per i motori da gara durate che sono paragonabili a quelle dei motori di serie. Successivamente abbiamo cercato di rendere la moto più guidabile ed è il cambiamento dell’ordine degli scoppi.

La GP10 vista di profilo

Dalla sua nascita l’800 era stato realizzato con ordine degli scoppi di tipo “screamer”, che ci ha permesso di eccellere nella potenza, caratteristica probabilmente fondamentale nei risultati raggiunti finora. Poi però abbiamo cominciato a pensare di ripercorrere la strada del motore cosiddetto “big bang” che offre dei vantaggi in termini di guidabilità e prima Vittoriano Guareschi, nel suo precedente ruolo di collaudatore, poi Nicky è Casey hanno approvato i cambiamenti“.

L’approvazione dei piloti Ducati è coincisa con gli ultimi test 2009 di Valencia, dove sostanzialmente si era già vista la Desmosedici GP10. Dal punto di vista aerodinamico ancor prima, da Estoril, con il nuovo cupolino, un codone “ingombrante” ed una carenatura estrema, tutto studiato nel minimo dettaglio in Galleria del Vento per un ottimale flusso e la più elevata velocità di punta. Parlando della ciclistica, complessivamente, dovrebbe offrire una migliore trazione, l’intento Ducati inseguito per tutto il 2009 anche per facilitare Nicky Hayden, a cui è stato davvero dedicato tutto il supporto possibile: dall’elettronica “semplificata” ad una nuova posizione di guida, che ha convinto il Kentucky Kid.

Stoner e Hayden posano con la GP10

Esteticamente il risultato è apprezzabile, ma soprattutto si nota come nell’era 800cc lo sviluppo non si ferma mai. Se all’epoca delle 990 la Desmosedici è rimasta piuttosto simile dal 2003 al 2006 (fatta eccezione forse per la “rivoluzionaria” GP4), adesso in un paio d’anni la D16 ha cambiato forme, dimensioni, filosofia: dal 2007 ad oggi sembra esser passata una vita.

Alessio Piana

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