Endurance: Maxime Berger con Yamaha GMT94, prima immagine
22 gennaio 2013

Per riportare a casa quel titolo mondiale EWC che manca ormai dal 2004, il team Yamaha GMT94 di Christophe Guyot ha deciso di puntare per la stagione 2013 del Mondiale Endurance FIM su di un giovane pilota dai trascorsi convincenti tra Superbike e Supersport: Maxime Berger.
Classe ’89 di Digione con due stagioni all’attivo nel Mondiale Superbike, Berger correrà con la Yamaha YZF R1 #94 gommata Michelin affiancato dal collaudato trio formato dal penta-Campione del Mondo Endurance Matthieu Lagrive, Kenny Foray e David Checa (iridato Endurance 2004 proprio con GMT94), con il primo appuntamento in calendario fissato per il prossimo mese di aprile a Magny-Cours con il tradizionale Bol d’Or.
In attesa di scender in pista per i primi test 2013, GMT94 ha rilasciato la prima immagine di Maxime Berger accanto alla Yamaha YZF R1 #94.
Per Berger si tratta di un ritorno con la casa dei Tre Diapason dopo essersi laureato nel 2007 Campione Europeo Superstock 600 con una Yamaha YZF R6 del Team Trasimeno.
Endurance: Maxime Berger correrà con Yamaha GMT94!
10 dicembre 2012

Dalla Superbike all’Endurance. Maxime Berger, al via delle ultime due stagioni del WSBK con Ducati (Supersonic, Liberty Racing e Red Devils Roma), ha raggiunto l’accordo con il team Yamaha GMT94 per affrontare la stagione 2013 del Mondiale Endurance in sella alla Yamaha YZF R1 #94 gommata Michelin.
Berger, che con Yamaha si era laureato Campione Europeo Superstock 600 nel 2007, affiancherà i riconfermati David Checa, Kenny Foray e Matthieu Lagrive con il chiaro intento di puntare alla vittoria del mondiale EWC a cominciare dal Bol d’Or in programma a fine aprile sul tracciato di Nevers-Magny Cours.
“Finalmente correrò in un campionato da pilota ufficiale: era un’opportunità che non potevo rifiutare quando Christophe (Guyot, titolare di GMT94) mi ha contattato per trovare questo accordo“, ha spiegato Berger.
Christophe Guyot, ex-pilota fondatore di GMT94 (Guyot Motorcycles Team), è comprensibilmente felice di aver ingaggiato uno dei piloti francesi più talentuosi del motociclismo. “Nel 2012 abbiamo dimostrato il livello di competitività della nostra Yamaha YZF R1 e con Maxime siamo convinti di poter puntare al titolo mondiale Endurance“.
Yamaha GMT94 per il 2013 potrà contare sul supporto di Yamaha Motor France e Michelin, tanto da assumere la denominazione di “Yamaha France GMT94 Yamalube Michelin”.
Superbike Magny Cours Gara 2: Sykes vince, ma Biaggi è campione per mezzo punto!
7 ottobre 2012

Per la sesta volta in carriera, la seconda in Superbike, Max Biaggi è Campione del Mondo. Questo il verdetto di Gara 2 a Magny-Cours, epilogo della 25esima stagione del Mondiale Superbike che ha consegnato a Tom Sykes una splendida vittoria, ma non abbastanza per recuperare i 14.5 punti di svantaggio (erano 30.5 alla vigilia dell’evento) in campionato al termine di una rocambolesca prima manche: soltanto per mezzo punto (!) è il “Corsaro” a succedere nell’albo d’oro a Carlos Checa. Non è stato facile per il fenomenale pilota capitolino raggiungere questo traguardo: la caduta di Gara 1, un avvio problematico restando a lungo ai margini della top-10, il tutto condito con una pista asciutta sì, ma a dir poco traditrice. Chiedere conferma a Marco Melandri, il primo dei tre contendenti al titolo a salutare la compagnia per una rovinosa caduta nel corso del sesto, estromesso (con onore e a testa alta) dai giochi-campionato in una contesa che si è giocata sulla tensione e su quando sferrare la carta vincente.
Sykes non ci ha pensato molto: scattato dalla pole, “The Grinner” ha preso il comando delle operazioni al via restando in testa per tutti e 23 i giri previsti. Giunto alla quinta affermazione stagionale, la sesta in carriera nella serie iridata, Tom Sykes non è riuscito per 1/2 punto a riportare la Kawasaki ad un titolo che manca addirittura dal 1993. Cos’ha fatto la differenza? Per il pilota britannico di KRT facile ripensare allo “zero” di Gara 2 a Portimao (motore KO) o nella prima manche al MotorLand Aragon (centrato incolpevolmente da Badovini), ma doveroso in questi casi non recriminare, uscire a testa alta ed applaudire un fenomeno del motociclismo come Max Biaggi, al sesto titolo in carriera dopo i quattro conseguiti in 250cc (consecutivamente dal 1994 al 1997 con Aprilia e Honda) ed il trionfo del 2010, il primo per la casa di Noale in Superbike.
Proprio la Aprilia, in una giornata da film horror, fa festa grande: oltre al secondo titolo piloti con Max Biaggi, grazie al quarto posto di Eugene Laverty ed alla concomitante uscita di scena delle BMW conquista il mondiale costruttori. Un trionfo tutto italiano in una giornata storica per la Superbike, confermatasi quale categoria più appassionante del pianeta, rappresentata da un Campione del Mondo leggendario come Max Biaggi.
Cronaca di Gara
Allo spegnimento del semaforo ottimo spunto del poleman Tom Sykes, leader alla staccata della “Grande Courbe” su Laverty, Checa, Rea, Guintoli, Melandri, Haslam, Baz e Biaggi 10°. Gruppo compatto nel rettilineo che porta verso la staccata della “Adelaide”, qui Laverty ci prova subito, ma in uscita Sykes si riprende il comando: Eugene replica la medesima manovra offensiva alla “Chateaux d’Eau” con lo stesso risultato. Sykes chiude così il primo dei 23 giri in testa davanti a Laverty, Guintoli, Haslam, Rea, Melandri, Baz, Giugliano, Checa con Biaggi 10°, un piazzamento che non basterebbe per aggiudicarsi il titolo mondiale. Al secondo giro uno scatenato Guintoli attacca-e-passa alla celebre “Adelaide” Laverty per il secondo posto, un problema in meno per Sykes che prova (senza successo) ad allungare, non per Biaggi che resta in decima posizione con Melandri sesto in scia di Rea.

Non ci sono sussulti in queste prime fasi di gara, si forma un quintetto di testa con Sykes, Guintoli, Laverty, Haslam e Rea in un fazzoletto, ma al sesto giro si registra il primo, clamoroso colpo di scena: all’ingresso della “Chateaux d’Eau”, tradito dal bagnato presente fuori traiettoria, Melandri cade e saluta la compagnia, poco dopo imitato anche da Loris Baz. Fuori gioco da gara e corsa al titolo il ravennate (visibilmente dolorante: ha pur sempre due coste incrinate), migliora la situazione per Biaggi che si ritrova attualmente in sesta piazza favorito dall’errore di Leon Haslam all’ingresso del rinnovato “Complexe du Lycée”.
In questo momento, con le posizioni attuali, Sykes sarebbe Campione del Mondo anche grazie ad un errore del “Corsaro” al “Lycée”, breve escursione nelle vie di fuga che lo retrocede al settimo posto. Non è la prima sbavatura dell’iridato 2010, ora costretto per forza di cose a passare le Ducati Althea di Giugliano e Checa davanti a sé, difendersi dagli assalti di Leon Haslam alle sue spalle e, se possibile, sperare in una disavventura di Sykes leader su Guintoli, Laverty e Rea. Mentre Michel Fabrizio archivia l’esperienza in BMW Motorrad Italia con una caduta, Laverty rischia di volar a terra splancando le porte del terzo posto a Jonathan Rea, quest’ultimo ora distanziato di 1″5 dai duellanti Sykes e Guintoli.
Dodicesimo giro, undici al termine, metà gara esatta e Biaggi sfila il concittadino Giugliano conquistando il sesto posto: ai fini campionato non sufficiente, Max deve per forza di cose passare Checa davanti a sé. Lo fa alla staccata della “Adelaide” a 9 giri dal termine, il Campione del Mondo uscente non ne ha più e Biaggi può guardare con fiducia al prosieguo della contesa: in questo momento il titolo, seppur per mezzo punto, è nelle sue mani. E’ il momento decisivo della corsa che riserva ancora qualche emozione: Rea passa Guintoli per il secondo posto, cade Haslam, Sykes vince ma per 1/5 punto Max Biaggi è Campione del Mondo 2012, il sesto titolo in carriera, il secondo in Superbike per sé e per la Aprilia che si aggiudica anche la vittoria nella classifica marche.
eni FIM Superbike World Championship 2012
Magny-Cours, Classifica Gara 2
01- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – 23 giri in 38’15.725
02- Jonathan Rea – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 1.354
03- Sylvain Guintoli – PATA Racing Team – Ducati 1198 – + 2.393
04- Eugene Laverty – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 13.122
05- Max Biaggi – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 13.955
06- Davide Giugliano – Althea Racing – Ducati 1198 – + 18.229
07- Carlos Checa – Althea Racing – Ducati 1198 – + 18.430
08- Chaz Davies – ParkinGO MTC Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 26.648
09- Ayrton Badovini – BMW Motorrad Italia GoldBet – BMW S1000RR – + 33.809
10- Leon Camier – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 37.217
11- Maxime Berger – Red Devils Roma – Ducati 1198 – + 38.871
12- Claudio Corti – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 55.714
13- Lorenzo Zanetti – PATA Racing Team – Ducati 1198 – + 57.621
14- Hiroshi Aoyama – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 1’05.487
15- Norino Brignola – Grillini Progea Superbike Team – BMW S1000RR – a 1 giro
Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)
Servizio Fotografico: Diego De Col
Superbike Magny Cours Gara 1: vince Guintoli, cade Biaggi e riapre il mondiale
7 ottobre 2012

Pazzesco. Al termine di una prima gara dell’atto conclusivo del Mondiale Superbike 2012 a Magny-Cours vietata ai deboli di cuore Sylvain Guintoli conquista la terza vittoria stagionale ed in carriera nella serie iridata, ma la corsa al titolo iridato è apertissima. Max Biaggi, quarto in solitaria, sbaglia-e-paga nel corso del terzo giro perdendo inavvertitamente l’anteriore della propria Aprilia RSV4 Factory all’ingresso del tornantino “Adelaide”: ritrovatosi a terra senza alcuna possibilità di ripartire, il “Corsaro” di fatto ha spalancato le porte a Marco Melandri e Tom Sykes, 2° e 3° sul traguardo, a posizioni invertite in campionato con “The Grinner” ora a 14.5 punti dalla testa della classifica, il ravennate della BMW a 18.5 lunghezze.
A tutti gli effetti un “finale thrilling” per celebrare nel miglior modo possibile il primo quarto di secolo di storia del Mondiale Superbike con soltanto l’ultima gara, in programma a partire dalle 15:30, a sancire vincitori e vinti della stagione con 25 punti in palio e tre piloti, in rappresentanza di tre differenti case costruttrici (Aprilia, Kawasaki, BMW) in piena corsa per l’obiettivo finale. Sarà una “finalissima” imperdibile dove più piloti potranno recitare il ruolo di “arbitri” di questa sfida che vale la corona iridata: il primo della lista non può che esser Sylvain Guintoli, al terzo centro stagionale ed in carriera nel WSB, il secondo con la Ducati 1198 del PATA Racing dopo l’affermazione all’esordio con la compagine italiana in Gara 2 a Silverstone.
Primo pilota francese a vincere a Magny-Cours nella storia della Superbike (mandando comprensibilmente in visibilio il numerosissimo pubblico presente), Guintoli ha regolato sulla distanza i due contendenti al titolo Melandri e Sykes sfruttando l’errore di Jonathan Rea, a terra al 13° giro proprio quando si stava involando verso la vittoria con un rassicurante margine di oltre 3″ rispetto ai suoi più diretti inseguitori. Fuori Rea, fuori Biaggi, fuori anche Checa, conclude al quarto posto all’esordio con la Ducati 1198 del team Red Devils Roma Maxime Berger, chiamato in sostituzione dell’infortunato Niccolò Canepa, bravo a regolare le BMW di Leon Haslam (5°) e Ayrton Badovini (spettacolare rimonta, 6°), con Eugene Laverty e Davide Giugliano più staccati.
Conclude invece 9° all’esordio nel Mondiale Superbike Claudio Corti, nei primi dieci con la Kawasaki Pedercini riuscendo a spuntarla nel confronto diretto con Loris Baz, costretto ad una furiosa rimonta dopo un’escursione nelle vie di fuga nel corso del primo giro. A punti, seppur doppiati per problemi di vario genere e tipo, anche Norino Brignola (11°) e Michel Fabrizio (12°), con due piloti italiani in corsa per il titolo: Max Biaggi Vs Tom Sykes Vs Marco Melandri, tutto si deciderà in Gara 2 a partire dalle 15:30. Che emozioni in Superbike!
Cronaca di Gara
Con pista bagnata prende il via la “finale d’andata” del Mondiale Superbike 2012. Allo spegnimento del semaforo ottimo spunto di Tom Sykes, conquista l’hole-shot alla “Grande Courbe” su Rea, Laverty, Checa, Melandri, Biaggi, gruppo compatto mentre dietro al curvone “Estoril” Baz e Davies giungono al contatto con il primo costretto a percorrere le vie di fuga. La corsa prosegue senza cambiamenti, eccezion fatta per Melanri che perde tre posizioni a vantaggio di Biaggi, Haslam e Guintoli ritrovandosi ora 8° e sopravanzato anche da Leon Camier alla variante “Imola”. Costretto ad una furiosa rimonta il ravennate, nessun problema invece per Sykes che chiude in testa il primo giro su Rea e Checa, deciso nel sorpasso alla “Chateaux d’Eau” a scapito di Laverty. Il pilota di passaporto irlandese cede anche il quarto posto a vantaggio di Biaggi nel corso del secondo giro, scambio di posizioni in casa Aprilia mentre la terza RSV4 Factory al via affidata a Chaz Davies è a terra alla “Grande Courbe”.
Va in archivio anche il secondo giro e si prospetta un bel duello tra Sykes e Rea: i due sono a stretto contatto distanziando Checa e, soprattutto, Max Biaggi, 4° in solitaria. Il “Corsaro” sembra amministrare la situazione, ma al terzo giro si registra un clamoroso colpo di scena: all’ingresso del tornantino “Adelaide” il romano perde il controllo della propria Aprilia RSV4 e si ritrova (disperatamente) a terra. Incredibile a Magny Cours, Sykes in testa è ora a 5.5 punti di svantaggio da Biaggi, Melandri sconta invece 27.5 di gap ritrovandosi quinto al momento in piena bagarre con Guintoli, Berger, Giugliano e Haslam.
Mentre il muretto box KRT segnala a Sykes “Biaggi Out”, Jonathan Rea si conferma tra i piloti più veloci in condizioni di scarsa aderenza tanto che al quinto giro affianca in pieno rettilineo dei box Sykes e, alla successiva staccata della “Grande Courbe”, passa al comando. Da quel momento in avanti il forte pilota nordirlandese domina la scena: costantemente sotto il muro dell’1’55″ siglando anche un eccezionale (per le condizioni climatiche) 1’53″771, costruisce un vantaggio di oltre 3″ nei confronti di Tom Sykes. Non rischiano i due capo-classifica, provano a recuperare gli inseguitori con risultati non propriamente esaltanti: sbagliano Zanetti (alla “Adelaide”) e Camier (brutto ruzzolone alla “Grande Courbe”), ma soprattutto Carlos Checa, a terra nel corso del 7° giro alla “Estoril” lasciando il terzo posto ai duellanti Guintoli e Melandri.
Il ravennate riesce a dar vita al sorpasso nel corso dell’undicesimo giro proprio quando Rea ritocca il proprio best-time in 1’53″310, viaggia invece addirittura sopra l’1’55″ Sykes con la prospettiva di vedersi raggiungere nel finale da Melandri e Guintoli distanti solo 4″. E’ un momento decisivo della corsa e Jonathan Rea rovina tutto: nel corso del 13° giro, giusto a 10 tornate dal termine, alla 180° l’irlandese vola a terra ed è costretto a salutare la compagnia. Cambia nuovamente tutto in ottica campionato: Sykes in testa è a -5.5 punti da Biaggi, Melandri 2° a -18.5, ma il buon Marco ha di fatto prevedibilmente raggiunto la “Verdona” di testa in buona compagnia di Sylvain Guintoli. Riaggancio al 14° giro, ma per il sorpasso deve rischiare più del dovuto: una strategia suicida che saggiamente evita Melandri, bravo sì a sfilare Sykes, ma per il momento giustificato nell’arrendersi ad uno scatenato Guintoli che passa al comando guadagnando in un solo giro 1″5.
Cambia nuovamente la classifica “virtuale” del campionato con ora Sykes a 14.5 punti a Biaggi e Melandri a -18.5, congelata in un finale che non riserva sorprese: terzo centro stagionale ed in carriera di Sylvain Guintoli, Melandri 2° precede Sykes, quarto è Berger seguito da Haslam, Badovini, Laverty, Giugliano con Corti (9°) e Baz a completare la top-10.
eni FIM Superbike World Championship 2012
Magny-Cours, Classifica Gara 1
01- Sylvain Guintoli – PATA Racing Team – Ducati 1198 – 23 giri in 44’06.299
02- Marco Melandri – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 6.127
03- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 16.595
04- Maxime Berger – Red Devils Roma – Ducati 1198 – + 21.857
05- Leon Haslam – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 25.149
06- Ayrton Badovini – BMW Motorrad Italia GoldBet – BMW S1000RR – + 32.778
07- Eugene Laverty – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 34.311
08- Davide Giugliano – Althea Racing – Ducati 1198 – + 47.269
09- Claudio Corti – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 49.720
10- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 50.192
11- Norino Brignola – Grillini Progea Superbike Team – BMW S1000RR – a 1 giro
12- Michel Fabrizio – BMW Motorrad Italia GoldBet – BMW S1000RR – a 2 giri
13- Jonathan Rea – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – a 5 giri
Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)
Servizio Fotografico: Diego De Col
Superbike Magny Cours Warm Up: Camier su pista bagnata
7 ottobre 2012

Mentre teneva banco la conferenza stampa di Paolo Flammini per illustrare gli attesi cambiamenti dovuti alla riorganizzazione del Mondiale Superbike a seguito dell’ingresso di Dorna Sports, i piloti sono scesi in pista a Magny-Cours per gli ultimi 20 minuti di Warm Up pre-gare con.. pista bagnata! Ebbene sì, anche per la finalissima della 25esima stagione del campionato la pioggia è la grande protagonista con qualche sorpresa e conferma nella graduatoria dei tempi. Leon Camier, in sella all’unica Suzuki GSX-R 1000 Yoshimura del team Crescent (John Hopkins, dolorante al fianco sinistro, non correrà nemmeno nel 2013), ha staccato il miglior riferimento cronometrico in 1’54″204 lasciando a 106/1000 il capo-classifica di campionato Max Biaggi, a 6/10 Marco Melandri, terzo a precedere Leon Haslam, Jonathan Rea e Davide Giugliano.
Nessun rischio per il poleman Tom Sykes, ottavo scontando 1″4 dalla vetta, altrettanto per Carlos Checa che chiude 10° preceduto da Ayrton Badovini, ma davanti a Maxime Berger, Chaz Davies e Claudio Corti (13°).
Tra i piloti storicamente competitivi in condizione di scarsa aderenza, gli idoli di casa Loris Baz e Sylvain Guintoli hanno concluso rispettivamente in settima e quattordicesima posizione. Oltre a John Hopkins, non è sceso in pista Alexander Lundh (KO ieri nelle seconde qualifiche ufficiali) con più soltanto 19 piloti attesi al via nelle due gare in programma alle 12:00 e 15:30.
eni FIM Superbike World Championship 2012
Magny-Cours, Classifica Warm Up
01- Leon Camier – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – 1’54.204
02- Max Biaggi – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 0.106
03- Marco Melandri – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 0.642
04- Leon Haslam – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 0.743
05- Jonathan Rea – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 0.835
06- Davide Giugliano – Althea Racing – Ducati 1198 – + 1.190
07- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 1.220
08- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 1.420
09- Ayrton Badovini – BMW Motorrad Italia GoldBet – BMW S1000RR – + 1.487
10- Carlos Checa – Althea Racing – Ducati 1198 – + 2.158
11- Maxime Berger – Red Devils Roma – Ducati 1198 – + 2.664
12- Chaz Davies – ParkinGO MTC Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 3.174
13- Claudio Corti – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 3.255
14- Sylvain Guintoli – PATA Racing Team – Ducati 1198 – + 3.274
15- Michel Fabrizio – BMW Motorrad Italia GoldBet – BMW S1000RR – + 4.080
16- Eugene Laverty – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 4.305
17- Lorenzo Zanetti – PATA Racing Team – Ducati 1198 – + 5.674
18- Hiroshi Aoyama – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 7.477
19- Norino Brignola – Grillini Progea Superbike Team – BMW S1000RR – + 8.314
Servizio Fotografico: Diego De Col
Superbike Magny Cours Superpole: sensazionale Sykes, Melandri in prima fila, Biaggi 10°
6 ottobre 2012

Max Biaggi grande favorito per la conquista del titolo mondiale? Considerato il vantaggio in classifica, la risposta è affermativa, ma stando alle difficoltà incontrate nell’odierna Superpole sul tracciato di Magny Cours dovrà faticare (e parecchio) domani nelle due decisive gare in programma alle 12:00 e 15:30. Mentre il suo più diretto inseguitore in campionato Tom Sykes, sempre più “Mister Superpole”, viaggiava verso il nono centro stagionale nel giro a “o tutto, o niente” con il nuovo (spaziale) giro record in 1’36″950, il “Corsaro” sconsolato si incamminava sconsolato verso il box Aprilia, eccellente (e sorprendente) escluso al secondo “taglio” della SP2. Il più veloce nel primo turno SP1 in 1’37″790, il penta-Campione del Mondo non è andato oltre il 10° riferimento cronometrico nella successiva sessione che vale soltanto un posto in terza fila a seguito di un errore al primo tentativo con gomma “da tempo”, impossibilitato a migliorarsi successivamente con una morbida usata nella sessione precedente.
Si prospettano due gare tutte in salita per l’iridato Superbike 2010, costretto a scattare dalle posizioni di rincalzo affiancato in terza fila da veri e propri “mastini” come Leon Camier ed i nostri Michel Fabrizio e Claudio Corti (eccezionale dodicesimo all’esordio con Kawasaki Pedercini), spalancando le porte ai propositi ambiziosi di Tom Sykes e Marco Melandri, rispettivamente a 30.5 e 38.5 punti di svantaggio in campionato, ma soprattutto 1° e 4° in Superpole con una concreta chance di recuperare il gap già al termine di Gara 1. Sarà un finale emozionante con Biaggi chiamato ad una furiosa rimonta (ed il passo sotto l’1’39″ ce l’ha) e “The Grinner”, ai comandi della propria Kawasaki Ninja ZX-10R ufficiale KRT, che scatterà da una posizione privilegiata, in pole per la 9° distinta occasione in 14 round mancando quest’anno l’appuntamento soltanto a Monza, Salt Lake City, Silverstone, Mosca e Nurburgring.
Già il più veloce in 1’37″494 nella SP2, nell’ultima sessione il pilota britannico ha fermato i cronometri ad oltre 5 minuti dal termine in 1’36″950, sufficiente per staccare di quasi mezzo secondo il Campione del Mondo in carica Carlos Checa autore poco prima del best-time in 1’37″422. All’ultima gara con la Ducati 1098/1198 il portacolori Althea vuole chiuder in bellezza questa trionfale avventura con la bicilindrica 1200cc (22 vittorie, il doppio rispetto a quante conseguite da Troy Bayliss seppur nella sola stagione 2008) ritrovandosi accanto in prima fila Eugene Laverty (3°) e Marco Melandri, con due coste (la decima e la dodicesima) incrinate sì, ma con tutto il potenziale per riaprire i giochi domani sul tracciato di Nevers.

Con quattro differenti case costruttrici (Kawasaki, Ducati, Aprilia, BMW) rappresentate in prima fila, in seconda figurano l’idolo di casa Sylvain Guintoli (5° alla sua ultima presenza con Ducati PATA) ed i piloti accomunati dall’Union Jack quali il nordirlandese Jonathan Rea (6°), l’inglese Leon Haslam (7°) ed il gallese Chaz Davies, completamente ripresosi dopo il brutto volo della mattinata, quanto basta per superare la SP2 a scapito di Camier, Biaggi, Fabrizio e un Corti straordinario nel condurre la Kawasaki Pedercini a ridosso della top-10 all’esordio dopo il discusso divorzio con Italtrans Racing Team nel mondiale Moto2.
Non hanno uperato il primo “taglio” della SP1 invece nell’ordine due piloti di casa come Loris Baz (13° con la Kawasaki ufficiale, a Magny Cours grande protagonista lo scorso mese d’aprile al Bol d’Or) e Maxime Berger (14° all’esordio con la Ducati 1198 del team Red Devils Roma in sostituzione dell’infortunato Niccolò Canepa), così come i nostri Davide Giugliano (15° sul tracciato dove conquistò lo scorso anno il titolo nella Superstock 1000 FIM Cup) e Lorenzo Zanetti, scatterà 16° alla sua ultima presenza con Ducati PATA in Superbike prima di “scendere” tra le 600 Supersport da pilota Honda Ten Kate. Fuori dai 16 eletti alla Superpole nella mattinata Ayrton Badovini (17°), Hiroshi Aoyama (18°) ed il bi-Campione italiano Superbike Norino Brignola (21°) più due piloti “acciaccati”: Alexander Lundh e John Hopkins. Il pilota scandinavo del Team Pedercini è attualmente all’Ospedale di Nevers per accertamenti a seguito della brutta botta alla schiena rimediata nelle qualifiche della mattinata, non prenderà parte alle due gare John Hopkins, fuori gioco e dolorante al fianco sinistro infortunato lo scorso mese di maggio a Monza. Per il californiano un amaro epilogo per un travagliatissimo ritorno nel Mondiale Superbike con Crescent Suzuki.
eni FIM Superbike World Championship 2012
Magny-Cours, Classifica Superpole (SP3)
01- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – 1’36.950
02- Carlos Checa – Althea Racing – Ducati 1198 – + 0.472
03- Eugene Laverty – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 0.566
04- Marco Melandri – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 0.708
05- Sylvain Guintoli – PATA Racing Team – Ducati 1198 – + 0.951
06- Jonathan Rea – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 1.302
07- Leon Haslam – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 1.330
08- Chaz Davies – ParkinGO MTC Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 1.475
La Griglia di Partenza
01- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R
02- Carlos Checa – Althea Racing – Ducati 1198
03- Eugene Laverty – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory
04- Marco Melandri – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR
05- Sylvain Guintoli – PATA Racing Team – Ducati 1198
06- Jonathan Rea – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR
07- Leon Haslam – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR
08- Chaz Davies – ParkinGO MTC Racing – Aprilia RSV4 Factory
09- Leon Camier – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000
10- Max Biaggi – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory
11- Michel Fabrizio – BMW Motorrad Italia GoldBet – BMW S1000RR
12- Claudio Corti – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R
13- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R
14- Maxime Berger – Red Devils Roma – Ducati 1198
15- Davide Giugliano – Althea Racing – Ducati 1198
16- Lorenzo Zanetti – PATA Racing Team – Ducati 1198
17- Ayrton Badovini – BMW Motorrad Italia GoldBet – BMW S1000RR
18- Hiroshi Aoyama – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR
19- John Hopkins – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000
20- Alexander Lundh – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R
21- Norino Brignola – Grillini Progea Superbike Team – BMW S1000RR
Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)
Servizio Fotografico: Diego De Col
Superbike Magny Cours Prove 2: Melandri, Sykes, Biaggi
6 ottobre 2012

Se queste sono le premesse, saranno due gare ed una Superpole in programma oggi a partire dalle 15:00 imperdibili. Nella conclusiva sessione di prove libere del sabato i tre contendenti al titolo mondiale si sono ritrovati ai primi tre posti della schermata dei tempi e racchiusi in soli 258/1000. A posizioni invertite rispetto alla classifica di campionato, Marco Melandri ha spiccato il miglior riferimento cronometrico in 1’38″471, costantemente sotto l’1’39″ tanto da lasciare a 186/1000 Tom Sykes, a 0″258 Max Biaggi, tornato nelle posizioni che contano proprio nel finale con due giri veloci sotto l’1’39″ (1’38″377, 1’38″756) sufficienti per raggiungere i suoi più diretti inseguitori nella corsa al titolo mondiale.
Si prospetta una Superpole.. esplosiva con inevitabili ripercussioni per l’obiettivo finale, con potenziali outsider del calibro di Jonathan Rea (4° con la Honda Fireblade contraddistinta dai colori 2013), Sylvain Guintoli (5° con la Ducati PATA), Chaz Davies (6° dopo il brutto volo della mattinata) e Leon Haslam, settimo alla sua ultima gara con BMW. Nella top-10 figurano anche Eugene Laverty, Michel Fabrizio (9°) e Loris Baz, chiude undicesimo Ayrton Badovini (escluso dalla Superpole) a precedere Claudio Corti (riconfermatosi dodicesimo dopo l’exploit della mattinata), mancano all’appello invece le altre quattro Ducati 1198 in fila indiana dalla 14esima posizione in giù con, nell’ordine, Davide Giugliano, Lorenzo Zanetti, Carlos Checa (soltanto 9 giri all’attivo) e Maxime Berger con Hiroshi Aoyama e Norino Brignola (Grillini BMW) a completare il quadro dei 19 piloti classificati.
Non sono scesi in pista in questa sessione invece Alexander Lundh, caduto stamane nelle seconde qualifiche e trasportato precauzionalmente all’Ospedale di Nevers (brutta botta alla schiena, ma non sembrerebbe esserci nulla di grave), e John Hopkins, fuori gioco per il prosieguo del weekend complice i forti dolori all’anca infortunata ad inizio stagione. Per “Hopper” va così in archivio un problematico 2012 di ritorno nel World Superbike e, con certezza, questa biennale esperienza in Crescent Suzuki, squadra che lo ha rilanciato lo scorso anno nel BSB arrivando ad un soffio (sono mancati soli 2 punti e 6 millesimi sul traguardo!) dalla conquista del titolo nell’incredibile duello finale con Tommy Hill a Brands Hatch.
eni FIM Superbike World Championship 2012
Magny-Cours, Classifica Prove Libere 2
01- Marco Melandri – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – 1’38.471
02- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 0.186
03- Max Biaggi – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 0.258
04- Jonathan Rea – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 0.376
05- Sylvain Guintoli – PATA Racing Team – Ducati 1198 – + 0.440
06- Chaz Davies – ParkinGO MTC Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 0.466
07- Leon Haslam – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 0.521
08- Eugene Laverty – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 0.906
09- Michel Fabrizio – BMW Motorrad Italia GoldBet – BMW S1000RR – + 1.030
10- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 1.045
11- Ayrton Badovini – BMW Motorrad Italia GoldBet – BMW S1000RR – + 1.112
12- Claudio Corti – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 1.173
13- Leon Camier – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 1.296
14- Davide Giugliano – Althea Racing – Ducati 1198 – + 1.341
15- Lorenzo Zanetti – PATA Racing Team – Ducati 1198 – + 1.367
16- Carlos Checa – Althea Racing – Ducati 1198 – + 1.558
17- Maxime Berger – Red Devils Roma – Ducati 1198 – + 1.935
18- Hiroshi Aoyama – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 1.993
19- Norino Brignola – Grillini Progea Superbike Team – BMW S1000RR – + 4.119
Servizio Fotografico: Diego De Col
Superbike Magny Cours Qualifiche 2: Melandri su Sykes
6 ottobre 2012

Una prima mezz’ora abbondante dedita al lavoro di messa a punto in ottica gara (con riferimenti cronometrici, quantomeno per i migliori, intorno all’1’39″ basso), gli ultimi 10 minuti spesi per dare l’assalto al “tempone” giusto alla ripresa delle ostilità a seguito della bandiera rossa esposta a 10’06″ dal termine per la brutta caduta di Alexander Lundh, pilota scandinavo dal round di Mosca portacolori del Team Pedercini, rimasto a terra nelle vie di fuga per la brutta botta subita alla schiena nell’ultimo tratto comprensivo del rinnovato “Complexe du Lycée”, settore che ha tradito nei primissimi minuti delle prove anche Chaz Davies. Una volta ripartiti, tutti i piloti si sono confrontati in pista con gomma morbida ed uno scatenato Marco Melandri, in grado con l’1’38″152 di regolare per soli 48/1000 un altro contendente al titolo mondiale come Tom Sykes, a lungo al comando della graduatoria grazia all’1’39″200 siglato ben prima dell’interruzione.
I due rivali di Max Biaggi nella corsa al titolo dunque si ritrovano in una posizione privilegiata aspettando la Superpole in programma questo pomeriggio alle 15:00, racchiusi in poco meno di 5/100, ma chiamati ad una vera e propria impresa nel tentativo di recuperare i 30.5 (per Sykes) e 38.5 (per un acciaccato Melandri: corre pur sempre con due coste incrinate..) punti in classifica con più soltanto 50 in palio nelle due gare in programma domani. Il “Corsaro”, forte del vantaggio acquisito, ha sfruttato la sessione al fine di perfezionare la messa a punto della propria Aprilia RSV4 Factory staccando il quinto crono in 1’38″669, lo stesso medesimo riferimento spaccato al millesimo di Jonathan Rea (4°).
Davanti a loro figura in quella che sarà l’ultima gara della Ducati 1098/1198 il Campione del Mondo in carica Carlos Checa, terzo a 4/10 dai due piloti di testa, con la bicilindrica di Borgo Panigale in evidenza anche con Sylvain Guintoli (6°) e Davide Giugliano (8°), nella top-10 in buona compagnia di Leon Haslam (7°), Loris Baz (9°) ed Eugene Laverty (10°). Nella corsa ai 16 posti disponibili alla Superpole non hanno mancato questo traguardo Michel Fabrizio, 11° al contrario del suo compagno di squadra in BMW Motorrad Italia Ayrton Badovini (addirittura 17°, ma a 1/10 dal 16° Maxime Berger), e Claudio Corti, strepitoso dodicesimo all’esordio nel Mondiale Superbike con la seconda Kawasaki Ninja ZX-10R del Team Pedercini scoperta soltanto ieri nelle prime prove libere.
Ridotto a soli 8/10 il gap dalla vetta (una progressione di oltre 1″5), il comasco primo campione Europeo Superstock 600 della storia mette in mostra il proprio talento e potenziale tanto da lasciarsi alle spalle Leon Camier (Crescent Suzuki), Chaz Davies (come detto caduto nei primissimi minuti) oltre che Lorenzo Zanetti, 15° alla sua ultima presenza in Superbike con Ducati prima di passare in Supersport con il rinnovato team Honda Pata diretto da Ten Kate. Fuori dalla Superpole invece Hiroshi Aoyama (anche per lui ultima presenza in SBK), un irriconoscibile John Hopkins, Norino Brignola (21° su Grillini BMW) ed ovviamente Alexander Lundh, attualmente al centro medico di Magny-Cours, ma per fortuna senza serie conseguenze dopo la brutta botta.
eni FIM Superbike World Championship 2012
Magny-Cours, Classifica Combinata Qualifiche
01- Marco Melandri – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – 1’38.152
02- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 0.048
03- Carlos Checa – Althea Racing – Ducati 1198 – + 0.413
04- Jonathan Rea – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 0.517
05- Max Biaggi – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 0.517
06- Sylvain Guintoli – PATA Racing Team – Ducati 1198 – + 0.530
07- Leon Haslam – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 0.547
08- Davide Giugliano – Althea Racing – Ducati 1198 – + 0.622
09- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 0.691
10- Eugene Laverty – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 0.826
11- Michel Fabrizio – BMW Motorrad Italia GoldBet – BMW S1000RR – + 0.838
12- Claudio Corti – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 0.839
13- Leon Camier – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 0.853
14- Chaz Davies – ParkinGO MTC Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 0.901
15- Lorenzo Zanetti – PATA Racing Team – Ducati 1198 – + 1.024
16- Maxime Berger – Red Devils Roma – Ducati 1198 – + 1.151
17- Ayrton Badovini – BMW Motorrad Italia GoldBet – BMW S1000RR – + 1.278
18- Hiroshi Aoyama – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 1.598
19- John Hopkins – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 2.386
20- Alexander Lundh – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 2.730
21- Norino Brignola – Grillini Progea Superbike Team – BMW S1000RR – + 4.309
Servizio Fotografico: Diego De Col

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