MotoGP: Stoner “Quest’anno a Le Mans andremo meglio”
19 maggio 2010

Non è iniziato nel migliore dei modi il 2010 per Casey Stoner. L’errore di Losail e solo il quinto posto sul traguardo di Jerez ha lasciato il pilota della Ducati indietro in classifica con soltanto 11 punti raccolti in due gare. Necessario quindi recuperare questo fine settimana a Le Mans, dove nonostante le numerose voci di “mercato” Casey resta concentrato e determinato a ottenere il primo risultato di prestigio in gara in questa stagione 2010.
“In passato siamo riusciti ad essere abbastanza veloci, abbiamo lottato con i primi, ma alla fine non abbiamo ottenuto i risultati che avremmo voluto“, ricorda il Campione del Mondo 2007. “Quest’anno penso che ci possiamo aspettare qualcosa di più rispetto alle ultime due stagioni e daremo il massimo per riuscirci“.
Infine Casey Stoner ha parlato più nello specifico del circuito Bugatti di Le Mans, dove è necessario un buon compromesso per poter ottenere un buon risultato e, nello specifico, recuperare terreno in classifica.
“Per le sue caratteristiche di circuito “stop and go” a Le Mans la moto deve essere molto efficiente in frenata e nello stesso tempo agile e veloce in uscita di curva, soprattutto nei punti più lenti“.
World Endurance: Guillaume Dietrich torna a casa
6 maggio 2010

Ricordate Guillaume Dietrich, sfortunato protagonista di un brutto incidente alla 24 ore di Le Mans? Per fortuna le sue condizioni fisiche sono in netto miglioramento, tanto che è già tornato a casa nella sua Loiret per recuperare dalla frattura di un metatarso del piede destro fratturato, frattura di una costa ed un’operazione alla vertebra lombare. Sul proprio sito internet e nei vari social network, Guillaume ha voluto informare i suoi sostenitori del proprio stato di salute.
“Sono rimasto ricoverato presso l’ospedale di Tours per 10 giorni. Sono stato seguito da uno staff medico di alta qualità, ma martedì scorso sono stato dimesso e trasferito a casa nella regione del Loiret dove Adeline (la sua ragazza) mi sta seguendo giorno e notte.
Attualmente sono in un letto di Ospedale dove dovrò stare a letto ancora per 35 giorni! La parola d’ordine sarà Pazienza, ma imparerò sicuramente qualcosa da quest’esperienza.
Voglio ringraziare tutta la mia famiglia che mi sta seguendo e mi aiuta nella riabilitazione, ma grazie anche a tutti voi: ho ricevuto messaggi da tifosi, avversari, squadre concorrenti, stampa, addetti ai lavori… mi aiutano moltissimo!
Le cadute e gli infortuni purtroppo fanno parte di questo che è il mio lavoro e la mia passione, ma assicuro tutti che tornerò in forma per tornare in sella!“.
24h Le Mans: messaggio di Guillaume Dietrich dopo l’incidente
21 aprile 2010

C’è stata grande, grandissima preoccupazione per le condizioni di Guillaume Dietrich, pilota del Suzuki Endurance Racing Team, protagonista con Victor Carrasco di un bruttissimo incidente sabato nel corso della terza ora di gara della 24 Heures Moto di Le Mans. Nella sfortuna, il due volte campione francese Superbike ha visto scongiurare ogni possibile danno permanente alla colonna vertebrale.
Lui stesso ha spiegato l’accaduto e le sue attuali condizioni in un messaggio pubblicato per i propri sostenitori (in Francia l’Endurance è seguitissimo, ovviamente). Nota a margine, per lui già si parla di un ritorno in sella per il Bol d’Or di settembre.
“La 24 ore di Le Mans 2010 non è stata proprio un successo. Dopo un buon inizio in cui il nostro team Suzuki era in testa, sono caduto nel mio stint e ho dovuto riportare ai box la moto danneggiata. Dopo le riparazioni solo di nuovo salito in sella alla moto, ma avevo capito subito che non era a posto, non eravamo pronti per riprendere la corsa. Purtroppo cercando di rientrare ai box son stato colpito da un altro pilota.
Sono così stato trasportato all’Ospedale di Le Mans e adesso sono in attesa di un nuovo trasferimento per un’operazione alla vertebra lombare, in più ho un metatarso del piede destro fratturato ed una possibile frattura di una costola. Sono ansioso di vedere il chirurgo per saperne di più. Ringrazio tutti voi per il vostro sostegno di questi giorni“.
24h Le Mans: tutti i numeri e statistiche della 33° edizione
20 aprile 2010

L’Automobile Club de l’Ouest, società che organizza tutte le attività di Le Mans, ha pubblicato alcuni numeri interessanti della 24 Heures Moto 2010. Qui riportiamo i dati più significativi, ricordando che il confronto tra le gare del 2010 e 2009 è praticamente impossibile: lo scorso anno, infatti, la pioggia è stata sempre protagonista…
Distanza percorsa dal vincitore: 3465,18 km
Giri percorsi dal vincitore: 828 (727 nel 2009)
Velocità media del vincitore: 144,382 km/h (126,700 km/h nel 2009)
Moto al via: 55
Moto all’arrivo: 36
Ritiri: 19
Vittorie Kawasaki: 9 (1981, 83, 92, 93, 94, 96, 98, 99, 2010)
Vittorie Pirelli: 2 (2005, 2010)
Spettatori: 92.000
Nazioni al via: 15
Neutralizzazioni con Safety Car: 2 (17′ alle 16h40 e 15′ alle 9h10) 32′ in totale
24h Le Mans: il video dell’incredibile incidente tra Dietrich e Carrasco
19 aprile 2010
Nel corso della terza ora di gara della 24 Heures Moto di Le Mans si è registrato un bruttissimo incidente con protagonisti Guillaume Dietrich (Suzuki Endurance Racing Team) e Victor Carrasco (Yamaha BK Maco Racing Team).
Dietrich, scivolato poco prima quando era in testa, è rientrato in pista percorrendo un giro a passo d’uomo per verificare la bontà delle riparazioni al box SERT.
Purtroppo in uscita dalla “Garage Vert”, restando in traiettoria, è stato colpito ad alta velocità da Victor Carrasco. Come si può vedere dal video la sequenza è davvero agghiacciante.
Carrasco, subito in grado di attraversare la pista per mettersi al sicuro, ha rimediato soltanto dei lividi alla coscia destra.
Peggiori le conseguenze per Dietrich: frattura di una costa e, almeno inizialmente, si pensava per lui a possibili danno ad una vertebra lombare. Fortunatamente le cose si sono messe bene per lui, tanto da aver rilasciato un breve messaggio dove ha sincerato di star bene e di pensare quanto prima a tornare in sella.
24h Le Mans: il successo Kawasaki in un’edizione da ricordare
19 aprile 2010

Era dal 1999 che non si registrava una vittoria Kawasaki alla 24 Heures Moto di Le Mans. Allo stesso modo era da tempo immemore che la maratona della Sarthè, che ha invitato 92.000 spettatori nel weekend, non riservava così tante sorprese ed emozioni senza l’intervento di Giove Pluvio. La 33° edizione della 24 ore di Le Mans ha così portato sul gradino più alto del podio l’equipaggio GSR Kawasaki contraddistinto dal numero #11: undici proprio come gli anni di digiuno della “Verdona” a Le Mans. Era il 1999 e sempre Kawasaki France riuscì a cogliere il successo (secondo consecutivo) con la ZX-7RR affidata a Bertrand Sebileau, un giovanissimo (all’epoca) Chris Walker ed il leggendario, compianto Steve Hislop. Oggi Kawasaki ritorna ad alzare il trofeo della 24 ore, frutto di un progetto di due anni definito nel dettaglio da Gilles Staffler, titolare del team GSR Kawasaki, che ha rilevato l’impegno nelle competizioni di Kawasaki France lo scorso anno.
Gli elementi del successo Kawasaki
Quando si celebra un successo si cerca di capire e analizzare quali elementi hanno portato questa impresa sportiva. Parlando di GSR Kawasaki, si può tranquillamente dire che questa affermazione è davvero speciale. Non ci sono i mezzi rispetto ad altre squadre dell’Endurance (tanto che il budget è limitato alle sole prove di Le Mans e Bol d’Or più il campionato francese Superbike), ma si è lavorato e bene in questi mesi, dimostrando come la Ninja possa esser una moto vincente a dispetto dei risultati nei vari campionati internazionali. La leadership conservata, soste ai box a parte, dalla seconda ora di gara ne è la conferma.
Il merito è della squadra capeggiata da Gilles Staffler (pur sempre 2° al Bol d’Or 2009), e di tre piloti di livello assoluto. Julien Da Costa non ha bisogno di presentazioni, al secondo anno con Kawasaki dopo le esperienze in Suzuki SERT, poleman con giro record al seguito. Stessi trascorsi per l’esperto Olivier Four, che affianca Da Costa nel FSBK, giovane (parlando di Endurance) Gregory Leblanc che si è preso una rivincita non da poco: lo scorso anno era “riserva” di Yamaha Austria, adesso batte il suo ex-team con l’onore di tagliare lui stesso per primo il traguardo nell’ultimo stint di gara. Un terzetto entrato nella storia a cui bisogna aggiungere anche Thomas Metro, quarto pilota GSR Kawasaki, che ha svolto un ottimo lavoro di sviluppo il mese scorso nei test Pre-24H.

Per la Kawasaki è il nono successo a Le Mans (in precedenza ha trionfato nel 1981, ‘83, ‘92, ‘93, ‘94, ‘96, ‘98 e ‘99), il secondo per la Pirelli, che ha scelto GSR come team ufficiale e di riferimento nella categoria. Un pizzico di italianità che non guasta, specie pensando che l’unico pilota tricolore a vincere a Le Mans è stato Piergiorgio Bontempi nel 1996, proprio con Kawasaki.
Solido piazzamento per Yamaha Austria
Non sono riusciti a bissare il trionfo del 2009, ma in Yamaha Austria Racing Team possono esser soddisfatti. In corsa per la vittoria con un solo 1 giro di distacco da GSR Kawasaki, nella notte l’equipaggio #1 ha iniziato una lunga serie di soste ai box per risolvere i problemi di surriscaldamento alla propria Yamaha YZF R1. A quel punto, con oltre 10 giri da recuperare, sapientemente Steve Martin, Igor Jerman e Gwen Giabbani hanno pensato bene di conservare una seconda posizione utile per un campionato dove la costanza di rendimento paga non poco: restano loro i grandi favoriti per il titolo?
Il pauroso incidente di Guillaume Dietrich
La 24 ore di Le Mans 2010 ha riservato ancheun momento drammatico, vissuto alle 16:44 del sabato. Guillaume Dietrich, scivolato poco prima al “Raccordement” quando era in testa con la Suzuki SERT #2, rientra ai box. Serbatoio rotto, telaio piegato, nonostante tutto è stato spedito dopo 10 minuti in pista per un check-up generale. A passo d’uomo Dietrich si aggirava in mezzo alla pista, fino ad esser centrato ad altra velocità in uscita dalla “Garage Vert” da Victor Carrasco, pilota del team BK Maco Moto. L’impatto, violentissimo, ha causato a Dietrich la rottura di una costa e, inizialmente, si parlava di una possibile lesione della colonna vertebrale. Per fortuna la situazione è adesso sotto controllo, tanto che lo stesso Dietrich, rimasto sempre cosciente, è stato in grado di comunicare la propria condizione fisica con un breve messaggio, assicurando tutti di voler rientrare quanto prima al Bol d’Or. Stagione compromessa, ma che paura!
La debacle di molti top team
Il livello dell’Endurance si è alzato notevolmente quest’anno, rendendo i vari “stint” delle vere e proprie “gare sprint”. Sarà per questo che molti top team sono presti usciti di scena dalla lotta per la vittoria. Detto ampiamente del Suzuki Endurance Racing Team, è stato un weekend difficile per Yamaha GMT94, all’esordio come le coperture Bridgestone. Problemi sin dalle prove, la R1 di Gregorio Lavilla, Kenny Foray e David Checa già alla seconda ora era ferma per un guasto tecnico. Lunga sosta ai box, ripartiti dalla 43° posizione, i tre piloti hanno concretizzato una bella rimonta senza strafare, giungendo 4° sul traguardo. “Non siamo mai stati a livello delle altre squadre ufficiali“, ha detto Christophe Guyot, “per questo dopo i problemi abbiamo pensato solo a prender punti per il campionato“. Quest’anno, infatti, GMT94 correrà tutte le gare cercando di bissare il titolo acquisito nel 2004.
All’esordio assoluto ha invece terminato 15° il BMP 99 Racing Team di Michael Bartholemy, con la bellissima Honda contraddistinta dalla livrea Elf. Matthieu Lagrive all’avvio era arrivato in zona-podio, non prima di una sosta di 90 minuti per problemi di natura elettrica. Solida esperienza in vista del prosieguo del campionato, anche se si è presa coscienza “sul campo” di come vincere nell’Endurance non è cosa da tutti, nemmeno con una squadra composta da molti elementi ex-MotoGP.

Da evidenziare l’esordio ufficiale di BMW, con il progetto voluto da BMW France e Michelin, giunto a Le Mans dopo una vigilia tormentata che più tormentata non si può. Il divorzio con Matthieu Lagrive, la chiusura del rapporto con il Daffix Racing, l’innesto del Witec Motorsport nella gestione del programma in pista. Un solo effettivo test alle spalle, eppure la S1000RR #17 si è dimostrata velocissima, segnando con Sebastien Gimbert il nuovo record in gara in 1′38″425. Erwan Nigon e Bertrand Stey, promosso dal ruolo di “riserva” del Michelin Power Research Team per le difficoltà di Sebastien Charpentier (bi-campione mondiale Supersport messo… in panchina dopo le prime prove), hanno fatto la loro parte, anche se sono subito comparsi i primi problemi di gioventù della 4 cilindri di Monaco in configurazione FIM EWC. Sarà mai che nelle gare “sprint” di 8 ore vedremo il terzetto BMW Michelin subito protagonista?
Le sorprese
L’uscita di scena di molti top team ha regalato a diverse squadre una bella vetrina a Le Mans. Succede così di trovare sul podio il team RAC41 City Bike: pochi mezzi, ma abbastanza per portare una Suzuki in terza posizione grazie a Gregory Junod, Gregg Black e Olivier Depoorter, piloti oggi concentrati sulle gare di durata dopo esperienze poco felici nel circus Superbike a livello internazionale. Una prestazione emozionante per un team privato a tutti gli effetti, non l’unica da evidenziare a Le Mans. Al quinto posto ha infatti concluso il nostro R.T. Motovirus, compagine italo-francese che l’anno scorso ha sfiorato la seconda posizione di campionato. La Suzuki #69 di Jond/Mizera/Grarre ha rimontato dopo un difficile avvio, dimostrando come nell’Endurance, sempre, non è mai detta l’ultima parola.
Nonostante la sfortuna, restano le convincenti prove del team 18 Sapeurs Pompiers, ma soprattutto di National Motos, a lungo sul podio, costretti al ritiro nel finale per problemi tecnici alla Honda #55: principio d’incendio nella notte, successivamente un problema di surriscaldamento al propulsore. Peccato davvero per la squadra vittoriosa nel 2005, che voleva celebrare nel miglior modo il proprio 40° anniversario di partecipazione alle competizioni motociclistiche. La prestazione di Jonchiere, Scarnato e di un velocissimo Sylvain Barrier (protagonista nella Superstock 1000 FIM Cup con BMW) non viene comunque intaccata, con la gioia di restare classificati e di tagliare il traguardo celebrando un momento storico.
Superstock: successo del Qatar Endurance Racing Team
Uscita presto di scena la favorita Suzuki #72 dello Junior Team Lycée Le Mans Sud di Damien Saulnier, la Stocksport ha visto inizialmente un dominio della Honda del Team Motors Event fino alla mattinata di domenica, quando un problema tecnico ha tolto la Fireblade #50 dalla lotta per il podio. Il successo è così andato per il secondo anno consecutivo al primo equipaggio del Qatar Endurance Racing Team, ormai presenza abituale e gradita (basti pensare allo sponsor del campionato…) del campionato. Anthony Delhalle, al via nella Moto2 a Losail con la stessa squadra, l’australiano Alex Cudlin ed il qatariota Rashid Al Mannai hanno regalato un successo prezioso per tutta la nazione mediorientale dopo il titolo di categoria conquistato nelle ultime due stagioni. Il prossimo passo? Proseguire in questo vero e proprio progetto, al fine di render popolare il motociclismo in Qatar.

Passando alle nostre squadre presenti a Le Mans, purtroppo c’è stata tanta sfortuna per il team No Limits, protagonista nelle qualifiche con l’ingresso in Superpole, 17° in griglia. La compagine di Moreno Codeluppi, con la Suzuki #44 di un velocissimo Alessio Aldrovandi, Christian Zaiser e Victor Casas, è stata costretta al ritiro nel corso della 4° ore di gara. Non è andata meglio al Team X-One, in lotta per il podio di classe fino alla 17° ora di gara, fuori gioco per la rottura della catena quando il secondo posto era a portata di mano per Luca Bono, Emiliano Bellucci e Jean Luc Devoyon. Gara conclusa anzitempo anche per MCS Racing Ipone (rottura del propulsore), che ci riproverà sicuramente l’anno prossimo.
Appuntamento a settembre 2011
La 24 ore di Le Mans 2010 è stata un’edizione da ricordare anche per il ritrovato successo dell’Endurance, specialità “decaduta” in questi ultimi anni (con il ritorno della FIM quale promoter unico dell’EWC), tornata in auge dopo un 2009 condizionato dalla crisi economica. Sono 32 gli iscritti al campionato, 80 le squadre che hanno presentato la richiesta d’iscrizione a Le Mans, 64 ammesse alle qualifiche ufficiali. Con questi numeri, con il ritorno a tempo pieno di squadre come Suzuki SERT o Yamaha GMT94 e l’arrivo di BMW Michelin e Honda BMP, si può già progettare il futuro. Nel 2011, come confermato nella conferenza stampa pre-evento dal delegato FIM Claude Denis, l’Endurance approderà in Bahrain e punta al ritorno in nazioni come Germania e Italia, anche se la situazione gestionale di Imola non aiuta al pensiero di riportare la 200 miglia sul circuito del Santerno.

Novità anche per Le Mans, con lo scambio di date con il Bol d’Or: ad aprile a Magny Cours, a settembre la 24 Heures Moto, scelta dovuta per evitare la concomitanza di eventi con MotoGP (a Le Mans) e Superbike (Magny Cours). I 92.000 spettatori del weekend sul circuito della Sarthè sono la testimonianza di come, almeno in Francia, l’Endurance sia sempre un successo.
24 Heures Moto 2010
Classifica Finale
01- GSR Kawasaki – Kawasaki ZX 10R – Da Costa/Four/Leblanc – 828 giri
02- Yamaha Austria Racing Team – Yamaha YZF R1 – Jerman/Martin/Giabbani – a 11 giri
03- RAC41 City Bike – Suzuki GSX-R 1000 – Junod/Black/Depoorter – a 15 giri
04- Yamaha France GMT94 Ipone – Yamaha YZF R1 – Checa/Lavilla/Foray – a 20 giri
05- R.T. Motovirus Racing – Suzuki GSX-R 1000 – Jond/Mizera/Grarre – a 25 giri
06- Bolliger Team – Kawasaki ZX 10R – Saiger/Stamm/Chabosseu – a 26 giri
07- Q.E.R.T. I – Suzuki GSX-R 1000 – Delhalle/Cudlin/Al Mannai – a 27 giri
08- Team Motors Event – Suzuki GSX-R 1000 – Bocquet/Humeau/Meteau – a 31 giri
09- Infini Power Bike – Kawasaki ZX 10R – Dupuis/Holub/Hiernaux – a 35 giri
10- Metiss JLC Moto – Metiss – Michel/Huvier/Cheron – a 35 giri
11- Colexon Racing Team – BMW S1000RR – Kresse/Wildisen/Reichmann – a 38 giri
12- TRT27 Bazar 2 – Suzuki GSX-R 1000 – Buisson/Masson/Houssin – a 39 giri
13- 3D Endurance Moto – Kawasaki ZX 10R – Danton/Geers/Labussiere – a 43 giri
14- Atomic Motosport – Suzuki GSX-R 1000 – Sainz/Ulmann/Vanstaen – a 46 giri
15- BMP Elf 99 Racing Team – Honda CBR 1000RR – Daemen/Cudlin/Lagrive – a 48 giri
16- Motobox Kremer – Suzuki GSX-R 1000 – Scherrer/Gaziello/Paavilainen – a 53 giri
17- Racing Team Sarazin – Kawasaki ZX 10R – Guerouah/Lucas/Genetay – a 53 giri
18- Team Flembbo – Yamaha YZF R1 – Jardin/Guyot/Barbancon – a 55 giri
19- Junior Team Suzuki LMS – Suzuki GSX-R 1000 – Tangre/De Carolis/Guittet – a 57 giri
20- Cordoba Patrimonio – Kawasaki ZX 10R – Sainz/Valera/Sanz – a 60 giri
21- Stand 41 Adrenateam – Suzuki GSX-R 1000 – Duprez/Guerin/Diguet – a 71 giri
22- Team FMA Assurances – Honda CBR 1000RR – Kipp/Rouichi/Boulange – a 74 giri
23- Team R2CL – Suzuki GSX-R 1000 – Chausse/De Laville/Baratin – a 75 giri
24- SH Technologie – Yamaha YZF R1 – Royer/Pouhair/Foray – a 78 giri
25- Q.E.R.T. II – Suzuki GSX-R 1000 – Al Naimi/Al Malki/Al Malki – a 80 giri
26- Team ALFS – Kawasaki ZX 10R – Montano/Barton/Godfrey – a 81 giri
27- AZ Moto Expert – Suzuki GSX-R 1000 – Kokes/Mezard/Bbard – a 86 giri
28- Andalucia BMW – BMW S1000RR – Molina/Hedelin/Rosivall – a 88 giri
29- Honda Sud Ouest – Honda CBR 1000RR – Barouillet/Sevigne/Dupond – a 90 giri
30- Team 18 Sapeurs Pompiers – Suzuki GSX-R 1000 – Molinier/Briere/Tangre – a 130 giri
31- National Motos – Honda CBR 1000RR – Jonchiere/Scarnato/Barrier – a 159 giri
32- Track Team Zone Rouge – Yamaha YZF R1 – Cuypers/Van Den Broeck/Le Grelle – a 167 giri
33- Full Gas Racing Team – Kawasaki ZX 10R – Boue/Leroyer/Patault – a 191 giri
Alessio Piana
24h Le Mans: ritorna al successo la Kawasaki dopo 11 anni
18 aprile 2010

Dopo 11 anni, la Kawasaki torna al successo alla 24 Heures Moto di Le Mans, grazie al Gilles Staffler Racing e a Kawasaki France. L’equipaggio #11, con la Ninja ZX-10R gommata Pirelli composto da Julien Da Costa (poleman), Olivier Four e Gregory Leblanc (che ha avuto l’onore di tagliare vittorioso il traguardo) ha riportato il trofeo ad Akashi che mancava appunto dal 1999.
Il team GSR Kawasaki ha preso il comando subito nella seconda ora di gara dopo il pauroso incidente tra Guillaume Dietrich (Suzuki S.E.R.T., scivolato poco prima in testa alla corsa) e Victor Casas (Yamaha BK Maco Moto), riuscendo a rispondere agli attacchi del team campione in carica e vincitore di Le Mans nel 2009, Yamaha Austria Racing Team.
YART ha sofferto nella notte problemi di surriscaldamento alla propria YZF R1, evidenziati maggiormente nella prima mattina quando, passata brevemente in testa, è rimasta a lungo ferma ai box con la sostituzione del radiatore. Dieci giri persi e secondo posto in classifica con Gwen Giabbani, Steve Martin e Igor Jerman che prendono punti importanti per la classifica, considerando che GSR Kawasaki correrà soltanto al Bol d’Or.
Conclude al podio il team RAC41 City Bike, grande sorpresa del weekend con Junod/Black/Depoorter, mentre è quarta in rimonta Yamaha France GMT94, che prende punti soliti per la classifica all’esordio con le coperture Bridgestone.
Tra le Stocksport, o Superstock se preferite, vittoria del primo equipaggio del Qatar Endurance Racing Team composto da Anthony Delhalle, Alex Cudlin e Al Mannai, dopo i problemi del team Motors Event e dello Junior Team Suzuki LMS. Presto troverete su queste pagine l’analisi ed il resoconto completo della 33° edizione della 24 Heures Moto di Le Mans.
24h Le Mans: Yamaha Austria passa GSR Kawasaki
18 aprile 2010

Terminata la notte, si registra un cambio al vertice alla 24 Heures Moto di Le Mans. Yamaha Austria Racing Team, squadra campione del mondo in carica e vittoriosa proprio sul circuito della Sarthè nella scorsa edizione, ha preso con un giro di vantaggio il comando rispetto al team GSR Kawasaki, dominatore della corsa sin dalla seconda ora di gara.
Attualmente Gregory Leblanc, uno del terzetto in sella alla Kawasaki #11, viaggia con un ritmo di 2″ inferiore rispetto a Igor Jerman, in sella alla Yamaha #1: sarà un finale davvero avvincente.
Terzo posto senza alcun problema per il National Motos, con la Honda #55 di Scarnato, Jonchiere e del velocissimo Barrier che vanta 2 giri di vantaggio sulla Kawasaki del Team Bolliger #8.
Tra i protagonisti, 7° posto per Yamaha GMT94 preceduta da RAC41 City Bike e Team 18 Sapeurs Pompiers. Fuori gioco la BMW ufficiale dell’equipaggio BMW Michelin (problemi di raffreddamento), indietro anche il team BMP Elf 99 Honda che ha vissuto una notte davvero travagliata.
Nella classe Stocksport (Superstock) in testa sempre la Suzuki #50 del Team Motors Event, ma c’è da registrare la grande rimonta del nostro Team X-One secondo assoluto, ad un giro dalla prima posizione.
24h Le Mans: le condizioni dei due piloti infortunati ieri
18 aprile 2010

Il brutto incidente che ha visto protagonisti ieri nella seconda ora di gara della 24 Heures Moto di Le Mans Guillaume Dietrich, pilota del Suzuki Endurance Racing Team (Suzuki #2, scivolato poco prima e rientrato a passo d’uomo in pista), e Victor Carrasco (Yamaha #14 del BK Maco Moto) ha lasciato in apprensione tutto il paddock del Circuito Bugatti.
Per fortuna le condizioni dei piloti sembrano migliori del previsto. Carrasco ha rimediato soltanto un brutto colpo e qualche livido alla gamba destra, decisamente fortunato nell’impatto.
Più problematico il discorso per Guillaume Dietrich (nella foto Moto Revue). Rimasto sempre cosciente, il pilota SERT è stato trasportato all’Ospedale di Le Mans con il primo bollettino delle 21:30 che sincera la rottura di una costa.
Dietrich sarà tenuto in osservazione per scongiurare possibili lesioni alla colonna vertebrale, ma già per lui si parla addirittura di un rientro in gara al Bol d’Or.
Domani comunque si avrà un responso più definitivo sullo stato di salute di Dietrich, campione francese Superbike 2007 e 2008, plurivincitore di Le Mans e Bol d’Or, in testa alla corsa prima di una scivolata al “Raccordement” e successiva sosta ai box.
Al rientro in pista, lo ricordiamo, Dietrich è stato centrato ad alta velocità dalla Yamaha di Carrasco, con un impatto davvero spaventoso tra le due moto.
24h Le Mans: Dietrich OK, adesso è GSR Kawasaki in testa
17 aprile 2010

Sono le 17:30 a Le Mans, e arrivano le prime informazioni sullo stato di salute di Guillaume Dietrich, protagonista di un violento incidente nel corso della seconda ora di gara in uscita dalla “Garage Vert”, centrato ad alta velocità da Carrasco con la Yamaha BK Maco Moto. Trasportato all’Ospedale più vicino, Dietrich è cosciente e non sembra aver riportato gravi danni, se non un brutto spavento ed una frattura alla spalla già infortunata lo scorso anno nel Campionato Francese Superbike. Continueremo, ovviamente, a riportare tutti gli aggiornamenti del caso nelle prossime ore.
Quanto alla classifica, salta in testa la Kawasaki #11 del Gilles Staffler Racing (nella foto Moto Revue), che grazie alla neutralizzazione della corsa per Safety Car porta Gregory Leblanc al comando con 24 secondi di margine sulla Honda #99 del BMP Elf Racing Team, attualmente condotta da Werner Daemen.
Staccato di un giro l’equipaggio Yamaha Austria #1, con Igor Jerman che ha appena passato un combattivo Sylvain Barrier con la Honda National Motos. Quinta posizione per Yamaha France GMT94 (Kenny Foray), ottima sesta all’esordio la BMW con il team BMW France Michelin, adesso condotta da Bertrand Stey, ex-riserva del Michelin Power Research Team che ha preso il posto di Sebastien Charpentier.
Prima tra le Stocksport la Suzuki #50 del Team Motors Event, mentre la Metiss (unica qualificata tra le “Open”) che si fa largo addirittura in 14° posizione. Diciannovesimo il Team X-One, primo tra gli italiani dopo le difficoltà di R.T. Motovirus e No Limits, protagonisti nelle qualifiche.




