Superbike: Jakub Smrz con Ducati Liberty Racing nel 2011
7 settembre 2010

Da Brno insieme al B&G Racing è passato ad Aprilia, ma a fine stagione Jakub Smrz tornerà in sella ad una Ducati schiera dal debuttante team Liberty Racing. L’annuncio ufficiale è arrivato in giornata direttamente dal Liberty CZ Group, sede nella Repubblica Ceca, che correrà nel World Superbike 2011 disponendo delle Ducati 1198.
Operativo nel settore della distribuzione alimentare e titolare del brand Effenbert (birra), il Liberty CZ Group ha ingaggiato Jakub Smrz e sta preparando questo debutto con una nuova struttura organizzata da Natale Egi e Marco Callero, volti noti nel cirsu Superbike.
Il contratto stipulato con “Kuba” è di due anni, e come rivela il CEO Liberty CZ Group Mario Bertuccio “Siamo felici di iniziare questa avventura con Ducati, una moto che riteniamo ancor oggi altamente competitiva, e con Jakub Smrz. Il nostro sarà un programma pluriennale dove ci attendiamo di vedere da subito dei buoni risultati“.
Al fianco di Kuba potrebbe esserci un secondo pilota da definire nelle prossime settimane in tempo per i primi test pre-campionato 2011.
Servizio Fotografico: Diego De Col
Superbike: Noriyuki Haga “Voglio vincere anche a Imola”
5 settembre 2010

In questa strana domenica di gare Superbike sul circuito del Nurburgring si è rivisto il Noriyuki Haga dei bei tempi capace, dopo la scivolata di gara 1, di compiere una spettacolare seconda manche e di ottenere una fantastica vittoria. “Nitronori” è stato un martello per tutti i 20 giri disputati, non mancando di passare in più di un’occasione ad una spanna dal muretto box nell’ultima curva prima del traguardo. Il pilota Ducati Xerox ha mantenuto in gara 2 un ritmo incredibile, non rallentando neanche nei giri finali quando era già sicuro della vittoria.
Questo successo certo non ribalta completamente una stagione spesa in sordina, ma è comunque un utilissimo risultato per poter pensare in un futuro ancora in Superbike ora che le porte del team Ducati ufficiale si sono chiuse per tutti, anche per lui.
“Prima di tutto voglio dire quanto sono contento” dichiara Noriyuki Haga “di essere tornato sul podio. Dopo la caduta di Gara 1 sono tornato subito al box nella speranza di riparare la moto per continuare la mia gara, ma purtroppo i silenziatori si erano danneggiati nella caduta e sono stato costretto al ritiro. Per gara 2 abbiamo modificato un po’ l’anteriore e la moto si è comportata molto meglio nella seconda manche.
Ho tenuto un passo veloce per tutti i 20 giri e ce l’ho fatta! Mi dispiace per Carlos perché è sempre bello duellare con lui. Adesso vorrei ripetere la prestazione ad Imola, il circuito di casa della Ducati.”
Servizio Fotografico: Diego De Col
Superbike: Michel Fabrizio “Punterò con decisione al podio”
2 settembre 2010

Dopo un proficuo test di due giorni sul circuito del Mugello, Michel Fabrizio ora punta deciso al podio sul circuito del Nurburgring, che in passato non gli ha regalato grosse soddisfazioni. Il pilota di Frascati, dopo aver provato sul tracciato toscano diverse soluzioni sulla sua 1198 F10 e delle nuove gomme posteriori fornite da Pirelli, particolarmente apprezzate dall’italiano.
Il centauro Ducati Xerox vuole assolutamente far bene in terra tedesca, per poter poi proporsi al meglio per una guida di livello per il 2011, visto il ritiro del team al termine della stagione. Con uno sguardo al tempo sempre instabile della regione, Michel vuole raddrizzare una stagione davvero avara di risultati
“Mi è spiaciuto non poter salire sul podio a Silverstone” ammette Michel Fabrizio, “ma proverò a finire nei top tre a Nurburgring. Mi piace molto questo tracciato ma non sono mai riuscito a fare due belle gare.
Le condizioni meteorologiche sono molto instabili e questo può causare problemi durante il weekend, in particolare se le condizioni cambiano in modo drastico ogni giorno. Comunque vorrei fare più punti possibile e punterò con decisione al podio.”
Superbike: ritiro Ducati, conseguenze di una scelta impopolare
30 agosto 2010

L’ufficializzazione della mancata presenza del team ufficiale Ducati nella prossima stagione Superbike ha ovviamente scatenato reazioni contrastanti e in taluni casi abbastanza forti, soprattutto provenienti dal mondo dei tifosi della rossa di Borgo Panigale. Proprio quel colore, il rosso, che ha da sempre contraddistinto l’impegno ufficiale dell’azienda emiliana nel mondiale delle derivate della serie, e che ha riscosso tanto successo tra gli appassionati e creato un forte e compatto numero di sostenitori, grazie anche ai numerosi successi nella competizione (13 titoti piloti, 16 titoli costruttori) e dall’apporto di campioni passati alla storia del motociclismo e rimasti nei cuori dei tifosi come Carl Fogarty e Troy Bayliss, per fare due nomi.
Per gli appassionati di lunga data della bicilindrica “made in Italy” Ducati vuol dire World Superbike, e non è un caso infatti che le reazioni apparse sulla pagina ufficiale dell’azienda siano state particolarmente dure, con frequente ricorso a termini quali “schifo” e “vergogna” (spesso in maiuscolo, senza possibilità di replica). Considerando le dovute eccezioni del caso, una notizia che il popolo ducatista non sembra riuscire a digerire, e neanche voglia farlo. Questa risposta “dal basso” probabilmente era già stata ampiamente prevista, visti i numerosissimi interventi dei “big” dell’azienda, prontamente scesi in campo per gettare acqua sul fuoco, per esporre senza minima possibilità di travisamento i piani relativi al futuro e per mettere in chiaro due punti fermi:
1- Ducati non ha intenzione di abbandonare definitivamente il mondiale Superbike ma che anzi, il cambio di rotta che è stato deciso ha proprio l’obiettivo di investire al meglio le risorse economiche nella progettazione, sviluppo e produzione di un nuovo modello, previsto per fine 2011, che riesca a risollevare le sorti del marchio nella massima competizione delle derivate dalla serie. Una moto completamente nuova che adotterà tante soluzioni derivate dalla ricerca e sviluppo del prototipo MotoGP (il telaio infatti, sembra già orientato verso una soluzione simile a quella adottata dalla Desmosedici GP10, sebbene sarà composto di alluminio invece che di carbonio).

Un impegno che, stando anche alle dichiarazioni rilasciate dall’Amministratore Delegato Gabriele Del Torchio (“Questa decisione deriva da una precisa scelta strategica della casa di Borgo Panigale, che vuole incrementare ulteriormente il contenuto tecnologico dei propri modelli [...] le risorse tecniche dell’azienda, fino ad oggi impegnate nella gestione del team ufficiale SBK, verranno dedicate allo sviluppo della nuova generazione di moto supersportive”) necessita di un importante sacrificio, specialmente alla luce delle congiunture economiche sfavorevoli derivanti dalla crisi globale.
2- L’annunciato ridimensionamento dell’impegno Ducati in Superbike (infatti il supporto ai team privati verrà comunque mantenuto, se non implementato dall’ausilio di tecnici della casa bolognese), non ha niente a che vedere con il recente accordo raggiunto tra il team Ducati Marlboro MotoGP e il nove volte campione del mondo Valentino Rossi, che già nel giorno dell’annuncio (il 15 agosto scorso) e nei mesi precedenti (il passaggio era già stato rivelato con mesi d’anticipo) aveva fatto storcere il naso a diversi fan del marchio italiano.
Il così piccolo lasso di tempo compreso tra le due epocali scelte intraprese da Ducati, ha portato gli appassionati del motociclismo ed i supporter ad applicare un ipotetico sillogismo tra i due eventi: se Valentino Rossi va in Ducati (con considerevole ingaggio in termini economici) e quest’ultima in Superbike rinuncia alla partecipazione con il team ufficiale nel 2011, per utilizzare al meglio il budget (o la stagione, o lo sviluppo della nuova moto), allora il passaggio di Rossi in Ducati è la causa della non partecipazione della stessa in Superbike.

Eventualità subito rispedita al mittente da Filippo Preziosi, intervistato da “La Gazzetta Dello Sport”, nel numero uscito il giorno seguente la tanto contestata notizia: “Non c’è relazione tra i due fatti” afferma Preziosi, e ancora “Valentino significa un impegno economico più alto, ma dall’altra parte ci sono entrate maggiori. Il conto alla fine è lo stesso.”
In conclusione, va di certo sottolineata la reazione non certo compiaciuta di Infront Motor Sports ed in particolare del CEO Paolo Flammini, storico fondatore e promotore della competizione. Da quanto si evince dal comunicato apparso sul sito ufficiale del campionato infatti, Flammini dichiara: “Siamo dispiaciuti ed anche un po’ sorpresi della decisione di Ducati, poiché più volte ci è stato richiesto un cambiamento regolamentare per riequilibrare i valori del 2 cilindri 1.200cc nei confronti dei 4 cilindri 1.000cc [...]“.
Da sottolineare il fatto che il regolamento Superbike prevede già un eventuale riequilibrio tra le due soluzioni, valutato in base alla comparazione tra i risultati conseguiti dalle due/quattro cilindri. Richiesta quindi rispedita al mittente per “mantenere un assoluto equilibrio regolamentare, senza privilegiare una o più case in particolare.”
La Superbike, senza la Ducati quella “vera” e “rossa”, perde la casa più rappresentativa della sua storia. La Ducati, probabilmente, una principale caratteristica della sua identità, scontrandosi con la propria anima sportiva che ha accattivato simpatie e passioni di miglia di Ducatisti e appassionati nel mondo.
Valerio Piccini
Superbike: ritiro Ducati, la posizione di Infront MotorSports
28 agosto 2010

Il ritiro della Ducati dal World Superbike per la stagione 2011 ha lasciato senza parole molti addetti ai lavori. Il promoter del mondiale, Infront MotorSports, ha rilasciato un comunicato stampa dove viene pubblicamente espressa la propria posizione in merito, oltre che il dispiacere per una decisione che farà discutere.
“Infront Motor Sports ha appreso con dispiacere la decisione di Ducati di non partecipare con un team ufficiale al Campionato Mondiale Superbike 2011. La casa di Borgo Panigale ha costruito gran parte del proprio successo e della propria fama grazie alle vittorie nel campionato del mondo per moto derivate di serie, a cui ha partecipato sin dall’inizio, aggiudicandosi 16 titoli costruttori e 13 titoli piloti con i suoi modelli di produzione, sempre dotati di motore bicilindrico.
Anche lo scorso anno Ducati è stata in lotta per la vittoria nel campionato fino all’ultima gara di Portimao, a dimostrazione della grande competitività del suo modello di punta, la 1198, e a riprova del grande equilibrio del regolamento tecnico in vigore“.
Paolo Flammini, CEO Infront MotorSports, ha commentato la notizia dell’uscita di scena Ducati dal World Superbike 2011, dicendosi “sorpreso” della notizia.
“Siamo dispiaciuti ed anche un po’ sorpresi della decisione di Ducati, poiché più volte ci è stato richiesto un cambiamento regolamentare per riequilibrare i valori del 2 cilindri 1.200cc nei confronti dei 4 cilindri 1.000cc ma lo scorso anno, senza la presenza del fenomeno Ben Spies, le Ducati 1198 avrebbero dominato il campionato con Haga e Fabrizio, ed è quindi difficile per noi comprendere oggi questa decisione, che ovviamente dobbiamo rispettare.
Altresì il FIM Superbike World Championship vanta oggi la presenza di ben sei costruttori oltre alla Ducati, con marchi quali Aprilia, BMW, Honda, Kawasaki, Suzuki e Yamaha e pertanto deve mantenere un assoluto equilibrio regolamentare, senza privilegiare una o più case in particolare.
Siamo però soddisfatti che Ducati abbia confermato il proprio supporto tecnico ai team privati che saranno impegnati con i loro modelli nel campionato 2011 e che prosegua lo sviluppo, anche per le competizioni SBK, del loro nuovo modello di moto supersportiva“.
Superbike: Ducati lascia per la stagione 2011 il campionato
27 agosto 2010

La notizia era nell’aria già da diversi giorni, mancava solo di ufficializzazione da parte di Ducati stessa: l’azienda di Borgo Panigale infatti, dopo aver partecipato in veste ufficiale in tutte le stagioni sin qui disputate dal mondiale Superbike, non sarà presente con il team interno nel 2011, lasciando come portacolori dell’azienda bolognese i team satellite. E’ questo l’annuncio fatto avere attraverso un comunicato stampa, destinato a modificare gli equilibri del mondiale delle derivate dalla serie.
Come si evince dalle dichiarazioni riportate di Gabriele Del Torchio, Amministratore Delegato di Ducati Motor Holding S.p.A., il brand italiano “Vuole incrementare ulteriormente il contenuto tecnologico dei propri modelli di serie previsti in uscita sul mercato nei prossimi anni. Per raggiungere questo obiettivo le risorse tecniche dell’azienda, fino ad oggi impegnate nella gestione del team ufficiale SBK, verranno dedicate allo sviluppo della nuova generazione di moto supersportive, sia in versione omologata che nella derivata dedicata alle competizioni SBK”.
Dopo i ringraziamenti di rito a tutti coloro che hanno aiutato Ducati a conseguire i successi negli anni, dai piloti agli sponsor, passando per tutti gli addetti ai lavori, si entra nel dettaglio della strategia e delle motivazioni che hanno portato a questa drastica decisione, sottolineando che l’impegno della casa tricolore resterà e verrà affidato ad i team privati.
“Con questa importante scelta Ducati vuole rendere ancora più rapido ed efficace il trasferimento al prodotto di serie delle soluzioni tecnologiche avanzate, sperimentate attualmente nel campionato prototipi.L’attività di verifica nelle gare Superbike delle soluzioni tecniche innovative verrà quindi affidata, per i prossimi anni, ai team esterni che avranno la possibilità di essere assistiti tecnicamente da personale Ducati. Scelta questa che permetterà a questi Team di poter disporre di mezzi e materiali ancora più competitivi.
Malgrado la decisione di interrompere la partecipazione ufficiale al Campionato Mondiale Superbike, Ducati proseguirà, in collaborazione con le altre case, l’organizzatore del campionato e la FIM, il lavoro di definizione di un regolamento tecnico, volto al contenimento dei costi. Forte di quello spirito sportivo che, da sempre, ha permesso a questa casa di competere, confrontarsi e vincere, Ducati ritiene fondamentale individuare, insieme alle altre parti coinvolte, soluzioni che possano garantire, nel medio periodo, il futuro del campionato.
Il campionato WSBK, pur nel rispetto del regolamento, e’ stato interpretato in tempi recenti più come competizione tra prototipi che tra moto derivate dalla serie. Tutto questo ha portato ad un aumento dei costi, sia per le case motociclistiche, sia per i team partecipanti al campionato. Questa situazione è difficilmente conciliabile con la difficile congiuntura economica mondiale cha ha oltretutto reso più difficile il reperimento di sponsorizzazioni. La casa confida che il lavoro congiunto di tutte le parti possa portare ad un miglioramento anche di questi aspetti.”
Valerio Piccini
Servizio Fotografico: Diego De Col
Superbike: Luca Scassa punta a correre al Nurburgring
5 agosto 2010

Già non al meglio a seguito del volo di Gara 1 a Brno, Luca Scassa è stato costretto a rinunciare alla tappa di Silverstone dopo la seconda sessione di prove libere. Caduto alla “Stowe” a oltre 270 orari (il vento lo ha portato fuori traiettoria), il portacolori del Supersonic Racing Team ha riportato la contusione del piede destro: 2 su 2 insomma, tenendo conto della frattura del 3° e 4° metatarso del piede sinistro rimediata a Brno…
“Ho dovuto rinunciare alle gare, era impossibile guidare con questa condizione fisica“, ha spiegato Luca Scassa. “Il dolore ai piedi era fortissimo ed insieme alla squadra abbiamo preso questa decisione. Spero di poter recuperare al meglio per il Nurburgring grazie a questo mese di sosta“.
Nonostante l’infortunio di Brno il pilota aretino era riuscito a qualificarsi nella Superpole, cercando di dar seguito alle ottime prestazioni delle ultime gare.
Servizio Fotografico: Diego De Col
Superbike: Michel Fabrizio “Ancora un problema in Gara 2″
2 agosto 2010

In Silverstone Michel Fabrizio vedeva una buona occasione per riscattare le ultime prove difficili per sè e per la Ducati. In Gara 1 ci è riuscito, concludendo 4° per un risultato che vale quasi come una vittoria tenendo conto della forza dei piloti britannici. Non è stato così nella seconda manche, dove senza grip al posteriore è stato costretto prima ad un pit-stop e, successivamente, al ritiro.
“Come ci aspettavamo, tutti i piloti britannici erano veramente in forma qui oggi e in Gara 1 ho dovuto fare di tutto per stare lì con loro“, spiega Michel Fabrizio. “Non c’è stato molto da fare quando Haslam mi ha sorpassato, ma comunque sono soddisfatto del quarto posto a dire la verità.
In Gara 2 avevo il posteriore che si muoveva tanto e dopo aver perso troppo terreno sono rientrato al box per provare a cambiare la gomma, tornato in pista mi sono accorto che nulla era cambiato ed essendo già fuori zona punti mi sono ritirato dalla gara“.
Michel Fabrizio ora è ai limiti della top ten, nono in campionato con 160 punti, soltanto 5 di vantaggio su Troy Corser, 9 su Sylvain Guintoli.
Superbike: buon passo per Carlos Checa, non le partenze
2 agosto 2010

Due problematiche partenze non hanno consentito a Carlos Checa di andare oltre un 7° ed un 10° posto nelle due gare di Silverstone, nonostante un buon passo mostrato nel finale. In un circuito apprezzato dal pilota di Barcellona sin dalle prove del venerdì, la mancata partecipazione alla “Superpole-3″ lo ha costretto a partire dalla terza fila in decima posizione.
Lontano dai primi e con due start da dimenticare, non è rimasto che accontentarsi e portare a casa più punti possibili per sè e per il team Althea Racing.
“Purtroppo partendo male si fa fatica a recuperare“, spiega Carlos Checa. “Ho perso terreno all’inizio e nelle due gare non sono riuscito subito a prendere il gruppo. Nel finale il mio passo era competitivo, non come Crutchlow e Rea, ma per stare comunque nelle posizioni di testa. A Silverstone non eravamo completamente a posto e pertanto non abbiamo sfruttato al meglio il nostro potenziale e quello della moto“.
La nota positiva arriva dalla conferma in quarta posizione di campionato e nel mese di sosta davanti a sè che consentirà al team Althea di prepararsi al meglio per la prossima tappa del Nurburgring, dove il pilota di Barcellona lo scorso anno ha lottato per la vittoria.
Servizio Fotografico: Diego De Col
CIV Superbike: un test con la Ducati ufficiale per Alex Polita
30 luglio 2010

L’attuale leader del Campionato Italiano Velocità classe Superbike, Alex Polita, ha avuto la possibilità di provare la Ducati 1198 ufficiale in un test organizzato dalla casa di Borgo Panigale all’Autodromo Internazionale del Mugello lo scorso 27-28 luglio.
Portacolori del Barni Racing Team nel CIV Superbike, il pilota di Jesi ha provato diversi aggiornamenti per le 1198 F10 ufficiali di Noriyuki Haga e Michel Fabrizio destinati ad esordire nelle prossime tappe del World Superbike.
“È stata una chiamata inaspettata da parte di Ducati“, spiega Alex Polita, “sono arrivato al circuito ancora incredulo! Ho passato due giorni da ‘ufficiale’ e mi auguro di essere riuscito a dare il mio contributo. Devo dire che è stata una bella esperienza che spero di poter ripetere al più presto. Adesso bisogna cominciare a pensare ai due weekend di Imola a fine settembre che saranno fondamentali per la stagione“.
Polita attualmente comanda la classifica del CIV Superbike con 101 punti, 16 di vantaggio rispetto al compagno di squadra Luca Conforti, frutto di cinque piazzamenti a podio nelle cinque gare fin qui disputate (1 vittoria, 3 secondi ed 1 terzo posto).
Servizio Fotografico: Antonio Inglese – Inglishphoto.com




