All Japan Superbike: infortunio alla spalla sinistra per Nakasuga

5 marzo 2013 

Pubblicato in MFJ

Katsuyuki Nakasuga in azione a Suzuka
Nel corso della prima giornata di test privati dell’All Japan Superbike a Suzuka, il Campione in carica Katsuyuki Nakasuga, poco dopo aver staccato il miglior riferimento cronometrico in 2’08″963, è stato sfortunato protagonista di una brutta caduta con conseguente infortunio alla spalla sinistra.

Presentatosi a Suzuka reduce da una probante tre-giorni di test a Sepang con la Yamaha YZR M1 MotoGP, “Kats” è volato a terra rimediando una lussazione alla spalla sinistra, già infortunata nel corso della stagione 2010. Apparentemente niente di grave per Nakasuga, atteso regolarmente al via del primo round della JSB1000 in programma il 30-31 marzo prossimi al Twin Ring di Motegi.

Lo scorso anno Katsuyuki Nakasuga con la Yamaha YZF R1 gommata Bridgestone del YSP Racing Team si è aggiudicato il terzo titolo (2008, 2009, 2012) in cinque anni nell’All Japan Superbike, facendo sua la pole position alla 8 ore di Suzuka (con Yamaha Austria) e ben figurando nelle varie comparsate in MotoGP, su tutte il secondo posto assoluto a Valencia in sostituzione dell’infortunato Ben Spies.

Oltre al programma nella JSB1000 con Yamaha YSP Racing Team, quest’anno Katsuyuki Nakasuga proseguirà nel compito di tester Yamaha MotoGP e da pilota di Monster Yamaha YART per gli eventi del Mondiale Endurance non concomitanti con l’All Japan Road Race Championship.

Endurance: Parkes, Waters, Jerman e Nakasuga i piloti Yamaha YART

12 febbraio 2013 

Pubblicato in Endurance

Katsuyuki Nakasuga pilota di punta YART
YART, acronimo di Yamaha Austria Racing Team, ha annunciato i piloti che faranno parte dell’equipaggio del team Monster Energy Yamaha YART per la stagione 2013 del FIM Endurance World Championship. La compagine di Mandy Kainz, Campione del Mondo EWC nel 2009, ha deciso di puntare su un rinnovamento della rosa dopo aver schierato, eccezion fatta per la 8 ore di Suzuka, nell’ultimo triennio il rodato trio formato da Igor Jerman, Steve Martin e Gwen Giabbani.

Se il primo non è in discussione, giunto quest’anno alla sua decima stagione consecutiva con Yamaha Austria, accanto a lui si alterneranno tre piloti di fama internazionale: l’ex vice-Campione del Mondo Supersport Broc Parkes (oggi pilota ufficiale di Yamaha Australia nella Formula Xtreme in madrepatria), il due volte Campione australiano Superbike e attuale pilota Milwaukee Yamaha nel BSB Josh Waters (due positive esperienze con Yoshimura Suzuki alla 8 ore di Suzuka) e Katsuyuki Nakasuga, Campione All Japan Superbike nel 2008, 2009 e 2012, 2° lo scorso anno nella MotoGP a Valencia con la Yamaha ufficiale e poleman alla 8 ore di Suzuka proprio con Yamaha Austria.

Igor Jerman, Broc Parkes, Josh Waters e Katsuyuki Nakasuga si alterneranno in sella alla Yamaha YZF R1 #7, nuovamente equipaggiata con gli pneumatici ufficiali Michelin e vestita dei colori del main sponsor Monster Energy, con l’obiettivo di puntare al titolo mondiale di categoria.

All Japan Superbike: Katsuyuki Nakasuga punta al record di 4 titoli

2 gennaio 2013 

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Ha dato vita nel 2012 ad una stagione semplicemente memorabile, Katsuyuki Nakasuga. Terzo titolo nell’All Japan Superbike, pole position (con annesso record) alla 8 ore di Suzuka, convincente apparizione da wild card in MotoGP a Motegi (9°) ed eccezionale 2° posto assoluto nella top class a Valencia con la Yamaha ufficiale in sostituzione dell’infortunato Ben Spies.

Un 2012 da incorniciare che “Kats” vuole ripetere quest’anno, specie nell’All Japan Superbike. Con tre titoli (2008, 2009 e 2012) all’attivo, il 31enne pilota nipponico può raggiungere un record prestigioso.

In quasi mezzo secolo di storia dell’All Japan Road Race Championship, soltanto un pilota ha conquistato quattro titoli nella top class: il leggendario Shinichi Itoh, seppur in tre differenti classi. Itoh si era infatti laureato Campione nel 1990 tra le 500cc, nel 1998 in Superbike, nel biennio 2005-2006 nell’attuale JSB1000.

Kats può diventare il primo pilota nella storia a conquistare quattro titoli nella JSB1000, ma non in una stessa classe dell’All Japan: Hideyuki Nakajoh può infatti vantare lo stesso numero di titoli nella defunta 125cc (1998, 1999, 2001 e 2004).

All Japan Superbike: Katsuyuki Nakasuga punta al quarto titolo sempre con Yamaha YSP

13 dicembre 2012 

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E’ stata una stagione 2012 strepitosa per Katsuyuki Nakasuga. Titolo, il terzo in un lustro, nell’All Japan Superbike. La storica pole position, la prima in 12 anni, con annesso record della pista alla 8 ore di Suzuka, il tutto senza scordarci dell’incredibile 2° posto in gara nella MotoGP a Valencia con Yamaha Factory Racing in sostituzione dell’infortunato Ben Spies.

Un 2012 da incorniciare per “Kats”, ora chiamato all’ennesima sfida per il 2013 dove si ripresenterà al via della classe JSB1000 sempre con una Yamaha YZF R1 gommata Bridgestone del Yamaha YSP Racing Team, acronimo di “Yamaha Sport Plaza”.

Da oltre 10 anni legato alla casa di Iwata, oltre a dare l’assalto al quarto titolo nell’All Japan Superbike Nakasuga è stato riconfermato quale tester Yamaha MotoGP ed è sicura la presenza, con Yamaha Austria, al via della 8 ore di Suzuka.

Parallelamente all’impegno nella JSB1000, nel 2013 Yamaha YSP sarà inoltre presente nel campionato nazionale Motocross classe IA con due piloti in qualità di una formazione ufficiale dei Tre Diapason nella categoria.

MotoGP: dichiarazioni dei piloti al termine del GP di Valencia

12 novembre 2012 

Pubblicato in Focus, In primo piano


L’atto conclusivo della stagione 2012 della MotoGP ha offerto all’Autodromo Ricardo Tormo di Valencia una gara “pazza” che ha permesso a Dani Pedrosa di aggiudicarsi la sua settima vittoria del campionato davanti ad un sorprendente Katsuyuki Nakasuga e Casey Stoner, terzo alla sua ultima gara in carriera nel Motomondiale. Da loro partiamo nel riportare le dichiarazioni di tutti i piloti della top class al via del Gran Premio Generali de la Comunitat Valenciana 2012.

Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), 1°

Dopo la gara di Marquez ho pensato che avrei dovuto fare qualcosa di simile! Scherzi a parte, sono molto contento di questa vittoria. Alla partenza è stato molto difficile prendere la decisione delle gomme. In griglia ho visto che Jorge montava le slick, ma io ero abbastanza convinto della mia decisione e considerato che l’asfalto si andava asciugando rapidamente non sapevo se sarebbe stato meglio rinunciare alla pole e partire dalla pit lane, oppure prendere il via con le rain e rientrare al box dopo 4 o 5 giri. All’ultima curva del giro di allineamento l’istinto mi ha detto di rientrare al box per cambiare moto ed ho preso la partenza dalla pit lane. Sono riuscito a girare veloce sin dall’inizio, ho ripreso Jorge e poi ho commesso un errore che mi è costato 3 secondi, ma al giro dopo ha sbagliato Lorenzo ed è caduto. Da quel momento la corsa ha cambiato faccia, è stata dura mantenere la concentrazione con quelle condizioni e con un bel vantaggio da amministrare. Mi sono detto di affrontare la seconda metà della corsa come una normale sessione di prove, curva dopo curva, pensando alle traiettorie, un giro dopo l’altro. E’ stato bellissimo chiudere la stagione con questa vittoria e desidero ringraziare tutti nel Repsol Honda Team“.

Katsuyuki Nakasuga (Yamaha Factory Racing), 2°

Sono davvero molto felice per questo risultato. E’ stata una gara difficile, ma la squadra mi ha messo nelle condizioni di partire con il miglior set-up possibile ed ottenere un risultato fantastico. Per me è come un sogno, quasi un miracolo riuscire a salire sul podio dopo qualifiche difficili. Desidero ringraziare la Yamaha per avermi dato questa opportunità unica di correre qui in MotoGP, è stato davvero incredibile“.

Casey Stoner (Repsol Honda Team), 3°

Considerato tutto quello che è successo in gara, sono molto contento del podio. Oggi non ero particolarmente motivato perché non mi sentivo a mio agio sulla moto per spingere sul bagnato. Avevo dei timori perché non volevo cadere con il rischio di danneggiare nuovamente la caviglia e così sono stato cauto, e questo non è certo il modo in cui mi piace correre. Anche la scelta di partire con le gomme da bagnato invece di montare le slick è stata dettata dalla prudenza, perché era la decisione più sicura, anche se in condizioni normali avrei optato diversamente. Quando ho visto che le slick davano un grande vantaggio, ho deciso di rientrare in pit lane per cambiare moto. Da quel momento ho spinto al massimo, senza prendere rischi inutili. Alla fine sono riuscito a respingere gli attacchi di Alvaro e assicurarmi il terzo gradino del podio nella mia ultima gara. I ragazzi del team rappresentano la mia seconda famiglia, abbiamo condiviso tanti momenti insieme, belli e brutti, e sarà difficile non vederli ogni settimana. Mi dispiace per la squadra e per tutti quelli che sono stati al mio fianco. Ma la vita è così ed è giunto il momento di salutarci. Desidero ringraziare coloro che mi hanno supportato in questi anni, i nostri sponsor e tutte le persone del Repsol Honda Team“.

Alvaro Bautista (San Carlo Honda Gresini), 4°

E’ stata sicuramente la gara più difficile di tutto l’anno. Nel giro di allineamento ho preso la decisioni di rientrare e prendere la moto pronta con le slick perché mi sono reso conto che altri piloti che le avevano montate avevano una buona confidenza e la pista iniziava ad asciugarsi. Ho cercato di gestire la gara nel miglior modo possibile ed ho centrato l’obiettivo di conquistare il quinto posto finale in campionato. Però non sono contento per l’andamento della gara perché non ho mai avuto confidenza nella moto per mancanza di feeling con l’anteriore. Adesso la stagione è finita e sono contento per il risultato finale che abbiamo ottenuto e per i progressi fatti nel corso dell’anno. Quindi voglio ringraziare la squadra , Gresini e tutti gli sponsors che ci hanno supportato. Il 2012 è finito ma prestissimo iniziamo a pensare al 2013 felice di restare in questo Team con tutti i ragazzi che si sono impegnati tantissimo e con i quali spero di vivere fantastiche giornate anche il prossimo anno cercando di migliorarci perché abbiamo una buona base sulla quale lavorare“.

Michele Pirro (San Carlo Honda Gresini), 5°

E’ stata una giornata fantastica! Conquistare il primo posto tra le CRT arrivando quinti, miglior risultato dell’anno per una CRT è sicuramente bellissimo. La gara non è stata facile ma ho cercato di fare del mio meglio e quando ho preso qualche rischio ho chiesto aiuto a Marco come l’anno scorso quando ho vinto in Moto2 e lui puntualmente mi ha dato una mano e questo credo sia il modo migliore per salutare il Team Gresini. Quelli con il team San Carlo Honda Gresini sono stati due anni importanti per la mia carriera, in cui abbiamo condiviso momenti molto intensi, affrontato difficili sfide, sofferto e gioito. Desidero ringraziare Fausto Gresini e tutto il suo Team per avermi dato l’opportunità di fare questa esperienza che ha aumentato in me la consapevolezza di poter competere ad altissimo livello. Ringrazio i ragazzi della squadra con cui ho condiviso tutti i momenti di lavoro e che si sono sempre impegnati nel darmi una moto competitiva, i ragazzi dell’ hospitality per il tempo passato in amicizia e tutti gli sponsors per il prezioso sostegno. Ci tengo a ringraziare anche il Gruppo Sportivo della Polizia di Stato FF.OO. che ha saputo darmi la serenità necessaria in questo momento della mia carriera. Anche se il futuro non mi vedrà più insieme al team di Fausto Gresini, ci legherà la grande passione per il motociclismo. Il ricordo dell’ultima gara vinta insieme a Valencia e il risultato di oggi, resteranno indelebili in tutti noi con l’emozione di aver scritto insieme un piccolo pezzo di storia del motomondiale. Grazie a tutti“.

Andrea Dovizioso (Monster Yamaha Tech 3), 6°

Per me è stato davvero un peccato aver concluso la mia ultima gara con il team Tech 3 soltanto in sesta posizione. Mi dispiace davvero perchè ho scelto la peggior strategia possibile nella scelta delle gomme: di solito riesco ad interpretare le condizioni climatiche nel migliore dei modi, ma oggi sono partito con le gomme da bagnato e, lo si è visto, è stata decisamente la decisione sbagliata. Oltre a questo sono rientrato tardivamente in corsia box per il cambio moto, alla ripartenza ho fatto spegnere il mtoore e lì la gara era ormai compromessa. Peccato, sono dispiaciuto per tutto il team, ma è stata una stagione fantastica: con il team mi sono trovato benissimo, è stato un onore correr con loro ed ottenere dei risultati importanti insieme“.

Karel Abraham (Cardion AB Motoracing), 7°

E’ stata una gara un pò pazza, ma per certi versi divertente. Ad un certo punto sono stato superato da Dani Pedrosa che poi ha vinto la gara, segno che è successo qualcosa di davvero incredibile oggi. Sono felice di esser stato il miglior pilota Ducati in classifica davanti a Valentino Rossi, ma allo stesso tempo sono un pò deluso dal fatto che Andrea DOvizioso mi ha superato proprio nel finale, potevo finire sesto. Per quanto concerne la scelta degli pneumatici, probabilmente con le slick dall’inizio sarei stato in grado di salire sul podio, ma non ci sono rimpianti: è andata così e, all’inizio, sarebbe stato difficile e rischioso girare con le rain“.

Danilo Petrucci (CAME Iodaracing Project), 8°

Sono soddisfatto di questo risultato anche se avrei preferito vincere la CRT, vorrà dire che questa sarà un ulteriore stimolo per la prossima stagione. Devo ringraziare la mia squadra per lo splendido lavoro che ha fatto quest’anno ed il grandissimo aiuto che mi ha dato anche nei momenti difficili. Un ringraziamento speciale va anche a Giampiero Sacchi per la grande opportunità che mi ha dato quest’anno e sono fiero di poter continuare a correre con il Came Iodaracing Team e la Ioda-Suter anche nel 2013“.

James Ellison (Paul Bird Motorsport), 9°

Se devo esser sincero, per me è stata una gara emozionante: l’ultima per me in MotoGP e, conoscendo mio padre (scomparso nelle scorse settimane, ndr), avrebbe fatto di tutto per esser qui nel weekend e seguirmi in pista. Mi sono davvero divertito quest’anno con il team PBMUK, mi mancheranno l’anno prossimo davvero tutti: Phil, Mick, Dave, Dan, Brucie e Glen, sono grato a Paul Bird per questa opportunità e per il lavoro dietro le quinte di Kelly che mi hanno permesso di tornare a correre in MotoGP. Ci sono davvero tante persone da ringraziare, ma queste sanno che penso a loro in questo momento. Parlando della gara odierna, penso abbiamo fatto la scelta giusta di partire con le rain e cambiar moto dopo pochi giri, lo conferma il nono posto finale. Per il 2013, c’è poco da dire: non so ancora nulla, ma di sicuro correrò ancora“.

Valentino Rossi (Ducati Team), 10°

E’ stato davvero un peccato che l’ultima gara con la Ducati sia finita in questo modo. Questa mattina nel warm-up bagnato le cose erano andate bene e, in condizioni simili, si sarebbe potuto fare un bel risultato. Invece questa situazione metà e metà è stata davvero difficile. La scelta delle gomme “slick” alla fine era quella giusta ma io in griglia avevo una moto molto diversa dall’altra come setting e non me la sono sentita. Con le rain all’inizio mi sentivo bene ma poi quando si è dovuto cambiare la situazione si è complicata. C’era solo una striscia sottile di asciutto ma io non riuscivo a mettere la moto dove volevo e appena uscivo da quella linea rischiavo molto. Ho potuto solo cercare di arrivare in fondo. Mi sarebbe piaciuto finire meglio questi due anni con la Ducati. Sono state due stagioni difficili ma lascio comunque tante persone con cui mi sono trovato molto bene e con le quali è stato bello fare le gare“.

Aleix Espargaro (Power Electronics Aspar), 11°

Sono davvero molto felice: sono il Campione della CRT! La gara è stata molto strana, al via ero preoccupato per la scelta delle gomme. Sapevo con le slick di poter andar meglio, ma era un azzardo in quel momento, così ho deciso di seguire quanto scelto da Randy (De Puniet). Una volta iniziata la corsa ho pensato solo ad andare più forte possibile ed è stato incredibile ritrovarmi in testa per un giro! Quando la gara è tornata alla normalità mi sono preoccupato soltanto a controllare Randy per portare a casa il titolo CRT e ci siamo riusciti. E’ stata una stagione formidabile, penso questo riconoscimento ce lo siamo meritato: di questo devo ringraziare la squadra e Jorge in particolare che mi ha dato fiducia per questo progetto“.

Randy De Puniet (Power Electronics Aspar), 12°

Purtroppo anche se avevamo azzeccato la scelta delle gomme, oggi la mia moto era ingestibile, non sono stato in grado di dare il massimo. Non avevo fiducia sul davanti, ho incontrato tantissime difficoltà nel restare in sella. Probabilmente senza questi problemi sarei stato in grado di lottare per le posizioni di testa, ma c’è poco da dire: ormai la stagione è andata in archivio, penso soltanto a prepararmi al 2013“.

Hiroshi Aoyama (Avintia Blusens), 13°

Le condizioni della pista erano critiche per tutti i piloti. Siamo partiti con le gomme da bagnato, ma dopo pochi giri siamo rientrati in corsia box per il cambio moto. Il problema è che l’asfalto non era completamente asciutto, sbagliare e ritrovarsi a terra era questione di un attimo. Ad ogni modo il risultato in gara è molto più di quanto ci aspettassimo, per me questa doveva esser soltanto una gara-test per conoscere moto, squadra e riprender dimestichezza con la MotoGP. Sono soddisfatto, anche se ovviamente puntiamo a qualcosa di più per l’anno prossimo“.

Colin Edwards (NGM Mobile Forward Racing), 14°

Le condizioni in gara erano miste: avremmo commesso errori sia scegliendo gomme da bagnato che da asciutto. Con questa moto mi sentivo più sicuro con quelle da bagnato. Siamo partiti con setting da bagnato, ma dobbiamo aver cambiato qualcosa rispetto a questa mattina perché in uscita di curva aprivo il gas e la moto non andava. Ho cambiato la moto e ho cercato di sopravvivere fino al termine della gara e ho trovato qualche punto. Non vedo l’ora di cominciare i test per la prossima annata!

Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech 3), ritirato

Sono ovviamente molto deluso per aver concluso la stagione in questa maniera. Non ero convinto di partire con le slick, ma quando al termine del giro di ricognizione ho visto Pedrosa davanti a me rientrare in corsia box ho deciso di seguirlo. Col senno di poi le slick da subito era la scelta azzeccata, ma in queste condizioni rappresentava un rischio. Una volta effettuato il cambio modo ho perso tempo nei primi giri e, anche se non avevo lo stesso feeling di Pedrosa, sono riuscito presto a recuperare fino alla terza posizione e potevo addirittura finire secondo, ma purtroppo sono caduto. Non so cosa sia successo, so soltanto che ho perso il controllo della moto in un punto dove c’era ancora del bagnato. Peccato, peccato davvero, ma cerco di guardare il bicchiere mezzo pieno: ho dimostrato di avere il potenziale per lottare con i migliori piloti della MotoGP e posso guardare al 2013 con fiducia“.

Claudio Corti (Avintia Blusens), ritirato

Weekend emozionante con le condizioni meteo che hanno complicato un po’ il mio esordio in MotoGP. Ho provato tutto, pioggia, asciutto, condizioni miste e anche il cambio moto in gara. Ero anche a punti ma ho dovuto correre senza elettronica perché non funzionava a dovere e sono caduto. Grazie alla Inmotec per questa opportunità e ad Avintia Racing e martedì siamo pronti per la nuova avventura con NGM Mobile Forward“.

Hector Barbera (Pramac Racing Team), ritirato

Non è andata bene: a tre giri dal via, sono entrato in pit line per cambiare moto e prendere quella con le gomme slick. Però l’anteriore non riusciva a lavorare alla temperatura giusta e sono caduto. Mi dispiace finire così la stagione: avrei voluto ringraziare il team e gli sponsor con una buona prova e far bella figura nella gara di casa, ma non è andata come speravo. Peccato“.

Jorge Lorenzo (Yamaha Factory Racing), ritirato

Innanzitutto devo esser felice di aver corso a Valencia già da Campione del Mondo, con il titolo ancora in palio questa gara sarebbe stato davvero molto “rischiosa” per raggiungere il nostro obiettivo finale. E’ stato un peccato concluder la stagione così, ci tenevo a chiuder al meglio il campionato con una vittoria. Sono partito con le gomme da asciutto ed è stata una scelta azzeccata: ho passato tanti piloti, stava andando tutto bene, anche quando Dani (Pedrosa) mi ha raggiunto ho mantenuto un buon passo e non ero particolarmente preoccupato. Purtroppo i doppiaggi sono stati difficoltosi, non si facevano da parte e con mezzo metro di traiettoria asciutta per effettuare il sorpasso il rischio era dietro l’angolo. Non so cosa sia successo a James Ellison, se non ha visto o non c’erano le bandiere blu, sta di fatto sono caduto: non ho aspettato per superarlo, questo è stato il mio errore. Peccato, ma l’importante è che siamo Campioni del Mondo, questo pensiero ci va dimenticare la delusione di giornata“.

Stefan Bradl (LCR Honda MotoGP), ritirato

Prima di tutto anche oggi le condizioni erano pessime e quasi tutti sono usciti con le wet perché la traiettoria asciutta lungo la pista era larga solo 10cm mentre noi abbiamo optato per le slick perché tornare al box e cambiare la moto ci avrebbe fatto perdere troppo tempo. Alla fine è stata la scelta migliore e voglio ringraziare il Team perché non è facile per un pilota decidere in questi momenti e loro mi hanno aiutato molto. Ho preso un buon ritmo sin dai primi giri ed ero terzo quando sono scivolato. Il pilota davanti a me era più lento e volevo passarlo subito ma forse ho esagerato un po’ ed ho perso il controllo: avrei dovuto aspettare la curva successiva forse. Di sicuro è un peccato perché avevo tutte le carte in regola per arrivare sul podio e mi dispiace per il Team. Però oggi sono contento lo stesso perché verrò premiato come Miglior Debuttante della categoria e questo è semplicemente incredibile: il mio primo anno nella categoria massima è stato più che positivo e devo ringraziare Lucio e tutta la squadra perché inizialmente ero preoccupato ma poi mi hanno fatto sentire speciale ed ora sono la mia seconda famiglia“.

Roberto Rolfo (Speed Master Team), ritirato

Mi dispiace perché questa poteva essere una bella gara. Siamo partiti con le rain e le abbiamo sfruttate fino a quando hanno tenuto. Ho segnalato il mio rientro al box e nel cambio moto siamo stati molto veloci, siamo riusciti a guadagnare su Ellison che avevo superato all’ultima curva in quel giro. Con le slick mi sono sentito subito a mio agio e avevamo una buona performance in tutte le curve. Al settimo giro però sono scivolato, forse c’erano delle zone ancora molto bagnate sul tracciato o la gomma non era ancora entrata in temperatura. La caduta ha rovinato parecchio la moto e non sono potuto ripartire. Ci sono state molte cadute come questa, forse avrei dovuto essere più cauto. Non abbiamo guardagnato punti e questa avventura si chiude così. Ringrazio il team per queste quattro gare, sono state molto divertenti. Mi sono trovato molto bene con la squadra e, indipendentemente dai risultati, questa è stata un’esperienza in crescendo e positiva“.

Ivan Silva (Avintia Blusens), ritirato

Siamo stati abbastanza competitivi questo weekend e mi sarebbe piaciuto concludere la stagione con un buon risultato. Purtroppo le condizioni di oggi hanno complicato le cose, partire con le slick era la scelta giusta. Penso potevamo ottenere un bel piazzamento, ma sono caduto nei primi giri con le rain perdendo il controllo in condizioni davvero difficili. Mi dispiace per tutto il team, sono grato ad Avintia Blusens per avermi fatto correre quest’anno“.

Nicky Hayden (Ducati Team), ritirato

E’ un peccato aver finito una stagione difficile in maniera non positiva ma perlomeno sono fisicamente a posto al 100% dopo la caduta. Sulla griglia era davvero difficile scegliere tra rain e slick, se la pista fosse stata meno fredda sarebbe stato più facile andare direttamente con le ultime. Quando nel warm-up lap ho visto che Lorenzo con le gomme da asciutto era veloce, ho deciso di cambiare moto e partire dalla pit-lane. Mi sentivo bene fino a che riuscivo a stare sulla line asciutta ma fuori da quella striscia le condizioni erano davvero insidiose. Sono caduto perché riuscivo a trovare uno spazio per passare Petrucci e, aspettando di arrivare in fondo al rettilineo sono andato leggermente largo nell’ultima curva uscendo dalla linea. Non c’è stato modo di salvarla. La nuova stagione inizia adesso, speriamo in maniera migliore“.

MotoGP Valencia Gara: Dani Pedrosa vince una corsa pazza

11 novembre 2012 

Pubblicato in In primo piano, MotoGP, Motomondiale


Una gara pazzesca. Folle, il termine più appropriato. Con l’asfalto che andava man mano asciugandosi, con le incognite relative alla scelta degli pneumatici, Dani Pedrosa “risponde” alla “Remuntada” di Marc Marquez riuscendo a conquistare la vittoria dopo esser scattato addirittura dalla pit-lane per un “cambio-moto” in corsa al termine del giro di ricognizione. Partito con le rain, ben presto Pedrosa in compagnia di Hayden, Bautista e Crutchlow ha imboccato la corsia box per rimediare all’errore: nella sfortuna, il tri-Campione del Mondo si è ritrovato nelle condizioni ideali (gomme e assetto da asciutto) per dar vita ad un’esaltante rimonta concretizzatasi giusto al giro di boa della contesa complice il pauroso volo di Lorenzo.

Partito (come Bradl, Pirro e Nakasuga) con le slick, il Campione del Mondo 2012 è incappato in un pauroso highside all’altezza della curva 11, “frenato” dalla ART-Aprilia CRT di James Ellison davanti a sé. Il pilota britannico non ha dato strada (e di bandiere blu non se ne sono viste..), per “Porfuera” la conseguenza di chiudere amaramente una trionfale stagione senza marcar punti per l’obiettivo finale della Yamaha, lasciando a Pedrosa la vittorie e alla Honda il titolo costruttori.

Nella saga della cadute (Crutchlow e Hayden per menzionare due attesi protagonisti) e delle errate strategie di “rientro” in corsia box (tardiva per Valentino Rossi, decimo alla sua ultima presenza con Ducati), trova spazio sul podio Katsuyuki Nakasuga, sensazionale 2° da sostituto di Ben Spies con la Yamaha M1 ufficiale, confermando quanto di buono espresso nell’All Japan Superbike (primo tri-Campione della storia nella classe JSB1000) e nelle varie comparsate in MotoGP (6° a Valencia lo scorso anno, 9° a Motegi poche settimane or sono). Podio “storico” per il buon Kats, il miglior modo per congedarsi anche per una leggenda come Casey Stoner, terzo in rimonta beffando in volata Alvaro Bautista dopo esser stato costretto ad un cambio-moto in corsa.

Nella giornata che consacra Aleix Espargaro quale primo Campione della classe “CRT” (11° sul traguardo, addirittura in testa al termine del 1° giro), Michele Pirro conquista la vittoria di classe con il 5° posto assoluto (davanti ad Andrea Dovizioso) in sella alla FTR MGP12 motorizzata Honda Ten Kate del Team Gresini. Da applausi la prestazione del futuro tester Ducati, altrettanto per Danilo Petrucci, 8° assoluto e 2° di classe CRT con la Ioda-Suter-BMW, mentre sono volati a terra gli altri nostri due portabandiera della CRT Claudio Corti (all’esordio in MotoGP) e Roberto Rolfo (ART Speed Master). Con questa folle gara va in archivio la stagione 2012, con l’appuntamento già fissato per la giornata di martedì 13 novembre sempre all’Autodromo Ricardo Tormo di Valencia: senza più Casey Stoner, ma con Marc Marquez e Andrea Iannone in pista, Andrea Dovizioso in sella alla Ducati, Valentino Rossi al ritorno in Yamaha. L’inizio di una nuova era della classe regina.

Cronaca di Gara

Pista bagnata, ma che va man mano asciugandosi: quali gomme scegliere? Jorge Lorenzo, Stefan Bradl, Michele Pirro e Katsuyuki Nakasuga azzardano le slick, gli altri tutti con le rain, almeno per il momento: dopo il giro di ricognizione Pedrosa, Hayden, Bautista e Crutchlow rientrano ai box per il “cambio moto”, mossa consentito dal regolamento. Prende così il via una gara con uno schieramento di partenza “dimezzato” e, a sorpresa, alla staccata della prima curva Hector Barbera si presenta in testa su Espargaro, Rossi, Stoner, Abraham, Lorenzo e Dovizioso, ma alla “Doohan” è Aleix Espargaro con la ART-Aprilia CRT a portarsi sorprendentemente al comando. Il leader dei “Claiming Rule Team” sembra persino in grado di allungare, chiude in testa un “pazzo” primo giro con 1″7 di margine su Dovizioso, Stoner, Rossi, Barbera, il primo dei piloti con le slick è Lorenzo 8°, in fondo al gruppo dalla diciottesima posizione in giù Pedrosa, Bautista, Crutchlow e Hayden rientrati in corsia box. Al terzo giro Dovizioso ha ripreso Espargaro, prevedibile il sorpasso in pieno rettilineo con Stoner, Rossi a ruota, ma è Lorenzo con le gomme da asciutto che in un lampo guadagna la terza posizione. Niente da fare invece per Ivan Silva, incappato in una caduta all’ultima curva.

Giunti al terzo giro la corsa è sempre più “pazza”: Espargaro risponde a Dovizioso, Lorenzo aspetta ed infila entrambi con le slick. Tardivamente Stoner, Dovizioso, ma anche Petrucci, Abraham e Aoyama rientrano ai box per il cambio-moto, il tutto mentre i piloti con le slick sono ormai in testa alla corsa: Lorenzo con vantaggio, alle sue spalle Nakasuga con Pedrosa che sferra l’attacco per la seconda posizione alla staccata della curva 1. Doveroso riepilogo della classifica al quinto giro: Lorenzo conduce con 2″6 da uno strepitoso Pedrosa, terzo è Nakasuga, seguono Bradl, Crutchlow (il più veloce in pista), Bautista ed i nostri Petrucci e Pirro, il tutto mentre Rossi è 12° dopo la (tardiva) sosta ai box, Stoner 14°, Dovizioso 19°, Hayden a terra.

Ottavo dei 30 giri previsti, Bradl passa Nakasuga per la terza posizione con Crutchlow a ruota, là davanti Lorenzo conserva 2″1 di margine su Pedrosa, niente da fare per Roberto Rolfo che conclude l’esperienza con la ART del Speed Master Team con una caduta. Rientrano in corsia box Claudio Corti e Colin Edwards (in quel momento rispettivamente 17° e 18°), Stefan Bradl cade alla curva 5, a tutti gli effetti proprio in questo momento si rianima la gara: all’undicesimo giro Pedrosa ferma i cronometri sull’1’33″361, ulteriormente perfezionato in 1’33″119 alla tornata seguente, riaggancio da Lorenzo completato.

Quando sembra ormai pronto a sferrare l’attacco, Pedrosa alla curva 11 arriva fuori traiettoria e perde in un sol colpo quasi 5″, sufficienti a Lorenzo per allungare ed iniziare i doppiaggi. Un giro più tardi, stessa curva, si decide la gara: “Porfuera” si ritrova davanti Ellison, non si avvede della Yamaha #99 con il risultato per Lorenzo di perdere il controllo della propria M1 ed incappare in un pauroso high-side. Clamoroso colpo di scena, nuova classifica con Pedrosa saldamente al comando, oltre 20″ di margine rispetto a Crutchlow, Nakasuga, Bautista, Stoner e le CRT dei nostri Pirro e Petrucci rispettivamente in sesta e settima posizione al comando della categoria.

Si va verso il rush finale della contesa e non mancano le emozioni: brutto highside per Claudio Corti alla curva 11, medesima sventura in fondo al curvone 13 per Cal Crutchlow che cede così la seconda posizione a Nakasuga. Per la terza c’è invece Casey Stoner che passa Alvaro Bautista, concludendo così una leggendaria carriera nel motociclismo.

MotoGP World Championship 2012
Autodromo Ricardo Tormo Valencia, Classifica Gara

01- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – 30 giri in 48’23.819
02- Katsuyuki Nakasuga – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 37.661
03- Casey Stoner – Repsol Honda Team – Honda RC213V – 1’00.633
04- Alvaro Bautista – San Carlo Honda Gresini – Honda RC213V – + 1’02.811
05- Michele Pirro – San Carlo Honda Gresini – FTR Honda MGP12 – + 1’26.608 (CRT)
06- Andrea Dovizioso – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 1’30.423
07- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing – Ducati Desmosedici GP12 – + 1’31.789
08- Danilo Petrucci – CAME Iodaracing Project – a 1 giro (CRT)
09- James Ellison – Paul Bird Motorsport – ART GP12 – a 1 giro (CRT)
10- Valentino Rossi – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – a 1 giro
11- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP12 – a 1 giro (CRT)
12- Randy De Puniet – Power Electronics Aspar – ART GP12 – a 2 giri (CRT)
13- Hiroshi Aoyama – Avintia Blusens – BQR FTR – a 2 giri (CRT)
14- Colin Edwards – NGM Mobile Forward Racing – Suter BMW – a 3 giri (CRT)

Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)

MotoGP Valencia Warm Up: Dovizioso su pista bagnata

11 novembre 2012 

Pubblicato in In primo piano, MotoGP, Motomondiale


Martedì proverà per la prima volta la Ducati Desmosedici, ma Andrea Dovizioso ci tiene tantissimo a chiuder al meglio questa esperienza in Yamaha Tech 3. Lo ha ribadito nei 20 minuti di Warm Up pre-gara all’Autodromo Ricardo Tormo di Valencia dove, sotto la pioggia e con pista bagnata, proprio nel finale ha staccato il miglior riferimento cronometrico in 1’44″197, sufficiente per lasciare a 122/1000 la Honda RC213V “Clienti” di Stefan Bradl, a poco più di 3/10 le due Ducati GP12 ufficiali di Valentino Rossi e Nicky Hayden, a braccetto rispettivamente in terza e quarta posizione separati da due soli millesimi di secondo.

Un turno molto combattuto (e per certi versi davvero avvincente: quasi da “qualifica”!) che non ha proiettato nelle posizioni che contano i tre grandi protagonisti dell’ultimo biennio nella top class: Jorge Lorenzo non è andato oltre la settima posizione preceduto anche da Alvaro Bautista e Cal Crutchlow, ai margini della top-10 con oltre 1″4 da recuperare invece il poleman Dani Pedrosa (10°) e Casey Stoner (11°).

Secondo consuetudine con pista bagnata si sono riviste anche le migliori CRT, nello specifico la ART-Aprilia del capo-classifica (e quasi Campione di classe) Aleix Espargaro, ottavo riuscendo a prendersi il lusso di passare in pista la M1 dell’iridato 2012 Jorge Lorenzo. Per quanto concerne gli altri azzurri della top class, Danilo Petrucci con la Ioda-Suter-BMW è 16°, Michele Pirro su FTR Honda del team Gresini 18°, chiude 20° con la Inmotec Claudio Corti proprio davanti a Roberto Rolfo (ART Speed Master) ed al rientante Hiroshi Aoyama (BQR-FTR). Alle 14:00 l’ultima gara della stagione 2012.

MotoGP World Championship 2012
Autodromo Ricardo Tormo Valencia, Classifica Warm Up

01- Andrea Dovizioso – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – 1’44.197
02- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 0.122
03- Valentino Rossi – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 0.357
04- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 0.359
05- Alvaro Bautista – San Carlo Honda Gresini – Honda RC213V – + 0.361
06- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 0.505
07- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 0.845
08- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 1.270 (CRT)
09- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing – Ducati Desmosedici GP12 – + 1.337
10- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 1.488
11- Casey Stoner – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 1.885
12- James Ellison – Paul Bird Motorsport – ART GP12 – + 1.939 (CRT)
13- Katsuyuki Nakasuga – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 2.240
14- Randy De Puniet – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 2.343 (CRT)
15- Ivan Silva – Avintia Blusens – BQR FTR – + 2.396 (CRT)
16- Danilo Petrucci – CAME Iodaracing Project – Ioda Suter BMW – + 3.308 (CRT)
17- Colin Edwards – NGM Mobile Forward Racing – Suter BMW – + 3.651 (CRT)
18- Michele Pirro – San Carlo Honda Gresini – FTR Honda MGP12 – + 4.023 (CRT)
19- Hector Barbera – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 4.542
20- Claudio Corti – Avintia Blusens – Inmotec – + 4.619 (CRT)
21- Roberto Rolfo – Speed Master Team – ART GP12 – + 6.145 (CRT)
22- Hiroshi Aoyama – Avintia Blusens – BQR FTR – + 8.053 (CRT)

Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)

MotoGP Valencia Qualifiche: strepitosa pole di Pedrosa

10 novembre 2012 

Pubblicato in In primo piano, MotoGP, Motomondiale


Il momento tradizionalmente più spettacolare del weekend. Anche all’Autodromo Ricardo Tormo di Valencia le qualifiche ufficiali del conclusivo appuntamento stagionale hanno regalato emozioni a non finire, con 11 minuti di pura adrenalina mitigati dal sole valenciano che ha riportato in pole position Dani Pedrosa, uscito vincitore da una sequenza di batti-e-ribatti nel confronto diretto con i suoi più diretti avversari Jorge Lorenzo e Casey Stoner. I tre grandi protagonisti dell’ultimo biennio della classe regina non si sono certo risparmiati nella corsa alla pole, con il pre-pensionato di lusso Stoner il primo ad aprire le danze a poco più di 10 minuti dallo scadere con un già di per sé sensazionale 1’31″568.

Il tempo di registrare questo riferimento cronometrico, ecco che arriva la risposta del Campione del Mondo Jorge Lorenzo: 1’31″483, sotto di 85 miseri millesimi. Fine dei giochi? Nient’affato: Stoner non si arrende e ritocca questo primato in 1’31″428, ma bisogna attendere la contro-replica del pluri-vincitore a Cheste, quel Dani Pedrosa capace, con un giro fenomenale, di fermare i cronometri su di uno spaziale 1’30″844, sotto di oltre mezzo secondo rispetto al compagno di squadra, 351/1000 nei confronti di Lorenzo miglioratosi allo scadere, ma soprattutto viene infranto dopo sei anni il record della pista nell’era pre-monogomma di Valentino Rossi in 1’31″002.

Merito sì del nuovo asfalto dell’Autodromo Ricardo Tormo, merito soprattutto dei tre grandi “big” della MotoGP che, senza più pressioni di classifica, apriranno domani la prima fila con Pedrosa in pole per la 42esima volta in carriera nel Motomondiale, 24esima nella top class, per la quinta distinta occasione quest’anno dove mancava da Misano Adriatico. Accanto a lui scatteranno il Campione del Mondo 2012 Jorge Lorenzo e Casey Stoner deciso a chiuder in bellezza una leggendaria carriera nel motociclismo, incontrando in Crutchlow, Bradl e Dovizioso in seconda fila potenziali “outsider” di lusso per una gara, con ogni probabilità, condizionata dalle “bizze” del meteo. C’è spazio invece in terza fila, oltre che per Alvaro Bautista, per le Ducati di Nicky Hayden (7°) ed Hector Barbera (9°), non per Valentino Rossi che sconta 2″033 dalla pole ritrovandosi undicesimo in griglia tra le due ART-Aprilia CRT dei duellanti al titolo Aleix Espargaro (10°) e Randy De Puniet (12°).

Un finale, almeno in qualifica, amaro (ed in linea con i responsi delle prove ufficiali dell’ultimo biennio) dell’avventura di “Rossi con la Rossa”, prospettiva di prender qualche punticino invece per gli altri “azzurri” della MotoGP in sella alle proprie CRT: Michele Pirro (FTR Honda MGP12 del team Gresini) è 15°, Danilo Petrucci (Ioda-Suter-BMW) 17°, Roberto Rolfo (ART Speed Master) 19°, chiude il gruppo all’esordio Claudio Corti con la sperimentale Inmotec preceduto dal rientrante Hiroshi Aoyama in sella alla BQR-FTR Kawasaki.

MotoGP World Championship 2012
Autodromo Ricardo Tormo Valencia, Classifica Qualifiche

01- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – 1’30.844
02- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 0.351
03- Casey Stoner – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 0.584
04- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 0.668
05- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 0.913
06- Andrea Dovizioso – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 0.951
07- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 1.659
08- Alvaro Bautista – San Carlo Honda Gresini – Honda RC213V – + 1.741
09- Hector Barbera – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 1.761
10- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 1.990 (CRT)
11- Valentino Rossi – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 2.033
12- Randy De Puniet – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 2.502 (CRT)
13- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing – Ducati Desmosedici GP12 – + 2.598
14- Colin Edwards – NGM Mobile Forward Racing – Suter BMW – + 2.609 (CRT)
15- Michele Pirro – San Carlo Honda Gresini – FTR Honda MGP12 – + 3.127 (CRT)
16- Katsuyuki Nakasuga – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 3.135
17- Danilo Petrucci – CAME Iodaracing Project – Ioda Suter BMW – + 3.136 (CRT)
18- Ivan Silva – Avintia Blusens – BQR FTR – + 3.563 (CRT)
19- Roberto Rolfo – Speed Master Team – ART GP12 – + 4.022 (CRT)
20- James Ellison – Paul Bird Motorsport – ART GP12 – + 4.074 (CRT)
21- Hiroshi Aoyama – Avintia Blusens – BQR FTR – + 4.519 (CRT)
22- Claudio Corti – Avintia Blusens – Inmotec – + 5.687 (CRT)

Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)

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