Cal Crutchlow: “Potevo salire sul podio, peccato per l’errore”

8 luglio 2012 

Pubblicato in MotoGP, Motomondiale


Una bella gara rovinata da un piccolo errore. Con tutto il potenziale per salire sul podio (lo dimostra il passo ed il terzo giro più veloce della contesa), Cal Crutchlow ha concluso soltanto in ottava posizione a seguito di un’escursione fuori pista nel tentativo di passare il proprio compagno di squadra in Yamaha Tech 3 Andrea Dovizioso. Una volta ripartito, l’iridato Supersport 2009 ha recuperato fino all’ottava posizione, non sufficiente per abbozzare un sorriso.

Sinceramente, sono abbastanza deluso, meritavamo qualcosa di più“, spiega Cal Crutchlow. “Come passo potevo stare con Lorenzo, ma il mio errore è stato quello di non passare subito Andrea. Quando ormai avevo perso troppo terreno per riagganciare Jorge, ho deciso di aspettare e tentare il sorpasso nel finale. A cinque giri dal termine ci ho provato, ma purtroppo sono finito fuori pista: è stato un mio errore, peccato perchè quando sono rientrato il mio passo era molto competitivo.

E’ stato un week-end sfortunato, avevo un buon passo sebbene, e non so perchè, la moto di Andrea aveva qualcosa di più in rettilineo ed in accelerazione. La nota positiva è che per me lo scorso anno è stato un disastro, avevo concluso in 14esima posizione, mentre oggi stavo lottando con due piloti veloci come Andrea e Ben riuscendo a siglare il terzo giro più veloce: questo conferma che abbiamo tutto il potenziale per stare nei primi 5 ad ogni gara.

Con questo risultato Cal Crutchlow passa dal 5° al 4° posto in campionato a vantaggio dal proprio compagno di squadra Andrea Dovizioso, ma distante soltanto 7 punti.

Dani Pedrosa: “Da tempo inseguivo questa vittoria”

8 luglio 2012 

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Al termine di un digiuno lungo 10 gare, Dani Pedrosa è tornato alla vittoria oggi al Sachsenring, la prima affermazione stagionale, la terza consecutiva su questo tracciato. Un risultato prestigioso per il tri-Campione del Mondo, ma soprattutto importante in una fase cruciale della stagione che rilancia le proprie quotazioni in campionato, ora secondo a 14 punti da Jorge Lorenzo favorito dall’uscita di scena nel finale di Casey Stoner.

Sono davvero felice per questa vittoria: l’ho inseguita da tanto tempo, è una bella soddisfazione per me e per tutta la squadra che non ha mai mollato anche nei momenti difficili, così come la mia famiglia ed i miei tifosi che hanno sempre creduto in me anche quando non andavo oltre un secondo od un terzo posto.

Per il campionato i podi sono importanti, ma la vittoria è tutta un’altra cosa. Qui al Sachsenring sono sempre andato bene, ma oggi è stata durissima. Casey andava fortissimo e, lo ammetto, mi ha messo pressione negli ultimi giri.

Sapevo che avrebbe dato il massimo nel finale, ma oggi mi son trovato bene con la moto, staccavo tardi e riuscire a chiudere tutte le porte. Alla fine ha sbagliato, ma ero comunque già in testa. Sono molto felice perchè questa vittoria è arrivata dopo un gran lavoro di tutta la squadra, abbiamo sofferto per raggiungere questo traguardo, ora dobbiamo confermarci su questi livelli nelle prossime gare pensando anche al campionato.”

Jorge Lorenzo: “In questo mondiale tutto può cambiare da una gara all’altra”

8 luglio 2012 

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Queste sono le corse. Distante dalle irraggiungibili Honda RC213V ufficiali, Jorge Lorenzo, favorito dalla scivolata di Stoner all’ultimo giro, lascia il Sachsenring in solitaria al comando della classifica di campionato con 14 punti di vantaggio rispetto all’odierno vincitore di gara Dani Pedrosa, 20 nei confronti del Campione del Mondo in carica. In credito con la fortuna dopo l’incidente al via del Sachsenring, questa volta la dea bendata ha premiato “Porfuera”…

L’epilogo di questa gara conferma che quest’anno la situazione può cambiare completamente da un week-end all’altro“, spiega Jorge Lorenzo. “Ad Assen mi sono presentato con 25 punti di vantaggio e ho lasciato il circuito a pari punti con Stoner e con un motore in meno, oggi sono nuovamente in testa al mondiale con un pizzico di fortuna per la scivolata di Casey. Potevo ritenermi soddisfatto della terza posizione, non ero completamente a posto nella messa a punto della moto e nella gestione della gomma posteriore, è stata una gara durissima, ma alla fine sono riuscito a conquistare un risultato insperato.

Ormai qui al Sachsenring ogni anno concludo secondo, sono abbonato a questo risultato, ma va bene così.. Certo, avrei preferito non cadere ad Assen e non vedere oggi Casey a terra, ma queste sono le corse. Oggi ci è andata bene, siamo nuovamente in testa al mondiale, ma ci resta da trovare una soluzione perchè per tutto il fine settimana abbiamo faticato più del previsto.

Adesso per Jorge Lorezo c’è la possibilità di guadagnare ulteriormente terreno in classifica al Mugello, tracciato dove lo scorso anno riuscì a battere le Honda ufficiali di Andrea Dovizioso e Casey Stoner.

Andrea Dovizioso: “Fantastico podio, con la Yamaha vado bene ovunque”

8 luglio 2012 

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Il terzo podio stagionale, quarto nel mondiale e primo tra i piloti “satellite”. Basta questo per evidenziare il gran campionato che sta disputando Andrea Dovizioso, nuovamente terzo al Sachsenring riuscendo a “beffare” al photofinish per soli 71 millesimi Ben Spies. Un risultato da evidenziare per il forlivese, trovatosi a meraviglia con la propria Yamaha YZR M1 anche su un tracciato dove aveva faticato negli ultimi anni.

Sono felice di ritrovarmi nuovamente sul podio, specie qui al Sachsenring dove non sono mai andato così bene negli ultimi anni“, spiega Andrea Dovizioso. “Anche ad Assen non avevo trascorsi favorevoli, questo evidenzia la bontà del lavoro svolto dalla squadra e dal feeling con la mia M1: con la Yamaha mi trovo meglio anche su piste dove non sono mai andato bene.

Certo, sono stato un pò fortunato a seguito della caduta di Stoner, ma per me oggi era importante restare nella parte alta della classifica. Con Crutchlow e Spies è stata una bella bagarre, all’inizio non ho dato il massimo perchè era cruciale tenermi qualcosa per la parte finale della corsa. Sono riuscito a tenere un passo gara costante, questa è stata la chiave per raggiungere questo risultato.

Alla fine ho concluso a soli 6″ da Lorenzo, questo significa 2 decimi al giro: abbiamo ancora margini di miglioramento, ma il feeling con la Yamaha è fantastico. Sono molto felice e spero di riconfermarmi anche al Mugello dove ci tengo particolarmente a far bene.

Casey Stoner: “Il mio primo errore da pilota Honda. Il mondiale? Non sono preoccupato”

8 luglio 2012 

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Il primo errore in 25 gare da pilota HRC. Casey Stoner al Sachsenring, nel tentativo di battere Dani Pedrosa e conquistare una preziosa vittoria ai fini campionato, è incappato in una scivolata a due curve dal traguardo. Impossibilitato a ripartire e prender qualche punto per la classifica (inspiegabilmente fermato dai commissari), il Campione del Mondo in carica è comprensibilmente deluso per questo amaro epilogo, ma cerca di guardare il bicchiere mezzo pieno: nonostante i 20 punti di svantaggio da Jorge Lorenzo in campionato, tutto è ancora in gioco, a maggior ragione con una Honda così competitiva.

Avevo programmato di dare il massimo e puntare al sorpasso all’ultima curva, non proprio in quella dove sono caduto“, spiega Stoner. “Mi trovavo bene con la moto, sapevo di avere qualche decimo di vantaggio rispetto a Dani, ero convinto di poter concretizzare questa strategia. Purtroppo all’ultimo giro ho commesso un piccolo errore alla prima curva, questo mi ha obbligato a forzare per ricucire lo svantaggio e rifarmi sotto.

Ero pronto al sorpasso, ma in quella curva ho semplicemente perso l’anteriore. Avevo già iniziato la fase di staccata, ma proprio in quel momento la moto ha perso carico davanti e sono caduto. Sono deluso per questa caduta, altrettanto perchè i commissari non mi hanno consentito di ripartire: la moto era perfetta, non c’erano danni, ma sono stato fermato.

Questo è il mio primo errore da pilota Honda, non mi ricordo quando è stato l’ultimo. Peccato, ma la nota positiva è che avevo il passo per vincere: per questa ragione non sono preoccupato in vista del prosieguo della stagione, anche con questo vantaggio possiamo recuperare terreno e vincere ancora, non ci sono problemi.

Ben Spies: “Mi aspettavo di più, oggi volevo il podio”

8 luglio 2012 

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A 193 millesimi dalla pole il sabato, a 0″071 dal podio domenica in gara. Ben Spies non è particolarmente fortunato in questo prima parte del mondiale MotoGP 2012, ritrovandosi nuovamente giù dal podio al Sachsenring, “beffato” proprio al photofinish dal compagno di marca Andrea Dovizioso. Comprensibilmente deluso da questo epilogo, Spies commenta così l’esito del Gran Premio di Germania, chiamato ora a rifarsi al Mugello in un momento decisivo anche in ottica 2013 per trovar conferma in Yamaha Factory.

Diciamo che è stata una gara frustrante, ma posso esser soddisfatto di ritrovarmi nella top-5“, spiega Ben Spies. “Abbiamo fatto del nostro meglio con questa messa a punto, ma il nostro potenziale era ben altro. Purtroppo oggi in gara non avevo abbastanza grip, in uscita dalle curve perdevo troppo da Dovizioso e Crutchlow.

Quando Cal ha sbagliato ho fatto di tutto per conquistare questo terzo posto: avevo un buon passo, ma non ero abbastanza incisivo in staccata, così Dovi ha avuto la meglio. Peccato, spero di rifarmi al Mugello.

Tuttora alla ricerca del primo podio stagionale, ora Ben Spies è decimo in campionato con 61 punti all’attivo, non particolarmente distante dai piloti davanti a sè.

Stefan Bradl: “Buon 5° posto, bello lottare con i piloti di testa”

8 luglio 2012 

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Dopo prove da protagonista, Stefan Bradl in casa al Sachsenring ha rispettato le attese anche in gara concludendo al quinto posto assoluto, vincitore del confronto diretto per la top-5 con Valentino Rossi. Al miglior risultato (così come accaduto a Le Mans) in questa sua stagione d’esordio in MotoGP, il portacolori LCR Honda si è detto soddisfatto del risultato e della performance, tenendo testa a piloti senza dubbio di maggior esperienza nella classe regina.

E’ stata una gara combattuta sin dall’inizio e ho dovuto faticare per tenere a bada il gruppetto dietro al mio“, spiega Stefan Bradl. “Sono partito bene anche stavolta e questo è molto positivo: poi ho iniziato a seguire i piloti Yamaha di fronte a me ma sentivo che la nostra velocità in curva non era sufficiente e il grip alla massima angolazione nella parte sinistra non era sufficiente così dopo 3 o 4 giri la moto ha iniziato a slittare.

Questo mi ha causato qualche problema di guida e così non riuscivo ad attaccarli e ho dovuto lasciar andare il gruppo verso metà gara. Da quel momento ho dovuto faticare per controllare il gruppetto dietro al mio fino alla fine. Mi sono concentrato al massimo per bloccare Rossi, Hayden e Barbera soprattutto negli ultimi 3 giri.

Sono felice perché ho “relegato” dietro di me piloti più esperti e questo quinto posto è esaltante. Voglio condividerlo con la squadra, la mia famiglia e tutti i fan che sono venuti qui per supportarmi.

Moto3 Sachsenring Gara: Cortese trionfa dopo il diluvio

8 luglio 2012 

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La vittoria più bella ed importante della propria carriera. Sandro Cortese, ormai un veterano del Motomondiale (presente dal 2005 tra 125 GP e Moto3), ha conquistato la seconda affermazione stagionale in casa al Sachsenring, gestendo al meglio gli pneumatici e la propria KTM M32 ufficiale del Red Bull KTM Ajo Factory Team nella decisiva fase di una contesa iniziata sul bagnato, conclusasi con la traiettoria ideale ormai sostanzialmente asciutta. Riagganciatosi al gruppetto di testa dopo qualche giro volto al non commetter errori, “Sandrissimo” ha rilevato da Alexis Masbou (strepitoso secondo con la Honda NSF250R del team italiano Caretta Technology) la leadership a tre tornate dalla bandiera a scacchi e, sfruttando il weekend-no di Maverick Vinales (soltanto 17°), ritrovandosi al comando della classifica di campionato con 18 punti di vantaggio.

Un bel colpo in ottica-mondiale per Cortese, una gara da evidenziare per Alexis Masbou, secondo portando in alto il team Caretta Technology, lasciandosi alle spalle Luis Salom all’ennesimo podio di questa stagione con la KALEX-KTM della formazione olandese RW Racing GP. Con queste mutevoli condizioni climatiche, prevedibilmente al Sachsenring tanti giovani talenti della “entry class” si sono messi in luce soprattutto nella prima parte di gara: da Adrian Martin a Brad Binder (fuori gioco nel finale per un problema tecnico dopo aver assaporato il gusto del podio) passando per Jack Miller, quarto a completare la trionfale giornata del team Caretta Technology, seguito nell’ordine da Efren Vazquez, il malese Zulfahmi Khairuddin, Hector Faubel e la wild card Luca Grünwald ottavo dopo essersi laureato campione IDM 125 nel 2010.

Per gli italiani soltanto le briciole: Niccolò Antonelli limita i danni ed è dodicesimo, Simone Grotzkyj Giorgi conquista il primo punticino stagionale (15°) davanti ad Alessandro Tonucci (16°), in 22esima e 24esima posizione Luigi Morciano (partito dai box con 10″ per aver punzonato il 9° motore per la propria Ioda TR002) e Romano Fenati, quest’ultimo doppiato addirittura nel corso del nono giro dal gruppo di testa.

Cronaca di Gara

Partenza posticipata di 25 minuti per un vero e proprio nubifragio che si è abbattuto al Sachsenring, si parte così alle 14:55 con pista bagnata, Sandro Cortese in pole affiancato in prima fila dal compagno di squadra Danny Kent e Adrian Martin, dai box con 10″ di ritardo per aver “punzonato” il 9° propulsore Luigi Morciano, protagonista oltretutto di un’escursione fuori pista al giro di formazione. Allo spegnimento del semaforo Hector Faubel ha qualche problema ad avviarsi, non Adrian Martin, subito al comando alla staccata della prima curva davanti ad uno scatenato Miller, Kent, Cortese, Salom, Rossi e Binder. Nelle prime curve Martin e Miller guadagnano già qualche metro di vantaggio su Rossi, 3° tirandosi dietro la Ioda di Folger (!), Salom, Kent, Binder, Cortese 8° con Antonelli miglior italiano 14° e Vinales che resta in 22° posizione.

Al termine del primo giro si forma un quintetto di testa con Martin, Miller, Rossi, Salom e Folger, prevedibilmente l’australiano del team Caretta Technology sferra l’attacco su Martin alla “Sachsen” presto imitato anche da Rossi, ma alla “Coca Cola Kurve”. In questo folto gruppo di potenziali protagonisti si ricongiunge anche Binder, il più veloce in pista in 1’44″191, ora quinto grazie ad un decisivo sorpasso in fondo al rettilineo dei box a scapito di Jonas Folger. Il sudafricano di casa RW Racing GP si riconferma alla tornata seguente in 1’43″413, ormai ha staccato Folger (6°), ma soprattutto è ad un soffio dal leader Miller seguito nell’ordine da Rossi, Martin ed il proprio compagno di squadra Luis Salom. Cortese? E’ ottavo e al settimo giro cambia passo, non va oltre la 21esima posizione Vinales, per gli italiani Antonelli è 15°, Grotzkyj Giorgi 25°, Tonucci 26°, Morciano rimonta fino alla 29esima posizione con Fenati in fondo al gruppo, 33esimo.

Ad 1/3 di una gara infinita, con il sole che fa capolino in Sassonia, Luis Salom sbaglia all’ingresso della prima curva consentendo al proprio compagno di squadra Binder di guadagnare la quarta posizione, già in bagarre con Martin e Rossi alle spalle del leader Miller. Questo quintetto in fuga addirittura al 9° giro si prende il lusso di iniziare i doppiaggi con Ivan Moreno e, ahinoi, Romano Fenati, inspiegabilmente 34esimo con riferimento cronometrici mediamente 11-12″ più lenti a giro. Disastro per “Fenny”, opportunità unica per Miller, Rossi, Salom, Binder e Martin, sempre a confronto per il primato con 3″ di margine su Masbou e Cortese in piena rimonta.

Con la traiettoria ideale (soprattutto alla “Karthalles” e nel discesone giù dalla “Waterfall”) che va man mano asciugandosi, in soli due giri Masbou e Cortese hanno ripreso i cinque piloti in fuga: subito il sorpasso su Martin, altrettanto a scapito di Binder, ormai sono prossimi a sferrare l’attacco per la leadership. Per questa ragione Salom decide di rompere gli indugi su Miller, si ritrova 1°, ma ormai alle sue spalle ci sono Masbou e Cortese, presentatisi davanti rispettivamente alla celebre “Waterfall” e alla “Castrol Omega”. Nuova classifica dunque con Masbou, Cortese, Miller, Salom, Martin e Binder, ottavo è Folger, Antonelli 16°, Vinales 20°, fermo ai box per un problema tecnico Danny Kent. Gioie e dolori in Red Bull KTM Ajo Factory Team perchè Sandro Cortese, nel corso del quindicesimo giro, passa al comando a completare la rimonta. Sventolano le bandiere tedesche, purtroppo non per Jonas Folger, fermo a bordo pista quando “navigava” in piena top-10, ottavo per la precisione.

Inizia il “rush finale” della contesa con la traiettoria ormai asciutta, Cortese e Masbou in bagarre, Salom poco staccato, Adrian Martin suo malgrado a terra, fuori gioco per un rovinoso volo all’uscita della “Karthallen”. Guadagna così una posizione Maverick Vinales, ora 16°, ma sopravanzato alla “Sachsen” da Simone Grotzkyj Giorgi in un folto gruppetto che presenta anche Alessandro Tonucci. A sei giri dal termine Masbou si riporta davanti a Cortese, medesima manovra ad opera di Salom, immediata la risposta di “Sandrissimo”. Tutto ancora in gioco, amaro epilogo invece per Brad Binder, fuori gioco per un problema tecnico al culmine di una gara che lo ha visto tra i grandi protagonisti, a tratti in corsa per il podio.

Tre giri dal termine, Sandro Cortese si riporta davanti a Masbou e Salom, ma Jack Miller (4°) è il pilota più veloce in pista. Tutto quindi è ancora in gioco, ne fanno le spese con due scivolate Marcel Schrotter (probabilmente all’ultima gara da pilota Mahindra) e, soprattutto, Louis Rossi, all’altezza della “Karthallen” lasciando il quinto posto ad un rimontante Efren Vazquez. Con pista quasi sostanzialmente asciutto e gomme rain finite, Sandro Cortese di esperienza resista al comando e conquista la vittoria davanti ad Alexis Masbou e Luis Salom, 4° è Jack Miller, 12° Niccolò Antonelli, a punti anche Simone Grotzkyj Giorgi (15°) davanti a Alessandro Tonucci (16°) ed un deludentissimo Maverick Vinales (17°), doppiati rispettivamente in 22esima e 24esima posizione Luigi Morciano e Romano Fenati.

Moto3 World Championship 2012
Sachsenring, Classifica Gara

01- Sandro Cortese – Red Bull KTM Ajo Factory Team – KTM M32 – 27 giri in 45’36.868
02- Alexis Masbou – Caretta Technology – Honda NSF250R – + 0.635
03- Luis Salom – RW Racing GP – KALEX KTM – + 3.998
04- Jack Miller – Caretta Technology – Honda NSF250R – + 4.051
05- Efren Vazquez – JHK T-Shirt LaGlisse – FTR Honda M312 – + 12.119
06- Zulfahmi Khairuddin – AirAsia SIC Ajo – KTM M32 – + 25.174
07- Hector Faubel – Aspar Team Moto3 – KALEX KTM – + 25.499
08- Luca Grünwald – Freudenberg Racing Team – Honda NSF250R – + 26.087
09- Arthur Sissis – Red Bull KTM Ajo Factory Team – KTM M32 – + 29.675
10- Jakub Kornfeil – Redox Ongetta Centro Seta – FTR Honda M312 – + 29.891
11- Toni Finsterbusch – Cresto Guide MZ Racing – Honda NSF250R – + 33.178
12- Niccolò Antonelli – San Carlo Gresini Moto3 – FTR Honda M312 – + 42.858
13- Alan Techer – Technomag CIP TSR – TSR3 Honda – + 1’02.653
14- Niklas Ajo – TT Motion Events Racing – KTM M32 – + 1’10.253
15- Simone Grotzkyj Giorgi – Ambrogio NEXT Racing – Suter Honda MMX3 – + 1’10.447
16- Alessandro Tonucci – Team Italia FMI – FTR Honda M312 – + 1’10.640
17- Maverick Vinales – Blusens Avintia – FTR Honda M312 – + 1’11.122
18- Danny Webb – Mahindra Racing – Mahindra MGP-3O – + 1’11.306
19- Miguel Oliveira – Team Estrella Galicia 0,0 – Suter Honda MMX3 – + 1’18.878
20- Alex Rins – Team Estrella Galicia 0,0 – Suter Honda MMX3 – + 1’18.957
21- Isaac Vinales – Ongetta Centro Seta – FTR Honda M312 – a 1 giro
22- Luigi Morciano – Ioda Team Italia – Ioda TR002 – a 1 giro
23- Kenta Fujii – Technomag CIP TSR – TSR3 Honda – a 1 giro
24- Romano Fenati – Team Italia FMI – FTR Honda M312 – a 1 giro
25- Ivan Moreno – Andalucia JHK LaGlisse – FTR Honda M312 – a 1 giro
26- Kevin Hanus – Thomas Sabo GP Team – Honda NSF250R – a 1 giro
27- Giulian Pedone – Ambrogio NEXT Racing – Suter Honda MMX3 – a 3 giri

Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)

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