Southern 100: via alla grande classica del Billown Circuit

14 luglio 2010 

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In questi giorni, dal 12 al 15 luglio, al Billown Circuit dell’Isola di Man è in programma una delle grandi classiche del Road Racing, la Southern 100. In una “porzione” del percorso del Tourist Trophy (il tracciato del Billown è di 4.25 miglia, poco meno di 7 kilometri) ritroveremo al via piloti protagonisti quest’anno al TT, pronti ad entrare nell’albo d’oro di una corsa nata addirittura nel 1955.

Tra Superbike, Supersport, 125cc (con l’innesto delle sperimentali e criticate 450cc 4 tempi) e Sidecar saranno tanti i nomi da seguire. Purtroppo non Guy Martin, campione in carica tra le “Solo”, costretto a rinunciare su suggerimento dei medici: a 5 settimane dal tremendo incidente al Senior TT il pilota di Kirmington era intenzionato a correre…

In compenso al via si potrà contare sullo specialista Ryan Farquhar, reduce dal dominio alla “Cock o’ the North” dell’Oliver’s Mount di Scarborough, che si dividerà tra le varie KMR Kawasaki a disposizione, anche il prototipo KX450 tra le 125cc.

Tra i big ovviamente i fratelli Michel e William Dunlop, Michael Pearson, ma anche Cameron Donald che ha confermato la propria partecipazione. Non mancherà un recordman come Ian Lougher, 42 vittorie al Billown proprio come Joey Dunlop, conseguite tra Tourist Trophy, Ultra-Lightweight TT, Lightweight TT e, ovviamente, Southern 100.

Per i Sidecar grande attesa per Klauss Klaffenbock, vincitore quest’anno al Tourist Trophy nella medesima categoria in compagnia del passeggero Dan Sayle ai comandi del sidecar LCR Honda da 600cc.

Tourist Trophy: Ian Hutchinson vince il Senior TT, fuori tutti gli avversari

11 giugno 2010 

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Un’edizione del Senior TT già nella storia. La prima sospesa con bandiera rossa, la prima che ha visto così tanti protagonisti fuori gioco: John McGuinness, Cameron Donald, Guy Martin e Conor Cummins, quest’ultimi infortunati dopo momenti di apprensione. Una gara che ha consegnato Ian Hutchinson nella leggenda delle Road Races, unico a vincere cinque gare (tutte e cinque della “Solo”, TT Zero esclusa) nell’arco di una settimana al Tourist Trophy, un cammino inarrestabile che ha portato il pilota Padgetts Honda a 8 trionfi all’IOM TT. Tutto è iniziato sabato scorso con l’affermazione tra le Superbike, a cui sono seguite le vittorie in Superstock, nelle due gare riservate alle Supersport e, adesso, anche il Senior TT. Formidabile Hutchinson, verrebbe da dire “fortunato” viste le disavventure altrui: terminologia inappropriata come non mai per piloti che viaggiano costantemente a medie superiori le 130 mph, sfidando sè stessi per entrare nella leggenda.

Hutchinson è il volto del TT 2010, a soli 7 anni dal proprio esordio all’Isola di Man del 2004. Ascesa inarrestabile, stato di grazia a scapito di quanto accaduto ai reali contendenti alla vittoria del Senior TT, quasi a riproporre quanto successo sabato scorso tra le Superbike. Questa volta la situazione è stata ben più drastica, con lunghe pause di tensione per conoscere le condizioni di due piloti rovinosamente caduti all’inseguimento della prima posizione.

Il primo è stato Guy Martin nella “prima gara”, sospesa al secondo giro (e annullata parlando in termini di risultati finali) proprio per un suo brutale incidente a “Glen Vine”: moto in fiamme, mezzi di soccorso (pompieri, medici) prontamente intervenuti. Il pilota del Wilson Craig Racing, tra i più conosciuti del Road Racing, è stato trasportato in Ospedale a Nobles dove il bollettino medico parla di contusioni polmonari e fratture secondarie alla spina dorsale. Prosegue per Martin il “tabù” del TT, dove non è ancora riuscito a vincere in una gara che, vedendo le prime fasi di gara e la feroce lotta con Cummins e McGuinness, sembrava quella “giusta”.

Non è andata meglio per Conor Cummins, ritiratosi all’ultimo giro della Superbike quando era ampiamente in testa. Questa volta il giovanissimo pilota di Manx era in piena corsa per il successo: al primo via era in testa fino a quando ha perso oltre 30″ nel rifornimento; nella seconda contesa era all’inseguimento di Hutchinson, ma è rovinosamente caduto a “Verandah”: infortunio a braccia e gambe, si saprà qualcosa di più nelle prossime ore anche se il portacolori McAdoo Kawasaki, recordman all’Ulster GP con 133 mph, è il grande deluso del TT 2010.

Martin e Cummins infortunati, John McGuinness anche lui fuori gioco. Come in Superbike il 15 volte vincitore del TT è stato costretto al ritiro per un problema tecnico della propria Honda al 2° giro a “Glen Helen”. Ironia della sorte nello stesso punto si è fermato poco più tardi anche il compagno di squadra in HM Plant Honda, Keith Amor, che navigava in seconda posizione. Non era proprio l’anno giusto per “McG”, che in Superbike è sempre stato il punto di riferimento e sembrava pronto a conseguire l’affermazione numero 16.

Con così tanti protagonisti costretti all’abbandono, il podio premia Ryan Farquhar, dominatore del Road Racing 2009 con 61 vittorie in una sola stagione, schierato dal team MSS Colchester con la Kawasaki ufficiale “replica” del WSBK. Farquhar si era fermato al primo start, ma la bandiera rossa e conseguente nuova formazione di gara gli ha consentito di raccogliere questo risultato prestigioso per la “Verdona”. Non ha festeggiato nel migliore dei modi il 50° anniversario la Suzuki: Cameron Donald si è fermato nei due via sempre al termine del 1° giro, mentre Bruce Anstey ha rimediato un 3° posto.

Seguono in classifica Ian Lougher (primo TT su Kawasaki), Michael Rutter e Daniel Stewart, esclusi anche i fratelli Michael e William Dunlop. Il nostro Stefano Bonetti dopo un’orgogliosa prestazione in Gara 2 tra le Supersport ha terminato 18° al Senior TT: non riceverà come Ian Hutchinson i complimenti sul podio da Jorge Lorenzo, guest star dell’evento, ma la prestazione è di quelle da raccontare.

La Cronaca

Primo giro, si arriva al rilevamento di “Glen Helen”: McGuinness, partito con la tabella #2, comanda con un parziale di 132.925 mph davanti ad Hutchinson (132.862), a seguire Cummins e Martin tutti sopra le 132 mph. A “Ballaugh” classifica già rivoluzionata, e non sarà la prima volta di questo Senior TT: Cummins in testa, Guy Martin secondo scavalca Hutchinson e McGuinness. Mentre a “Sulby” Keith Amor proietta la HM Plant Honda #5 in testa alla classifica delle velocità massime a 192.800 mph, il passo verso “Ramsey” è breve dove Guy Martin prende il comando con un margine di 45/100 su Cummins, 54/100 su Hutchinson. Il dualismo tra Cummins e Martin prosegue fino al termine del primo passaggio: Cummins leader a “Cronk ny Mona” e taglia il primo giro con una media astronomica di 131.182, vicina alle 131.511 mph conseguite lunedì nel TT Superbike e al record assoluto di McGuinness in 131.578 del 2009. Il Senior TT è già combattuto: Cummins, Martin, Hutchinson e McGuinness tutti sopra le 130 mph, seguono Michael Dunlop, Ryan Farquhar e Keith Amor. Fermo Bruce Anstey (Relentless Suzuki by TAS) a Nook, il nostro Stefano Bonetti è già 19°: grandissimo.

Si apre il secondo giro ed il vantaggio di Conor Cummins su Guy Martin aumenta: 1″24 a Glen Helen, 2″46 a Ballaugh. Benissimo per la Kawasaki McAdoo, un pò meno per MSS Colchester: Ryan Farquhar si ferma a “Cronk-y-Voddy”, pilota OK, ma cocente delusione per il dominatore del Road Racing 2009 con 61 vittorie in una sola stagione. Secondo ritiro eccellente del Senior TT, il terzo è quello di Cameron Donald, costretto a fermarsi davanti alla tribuna centrale: le due Relentless Suzuki sono già fuori.

Mancano tre protagonisti, ma altrettanti stanno regalando un giro da ricordare: Cummins viene passato in classifica da Martin a “Cronk ny Mona”, ma il secondo giro si chiude con John McGuinness al comando a 131.135, 90/100 su Guy Martin, oltre 3″ su Cummins che ha perso molto da “Bungalow” in avanti. E’ il momento del primo delle due soste per rifornimento in programma: McGuinness guadagna un margine considerevole su Hutchinson (9″), Cummins ha perso tantissimo e si ritroverà a “Glen Helen” con 37″ da recuperare. Guy Martin? Non compare in classifica al primo rilevamento e la gara viene fermata con bandiera rossa quando i primi 6 sono passati a “Ballaugh”: McGuinness leader con 10″ du Hutchinson, Cummins terzo a 38″24, seguono Michael Dunlop (+ 44″03), Keith Amor e Ian Lougher a oltre 1 minuto.

Arrivano le prime notizie certe: Guy Martin è fermo a “Glen Vine” con la sua Honda CBR 1000RR che ha preso fuoco, obbligando così i commissari a far entrare i pompieri per spegnere il principio di incendio interrompendo la corsa. Il pilota del Wilson Craig Racing ha rimediato soltanto delle ferite al torace: è cosciente ed in ambulanza è stato trasportato all’Ospedale di Noble. La direzione gara intanto decide, per la prima volta nella storia, di ripartire con una nuova gara da 4 giri alle 15:00 locali, riammettendo i piloti ritiratisi nella prima “manche” non valida per la classifica.

Si riparte così con subito Ian Hutchinson che prende la testa della classifica a “Glen Helen” viaggiando a 132.931 mph, seguito a pochi decimi da McGuinness e Cummins con Donald e Farquhar, fuori gioco al “primo via”, già rispettivamente in quarta e quinta posizione. Lotta e questione di decimi: Hutchy conserva la leadership a Ramsey, Bungalow, Cronk ny Mona e al passaggio del primo giro con 61/100 su McGuinness e 2″87 su Cummins. Anche qui primo giro con partenza da fermo ai limiti dell’impossibile: 131.487 mph per Hutchinson, 131.410 per McGuinness, 131.123 per Cummins, tutti ad un passo dal record assoluto del 2009.

Troviamo nel frattempo in quarta posizione Ian Lougher, complice il ritiro a “Joey’s” di Michael Dunlop e di Cameron Donald, ancora una volta al termine del primo giro rientrando ai box: TT disastroso per l’australiano al rientro dopo l’infortunio della passata edizione. Quanto a Stefano Bonetti primo giro archiviato in 21° posizione.

Al secondo giro doppio colpo di scena e gara già segnata: John McGuinness fermo a “Glen Helen”, Conor Cummins poco prima del rilevamento a “Bungalow” e più precisamente a “Verandah”, subito soccorso dai medici di percorso. I due principali avversari di Ian Hutchinson fuori gioco, primo rifornimento che consegna un ampio margine al pilota Padgetts davanti di 27″ rispetto a Keith Amor, 38″ su Ryan Farquhar, 50″ su Bruce Anstey e via via tutti gli altri.

Mentre arrivano notizie confortanti sullo stato di salute di Conor Cummins, soltanto un pò dolorante per la caduta, e William Dunlop è costretto al ritiro al “Sulby Bridge”, l’edizione 2010 del Senior TT non riserva più sorprese: Ian Hutchinson vince ed entra nella leggenda, unico a ottenere cinque vittorie in una sola settimana (tutte le gare “Solo”) al Tourist Trophy, arrivando complessivamente a quota 8. Il pilota del team Padgetts Honda precede in classifica Ryan Farquhar, che sul finale ha avuto la meglio su Bruce Anstey e Ian Lougher a seguito del ritiro di Keith Amor, rimasto fermo nello stesso medesimo punto di John McGuinness suo compagno di squadra in HM Plant Honda. Da applausi Stefano Bonetti, 18° assoluto.

Alessio Piana

Tourist Trophy: si riparte con il Senior TT, distanza di 4 giri

11 giugno 2010 

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Gli organizzatori del Tourist Trophy hanno annunciato la regolare ripresa del “Senior TT” per le 15:00 locali, le 16:00 italiane, sulla distanza di 4 giri (nuova gara) a seguito dell’incidente che ha visto sfortunato protagonista Guy Martin a “Glen Vine”.

La Honda CBR 1000RR #8 del Wilson Craig Racing affidata a Martin era rimasta avvolta dalle fiamme, con il pronto intervento dei pompieri e conseguenze interruzione della corsa al termine del secondo giro, poco dopo il primo rifornimento.

Per riprendere la gara è stato necessario ripristinare in piena sicurezza il punto indicato con un grande lavoro da parte dei commissari di percorso.

Parlando di Guy Martin è stato trasportato in ambulanza all’Ospedale di Noble, pienamente cosciente, ma con ferite al torace che non preoccupano.

Va ricordato che questa è la prima interruzione di gara del Senior TT nella storia, proprio quando la lotta per il comando stava vedendo un bel confronto a tre con protagonisti John McGuinness, Conor Cummins e lo stesso Guy Martin.

Tourist Trophy: gara del Senior TT sospesa, caduta di Guy Martin

11 giugno 2010 

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La gara del Senior TT, “main event” del Tourist Trophy, è stata momentaneamente sospesa al terzo giro per un incidente nel tratto di “Glen Vine” con sfortunato protagonista Guy Martin. Lo specialista delle Road Races in quel momento era in piena corsa per la vittoria in un bel confronto a 3 con Conor Cummins (al comando nei primi due giri di gara) e John McGuinness, in quel momento passato in testa dopo la prima delle due soste previste per rifornimento.

Martin, ripartito dopo il primo pit-stop, è caduto a “Glen Vine” con la sua Honda CBR 1000RR in fiamme: i commissari hanno doverosamente interrotto la corsa per consentire ai pompieri di domare il principio d’incendio e soccorrere il portacolori del Wilson Craig Racing.

Dopo 20 minuti di attesa, finalmente le prime notizie sono rassicuranti: Guy Martin è pienamente cosciente e ha rimediato solo un forte colpo e ferite al torace. In questo momento viene trasportato all’Ospedale di Noble, ma la paura è passata.

La corsa del Senior TT in quel momento, come detto, aveva visto Conor Cummins, John McGuinness e lo stesso Guy Martin in piena bagarre, con Ian Hutchinson a seguire. Ritirati invece al termine del primo giro i due piloti Relentless Suzuki by TAS, i pluri-vincitori del TT Cameron Donald e Bruce Anstey, così come Ryan Farquhar. Il nostro Stefano Bonetti è attualmente in un’ottima 17° posizione assoluta, mentre bisogna registrare le 131.182 mph spiccate da Conor Cummins al primo giro con partenza da fermo.

Alle 14:00 locali, le 15:00 italiane, la direzione gara comunicherà ulteriori notizie sulla regolare ripresa del Senior TT e sulle condizioni di Guy Martin, lo ripetiamo, rassicuranti.

North West 200: aggiornamenti in diretta sulla giornata di gare

15 maggio 2010 

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Finalmente: oggi è la grande giornata di gare della North West 200, nel “Triangle” tra Portrush, Portstewart e Coleraine. Si inizia alle 12:00 con la prima gara della Superbike, a seguire Supersport, 125cc, Superstock e le seconde manche di Superbike e 600. Tanto vento, asfalto bagnato, qui di seguito riportiamo gli aggiornamenti in tempo reale sulle gare della NW200 edizione numero 76.

Superbike Gara 1: McGuinness in volata su Cummins

Per le condizioni climatiche, e per aver consentito ai piloti di disputare un giro supplementare di warm up, la gara viene accorciata sulla distanza di 4 giri. Sempre a proposito del meteo, l’elicottero per le riprese TV non può alzarsi in cielo, proponendo così soltanto le immagini televisive dell’ultimo tratto da Portrush a Portstewart, dove sono posizione delle telecamere “fisse”. Quasi una corsa “d’altri tempi” da seguire, anche per la scelta degli pneumatici: asfalto bagnato, alcuni azzardano le slick all’anteriore al posteriore, altri più prudentemente montano un’intermedia. Questo il caso di John McGuinness (gommato Dunlop, HM Plant Honda) e Conor Cummins (Pirelli, McAdoo Kawasaki), che parton subito a spron battuto.

Cummins, nelle poche immagini TV disponibili, proverà in più occasioni il sorpasso non riuscendo nell’impresa, consegnando così la vittoria a “McG”, al momento la quinta alla NW200. Al terzo posto Alastair Seeley (Relentless Suzuki by TAS) autore del giro più veloce, riuscendo ad agganciare la coppia di testa solo all’ultimo: con un giro di più, chissà… Fuori dalla lotta dei protagonisti Easton (Swan Honda), Amor (BMW, partito benissimo) e Ryan Farquhar, addirittura costretto al ritiro su MSS Colchester Kawasaki.

Supersport Gara 1: Alastair Seeley, vittoria pazzesca!

Incredibile prima gara della Supersport. Sei piloti in 1″5 per tutta la durata della contesa fino all’ultimo giro, quando Alastair Seeley si è inventato un sorpasso da antologia all’ingresso della “Juniper Hill”: Michael Dunlop alla sua destra, Ian Hutchinson a sinistra. Staccata forsennata e primo posto conquistato in volata, per l’entusiasmo di tutto il team Relentless Suzuki by TAS. Al quarto posto Keith Amor, che corre con una Honda ex-Ten Kate, seguito dal vincitore di Gara 1 tra le Superbike John McGuinness (Honda Padgetts) e Ryan Farquhar che con la sua KMR Kawasaki riscatta il ritiro della prima manche SBK. Il secondo gruppetto, distanziato di 13″, vede vincitore Cameron Donald su Conor Cummins e William Dunlop. Sedicesimo il nostro Stefano Bonetti.

125cc Gara: si ritira Dunlop, vince Paul Robinson

Colpo di scena nella ottavo di litro: William Dunlop, con un ampio margine di vantaggio, si ritira al secondo giro quando era ormai in fuga per un presunto problema tecnico al motore. La vittoria, la prima in carriera alla North West 200, va così a Paul Robinson, che con la propria Honda ha preceduto Jon Vincent e l’olandese Renzo Van Der Donckt, sorpresa di quest’edizione. Numerosi i ritiri, tra questi anche il sempreverde Chris Palmer.

Superstock Gara: Keith Amor porta la BMW al successo

Combattuta la gara della Superstock 1000, vinta da Keith Amor con la BMW: per la casa di Monaco è il primo successo dopo oltre 30 anni in una Road Races. Il pilota scozzese è riuscito a sfruttare le doti velocistiche della propria S1000RR nei lunghi rettilinei (evidenziato anche dalle ritrovate immagini TV dall’elicottero che ha potuto finalmente decollare), resistendo nel tratto da Portrush a Ian Hutchison (Padgetts Honda) e Ryan Farquhar (KMR Kawasaki), rimasto in testa nei primi due giri, penalizzato da un taglio della variante “Millbank Ave” alla seconda tornata. Quarto è Alastair Seeley (Relentless Suzuki by TAS), a seguire Michael Rutter, Michael Dunlop, Guy Martin, Ian Lougher e John McGuinness. Fuori Conor Cummins, uscito di scena nelle fasi iniziali alla “University Corner”.

Superbike Gara 2: Alastair Seeley batte Stuart Easton e John McGuinness

A pochi minuti dal via la comunicazione: partenza posticipata di qualche minuto per un malore ad un spettatore, caduto dalla scogliera (!) nei pressi del percorso della NW200. Siamo già con una buona mezz’ora di ritardo rispetto alla partenza prevista per le 15:00 locali (le 16:00 in Italia): si ripartirà con una corsa ridotta da 6 a 4 giri, ancora una volta. Giunti finalmente al via, ben presto si arriva ad assistere un bel confronto a tre per la vittoria: Alastair Seeley, Stuart Easton, John McGuinness, due giovani ed una leggenda di questa specialità. Il successo andrà al pilota del team Relentless Suzuki dopo l’affermazione nella Supersport, capace di rispondere all’ultimo giro all’attacco di Easton in pieno rettilineo: stroardinaria sorpasso alla “Church” appena entrati nella cittadina di Portrush, non lasciando allo scozzese la possibilità di replica.

Doverosi e stra-meritati festeggiamenti per Seeley che chiude davanti a Easton e McGuinness. Quarto è Guy Martin (Wilson Craig Racing Honda), seguono Ian Hutchison (Padgetts Honda) e le BMW di Keith Amor e Michael Rutter. Fuori Ryan Farquhar: dopo il problema alla MSS Colchester Kawasaki in Gara 1, il dominatore del Road Racing 2009 è stato costretto allo stop per un altro guasto tecnico alla sua KMR Kawasaki in configurazione Superstock.

Supersport Gara 2: Ian Hutchinson domina

Con ulteriori ritardi per un altro problema ad uno spettatore, la seconda gara della Supersport ha concluso la giornata della North West 200. La vittoria è andata su Honda del leggendario team Padgetts a Ian Hutchinson, alla seconda vittoria in questa corsa, che ha preceduto Keith Amor (che bella giornata per il pilota scozzese) e Bruce Anstey in volata sul compagno di squadra Alastair Seeley e Michael Dunlop.

North West 200: le qualifiche, Plater poleman e infortunato

14 maggio 2010 

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La giornata del giovedì, la tradizionale seconda per la North West 200, è stata contraddistinta dalla pioggia e dal brutto incidente da Steve Plater, impossibilitato a prender parte alle gare del sabato. Il vincitore dell’edizione 2009 è caduto alla “Quarry Hill”, ultima curva del percorso del Triangle, rimediando la frattura del braccio sinistro. Fuori gioco Plater non potrà difendere l’incredibile bacheca di trofei alla NW200 di questi anni dopo aver comunque conquistato la pole position tra le Superbike, ottenuta grazie al tempo del martedì in 4′32″622 a 118.450 mph. Difficile un pò per tutti oggi migliorare i propri tempi, con le qualifiche posticipate per pioggia e solo pochi cambiamenti nelle posizioni di vertice.

John McGuinness resta in seconda posizione e pertanto, con l’esclusione del compagno di squadra Plater, scatterà dalla pole su CBR 1000RR del team HM Plant Honda, affiancato da Keith Amor autore davvero di un’ottima qualifica con la velocissima BMW S1000RR del KBMG Racing. Amor è stato uno dei piloti a migliorarsi rispetto al martedì, insieme a Conor Cummins (4°, McAdoo Kawasaki), Guy Martin (6°, Wilson Craig Racing Honda) e Michael Rutter, che con la Ducati del Riders Motorcycles aveva preferito risparmiarsi nella giornata del martedì.

Partirà dalla quinta posizione Stuart Easton che due giorni or sono con la Swan Honda è stato in grado di ottenere il nuovo record di velocità alla North West 200 spiccando per due volte le 204 mph nella “speed trap” nei pressi dell’University Corner, oltre 328 km/h: pazzesco.

Superstock: Cummins batte Farquhar, Bonetti 19°

Dopo l’annullamento delle prove del martedì, la seconda sessione è stata decisiva per la classe Superstock della North West 200. Conor Cummins, recordman di velocità all’Ulster GP (133 mph), ha conseguito la pole position con la Kawasaki del McAdoo, battendo di 1″4 il dominatore del Road Racing 2009, Ryan Farquhar (KMR Kawasaki). Il giovane pilota 23enne ha viaggiato a 117.149 mph con un tempo quasi da Superbike, lasciandosi alle spalle anche Keith Amor che all’esordio su BMW del Jackson Racing scatterà dalla terza posizione. Quarto tempo per Alastair Seeley (Relentless Suzuki by TAS, già vincitore tra le Stock alla NW200), alle sue spalle Ian Hutchinson (Honda Padgetts) e Steve Plater, che non prenderà il via per il brutto crash tra le Superbike. Settimo è Ian Lougher all’esordio con Kawasaki, abbastanza per precedere Michael Dunlop, John McGuinness (tra le Stock con Padgetts), Michael Rutter su BMW (Ducati in SBK) e Guy Martin (Honda Wilson Craig Racing). Non è andato oltre il 13° tempo Cameron Donald, così come Bruce Anstey 16°. Grande soddisfazione per i nostri colori con Stefano Bonetti 19° con la Honda preparata dal Team Ronzoni: una prestazione eccellente se pensiamo che ha lasciato alle spalle un certo William Dunlop, 21°. Per la Superstock 1 gara in agenda sulla distanza di 5 giri.

Supersport: Michael Dunlop in pole

Tra le Supersport pole position per Michael Dunlop con la Yamaha R6 del Street Sweep/Hardship/DGW: 4′41″775 il suo tempo, 114.602 mph di media sul giro. Qualifiche molto combattute, tanto che Keith Amor con una Honda Ten Kate schierata dal Kojak Racing è arrivato a 7/10, di poco meglio rispetto al terzetto del team Padgetts composto da Steve Plater (fuori gioco), Ian Hutchinson e John McGuinness. Tra i “big” Alastair Seeley è sesto a precedere William Dunlop, Guy Martin, Ryan Farquhar, Ian Lougher ed il poleman della Stock, Conor Cummins. Stefano Bonetti è addirittura 16° in griglia, mentre purtroppo non si è qualificato l’altro italiano presente alla NW200, Alessandro La Macchia.

125cc: William Dunlop senza rivali

A William Dunlop è bastato il tempo segnato nelle prove del martedì per ottenere la pole position della gara riservata alla classe 125cc, ultima categoria a “2 tempi” rimasta nel programma della North West 200 dopo la cancellazione della 250cc. Vincitore nel 2009, con la Honda del James Delaney Racing Dunlop ha viaggiato a 96.739 mph di media, risparmiandosi nelle seconde qualifiche dove ha effettuato soltanto un giro prima di rientrare ai box. Al suo fianco in griglia Paul Robinson arrivato a meno di 2″ recuperando dopo la mancata qualifica del martedì. Saranno 23 i piloti al via della “McKendry Fabrications Ltd 125cc Race”, da disputarsi sulla distanza di 4 giri.

North West 200: oggi le seconde prove cronometrate nella mattinata

13 maggio 2010 

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Dalle 9:30 locali strade chiuse al “Triangle” tra Portstewart, Coleraine e Portrush: inizia infatti la seconda giornata di prove della North West 200, giunta alla 76° edizione, con già i primi riferimenti acquisiti martedì sera. Nella Superbike Steve Plater, detentore del trofeo, dovrà difendere il miglior tempo siglato in 4′32″622 dal compagno di squadra in HM Plant Honda John McGuinness, con a seguire Stuart Easton capace di volare con la Swan Honda a 328 km/h.

Rivedremo all’opera tanti piloti partiti un pò in sordina alla NW200 come Guy Martin (nella foto), o che non hanno girato proprio come Michael Rutter, che ha preferito risparmiarsi e non rischiare: con 12 trofei conquistati nel recente passato, può certamente permetterselo.

La giornata odierna scatterà con la Superstock, che non ha avuto modo di girare martedì, a seguire con la 125cc (William Dunlop in “pole” provvisoria con un enorme vantaggio di 4″9 su Chris Palmer) e Supersport (Bruce Anstey subito il più veloce).

Chiuderà, ovviamente, la Superbike, evento principale della North West 200 con le due gare in programma sabato 15 maggio che assegneranno il trofeo.

North West 200: prime prove con Plater al top, Easton da 328 orari!

12 maggio 2010 

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Con le prove del martedì è iniziata l’edizione numero 76 della North West 200, storica corsa su strada irlandese nel “Triangle” tra Portstewart, Coleraine e Portrush, prima delle quattro big four del Road Racing. Diverse le novità per il 2010: non c’è più la 250cc, rinnovato il disegno del tracciato con l’introduzione di una variante a Mather’s Cross, piega a sinistra che, purtroppo, balzata alle cronache per gli incidenti mortali di Robert Dunlop e Mark Young. Velocità ridotte? Al momento non proprio: gli attesi protagonisti si son subito dimostrati estremamente competitivi, sia come tempi sul giro che come velocità massime.

Pur con un’interruzione per bandiera rossa delle prove ed un successivo annullamento della sessione riservata alla Superstock, Steve Plater (vincitore lo scorso anno) ha ottenuto il miglior tempo in 4′32.622 con la Honda del team HM Plant, lontano 12″ dal record sul giro, ma pur sempre a 118.450 mph di media (oltre 190 km/h). Il campione britannico Supersport in carica ha preceduto il proprio compagno di squadra, il leggendario John McGuinness di 2″4.

Al terzo posto si è portato Stuart Easton, di ritorno alla North West 200 dopo due anni, che con la Honda CBR 1000RR del team Swan di Shaun Muir ha spiccato una velocità pazzesca di 204 mph (328 km/h!!), nuovo primato assoluto del “Triangle” nella speed trap tra la York e l’University Corner.

Il pilota scozzese, recente vincitore del British Superbike a Thruxton e attualmente secondo in classifica, ha preceduto Michael Dunlop su Honda (sponsor Street Sweep/Robinson Concrete) e le Kawasaki del recordman dell’Ulster GP Conor Cummins (McAdoo) e del dominatore del Road Racing 2009 con 61 vittorie in una stagione, Ryan Farquhar, quest’anno schierato con la competitiva Ninja del team MSS Colchester.

Primo tra i piloti Relentless Suzuki è il vincitore della Superstock in carica Alastair Seeley, mentre Cameron Donald al ritorno è 10° tra Keith Amor (al via con una BMW) e Ian Hutchinson su Honda dello storico team Padgetts. Gli altri big: Guy Martin, passato al Wilson Craig Racing con una Honda “Hailwood Replica”, è 12°, Bruce Anstey (Relentless Suzuki) 14°, Ian Lougher (dopo una vita in Yamaha adesso in Kawasaki del suo team Blackhorse) 15°, diciassettesimo William Dunlop.

Non compare nella classifica dei tempi Michael Rutter, 12 volte vincitore alla NW200, al ritorno in gara con Ducati. Aspetterà le prove del giovedì dove proverà a migliorare il proprio tempo (al momento non è qualificato) Gary Mason, all’esordio al “Triangle” sostituendo l’infortunato Simon Andrews con la terza MSS Colchester Kawasaki, la stessa con cui corre nel BSB. Le seconde qualifiche della North West 200 sono in programma giovedì mattina, mentre sabato 15 sarà la giornata dedicata alle gare con, per la Superbike, le due manches da 5 e 6 giri ciascuna.

Relentless International North West 200 in association with Blackhorse 2010
Superbike, Qualifiche 1 (Top 25)

01- Steve Plater – HM Plant Honda – Honda CBR 1000RR – 4′32.622
02- John McGuinness – HM Plant Honda – Honda CBR 1000RR – + 2.401
03- Stuart Easton – Swan Honda – Honda CBR 1000RR – + 3.153
04- Michael Dunlop – Street Sweeop Robinson Concrete – Honda CBR 1000RR – + 3.899
05- Conor Cummins – McAdoo Kawasaki Racing – Kawasaki ZX 10R – + 4.809
06- Ryan Farquhar – MSS Colchester Kawasaki – Kawasaki ZX 10R – + 5.519
07- Adrian Archibald – AMA Racing – Suzuki GSX-R 1000 – + 6.396
08- Alastair Seeley – Relentless Suzuki by TAS – Suzuki GSX-R 1000 – + 6.805
09- Keith Amor – KBMG Racing – BMW S1000RR – + 7.056
10- Cameron Donald – Relentless Suzuki by TAS – Suzuki GSX-R 1000 – + 8.126
11- Ian Hutchinson – Padgetts of Batley – Honda CBR 1000RR – + 8.324
12- Guy Martin – Wilson Craig Racing – Honda CBR 1000RR – + 9.056
13- Gary Johnson – AIM Racing – Suzuki GSX-R 1000 – + 9.200
14- Bruce Anstey – Relentless Suzuki by TAS – Suzuki GSX-R 1000 – + 9.852
15- Ian Lougher – Blackhorse Kawasaki – Kawasaki ZX 10R – + 11.651
16- Denver Robb – D.R. Racing – Suzuki GSX-R 1000 – + 12.174
17- William Dunlop – CD Racing – Suzuki GSX-R 1000 – + 12.398
18- James McBride – Downview Finance Pazzo Racing – Yamaha YZF R1 – + 15.121
19- Derek Brien – Derek Brien – Kawasaki ZX 10R – + 17.095
20- Stephen Thompson – MSS Colchester Kawasaki – Kawasaki ZX 10R – + 17.132
21- Daniel Kneen – Marks Bloom Racing – Yamaha YZF R1 – + 17.157
22- Jimmy Moore – East Coast Racing – Yamaha YZF R1 – + 18.434
23- John Burrows – Burrows Engineering – Suzuki GSX-R 1000 – + 19.225
24- Olie Linsdell – Team Flitwick Yamaha – Yamaha YZF R1 – + 20.089
25- Gavin Hunt – Sloppy Racing – Yamaha YZF R1 – + 21.833

Tourist Trophy: i programmi di Michael Dunlop per l’edizione 2010

6 aprile 2010 

Pubblicato in Road Racing


Dopo l’affermazione dello scorso anno in Gara 2 della classe Supersport, al Tourist Trophy Michael Dunlop sarà tra i piloti più attesi in questa edizione, dove punterà a riconfermarsi tra i piloti più veloci delle Road Races.

Nel corso della presentazione a Villa Marina in Douglas del TT 2010, Michael Dunlop ha svelato i propri programmi per l’evento. Nella classe Superbike correrà con la Honda CBR 1000RR preparata dal team Robinson Concrete, mentre nella Superstock sempre con una Honda messa a disposizione dal concessionario di Manchester Hunts Motorcycles.

Nella Supersport punterà invece alla riconferma con la Yamaha YZF R6 del Street Sweep Team Hardship, moto e squadra che conosce molto bene.

Questa sarà la quarta edizione del TT a cui Michael Dunlop prenderà parte, dopo aver vinto come detto lo scorso anno e maturato un’esperienza nel Road Racing che l’ha portato al successo anche alla North West 200 a cominciare dal 2008, edizione ricordata, purtroppo, per la morte del padre Robert.

Tourist Trophy: i principali protagonisti attesi per il 2010

20 marzo 2010 

Pubblicato in Road Racing

Tante stelle al via del Tourist Trophy
A 70 giorni dal via delle prime prove del Tourist Trophy, gli organizzatori della leggendaria gara dell’Isola di Man hanno svelato numeri e nomi dei principali protagonisti dell’edizione 2010 per le varie classi al via. Naturalmente la maggior parte sono più che conosciuti, pertanto la curiosità viene dagli impegni e dai numeri di gara.

Il 15 volte vincitore del TT, John McGuinness, correrà nuovamente con il numero 2: con HM Plant Honda tra Senior TT e Superbike, Padgetts in Supersport e Superstock 1000. Il vincitore del Senior TT 2009 Steve Plater correrà in tutte le gare in programma con HM Plant, ancora una volta con il #7.

In casa Relentless Suzuki riconfermati Bruce Anstey (con il #1) e Cameron Donald (#6), deciso al riscatto dopo l’infortunio del 2009. Iscritto ufficialmente anche Guy Martin (#8), passato al Wilson Craig Racing, ed una folta schiera di Kawasaki: Conor Cummins con McAdoo (#10), Ryan Farquhar (#12, KMR e MSS Colchester) e Ian Lougher (#3, team Blackhorse).

Ritorna la Ducati con Michael Rutter (#15), non mancheranno altri protagonisti come Gary Johnson (AIM Suzuki #11) e Adrian Archibald (AMA Racing Suzuki #9). Per l’Italia, ovviamente sarà presente Stefano Bonetti, il nostro miglior rappresentante in questi ultimi gare al Tourist Trophy.

Isle of Man Tourist Trophy 2010
I principali piloti iscritti

1- Bruce Anstey – Relentless Suzuki by TAS
2- John McGuinness – HM Plant & Padgetts Honda
3- Ian Lougher – Blackhorse Kawasaki
4- Ian Hutchinson – Padgetts Honda
6- Cameron Donald – Relentless Suzuki by TAS
7- Steve Plater – HM Plant Honda
8- Guy Martin – Wilson Craig Racing Honda
9- Adrian Archibald – AMA Racing Suzuki
10- Conor Cummins – McAdoo Racing Kawasaki
11- Gary Johnson – AIM Racing Suzuki
12- Ryan Farquhar – MSS Colchester & KMR Kawasaki
15- Michael Rutter – Ryders Motorcycles Ducati

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