Valentino Rossi: “Scivolata a parte sensazioni positive, adesso aspettiamo le modifiche sostanziali alla Ducati..”
16 luglio 2012

Soltanto 19 giri prima di una scivolata al “Correntaio”, ma per Valentino Rossi sufficienti per farsi un’idea in merito alle novità portate dalla Ducati al Mugello tra motore, elettronica e aggiornamenti di ciclistica (inedito bilanciamento dei pesi, come testimoniano le immagini). Per il 9 volte Campione del Mondo si parla di “Sensazioni positive”, aspettando di provare le “modifiche sostanziali” previste per il prossimo futuro.
“Oggi avevano qualche cosa da provare ma soprattutto in ottica futura nel senso che le modifiche sostanziali sulle quali in Ducati stanno lavorando per l’erogazione del motore ancora non erano pronte“, spiega Valentino Rossi. “Questo era un primo passo, una gestione intermedia del motore attraverso una nuova centralina. Abbiamo cominciato a provarla questa mattina e le prime sensazioni erano buone, ho fatto subito un buon tempo con una gomma usata. Purtroppo quando sono ripartito, dopo la pausa, la moto si è spenta al Correntaio e sono scivolato.

Fortunatamente in quel punto ero molto piegato quindi mi sono solo appoggiato, non è successo niente. Per ragioni di sicurezza abbiamo deciso di fermarci perche gli ingegneri devono analizzare i dati e capire cosa è successo. Poi avevamo delle parti diverse di ciclistica, ma non abbiamo potuto lavorarci molto, considerando che abbiamo finito prima. Alla fine purtroppo non è stata una giornata particolarmente fruttuosa però, detto questo, il primo feeling con queste modifiche è stato abbastanza buono.”
Filippo Preziosi, responsabile tecnico Ducati Corse, spiega nel dettaglio le novità provate oggi al Mugello. “Questa mattina, con Vale, abbiamo iniziato a provare alcune modifiche della ciclistica, un lavoro fatto in termini di concentrazione delle masse e bilanciamento dei pesi. Nel pomeriggio purtroppo abbiamo avuto un problema hardware in un componente elettronico, che adesso dobbiamo verificare e, dato che la sicurezza è la cosa più importante, abbiamo fermato il suo test.

Per questo abbiamo solo la sua prima impressione, ma basandoci su questa, proseguiremo nel nostro programma in modo da portare nel test di Misano ulteriori aggiornamenti. Con Nicky non abbiamo avuto problemi tecnici e abbiamo potuto continuare il lavoro fino alla fine dei test. Nei prossimi tre giorni, con il Test Team, andremo avanti con quanto iniziato dai piloti ufficiali.”
Da domani il Ducati Test Team scenderà in pista con il collaudatore Franco Battaini affiancato per l’occasione da Danilo Petrucci e, nelle giornate di mercoledì e giovedì, anche dai collaudatori Ducati per il progetto 1199 Panigale Superbike 2013.
Dani Pedrosa: “La nuova moto ci aiuterà, spero da Laguna Seca…”
16 luglio 2012

La nuova Honda RC213V? Sono più i pregi che i difetti. Questa l’opinione di Dani Pedrosa dopo 51 giri dell’Autodromo Internazionale del Mugello completati in sella alla nuova creatura di casa HRC. Autore del secondo crono assoluto in 1’47″549 a poco più di 1/10 da Jorge Lorenzo, il tri-Campione del Mondo ha promosso le novità sviluppate dalla Honda, in particolare il nuovo propulsore.
“Abbiamo provato tante cose oggi e sono soddisfatto perchè siamo riusciti a trovare delle buone sensazioni sia per quanto concerne il nuovo motore che per la nuova ciclistica: penso ci saranno d’aiuto nella seconda parte della stagione.
Dopo i problemi di bilanciamento incontrati per l’extra-peso minimo imposto quest’anno dal regolamento, chattering e alla gomma anteriore, oggi siamo riusciti a fare un passo avanti. Honda sta lavorando duramente e, ne sono convinto, farà di tutto per accontentarci e metterci a disposizione delle nuove parti già per Laguna Seca.
Per il nuovo motore dipenderà tutto dalla rotazione dei propulsori a disposizione per disputare l’intero campionato, ma ci sarebbe senza dubbio d’aiuto poterlo utilizzare quanto prima. Ci sono dei miglioramenti sostanziali: il freno motore non è più così invasivo quando chiudi il gas, questo consente di entrar meglio in curva.
Oggi ho fatto il miglior giro con la moto attuale, ma è un fatto normalissimo: con la nuova ho commesso, proprio nel corso di un giro veloce, un piccolo errore a cambiar marcia e sono caduto al terzo giro. Niente di grave, anzi, questo piccolo contrattempo non mi ha fatto cambiare idea sul potenziale della nuova moto.”
Casey Stoner: “La nuova moto? Motore promosso, ma il chattering resta…”
16 luglio 2012

Moto nuova, vecchi problemi. Casey Stoner oggi all’Autodromo Internazionale del Mugello ha avuto la possibilità di provare la nuova Honda RC213V sviluppata per la stagione 2013 e, soprattutto, per debellare definitivamente il “morbo del chattering”. Una soluzione, al momento, non è ancora stata trovata: nonostante buoni tempi sul giro (3° assoluto in 1’47″551), l’australiano ha sì promosso il motore, non altrettanto il nuovo telaio. Il chattering, infatti, resta…
“Oggi ho avuto modo di provare la nuova moto. Riguardo al motore, ci sono dei sostanziali miglioramenti: si sfrutta meglio, c’è più potenza. Per quando concerne la ciclistica, non ho trovato grandi passi avanti. Abbiamo provato cose diverse, ma non ci sono dei vantaggi rispetto alla moto attuale.
Su certi aspetti ci sono dei piccoli miglioramenti, ma niente in termini di performance o tempi sul giro, c’è soltanto qualcosa in più in termini di feeling in staccata. Non era proprio questo quello che stavamo cercando: il nostro obiettivo era trovare una soluzione al chattering, non è andata così.
L’ideale sarebbe disporre del nuovo motore e dell’attuale telaio, trovo che sia la combinazione migliore. Difficilmente sarà pronto per Laguna Seca, a questo punto non ci resta che aspettare.”
Shuhei Nakamoto, vice-presidente esecutivo HRC, ha confermato le parole di Casey Stoner spiegando che nelle prossime settimane si cercherà di trovare un modo per accontentare le richieste del Campione del Mondo in carica.
MotoGP: conclusi i test al Mugello, Jorge Lorenzo al comando
16 luglio 2012

Tante novità da far girare la testa e… velocemente il cronometro! La giornata di test post-GP all’Autodromo Internazionale del Mugello si è conclusa ancora una volta con Jorge Lorenzo in cima al monitor dei tempi, autore di un significativo 1’47″435, vicinissimo all’1’47″423 (soltanto 12 millesimi!) conseguito sabato nel corso delle qualifiche ufficiali. Unico pilota Yamaha Factory in pista complice l’assenza forzata di Ben Spies (fermato da una debilitante intossicazione alimentare, vedi l’undicesimo posto in gara), il capo-classifica di campionato e dominatore del Gran Premio d’Italia ha portato avanti lo sviluppo di nuove parti per la propria Yamaha YZR M1 1000cc: una nuova configurazione del motore e sospensioni Ohlins.
Riscontri positivi per “Porfuera”, altrettanto al Repsol Honda Team con l’esordio della nuova Honda RC213V in versione 2013. Dopo un primo shakedown mattutino da parte del tester HRC e campione All Japan Superbike in carica Kousuke Akiyoshi, Dani Pedrosa (2° a 114 millesimi, protagonista di una scivolata senza conseguenze alla “Bucine”) e Casey Stoner (3° a 0″116) non hanno lesinato impegno completando sostanzialmente 50 giri ciascuno del tracciato toscano, verificando appieno il potenziale della nuova RCV nata per debellare definitivamente il “morbo del chattering”. A questo punto non è escluso un esordio in gara già per il prossimo evento del calendario iridato in programma tra due settimane a Laguna Seca.
Tante (immancabili) novità anche in Ducati, di motore e ciclistica. Nicky Hayden, nel finale autore di un quarto crono assoluto in 1’47″746 (a 0″311 da Lorenzo) e Valentino Rossi (10° a 1″1), hanno provato le ultime evoluzioni della Desmosedici GP12 ufficiale che sarà messa “alla frusta” da domani a giovedì dal tester Franco Battaini (regolarmente in pista anche nella giornata odierna) e dal portacolori Iodaracing Project Danilo Petrucci, convocato per questo test direttamente da Ducati Corse. Sarà interessante registrare le dichiarazioni di Valentino Rossi, autore di una scivolata senza conseguenze nel pomeriggio, medesima sventura occorsa da Stefan Bradl, preceduto nella classifica dei tempi dai piloti Yamaha Tech 3 Cal Crutchlow e Andrea Dovizioso rispettivamente in 5° e 6° posizione a poco più di 3/10 dalla vetta.

Passando alle CRT, il team Aspar con le missilistiche (per la categoria) ART-Aprilia ha provato un nuovo telaio e diversi aggiornamenti sviluppati da Aprilia Racing Technology, mentre Colin Edwards, destinato insieme al Forward Racing a pensionare la Suter-BMW, ha avuto modo di provare in giornata la FTR Honda del team Gresini e la FTR Kawasaki di BQR, compagine iberica che ha proseguito lo sviluppo della Inmotec con Ivan Silva.
MotoGP World Championship 2012
Test Mugello, Classifica Tempi
01- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – 1’47.435 (40 giri)
02- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 0.114 (51 giri)
03- Casey Stoner – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 0.116 (47 giri)
04- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 0.311 (54 giri)
05- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 0.315 (50 giri)
06- Andrea Dovizioso – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 0.340 (38 giri)
07- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 0.625 (50 giri)
08- Hector Barbera – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 0.649 (25 giri)
09- Alvaro Bautista – San Carlo Honda Gresini – Honda RC213V – + 1.095 (49 giri)
10- Valentino Rossi – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 1.130 (23 giri)
11- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 2.112 (47 giri)
12- Yonny Hernandez – Avintia Blusens – BQR MotoGP – + 2.776 (70 giri)
13- Randy De Puniet – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 3.081 (44 giri)
14- Michele Pirro – San Carlo Honda Gresini – FTR Honda MGP12 – + 3.499 (60 giri)
15- Franco Battaini – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 3.838 (23 giri)
16- Colin Edwards – NGM Mobile Forward Racing – Suter BMW – + 4.562 (33 giri)
17- Ivan Silva – Avintia Blusens – BQR MotoGP – + 4.584 (41 giri)
MotoGP: iniziati i test al Mugello con tante novità in pista
16 luglio 2012

Alle 10:00 in punto è iniziata all’Autodromo Internazionale del Mugello la giornata di test post-gara della MotoGP nel segno delle novità. Ciclistica Ducati, motore (nuova configurazione) Yamaha, ma soprattutto l’inedita Honda RC213V 2013 a disposizione di Casey Stoner e Dani Pedrosa, progettata e sviluppata per debellare definitivamente il “morbo del chattering”.
Nelle sette ore a disposizione (dalle 10:00 alle 18:00 con 60 minuti di “pausa pranzo” dalle 13:00 alle 14:00) i piloti della classe regina avranno modo di verificare il potenziale di queste novità tecniche a cominciare da Jorge Lorenzo, confermatosi subito al comando della classifica in 1’47″736, tra i piloti più attivi in pista sin dalla primissima mattinata.
In scia alla Yamaha YZR M1 1000cc ufficiali ci sono le due Honda RC213V 2013 di Casey Stoner (a soli 64 millesimi, già sotto il muro dell’1’48″) e Dani Pedrosa (a mezzo secondo), più staccati nell’ordine i due alfieri Yamaha Tech 3 Andrea Dovizioso (sul podio ieri per il terzo GP consecutivo) e Cal Crutchlow più Nicky Hayden.
A proposito di Ducati, Valentino Rossi, dopo un primo “shakedown” di Franco Battaini (che proseguirà il lavoro di sviluppo fino a giovedì sempre al Mugello), ha per il momento siglato l’ottavo crono a 1″5 dalla vetta, ma con poco meno di 10 giri completati.
Tra le CRT da segnalare la prima presa di contatto di Colin Edwards con la FTR Honda (nello specifico la #51 di Michele Pirro del team Gresini), mentre nel pomeriggio dovrebbe provare anche la FTR Kawasaki dell’Avintia Blusens così come Julian Simon, ex-iridato 125 GP, pilota del team BQR in Moto2.
MotoGP World Championship 2012
Test Mugello, Classifica Tempi alle 12:00
01- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – 1’47.736 (26 giri)
02- Casey Stoner – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 0.064 (17 giri)
03- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 0.572 (17 giri)
04- Andrea Dovizioso – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 1.030 (10 giri)
05- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 1.170 (12 giri)
06- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 1.219 (13 giri)
07- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 1.281 (14 giri)
08- Valentino Rossi – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 1.505 (11 giri)
09- Alvaro Bautista – San Carlo Honda Gresini – Honda RC213V – + 1.697 (11 giri)
10- Hector Barbera – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 2.268 (10 giri)
11- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 2.974 (14 giri)
12- Randy De Puniet – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 3.349 (16 giri)
13- Yonny Hernandez – Avintia Blusens – BQR MotoGP – + 3.950 (14 giri)
14- Michele Pirro – San Carlo Honda Gresini – FTR Honda MGP12 – + 4.386 (20 giri)
15- Ivan Silva – Avintia Blusens – BQR MotoGP – + 6.090 (16 giri)
16- Colin Edwards – NGM Mobile Forward Racing – Suter BMW – + 8.648 (3 giri)
MotoGP: le dichiarazioni dei piloti al termine del GP d’Italia
16 luglio 2012

Il Gran Premio d’Italia 2012 della MotoGP all’Autodromo Internazionale del Mugello ha visto Jorge Lorenzo conquistare la quinta affermazione stagionale in nova gare a precedere Dani Pedrosa, secondo in gara ed in campionato a -19, e Andrea Dovizioso, al terzo podio consecutivo su Yamaha Tech 3. Proprio da loro partiamo nel riportare tutte le dichiarazioni dei piloti della MotoGP al via del GP d’Italia, come sempre grazie al servizio media delle squadre.
Jorge Lorenzo (Yamaha Factory Racing), 1°
“Per tutto il week-end mi sono trovato benissimo con la mia Yamaha su questa pista. Al Sachsenring è stato quasi un incubo, mentre qui la mia M1 dalla prima sessione di prove libere ho trovato subito il passo: praticamente c’è mancata soltanto la pole per quel banale problema nelle qualifiche, ma per il resto siamo stati sempre davanti. Oggi mi aspettavo una gara impegnativa per il caldo e la gestione delle gomme, così è stato. Nei primi giri ho guadagnato 1″5 su Pedrosa, ma non potevo scappare: era determinante amministrare la situazione e non prendere rischi inutili in vista del finale. Io e Dani siamo scesi sotto l’1’47″, verso metà gara sono riuscito a guadagnare un buon margine e questo mi ha fatto respirare un pò. Senza dubbio per noi è una vittoria fantastica, la mia Yamaha non ha nulla da invidiare alla concorrenza: siamo stati veloci per tutto il week-end, adesso dobbiamo cercare di confermarci nei prossimi GP e domani nei test post-gara“.
Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), 2°
“Alla prima curva ho frenato tardi, ma mi mancava qualcosa e Jorge era già davanti. Alcune curve dopo, Dovizioso mi ha sorpreso, superandomi e ho impiegato alcuni giri per ripassarlo, perché era molto forte alla staccata della prima curva, così dovevo tentare di passarlo in un altro punto del circuito. Quando ci sono riuscito, Jorge aveva già guadagnato un po’ di margine, ma ho cercato di riprendere il mio passo e ho iniziato a girare in 1’47. Tenendo questo ritmo, la gomma derapava molto dietro e avevo chattering, così ero preoccupato per la durata dello pneumatico. Ho deciso di rallentare un po’, perché per riprendere Lorenzo dovevo spingere troppo. Jorge è andato molto forte e desidero congratularmi con lui. Oggi un secondo posto è un buon risultato e desidero ringraziare la squadra per il lavoro svolto durante questo fine settimana“.
Andrea Dovizioso (Monster Yamaha Tech 3), 3°
“Qui al Mugello salire sul podio è davvero speciale. Sono partito bene, ero terzo alla prima curva, mi sono trovato subito bene con la moto ed in staccato tanto che alla curva 5 sono stato in grado di passare Pedrosa. Lì ho capito che Lorenzo aveva qualcosa in più, ma è stato produttivo seguirlo in quei giri: ho avuto modo di scoprire dove possiamo migliorare la nostra M1. Successivamente con Bradl è stata lotta vera, corretta, mi sono divertito. Quando mi ha passato mi sono assicurato di non perder terreno per potergli rispondere nel finale. Lui stava dando il massimo per conquistare questo primo podio in MotoGP, ma oggi proprio non volevo mancare questo risultato: a tre giri dal termine ho deciso di sferrare l’attacco e tutto è andato per il meglio. Non potrei esser più felice di così, per il risultato, per il fatto che da tre gare siamo sempre sul podio. Con la squadra e con la Yamaha mi trovo benissimo, a questo punto sappiamo di poterci riconfermare a Laguna Seca“.

Stefan Bradl (LCR Honda MotoGP), 4°
“E’ una sensazione fantastica per me e tutta la squadra. Senza dubbio finire sul podio sarebbe stato semplicemente perfetto ma sono estremamente felice del quarto posto soprattutto su questa pista. Penso che il nostro assetto fosse quasi perfetto oggi: nelle ultime due gare infatti abbiamo avuto qualche problemino con il serbatoio pieno nei primi giri e mi mancava confidenza sul davanti ma qui è andata molto meglio. Abbiamo lavorato bene e trovato la messa a punto giusta per questo tracciato veloce però verso gli ultimi giri ho faticato un pochino in frenata e a quel punto ho deciso di stare calmo. Dovizioso è arrivato e mi ha passato ma riuscivo a seguirlo senza troppo sforzi. Poi è stato Hayden a passarmi con una manovra coraggiosa ma visto che non è uscito bene dalla curva a destra io l’ho ripassato subito. Dalla TV poteva sembrare una manovra un po’ aggressiva la mia ma non è così e comunque all’ultimo giro tutti ci provano. Essere così vicino al podio è incredibile e sono felice per la squadra: ogni weekend danno il massimo per me soprattutto Lucio. Lui è un gran lavoratore e con questo risultato sento di avergli restituito qualcosa di importante“.
Valentino Rossi (Ducati Team), 5°
“Credo che quello di oggi, nel complesso, sia stato il miglior risultato della Ducati sull’asciutto perché anche Nicky ha fatto una buona gara. Siamo quindi abbastanza contenti, anche perché il nostro passo è stato buono, soprattutto nella parte finale. Purtroppo ho perso tempo all’inizio: non solo ero in quarta fila, sono partito pure male. Mi sono liberato abbastanza in fretta di diversi piloti ma avevo accumulato ugualmente troppo svantaggio, altrimenti sul podio oggi, probabilmente, si poteva arrivare. Purtroppo in prova soffriamo troppo: di solito riusciamo ad avere un ritmo discreto con le gomme dure ma quando montiamo la morbida non riusciamo a togliere quei cinque o sei decimi, almeno, che levano gli altri. Sono due gare che lavoriamo su un “setting” che mi permette di essere costante fino alla fine della gara ma che, nello stesso tempo, mi mette più in difficoltà con l’anteriore. Quindi, quando metto la gomma morbida, l’”extra grip” che ne deriva accresce ulteriormente il problema e non riesco a sfruttare il vantaggio che avrei in accelerazione perché non riesco ad inserire efficacemente la moto in curva. Dobbiamo cercare di lavorare su questo aspetto: domani abbiamo una giornata di test quindi vedremo“.
Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech 3), 6°
“La partenza ed i primi 5 giri hanno compromesso la mia gara. Sono partito malissimo, c’è voluto un bel pò prima di trovare un discreto ritmo: fatico ancora con la moto a serbatoio pieno, su questo abbiamo bisogno di lavorare. Quanto al duello con Valentino, per me è stato importante: ho imparato molto da lui, su questa pista non ha rivali in termini di conoscenza. Ero più veloce di lui nell’ultimo settore, ma lui ogni volta aveva sempre qualcosa di più in rettilineo ed in staccata si difendeva benissimo, è un pilota incredibile in staccata. Nel finale siamo riusciti persino ad avvicinare il podio, sono riuscito proprio all’ultima curva a passare Nicky per la sesta posizione, non è pi così male perchè il terzo posto era distante soltanto 1″4. Certo, poteva andar meglio, ma oggi è finita così. Complimenti ad Andrea perchè sta facendo qualcosa di fenomenale, tre podi consecutivi è un risultato davvero apprezzabile“.

Nicky Hayden (Ducati Team), 7°
“Sono partito bene ma dato che nelle prima fasi della gara la gomma posteriore scivolava moltissimo, ho pensato che l’avrei distrutta in fretta. Invece, passando ad una mappa meno aggressiva, il comportamento della moto in uscita di curva è migliorato e sono progressivamente riuscito a chiudere il “gap” con il gruppetto davanti. Ho dato tutto quello che avevo negli ultimi sette, otto giri: non ero sicuro di arrivare alla fine ma ero certo che avrei provato il tutto per tutto. Sono passato al quarto posto nell’ultimo giro e, a quel punto, ho pensato solo che volevo superare “Dovi” e riportare la Ducati sul podio. Non mi pento di averci provato. Ovviamente non sono contento di essere arrivato settimo ma spero che tutti i ducatisti che sono venuti a sostenerci siano orgogliosi di questa squadra. Oggi avevo una moto che mi poteva portare sul podio“.
Casey Stoner (Repsol Honda Team), 8°
“Non è andata proprio come ci aspettavamo. Pensavo che avremmo potuto lottare per il podio e forse avere il passo per stare con Dani. Jorge ha guidato in modo fantastico durante tutto il fine settimana, senza commettere errori, ma un terzo posto poteva essere un risultato alla nostra portata oggi. Purtroppo, non siamo riusciti a far funzionare la moto come volevamo. I tentativi di migliorarla nel warm up non hanno dato i risultati sperati e non ero contento, non mi sentivo a mio agio. In gara ho commesso un errore, la moto si è scomposta in uscita della curva 11 e quando sono arrivato alla 12 non avevo freni, li ho stretti con tutta la forza e pensavo di riuscire a stare dentro la riga bianca, invece sono stato costretto ad andare nella ghiaia, perdendo molto tempo. Mi dispiace per la collisione con Alvaro, ho impostato il sorpasso alla curva 2, ma lui ha iniziato a venire verso la mia linea e non ho potuto fare niente per evitarlo. Questo fine settimana difficile si è concluso in modo deludente, speravo di portare a casa un podio, ma purtroppo non ci siamo riusciti“.
Hector Barbera (Pramac Racing Team), 9°
“Non sono contento, per niente! Non so cosa sia successo, ma la moto ha iniziato a scivolare molto e a offrire scarso grip. Appena piegavo la mia Ducati iniziava ad allargare e curvare veloce non era certo facile. Non capisco cosa sia cambiato rispetto alle qualifiche, visto che le condizioni erano molto simili. Non mi sono divertito per nulla e mi spiace perché il Mugello è una delle mie piste preferite“.

Alvaro Bautista (San Carlo Honda Gresini), 10°
“Meno male che è finito questo Gran Premio perché è dal primo giorno che non riesco a trovare la giusta confidenza con la moto. Ed è stato tutto molto strano perché contrariamente a tutti gli altri circuiti dove eravamo abbastanza vicini ai primi qui non sono mai riuscito a girare forte. Il motivo è sicuramente da attribuire al fatto che noi solitamente usiamo le gomme morbide ed invece qui ci è stato imposto di utilizzare la gomma dura per la gara. Quindi siamo stati costretti a lavorare in funzione di questa scelta ed è stato tutto difficile oltre al fatto che siamo anche caduti tre volte ed abbiamo avuto seri problemi ai freni. In gara il feeling non c’era e dietro non avevo grip. Ho finito ma non sono contento. Spero soltanto che nelle prossime gare non ci venga imposta questa scelta e ci lascino lavorare con le gomme morbide perché meglio si adattano alla nostra moto ed al nostro stile di guida. Ringrazio tutto il Team perché ha fatto tantissimo lavoro in questo fine settimana e naturalmente sono dispiaciuto per gli sponsors che riponevano molta attesa nel Gran Premio di casa e purtroppo non abbiamo fatto un buon risultato“.
Ben Spies (Yamaha Factory Racing), 11°
“C’è poco da dire, se non che sono deluso. Quando mi sono svegliato questa mattina ho iniziato a sentirmi male. Purtroppo la situazione, anzichè migliorare, è peggiorata: in gara ho fatto fatica a metter insieme tre giri senza errori e con buoni tempi. Ho avvertito delle vertigini, le ho provate tutte per limitare i danni, ma più di così non potevo fare. I ragazzi della Clinica Mobile hanno fatto il massimo per mettermi in condizione di correre, ma c’era davvero poco da fare: a questi livelli, con queste velocità, è quasi impossibile correre così“.
Randy De Puniet (Power Electronics Aspar), 12°
“Sono molto felice. Per la terza gara di fila sono il migliore pilota CRT e, soprattutto nelle ultime due, sono riuscito a staccare gli altri piloti di categoria. Non sono partito bene, ma sapevo di avere un altro passo rispetto al gruppo. Dopo qualche giro ho preso la prima posizione CRT, a quel punto dovevo soltanto creare un buon margine e tenere alto il livello di concentrazione. La mia fortuna è stata quella di incontrare Spies davanti a me: l’ho preso come riferimento, sono anche riuscito a passarlo, è stata una gara nella gara per me. Di certo posso ritenermi soddisfatto: dopo qualche gara sfortunata adesso stiamo raccogliendo i frutti del nostro lavoro“.

Aleix Espargaro (Power Electronics Aspar), 13°
“La partenza è stata a dir poco strepitosa: alla prima curva sono riuscito a passare due MotoGP all’esterno, nei primi due giri sono riuscito persino a stare davanti a piloti ufficiali. Mi sono divertito molto, ma a serbatoio pieno sono iniziati i problemi: non ho trovato un buon ritmo, soffrivo particolarmente in curva. Con tutti questi problemi mi sono deconcentrato, ho commesso un errore e sono ripartito dal fondo. A quel punto ho pensato soltanto a rimontare, dare il massimo e alla fine sono riuscito proprio nel finale a concludere 2° tra le CRT alle spalle di Randy. Peccato perchè in questa fase di recupero sono stato molto veloce, potevo giocarmela con RDP per il primato tra le CRT, sarà per Laguna Seca..“.
James Ellison (Paul Bird Motorsport), 14°
“Devo ammettere che oggi mi sono divertito. Sono partito bene e, per quasi un giro, ho tenuto la scia di Rossi che è sempre qualcosa di importante. Terminato il primo giro mi sono ritrovato in bagarre con Pasini e Hernandez, insieme a Yonny siamo riusciti a prender un pò di margine su Mattia, è stata una bella lotta fino a quando è caduto. A quel punto avevo un pò di margine rispetto agli altri piloti CRT, ero secondo alle spalle di De Puniet, ma proprio nel finale Espargaro mi ha passato. Ho dato il massimo cercando di rispondergli nell’ultimo giro, ma semplicemente aveva qualcosa di più, anche in rettilino. Ho dato davvero il massimo, lo dimostra il fatto che all’ultimo giro ho avvicinato di 1/10 il mio best. Stiamo facendo progressi e sono convinto che nelle prossime gare, a cominciare da Laguna Seca, possiamo crescere ancora“.
Mattia Pasini (Speed Master Team), 15°
“Questa gara è andata abbastanza bene. Peccato per gli ultimi due giri, siamo partiti forte e avevamo un buon passo. Sono rimasto alle spalle di De Puniet per diversi giri, poi ho perso un po’ e ho fatto la parte centrale della gara da solo. Alla fine della gara mi hanno raggiunto Ellison ed Espargaró: mi hanno passato e ho cercato di riattaccare, ma è stato difficile. Nella parte guidata del tracciato siamo competitivi e veloci, ora cercheremo di fare dei passi in avanti per poter migliorare ulteriormente la performance della ART“.
Ivan Silva (Avintia Blusens), 16°
“Non sono partito benissimo, ma rispetto alle altre volte sono stato in grado subito di recuperare terreno. Mi sono ritrovato in bagarre con gli altri piloti protagonisti della CRT, ma ho commesso un errore alla prima curva in fondo al rettilineo: con quest’escursione fuori pista ho perso tanto tempo e lì sono iniziati i problemi alla moto, nello specifico alla frizione. In staccata la moto accusava delle forti vibrazioni, era davvero difficile guidare così. E’ davvero un peccato, perchè come velocità siamo vicini alle migliori CRT, ma ci sono questi problemi che non ci permettono di ottenere risultati importanti“.
Colin Edwards (NGM Mobile Forward Racing), ritirato
“Non c’è molto da dire, i problemi li stiamo avendo tutto l’anno. Quando Espagaró è uscito di pista e poi mi ha superato è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Qualunque problema ci fosse con il controllo di trazione, rendeva impossibile guidare e sono stato costretto al rientro ai box. Grazie comunque a tutti per gli sforzi che stanno facendo“.
Yonny Hernandez (Avintia Blusens), ritirato
“Sono molto arrabbiato e deluso. Mi devo scusare con la squadra: venerdì sono caduto, oggi è successa la stessa cosa. Avevamo tutto il potenziale per giocarci qualcosa di importante tra le CRT, ma dopo 12 giri ho sbagliato e lì sì è conclusa la mia gara. Devo soltanto scusarmi con la squadra, è solo colpa mia“.

Danilo Petrucci (CAME Iodaracing Project), ritirato
“Ero partito bene e stavo lottando per le prime posizioni delle CRT nonostante fossimo un po’ più lenti degli altri sul rettilineo, poi all’inizio del quarto giro alla Poggio Secco mi si è chiuso l’anteriore e sono scivolato. Devo dire che comunque abbiamo fatto un buon lavoro perché non mi aspettavo di essere così competitivo su questa pista che ha caratteristiche in parte sfavorevoli alla TR003 e ciò è positivo in vista di Laguna Seca“.
Michele Pirro (San Carlo Honda Gresini), ritirato
“Mi dispiace tantissimo perché un altro inconveniente tecnico identico a quello del Qatar e della Germania non ci voleva. Praticamente ho usato due marce e la mia gara era già finita. Sapevo che sarebbe stato un’anno non facile dover lavorare su un progetto tutto nuovo ma rincorrere lo stesso problema amareggia me il Team e i ragazzi che fanno sempre una mole enorme di lavoro. Mi dispiace perché nel Gran Premio di casa avrei voluto far bella figura, che dire speriamo di essere più fortunati a Laguna Seca”.
Andrea Dovizioso: “Podio speciale al Mugello”
15 luglio 2012

Il quarto podio stagionale, il terzo consecutivo, ma per Andrea Dovizioso senza dubbio il più bello. Riuscirci al Mugello è una ragione d’orgoglio per il pilota forlivese, sempre più presenza fissa della top-3 da pilota Yamaha Tech 3, ora quarto nella classifica di campionato e con la prospettiva di ripetersi anche a Laguna Seca.
“Qui al Mugello salire sul podio è davvero speciale“, afferma Andrea Dovizioso. “Sono partito bene, ero terzo alla prima curva, mi sono trovato subito bene con la moto ed in staccato tanto che alla curva 5 sono stato in grado di passare Pedrosa. Lì ho capito che Lorenzo aveva qualcosa in più, ma è stato produttivo seguirlo in quei giri: ho avuto modo di scoprire dove possiamo migliorare la nostra M1.
Successivamente con Bradl è stata lotta vera, corretta, mi sono divertito. Quando mi ha passato mi sono assicurato di non perder terreno per potergli rispondere nel finale. Lui stava dando il massimo per conquistare questo primo podio in MotoGP, ma oggi proprio non volevo mancare questo risultato: a tre giri dal termine ho deciso di sferrare l’attacco e tutto è andato per il meglio.
Non potrei esser più felice di così, per il risultato, per il fatto che da tre gare siamo sempre sul podio. Con la squadra e con la Yamaha mi trovo benissimo, a questo punto sappiamo di poterci riconfermare a Laguna Seca.”
Jorge Lorenzo: “Fantastica vittoria, la mia Yamaha semplicemente perfetta”
15 luglio 2012

La quinta affermazione stagionale, epilogo di un week-end sensazionale. Al Mugello Jorge Lorenzo, con un passo gara strepitoso (sotto l’1’48″ nella fase decisiva della contesa) ha regolato sulla distanza Dani Pedrosa ritrovandosi non soltanto a festeggiare l’ennesima vittoria (la 22esima in carriera in MotoGP, 43esima nel Motomondiale), ma rafforzando la propria leadership di campionato ora con 19 punti di vantaggio rispetto al connazionale della HRC, 37 nei confronti di Casey Stoner soltanto ottavo sul traguardo.
“Per tutto il week-end mi sono trovato benissimo con la mia Yamaha su questa pista“, afferma Jorge Lorenzo. “Al Sachsenring è stato quasi un incubo, mentre qui la mia M1 dalla prima sessione di prove libere ho trovato subito il passo: praticamente c’è mancata soltanto la pole per quel banale problema nelle qualifiche, ma per il resto siamo stati sempre davanti.
Oggi mi aspettavo una gara impegnativa per il caldo e la gestione delle gomme, così è stato. Nei primi giri ho guadagnato 1″5 su Pedrosa, ma non potevo scappare: era determinante amministrare la situazione e non prendere rischi inutili in vista del finale. Io e Dani siamo scesi sotto l’1’47″, verso metà gara sono riuscito a guadagnare un buon margine e questo mi ha fatto respirare un pò.
Senza dubbio per noi è una vittoria fantastica, la mia Yamaha non ha nulla da invidiare alla concorrenza: siamo stati veloci per tutto il week-end, adesso dobbiamo cercare di confermarci nei prossimi GP e domani nei test post-gara.”

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