MotoGP Misano Prove Libere 1: Dani Pedrosa dominatore
3 settembre 2010

Nel gioco delle coppie (4 squadre in sequenza nelle prime 8 posizioni con i propri piloti) vince Dani Pedrosa, assoluto dominatore a Misano Adriatico. Termine appropriato per raccontare l’esito della prima sessione di prove libere del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, dove il tre volte Campione del Mondo ha lasciato tutti ad almeno 6 decimi, sul giro singolo, ma anche sul passo di gara. Avvicinando il record della pista il buon Pedrosa, vicino alla conferma in HRC, ha viaggiato costantemente sotto il muro dell’1′35″ con gli avversari impegnati a comprendere come sia possibile un rendimento simile del recente vincitore di Indianapolis.
La “notizia” è che la Honda ha cominciato bene il weekend come da tempo non succedeva, visto che spesso e malvolentieri per il box Repsol il fine settimana si iniziava studiando accorgimenti per far sposare al meglio la RC212V con le caratteristiche del circuito. La conferma arriva da un Pedrosa strepitoso, ma anche da Andrea Dovizioso che si ritrova in seconda posizione, seppur pagando i canonici 6 decimi dal compagno di squadra pur con un apprezzabile recupero nel finale di sessione.
Il gioco delle coppie propone quindi le due Repsol Honda ai primi due posti, seguono le Fiat Yamaha, le Yamaha Tech 3 e le Ducati ufficiali a completare una formazione decisamente omogenea. Jorge Lorenzo è pertanto 3° con 6 decimi da Pedrosa, mentre paga 0″7 Valentino Rossi, come accade troppo di frequente nell’ultimo periodo con un cospicuo svantaggio da recuperare.
Tutti lavoreranno per recuperare questo gap anche se al box Tech 3 possono ritenersi soddisfatti del 5° e 6° tempo di Colin Edwards e Ben Spies (vincitore lo scorso anno a Misano in Gara 1 tra le Superbike), davanti anche alle Ducati ufficiali di Nicky Hayden e Casey Stoner a suo solito alternando tanti giri in pista e lunghi briefing con il proprio staff tecnico. Buone notizie per Marco Melandri e Loris Capirossi, già nei primi 10 con Marco Simoncelli 13°: a Misano tutti puntano ad una gara d’orgoglio e da protagonisti.
MotoGP World Championship 2010
Misano Adriatico, Classifica Prove Libere 1
01- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC212V – 1′34.772
02- Andrea Dovizioso – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 0.612
03- Jorge Lorenzo – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – + 0.672
04- Valentino Rossi – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – + 0.767
05- Colin Edwards – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 1.062
06- Ben Spies – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 1.120
07- Nicky Hayden – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 1.256
08- Casey Stoner – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 1.300
09- Marco Melandri – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 1.354
10- Loris Capirossi – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 1.505
11- Hector Barbera – Paginas Amarillas Aspar – Ducati Desmosedici GP10 – + 1.521
12- Randy De Puniet – LCR Honda MotoGP – Honda RC212V – + 1.682
13- Marco Simoncelli – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 1.761
14- Aleix Espargaro – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 1.944
15- Hiroshi Aoyama – Interwetten Honda MotoGP – Honda RC212V – + 2.229
16- Mika Kallio – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 2.925
17- Alvaro Bautista – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 3.128
Alessio Piana
MotoGP: le dichiarazioni dei piloti alla vigilia di Misano
2 settembre 2010

Dodicesima tappa della MotoGP 2010, si corre a Misano Adriatico con Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa attesi protagonisti e con Valentino Rossi chiamato al riscatto dopo il problematico fine settimana di Indianapolis. Da loro partiamo nel riportare le dichiarazioni dei protagonisti alla vigilia del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimi, grazie al servizio media delle squadre.
Jorge Lorenzo (Fiat Yamaha Team)
“Stiamo andando direttamente a Misano e voglio proseguire nello stesso modo e salire sul podio. Sono sempre arrivato secondo negli ultimi due anni e mi sento molto motivato e in attesa di un’altra buona gara. Spero che faccia più fresco di Indy perché lì ha fatto veramente troppo caldo. Domenica scorsa è stato il mio peggior risultato dell’ anno, ma nonostante ciò mi sento felice perché sono comunque arrivato terzo e perché ciò era importantissimo per il nostro obiettivo, che è il campionato”
Dani Pedrosa (Repsol Honda Team)
“E’ un periodo dove siamo molto competitivi. Quest’anno ho ottenuto finora 3 vittorie, più delle altre stagioni. Indianapolis è stata una gran gara, molto impegnativa fisicamente anche se non c’è tempo per recuperare visto che questo fine settimana corriamo già a Misano. In ogni caso noi siamo pronti, l’umore della squadra è buono e abbiamo dimostrato di poter esser competitivi per molte gare di fila, pertanto cercheremo di continuare così. Misano in questi ultimi anni è stato un circuito difficile per la Honda, ma questa volta cercheremo di fare il miglior lavoro possibile per render la nostra moto veloce, agile nelle varie e con una buona trazione come a Indianapolis. Il distacco da Lorenzo in campionato è ancora molto grande e lui è un pilota consistente, pertanto il nostro obiettivo per questo finale di campionato è di esser competitivi ad ogni gara e vincere il più possibile“.
Valentino Rossi (Fiat Yamaha Team)
“A Indianapolis abbiamo fatto alcuni progressi con l’ assetto da gara, ma le condizioni mi hanno fatto rendere conto che non sono ancora al 100%. E’ difficile correre subito a Misano senza interruzioni, ma speriamo che sia po’ più fresco di Indy! Naturalmente è la mia gara di casa ed è vicino a dove vivo, dunque è sempre molto speciale corrervi, davanti a tutti i miei tifosi. A Misano ho vinto negli ultimi due anni, ma quest’anno ci arriviamo in circostanze leggermente diverse. Comunque, cercheremo di fare del nostro meglio e spero davvero di poter regalare un bello spettacolo ai tifosi!”

Casey Stoner (Ducati Marlboro Team)
“Naturalmente Indy è stata una delusione per noi ma adesso guardiamo avanti. Sono contento di andare su una delle piste di casa della Ducati, una dove in passato siamo riusciti ad essere molto veloci. E una delle gare dove non ho corso nel 2009 ma vedremo cosa riusciremo a fare questo fine settimana. Dobbiamo concentraci di più sull’anteriore perché non vogliamo tornare indietro rispetto ai progressi fatti recentemente. Tutto il team sta lavorando duramente, come sempre i ragazzi non si risparmiano quindi speriamo di ottenere un buon risultato“.
Ben Spies (Monster Yamaha Tech 3)
“Quello di Indianapolis è stato un gran fine settimana per noi. Essere il miglior pilota Yamaha vedendo chi sono gli altri piloti su quella moto è un motivo d’orgoglio. Sono stato felice di concludere al secondo posto, ma adesso non c’è tempo visto che si corre già a Misano. Mi piacerebbe ripetere questa prestazione, ma in ogni caso darò il massimo per regalare alla squadra un buon risultato“.
Andrea Dovizioso (Repsol Honda Team)
“Il nostro obiettivo è chiaro: puntiamo al podio. A Indianapolis siamo stati veloci per tutto il weekend, ma non sulla distanza di gara, questo è quello che dobbiamo migliorare. C’è necessità adesso di raccogliere buoni risultati a partire da Misano. E’ un circuito corto, tortuoso e ci sono molti avvallamenti, ma dopo una gara come Indianapolis direi che siamo pronti… Mi sento fiducioso perchè Misano è una pista speciale per me, è il mio GP di casa, abito soltanto a 70 km dalla pista e qui nel 2000 ho corso la mia prima vera gara in moto tra le 125cc: ricordo ancora come sia stato incredibile. Lo scorso anno qui a Misano ho corso per la prima volta con le sospensioni Ohlins e ho concluso quarto, pertanto con quest’esperienza in più partiamo fiduciosi perchè rispetto al 2009 abbiamo migliorato molto“.
Nicky Hayden (Ducati Marlboro Team)
“Da Indianapolis siamo partiti subito per l’Italia quindi la settimana prima della gara sembra davvero cortissima. A Misano l’anno scorso durante le prove e nel warm -up avevo davvero un ottimo passo in configurazione gara, poi la domenica sono stato coinvolto in un incidente alla prima curva dove mi sono venuti addosso. E’ sempre speciale correre in Italia con la Ducati e non ne vedo l’ora. L’anno scorso è andata come ho detto, nel 2008 non ho corso perché mi ero infortunato al piede quindi domenica dobbiamo cercare di rifarci, anche perché verranno sicuramente tanti tifosi e tante persone dalla Ducati“.

Marco Melandri (San Carlo Honda Gresini)
“La caduta di Indianapolis non ci voleva. Sono deluso per come stà andando la stagione, faccio fatica e non riesco a trovare il feeling con la moto e ad esprimere il mio stile di guida. Spero che l’aria di casa mi sia di aiuto. Vorrei recuperare in questi ultimi Gran Premi il tempo perduto e trovare il modo di poter guidare al meglio la RC21V. Ho voglia di riuscire ad esprimere il mio vero potenziale. Con il Team lavoreremo anche a Misano per cercare di centrare l’obiettivo”.
Randy De Puniet (LCR Honda MotoGP)
“La gara di Indianapolis è stata davvero dura, anche più di Brno dove ero al ritorno dopo soltanto poche settimane dall’infortunio. Il layout di Indy ha reso le cose difficili per me, pertanto spero che a Misano vada un pò meglio. Abbiamo avuto soltanto pochi giorni di pausa e non ho potuto riposarmi o fare fisioterapia, per questo credo che la mia condizione fisica non sarà migliorata di parecchio. Cercherò comunque di fare tutto il possibile e ottenere dei punti importanti per la classifica, anche perchè Misano mi piace parecchio“.
Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini)
“Al termine della gara di Indianapolis ero soddisfatto ma sinceramente mi sarebbe piaciuto entrare nei primi cinque. Ci proverò a Misano! Il tracciato di Misano onestamente non mi fa impazzire ma il calore del pubblico potrebbe compensare ed essermi di grande aiuto. Sul circuito di casa non ho mai fatto grandi risultati quindi spero di sovvertire la tradizione e magari fare una buona gara. A partire da Brno abbiamo fatto un ulteriore passo avanti e spero che in questo fine settimana le cose migliorino ulteriormente. La Honda ed il Team mi sono molto vicini e questo è per me molto importante per portare avanti i miei progressi“.
Aleix Espargarò (Pramac Racing Team)
“Ad Indianapolis gli ultimi giri sono stati difficilissimi per me, tra il caldo torrido dell’aria e quello prodotto dalla mia moto era difficilissimo andare al massimo. Peccato perché avrei potuto lottare con SImoncelli e Bautista per il settimo e ottavo posto, comunque l’importante è aver concluso al meglio la gara. Mi sento in perfetta forma ora ed è un bene per me arrivare in queste condizioni fisiche all’appuntamento di Misano che è una delle mie piste preferite. Qui ho ottenuto il mio miglior piazzamento sulla griglia di partenza, il terzo posto nel 2008 quando correvo in 250cc. Lo scorso anno è andato discretamente bene nonostante la quindicesima posizione di partenza, era il mio secondo Gran Premio e puntavo ad ottenere un buon piazzamento. L’undicesima posizione finale ha parzialmente ripagato il lavoro fatto dai miei tecnici durante tutto il weekend. L’obiettivo quest’anno è di migliorare sensibilmente la mia posizione sulla griglia di partenza e successivamente la mia posizione finale il gara“.

Hector Barbera (Paginas Amarillas Aspar)
“Misano è un circuito che mi piace molto”, spiega Hector Barbera. “Due anni fa ho avuto la possibilità di vincere la gara se non fossi andato fuori pista un paio di volte, ho poi concluso terzo… ma l’anno scorso ho vinto! E’ un circuito dove sono sempre andato bene e adesso credo di essere nel mio miglior momento della stagione. Sarà importante partire bene così da programmare al meglio il weekend, puntiamo a finire la gara in buona posizione“.
Hiroshi Aoyama (Interwetten Honda MotoGP)
“Dopo soli cinque giorni da Indianapolis non mi aspetto grandi passi in avanti dall’infortunio, ma sento giorno dopo giorno che va meglio e la mia condizione sarà migliore a Misano. Lo scorso anno in 250cc ero in lotta per il podio e ho anche conquistato la pole, per cui dovrebbe essere un circuito favorevole“.
Mika Kallio (Pramac Racing Team)
“Mi auguro tanto che la sfortuna che ha condizionato alcune mie gare di questa stagione sia finita con la caduta del Gran Premio di Indianapolis. Stavo lottando per non perdere il contatto dai piloti che mi precedevano ma non sono riuscito ad evitare la buca nell’asfalto. Peccato perché avrei potuto concludere la gara tra i primi dieci della classifica. La mia attenzione si sposta ora sul circuito di Misano che è uno dei miei tracciati preferiti. Qui ho ottenuto un buon settimo posto lo scorso anno come sostituto di Stoner. Ero partito in undicesima posizione e giro dopo giro sono riuscito a superare i miei diretti avversari fino ad ottenere la settima posizione che è stato per me il miglior risultato del mio primo anno in MotoGP. Con un po’ di fortuna in più punto quest’anno a migliorare la posizione dello scorso anno“.
MotoGP: diverse opzioni per il futuro di Marco Melandri
2 settembre 2010

Tra i nodi ancora irrisolti del mercato piloti, uno è quello che non sembra avere ancora una soluzione precisa: si tratta di Marco Melandri, attuale pilota del team Honda San Carlo Gresini, decimo in classifica con 63 punti all’attivo ed un quinto posto come miglior risultato in gara della stagione (ottenuto al Mugello), ancora in bilico tra diverse possibilità per la prossima stagione divise tra MotoGP e Superbike.
Se nel campionato prototipi l’ex iridato della classe 250cc ed il suo entourage stanno discutendo per un rinnovo con il team gestito da Fausto Gresini, un’altra possibilità lo vedrebbe come sostituto di Randy De Puniet al team LCR Honda (come dalla stessa ammissione del team manager Lucio Cecchinello).
Indicato invece già come partente da diverso tempo destinazione BMW Motorrad Motorsport nel mondiale delle derivate dalla serie (con una prospettiva di partecipazione nella prevista Moto1, classe che sostituirebbe la MotoGP dal 2012), nelle ultime settimane si è fatta largo la possibilità per il ravennate di entrare a far parte del team Yamaha World Superbike, tenendo conto della possibilità di alcuni cambiamenti nell’organigramma della squadra iridata nel 2009 con Ben Spies.
Le prossime settimane saranno cruciali per poter delineare il destino del pilota romagnolo, il quale ora è chiamato a far bene davanti al pubblico di casa al Misano World Circuit.
Valerio Piccini
MotoGP: le dichiarazioni dei piloti dopo la gara di Indianapolis
30 agosto 2010

La gara di Indianapolis della MotoGP ha visto il ritorno al successo di Dani Pedrosa, vincitore con una Honda davanti a tre Yamaha, a seguire nell’ordine con Ben Spies, Jorge Lorenzo e Valentino Rossi. Da loro partiamo nel riportare le dichiarazioni di tutti i piloti della MotoGP in pista a Indianapolis grazie al servizio media delle squadre.
Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), 1°
“Sono molto contento di questa vittoria conquista in una gara particolarmente dura per il caldo. Non ho fatto una partenza perfetta, ma sono stato abbastanza veloce e questo mi ha permesso di restare con i primi. Avevo un buon passo e anche se Spies girava forte, sono stato in grado di riprenderlo. Sono molto soddisfatto di come ha lavorato la moto oggi perché era veloce sul rettilineo ed andava bene anche in curva. Una volta in testa, è stata dura mantenere la concentrazione e a fine gara ero molto stanco. E’ una grande soddisfazione. Lo scorso anno sono caduto, oggi mi sono ripreso la rivincita. Ci sono state molte cadute. Era facile commettere un errore, bastava uscire di traiettoria per ritrovarsi a terra, soprattutto verso fine gara quando le gomme sono calate. Con questa vittoria, ho superato la barriera di due vittorie a stagioni e anche questo & egrave; un traguardo importante. Abbiamo fatto un ottimo lavoro e spero di mantenere questa forma anche il prossimo fine settimana a Misano. Desidero ringraziare il team e le persone intorno a me“.
Ben Spies (Monster Yamaha Tech 3), 2°
“Sono davvero felice di aver ottenuto il mio miglior risultato in MotoGP davanti al pubblico di casa e su di un tracciato come Indianapolis. Ho sempre detto di voler centrare questo obiettivo, missione compiuta! Dopo la pole position la mia partenza è stata buona e devo dire che è stato bello ritrovarmi per la prima volta in testa in una gara della MotoGP. Purtroppo non avevo il passo di Pedrosa, ha disputato davvero una gran gara. In ogni caso sono contento perchè quando ero in testa non ho commesso errori e ho mantenuto un ritmo costante: quando Pedrosa mi ha passato ero consapevole di non poterlo seguire, così l’ho lasciato andare e mi son concentrato sul tenere la seconda posizione e staccare Lorenzo. Non posso certo lamentarmi è stato un buon fine settimana ed esser il miglior pilota Yamaha in gara vedendo quali sono i suoi compagni di marca è qualcosa di positivo… Proverò a replicare questo risultato a Misano“.
Jorge Lorenzo (Fiat Yamaha Team), 3°
“Non dovrei essere deluso da un terzo posto, ma allo stesso tempo non sono felice per la mia gara di oggi. Non ho guidato al meglio di quanto avrei potuto e non sono partito bene. Le condizioni erano incredibilmente dure e io semplicemente non avevo la forza fisica per spingere al massimo o fare gli stessi tempi che ho fatto nelle prove; è stato come correre in Malesia! La pista era scivolosa e così è stato molto difficile usare le gomme come avrei voluto. Credo, onestamente, di essere stato abbastanza fortunato ad essere finito terzo. La cosa buona è che abbiamo preso buoni punti, ma ora devo concentrarmi sul recupero prima di Misano, perché non abbiamo molto tempo“.

Valentino Rossi (Fiat Yamaha Team), 4°
“E’ stata una buona gara per noi dopo ciò che è successo in questo fine settimana. Quarto va abbastanza bene, tenendo conto delle circostanze ma la cosa importante è che il mio ritmo in gara era veloce e mi sono sentito molto più a mio agio sulla moto. Ho fatto dei giri veloci e non ero molto lontano dalle altre Yamaha, ma purtroppo ho pagato la mancanza di forma fisica, con questo caldo, e alla fine ho dovuto smettere di spingere perché non avevo più forza dentro di me. Sono contento, però, perché siamo tornati a una buona messa a punto e ho guidato bene. Inoltre, se si considera che ho avuto tre piccoli incidenti nel weekend, quarto non è così male. Ora guardiamo avanti a Misano, la mia gara di casa!“.
Andrea Dovizioso (Repsol Honda Team), 5°
“Sono deluso, mi aspettavo un risultato migliore. Le condizioni erano veramente estreme, con la temperatura dell’asfalto superiore ai 50 gradi. Ho fatto una buona partenza e per due terzi della gara sono stato in grado di lottare per il podio. Poi ho iniziato a perdere troppo in determinati punti per cui è sfumata questa possibilità. Ero più lento di ieri, Dani invece era molto veloce e fortissimo a metà curva. anche il suo stile di guida ha fatto la differenza. Credo che dovrò rivedere la mia posizione e anche il mio stile di guida. Adesso guardo a Misano, la mia gara di casa, dove arrivo terzo in campionato“.
Nicky Hayden (Ducati Marlboro Team), 6°
“Non riesco ancora a crederci, sono delusissimo. Nei primi giri stavo guidando con attenzione perché la pista con questo gran caldo era davvero molto scivolosa. Al terzo giro ho perso un attimo l’anteriore e con il ginocchio ho colpito un tombino su un cordolo dove si è strappato il velcro che trattiene la slide sinistra. Qui sono quasi tutte curve a sinistra… da quel momento in poi ho guidato in maniera assolutamente precaria, non ho potuto forzare mai e sono arrivato a fine gara con la tuta completamente lacerata. Sono dispiaciuto in maniera incredibile, oggi avevamo il passo per fare una grande gara“.
Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini), 7°
“E’ stata durissima! Una gara stile Malesia perchè chiunque forzava il ritmo come in prova finiva per terra se non stavi più che attento. Sono abbastanza contento anche se sinceramente avrei preferito arrivare un pò più avanti. Cercherò di farlo prossimamente. E´ stata comunque bella la lotta con Bautista ed in questo caso mi sono piaciuto perchè ho tenuto duro. In definitiva sono il primo dei debuttanti, Spies a parte, e questa è per me già una piccola soddisfazione“.

Alvaro Bautista (Rizla Suzuki MotoGP), 8°
“È stata una gara dura e molto difficile perché faceva caldissimo, si sentiva il calore salire dalla moto e dalla pista. È stata una gara molto impegnativa dal punto di vista fisico, ma per me è stato un buon test per capire quanto sono guarito, alla fine mi sentivo ancora in forze. Alla partenza ho perso qualche posizione, ma sono riuscito a superare altri piloti molto velocemente, sono arrivato dietro Kallio e ho deciso di seguirlo perché aveva un buon ritmo e non volevo usare tutte le energie, la gara era ancora lunga. Abbiamo preso Simoncelli e sapevo di essere più veloce di Kallio, per cui era meglio superarlo e cercare di superare Simoncelli da solo. Ho individuato due punti della pista in cui potevo superare Simoncelli, ma erano entrambi molto rischiosi perché accidentati. Ho cercato di superarlo alla curva 10 ma era troppo pericoloso e volevo finire la gara: era tanto tempo che non lo facevo. Ho chiuso nella top 10 e abbiamo fatto un buon lavoro in tutto il fine settimana di gara. Stamattina abbiamo apportato una modifica importante alla scatola del cambio che ha funzionato bene. Sono soddisfatto del fine settimana di gara, il team ha lavorato in modo fantastico, settimana prossima abbiamo un’altra gara e già non vedo l’ora di scendere in pista“.
Aleix Espargaro (Pramac Racing Team), 9°
“Che caldo, ho fatto la sauna dentro la mia tuta, non avevo mai corso con un caldo simile. Sono veramente stremato dopo questa gara ma molto felice per aver concluso al meglio la mia gara. Sono riuscito a partire molto bene e a non perdere posizioni, nei primi giri ho provato a prendere il mio ritmo e a passare i piloti che mi precedevano. Al quinto giro ho superato sia Capirossi che Edwards e ho ricucito il distacco da Mika. Purtroppo però non riuscivo ad avere un passo che mi permettesse di stare con gli altri. Con il caldo la pista è diventata molto scivolosa, durante gli ultimi giri ho provato a portare a termine la mia posizione senza prendere ulteriori rischi inutili. Dopo la pausa estiva sono tornato in perfetta forma, non vedo l’ora di gareggiare sul circuito di Misano che è uno dei miei preferiti”.
Hector Barbera (Paginas Amarillas Aspar), 10°
“Il risultato finale può esser positivo anche se non sono completamente soddisfatto, non mi sono divertito a guidare. Dal primo giro ho avuto problemi con l’anteriore, ad ogni curva si chiudeva, non c’era il feeling. Ho dovuto restare concentrato per non cadere, è stato strano perchè con il caldo mi aspettavo un grip migliore. Nel Warm Up sono stato molto veloce e avevo fiducia, ma la gara è stata difficile. Dobbiamo lavorare sulla moto per Misano“.

Loris Capirossi (Rizla Suzuki MotoGP), 11°
“A volte il feeling con la moto non è male e a volte invece la moto è difficile da guidare, oggi è stato molto difficile, non avevo proprio feeling con l’anteriore, problema che ho avuto molte volte quest’anno – a volte mi ha portato a cadere. È davvero difficile capire il limite, ma non è così facile trovare la soluzione. Oggi ho provato a tenere il mio ritmo – che non era veloce come avrei voluto – e alla fine ho cercato di attaccare Barbera. L’ho superato, ma all’ultimo giro mi si è avvicinato in modo un po’ folle facendomi finire nell’erba, per cui ho perso la decima posizione. Sono deluso dal risultato di oggi perché la moto ha avuto alti e bassi tutto il fine settimana e oggi non andava bene. Hanno dato tutti il massimo, questo è l’importante, ora dobbiamo andare avanti e vedere che cosa succede la prossima volta“.
Hiroshi Aoyama (Interwetten Honda MotoGP), 12°
“Nelle mie condizioni fisiche è stato difficile terminare i 28 giri, ho dovuto lottare ad ogni singolo giro. Forse avevo il passo per stare con gli altri piloti, ma non volevo rischiare, ho dovuto accettare un compromesso per terminare una bella gara. Possiamo sicuramente andar meglio, soprattutto quando sarò nuovamente al 100 %“.
Randy De Puniet (LCR Honda MotoGP), 13°
“Sinceramente questa è stata la gara più dura per me sin da inizio stagione… addirittura più faticosa di Brno! Questa pista, con dieci curve a sinistra e soltanto sei a destra, ha penalizzato molto la mia perfomance ma lo sapevo visto che lo scorso anno ho avuto lo stesso problema con la caviglia sinistra fratturata. Abbiamo lavorato duramente ed io ho dato tutto me stesso ma alla fine il ritmo giusto non è arrivato. Tuttavia mantengo ancora l’8° posto nel Mondiale e sono certo che la prossima gara torneremo lì davanti anche perché Misano è una pista che mi piace molto“.
Casey Stoner (Ducati Marlboro Team), ritirato
“Sono davvero molto dispiaciuto, è stata una scivolata da niente ma comunque una caduta che ci ha eliminato dalla gara. E’ vero che tanti piloti durante il fine settimana sono caduti perdendo l’anteriore ma a me sembrato, per lo meno qui a Indianapolis, di essere tornato ad una situazione simile all’inizio di stagione, perché non siamo mai riusciti ad avere abbastanza carico anteriore nelle curve. E un peccato davvero, perché per il resto eravamo veloci e avevamo il passo per poter fare il podio“.
Marco Melandri (San Carlo Honda Gresini), ritirato
“Sono molto deluso dalla gara. Avevamo migliorato un pò il ritmo ma come sempre fatichiamo tantissimo in frenata e non riusciamo a fermare la moto. Non volevo accontentarmi della mia posizione e volevo provare ad attaccare Valentino davanti a me ma purtroppo in frenata non sono riuscito a controllare la moto, ho cercato di inserirla lo stesso ma sono caduto perdendo il controllo dell´anteriore senza nemmeno il preavviso. E’ tutto l’anno che cerchiamo di lavorare per risolvere questo problema ma non abbiamo mai trovato vie d’uscita“.

Mika Kallio (Pramac Racing Team), ritirato
“Che sfortuna, cosi non va proprio bene. Sono partito molto meglio del solito, alla fine del primo giro avevo conquistato tre posizioni. Poi grazie anche alle cadute di alcuni miei avversari e al sorpasso su Bautista, mi ero portato in ottava posizione a quasi quattro secondi da Simoncelli. All’ottavo giro sono stato sorpassato nuovamente da Bautista che era più veloce di me in quel momento. Insieme abbiamo iniziato a girare su ritmi molto veloci e in sette giri abbiamo ricucito il distacco che avevamo da Simoncelli. Ero in lotta con Simoncelli e Bautista per la settima posizione, ma in una curva a causa di una buca ho perso in un istante l’anteriore e mi sono ritrovato con il muso sull’asfalto. Avrei potuto facilmente lottare con i miei avversari per la settima posizione o comunque avrei potuto conquistare una posizione nella top ten. Sono deluso per come sono andate le cose, ma come spesso accaduto in questa stagione per un motivo o un altro non riesco ad ottenere i risultati che merito“.
Colin Edwards (Monster Yamaha Tech 3), ritirato
“Ho scelto le gomme di mescola più dura, con queste viaggiavo sull’1′41″6 nelle prove e avevo una buona fiducia. Purtroppo dopo 8/9 giri ho iniziato ad avere problemi che mi hanno portato al ritiro, è stata una scelta sbagliata di pneumatici che è costato il weekend. Peccato davvero, sono comunque felice per Ben che ha fatto una gara fantastica, motivo di orgoglio per la squadra“.
MotoGP: Marco Simoncelli “Soddisfatto del settimo posto”
30 agosto 2010

Con una gara accorta senza commetter errori Marco Simoncelli ha concluso al settimo posto il GP di Indianapolis, per una prestazione convincente a detta dello stesso ex-Campione del Mondo della classe 250cc, soddisfatto per esser uscito fuori da una serie di gare difficili resistendo anche agli attacchi di Alvaro Bautista nel finale.
“E’ stata una gara dura, simile a quelle che si corrono in Malesia“, spiega Marco Simoncelli. “Quando provavo a spingere ero veramente al limite, si rischiava da un momento all’alto di volare a terra.
Ad ogni modo sono soddisfatto del risultato anche se mi sarebbe piaciuto terminare più in alto in classifica, ma spero che possiamo riuscirci presto. La lotta con Alvaro Bautista è stata bella e sono stato felice di tenerlo alle spalle. Spies a parte sono il migliore dei piloti debuttanti, questo per me è un motivo di soddisfazione“.
Settimo in gara, nono in campionato: con i punti raccolti Marco Simoncelli ha scavalcato il compagno di squadra Marco Melandri anche se per soltanto due punticini.
MotoGP: Marco Melandri “Sono deluso per la caduta”
30 agosto 2010

Non ha celebrato nel migliore dei modi il suo 200° Gran Premio nel Motomondiale Marco Melandri. Partito bene in gara a Indianapolis il pilota del team Gresini è scivolato nei primi giri nel tentativo di sorpassare Valentino Rossi per la settima posizione. Un errore dovuto alla mancanza di feeling con l’anteriore, problema riscontrato sin dai primi test invernali con la nuova Honda RC212V.
“Sono veramente deluso per questa gara“, spiega Marco Melandri. “Abbiamo migliorato un pò il passo nel Warm Up, ma faticavo come sempre in staccata. Al via son partito bene e mi son ritrovato vicino a Valentino Rossi in settima posizione.
Ho provato a passarlo, ma ho perso l’anteriore senza preavviso e mi son ritrovato a terra. Per tutta la stagione che stiamo cercando di risolvere sempre lo stesso problema, ma le cose non sembrano funzionare“.
Con questa caduta Marco Melandri scivola al decimo posto nella classifica generale di campionato restando fermo a quota 61, due in meno rispetto al compagno di squadra Marco Simoncelli.
MotoGP Indianapolis Gara: dominio di Dani Pedrosa
29 agosto 2010

Si è ripreso con gli interessi il successo mancato dello scorso anno. Dani Pedrosa domina a Indianapolis centrando la 3° vittoria stagionale e 34° in carriera nel Motomondiale (11 delle quali in MotoGP), mettendo in pratica la sua preferita tra le strategie di gara: la fuga. Quarto al termine del primo giro, il tre volte Campione del Mondo ha passato in sequenza Hayden, Dovizioso e soprattutto Ben Spies, leader nei primi 7 giri dando seguito alla pole position conquistata ieri. Da quel momento la strada è stata inevitabilmente in discesa, con un passo inavvicinabile per chiunque: non questione di 2-3 decimi come emerso dalle prove, ma di 1″ netto a proprio piacimento, quando serve, quando è strettamente necessario. Matura così una vittoria importante in vista dell’ultimo scorcio di campionato, che potrà dir poco per il campionato (sono 68 i punti da recuperare), ma fa presagire un 2011 diverso per la Honda che sta seguendo finalmente una strada (che sia una..) nello sviluppo della RC212V meno ballerina del solito, domata come solo Dani Pedrosa è riuscito a fare in questi anni.
In America si chiama “runner up”, buon secondo, e lo è stato oggi sicuramente Ben Spies nuovamente sul podio dopo Silverstone, ma questa volta al termine di un weekend da protagonista assoluto con la pole del sabato ed un prezioso 2° posto in gara. Con la Yamaha del team Tech 3 dotata di aggiornamenti tecnici di natura “motoristica” da Laguna Seca, in un circuito come Indy dove ha concluso addirittura 6° con la Suzuki nel 2008, l’iridato Superbike in carica non ha mancato all’appello sfruttando l’occasione favorevole per celebrare al meglio la promozione al team ufficiale per il 2011.
Un performance che potrebbe risultare come un campanello d’allarme per Jorge Lorenzo, ma la sicurezza, velocità e talento del leader del mondiale non pone alcuna preoccupazione, basti pensare che l’odierno terzo posto è il suo peggior risultato stagionale… Giù dal podio Valentino Rossi, 4° salvando il salvabile in un weekend dalle tre cadute in quattro turni di prove (e due giorni), pagando dazio nei confronti di Lorenzo, ma anche di Spies. Misano tra 7 giorni sarà il momento per fare il punto della situazione per capire cos’è che non va anche soltanto rispetto a gare come Sachsenring e Laguna Seca.
C’è la voglia del 9 volte iridato di battersi per le posizioni di vertice anche in queste sue ultime gare dell’avventura in Yamaha, prima di passare alla Ducati che colloca Nicky Hayden al sesto posto alle spalle di Andrea Dovizioso (15″ accusati dal compagno di squadra Pedrosa) mentre Casey Stoner è scivolato nei primi giri quando seguiva proprio il suo “erede” con la Desmosedici per il 2011.
Se Marco Simoncelli 7° resiste agli attacchi di un sorprendente Alvaro Bautista con la Suzuki, Loris Capirossi non è andato oltre l’undicesima piazza. A terra Marco Melandri, soltanto 13 piloti sul traguardo tra cui il rientrante Hiroshi Aoyama che ha preceduto Randy De Puniet, rimandati a Misano Adriatico tra 5 giorni dove non ci sarà il tempo per recuperare dagli acciacchi, nemmeno per Dani Pedrosa di festeggiare un successo senza discussioni.
Cronaca di Gara
Spies parte benissimo, dietro passa 2° Dovizioso su Hayden, Pedrosa, Lorenzo e Rossi, malissimo Stoner addirittura 9°. Non cambia nulla nel corso del primo giro, bisogna attendere il sorpasso di Pedrosa ai danni di Hayden all’ingresso della curva 10 che vale la terza posizione all’inseguimento di Spies e Dovizioso che hanno già preso qualche metro di vantaggio. Fase interlocutoria della corsa utile a far “riscaldare” gli pneumatici, al terzo giro c’è Lorenzo che passa Hayden, Pedrosa si porta in seconda posizione con il giro più veloce in 1′41″406, Melandri si ritrova a terra nel tentativo di resistere a Stoner per la 7° piazza chiudendo amaramente il suo 200° Gran Premio nel Motomondiale.
Passa qualche giro prima di vedere la gara vivacizzarsi un pò, con Stoner che passa Hayden ricongiungendosi a Rossi, salvo cadere in prossimità del settimo giro concludendo a “zero” la prima gara da Le Mans a questa parte. Praticamente nello stesso momento Dani Pedrosa sfrutta la scia di Ben Spies e si porta il comando, dando seguito ad un passo-gara spaventoso con l’1′40″8 dell’undicesimo giro, 1″ meglio rispetto a tutti, anche a Jorge Lorenzo che scavalca Dovizioso per la terza piazza.
Si ferma ai box per un problema tecnico Colin Edwards, il suo compagno di squadra Ben Spies tiene il confronto a distanza con Jorge Lorenzo ed in prospettiva non sembra aver problemi a conservare la seconda posizione: ben più complicato il lavoro di Andrea Dovizioso adesso avvicinato anche da Valentino Rossi.
Verso il rush finale cade Mika Kallio quando era in 9° posizione vicino a Bautista e Simoncelli, non ci sono più cambiamenti con Dani Pedrosa che vince da dominatore su Ben Spies, Jorge Lorenzo è terzo seguito da Valentino Rossi, Andrea Dovizioso, Nicky Hayden e Marco Simoncelli. Apprezzabile l’ottavo posto di Alvaro Bautista con la Suzuki, meglio di Loris Capirossi soltanto 11°.
MotoGP World Championship 2010
Indianapolis, Classifica Gara
01- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC212V – 28 giri in 47′31.615
02- Ben Spies – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 3.575
03- Jorge Lorenzo – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – + 6.812
04- Valentino Rossi – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – + 12.633
05- Andrea Dovizioso – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 21.885
06- Nicky Hayden – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 35.138
07- Marco Simoncelli – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 36.740
08- Alvaro Bautista – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 36.825
09- Aleix Espargaro – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 44.905
10- Hector Barbera – Paginas Amarillas Aspar – Ducati Desmosedici GP10 – + 51.368
11- Loris Capirossi – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 55.386
12- Hiroshi Aoyama – Interwetten Honda MotoGP – Honda RC212V – + 57.903
13- Randy De Puniet – LCR Honda MotoGP – Honda RC212V – + 1′04.139
Alessio Piana
MotoGP Indianapolis Warm Up: Lorenzo OK, Rossi a terra
29 agosto 2010

Sentimenti contrastanti da una parte e l’altra del muro che divide il box del Fiat Yamaha Team. Jorge Lorenzo nel Warm Up di Indianapolis si porta per la prima volta nel weekend in testa alla classifica, facendo suo il miglior tempo in 1′40″482, inutile dirlo con un buon passo per i pochi giri percorsi nei 20 minuti a disposizione nella domenica mattina della top class.
A contrapporsi all’ottimismo dell’entourage di “Porfuera” c’è il disappunto, la quasi incredulità nel ritrovare nuovamente Valentino Rossi a terra. Terza scivolata nel weekend, terza negli ultimi tre turni di prove: da non crederci, visto che non era praticamente mai successo nella sua carriera di trionfi e di (pochissimi) errori. Eppure fino a quel momento il 9 volte iridato stava disputando un bel Warm Up, viaggiando sotto il muro dell’1′41″ proponendosi addirittura come leader della classifica.
Si ritrova la competitività, evidentemente meno la fiducia: di certo c’è la condizione fisica, come dimostra lo… scatto felino nel cercare di salvare il salvabile (nello specifico il motore che stava iniziando a “fumare”). Rossi comunque si ritrova al sesto posto in classifica preceduto non soltanto da Lorenzo, ma anche da Dani Pedrosa e dal poleman Ben Spies, che si conferma protagonista nella “sua” Indianapolis pronto a metter in campo un potenziale da podio e forse anche qualcosa in più. Poco dietro ci sono anche Casey Stoner e Andrea Dovizioso, già pronti per il via dalla seconda fila.
Figura nei primi 10 Marco Melandri con il 9° tempo, scivola in 14° piazza Marco Simoncelli con Loris Capirossi addirittura ultimissimo. La gara della MotoGP scatterà alle ore 21:00 italiane con diretta su Canale 5, collegamento a partire dalle 20:35 senza scordarci di 125cc (18:00) e Moto2 (19:15).
MotoGP World Championship 2010
Indianapolis, Classifica Warm Up
01- Jorge Lorenzo – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – 1′40.482
02- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 0.226
03- Ben Spies – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 0.229
04- Casey Stoner – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 0.322
05- Andrea Dovizioso – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 0.401
06- Valentino Rossi – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – + 0.419
07- Nicky Hayden – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 0.530
08- Hector Barbera – Paginas Amarillas Aspar – Ducati Desmosedici GP10 – + 0.779
09- Marco Melandri – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 0.821
10- Alvaro Bautista – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 1.063
11- Mika Kallio – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 1.153
12- Colin Edwards – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 1.188
13- Aleix Espargaro – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 1.284
14- Marco Simoncelli – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 1.338
15- Randy De Puniet – LCR Honda MotoGP – Honda RC212V – + 1.491
16- Hiroshi Aoyama – Interwetten Honda MotoGP – Honda RC212V – + 1.534
17- Loris Capirossi – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 2.027
Alessio Piana
MotoGP: Marco Melandri “Tante difficoltà qui a Indianapolis”
29 agosto 2010

Non sono andate per il verso giusto le qualifiche di Indianapolis per Marco Melandri, soltanto 12° in griglia, riscontrando i soliti problemi alla sua Honda RC212V: difficile gestione della nuova elettronica, mancanza di grip al posteriore.
“Abbiamo lavorato tanto ma continuiamo ad andare sempre molto male“, spiega Marco Melandri. “Ho tanta difficoltà a gestire il motore con questa elettronica, non riesco mai ad aprire il gas all’uscita delle curve e ci manca grip sul posteriore.
Io non riesco a guidare come vorrei, non riesco ad avere una buona percorrenza in curva. Quello che era il mio “pezzo” forte sembra essere completamente scomparso. Adesso sono molto lento a centro curva e non sono a mio agio sulla moto“.
Eloquente il commento conclusivo del pilota ravennate: “Sono molto deluso mi aspettavo una stagione diversa“.
MotoGP: Marco Simoncelli “Passo in avanti rispetto a Brno”
29 agosto 2010

Dopo qualche difficoltà nelle prove libere ed una scivolata all’attivo, Marco Simoncelli a Indianapolis è riuscito a centrare un buon piazzamento nelle qualifiche di Indianapolis. Per l’ex iridato della 250cc l’ottavo tempo che vale la terza fila, con ambizioni di una gara da protagonista.
“Sinceramente dopo le prove di questa mattina pensavo di andare più forte ma in ogni caso sono abbastanza soddisfatto dell’ottavo tempo“, spiega Marco Simoncelli. “Purtroppo le condizioni dell’asfalto rispetto a questa mattina sono peggiorate per il caldo ed ho fatto più fatica. Domani si corre un’ora più tardi rispetto ad oggi ma la temperatura dell’asfalto sarà più o meno la stessa quindi dovremo cercare di migliorare e sperare che anche gli altri abbiano gli stessi nostri problemi.
Comunque io sono fiducioso e mi pongo come obbiettivo quello di riuscire ad entrare finalmente nei primi cinque e mi impegnerò al massimo per riuscirci. Da Brno, di sicuro, abbiamo fatto un passo in avanti e spero di poter crescere ancora nei prossimi Gran Premi“.
Marco Simoncelli vinse lo scorso anno a Indianapolis nella classe 250cc: praticamente impossibile riuscirci in MotoGP, ma un piazzamento tra i primi 5/6 è un risultato alla portata del pilota Honda Gresini.




