Cal Crutchlow: “Dopo la caduta, un podio fantastico”

19 maggio 2013 

Pubblicato in MotoGP, Motomondiale

Terzo podio in MotoGP per Cal Crutchlow
Stoico, eroico. Abituato a simili imprese, Cal Crutchlow a Le Mans ha ottenuto non soltanto il suo terzo podio in carriera nella MotoGP, ma il suo miglior risultato di sempre (2°) nella categoria. Dopo la brutta botta di ieri e conseguente frattura del piatto tibiale destra, il portacolori Yamaha Tech 3 è riuscito a stringere i denti risultando l’unico pilota Yamaha sul podio..

Dopo la caduta di ieri conquistare un podio ed il mio miglior risultato in carriera in MotoGP è davvero fantastico: sono molto felice“, afferma Cal Crutchlow. “Sull’asciutto abbiamo dimostrato di esser veloci, adesso anche sul bagnato, questo non è certo frutto del caso.

Esser l’unico pilota Yamaha sul podio, a maggior ragione nella gara di casa della mia squara, mi fa stare davvero bene… Al via ho avuto qualche problema, non sono partito benissimo e c’è voluto un pò prima di trovare il mio ritmo. Quando le gomme sono andate in temperatura ho iniziato a viaggiare su ottimi tempi ritrovandomi in lotta con Dovizioso e Pedrosa.

Nel finale quando ho visto che Marquez stava recuperando terreno ho cercato di forzare l’attacco su Dovizioso, per fortuna tutto è andato per il meglio e sono felice di questo risultato che ieri sembrava impossibile da raggiungere. Le condizioni della pista mi hanno aiutato, non ho dovuto forzare più del dovuto e questo mi ha permesso di ottenere un podio davvero fantastico per me e per tutta la squadra“.

Andrea Dovizioso: “Bello ritrovarmi in testa con la Ducati!”

19 maggio 2013 

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Andrea Dovizioso sfiora il podio a Le Mans
Non distante dal podio, quarto sul traguardo, ma soprattutto in testa nelle prime fasi di gara. Dopo la prima fila conquistata nelle qualifiche del sabato, Andrea Dovizioso ha tutte le ragioni per mostrarsi soddisfatto al termine del fine settimana di Le Mans vissuto da protagonista in sella alla propria Ducati Desmosedici GP13.

Peccato per il quarto posto, al podio ci ho creduto“, ammette Andrea Dovizioso. “In ogni caso è stato un weekend positivo per tutti noi: la prima fila nelle qualifiche, il podio sfiorato, un buon quarto posto.. E’ poi sempre una bella sensazione ritrovarmi, seppur per qualche giro, in testa, a maggior ragione con la Ducati!

Inizialmente mi sono trovato bene, nei primi giri avevo un buon feeling con la moto, ma poco più avanti c’è stato un calo di rendimento degli pneumatici e lì non ho potuto far altro che accontentarmi. Pedrosa aveva un altro passo, anche Crutchlow e Marquez, per questo penso che il quarto posto oggi per noi era il massimo.

Nei primi giri avevamo una buona trazione sul bagnato, ma quando la pista ha iniziato ad asciugarsi abbiamo perso tanto terreno rispetto agli altri. Peccato, ci tenevo al podio per regalare alla squadra un bel risultato, ma lasciamo Le Mans con un il sorriso“.

Dani Pedrosa: “Vittoria importante per il campionato”

19 maggio 2013 

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Seconda vittoria stagionale per Dani Pedrosa
Ventiquattro vittorie nella classe regina come Jorge Lorenzo e Wayne Rainey, la prima a Le Mans. Sul “Circuito Bugatti” Dani Pedrosa oggi è riuscito a bissare con pieno merito e titolo la vittoria conseguita a Jerez, sufficiente per ritrovarsi in testa al campionato e con dei precedenti favorevoli: quando ho vinto a Le Mans (triennio 2003-2005 tra 125cc e 250cc) si è poi laureato Campione del Mondo..

Sono davvero molto felice“, afferma Dani Pedrosa. “Questa per me è una vittoria importante pensando al campionato, inseguita da tempo. Qui da tanti anni avevo cercato di vincere in MotoGP, ma ho sempre incontrato diversi problemi o episodi sfortunati. Anche sul bagnato non avevo mai avuto lo stesso ritmo di oggi: solitamente in queste condizioni soffro un pò, ma oggi ho dato tutto me stesso ed è arrivato questo risultato.

Al via ho cercato di non prendermi dei rischi inutili, ma nonostante questo ho commesso diversi errori. Fortunatamente mi sono trovato bene con la moto sin dal primo giro ed è stato facile ritrovare il passo e rimediare a queste sbavature.

E’ davvero una bella vittoria, non pensavo di riuscirci con così tanto vantaggio. Questo dimostra che, anche sul bagnato, abbiamo raggiunto un ottimo livello di competitività e abbiamo lavorato bene per tutto il corso dell’inverno. Devo ringraziare di questo la Honda e la squadra, ora puntiamo a ripeterci al Mugello. Il campionato? Adesso sono in testa ed è senza dubbio positivo, ma la stagione è lunga, sarà importante non commetter errori perchè il mondiale si giocherà sulla distanza..

Marc Marquez: “Un podio che vale quanto una vittoria”

19 maggio 2013 

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Marc Marquez protagonista anche a Le Mans
Quattro gare in MotoGP, quattro podi. Ci ha messo soltanto 8 giri Marc Marquez a trovare il limite della propria Honda RC213V sul bagnato, riuscendo oggi a Le Mans a conquistare un prezioso terzo posto dopo aver perso non meno di 6″ nelle prime fasi di gara.

Per me questo podio vale quanto una vittoria“, ammette Marc Marquez. “Era la mia prima gara sul bagnato in MotoGP e non mi aspettavo di finire sul podio, specie dopo così tanti problemi al via. Alla partenza ho fatto pattinare troppo la gomma dietro, questo mi ha fatto perdere subito tante posizioni. A quel punto ho cercato di recuperare, ma ci ho messo diversi giri e tanti errori prima di trovare il ritmo.

Penso sia normale sbagliare in queste condizioni considerato che sul bagnato non avevo praticamente mai girato in sella ad una MotoGP: cercherò di fare tesoro di questi errori, devo ancora migliorare molto la gestione della moto sul bagnato. In ogni caso sono contento perchè dopo questo problematico avvio sono stato in grado di recuperare, trovare un buon passo e prender 16 punti importanti per il campionato.

In questo momento non ci penso alla classifica, per me è stato importante oggi disputare una bella gara: sarà il mio stesso pensiero tra due settimane al Mugello“.

Con questo risultato ora Marc Marquez è secondo in campionato, ma a soli 6 punti dal leader e compagno di squadra Dani Pedrosa…

Valentino Rossi: “Peccato, ho sprecato un’occasione”

19 maggio 2013 

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Valentino Rossi a terra a Le Mans
Poteva esser un podio, o quantomeno punti importanti per la classifica di campionato. A seguito di una scivolata nel corso del 17esimo giro dopo una prima parte di gara da protagonista, Valentino Rossi oggi non è andato oltre il 12esimo posto finale a Le Mans ritrovandosi ora quinto nel mondiale a 36 punti dal leader Dani Pedrosa..

Peccato, ho sprecato una buona occasione per fare un podio“, afferma Valentino Rossi. “In gara oggi ero veloce, soprattutto nella prima parte dove ho mantenuto lo stesso passo dei primi. Stavo andando forte, avevo un buon passo anche se c’era tanta acqua, si scivolava molto e si faceva fatica a vedere la traiettoria. Ero convinto di avere il potenziale per conquistare un posto sul podio, ma purtroppo è andata così.

All’ingresso della curva 6 non credo di aver sbagliato qualcosa: non sono entrato troppo forte o fuori traiettoria, semplicemente ho preso una piccola buca che c’è in quel punto e mi si è chiuso il davanti. E’ andata così e sono dispiaciuto perchè il podio poteva esser alla nostra portata. L’aspetto positivo è che abbiamo dimostrato di esser veloci in queste condizioni, ci lascia fiduciosi per le prossime gare con sempre l’obiettivo di far meglio, andar forte ed ottenere buoni risultati.

Prendendo soltanto 4 punti oggi la situazione in campionato non è delle migliori, di fatto è come se ho fatto uno “zero”, ma la stagione è lunga e dobbiamo cercare di dare il massimo ad ogni gara“.

Jorge Lorenzo: “Una gara completamente da dimenticare”

19 maggio 2013 

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Jorge Lorenzo giù dal podio a Le Mans
Dopo tre podi consecutivi, a Le Mans Jorge Lorenzo, sul tracciato dove aveva dominato lo scorso anno, non è andato oltre il settimo posto. Tanti i problemi riscontrati in sella alla propria Yamaha YZR M1, sufficienti per alzare ben presto bandiera bianca e rendersi conto che, in questa situazione, l’importante era portare a casa punti importanti per la classifica pur scontando già un gap di 17 punti dal leader Pedrosa.

Alle volte le gare vanno così: lo scorso anno ho vinto con vantaggio, questa volta ho concluso 7° lontanissimo dai primi“, spiega Jorge Lorenzo. “L’unica cosa da salvare è che non sono caduto e ho preso qualche punto per la classifica, ma per il resto è stata una gara da dimenticare. Onestamente mi aspettavo di più: questa mattina nel Warm Up, anche se con meno pioggia, avevo un buon feeling con la moto e ho fatto registrare il miglior tempo.

In gara dopo soltanto pochi giri ho capito che non avevo lo stesso feeling, sembrava una moto completamente diversa. Sono riuscito inizialmente a tenere il passo di Dovizioso e Pedrosa, ma dopo 3 o 4 giri la situazione è peggiorata e perdevo ovunque: in ingresso curva la moto si bloccava dietro, in percorrenza non avevo feeling con la moto posteriore, poi perdevo troppo in accelerazione per il tanto spinning.

Adesso non mi resta che guardare avanti: oggi è stata una giornata da dimenticare e, non perchè, non eravamo al 100 % della messa a punto. Se non altro non sono caduto, ad ogni curva ero al limite e ci mancava poco per commettere un errore…

MotoGP Le Mans Gara: Pedrosa vince ancora, Crutchlow eroico, Marquez batte Dovizioso per il podio

19 maggio 2013 

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Trionfo di Dani Pedrosa a Le Mans
Attesa per tutto il fine settimana, la pioggia si è presentata giusto in tempo per vivacizzare una corsa della MotoGP al “Circuit Bugatti” di Le Mans da ricordare. Dani Pedrosa, ad inizio carriera non a suo agio nelle condizioni di scarsa aderenza senza oltretutto vantare gran bei ricordi nelle gare andate in scena sotto la pioggia (Sachsenring 2008 l’esempio più lampante), ha conquistato la sua seconda vittoria consecutiva dopo Jerez e, di conseguenza, la leadership di campionato. Apparentemente in difficoltà nella giornata di ieri a seguito di una caduta nel corso delle qualifiche ufficiali, il tri-Campione del Mondo sin dai primi giri della contesa ha ritrovato fiducia, velocità e “passo” per scappar via nella fase decisiva della corsa celebrando la personale 47esima vittoria in carriera nel Motomondiale, la 24esima in MotoGP, la quarta a Le Mans qui sì soltanto con precedenti favorevoli: quando è salito sul gradino più alto del podio sul tracciato della Sarthè (triennio 2003-2005 tra 125cc e 250cc) si è poi successivamente laureato Campione del Mondo…

Una buona notizia per il portacolori Repsol Honda, bravo a sfruttare le disavventure altrui in una gara a tratti davvero spettacolare. Il merito, oltre al vincitore, è di un Cal Crutchlow stoico ed eroico, secondo nonostante una frattura al piatto tibiale destro rimediato ieri, al terzo podio in carriera dopo Brno e Phillip Island 2012, miglior Yamaha sul traguardo complici i problemi incontrati da Jorge Lorenzo (addirittura 7°) e da Valentino Rossi, scivolato al 17esimo giro quando si ritrovava in piena corsa per il podio, risalito in sella transitando sul traguardo soltanto in dodicesima posizione. Giornata da sogno per “The Dog”, ennesima gara da rimarcare per Marc Marquez: otto giri per conoscere la Honda RC213V MotoGP in condizioni di “Full Wet”, tre macroscopici errori, ma una “Remuntada” valsa la terza posizione finale a scapito di Andrea Dovizioso, 4° a precedere il proprio compagno di squadra Nicky Hayden dopo una prima parte di gara da assoluto protagonista riuscendo a riportare la Ducati in testa alla corsa a distanza di quasi 3 anni.

Buon risultato per il “Dovi” e per la Ducati che vede anche Michele Pirro 8° da sostituto dell’infortunato Ben Spies, Andrea Iannone in dodicesima piazza, con il tricolore in zona punti anche grazie a Danilo Petrucci, 14° con la Ioda-Suter-BMW e per soltanto 1″5 battuto nella corsa per la vittoria tra le “CRT” da Aleix Espargaro. Niente da fare invece per Claudio Corti, fuori gioco nelle fasi iniziali di una gara da ricordare, vissuta nel segno di tanti, grandi protagonisti a cominciare da Pedrosa, nuovo e meritevole leader del mondiale.

Cronaca di Gara

Si parte con la pioggia e con un Andrea Dovizioso in evidenza, leader alla staccata della prima curva su Lorenso, Pedrosa, Bradl, Hayden, Iannone, Rossi e Crutchlow, malissimo Marquez passato dalla pole alla nona posizione. Il “Dovi” prova subito a scappar via, dietro Rossi riesce a passare Iannone lanciandosi all’attacco di Hayden: sorpasso riuscito alla “Chemin aux Boeufs”, è quinto quando va in archivio il primo giro con una Ducati, la #04 di Dovizioso, in testa con un vantaggio di 692 millesimi nei confronti di Lorenzo. Se Marquez ha qualche difficoltà a stare in piedi, non ha alcun genere di problema Rossi che fa sua anche la quarta piazza a scapito di Bradl alla chicane sotto il ponte “Dunlop”, è lotta vera anche per il secondo posto con Lorenzo che ha il suo bel da fare nel tener testa a Pedrosa. Al terzo giro il portacolori HRC senza inugi attacca-e-passa il connazionale in piena “Garage Vert”, questa manovra gli consente di riagganciare Dovizioso ormai ex-fuggitivo della contesa. Giunti al quarto giro Dovizioso, Pedrosa, Lorenzo ed in seconda battuta Rossi sono in un fazzoletto, ma dietro Cal Crutchlow è il primo e l’unico a scender sotto il muro dell’1’46″ in grande rimonta. Pedrosa comprende il momento e decide così di finalizzare l’attacco su Dovizioso per la leadership, perfettamente riuscito lasciando ora alle M1 Factory di Lorenzo e Rossi il compito di sfilare la Desmosedici #04.

Dani al settimo giro riesce a scendere sotto il muro dell’1’44″ portando a 1″3 il vantaggio su Dovizioso, ma alla curva “La Chapelle” commette un errore restituendo a Dovizioso il primato: prova rimediare a questa sbavatura subito alla “Garage Vert”, ma Andrea ha la grinta per resistergli. Questo porta adesso alla composizione di un gruppo di 6 (!) piloti di testa: Dovizioso, Pedrosa, Lorenzo, Rossi, Crutchlow e Hayden racchiusi in 1″6, il tutto mentre Marquez dall’ottava piazza è il più veloce in pista. E’ un momento importante della corsa con Rossi e Crutchlow che in due curve si lasciano alle spalle un Lorenzo in difficoltà, presto raggiunto e superato anche da Hayden. “Porfuera” cederà anche il sesto posto a Stefan Bradl, il tutto quando Pedrosa si riporta al comando nel corso del 10° giro con un chirurgico, perfezionistico attacco alla “Garage Vert”. Finita qui? Nient’affatto: è una corsa ricca di emozioni. Andrea Dovizioso due giri più tardi si riporta davanti a Pedrosa, dietro Crutchlow passa Rossi per la terza posizione, Marquez rimonta su Lorenzo e lo passa, sbaglia, ma rimedia prontamente all’errore. Che gara e che Pedrosa: al 14° giro è di nuovo al comando con la stessa, medesima manovra offensiva alla “Garage Vert” nei confronti di Dovizioso.

Mentre le CRT di Randy De Puniet e Lukas Pesek salutano la compagnia (stessa sventura poco prima per Claudio Corti), proseguono le difficoltà per Lorenzo ora addirittura nono lasciando l’ottava posizione ad Alvaro Bautista, “recuperata” per una scivolata di Stefan Bradl. Siamo al 17esimo dei 28 giri previsti e Valentino Rossi, in difficoltà nel tenere il passo di Pedrosa e Dovizioso, incappa in una scivolata alla “Garage Vert” obbligando anche Nicky Hayden a rialzare la propria Desmosedici per evitare l’impatto. Il “Dottore” riuscirà a risalire in sella ritrovandosi in dodicesima posizione proprio alle spalle dell’altro compagno di sventure Bradl, là davanti non sembrano esserci più sorprese: Pedrosa è in fuga con 3″5 sulla coppia formata da Dovizioso e Crutchlow, dietro Hayden a seguito di un errore si vede raggiungere da Marquez.

Per il sorpasso ci vuol poco, anche per assistere a quello di Crutchlow su Dovizioso proprio sotto il ponte “Dunlop” a 5 giri al termine che vale la seconda posizione. Finita qui? Anche qui, neanche per sogno: Marc Marquez con un passo forsennato raggiunge Dovizioso a due giri al termine e lo passa con un deciso attacco alla prima chicane. Grande manovra del Campione del Mondo Moto2 in carica, ma ormai è troppo tardi per ambire a qualcosa di più: vince e sale in testa alla classifica di campionato Pedrosa, Crutchlow 2° precede Marquez, le Ducati di Dovizioso e Hayen, Lorenzo è 7° seguito da Pirro, a punti Iannone (11°) e Rossi (!2° dopo l’errore) con Espargaro che per un poco si aggiudica la vittoria tra le CRT a scapito del nostro Danilo Petrucci.

MotoGP World Championship 2013
Circuit Bugatti Le Mans, Classifica Gara

01- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – 28 giri in 49’17.707
02- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 4.863
03- Marc Marquez – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 6.949
04- Andrea Dovizioso – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP13 – + 10.087
05- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP13 – + 18.471
06- Alvaro Bautista – GO&FUN Honda Gresini – Honda RC213V – + 23.561
07- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 27.961
08- Michele Pirro Ignite Pramac Racing – Ducati Desmosedici GP13 – + 40.775
09- Bradley Smith – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 41.407
10- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 1’00.995
11- Andrea Iannone – Energy T.I. Pramac Racing – Ducati Desmosedici GP13 – + 1’05.110
12- Valentino Rossi – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 1’16.368
13- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP13 – + 1’24.200 (CRT)
14- Danilo Petrucci – CAME Iodaracing Project – Ioda Suter BMW – + 1’25.726 (CRT)
15- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing – ART GP13 – + 1’32.111 (CRT)
16- Colin Edwards – NGM Mobile Forward Racing – FTR Kawasaki – + 1’40.602 (CRT)
17- Michael Laverty – Paul Bird Motorsport – PBM 01 – a 1 giro (CRT)
18- Hector Barbera – Avintia Blusens – BQR FTR – a 1 giro (CRT)
19- Hiroshi Aoyama – Avintia Blusens – BQR FTR – a 1 giro (CRT)

Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)

Moto2 Le Mans Gara: prima vittoria per Scott Redding

19 maggio 2013 

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Scott Redding trionfa a Le Mans
Attesa la pioggia, altrettanto la prima affermazione in carriera nella classe Moto2 di Scott Redding. Questa la combinazione vincente del quarto appuntamento stagionale andato in scena al “Circuit Bugatti” di Le Mans con le prime goccioline di pioggia comparse a tre giri dal termine, giusto il tempo per la direzione gara di esporre la bandiera rossa e sancire il primo centro tra le 600cc 4 tempi del giovane pilota britannico, nuovo capo-classifica di campionato a seguito del clamoroso doppio-errore nelle prime fasi di gara della coppia Pons Racing formata da Pol Espargaro e Tito Rabat, entrambi scivolati in simultanea alla curva del “Musée”. Dal 2010 al via della Moto2 con il Marc VDS Racing Team dopo esser stato nel 2008 a Donington Park il più giovane vincitore di sempre nel Motomondiale (trionfo tra le 125cc davanti a Marc Marquez a 15 anni, 5 mesi e 7 giorni), Redding sul tracciato della Sarthé non ha commesso alcun errore conquistando una vittoria preziosa ai fini campionato, un deciso punto di svolta in positivo della stagione.

Se al box Pons Racing è legittima la disperazione per il doppio-zero accusato dall’ex leader Tito Rabat e da Pol Espargaro, in casa Marc VDS Racing Team è festa grande per un’apprezzabile “doppietta” completata da Mika Kallio, secondo grazie alla “Red Flag” nel finale che gli ha permesso di tornar davanti a Xavier Simeon, terzo a completare un podio tutto KALEX con la Moto2 preparata dal Stop And Go Racing Team. Nuovi valori in campo sono emersi Oltralpe con Dominique Aegerter che prosegue il buon momento di forma arpionando il quarto posto finale con la Suter del Technomag carXpert, seguito dagli idoli di casa Johann Zarco (5° e a lungo in testa) e Mike Di Meglio (7° ed al miglior risultato con la MotoBI/TSR del team JiR), ma anche dal nostro Mattia Pasini, ottimo sesto con la prima delle quattro Speed Up SF13 del Forward Racing. Aspettando il Mugello il riminese è il migliore dei nostri con i suoi due compagni di squadra Alex De Angelis e Simone Corsi rispettivamente 10° e 12° sul traguardo, decisi a dare una svolta alla stagione tra due settimane sul tracciato di casa..

Cronaca di Gara

Allo spegnimento del semaforo si fa trovar pronto il poleman Takaaki Nakagami, leader alla staccata della “Chicane Dunlop” su Espargaro, Zarco, Rabat, Aegerter, Simeon, Kallio ed il nostro Pasini ottavo primo tra i piloti italiani davanti ad un Reding scattato malissimo dalla prima fila. La corsa prosegue con la coppia Pons KALEX in gran spolvero: alla “Chemin aux Boeufs” Rabat passa Zarco per la terza posizione, altrettanto fa Espargaro per la leadership su Nakagami in piena “S du Garage Blue”. Con “Polyccio” in testa va così in archivio il primo dei 26 giri previsti senza quattro piloti caduti nelle retrovie: Kyle Smith, Ratthapark Wilairot, Axel Pons e Rafid Topan Sucipto. Compaiono le prime goccioline di pioggia sulle telecamere, ma al terzo giro si registra il primo, clamoroso colpo di scena: all’uscita dell’interminabile curva del “Musée” tanto Espargaro quanto Rabat perdono l’anteriore delle rispettive KALEX ritrovandosi a terra.

Incredibile doppio-errore dei due portacolori del Pons Racing, porte spalancate a Takaaki Nakagami, al quarto giro già in fuga sul gruppetto di otto inseguitori in bagarre per la seconda piazza dove sono esclusi Jordi Torres e Thomas Luthi, fuori gioco rispettivamente al “Raccordement” e al “Musée”. Le emozioni in Moto2 non mancano mai, esalta il pubblico (e si esalta) Scott Redding con un doppio sorpasso in piena “Chicane Dunlop” a scapito di Aegerter e Simeon, ma è già arrivato il momento del secondo colpo di scena: il fuggitivo Nakagami, con oltre 3″ di margine, perde il controllo della propria KALEX sempre al “Musée” ed è costretto a salutare la compagnia.

Il testimone della leadership passa così a Zarco, ma al settimo giro è Redding a portarsi al comando con Simeon, Aegerter, Kallio, Di Meglio ed il nostro Pasini in pieno gruppo di testa. Il momento giusto per attaccare e tentar di scappar via: missione compiuta a 8 giri dal termine con alle spalle del pilota britannico Zarco ben presto sfilato da Simeon e Redding in bagarre tra loro per la seconda posizione. Tutti cercano di dare il massimo anche perchè, a -5 dall’esposizione della bandiera a scacchi, i commissari segnalano pioggia con la bandiera bianca con croce di Sant’Andrea: in un lampo Redding depaupera tutto il vantaggio acquisito con Simeon il più veloce in questo momento e deciso a sfruttar l’occasione. Tardi, troppo tardi: a 3 giri dal termine la pioggia aumenta d’intensità obbligando la direzione gara all’esposizione della bandiera rossa: vince così Redding, Kallio con la classifica portata al giro precedente è secondo, Simeon completa il podio con Aegerter, Zarco ed un ottimo Pasini in sesta posizione, a seguire De Angelis (10°) e Corsi (12°).

Moto2 World Championship 2013
Circuit Bugatti Le Mans, Classifica Gara

01- Scott Redding – Marc VDS Racing Team – KALEX Moto2 – 22 giri in 36’43.583
02- Mika Kallio – Marc VDS Racing Team – KALEX Moto2 – + 1.090
03- Xavier Simeon – Desguaces La Torre Maptaq – KALEX Moto2 – + 1.234
04- Dominique Aegerter – Technomag carXpert – Suter MMX2 – + 1.701
05- Johann Zarco – CAME Iodaracing Project – Suter MMX2 – + 1.859
06- Mattia Pasini – NGM Mobile Racing – Speed Up SF13 – + 12.272
07- Mike Di Meglio – JiR Moto2 – MotoBI – + 12.378
08- Julian Simon – Italtrans Racing Team – KALEX Moto2 – + 29.712
09- Anthony West – QMMF Racing Team – Speed Up SF13 – + 30.479
10- Alex De Angelis – NGM Mobile Forward Racing – Speed Up SF13 – + 31.235
11- Randy Krummenacher – Technomag carXpert – Suter MMX2 – + 31.535
12- Simone Corsi – NGM Mobile Racing – Speed Up SF13 – + 31.675
13- Sandro Cortese – Dynavolt Intact GP – KALEX Moto2 – + 31.917
14- Marcel Schrotter – Desguaces La Torre SAG – KALEX Moto2 – + 35.778
15- Louis Rossi – Tech 3 Racing – Tech 3 Mistral 610 – + 45.045
16- Danny Kent – Tech 3 Racing – Tech 3 Mistral 610 – + 45.151
17- Alberto Moncayo – Argiñano & Gines Racing – Speed Up SF13 – + 55.456
18- Yuki Takahashi – IDEMITSU Honda Team Asia – Moriwaki MD600 – + 59.886
19- Doni Tata Pradita – Federal Oil Gresini Moto2 – Suter MMX2 – + 1’02.095
20- Pol Espargaro – Tuenti HP 40 – KALEX Moto2 – + 1’06.414
21- Steven Odendaal – Argiñano & Gines Racing – Speed Up SF13 – + 1’48.007
22- Hafizh Syahrin – Petronas Raceline Malaysia – KALEX Moto2 – a 1 giro
23- Tito Rabat – Tuenti HP 40 – KALEX Moto2 – a 2 giri
24- Rafid Topan Sucipto – QMMF Racing Team – Speed Up SF13 – a 3 giri

Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)

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