MotoGP: le dichiarazioni dei piloti dopo la gara di Laguna Seca

26 luglio 2010 

Pubblicato in In primo piano, Interviste


La gara della MotoGP a Laguna Seca ha portato alla sesta vittoria stagionale Jorge Lorenzo, sempre più leader di campionato adesso con 72 punti di vantaggio su Dani Pedrosa, scivolato. Partiamo proprio dal capoclassifica del mondiale nel riportare le dichiarazioni dei piloti della MotoGP al via del Red Bull US Grand Prix, grazie al servizio media delle squadre.

Jorge Lorenzo (Fiat Yamaha Team), 1°

Sono molto felice di aver vinto qui a Laguna Seca, è qualcosa che ho sempre sognato. Oggi ho guidato molto bene, sempre al limite e ho dovuto spingere molto per rimanere in contatto con Dani. Lui è sempre molto forte in gara, ma io sapevo che se lo avessi tenuto sotto pressione, avrebbe potuto commettere un errore ed io avrei potuto acciuffarlo. Mi dispiace che sia caduto, ma da allora in poi è stato molto facile per me, perché avevo un grande vantaggio su Casey. Mi sono molto divertito a guidare la mia M1! Ora ho un grande vantaggio in campionato ma c’è ancora metà stagione da correre, e non sarebbe la prima volta che un pilota perde il titolo nonostante un grande vantaggio, quindi non possiamo dare nulla per scontato. Non vedo l’ora di avere qualche ora di tempo per rilassarmi dopo due mesi così pieni. Grazie a tutto il mio team per aver fatto un lavoro eccellente“.

Casey Stoner (Ducati Marlboro Team), 2°

La moto in partenza andava molto bene ma su questa pista c’è sempre bisogno di almeno un giro e mezzo prima che le gomme entrino in temperatura. Appena hanno iniziato a lavorare bene ho pensato di attaccare Dani ma ho immediatamente rischiato di perdere l’anteriore. Ho cercato di recuperare e riavvicinarmi ma ho fatto un piccolo errore e poi, dopo un paio di giri, mi si è nuovamente “chiuso” il davanti e sono andato lungo, quasi fuori pista. A questo punto ho deciso di guidare più pulito possibile cercando di non perdere troppo dai due davanti. E’ un peccato perché ero a posto in quasi tutta la pista e avevo problemi solo in un paio di sezioni. Detto questo, sono contento del fine settimana e soprattutto vorrei ringraziare i miei ragazzi perché hanno fatto davvero un ottimo lavoro“.

Valentino Rossi (Fiat Yamaha Team), 3°

L’inizio della gara per me è stata molto difficile perché avevo dolori dappertutto ed ero lontano dal podio. Ma poi ho visto Pedrosa nella ghiaia e ho deciso di provarci! Ho spinto al massimo per qualche giro e ciò mi ha permesso di avvicinarmi e a quel punto non potevo non provarci. In qualche modo l’ho preso ed è stata una grande sensazione passarlo e trovarmi in terza posizione. E’ un grande risultato dopo il mio infortunio e mi sento bene per aver ritrovato il podio dopo sole due gare dal mio ritorno. Devo ringraziare un sacco di persone che mi hanno aiutato a raggiungere questo risultato. Sono ovviamente molto felice di avere del tempo libero perché ho un sacco di lavoro da fare per cercare di essere di nuovo al meglio per Brno, una pista che adoro“.

Andrea Dovizioso (Repsol Honda Team), 4°

Di certo non posso esser contento del risultato, il podio era davvero vicino, ci è mancato poco. Negli ultimi giri ho visto Valentino arrivare ed aveva un ritmo migliore sull’1′22 basso. Io non potevo arrivarci e quando mi ha passato non c’era possibilità di rispondere all’attacco. Non ero abbastanza veloce nel T3 e T4 e anche in frenata non ero così incisivo per pensare al sorpasso. Quarto sotto la bandiera a scacchi, Dovizioso ha portato punti alla Honda per una gara dove non ha commesso errori, ma non riuscendo a rispettare le proprie aspettative del weekend. La partenza è stata buona, ho preferito stare all’interno, ma sono rimasto imbottigliato alla prima curva, mi hanno passato in molti. A quel punto ero dietro a Spies e non è stato facile passarlo, ho perso 3 giri dietro a lui e quando sono riuscito nel sorpasso avevo ormai perso terreno dai primi tre. Il mio ritmo era buono verso metà gara sull’1′22″5, ma nel finale non potevo ripeterlo. Non è questo che volevo dal weekend, il nostro target è lottare per la vittoria e dobbiamo lavorare duramente per riuscirci“.

Nicky Hayden (Ducati Marlboro Team), 5°

Quando ho provato la partenza nel warm-up ho avuto un piccolo problema che si è ripresentato in gara ma, a parte questo, penso che oggi abbiamo fatto davvero il massimo. Negli ultimi giri ho provato di tutto per ricucire il gap che avevo da Rossi e Dovizioso e per provare ad inserirmi tra loro o essere pronto nel caso commettessero un errore. Ho spinto più che potevo ma non è stato abbastanza. In altre occasioni qui a Laguna mi sono divertito di più ma, se tutto va bene, la prossima volta torneremo per vincere, questo è l’obiettivo. Grazie a tutta la mia squadra e a tutti i tifosi che sono venuti a Laguna. Il loro supporto è stato incredibile e mi spiace solo non aver regalato loro il podio“.

Ben Spies (Monster Yamaha Tech 3), 6°

La partenza è stata buona, mi sono ritrovato terzo, ma non ero in grado di tenere subito un buon ritmo. I piloti davanti hanno tenuto un buon passo e han preso un margine di vantaggio su di me, ma quando sono riuscito a viaggiare su buoni tempi ho raggiunto Rossi e Hayden abbastanza in fretta. Ho passato Nicky e mi son ritrovato vicino a Valentino, è stata una bella lotta con lui. Ho provato a passarlo, ma al 25° giro nell’ultima curva sono arrivato un pò lungo, ho perso tempo e la possibilità di lottare per il podio, risultato che volevo qui sul tracciato di casa. L’aspetto positivo è che potevo riuscirci e la mia gara è stata buona, ma è come se mi è mancato qualcosa nel finale. Non posso chiedere molto di più, ho concluso sesto, il primo pilota non ufficiale in gara e sono tornato in lotta con i protagonisti della MotoGP“.

Colin Edwards (Monster Yamaha Tech 3), 7°

Sono contento di come ho guidato per tutto il weekend, ma non potevo far più di così. Lottare per la settima posizione non è dove vorrei essere nella mia gara di casa, ma rispetto alle ultime gare sono andato meglio ed è un miglioramento per cui devo dir grazie a tutta la squadra. Ho duellato con Melandri e Simoncelli, è stato divertente, sono riuscito anche a passarli perchè ero più veloce. Dopo aver scavalcato Simoncelli ho provato ad andare più forte, ma ormai i piloti davanti a me erano distanti e non potevo recuperare, così ho rallentato il passo per evitare di cadere. Sono comunque più vicino alle prime posizioni e di questo devo dir grazie agli ultimi aggiornamenti Yamaha, possiamo andar meglio nell’ultima parte di stagione“.

Marco Melandri (San Carlo Honda Gresini), 8°

E’ stata una gara davvero dura per me. Pensavamo di aver trovato qualcosa di buono nel Warm Up, ma le modifiche apportate alla moto per la gara non hanno dato l’effetto sperato, in più dobbiamo imparare ancora molto riguardo la nuova elettronica. Rispetto alle prove la moto è cambiata molto ed è stato difficile riuscire a gestirla. Dopo 15 giri facevo fatica in staccata, in particolare nelle curve a sinistra. Per me è stato comunque importante tagliare il traguardo, ho preso qualche punto e più dati possibili per le prossime gare“.

Mika Kallio (Pramac Racing Team), 9°

Finalmente un discreto risultato dopo tante gare pessime. Ho avuto fin da subito un ottima partenza che mi ha permesso di ritrovarmi in undicesima posizione dopo il primo giro. Ho lottato con Capirossi per mantenere la posizione, ma purtroppo era molto più veloce di me. Grazie anche ad Aleix che mi ha raggiunto e superato, sono stato in grado di abbassare il mio ritmo sul giro e insieme abbiamo ripreso Capirossi. Riuscivo ad essere molto vicino a Loris in alcuni tratti del circuito e ho studiato le sue traiettorie per capire dove poter provare a superarlo. A tre giri dal termine ho visto il mio compagno di squadra scivolare dopo aver sfiorato la linea bianca con l’anteriore. Non ho perso la concentrazione e ho provato in tutti i modi a stare il più vicino possibile a Loris. All’uscita dell’ultima curva ho sfruttato al meglio la sua scia e grazie alla velocità di punta più elevata sono riuscito a sopravanzarlo di un millesimo sulla linea del traguardo. E’ stato un weekend molto faticoso per me che non avevo mai girato su questa pista, spero che questo risultato serva a dare una svolta alla mia stagione fin qui povera di risultati“.

Loris Capirossi (Rizla Suzuki MotoGP), 10°

Credo che oggi abbiamo fatto il massimo perché il nostro passo era circa mezzo secondo più lento delle qualifiche. Ho cercato traiettorie diverse in ognuno dei 32 giri, per riuscire a migliorare i tempi nel terzo settore, ma ho avuto problemi all’anteriore. La gara è stata piuttosto dura e alla fine c’è stato anche un duello con Kallio ed Espargaro. All’ultimo giro ho cercato di chiudere per mantenere la mia posizione, ma pare che Kallio mi abbia sorpassato proprio sulla linea del traguardo. Pensavo di avercela fatta, ma il video dimostra che mi ha passato. Non c’è differenza tra nono e decimo, ma non va ancora bene, dobbiamo migliorare!“.

Roger Hayden (LCR Honda MotoGP), 11°

E’ stata una bella gara! Dopo la partenza sono rimasto imbottigliato alla prima curva e poi ci ho messo qualche giro a trovare il passo giusto. Gli altri mi hanno distanziato ma io non mi sono perso d’animo e ho iniziato a spingere segnando il mio miglior tempo di tutto il week end. A due giri dal termine ho passato De Angelis e ho chiuso 11°. Onestamente non avrei mai creduto di finire così avanti e ringrazio di cuore i ragazzi del Team che hanno fatto un lavoro eccellente sulla moto. Tutti mi hanno messo a mio agio senza pressarmi e per me è stato fantastico regalare alla mia famiglia, ai miei amici e a tutti i miei fan un risultato così positivo. Mi piacerebbe molto avere un’altra occasione specialmente in questa squadra perché hanno dato il massimo“.

Alex De Angelis (Interwetten Honda MotoGP), 12°

Sono partito bene guadagnando qualche posizione poi, nei primi giri, ho cercato di seguire i piloti davanti ma ho preso troppi rischi così ho dovuto mollare e ho perso il contatto. All´ultimo giro mi è anche sfuggita la penultima posizione perchè i commissari sbandieravano le bandiere blu quindi pensavo mi stessero per doppiare ma, quando mi sono girato per controllare, non c’era nessuno, solo Roger Lee Hayden che ovviamente ha approfittato della mia distrazione per passarmi. Siamo molto indietro e dovremo lavorare tanto; a Brno Honda dovrebbe portare qualche aggiornamento che spero ci possa essere d’aiuto per avvicinarci di più al gruppo perchè in queste condizioni è davvero difficile lottare per posizioni migliori“.

Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), ritirato

Quando sono scivolato stavo spingendo al massimo, il mio ritmo era buono e l’obiettivo era quello di mantenere lo stesso vantaggio su Lorenzo. Purtroppo in quella curva c’è un piccolo avvallamento, ci son passato sopra e son caduto, c’è stato veramente poco da fare. Sono deluso, ma allo stesso tempo è un errore che può capitare quando si cerca di fare di tutto per vincere: si prendono rischi, si corre al limite, questo è il risultato perchè volevo vincere questa gara. Adesso l’unica cosa che possiamo fare è ricordarci di quello che stavamo facendo, era stata per noi una bella gara, ero in testa ed è questo il nuovo obiettivo. Non possiamo star lì a pensare come sarebbe andata a finire: questa volta è andata così, ma siamo stati veloci per tutto il weekend, io e la squadra abbiamo lavorato bene e ci meritiamo di lottare per la vittoria. E’ andata male, ma torneremo a lottare per il successo alla prossima gara“.

Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini), ritirato

Sono caduto di nuovo in gara ed è stato un peccato perchè stavo disputando una buona gara. Potevo finire settimo, sono riuscito a mettere in piedi un buon ritmo, ma non appena ho provato a spingere un pò di più ho preso un avvallamento e mi si è piegato l’anteriore. Sono molto deluso, ma a questo punto non posso che pensare a Brno“.

Aleix Espargaro (Pramac Racing Team), ritirato

Che rabbia! Come al solito ho avuto problemi in partenza, ho perso subito un paio di posizioni nella prima staccata, ma ho recuperato la tredicesima posizione da cui ero partito in meno di un giro. Al terzo giro Bautista ha provato a sopravanzarmi e ci siamo toccati. Mi scuso con lui per il contatto fortuito e per la sua caduta, so quanto sia importante per noi esordienti fare punti su tutti i tracciati. Il contatto mi ha fatto perdere un paio di posizioni e mi sono ritrovato a lottare con De Angelis e R.L. Hayden in quindicesima posizione. Il mio ritmo mi permetteva di essere più veloce di loro, li ho superati e in pochi giri ho recuperato lo svantaggio che avevo dal mio compagno di squadra. Una volta superato Mika, avevo davanti a me Capirossi a tre secondi. Dai box mi hanno segnalato che il mio distacco diminuiva e in cinque giri sono riuscito a recuperare il gap. Tra il ventiduesimo e il ventiquattresimo giro ho lottato con Capirossi per la nona posizione. A tre giri dalla fine ho sopravanzato il pilota italiano e ho provato a mantenere constante il mio ritmo per mettere un po’ di terreno tra me e lui. Durante il terzultimo giro però ho toccato leggermente la riga bianca che delimita l’asfalto e ho perso l’anteriore della mia moto. Peccato perché avrei facilmente concluso la gara tra i primi dieci che all’esordio su questo circuito, sarebbe stato un buon risultato“.

Alvaro Bautista (Rizla Suzuki MotoGP), ritirato

Sono partito male perché la moto ha impennato troppo e ho perso alcune posizioni, ma nei primi due giri il feeling con la moto era buono; sono riuscito a sorpassare alcuni piloti. Stavo andando bene quando all’inizio del terzo giro ho superato Espargaro alla prima curva, stavo percorrendo la traiettoria normale per entrare nella seconda curva, cioè due curve consecutive, e me lo sono trovato in mezzo, mi ha colpito e sono caduto. È una vera delusione perché stavo andando bene, avevo già fatto un paio di sorpassi con facilità. È stato un brutto esordio a Laguna, ma sfrutteremo il lavoro fatto qui nelle prossime gare“.

Hector Barbera (Paginas Amarillas Aspar), ritirato

E’ stato un vero peccato, ma son stato costretto al ritiro per un problema tecnico e questo può succedere. Mi è saltata la catena all’inizio al terzo giro, ma già prima avevo avuto un avvertimento. Quando cadi è una delusione anche se capisci di esser arrivato al termine, ma quando sei costretto al ritiro per un problema del genere ti lascia un amaro in bocca più di qualsiasi cosa. Voglio comunque esser ottimista, potevo ottenere un buon risultato ed il mio tempo sul giro era già su buoni livelli e di questo devo esser soddisfatto anche in vista della seconda metà della stagione“.

MotoGP Laguna Seca Gara: sbaglia Pedrosa, Lorenzo a +72

25 luglio 2010 

Pubblicato in In primo piano, MotoGP, Motomondiale


Come si può battere Jorge Lorenzo quest’anno? Andando oltre il limite, con il rischio sempre dietro l’angolo di ritrovarsi a terra. Ci ha provato oggi a Laguna Seca Dani Pedrosa, con il risultato di incappare in una scivolata al 10° giro dopo esser stato leader dalla partenza all’errore veniale, ma probabilmente decisivo per le sorti del campionato. Lorenzo, secondo a 7 decimi dal connazionale, ha ricevuto il comando della contesa andando indisturbato a cogliere la personale prima vittoria a Laguna Seca, la sesta stagionale in 9 gare disputate senza mai scendere dal secondo gradino del podio.

Da 47 a 72 punti di vantaggio su Dani Pedrosa, si fa spazio nella personale bacheca dei trofei (già ricco di 64 coppe, 32 delle quali vittorie) per ospitare il “Leslie Graham Trophy”, assegnato al vincitore del titolo in MotoGP: monumentale il vantaggio giusto al giro di boa della stagione prima della pausa estiva. Comprensibile il rammarico per Pedrosa, passato dal poter minimamente riaprire il discorso-titolo a pregiudicare ogni residua chance iridata.

Con Lorenzo in versione “lunare”, Casey Stoner conclude secondo a 3″5 al quarto podio consecutivo, impossibilitato a lottare con il leader del mondiale. La buona notizia arriva da Valentino Rossi tornato sul podio, sicuramente non al meglio della forma fisica, pagando 13″ sul traguardo rispetto al proprio compagno di squadra, ma vincendo il duello tutto tricolore con Andrea Dovizioso, 4°.

Aspettando di rivederlo al 100 % per Brno a ferragosto, la MotoGP a Laguna Seca ha concluso con 12 piloti sotto la bandiera a scacchi e con gli americani poco felici per il 5° posto di Nicky Hayden, per il 6° di Ben Spies (peccato per quel “dritto” in bagarre con Valentino Rossi), il 7° di Colin Edwards. Punti importanti per Marco Melandri 8° davanti a Loris Capirossi 10°, a terra Marco Simoncelli. In fondo Alex De Angelis preceduto nella volata finale da Roger Hayden, buon sostituto con la Honda LCR di Randy De Puniet, ma quasi… doppiato. Jorge Lorenzo, anche senza la pressione di Dani Pedrosa, ha viaggiato a ritmi impensabili per chiunque, in gara e campionato.

Cronaca di Gara

Qualche problema di avviamento al giro di ricognizione per Loris Capirossi, ma riuscirà a prendere regolarmente il via. Allo spegnimento del semaforo Pedrosa all’esterno passa davanti a tutti, con Stoner 2° alla prima curva su Spies, Dovizioso, Lorenzo, Rossi, Hayden e Simoncelli. Gruppo compatto verso il “Cavatappi”, nella discesa della “Rainey” Lorenzo passa Spies per la terza posizione perdendo qualche metro prezioso nei confronti di Pedrosa e Stoner che tentano una fuga improvvisata. Proposito subito accantonato per il ritmo di Jorge Lorenzo, che viaggia sull’1′21″934 al primo vero giro in pista e raggiunge i due futuri compagni di squadra.

Terzo giro e Alvaro Bautista è già costretto al ritiro, dietro Spies si vede sfilare da Dovizioso, Rossi e Hayden con le due Honda Gresini subito dietro. Tornando davanti i tre fuggitivi guadagnano un giro veloce a testa: a Lorenzo risponde Pedrosa, con l’1′21″376 Stoner metti tutti d’accordo segnando il nuovo record sul giro con il risultato che sono tutti molto compatti lasciando Dovizioso, Rossi e compagnia a 3″2. A terra Hector Barbera che per sua stessa ammissione ambiva addirittura alla top-8.

Al quarto giro Stoner sbaglia l’inserimento alla curva 3 aprendo le porte a Jorge Lorenzo ora 2°, ma Pedrosa tiene un eccellente ritmo e non è per niente facile avvicinarsi, la lotta è questione di centesimi giro dopo giro. Per trovare un pò di spettacolo si va in ottava posizione dove è bagarre aperta tra Melandri e Simoncelli, con Edwards subito dietro in attesa dello sviluppo di eventi.

Passando al decimo giro, si registra il colpo di scena decisivo per la corsa: Dani Pedrosa sbaglia l’inserimento della curva 5 e Jorge Lorenzo, che nello stesso punto volò rovinosamente nel 2008, si ritrova indisturbato al comando con un discreto margine su Stoner, dopo la musica Dovizioso per non parlare di Rossi, Hayden e Spies in lizza per la quarta posizione.

Countdown verso la bandiera a scacchi, non la vedrà Marco Simoncelli fuori allla “Andretti” nel tentativo di replicare al sorpasso subito da Marco Melandri. Restano 13 piloti in gara, Spies punta al podio ma sbaglia alla curva 11 lasciando Rossi a duellare con Dovizioso: il sorpasso arriva a 5 giri dal termine con il forlivese che non riesce a replicare. Vince così Lorenzo, seguono Stoner, Rossi, Dovizioso, Hayden, Spies con anche Espargaro a terra e solo 12 piloti sul traguardo.

MotoGP World Championship 2010
Laguna Seca, Classifica Gara

01- Jorge Lorenzo – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – 34 giri in 43′54.873
02- Casey Stoner – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 3.517
03- Valentino Rossi – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – + 13.420
04- Andrea Dovizioso – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 14.188
05- Nicky Hayden – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 14.601
06- Ben Spies – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 19.037
07- Colin Edwards – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 40.721
08- Marco Melandri – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 47.219
09- Mika Kallio – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 52.813
10- Loris Capirossi – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 52.814
11- Roger Hayden – LCR Honda MotoGP – Honda RC212V – + 1′14.089
12- Alex De Angelis – Interwetten Honda MotoGP – Honda RC212V – + 1′14.666

Alessio Piana

MotoGP Laguna Seca Warm Up: Jorge Lorenzo si conferma

25 luglio 2010 

Pubblicato in In primo piano, MotoGP, Motomondiale


La nebbia ha accolto a sorpresa i piloti della MotoGP a Laguna Seca. Annullati i Warm Up dell’American Superbike e Daytona SportBike, non ci sono stati slittamenti per quanto concerne il programma della top class con tutti e 17 i piloti in pista nei 20 minuti a disposizione, nonostante temperature basse e riscontrii, di conseguenza, poco indicativi in vista della gara. Lo sono comunque i riferimenti cronometrici decisamente competitivi, con Jorge Lorenzo e Casey Stoner ancora una volta al comando e sotto il muro dell’1′22″ separati da 52 millesimi: 1′21″857 per il poleman, 1′21″909 per il Campione del Mondo e vincitore a Laguna Seca nel 2007.

Con una buona sequenza di tornate sull’1′22″ basso segue Dani Pedrosa in terza posizione, accusando 3 decimi di svantaggio. Mezzo secondo pieno per Valentino Rossi più sorridente rispetto a ieri, quarto in classifica, ma con un distacco praticamente “standard” per tutta la durata di questo fine settimana.

Buone notizie al team Gresini con Marco Melandri 5°, meno per Marco Simoncelli scivolato per la seconda volta in questi turni di prove pre-gara. Se Ben Spies resta al 6° posto, Andrea Dovizioso è 8° tra gli ex-dominatori di Laguna Seca quali Nicky Hayden e Colin Edwards.

Per completare il bilancio dei piloti della nostra penisola Loris Capirossi è 10°, Alex De Angelis 15° con sempre 2″ da recuperare, ma davanti a Roger Hayden e Mika Kallio, quest’ultimo in difficoltà per tutto il weekend con la Ducati del Pramac Racing Team.

MotoGP World Championship 2010
Laguna Seca, Classifica Warm Up

01- Jorge Lorenzo – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – 1′21.857
02- Casey Stoner – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 0.052
03- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 0.326
04- Valentino Rossi – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – + 0.575
05- Marco Melandri – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 0.874
06- Ben Spies – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 0.973
07- Nicky Hayden – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 1.017
08- Andrea Dovizioso – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 1.188
09- Colin Edwards – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 1.415
10- Loris Capirossi – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 1.581
11- Aleix Espargaro – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 1.654
12- Marco Simoncelli – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 1.685
13- Alvaro Bautista – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 1.826
14- Hector Barbera – Paginas Amarillas Aspar – Ducati Desmosedici GP10 – + 2.033
15- Alex De Angelis – Interwetten Honda MotoGP – Honda RC212V – + 2.073
16- Roger Hayden – LCR Honda MotoGP – Honda RC212V – + 2.740
17- Mika Kallio – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 2.942

Alessio Piana

MotoGP: i commenti dei piloti dopo le qualifiche di Laguna Seca

25 luglio 2010 

Pubblicato in In primo piano, Interviste


Le qualifiche di Laguna Seca hanno visto uno strepitoso Jorge Lorenzo conquistare la quinta pole position consecutiva, battendo per soli 191 millesimi Casey Stoner dopo un entusiasmante duello finale. Proprio da loro partiamo nel riportare le dichiarazioni di tutti e 17 i piloti della classe regina presenti al Red Bull US Grand Prix 2010 grazie al servizio media delle squadre.

Jorge Lorenzo (Fiat Yamaha Team), 1°

La pole position non è la gara, ma aiuta! Sono molto felice di aver ottenuto questa quinta pole. Tutti hanno lavorato molto bene ed il risultato lo dimostra una volta ancora. Io non credevo che sarebbe stato possibile oggi, perché Casey è stato molto veloce, ma ho deciso di provarci egualmente, ho spinto più forte che potevo ed eccoci qui! Non so cosa aspettarmi domani, sarà sicuramente una gara difficile perché Dani e Casey sono molto forti, ma faremo del nostro meglio per lottare fino alla fine e almeno salire sul podio. Sono emozionato perché questa è sempre una gara speciale, con una grande atmosfera“.

Casey Stoner (Ducati Marlboro Team), 2°

Siamo più vicini al top rispetto alla settimana scorsa ma dobbiamo migliorare ancora prima di domani. Oggi pomeriggio abbiamo provato varie cose che non ci hanno convinto e dato che sfortunatamente erano modifiche lunghe da apportare, abbiamo perso un po’ di tempo. Detto questo, sono contento del tempo che ho fatto, pensavo solo di riuscire a fare un passo in avanti più consistente considerando quanto bene siamo partiti ieri. Speriamo di riuscirci domani nel warm-up e di fare davvero una bella gara“.

Andrea Dovizioso (Repsol Honda Team), 3°

Sono davvero molto felice di questa sessione. Per la prima volta quest’anno sono in prima fila e questo è importante perchè abbiamo risolto il problema di competitività in qualifica che ci ha finora penalizzato. Siamo stati sempre veloci e di questo ne sono grato alla squadra che ha fatto davvero un buon lavoro. Nei vari turni di prove perdevo nell’ultimo settore, ma nel mio giro veloce ho dato veramente il massimo e sono riuscito a migliorarmi proprio lì ottenendo un posto in prima fila. Il passo gara è buono, ma migliorabile, anche perchè Stoner e Lorenzo sono molto veloci. Tra me e loro c’è ancora del gap anche se non siamo molto lontani. Credo che il passo sarà tra l’1′21″ alto e l’1′22″ basso, mi sento fiducioso e partire dalla prima fila è un vantaggio. Per la scelta delle gomme probabilmente punteremo sulla morbida al posteriore, il bilanciamento della moto è buono e ho delle sensazioni positive per la gara“.

Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), 4°

Rispetto a ieri siamo riusciti nelle prove della mattina a migliorare il feeling con la moto ed il ritmo gara è stato buono, vicino agli altri piloti di testa. Nelle qualifiche di questo pomeriggio con la posteriore morbida non siamo riusciti a ripeterci sul giro singolo, ma partire all’inizio della seconda fila non è male per poter cominciare domani: probabilmente senza qualche problema di chattering sarei riuscito a ottenere un piazzamento migliore, magari in prima fila. In condizione gara siamo messi bene, ho percorso più di 30 giri con lo stesso treno di pneumatici Bridgestone e tutto il pacchetto ha lavorato bene. Credo comunque che siano necessari degli aggiustamenti domattina nel Warm Up, ci servono 1 o 2 decimi di passo, ma abbiamo già delle idee su cosa provare. Senza dubbio la scelta delle gomme da gara sarà importante, bisogna tener un ritmo costante ed un buon feeling per tutta la distanza di gara. Penso possiamo esser competitivi se riusciremo a trovare qualcosa di più nel Warm Up“.

Ben Spies (Monster Yamaha Tech 3), 5°

E’ un pò una delusione esser così vicini alla prima fila e non riuscire a centrare questo risultato, ma sono comunque soddisfatto di questo quinto tempo. L’ultimo mio stint è stato buono, ero molto veloce ma purtroppo Kallio è caduto al Cavatappi e con le bandiere gialle ho dovuto rallentare. Ho perso decimi preziosi che mi hanno tolto dalla prima fila, credo che dopo Lorenzo e Stoner siamo tutti vicini ed in lotta per il podio. Credo di avere il passo per questo risultato, ma per provarci devo partir bene. Pensare alla vittoria è un pò difficile, quei due stanno andando davvero troppo forte, ovviamente non bisogna mai rinunciare, ma sono su un altro livello rispetto a loro in questo momento. Di sicuro proverò a far divertire il pubblico“.

Valentino Rossi (Fiat Yamaha Team), 6°

Non siamo andati troppo male oggi, ma dobbiamo migliorare il nostro assetto un po’ per avvicinarci ai leader. Lorenzo e Stoner sono molto veloci ma dopo di loro ci sono diversi piloti molto vicini, me compreso, quindi non è andata poi così male. Penso che domani sarà molto difficile perché questa pista è molto più impegnativa per me rispetto al Sachsenring, ma spero di poter fare una buona gara. Ci sono alcune curve dove sappiamo di poter essere un po’ più veloci, per questo domani mattina proveremo a fare alcune piccole modifiche al set-up, poi avrò bisogno di fare una buona partenza! La mia gamba è migliorata rispetto a ieri, il che è un ottimo segno, ma il problema oggi è la spalla sinistra perché non è abbastanza forte da compensare completamente la mancanza di forza a quella destra, e ora ho un po’ di dolore in entrambe! La mia speranza per domani è di riuscire a finire la gara senza soffrire troppo e di fare il meglio possibile in queste circostanze“.

Nicky Hayden (Ducati Marlboro Team), 7°

Il settimo tempo con un gap abbastanza consistente da Jorge non è abbastanza nella mia gara di casa e sotto questo punto di vista sono un po’ deluso. Però non è ancora finita, domani è la giornata più importante e siamo pronti a dare il massimo. La squadra ha lavorato molto bene facendo un bel passo in avanti rispetto a questa mattina e in realtà siamo solo a tre decimi dalla prima fila, non è male. Corro in casa e voglio giocarmela, divertimi e far divertire i miei tifosi“.

Colin Edwards (Monster Yamaha Tech 3), 8°

Per tutto il weekend ho dato tutto me stesso per ottenere un buon risultato, ma sembra che sono rimasto bloccato tra la settima e l’ottava posizione. Onestamente non so come andare più forte, io sto mettendo il massimo impegno per esser sempre più veloce. Per la gara l’obiettivo è di lottare con i piloti da Dovizioso in giù, perchè Stoner e Lorenzo hanno un altro passo. Devo trovare uno spunto in più nell’ultimo tratto dove perdo parecchio e capire qual è la gomma giusta al posteriore, se dura o morbida: ieri pensavo alla prima scelta, ma adesso sembra la morbida la soluzione migliore, le prestazioni sono migliori, ma è da vedere in che condizioni si può arrivare a fine gara…

Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini), 9°

Sono abbastanza soddisfatto di questo risultato. Ieri ho scoperto il tracciato, stamattina non abbiamo brillato nelle prove perchè abbiamo girato con lo stesso treno di pneumatici e apportato delle modifiche alla moto che non hanno funzionato. Grazie ai tecnici HRC siamo riusciti a risolvere questi problemi seguendo i loro suggerimenti per il set-up: mi son trovato subito meglio con la moto e sono stato in grado di guidare senza problemi e fare progressi. Nel mio giro veloce non ho seguito nessuno e questo mi da molta fiducia per la gara, specie adesso che ho scoperto Laguna Seca, Cavatappi compreso!“.

Hector Barbera (Paginas Amarillas Aspar), 10°

Sono molto felice del risultato anche se mi sarebbe piaciuto ottenere un posto in terza fila. Dalla 10° all’8° posto c’è soltanto un decimo di secondo, pertanto ci son andato davvero vicino. La squadra ha lavorato molto bene e mi sono divertito in sella alla mia moto. Spero che domani riesco a partir bene per migliorare il mio risultato in gara fin qui ottenuto: man mano che prendo fiducia e riesco a divertirmi con la moto i tempi vengono con facilità, anche se è necessario dimostrare sempre di poter far meglio. Cercherò di dare il massimo in gara, molto dipenderà dalla partenza e dal ritmo che riuscirò ad ottenere nei primi giri, finora abbiamo imparato dai nostri errori e credo che possiamo ora puntare alla top 8“.

Marco Melandri (San Carlo Honda Gresini), 11°

E’ stata una giornata difficile dove abbiamo faticato molto. Il nuovo “pacchetto” dell’elettronica ha sicuramente tanto potenziale, ma abbiamo bisogno di tempo per configurarlo, siamo ancora lontani dal sfruttarlo al meglio. Nelle qualifiche Kallio è caduto al Cavatappi quando ero al mio giro veloce e ho così perso la possibilità di migliorare il mio crono: questo tuttavia non nasconde il fatto che siamo ancora lontani da dove dovremmo essere“.

Loris Capirossi (Rizla Suzuki MotoGP), 12°

Rispetto a ieri che è stato un completo disastro, oggi è andata meglio, la sensazione in sella alla moto è migliorata e sono andato sempre più veloce. Abbiamo apportato delle modifiche sostanziali alla moto, cercando di usare meno il traction control per rendere la moto più stabile. I tecnici hanno lavorato tanto modificando la moto per trovare il miglior set-up, adesso ho più fiducia e la moto sembra più sincera rispetto al recente passato. Complessivamente non è male, nel Warm Up possiamo migliorarci ancora per ottenere un risultato migliore“.

Aleix Espargaro (Pramac Team Team), 13°

Questa pista è stupenda ma bisogna conoscerne ogni minimo tratto. Ho migliorato di quasi tre decimi il mio tempo rispetto a ieri ma non è stato sufficiente a conquistare una posizione migliore. Peccato perché anche questa mattina ero in decima posizione. Non ho sfruttato al meglio l’ultima uscita dai box, ho fatto registrare il mio miglior giro dopo appena cinque giri, ma nei restanti sei prima della bandiera a scacchi, ho avuto problemi di traffico o comunque ho fatto delle piccole sbavature che non mi permettevano di essere veloce. Domani mattina proverò a sfruttare al meglio tutto il warm up per prendere ancora più confidenza con il tracciato. Darò il massimo per ottenere un buon risultato“.

Alvaro Bautista (Rizla Suzuki MotoGP), 14°

Oggi sono più felice rispetto a ieri. Scoprire Laguna Seca per la prima volta è incredibile, adesso ho un’idea più chiara della pista e so dove sono i punti di riferimento e la traiettoria ideale da seguire. Sono andato molto più forte rispetto alla prima sessione, tanto che nelle qualifiche siamo riusciti a ottenere un buon ritmo anche se con le dure non abbiamo la stessa sensazione che con le morbide, credo che sia questa la scelta per la gara. Ho visto dalla telemetria che ci sono dei punti dove posso far meglio, ma sono comunque soddisfatto del mio giro da qualifica e del passo gara. L’obiettivo è sempre la top 10“.

Mika Kallio (Pramac Racing Team), 15°

Cosi non va proprio bene! Stamattina ho perso metà delle prove libere perché sono scivolato, oggi ho fatto segnare il mio miglior tempo durante l’ultimo giro completo che ho compiuto in pista. Stavo migliorando ulteriormente il mio tempo ma ho affrontato troppo velocemente il cavatappi e mi sono ritrovato sulle protezioni gonfiate ad aria al bordo della pista. Siamo a più di due secondi dal primo e questo ci fa capire che la situazione, anche per la gara di domani, non sembra delle migliori. Io e il mio Team cercheremo di lavorare al meglio nel warm up di domani per poter risalire la classifica durante la gara“.

Alex De Angelis (Interwetten Honda MotoGP), 16°

Questa mattina alla fine del turno di libere ero giù di morale perchè, nonostante le numerose modifiche provate, non solo non avevamo migliorato il tempo sul giro, ma anche il feeling con la moto non era buono. Non ci siamo però persi d´animo e abbiamo continuato a lavorare; nel pomeriggio abbiamo trovato una soluzione che ci ha permesso di abbassare il tempo di un secondo e mezzo, una vera enormità. Dai quasi tre secondi di questa mattina, ci siamo portati a due secondi dal primo e, quel che è più importante, ci siamo avvicinati tanto ai gruppo di piloti davanti a me. Sto imparando a conoscere la moto che secondo me è ancora distante dal potenziale che può esprimere in realtà. Dobbiamo continuare a lavorare per migliorare il feeling con l´avantreno che al momento manca, dopodichè potremo ambire a qualcosa di meglio. In giornata lavoreremo con il tecnico Ohlins per trovare ulteriori soluzioni in vista della gara di domani“.

Roger Hayden (LCR Honda MotoGP), 17°

Oggi è andata molto meglio! Abbiamo migliorato di quasi 2 secondi rispetto a ieri ed è stato incoraggiante per me e la squadra che sta lavorando sodo per darmi una moto che si adatti al mio stile di guida. Anche se siamo ultimi nello schieramento stiamo migliorando giro dopo giro e sono sicuro che con le ultime modifiche del warm up di domani potremmo fare una buona gara. Sono felice di come sono andate le qualifiche anche se mi ci vorrebbe più tempo. E’ bello correre il GP di casa con la famiglia e gli amici che ti supportano e voglio ribadire il mio grazie al Team per questa grandiosa opportunità e per l’ottimo lavoro che stanno facendo“.

MotoGP Laguna Seca Qualifiche: Jorge Lorenzo, che pole!

24 luglio 2010 

Pubblicato in In primo piano, MotoGP, Motomondiale


Due dei migliori interpreti del motociclismo hanno raccontato, a suon di giri veloci, del perchè Laguna Seca resta un circuito unico al mondo. In quattro minuti hanno sfiorato, battuto fino a distruggere ogni possibile riferimento di questa MotoGP 800cc monogomma al Mazda Raceway, riuscendo a scendere sotto il muro dell’1′21″, in una pura e semplice sessione di qualifica dove non ci sono punti in palio. Nel duello ha prevalso Jorge Lorenzo, che per meno di 2 decimi ha avuto ragione su Casey Stoner in una botta-e-risposta senza possibilità di replica nei conclusivi e spettacolari 4 minuti della sessione. Parte l’australiano: 1′21″175, pole provvisoria, ben fatto. Al giro successivo è 3 decimi sopra, leggermente ostacolato tra la curva 9 e 10 da De Angelis, ma riesce nel passaggio successivo a limare 6 millesimi arrivando all’1′21″169.

Pole e appuntamento a domani? Assolutamente no. Senza alcun avvertimento Jorge Lorenzo realizza un giro spaventoso, bissando la pole del 2009 scendendo sotto il muro dell’1′21″ per il riferimento monstre di 1′20″978. Per la legge dei numeri è la 40° pole in carriera, 14° in MotoGP e, soprattutto, la 5° stagionale e consecutiva per una striscia inaugurata a Silverstone con, in sequenza, Assen, Barcellona, Sachsenring e ora Laguna Seca.

Vedendo il motivo della sua livrea, 500 di queste qualifiche per la MotoGP, con due interpreti in sicura bagarre domani per la vittoria: lo dice la classifica delle qualifiche, lo dice il passo gara. Lo dicono anche l’inconsistenza degli avversari con Dani Pedrosa che non sembra esser riuscito a realizzare l’atteso “step” rispetto alle prove libere battuto anche da Andrea Dovizioso per l’ultimo posto utile in prima fila. Il tre volte iridato tra 125cc e 250cc è abituato a questo genere di rimonte, specie ripensando al 2009.

Servirà qualcosa in più dell’eclatante (irripetibile?) “miracolo” del 2008 per Valentino Rossi, sesto e costantemente almeno mezzo secondo sopra i riferimenti dei duellanti là davanti. L’iniezione mattutina di antidolorifico, una spalla e cavaglia a suo dire malandata non gli hanno consentito di far meglio del 6° tempo al quale sembra abbonato in questo week-end, battuto nel confronto tra presente e futuro del Yamaha Factory Team con Ben Spies, buon 5° in griglia in un tracciato dove ha conquistato nel 2008 il suo ultimo di tre titoli AMA Superbike battendo in volata Mat Mladin (correndo, oltretutto, come wild card in MotoGP su Suzuki non al meglio della condizione fisica).

Con il confronto di testa tutto sembra passare in secondo piano, da Marco Simoncelli in terza fila insieme a due ex-mattatori di Laguna Seca quali Nicky Hayden e Colin Edwards (1° e 2° nella prima edizione del Red Bull US Grand Prix nel 2005, ex-vincitori tra MotoGP e World Superbike su questo tracciato). “Sic” è il migliore tra i rookies di Salinas tanto da battere Hector Barbera e due esperti quali Marco Melandri (non al meglio fisicamente) e Loris Capirossi alle sue spalle, così come Espargaro, Bautista e Mika Kallio scivolato ancora nelle conclusive battute. In fondo Roger Hayden con la Honda LCR, preceduto da Alex De Angelis con oltre 2″ da recuperare, ma che sembrano “pesare” meno tenendo conto della straordinaria performance di Lorenzo e Stoner.

MotoGP World Championship 2010
Laguna Seca, Classifica Qualifiche

01- Jorge Lorenzo – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – 1′20.978
02- Casey Stoner – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 0.191
03- Andrea Dovizioso – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 0.639
04- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 0.677
05- Ben Spies – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 0.701
06- Valentino Rossi – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – + 0.710
07- Nicky Hayden – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 0.942
08- Colin Edwards – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 1.239
09- Marco Simoncelli – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 1.322
10- Hector Barbera – Paginas Amarillas Aspar – Ducati Desmosedici GP10 – + 1.388
11- Marco Melandri – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 1.429
12- Loris Capirossi – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 1.669
13- Aleix Espargaro – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 1.734
14- Alvaro Bautista – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 1.792
15- Mika Kallio – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 2.149
16- Alex De Angelis – Interwetten Honda MotoGP – Honda RC212V – + 2.248
17- Roger Hayden – LCR Honda MotoGP – Honda RC212V – + 2.786

Alessio Piana

MotoGP Laguna Seca Prove Libere 2: Lorenzo su Stoner

24 luglio 2010 

Pubblicato in In primo piano, MotoGP, Motomondiale


Confermata l’impressione iniziale in merito ai valori in campo a Laguna Seca. Anche nell’ultimo turno di prove libere a Laguna Seca è confronto aperto tra Jorge Lorenzo e Casey Stoner: questione di millesimi sul giro singolo, ma anche sul passo gara. Il leader del mondiale ha conseguito il crono di 1′21″763, esattamente 0″063 di vantaggio rispetto all’australiano della Ducati che non ha perfezionato l’1′21″699 della giornata di ieri (unico a non migliorarsi), ma si è mantenuto su questi livelli in condizione-gara preferendo la mescola più “morbida” a disposizione, percorrendo oltretutto due “run” davvero interessanti.

Proprio la scelta in termini di pneumatici desta qualche perplessità a piloti e squadre: in questo turno mattutino la “morbida” ha una resa migliore, come dimostra il sesto tempo di Valentino Rossi molto attivo con la “dura” Bridgestone. Il 9 volte iridato paga mezzo secondo dalla vetta, preceduto ancora una volta da Ben Spies in un confronto di millesimi: 20 ieri, 41 oggi sempre a favore dell’iridato Superbike in carica, favorito da alcuni aggiornamenti tecnici per la propria M1.

Va meglio, come prevedibile, in casa Repsol Honda, dove Dani Pedrosa a suo solito lima il gap arrivando ad 1 decimo da Lorenzo, lasciandosi alle spalle Andrea Dovizioso alla ricerca di trazione e stabilità per far render al meglio la RC212V. Nessuna sostanziale sorpresa nei valori in campo rispetto a ieri, con gli yankee Colin Edwards e Nicky Hayden a seguire, Hector Barbera 9° e migliore dei “rookies” a Laguna Seca battendo sul filo di lana Aleix Espargaro, anche grazie ad un ultimo giro al seguito di Valentino Rossi.

Gli altri italiani restano fuori dalla top ten con Marco Melandri 11° pagando 1″3, di poco davanti rispetto a Loris Capirossi e Marco Simoncelli (14°), ma anche di Mika Kallio scivolato alla “Rainey” nei primi minuti inserendosi in un folto trenino composto da 7 piloti. Sorpasso per l’ultima posizione con Alex De Angelis adesso costretto ad inseguire Roger Hayden pagando 2″8 dalla vetta nel confronto tra Honda dei team Interwetten e LCR. L’ex campione AMA Supersport è comunque riuscito a limare già oltre 1″ in vista delle qualifiche ufficiali della tarda serata italiana, con il collegamento su Italia 1 dalle 22:50.

MotoGP World Championship 2010
Laguna Seca, Classifica Prove Libere 2

01- Jorge Lorenzo – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – 1′21.763
02- Casey Stoner – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 0.063
03- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 0.113
04- Andrea Dovizioso – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 0.403
05- Ben Spies – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 0.530
06- Valentino Rossi – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – + 0.571
07- Colin Edwards – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 0.879
08- Nicky Hayden – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 1.006
09- Hector Barbera – Paginas Amarillas Aspar – Ducati Desmosedici GP10 – + 1.083
10- Aleix Espargaro – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 1.150
11- Marco Melandri – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 1.314
12- Loris Capirossi – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 1.544
13- Alvaro Bautista – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 1.547
14- Marco Simoncelli – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 1.943
15- Mika Kallio – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 2.274
16- Roger Hayden – LCR Honda MotoGP – Honda RC212V – + 2.605
17- Alex De Angelis – Interwetten Honda MotoGP – Honda RC212V – + 2.874

Alessio Piana

MotoGP: parlano i piloti dopo le prime prove di Laguna Seca

24 luglio 2010 

Pubblicato in In primo piano, Interviste


La prima sessione di prove a Laguna Seca ha visto un Casey Stoner in formissima, autore del miglior tempo seppur per soli 2 decimi di vantaggio rispetto a Jorge Lorenzo con Valentino Rossi ad inseguire, sesto con qualche problema fisico in più rispetto al Sachsenring. Proprio da loro partiamo nel riportare le dichiarazioni dei piloti della MotoGP al Red Bull US Grand Prix grazie al servizio media delle squadre.

Casey Stoner (Ducati Marlboro Team), 1°

Oggi abbiamo provato tante piccole modifiche di assetto perché dobbiamo migliorare un po’ l’avantreno e adattare le regolazioni dei freni alle tante buche che ci sono sulla pista. Sono molte di più rispetto al passato, in quasi tutti i punti di frenata. In generale comunque possiamo essere soddisfatti di questa prima giornata perché, almeno per il momento, siamo davanti ma dobbiamo riuscire a continuare così anche domani. In tante occasioni quest’anno siamo stati veloci venerdì ma poi non siamo riusciti a progredire e abbiamo perso terreno sugli altri. Voglio essere sicuro che non accada anche in questa occasione perché l’obiettivo non è essere davanti nel primo turno di prove ma domenica alla fine della gara“.

Jorge Lorenzo (Fiat Yamaha Team), 2°

Questa è stata una buona prima sessione di prove e tutto è venuto abbastanza facilmente, non abbiamo avuto grossi problemi e sono stato in grado di stare davanti fin dall’inizio. Detto questo sembra che Casey sia molto forte qui e dovremo lavorare sodo per raggiungerlo! Penso che avrò bisogno di fare alcune piccole modifiche al mio stile di guida domani, piuttosto che grandi cambiamenti all’assetto della moto e spero che questo ci aiuterà a trovare qualche decimo e ci assicuri di poter lottare domenica. La situazione può cambiare ancora molto e spero di poter migliorare domani“.

Andrea Dovizioso (Repsol Honda Team), 3°

Sono felice per questo inizio di weekend. Siamo riusciti in fretta a trovare un buon ritmo e andar meglio come tempi rispetto allo scorso anno, grazie ad una RC212V più guidabile e gestibile, con la quale è più semplice arrivare e tenere un ritmo costante. Nel nostro ultimo “run” abbiamo cambiato le impostazioni dell’elettronica per migliorare il controllo di trazione e devo dire che la sensazione generale è buona. Dobbiamo continuare a lavorare così per capire i cambiamenti domani, ma per il momento è un salto di qualità positivo. Per quanto riguarda gli pneumatici la Bridgestone con la gomma asimmetrica ha fatto un buon lavoro qui, io ho girato con gomme dure ed in condizione gara penso di poter trovare un buon passo e set-up“.

Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), 4°

Possiamo migliorarci, e di parecchio, rispetto ad oggi, pertanto sono fiducioso per il prosieguo del weekend. Oggi abbiamo fatto alcune regolazioni alla moto che non hanno migliorato il nostro ritmo tra un run e l’altro, ci sono delle aree dove è necessario lavorare ancora. I tempi là davanti sono già molto veloci, ma io non sono preoccupato del distacco subito, credo che possiamo far meglio: ci manca di trovare la giusta trazione ed un pò di stabilità all’avantreno. Ripensando al 2009 sono fiducioso, eravamo in difficoltà al venerdì, ma siamo riusciti a vincere: spero di poter fare un bel salto di qualità domani“.

Ben Spies (Monster Yamaha Tech 3), 5°

E’ interessante perchè questa pista la conosco molto bene, ma ci è voluto un pò per ricordarmi bene i punti più importanti. Sono felice di essere tra i primi 5 già dopo le prove del venerdì, sono anche soddisfatto del tempo sul giro: come esordio nella gara di casa non è male. Penso che possiamo rendere la moto più competitiva, abbiamo avuto qualche piccolo problema facilmente risolvibile: la moto deve seguire meglio gli avvallamenti, anche se non ho perso tanto tempo per questo motivo. La Yamaha qui ci ha dato uno “step” in più ed io sono felice di esser vicino a dove ci aspettiamo, a posto nelle giuste condizioni, ho solo bisogno di qualche decimo in più per andar meglio“.

Valentino Rossi (Fiat Yamaha Team), 6°

Questa pista è un po’ più difficile per me rispetto al Sachsenring e ho un po’ più dolore rispetto a quello che avevo lì, per lo più alla caviglia, ma anche alla spalla quando freno prima del Cavatappi. A parte questo credo che potremo migliorare domani, non abbiamo ancora messo tutto insieme per essere al nostro pieno potenziale in pista e se avessi avuto qualche giro in più oggi, magari avremmo potuto essere un po’ più avanti. Abbiamo utilizzato la gomma dura, alla fine, ma forse la pista era ancora un po’ sporca. Domani proveremo la gomma morbida anche all’ anteriore. Mi piace la livrea speciale: è qualcosa di diverso e divertente. Domani avrò anche un casco diverso!“.

Nicky Hayden (Ducati Marlboro Team), 7°

Le prove non sono andate proprio come speravamo ma, detto questo, oltre ad avere avuto la conferma che abbiamo una buona base di set-up, oggi abbiamo capito molte altre cose per quanto riguarda il lavoro da fare. Penso che il fatto che Casey sia stato velocissimo sia positivo per noi perché dimostra il grande potenziale della moto anche se si sa che lui qui va davvero forte. Noi dobbiamo lavorare sulle regolazioni del cambio perché il motore è diverso dall’anno scorso e richiede una modifica conseguente. Questa pista è davvero impegnativa perché ci sono tante curve da seconda e da terza marcia e dobbiamo trovare una soluzione che lavori bene dappertutto“.

Colin Edwards (Monster Yamaha Tech 3), 8°

Sono molto felice di correre in casa, ma anche perchè questa prima sessione è andata bene, sono finalmente riuscito a mostrare il mio potenziale. Inizialmente ho girato con le morbide e non avevo un buon feeling, ma quando sono passato alle dure sono andato mezzo secondo più forte. Penso che possiamo far ancora meglio, con la dura ho una fiducia migliore e devo ringraziare la Yamaha per il loro sostegno“.

Marco Melandri (San Carlo Honda Gresini), 9°

E’ stata una buona giornata abbiamo lavorato con due configurazioni dalle geometrie diverse per riprendere il feeling sull´anteriore e siamo riusciti ad individuare delle soluzioni positive. Domani faremo ulteriori modifiche sperando di fare quel piccolo passo avanti che ci avvicini ai migliori. Mi sento meglio rispetto alla Germania. La gara sarà naturalmente dura perchè la pista gira tanto a sinistra e credo che non sarà facile. Tenere il ritmo fino alla fine sarà complicato ma l´importante sarebbe fare metà gara bene e poi se riusciremo ad arrivare fino alla fine, in una buona posizione, stringerò i denti per fare ancora meglio“.

Aleix Espargaro (Pramac Racing Team), 10°

“Che bella questa pista ! Nei primi giri sembrava di essere a passeggio: studiavo il tracciato per capire quali fossero le traiettorie migliori da seguire e dopo alcune tornate ho potuto incominciare a spingere. Ci sono delle curve spettacolari, molto divertenti, che quasi devi fare a occhi chiusi. Il cavatappi poi ti lascia senza fiato. Domani mattina utilizzeremo la moto senza alcune modifiche tecniche: l’importante per il momento è prendere fiducia con la pista”.

Mika Kallio (Pramac Racing Team), 11°

“Non posso lamentarmi di questo inizio di fine settimana in una pista completamente nuova per me. Ci sono molte curve cieche, dove devo ancora capire quali siano i migliori punti di percorrenza. Comunque mi sono divertito molto e l’undicesima posizione è un buon piazzamento iniziale. Sono fiducioso che domani potremo migliorarci ulteriormente anche grazie al supporto del mio staff tecnico”.

Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini), 12°

Debutto con il botto! Sono partito e pronti via nel corso del terzo giro ho fatto un errorino alla curva quattro scalando una marcia quando ero troppo piegato e sono andato in terra. Peccato perchè la giornata è partita in salita però a parte questo inconveniente dopo mi sono migliorato costantemente. In sella non mi sento ancora bene perchè abbiamo qualche problemino sull´anteriore per tenere la linea e non ho ancora acquisito la giusta confidenza. Dovremo sicuramente migliorare e sono fiducioso di poterlo fare domani. Con la nuova elettronica la moto è più dolce più facile da gestire. Al momento non saprei dire quali vantaggi ci potrà dare nel tempo sul giro ma in previsione gara potrà essere un buon aiuto“.

Hector Barbera (Paginas Amarillas Aspar), 13°

Il Cavatappi è incredibile, non si vede niente in inserimento e bisogna buttarsi giù alla cieca: dopo qualche giro mi sentivo già stordito per i vari cambi di pendenza! Sicuramente il Cavatappi è il punto più divertente, ma dove perdiamo maggiormente rispetto agli altri. In ogni caso il circuito è davvero fantastico, ma ho solo un turno di prove alle spalle anche se ho percorso già 22 giri riuscendo a migliorarmi. Ho montato nel finale una gomma più dura, ma non c’era sufficiente grip e gli ultimi 5 giri praticamente non sono serviti a nulla. L’aspetto positivo è che ho scoperto il tracciato, imparato i punti di frenata seguendo anche gli altri piloti. La mia Ducati è molto veloce, domani lavorerò sul set-up con qualche riferimento in più“.

Alex De Angelis (Interwetten Honda MotoGP), 14°

“Ho messo alle mie spalle tre piloti e questo è già un segnale positivo, anche se in realtà il distacco dai primi è pesante. C´è tanto da lavorare, non ho ancora preso del tutto confidenza con questa moto. Nell´ultima parte del turno abbiamo però fatto una modifica al retrotreno e ha funzionato; visualizzeremo quindi questo dato in telemetria per capire se sarà possibile andare in quella direzione per migliorare la stabilità e la trazione della moto”.

Loris Capirossi (Rizla Suzuki MotoGP), 15°

Oggi è stata dura, ma non abbiamo mai pensato che potesse essere facile. Abbiamo cercato il feeling giusto con la moto, perché non l’avevamo proprio; adesso abbiamo un’idea su come risolvere il problema domani. Quest’anno stiamo andando in una direzione diversa nella messa a punto della moto, ma non abbiamo davvero capito se è quella giusta o no; abbiamo cercato più grip posteriore. Secondo me a volte funziona, altre volte invece faccio fatica, e questo è un circuito su cui sto davvero facendo fatica. Sono comunque molto ottimista per domani perché sono convinto al 100% che miglioreremo e, tenendo le dita incrociate, il resto del fine settimana andrà molto meglio“.

Alvaro Bautista (Rizla Suzuki MotoGP), 16°

Per me è un circuito completamente nuovo e molto difficile da imparare. È molto diverso dagli altri circuiti, è come una fila di montagne – su e giù, su e giù. Ci sono curve difficili in cui non vedi dove vai, ecco perchè devi trovare punti di riferimento molto chiari sul punto in cui iniziare a frenare. È difficile imparare tutto questo in una sola ora, e ho anche avuto un problema ai freni che mi ha fatto perdere metà della sessione. Non ho avuto abbastanza tempo. Alla fine della sessione ho iniziato a migliorare i tempi sul giro, trovando i punti di riferimento che cercavo. Dopo una buona dormita sarà tutto più facile. La moto va bene, ma ho ancora un po’ di problemi in uscita di curva, vado un po’ lungo, ma domani sicuramente sistemeremo questo aspetto. Faremo un passo alla volta, memorizzerò il circuito per essere più veloce nelle qualifiche, in vista della gara di domenica“.

Roger Hayden (LCR Honda MotoGP), 17°

Come prima uscita non è andata così male e mi sono anche divertito! Volevo prendere le misure con questa moto e fare più giri possibili. Era un pezzo che non usavo i freni in carbonio e alcuni particolari di questa moto sono diversi da quelli che uso abitualmente quindi i ragazzi hanno fatto un paio di cambiamenti per mettermi a mio agio. Un’ora non è sufficiente per capire tutto ma il gap con alcuni dei piloti davanti a me non è così insuperabile. Non vedo l’ora di tornare in pista domani per vedere quanto posso migliorare“.

MotoGP Laguna Seca Prove Libere 1: Stoner imprendibile

23 luglio 2010 

Pubblicato in In primo piano, MotoGP, Motomondiale


Al suo primo giro era già 1″3 più veloce di tutti. Non bisogna stupirsi nel trovare Casey Stoner al comando della MotoGP a Laguna Seca nella prima sessione di prove libere, con un tempo da qualifica (1′21″699) ottenuto girando per praticamente tutti i 60 minuti di attività con una sola Ducati a disposizione. L’australiano ha messo insieme 26 giri totale, ma tre “run” sempre sull’1′22″ basso senza quasi mai toccare l’1′23″ muro da battere per i suoi concorrenti. D’altronde Stoner è in un buon momento e a Laguna Seca nel 2007 dominò tutti i turni di prove, sfiorando il bis la stagione successiva prima del duello con Valentino Rossi…

Un avvio convincente per l’australiano futuro pilota HRC che si è lasciato alle spalle Jorge Lorenzo, 233 millesimi al cronometro, ma non il solito passo da favorito annunciato. Il leader del mondiale ha lavorato come sempre con metodo prendendo il secondo riferimento davanti alle Honda ufficiali di Andrea Dovizioso e Dani Pedrosa, protagonisti di un buon avvio, meglio rispetto alle ultime uscite stagionali: tenendo conto dello stato di forma del catalano, sarà un contendente in più per la vittoria.

Difficile fare pronostici e valutazioni verosimili su Valentino Rossi, 6° tempo a quasi 1″ da Stoner, 7 decimi dal compagno di squadra in questo primo turno di attività al Mazda Raceway di Laguna Seca. Va detto che il campione del mondo in carica ha girato e molto con le gomme di mescola più dura a disposizione, già in ottica gara senza visibilmente soffrire più di tanto su questo tracciato.

Per il momento Rossi è comunque preceduto di 20 millesimi in classifica anche da Ben Spies, uno che a Laguna Seca conquistò l’ultimo dei suoi tre titoli AMA Superbike battendo in volata Mat Mladin, correndo anche nella stessa stagione come wild card in MotoGP con Suzuki. Oggi in Yamaha Tech 3 l’iridato Superbike in carica parte bene ed è il miglior yankee, con Nicky Hayden e Colin Edwards poco dietro, Roger Hayden ultimo ma accusando “soltanto” 3 secondi e 7 al debutto con la Honda LCR orfana di Randy De Puniet.

Con Marco Simoncelli 12° e a terra nei primi minuti alla piega della curva 4, il team Gresini porta Marco Melandri in nona posizione, con Aleix Espargaro 10° e primo degli esordienti a Laguna Seca. Logicamente indietro le Suzuki con Capirossi 15° e Bautista 16°, sverniciati a metà sessione da Casey Stoner già imprendibile in California.

MotoGP World Championship 2010
Laguna Seca, Classifica Prove Libere 1

01- Casey Stoner – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – 1′21.699
02- Jorge Lorenzo – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – + 0.233
03- Andrea Dovizioso – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 0.526
04- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 0.860
05- Ben Spies – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 0.941
06- Valentino Rossi – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – + 0.961
07- Nicky Hayden – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 1.203
08- Colin Edwards – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 1.272
09- Marco Melandri – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 1.322
10- Aleix Espargaro – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 1.994
11- Mika Kallio – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 2.126
12- Marco Simoncelli – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 2.303
13- Hector Barbera – Paginas Amarillas Aspar – Ducati Desmosedici GP10 – + 2.627
14- Alex De Angelis – Interwetten Honda MotoGP – Honda RC212V – + 2.916
15- Loris Capirossi – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 3.011
16- Alvaro Bautista – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 3.332
17- Roger Hayden – LCR Honda MotoGP – Honda RC212V – + 3.733

Alessio Piana

MotoGP: le dichiarazioni dei piloti alla vigilia di Laguna Seca

22 luglio 2010 

Pubblicato in In primo piano, Interviste


La MotoGP arriva a Laguna Seca con una situazione ben delineata in classifica: Jorge Lorenzo leader, l’unico in grado di contrastarlo per il campionato è Dani Pedrosa, ma staccato di 47 punti. Sarà un GP particolare in un circuito speciale, a detta di tutti i piloti alla vigilia, anche di alcuni “rookies” che scopriranno l’impianto californiano soltanto nelle prove del venerdì.

Jorge Lorenzo (Fiat Yamaha Team)

Questa è la prima volta nella stagione che lasciamo l’Europa e sono eccitato all’idea di recarmi nuovamente a Laguna Seca, una delle piste più famose del mondo. Mi piace andare là e uno dei miei obiettivi è quello di vincervi , un giorno! L’anno scorso sono caduto, ma ho anche fatto la pole e sono salito sul podio. Veniamo da un secondo posto al Sachsenring e il nostro obiettivo rimane lo stesso: essere consistenti e puntare sempre al podio . Prima della gara andremo a trovare Jay Leno e spero anche di visitare il quartier generale di Twitter a Los Angeles“.

Dani Pedrosa (Repsol Honda Team)

L’aver ottenuto la vittoria in Germania è stato fantastico, vuol dire che entreremo nel weekend di Laguna Seca in grande forma. Penso che la gara sarà molto simile all’ultima disputata, con tempi molto vicini, e spero che potremo ripetere il percorso fatto in Germania. Il punto chiave al Sachsenring è stato quello di essere risultati competitivi e veloci già dal primo turno di libere del venerdì. Quando tutto è a posto in questo modo abbiamo il livello giusto per competere con ogni avversario e per poterlo battere, ed è ciò che voglio ottenere ancora. L’anno scorso abbiamo corso una gran gara a Laguna Seca e siamo stati in grado di vincere, quindi vorrei andare in vacanza dopo questo fine settimana con un’altra vittoria nel sacco. So che dovremo lavorare molto duramente per far sì che accada, poiché Lorenzo non sta facendo alcun errore, Stoner è tornato al suo livello migliore, e Rossi è ritornato già competitivo, e sono sicuro che negli Stati Uniti starà anche meglio che in Germania. Ma possiamo essere ancora al vertice se spingiamo al massimo. Abbiamo iniziato la stagione senza essere in grado di battagliare col pacchetto di testa, ma ora abbiamo il livello richiesto per far ciò. Ovviamente, dobbiamo mantenere i piedi per terra e non rilassarci assolutamente“.

Casey Stoner (Ducati Marlboro Team)

Laguna è una pista che mi è sempre piaciuta perché è impegnativa ma divertente e segue l’andamento del terreno e di tutti i suoi saliscendi e cambi di direzione. Inoltre apprezzo molto l’atmosfera festosa ma rilassata dei tifosi americani. Naturalmente mi piacerebbe un bel risultato ma non voglio fare alcuna previsione perché ultimamente siamo sempre arrivati vicini al top senza però riuscire a concretizzare quello che volevamo. Ci manca molto poco, un po’ più di “grip”, di stabilità in frenata e di maneggevolezza, dettagli che ci darebbero quel paio di decimi che ci mancano. Sono pochi ma, visto il livello attuale, si fanno sentire. Vedremo, noi partiamo comunque con l’obiettivo di fare meglio di quanto fatto finora“.

Valentino Rossi (Fiat Yamaha Team)

Sono stato molto felice di essere tornato al Sachsenring e e di aver lottato per il podio, anche se ho perso di misura, era più di ciò che avremmo potuto sperare. Ho ancora qualche dolore alla gamba, ma sono sempre più forte ogni giorno e mi auguro che questa settimana sarò in forma migliore in modo da poter provare a migliorare ulteriormente. Laguna è una pista diversa da tutte le altre ma è sempre molto divertente guidarvi e negli ultimi due anni ci ho corso delle grandi gare“.

Andrea Dovizioso (Repsol Honda Team)

Ora andiamo direttamente a Laguna Seca subito dopo la Germania e non vedo davvero l’ora di correre lì poiché è un tracciato unico, e anche perché ho intenzione di migliorare il mio risultato della scorsa gara al Sachsenring. Siamo completamente concentrati nell’ottenere un ottimo piazzamento questo week-end prima di fermarci per la pausa estiva. Lo scorso anno sono stato veloce a Laguna e stavo ottenendo un’ottima gara, ma sfortunatamente ho agganciato le aste di plastica all’uscita della corsia box ad alta velocità e questo ha danneggiato la leva della frizione, che ha contribuito più avanti alla mia caduta. Fino a quel punto stavo battagliando con Valentino e sarebbe potuta risultare una buona gara. Ma in ogni caso, questo significa che sono fiducioso nell’approcciare il fine settimana e so che possiamo essere competitivi in questo Gran Premio. Dani (Pedrosa) ha vinto la gara lo scorso anno, così come la scorsa gara in Germania, e questo ci dà della motivazione extra. Il tracciato di Laguna Seca è speciale, molto diverso rispetto agli standard di tracciati ai quali siamo abituati in Europa, e per questa ragione è interessante correre qui. Mi piace molto l’atmosfera, la gente e i fan, ed è sempre un piacere essere in California“.

Nicky Hayden (Ducati Marlboro Team)

Sono naturalmente contento di correre a Laguna, una pista che per me è assolutamente speciale, dura ma bellissima, dove ho vinto il mio primo GP. Non voglio fare il presuntuoso perché sono americano ma è davvero un circuito particolare. Non c’è una parte che sia un vero rettilineo, le curve sono tutte connesse le une con le altre e ce ne sono di tutti i tipi, sia lente sia veloci. La “Corkscrew” (Cavatappi) è unica, una picchiata dall’altezza di un terzo piano, completamente cieca. Ti sembra di precipitare nel vuoto. Un’altra particolarità di Laguna è che non puoi permetterti la minima sbavatura in alcun punto perché esci da una curva impostando già la traiettoria per la successiva. Al Sachsenring abbiamo avuto un fine settimana impegnativo ma in gara siamo riusciti a recuperare, ritrovando un buon feeling con la moto. Per questo mi sento fiducioso“.

Marco Melandri (San Carlo Honda Gresini)

Laguna Seca è una delle più belle piste del mondiale, secondo me, ma per me quest’anno non sarà facile. Dopo la gara tedesca sono alquanto demoralizzato perchè pensavo di poter essere fisicamente in una condizione migliore ed invece ho sofferto moltissimo perdendo completamente le forze. Non è stato facile e quindi vado in America un pò sfiduciato. A Laguna c’è qualche curva a sinistra in meno e quindi spero di ritrovare con maggior facilità il feeling con la moto. Vorrei fortemente riscattare la gara del Sachsenring su una pista che mi piace e dove ho fatto sempre delle buone gare quindi spero di poter far bene e riuscire a lottare il più possible. L’atmosfera del circuito californiano è speciale, il tracciato è veloce molto guidato e ripeto mi piace molto però non voglio pormi obiettivi perchè prima voglio verificare la mia condizione fisica. Naturalmente vorrei fare una bella gara!“.

Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini)

Al Sachsenring mi sono divertito molto, tutta la gara è stata fantastica. Adesso mi aspetta una pista completamente nuova che conosco soltanto con il videogioco Gran Turismo. Non l’ho mai vista e sono molto curioso. In America la Honda ci darà l’elettronica nuova e quindi sarà un Gran Premio dalle tante novità. Sarà un fine settimana impegnativo per me e per i ragazzi del Team. Tanti “debutti” con un primo turno che prevedo un pò complicato. Però ad imparare le piste non impiego molto e quindi dovrei cavarmela in fretta, in merito all’elettronica verificheremo e comunque se non dovesse darci nell’immediato dei vantaggi, perchè dovremo capirla bene, sicuramente ci aiuterà in futuro. Spero di continuare su questa strada perchè devo dire che sono particolarmente soddisfatto“.

Aleix Espargaro (Pramac Racing Team)

Sono molto dispiaciuto per l’esito della gara del Sachsenring, sono caduto quando ero in dodicesima posizione, ma ero molto vicino ai piloti che mi precedevano. Avrei voluto prendere parte alla seconda parte di gara, ma il regolamento lo vieta. Fortuna non mi sia fatto niente nella caduta. Ho avuto un po’ di paura all’ospedale di Chemnitz perché i dottori non avevano un parere comune sulla diagnosi. Dopo aver fatto le lastre, alcuni affermavano che la mia vertebra C7 era rotta e che sarei dovuto rimanere a riposo per due settimane. Altri invece affermavano che quella che si vedeva era una frattura vecchia e che non mi avrebbe comunque dato nessun problema. Per fortuna la diagnosi finale è stata quella di non aver riportato fratture durante la caduta. Ho sempre sentito parlare della pista di Laguna Seca e del mito del Cavatappi, non vedo l’ora di affrontarlo per vedere se veramente il cambio di direzione cosi veloce e la successiva discesa ti tolgono il fiato. Ho studiato con i miei tecnici il tracciato, sarà molto importante iniziare ad essere veloci fin da venerdì e continuare a progredire nei giorni successivi“.

Alex De Angelis (Interwetten Honda MotoGP)

Dopo un solo weekend di gara è chiaramente prematuro porsi degli obiettivi in termini di classifica più interessanti del risultato ottenuto al Sachsenring. Ma Laguna Seca è una pista che mi piace moltissimo e i piloti che vengono dalla 250 la vedranno per la prima volta, quindi potrei rimontare qualche decimo proprio su di loro. Lavorerò per continuare a prendere confidenza con la moto e ridurre il gap dal resto del gruppo. Sarebbe interessante, in gara o in prova, riuscire a mettere dietro qualche pilota“.

Hector Barbera (Paginas Amarillas Aspar)

Da quello che ho visto in TV Laguna Seca sembra un circuito speciale. Ho passato questi giorni vedendo le gare degli anni passati, ho fatto un pò di compiti per farmi trovare preparato… L’obiettivo per la gara è sempre il solito, terminare nei primi dieci, ci siamo riusciti nelle ultime due gare pertanto non c’è una ragione per cui non possiamo continuare così. Adesso stiamo lavorando bene e mi sento a mio agio con la Ducati, quindi sono fiducioso per Laguna Seca anche se non sarà facile scoprire un circuito così particolare“.

Mika Kallio (Pramac Racing Team)

Mi dispiace molto per il Gran Premio di Germania, dopo l’uscita di Aleix ero l’unico pilota Pramac in gara e avrei dovuto concludere al meglio la gara per dare una soddisfazione al mio Team. Sono arrivato troppo veloce alla prima staccata e il posteriore della moto mi è scivolato via. Sono contento che Aleix stia bene dopo quel brutto incidente. Mi dispiace molto per l’incidente fortuito con Randy, purtroppo noi piloti sappiamo a cosa andiamo in contro ogni volta che saliamo sulle nostre moto. Spero torni presto a battagliare con noi. Lo scorso anno dopo la gara di Assen avevo subito un infortunio alla mano e per questo motivo non avevo preso parte al Gran Premio degli Stati Uniti, sarà anche per me l’esordio su questo circuito. Ho avuto modo di studiare un po’ il tracciato e di rivedere i video delle gare degli scorsi anni, non dovrei avere molti problemi a trovare subito il giusto feeling. Mi impegnerò a fondo per recuperare i punti persi in Germania“.

Roger Hayden (LCR Honda MotoGP)

Innanzitutto voglio fare i miei migliori auguri di pronta guarigione a Randy. Non è mai piacevole vedere un altro pilota in “panchina” dopo una caduta. Sono contento che il Team LCR abbia scelto me per sostituire Randy nel GP di Laguna Seca. E’ una pista che amo molto e mi auguro di fare un buon lavoro per il Team e per tutti i fan del mio paese. Inoltre ringrazio il Team Pedercini per avermi dato l’OK e tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto“.

MotoGP: le dichiarazioni dei piloti dopo la gara del Sachsenring

19 luglio 2010 

Pubblicato in In primo piano, Interviste


La gara della MotoGP al Sachsenring ha visto il secondo trionfo stagionale di Dani Pedrosa davanti a Jorge Lorenzo con Valentino Rossi quarto al ritorno. Partiamo proprio da loro nel riportare le dichiarazioni di tutti i piloti della MotoGP in gara in Germania grazie al servizio media delle squadre della classe regina.

Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), 1°

Sono molto contento perchè siamo tornati a vincere ed è una sensazione fantastica. Oggi non era facile, perchè quando una gara viene fermata spesso non si ha lo stesso feeling al nuovo via, in più c’è tutta la tensione di ritrovarsi in griglia di partenza per un nuovo via. Per fortuna oggi è andato tutto bene nelle due frazioni. Al primo start sono stato molto vicino a Lorenzo, il ritmo era buono fino a quando hanno fermato la gara, ci siamo guardati come per chiedere cosa sia successo… Al restart siamo andati ancora meglio, abbiamo fatto un piccolo cambiamento alla sospensione posteriore trovando più grip pur non sostituendo gli pneumatici. La partenza è stata buona, al secondo tentativo sono riuscito a passare Lorenzo e andare in fuga per questa vittoria meritata per la squadra. Le sensazioni sono migliori del Mugello, perchè ero partito e non c’erano avversari. Qui ho lottato con Lorenzo e l’ho battuto, che per noi è importante. Il weekend è stato perfetto e ho voluto celebrarlo indossando la maglietta della Spagna campione del mondo. E’ stato difficile farlo perchè non l’avevo trovata nei negozi, ma ci tenevo molto… A questo punto non mi resta che ringraziare la squadra, la moto era veloce sin dalle prove del venerdì e non ci resta che mantenere questa costanza di rendimento per le prossime gare“.

Jorge Lorenzo (Fiat Yamaha Team), 2°

E’ sempre difficile quando una gara è divisa in questo modo e credo di non essere andato altrettanto bene nella seconda parte della corsa come mi sentivo che avrei potuto fare nella prima. Dani è stato molto, molto forte ed io ero al limite cercando di rimanere in testa. Quando mi ha superato ho cercato brevemente di rimanere con lui, ma era molto più veloce di me oggi e avrei dovuto prendere un sacco di rischi per rimanere con lui; la cosa più saggia da fare è stata finire secondo e prendere 20 punti per il campionato. Sono felice perché questa pista non mi è mai piaciuta molto e ora vi ho fatto due secondi posti per due anni di fila. Ora andiamo a Laguna e sono molto entusiasta di correre lì di nuovo“.

Casey Stoner (Ducati Marlboro Team), 3°

Nella prima parte di gara non avevo un grande feeling, sicuramente meno aderenza rispetto alle prove. Ho fatto il possibile per rimanere con i primi ma un decimo dopo l’altro stavo perdendo il contatto. Per questo motivo per la seconda parte di gara abbiamo deciso di montare una gomma che avevo usato ieri in qualifica. E’ stata una buona scelta perché ho trovato subito un “grip” migliore e ho potuto spingere di più. Sfortunatamente sono rimasto dietro a Dovi in partenza e quando l’ho superato i primi due ormai erano lontani. Nella prima gara il passo di Valentino era leggermente migliore del nostro e così è stato anche nella seconda. Ha recuperato velocemente e quando mi ha superato onestamente non credevo di riuscire a seguirlo. Ce l’ho messa tutta per stargli incollato e abbiamo fatto una bella battaglia, bei sorpassi. Ho fatto la mia mossa in fondo al discesone dove lui ha cercato di chiudere la linea per non lasciarmi spazio ma ormai ero dentro. Ci siamo toccati lievemente ma è stato un bel duello pulito da parte di entrambi e sono felice di aver fatto il podio. Qui speravamo di essere un po’ più vicini ai primi ma va bene così“.

Valentino Rossi (Fiat Yamaha Team), 4°

Non mi aspettavo questo risultato! Ho pensato che sarebbe stato possibile fare un quarto o un quinto posto, ma ho anche pensato che sarebbe stato molto difficile. Alla fine ho centrato il quarto, dopo una grande battaglia con Casey e sono stato vicino al podio, quindi questo risultato è fantastico dopo aver saltato quattro gare. Ho bisogno di alcuni chilometri in più per recuperare davvero la confidenza e sentirmi completamente a posto con la moto, ma penso di aver fatto un ottimo lavoro e questo è stato un ritorno molto buono, meglio di quanto potessi desiderare. Ho sentito un po’ di dolore alla spalla, ma più alla gamba nei cambi di direzione, ma alla fine la battaglia con Casey è stata così divertente che ho finito per non pensarci! Purtroppo, però, è stato lui ad avere la meglio su di me all’ultima curva! Grazie a tutto il mio team per avermi aiutato a tornare ad essere competitivo, cercheremo di fare ancora meglio a Laguna!“.

Andrea Dovizioso (Repsol Honda Team), 5°

Ho cercato di dare tutto in gara, ma ovviamente non posso esser felice di aver concluso in quinta posizione dopo buone qualifiche. Semplicemente non ero abbastanza veloce per stare con i primi e guidavo la moto in maniera aggressiva per tenere un buon ritmo. Non avevamo un buon set-up questo weekend, abbiamo cercato di effettuare delle modifiche all’elettronica nella sosta tra le due partenze, ma non è servito a molto. Perdevo e parecchio alla curva 7, alla 12 ed il rettilineo, per cui era davvero difficile difendermi. Dani è stato bravo e ha corso tenendo un ritmo incredibile, io adesso penso già a Laguna Seca“.

Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini), 6°

E’ stata la gara della MotoGp in cui mi sono divertito di più dall´inizio di questa mia prima stagione nella classe regina. Naturalmente il sesto posto è importante ma la cosa che mi ha dato più gusto è stata la incredibile battaglia che è durata tutta la gara. Mi sono divertiti tantissimo negli ultimi giri, la battaglia in pista che ho fatto con Dovizioso ed Hayden è stata bella, sembrava una gara di minimoto. Ci passavamo due tre volte al giro e mi sono divertito talmente tanto che non mi dispiace nemmeno aver perso alla fine il quinto posto. All´ultima curva ho provato a passare Dovizioso, ho rischiato perchè ho frenato un pò troppo forte e sono andato lungo. Comunque sono veramente contento e devo anche onestamente dire che forse con la seconda partenza sono stato un pò avvantaggiato perchè sono ripartito con una gomma nuova che avevamo risparmiato nelle prove e quindi nei primi giri ero più performante rispetto agli altri. Sono molto felice e ringrazio tutti la Honda, la San Carlo il Team Gresini i ragazzi della squadra ed il mio tecnico Aligi“.

Nicky Hayden (Ducati Marlboro Team), 7°

Settimo, sulla carta, non sembra granché ma dopo il quindicesimo posto in qualifica di ieri non è male. A pochi giri dalla fine ero quinto ma ho quasi perso l’anteriore all’entrata della “Waterfall”, dove mi hanno passato Dovizioso e Simoncelli e dopo non sono riuscito a recuperare. Anche all’ultimo giro il cambio ha saltato una marcia e ho rischiato la caduta, quindi in generale sono soddisfatto di aver portato a casa dei punti. Ovviamente quinto sarebbe stato molto meglio ma sono orgoglioso del team perché ieri è stata probabilmente la peggior giornata della stagione e i ragazzi hanno lavorato duramente per cambiare quasi tutto il set-up, dalla forcella, al pivot all’ammortizzatore. Nel warm-up sono andato bene, ho fatto il quinto tempo e mi sentivo a posto quindi abbiamo usato lo stesso assetto in gara. Ho fatto una bella rimonta ed ero sesto quando hanno esposto la bandiera rossa dandomi la possibilità di azzerare il gap con i primi. Purtroppo per un paio di giri dopo la seconda partenza non avuto lo stesso feeling, sono andato lungo in diversi punti ed è stato difficile tenere il ritmo. Poi ho iniziato un duello intenso con Dovi e Simoncelli, ho strisciate delle loro gomme su entrambi i lati della tuta, ma è una cosa che ti aspetti in MotoGP quando sei in battaglia. E’ stato comunque un bel duello e alla fine il risultato è promettente in vista della mia gara di casa a Laguna tra sette giorni“.

Ben Spies (Monster Yamaha Tech 3), 8°

L’ottavo posto non rispecchia quello che abbiamo fatto in pista, potevo essere molto più avanti. In qualifica sono stato sfortunato e sono partito male. Quando mi son ritrovato davanti Melandri non è stato facile passarlo perchè la sua moto aveva una buona accelerazione, e quando ci sono riuscito ero ormai a cinque secondi da Dovizioso, Simoncelli e Hayden, anche se sono riuscito a recuperare. Sono stato il quinto pilota più veloce in pista oggi, potevo ottenere questo risultato, ma per la caduta nelle qualifiche era difficile recuperare. Adesso c’è Laguna Seca, inutile dire che mi piace come circuito e credo di poter terminare tra i primi 5“.

Hector Barbera (Paginas Amarillas Aspar), 9°

Nella prima partenza mi ero ritrovato terzo, e devo dire che è davvero facile disputare una buona gara se nelle qualifiche fai bene. Il mio ritmo era buono, ma poi è arrivata la bandiera rossa e ho perso un pò il passo. Al nuovo via ho perso terreno, quando ho passato Melandri i miei tempi erano buono e sono stato felice della gara. Abbiamo migliorato molto al Sachsenring, mi sono divertito e sono riuscito ad avvicinarmi ai primi, è stata la nostra miglior gara stagionale“.

Marco Melandri (San Carlo Honda Gresini), 10°

Una gara particolarmente negativa dall´inizio faticavo tanto non riuscivo a guidare ed il feeling non c’era. Poi dopo circa dieci giri sono andato in crisi il braccio non aveva più forza ed ho cominciato ad avere dolore. Curvando molto a sinistra ho perso completamente il ritmo ed ho solo pensato a finire la gara“.

Loris Capirossi (Rizla Suzuki MotoGP), 11°

Nel complesso questo week end abbiamo lavorato molto per riuscire a individuare l’assetto migliore e oggi nel warm-up volevamo apportare una modifica per la gara, ma sfortunatamente pioveva per cui non siamo riusciti a provarla. In gara abbiamo deciso di provare un assetto diverso e alcune modifiche all’elettronica e nella prima parte della gara andavano davvero bene. Le prestazioni della moto sono state le migliori di tutto il week end, avevo un buon feeling ed ero sicuro di poter sorpassare alcuni dei piloti che avevo davanti. Dopo la bandiera rossa abbiamo deciso di cambiare la gomma, ne abbiamo montata una già usata ieri perché non ne avevamo più a disposizione e purtroppo non andava, non ho avuto feeling dall’inizio alla fine – zero grip! Ho chiuso la gara in lotta con De Angelis per mantenere la mia posizione. Il risultato non è buono, ma nel complesso oggi abbiamo imparato molto. Senza l’interruzione della gara avremmo sicuramente ottenuto un risultato migliore“.

Alex De Angelis (Interwetten Honda MotoGP), 12°

Sono molto contento del weekend e specialmente della gara perchè l’obiettivo era quello di non fare la gara da solo e così è stato, specialmente nella “seconda”. Prima di ripartire, infatti, abbiamo fatto una modifica di set up importante che mi ha permesso di disputare tutti i ventun giri con Capirossi; abbiamo duellato e ci siamo scambiati la posizione diverse volte, è stata una sfida istruttiva e divertente! In questi tre giorni abbiamo provato tante cose e abbiamo raccolto molti dati sui quali lavorare. Il Gp di Germania è stato più che altro un test per valutare il maggior numero di soluzioni possibili. Da qui in avanti cercheremo di migliorare gara per gara e lavoreremo per diminuire ulteriormente il distacco dal gruppo“.

Randy De Puniet (LCR Honda MotoGP), ritirato

Non poteva andare peggio di così! Non sono partito benissimo ma ho recuperato subito fino alla nona posizione e il mio passo era buono. Potevo spingere ancora e provare a prendere il sesto posto nonostante il dolore alla caviglia destra dopo la cauta di ieri. Poi all’improvviso sono volato in aria e la moto di qualcuno ha urtato la mia gamba sinistra. Ho pensato subito che il danno era grosso e dopo la radiografia abbiamo avuto la brutta notizia“.

Alvaro Bautista (Rizla Suzuki MotoGP), ritirato

Oggi è stato un disastro. Non sono partito bene e all’inizio la parte destra delle gomme non andavano a temperatura. Dopo i primi giri sono però riuscito a ottenere un buon passo e a rimanere con il gruppetto dei primi dieci. Dopo 9 giri c’è stato l’incidente di Randy: davanti c’erano altri piloti e non riuscivo a vedere dove fosse la sua moto in pista, ma poi me la sono trovata davanti e non sono proprio riuscito ad evitarla. Non ho potuto raggiungere i box con la moto, per cui il regolamento mi ha costretto al ritiro. Forse in questo caso avrebbero potuto fare un’eccezione al regolamento perché il mio incidente è legato a quello di Randy, non è stata colpa mia. Dobbiamo continuare a imparare, come in questo week end. Al momento è la cosa più importante“.

Colin Edwards (Monster Yamaha Tech 3), ritirato

Inizialmente ho cercato un pò di forzare e per questo correvo un pò al limite: ero al massimo in staccata per provare a recuperare quello che perdevamo in accelerazione. La scivolata è stato un mio errore, ero un metro più largo rispetto alla traiettoria ideale e quando ho provato a riprendere la linea sono caduto. Adesso sono più motivato che mai per Laguna Seca, è un periodo difficile della stagione e voglio cambiar rotta il prossimo fine settimana“.

Mika Kallio (Pramac Racing Team), ritirato

Cosi non va proprio bene! I pneumatici freddi mi hanno tradito a pochi metri dalla seconda partenza. Con la seconda partenza volevo fin da subito recuperare posizioni, purtroppo però appena ho impostato la curva, ho perso il posteriore e la mia moto è scivolata via spegnendosi. Peccato perché avevo avuto un buon ritmo durante i primi 9 giri, nonostante una brutta partenza, avevo recuperato tre posizioni ed ero molto vicino ai piloti che mi precedevano e che lottavano per l’ottava posizione. Fortunatamente ho evitato le moto rimaste sul tracciato dopo l’incidente, ma purtroppo la mia gara è finita alla prima curva della seconda partenza. Mi dispiace molto non aver potuto regalare un buon risultato ai miei tecnici. Spero di riuscire ad essere competitivo in tutto il prossimo fine settimana che porta al Gran Premio degli Stati Uniti“.

Aleix Espargaro (Pramac Racing Team), ritirato

Gara troppo sfortunata oggi per me. Stavo riducendo il gap dai piloti che mi precedevano e avrei potuto facilmente lottare con loro per l’ottava posizione. Purtroppo ho trovato davanti a me la moto di De Puniet sdraiata sull’asfalto e non ho potuto evitarla. La mia moto ha riportato troppi danni nell’incidente e non sono stato in grado di riportarla ai box per ripartire. Avevo un forte dolore al polso e al collo, avrei voluto compiere il giro di schieramento per accertarmi delle mie condizioni fisiche e se fossi stato in grado di guidare avrei preso parte alla seconda corsa. Peccato perché avrei potuto conquistare una buona posizione. Ho fatto subito le radiografie nella clinica mobile e fortunatamente non c’è niente di rotto, mentre all’ospedale di Chemnitz, dove mi hanno portato per sottopormi ad ulteriori controlli, mi è stata riscontrata una frattura alla vertebra C7. Stasera invieremo le lastre in Spagna al mio dottore che vedrà se è una nuova o vecchia frattura. Sono fiducioso e spero di riuscire a partecipare al prossimo Gran Premio degli Stati Uniti“.

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