Superbike Silverstone Superpole: stupenda pole per Crutchlow

31 luglio 2010 

Pubblicato in In primo piano, Superbike, World Superbikes


Il britannico Cal Crutchlow ha conquistato una più che meritata pole position al termine della Superpole sul circuito di Silverstone. Il pilota nato a Coventry, in sella alla Yamaha Sterilgarda, ha letteralmente dominato tutti e 3 i mini-turni disputati, raggiungendo la perfezione nell’ultimo di questi con un crono di 2′04.091, assolutamente inavvicinabile per tutti. Stupefacente fino ad ora il rendimento del britannico, il quale sembra avere una marcia in più in percorrenza della Woodcote (la curva veloce a destra che immette sul rettilineo d’arrivo), nella quale intraversa leggermente la moto per poter aprire prima il gas: spettacolare approccio questo, che sembra fare la differenza. Quinta pole stagionale per “The Dog”, su 10 totali disputate.

Partirà al suo fianco in griglia il nord-irlandese Jonathan Rea, unico pilota oltre a Crutchlow a scendere sotto il muro dei 2 minuti e 5 secondi nella Superpole 3, altro personaggio da tenere d’occhio in vista delle due gare di domani. L’alfiere Honda Ten Kate è riuscito a far meglio di Michel Fabrizio (Ducati Xerox) e della sorpresa Jakub Smrz (Aprilia Pata B&G), con quest’ultimo che sembra aver trovato il feeling con la 4 cilindri di Noale già da questo secondo round di utilizzo.

Apre la seconda fila Leon Haslam con la Suzuki Alstare, seguito dal leader del mondiale e rivale per il titolo Max Biaggi (Aprilia Alitalia) e dal duo BMW Motorrad Motorsport, con Troy Corser più veloce di Ruben Xaus. Parlando del romano di casa Aprilia, c’è da constatare la qualificazione al terzo turno di Superpole per il rotto della cuffia (ottavo al termine della seconda tranche con soli 32 millesimi di vantaggio sul primo degli eliminati, il pilota Ducati Althea Racing Shane Byrne). Questo passaggio al limite è stato anche favorito da una cancellazione del crono del compagno di squadra Leon Camier, uscito troppo forte dalla curva “Club” e andato a finire sull’erba sintetica (decisione per lo meno fiscale questa, ma decretata dalla linea di giudizio dei commissari).

Non si può che parlare di delusione, l’ennesima, per il secondo inglese Yamaha Sterilgarda James Toseland, il quale ha perso l’anteriore all’ingresso della sezione “Arena” nel corso del Q2, probabilmente a causa di un avvallamento. Non può essere certo contento del risultato anche il giapponese Noriyuki Haga, che partirà domani dalla quindicesima casella dello schieramento. Non ha preso parte alla Superpole il nostro Luca Scassa, a causa della caduta di cui è stato sfortunato protagonista nel secondo turno di libere, causata a detta sua anche dal forte vento che ha spirato sul tracciato nella sessione.

HANNspree Superbike World Championship 2010
Silverstone, Classifica Superpole (SP3)

01- Cal Crutchlow – Yamaha Sterilgarda Team – Yamaha YZF R1 – 2′04.091
02- Jonathan Rea – HANNspree Ten Kate Honda – Honda CBR 1000RR – + 0.672
03- Michel Fabrizio – Ducati Xerox Team – Ducati 1198 – + 0.992
04- Jakub Smrz – Team Pata B&G Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 1.077
05- Leon Haslam – Team Suzuki Alstare – Suzuki GSX-R 1000 – + 1.504
06- Max Biaggi – Aprilia Alitalia Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 1.591
07- Troy Corser – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 1.649
08- Ruben Xaus – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 2.696

La Griglia di Partenza

01- Cal Crutchlow – Yamaha Sterilgarda Team – Yamaha YZF R1
02- Jonathan Rea – HANNspree Ten Kate Honda – Honda CBR 1000RR
03- Michel Fabrizio – Ducati Xerox Team – Ducati 1198
04- Jakub Smrz – Team Pata B&G Racing – Aprilia RSV4 Factory
05- Leon Haslam – Team Suzuki Alstare – Suzuki GSX-R 1000
06- Max Biaggi – Aprilia Alitalia Racing – Aprilia RSV4 Factory
07- Troy Corser – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR
08- Ruben Xaus – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR
09- Shane Byrne – Althea Racing – Ducati 1198
10- Carlos Checa – Althea Racing – Ducati 1198
11- Sylvain Guintoli – Team Suzuki Alstare – Suzuki GSX-R 1000
12- James Toseland – Yamaha Sterilgarda Team – Yamaha YZF R1
13- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX 10R
14- Lorenzo Lanzi – DFX Corse – Ducati 1198
15- Noriyuki Haga – Ducati Xerox Team – Ducati 1198
16- Leon Camier – Aprilia Alitalia Racing – Aprilia RSV4 Factory
17- Joshua Brookes – HM Plant Honda – Honda CBR 1000RR
18- Max Neukirchner – HANNspree Ten Kate Honda – Honda CBR 1000RR
19- Broc Parkes – ECHO CRS Honda – Honda CBR 1000RR
20- Luca Scassa – Supersonic Racing Team – Ducati 1198
21- Roger Hayden – Team Pedercini – Kawasaki ZX 10R
22- Ryuichi Kiyonari – HM Plant Honda – Honda CBR 1000RR
23- Matteo Baiocco – Team Pedercini – Kawasaki ZX 10R
24- Tommy Bridewell – TYCO Racing – Honda CBR 1000RR
25- Akira Yanagawa – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX 10R

Valerio Piccini

Servizio Fotografico Diego De Col

Superbike Silverstone Prove Libere 2: Checa davanti a tutti

31 luglio 2010 

Pubblicato in Superbike, World Superbikes


Lo spagnolo Carlos Checa ha concluso al vertice il secondo turno di prove libere sul circuito di Silverstone, disputato come di solito appena prima della fondamentale Superpole. Il pilota Ducati Althea Racing ha fatto segnare un tempo di 2′05.482, che gli ha permesso di precedere al termine l’inglese Leon Haslam (Suzuki Alstare) e gli altri due britannici Jonathan Rea e Cal Crutchlow. Mentre lo spagnolo sembra aver utilizzato una gomma soft in vista del Q1 in programma a partire dalle ore 16 inglesi, è proprio Crutchlow che appare l’uomo da battere, capace di mostrare in pista un ritmo infernale con pneumatici da gara.

Come spesso si è visto quest’anno il secondo turno di libere risulta davvero equilibrato, con ben 12 piloti racchiusi in un solo secondo, e con il nostro Michel Fabrizio autore di un promettente quinto tempo in sella alla Ducati ufficiale Xerox, davanti al secondo pilota Suzuki Alstare Sylvain Guintoli e ad un terzetto di britannici composto nell’ordine da James Toseland (Yamaha Sterilgarda), Leon Camier (Aprilia Alitalia) e Shane Byrne (Ducati Althea Racing), a completare la top 10.

Caduta apparentemente senza conseguenze per l’aretino Luca Scassa, pilota privato Ducati Supersonic Racing, tra i 20 piloti ammessi alla Superpole che scatterà a breve, alle 15:00 locali.

HANNspree Superbike World Championship 2010
Silverstone, Classifica Prove Libere 2

01- Carlos Checa – Althea Racing – Ducati 1198 – 2′05.482
02- Leon Haslam – Team Suzuki Alstare – Suzuki GSX-R 1000 – + 0.104
03- Jonathan Rea – HANNspree Ten Kate Honda – Honda CBR 1000RR – + 0.175
04- Cal Crutchlow – Yamaha Sterilgarda Team – Yamaha YZF R1 – + 0.286
05- Michel Fabrizio – Ducati Xerox Team – Ducati 1198 – + 0.340
06- Sylvain Guintoli – Team Suzuki Alstare – Suzuki GSX-R 1000 – + 0.359
07- James Toseland – Yamaha Sterilgarda Team – Yamaha YZF R1 – + 0.510
08- Leon Camier – Aprilia Alitalia Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 0.586
09- Shane Byrne – Althea Racing – Ducati 1198 – + 0.815
10- Max Biaggi – Aprilia Alitalia Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 0.837
11- Troy Corser – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 0.857
12- Jakub Smrz – Team Pata B&G Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 0.905
13- Noriyuki Haga – Ducati Xerox Team – Ducati 1198 – + 1.178
14- Lorenzo Lanzi – DFX Corse – Ducati 1198 – + 1.372
15- Ruben Xaus – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 1.393
16- Joshua Brookes – HM Plant Honda – Honda CBR 1000RR – + 1.580
17- Broc Parkes – ECHO CRS Honda – Honda CBR 1000RR – + 1.752
18- Luca Scassa – Supersonic Racing Team – Ducati 1198 – + 1.938
19- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX 10R – + 2.104
20- Max Neukirchner – HANNspree Ten Kate Honda – Honda CBR 1000RR – + 2.260
21- Roger Hayden – Kawasaki ZX 10R – + 2.984
22- Ryuichi Kiyonari – HM Plant Honda – Honda CBR 1000RR – + 3.192
23- Tommy Bridewell – TYCO Racing – Honda CBR 1000RR – + 4.165
24- Akira Yanagawa – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX 10R – + 4.570
25- Matteo Baiocco – Team Pedercini – Kawasaki ZX 10R – + 4.585

Valerio Piccini

Servizio Fotografico: Diego De Col

Superbike Silverstone Qualifiche 2: Crutchlow resiste in testa

31 luglio 2010 

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Il secondo turno di qualifiche sul circuito di Silverstone si è disputato su pista ancora umida, che non ha permesso quindi alla maggioranza dei piloti di migliorare i riferimenti cronometrici ottenuti ieri. In ogni caso, i centauri del mondiale Superbike sono scesi in pista ed hanno girato molto, sempre al limite, regalando diverse soddisfazioni ai piloti presenti grazie alle numerose sbacchettate ed imbarcate mostrate. Sul tracciato inglese è importante girare sempre sotto ogni condizione di pista, in quanto cambiamenti repentini a livello meteorologico sono sempre dietro l’angolo.

Non manca molto affinché il tracciato si asciughi completamente (salvo inaspettati peggioramenti), come dimostra il miglior tempo di sessione fatto segnare da Jonathan Rea con un crono di 2′06.585, seguito a 221 millesimi dall’australiano Troy Corser con la sua BMW S1000RR Motorrad Motorsport. Bene anche il secondo pilota del team tedesco, ovvero lo spagnolo Ruben Xaus, quarto preceduto dal nostro Lorenzo Lanzi (Ducati DFX Corse) e seguito da altre quattro Ducati, le due Althea Racing (con Shane Byrne quinto e Carlos Checa settimo) e le ufficiali Xerox (con Noriyuki Haga sesto che fa meglio di Michel Fabrizio ottavo).

Nono è il ceco Jakub Smrz in sella alla Aprilia Pata B&G, seguito dall’australiano Joshua Brookes il quale, grazie al miglioramento odierno, riesce a qualificarsi nel turno di Superpole in programma questo pomeriggio, con il diciannovesimo tempo totale. Il compagno di squadra nel team HM Plant Ryuichi Ryuichi Kiyonari, purtroppo per lo spettacolo, non è riuscito nella stessa impresa.

Oltre al giapponese, rimarranno fuori dalla Superpole il duo Kawasaki Pedercini, con il competitivo Roger Hayden ventunesimo solo per 129 millesimi e il nostro Matteo Baiocco decisamente più lento, l’inglese Tommy Bridewell con la Honda Quay Garage e Akira Yanagawa in sella alla Kawasaki ufficiale.

HANNspree Superbike World Championship 2010
Silverstone, Classifica complessiva Qualifiche

01- Cal Crutchlow – Yamaha Sterilgarda Team – Yamaha YZF R1 – 2′05.664
02- Jonathan Rea – HANNspree Ten Kate Honda – Honda CBR 1000RR – + 0.342
03- Troy Corser – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 0.388
04- Leon Camier – Aprilia Alitalia Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 0.400
05- Michel Fabrizio – Ducati Xerox Team – Ducati 1198 – + 0.424
06- James Toseland – Yamaha Sterilgarda Team – Yamaha YZF R1 – + 0.574
07- Max Biaggi – Aprilia Alitalia Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 0.651
08- Leon Haslam – Team Suzuki Alstare – Suzuki GSX-R 1000 – + 0.800
09- Carlos Checa – Althea Racing – Ducati 1198 – + 0.811
10- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX 10R – + 0.932
11- Lorenzo Lanzi – DFX Corse – Ducati 1198 – + 1.035
12- Noriyuki Haga – Ducati Xerox Team – Ducati 1198 – + 1.139
13- Shane Byrne – Althea Racing – Ducati 1198 – + 1.288
14- Jakub Smrz – Team Pata B&G Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 1.324
15- Luca Scassa – Supersonic Racing Team – Ducati 1198 – + 1.378
16- Ruben Xaus – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 1.405
17- Sylvain Guintoli – Team Suzuki Alstare – Suzuki GSX-R 1000 – + 1.443
18- Max Neukirchner – HANNspree Ten Kate Honda – Honda CBR 1000RR – + 1.661
19- Joshua Brookes – HM Plant Honda – Honda CBR 1000RR – + 1.750
20- Broc Parkes – ECHO CRS Honda – Honda CBR 1000RR – + 1.884
21- Roger Hayden – Team Pedercini – Kawasaki ZX 10R – + 2.013
22- Ryuichi Kiyonari – HM Plant Honda – Honda CBR 1000RR – + 3.025
23- Matteo Baiocco – Team Pedercini – Kawasaki ZX 10R – + 4.767
24- Tommy Bridewell – TYCO Racing – Honda CBR 1000RR – + 5.393
25- Akira Yanagawa – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX 10R – + 5.566

Valerio Piccini

Servizio Fotografico Diego De Col

Superbike Silverstone Qualifiche 1: straordinario Cal Crutchlow

30 luglio 2010 

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Il britannico Cal Crutchlow sorprende tutti grazie ad un favoloso tempo di 2′05.664, che gli vale la prima posizione al termine del primo turno di qualifiche Superbike sul tracciato di Silverstone. Il giovane di Coventry sembra aver trovato il bandolo della matassa della sua YZF-R1 ufficiale e del veloce tracciato inglese, il quale sulla carta dovrebbe adattarsi molto bene alle caratteristiche della 4 cilindri “made in Iwata”. Unico pilota a girare nei due minuti e cinque secondi, “The Dog” è stato in grado di precedere al termine un altro centauro del Regno Unito, ovvero il nord-irlandese Jonathan Rea (Honda Ten Kate).

I riferimenti cronometrici si sono abbassati notevolmente rispetto al primo turno di libere disputate ad inizio pomeriggio, ma hanno visto ancora una volta nelle posizioni che contano l’australiano Troy Corser e la sua S1000RR Motorrad Motorsport, terzo davanti ad un sorprendente Leon Camier il quale, in sella all’Aprilia Alitalia, è risultato molto veloce nel primo settore, tanto da far pensare in un possibile miglior crono a fine turno.

In quinta posizione troviamo il nostro Michel Fabrizio (Ducati Xerox), primo dei piloti di Borgo Panigale, che chiude così un quartetto di piloti racchiusi in soli 82 millesimi di secondo, con il pilota di Frascati che si pone davanti al secondo pilota Yamaha Sterilgarda James Toseland, al capo classifica Max Biaggi (Aprilia Alitalia) e al suo “rivale” per il titolo (se così si può ancora definirlo) Leon Haslam, arretrato di diverse posizioni rispetto alla prima sessione.

Chiudono la top 10 lo spagnolo Carlos Checa (Ducati Althea Racing) e l’ennesimo pilota di casa, ovvero l’alfiere Kawasaki Racing Team Tom Sykes, unico dei centauri in sella alla “verdona” di Akashi in grado di ben figurare (nonostante il problema tecnico subito a venti minuti dal termine).

C’è molto equilibrio in pista, con ben quattordici piloti (dal secondo classificato Jonathan Rea al quindicesimo Luca Scassa) racchiusi in poco più di un secondo, tutti quindi con la possibilità di far bene questo fine settimana. Da segnalare l’ottima performance, sebbene si ritrovi ventesimo in classifica, per l’americano di casa Kawasaki Pedercini Roger Hayden, in grado di girare a “soli” due secondi dal miglior tempo di Crutchlow, riuscendo a far meglio del duo HM Plant Honda, in grave difficoltà con Joshua Brookes e Ryuichi Kiyonari rispettivamente ventunesimo e ventiduesimo.

Per il giapponese ex pilota del mondiale Superbike (due stagioni con il team Honda Ten Kate) c’è stata anche un’uscita di pista così come per l’inglese Shane Byrne del team Ducati Althea Racing. Caduta invece per Max Neukirchner, che continua il calvario in sella alla CBR 1000RR di Nieuwleusen, per il quale gira voce di un passaggio nella prossima stagione al team BMW Motorrad Italia, in una possibile scalata alla classe regina del team ora protagonista in Superstock 1000.

HANNspree Superbike World Championship 2010
Silverstone, Classifica Qualifiche 1

01- Cal Crutchlow – Yamaha Sterilgarda Team – Yamaha YZF R1 – 2′05.664
02- Jonathan Rea – HANNspree Ten Kate Honda – Honda CBR 1000RR – + 0.342
03- Troy Corser – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 0.388
04- Leon Camier – Aprilia Alitalia Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 0.400
05- Michel Fabrizio – Ducati Xerox Team – Ducati 1198 – + 0.424
06- James Toseland – Yamaha Sterilgarda Team – Yamaha YZF R1 – + 0.574
07- Max Biaggi – Aprilia Alitalia Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 0.651
08- Leon Haslam – Team Suzuki Alstare – Suzuki GSX-R 1000 – + 0.800
09- Carlos Checa – Althea Racing – Ducati 1198 – + 0.811
10- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX 10R – + 0.932
11- Lorenzo Lanzi – DFX Corse – Ducati 1198 – + 1.035
12- Noriyuki Haga – Ducati Xerox Team – Ducati 1198 – + 1.139
13- Shane Byrne Althea Racing – Ducati 1198 – + 1.288
14- Jakub Smrz – Team Pata B&G Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 1.324
15- Luca Scassa – Supersonic Racing Team – Ducati 1098R – + 1.378
16- Ruben Xaus – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 1.437
17- Sylvain Guintoli – Team Suzuki Alstare – Suzuki GSX-R 1000 – + 1.443
18- Max Neukirchner – HANNspree Ten Kate Honda – Honda CBR 1000RR – + 1.661
19- Broc Parkes – ECHO CRS Honda – Honda CBR 1000RR – + 1.884
20- Roger Hayden – Team Pedercini – Kawasaki ZX 10R – + 2.013
21- Joshua Brookes – HM Plant Honda – Honda CBR 1000RR – + 2.134
22- Ryuichi Kiyonari – HM Plant Honda – Honda CBR 1000RR – + 3.501
23- Matteo Baiocco – Team Pedercini – Kawasaki ZX 10R – + 4.767
24- Tommy Bridewell – TYCO Racing – Honda CBR 1000RR – + 5.393
25- Akira Yanagawa – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX 10R – + 5.566

Valerio Piccini

Servizio Fotografico Diego De Col

Superbike Silverstone Prove Libere 1: Rea davanti a tutti

30 luglio 2010 

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Un ottimo ultimo giro disputato prima del termine della prima sessione di libere, ha permesso a Jonathan Rea di ottenere il miglior riferimento cronometrico, grazie ad un tempo di 1′06.927. Il pilota nord-irlandese, è stato l’unico a scendere sotto il muro dei due minuti e sette secondi, battendo di 77 millesimi un altro pilota britannico, ovvero James Toseland (Yamaha Sterilgarda). Il vincitore di gara uno dello scorso round di Brno, in sella alla Honda Ten Kate, è stato il primo dunque dei piloti britannici in questo primo turno di prove sul circuito di Silverstone, ma anche i restanti piloti d’oltre Manica non sono rimasti sicuramente a guardare.

Tutti nella top ten i centauri del Regno Unito, ultimo di questi in ordine di arrivo Tom Sykes con la sua Kawasaki ufficiale (se si considerano ovviamente i piloti regolarmente iscritti alla stagione, senza contare la wild-card Tommy Bridewell). E’ stata una sessione caratterizzata dal rischio pioggia, tanto che all’inirca dopo mezzora dall’inizio del turno le bandiere bianche con la croce rossa diagonale hanno fatto la comparsa in mezzo alla pista, senza che però la possibilità di asfalto bagnato si concretizzasse sul serio.

Tornando alla classifica, ottima performance per James Toseland, il quale è apparso molto concreto nell’ultimo quarto di turno, inanellando una serie di giri molto veloci. Il pilota nato e cresciuto a Sheffield ha preceduto Leon Haslam (Suzuki Alstare) e il compagno di squadra Cal Crutchlow, con questi ultimi due racchiusi in poco più di un decimo.

Quinto è Troy Corser (BMW Motorrad Motorsport), seguito dal duo Ducati Althea Racing con Shane Byrne più rapido di Carlos Checa (non una rarità, per quanto concerne il primo turno di libere quest’anno), dal primo pilota Aprilia Alitalia Leon Camier (il compagno di squadra Max Biaggi è soltanto diciottesimo) vittima di un problema tecnico nel finale di turno, da Tom Sykes e dal giapponese Noriyuki Haga, che chiude la top ten in sella alla 1198 F10 del team interno Xerox.

Non hanno brillato in questa prima ora di prove i due piloti Honda HM Plant, con Joshua Brookes e Ryuichi Kiyonari rispettivamente quindicesimo e ventunesimo, mentre ultima posizione per il sostituto di Chris Vermeulen, ovvero Akira Yanagawa.

Valerio Piccini

Servizio Fotografico Diego De Col

Superbike: il punto della situazione prima di Silverstone

27 luglio 2010 

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La decima tappa della stagione 2010 del mondiale Superbike, che si disputerà sul circuito di Silverstone, potrebbe riaprire i giochi per il mondiale o addirittura chiuderli definitivamente. Un week-end che potrà riservare diverse sorprese, viste le modifiche apportate al circuito costruito vicino a Towcester, Regno Unito. Nessuno dei piloti “full time” di questa annata ha infatti ancora messo le ruote sulla versione modificata della pista, ora molto più veloce rispetto al passato.

Un week-end particolarmente sentito questo da parte dei piloti inglesi, che hanno tutti qualcosa da dimostrare: a partire da Leon Haslam il quale, se vuole mantenere qualche speranza di titolo, deve invertire la tendenza che lo ha visto in netta difficoltà dalla tappa di Miller Motorsports Park, con dei risultati che lo hanno portato da leader della classifica piloti a cedere la posizione all’alfiere Aprilia Alitalia Max Biaggi. Il “Corsaro” detiene sul centauro Suzuki Alstare ben 68 punti di vantaggio, un’enormità se si considerano i soli quattro round ancora da disputare.

Va meglio a Jonathan Rea (Honda Ten Kate), reduce dalla vittoria in gara 1 a Brno e dalla performance promettente, seppur macchiata da errori, alla 8h di Suzuka. L’imperativo di far bene invece ricade sul duo Yamaha Sterilgarda, con un Cal Crutchlow capace di ottenere tre pole position ma mai una vittoria, e soprattutto con James Toseland che deve rialzare la china dopo due terzi di stagione da incubo. Non cambierà sicuramente la situazione un’eventuale buona prova di Shane Byrne, in crisi psicologica e di risultati in sella a quella che in teoria, dovrebbe essere una moto in grado di vincere (come dimostrato da Carlos Checa in gara 2 a Phillip Island, essendo la Ducati Althea una 1198 vicina a quella ufficiale Xerox).

Parlando delle bicilindriche di Borgo Panigale, è doveroso ricordare che scenderanno in pista con un’ulteriore riduzione di peso, derivante dal regolamento Superbike che tiene conto delle performance dei piloti Ducati in comparazione a quelli delle 4 cilindri: grazie a questa ulteriore “dieta”, le 1198 avranno il peso minimo uguale a quello delle altre moto schierate, ovvero di 162kg.

Rientri, ritorni e debutti in questa tappa britannica: saranno presenti Luca Scassa (Ducati Supersonic Racing) e Troy Corser (BMW Motorrad Motorsport), il primo infortunatosi in gara 1 a Brno, rimediando una frattura al piede sinistro, mentre il secondo autore di una caduta terribile sempre sul tracciato ceco, nel corso del primo turno di qualifiche del sabato mattina. Si tratta di ritorno per il sostituto di Chris Vermeulen in sella alla Kawasaki ufficiale, ovvero il giapponese Akira Yanagawa, così come per il duo HM Plant Honda composto da Ryuichi Kiyonari e Joshua Brookes (entrambi iscritti come wild-card), compagine che sta dominando nel British Superbibike.

Una piccola curiosità riguarda l’australiano ex pilota del mondiale Superbike e Superstock: “Josh” infatti è l’unico pilota ad aver già corso sulla nuova versione del circuito di Silverstone, in quanto ha preso parte come wild-card al round British Superstock 1000 disputato lo scorso giugno. Per finire, ecco il debutto dell’inglese Tommy Bridewell, ex pilota della FIM Superstock 1000 Cup e del Campionato Italiano Velocità, il quale parteciperà al fine settimana di casa in sella ad una Honda CBR 1000 “ex-Stobart” modello 2007, preparata dal team Quay Garage con il quale corre nel campionato britannico Superbike.

Valerio Piccini

Servizio Fotografico: Diego De Col

Superbike: cronaca della domenica di gare a Misano

27 giugno 2010 

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Domenica di grande spettacolo al Misano World Circuitper l’ottavo round stagionale del Mondiale Superbike. Sul tracciato romagnolo i piloti delle tre categorie che hanno disputato le rispettive prove nella giornata di oggi si sono dati battaglia per conquistare punti preziosi in vista del finale di stagione che con questa prova compie il giro di boa anche per le categorie Superstock. Ne escono vittoriosi Max Biaggi in Superbike con una eccezionale doppietta, Eugene Laverty in Supersport che si porta in testa al mondiale, mentre si conferma a punteggio pieno Ayrton Badovini nella Superstock 1000.

Superbike: ennesima doppietta di Biaggi che allunga in classifica generale

Quarta doppietta stagionale per Max Biaggi che dopo due gare condotte magistralmente conquista altri 50 punti che gli permettono di allungare in classifica generale di ben 37 lunghezze sul diretto inseguitore che resta Leon Haslam. L’inglese del Team Suzuki Alstare è stato autore oggi di due gare molto diverse la prima delle quali conclusa con un’ottava posizione che forse ha dato il colpo di grazia al suo mondiale già pesantemente colpito dalla sfortunata gara 2 di Miller. Il podio della seconda manche risolleva un po’ il morale del giovane inglese, ma il ruolino di marcia del “corsaro” quest’anno è davvero eccezionale: 11 podi in 16 gare, nessuno zero ma dei punti conquistati costantemente gara dopo gara in sella alla RSV4 di Noale. Buona la prestazione di Troy Corser che scattato molto bene dalla pole è riuscito a mantenersi nel gruppo di testa in entrambe le gare concludendo la prima sul terzo gradino del podio e la seconda in decima posizione a causa di un dritto proprio all’ultima tornata che lo ha penalizzato di ben cinque posizioni. Segnali di ripresa dalla parte italiana del Team Ducati Xerox con Michel Fabrizio che conquista un quarto e un terzo posto, mentre il suo compagno di squadra, Noriyuki Haga, continua a vivere il suo periodo no concludendo settimo e nono. Prosegue la stagione altalenante del Team Yamaha Sterilgarda che ancora una volta non riesce a concludere entrambe le gare con tutti e due i piloti sotto la bandiera a scacchi: in gara 1 a sbagliare è Cal Crutchlow uscito alla curva del Rio alla quinta tornata, mentre in gara 2 è la volta di James Toseland caduto al decimo giro mentre si trovava in ottava posizione. Grosse difficoltà anche per il Team Honda Ten Kate che chiude entrambe le mache fuori dalla top ten con un Jonathan Rea, vittorioso a Misano lo scorso anno, nettamente sottotono questo weekend. Sfortuna, invece, per Jakub Smrz fermato da due problemi tecnici alla Ducati 1198 RS preparata dal Team Pata B&G. Due zeri anche per il compagno di squadra di Corser in BMW, Ruben Xaus, scivolato in gara 1 e rientrato per noie meccaniche in gara 2.

Supersport: quinto successo stagionale e leadership per Laverty

La vittoria nella categoria Supersport va ad Eugene Laverty che sulla Honda preparata dal Team Parkalagr è autore di una gara perfetta, dominata dal terzo passaggio fino alla bandiera a scacchi. Il ventiquattrenne irlandese conquista così altri 25 punti che gli consentono di sorpassare nella classifica generale il compagno di marca Kenan Sofuoglu portandosi così in testa al mondiale anche se solo di tre lunghezze. Il turco di casa Ten Kate, terzo sul podio, è sempre stato veloce nel corso della gara, ma ben tre uscite di pista nel tentativo di sorpassare Lascorz, gli hanno impedito di concludere in seconda posizione e di salvaguardare la leadership del campionato. La seconda piazza è andata dunque allo spagnolo del Team Kawasaki Motocard.com, Joan Lascorz. Giù dal podio Chaz Davies in sella alla Triumph del Team PrakinGO BE1 davanti a Roberto Tamburini, wildcard con la Yamaha del Team Bike Service, penalizzato da un errore nelle prime battute ma comunque autore di un buon weekend. Fuori gioco al quinto giro il poleman Michele Pirro caduto nel tentativo di sorpassare Gino Rea partito molto bene dalla seconda fila e portatosi nel gruppo di testa fin dalle prime battute. Settima posizione per Massimo Roccoli in difficoltà sul finale di gara, causa crisi di gomme. Gli altri italiani sono Iannuzzo, Palumbo e Dell’Omo tra la dodicesima e la quattordicesima posizione e Paola Cazzola diciottesima.

Superstock 1000: Ayrton Badovini non ha rivali

Pole position, vittoria e giro veloce della gara è la sintesi del weekend perfetto di Ayrton Badovini, il quinto della stagione su cinque gare finora disputate. Il ventiquattrenne pilota di Biella in forza al Team BMW Motorrad Italia ha infatti ottenuto oggi la quinta vittoria stagionale nella categoria Superstock 1000 che lo proietta verso il titolo mondiale a pieno punteggio in testa alla classifica e staccato di ben 59 punti dal primo inseguitore, Berger, quando mancano altri cinque round al termine della stagione. Allo spegnimento del semaforo Badovini scatta bene dalla pole position portandosi subito in testa al gruppo seguito da Maxime Berger sulla Honda del Team Ten Kate Race Junior e dall’italiano Michele Magnoni del Team Honda Shiner. Per gli undici giri della gara, fermata con tre tornate di anticipo per la bandiera rossa conseguente alla caduta di Nico Vivarelli, le posizioni valide per il podio sono rimaste invariate mentre nel gruppo di inseguitori la coppia tricolore composta da Antonelli e Bussolotti recuperava posizioni concludendo rispettivamente in quarta e quinta posizione. Sfortuna per Davide Giugliano alfiere del Team 06 Suzuki, ottavo, penalizzato dall’interruzione della gara data valida al giro precedente quando ancora non era riuscito ad infilare il connazionale La Marra. Solo nono il francese del Team BMW Garnier Junior Racing, Sylvain Barrier, un po’ sottotono nelle ultime gare. Decimo Petrucci, undicesimo Beretta, dodicesimo Colucci. Caduta al primo giro per Lorenzo Baroni, sempre molto veloce questo weekend, mentre stava cercando di sorpassare Giugliano.

Il prossimo round del Mondiale Superbike sarà tra due settimane, il weekend del 9-11 luglio, al Masaryk Circuit di Brno.

Silvia Lavezzo

Superbike: le dichiarazioni dei piloti dopo le gare di Miller

1 giugno 2010 

Pubblicato in In primo piano, Superbike, World Superbikes


La trasferta americana del World Superbike al Miller Motorsports Park, davanti a 55.000 spettatori (record assoluto per il circuito dello Utah dalla sua costruzione, anno 2006), ha consentito a Max Biaggi di conquistare due vittorie e la testa della classifica iridata, complice la caduta in Gara 2 di Leon Haslam. Partiamo proprio dai duellanti del mondiale nel riportare le dichiarazioni dei piloti, grazie al servizio media delle squadre, della Superbike dopo il settimo appuntamento stagionale.

Max Biaggi (Aprilia Alitalia Racing), 1° e 1°

In Gara 1 abbiamo avuto un pò di fortuna, ma non posso che esser felice per la vittoria, ancor più per la doppietta che era un mio sogno. Prima di arrivare qui speravo in un doppio successo, era quello che mi serviva per il campionato, sono 50 punti utili per me e per la squadra. Sono felice anche del secondo posto di Leon (Camier), la moto è solo in pista da un anno e mezzo e siamo riusciti a svilupparla molto bene: è una moto vincente. Sono felice per l’Aprilia e per tutti i miei tifosi, è davvero una bella giornata“.

Leon Haslam (Team Suzuki Alstare), 2° e ritirato

Naturalmente sono molto deluso per come si è conclusa questa giornata. Cadere già di per se è abbastanza brutto, ancor più perdendo la classifica di campionato. Sapevo che sarebbe stata una giornata difficile e le gare lo hanno dimostrato. In Gara 1 sono stato fortunato a chiudere secondo, non altrettanto nella seconda manche. Sono un pò dispiaciuto per Checa, sarebbe riuscito probabilmente a vincere le due gare e questo mi avrebbe aiutato in classifica. Max (Biaggi) ha avuto fortuna, però queste sono le corse, una volta può andar bene a te, oggi è andata bene a lui. La giornata di per se non era iniziata bene. In Gara 1 ero proprio dietro a Smrz quando la sua Ducati ha rotto qualcosa: l’anteriore della mia Suzuki ed io stesso eravamo coperti d’olio dopo poche curve, così ho cercato di cambiare le linee per non dover cadere. Ho praticamente perso un giro dietro di lui, poi è stato costretto a fermarsi e ho potuto iniziare a prendere il mio ritmo. Sono riuscito a recuperare, ero terzo e dopo il ritiro di Carlos ho chiuso secondo. Nella seconda manche ero decimo al termine del primo giro, sono stato in grado di rimontare fino al sesto posto dopo soli sette giri, ma sfortunatamente ho perso la mia moto in un highside. Al mio braccio sinistro sono stati applicati dei punti, ma sarò in grado di recuperare per Misano“.

Carlos Checa (Althea Racing), ritirato

Tutto è andato bene: il lavoro, la preparazione, la performance, il cuore, la gara, il team. Purtroppo il risultato non c’è stato. Non era mai accaduto prima! Siamo stati forti e parto da qui a testa alta. Voglio voltare subito pagina e pensare ai test di Misano ed alla gara successiva dove possiamo fare ancora bene. Le corse sono così…“.

Leon Camier (Aprilia Alitalia Racing), 4° e 2°

Ho iniziato il fine settimana con due cadute, ma nella giornata di gara le cose sono andate benissimo. Devo dir grazie alla Aprilia perchè la mia moto era velocissima: in gara 1 ho forse sbagliato la scelta degli pneumatici, ma nella seconda manche tutto è andato per il meglio. Max aveva un passo migliore del mio, ma sono comunque contento perchè penso che questa sia la prima doppietta Aprilia in Superbike“.

Noriyuki Haga (Ducati Xerox Team), 3° e 4°

Sono molto contento di essere tornato sul podio oggi, anche se non era per niente facile! All’inizio di Gara 1 facevo fatica a spingere ma dopo alcuni giri le gomme sono migliorate e finalmente sono riuscito a passare Camier. E’ un bel risultato ed è anche la prima volta che salgo sul podio a Miller. In Gara 2 avevo un feeling molto simile con la moto, ma la manche è stata più difficile. Ho sbagliato in partenza e ho dovuto spingere tanto per recuperare. Negli ultimi due anni i weekend qui a Miller sono stati condizionati dalle cadute; questo weekend invece ho avuto un buon feeling subito dalla prima uscita di venerdì e questo mi dava confidenza che un podio fosse fattibile. Sono soddisfatto e adesso andiamo a Misano, un circuito dove non c’è un rettilineo lungo e dove la Ducati potrebbe essere molto veloce“.

Cal Crutchlow (Yamaha Sterilgarda Team), 11° e 3°

Penso che se non fossi rimasto coinvolto nell’incidente di Johnny (Rea) sarei riuscito a salire sul podio anche in Gara 1. Ho perso punti importanti e anche se non avevamo lo stesso passo di Checa e Biaggi abbiamo disputato un buon week-end. La scelta è ricaduta sul pneumatico di mescola più dura possibile, la mia moto ha reso al meglio e devo dir grazie a tutta alla squadra e alla Yamaha per portare a casa questo bel risultato“.

Troy Corser (BMW Motorrad Motorsport), 5° e 5°

Complessivamente dobbiamo esser felici oggi, ma purtroppo il risultato della Superpole ci ha condizionato le due gare visto che siamo dovuti partire dalla quarta fila. In Gara 1 ho lottato con il chattering, abbiamo modificato la molla ed il bilanciamento del posteriore e la moto la riuscivo a sentirla meglio, ma purtroppo il problema è ritornato dopo diversi giri. Di certo sappiamo cosa dobbiamo migliorare“.

Shane Byrne (Althea Racing), 6° e 7°

La moto andava molto bene ed ero soddisfatto dell’assetto trovato. Ho trovato una differenza di grip tra gara 1 e gara 2 a favore della prima. Comunque aver conquistato un buon numero di punti mi fa affrontare con un nuovo spirito la seconda parte del Campionato“.

Sylvain Guintoli (Team Suzuki Alstare), 8° e 6°

Per me è stata una buona giornata rispetto agli ultimi tempi, sono riuscito a trovare un buon passo gara ed in più ero al debutto su questo tracciato. In Gara 1 ho avuto dei problemi alla frizione e partendo indietro non era facile, per cui chiudere ottavo non è un risultato da buttare. Per la seconda manche il mio ritmo era migliorare e mi son divertito a lottare con altri piloti nella rimonta. Questo per me è il mio miglior piazzamento da Phillip Island ad oggi, adesso dobbiamo continuare così con l’intento di ottenere un buon risultato nelle qualifiche per non dover così recuperare tutto nel giorno di gare“.

Luca Scassa (Supersonic Racing Team), 7° e 10°

Sono estremamente soddisfatto di questo week end perché abbiamo lavorato tutti al meglio delle nostre possibilità. La mia Ducati non ha mai avuto il minimo problema e siamo riusciti subito ad essere molto veloci. Gara 1 è stata perfetta, l’unico problema è stato partire da così indietro ma ho recuperato con un passo gara molto veloce. Bellissimo il duello con Toseland, abbiamo avuto un paio di contatti violenti ma tutto nella norma, a fine gara ci siamo fatti i complimenti a vicenda! Il settimo posto è un risultato ecellente, ma poteva essere ancora migliore. In gara 2 ha slittato la frizione in 2° e 3° marcia tanto che alla fine del rettilineo ero ultimo. Lasciata raffreddare ho ripreso il mio passo superando numerosi avversari. Senza questo problema potevamo tranquillamente giocarci la stessa posizione di gara 1 ma più di così non è stato possibile. Sono grato alla squadra ed alla Infront,le trasferte del Sud Africa e qua negli USA senza il loro personale impegno non sarebbe stato possibile affrontarle. Quaranta punti in campionato sono un bel bottino che va equamente diviso con tutti i ragazzi del team e con la Ducati. L’importante è continuare a lavorare al massimo delle nostre possibilità, possiamo toglierci delle belle soddisfazioni!“.

Ruben Xaus (BMW Motorrad Motorsport), 10° e 11°

Se devo esser sincero sono deluso. Son partito bene nelle due gare e ho lottato con i primi in classifica, ma sulla distanza di gara non sono riuscito a replicare questi tempi. Con la squadra abbiamo lavorato duramente per tutto il week-end, abbiamo fatto davvero dei passi in avanti, ma non siamo riusciti a dar seguito in gara. Troy è stato bravo e veloce, mi sarebbe piaciuto stare con lui, ci proverò a Misano“.

Jonathan Rea (HANNspree Ten Kate Honda), 14° e 8°

Per me è davvero difficile trovare qualcosa di positivo in questo week-end. Per tutti i giorni di prove abbiamo avuto problemi, abbiamo fatto il possibile, ma non siamo riusciti a risolverli. Per Gara 2 abbiamo fatto una grande modifica all’anteriore della moto, ma non è servito ad un granchè. Adesso la squadra ha programmato due giorni di test ad Assen, salterò il primo perchè sarò impegnato alla 300 kilometri di Suzuka, spero che Max (Neukirchner) riuscirà a lavorar bene. Il mio obiettivo adesso è quello di dare il massimo per far bene a Misano dove ho degli ottimi ricordi“.

Michel Fabrizio (Ducati Xerox Team), ritirato e 9°

Peccato per quello che mi è successo nella prima manche. E’ stato completamente inaspettato, la mia moto scivolava molto dietro e poi, da un momento all’altro, mi sono trovato a terra. Poi in gara 2 sono partito malissimo, perdendo parecchie posizioni e trovandomi nell’ultimo gruppo. Avevo problemi all’anteriore e più giravo più peggiorava la situazione. Ho recuperato durante la gara ma purtroppo non sono riuscito a prendere Rea e Byrne davanti a me, finendo nono. Speravo di fare molto meglio qui in America, ma adesso dobbiamo concentrarci sulla prossima gara a Misano“.

James Toseland (Yamaha Sterilgarda Team), 9° e ritirato

E’ stato un week-end davvero frustrante per me. Abbiamo iniziato molto bene nelle prove, ero abbastanza fiducioso, ma in Superpole non è andato come previsto e così son dovuto partire indietro. In Gara 1 son partito bene, ma verso la fine non c’era più grip. Nella seconda manche ho perso l’anteriore e sono caduto, mi dispiace per tutta la squadra che ha lavorato duramente, non son riuscito a dar loro un risultato migliore del nono posto in Gara 1“.

Max Neukirchner (HANNspree Ten Kate Honda), 12° e 12°

Abbiamo cercato di provare qualcosa di diverso in gara 2, ma non è servito. Non c’era feeling e abbiamo ottenuto due prestazioni deludenti. Per fortuna adesso abbiamo due giorni di test ad Assen e spero riusciremo a risolvere il problema, so che posso far meglio, ma al momento non riesco a sfruttare al meglio la moto“.

Tom Sykes (Kawasaki Racing Team), 13° e 14°

Abbiamo iniziato il week-end in buona forma: non siamo riusciti a tenere una buona costanza di rendimento, ma rispetto al 2009 sono migliorati i tempi sul giro, anche se non siamo ancora abbastanza veloci. Le partenze sono state buone, ma nella seconda manche sono giunto al contatto con un pilota Ducati e questo mi ha portato fino al 19° posto. Ho faticato a recuperare, ma comunque abbiam preso punti“.

Chris Vermeulen (Kawasaki Racing Team), 15° e 13°

E’ stato un fine settimana difficile, ma siamo riusciti a segnare punti nelle due gare. Era la mia prima corsa qui e siamo comunque riusciti a migliorare la moto nei tre giorni. Non abbiamo certamente la moto più veloce al momento, c’è del lavoro da fare, ma anche soltanto tra le due gare siamo riusciti a migliorarci. Siamo riusciti a progredire di otto secondi tra le due gare, questo è comunque un inizio“.

Broc Parkes (ECHO CRS Honda), 17° e 15°

Continuiamo ad avere gli stessi problemi di chattering, abbiamo bisogno di tornare in Europa per lavorare alla ricerca di un migliore set-up. Oggi in Gara 2 abbiamo provato qualcosa di diverso, è andata meglio, ma non siamo dove vorremmo essere“.

Roger Hayden (Team Pedercini), 16° e ritirato

Sono molto dispiaciuto per i miei risultati odierni. Partire dalle ultime file rende sempre le cose abbastanza difficili, ma specialmente nella seconda gara, dopo solo pochi giri, la mia moto andava davvero forte ed io avevo potuto fare alcuni dei miei migliori giri. Verso la metà della gara stavo combattendo con Vermeulen e Sykes quando cercando di superarli sono caduto e non ho potuto ripartire. Sono molto dispiaciuto per la mia squadra e voglio ringraziare tutti i ragazzi della mia squadra per avermi messo a disposizione una moto competitiva. Abbiamo ancora dei problemi di assetto da risolvere ma sono convinto che nelle prossime settimana i miei tecnici non smetteranno di lavorare sul set up della mia Kawasaki in modo da essere pronti per il prossimo appuntamento di Misano“.

Matteo Baiocco (Team Pedercini), 18° e ritirato

Partire dalla sesta fila non è mai semplice, specialmente qui in Superbike. In gara uno la mia partenza non è stata molto buona e da meta gara ho iniziato ad avvertire dei problemi alla mia gomma posteriore. Non riuscivo a guidare la mia moto come avrei voluto e quindi ho preferito rientrare ai box per cambiare le gomme. I miei meccanici le hanno sostituite molto velocemente e quindi ho potuto rientrare in pista anche per testare la moto in funzione di gara due. Per gara due abbiamo cambiato il tipo di pneumatici ed abbiamo provato un set up diverso. La mia partenza non è stata male ed ho provato ha farmi largo nel gruppo. Purtroppo non sono riuscito a trovare il necessario feeling con la mia moto e non riuscivo a correre ad un buon ritmo. Non sono certamente soddisfatto dei miei risultati di questo weekend e sono ansioso di migliorarmi già a partire dalle prossime gare“.

Superbike Miller Gara 2: Max Biaggi fa doppietta, 1° in classifica

31 maggio 2010 

Pubblicato in In primo piano, Superbike, World Superbikes


Max Biaggi vince anche gara 2 sul circuito di Miller Motorsports Park, ottenendo il sesto successo della stagione, la terza doppietta dell’anno e la decima vittoria in Superbike. Ma quello che conta ancor di più per il pilota di casa Aprilia Alitalia, è l’essersi appropriato della vetta della classifica piloti grazie anche alla caduta all’ottavo giro di Leon Haslam, che ha perso il posteriore della sua Suzuki Alstare al “Black Rock Hairpin” (l’inglese non cadeva dalla seconda manche 2009 di Portimao). Quindici sono ora le lunghezze di vantaggio del “Corsaro” (nella foto Crash.net) sul diretto inseguitore per il titolo, dopo gli altrettanti che aveva di svantaggio ad inizio week-end. E’ doppietta anche per quanto riguarda il team diretto da Gigi Dall’Igna, la prima in Superbike, visto l’ottimo secondo posto ottenuto da Leon Camier, che porta la casa italiana in testa anche alla classifica costruttori.

Stesso destino della gara rispetto alla prima manche, visto il medesimo epilogo occorso al leader di inizio gara Carlos Checa, fermato dall’ennesimo problema tecnico alla 1198 F10 Althea Racing, questa volta nel corso dell’ottava tornata, che è risultata quella di svolta per il cambio di equilibri all’interno di questa stagione Superbike.

Completa il podio Cal Crutchlow con la Yamaha YZF-R1 Sterilgarda, autore di un grandissimo recupero dopo il non certo ( e non è una novità ) esaltante scatto dallo schieramento di partenza. Quarto è il primo pilota Ducati, il giapponese Noriyuki Haga, che conclude bene un fine settimana che può rilanciare un’annata difficile. “Nitronori” ha preceduto un competitivo Troy Corser con la BMW ufficiale, il quale deve ancora affrontare i cali di prestazioni della sua S1000RR da metà gara in poi, il francese Sylvain Guintoli in sella alla GSX-R 1000 K10 Alstare e l’inglese Shane “Shakey” Byrne, autore di una buona rimonta.

Deludente prestazione per il britannico di casa Honda Ten Kate Jonathan Rea, incapace di restare col gruppetto in lotta per il podio e altra performance negativa per Michel Fabrizio con la seconda Ducati Xerox. Parlando dei piloti di Borgo Panigale, impietoso è stato il verdetto per Jakub Smrz, fermato ancora una volta da problemi tecnici, in questa occasione al terzultimo giro di gara.

Caduta anche per James “Giacomino” Toseland, scivolato nel corso della quindicesima tornata, ironicamente alla curva denominata “Knock-out”. Concluso nel peggiore dei modi il week-end Kawasaki Pedercini, con entrambi i piloti ritirati. Per il centauro di casa Roger Hayden si tratta di un’amara uscita di scena, in quella che poteva risultare la migliore performance stagionale.

HANNspree Superbike World Championship 2010
Salt Lake City, Classifica Gara 2

01- Max Biaggi – Aprilia Alitalia Racing – Aprilia RSV4 Factory – 21 giri in 38′17.842
02- Leon Camier – Aprilia Alitalia Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 5.899
03- Cal Crutchlow – Yamaha Sterilgarda Team – Yamaha YZF R1 – + 7.363
04- Noriyuki Haga – Ducati Xerox Team – Ducati 1198 – + 8.842
05- Troy Corser – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 9.473
06- Sylvain Guintoli – Team Suzuki Alstare – Suzuki GSX-R 1000 – + 12.293
07- Shane Byrne – Althea Racing – Ducati 1198 – + 12.483
08- Jonathan Rea – HANNspree Ten Kate Honda – Honda CBR 1000RR – + 15.959
09- Michel Fabrizio – Ducati Xerox Team – Ducati 1198 – + 18.897
10- Luca Scassa – Supersonic Racing Team – Ducati 1198 – + 20.372
11- Ruben Xaus – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 26.823
12- Max Neukirchner – HANNspree Ten Kate Honda – Honda CBR 1000RR – + 30.344
13- Chris Vermeulen – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX 10R – + 33.337
14- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX 10R – + 38.772
15- Broc Parkes – ECHO CRS Honda – Honda CBR 1000RR – + 44.994

Valerio Piccini

Superbike Miller Gara 1: Carlos Checa rompe, Max Biaggi vince

31 maggio 2010 

Pubblicato in In primo piano, Superbike, World Superbikes


Quella che sembrava una gara già decisa, sul circuito di Miller Motorsports Park, ha avuto un epilogo inaspettato a tre giri dalla fine quando lo spagnolo Carlos Checa, dominatore incontrastato della manche con più di due secondi di vantaggio sull’inseguitore Max Biaggi, ha dovuto arrendersi ad un problema tecnico della sua 1198 F10 Althea Racing. Strada quindi libera per il “Corsaro” di casa Aprilia Alitalia, che per metà gara è stato l’unico in grado di star dietro al “Toro”, interprete magistrale del circuito americano.

I due si sono dati battaglia da inizio gara, scappando via a suon di giri veloci, ma a lungo andare Carlos Checa ha mostrato un ritmo insostenibile per tutti, unico a girare sotto il muro del minuto e quarantanove a tre quarti di manche disputata. Tanta amarezza quindi per il #7, quinta vittoria stagionale invece per Max Biaggi, la nona complessiva in Superbike.

Secondo classificato è il leader capo classifica del mondiale Leon Haslam il quale, a causa del forfait di Checa, ha perso un ulteriore punto in favore dell’italiano, vedendo il suo distacco ridursi a dieci lunghezze. Il britannico del team Suzuki Alstare ha comunque messo in scena l’ennesima performance maiuscola, capace di guidare una “Gixxer”, evidentemente non a posto quanto a set-up, nel miglior modo possibile, permettendosi il “lusso” di compiere uno spettacolare doppio sorpasso ai danni di Noriyuki Haga e Troy Corser nel corso del sesto giro, ottenendo invece la terza posizione (diventata poi seconda, a causa del forfait di Checa) nella tornata numero sedici ai danni di Leon Camier.

Completa il podio un rinato Noriyuki Haga con la Ducati Xerox, in una gara che ha visto il compagno di squadra Michel Fabrizio fuori gioco al terzo a causa di una scivolata alla “Toeele Turn”. Quarto è Leon Camier con la seconda Aprilia Alitalia, davanti all’alfiere BMW Motorrad Motorsport Troy Corser, all’altro pilota Ducati Althea Racing Shane Byrne (velocissimo nella seconda parte di gara) e al nostro Luca Scassa, in gran spolvero con la sua 1198 F09 Supersonic Racing.

Ottavo è Sylvain Guintoli del team Suzuki Alstare, seguito da un James Toseland in difficoltà con la prima delle Yamaha Sterilgarda e lo spagnolo Ruben Xaus, con la seconda delle BMW S1000RR ufficiali. Fuori gioco al quarto giro due potenziali concorrenti per il podio, ovvero i due britannici Jonathan Rea e Cal Crutchlow, con quest’ultimo vittima incolpevole di una scivolata del nord-irlandese, che lo ha costretto ad un’uscita sulla ghiaia. Entrambi i piloti sono riusciti a riprendere la via della pista, con l’inglese del team Yamaha Sterilgarda che ha chiuso in undicesima posizione, mentre il giovane del team Ten Kate ha terminato in quattordicesima piazza.

Da segnalare un evento che ha creato non pochi problemi a diversi piloti in pista, Leon Haslam compreso, ovvero il problema tecnico alla 1198 RS di Jakub Smrz appena dopo la partenza il quale, non essendosi accorto di nulla, ha compiuto il primo giro spargendo olio per la pista, provocando diversi problemi di visuale ai piloti che seguivano.

HANNspree Superbike World Championship 2010
Salt Lake City, Classifica Gara 1

01- Max Biaggi – Aprilia Alitalia Racing – Aprilia RSV4 Factory – 21 giri in 38′20.442
02- Leon Haslam – Team Suzuki Alstare – Suzuki GSX-R 1000 – + 4.931
03- Noriyuki Haga – Ducati Xerox Team – Ducati 1198 – + 6.432
04- Leon Camier – Aprilia Alitalia Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 8.576
05- Troy Corser – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 11.150
06- Shane Byrne – Althea Racing – Ducati 1198 – + 11.243
07- Luca Scassa – Supersonic Racing Team – Ducati 1198 – + 12.432
08- Sylvain Guintoli – Team Suzuki Alstare – Suzuki GSX-R 1000 – + 15.145
09- James Toseland – Yamaha Sterilgarda Team – Yamaha YZF R1 – + 16.091
10- Ruben Xaus – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 16.502
11- Cal Crutchlow – Yamaha Sterilgarda Team – Yamaha YZF R1 – + 18.719
12- Max Neukirchner – HANNspree Ten Kate Honda – Honda CBR 1000RR – + 24.285
13- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX 10R – + 36.479
14- Jonathan Rea – HANNspree Ten Kate Honda – Honda CBR 1000RR – + 39.700
15- Chris Vermeulen – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX 10R – + 41.253
16- Roger Hayden – Team Pedercini – Kawasaki ZX 10R – + 41.661
17- Broc Parkes – ECHO CRS Honda – Honda CBR 1000RR – + 1′00.427
18- Matteo Baiocco – Team Pedercini – Kawasaki ZX 10R – a 4 giri

Valerio Piccini

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