MotoGP: le dichiarazioni dei piloti al termine dei test a Sepang

2 marzo 2012 

Pubblicato in In primo piano, Interviste


Nel segno di Casey Stoner e della Honda si è conclusa anche la seconda “tornata” di test ufficiali della MotoGP 2012 al Sepang International Circuit, con la “doppietta” di casa HRC Stoner-Pedrosa, tre Yamaha (Dovizioso, Lorenzo, Crutchlow) a seguire, in difficoltà le Ducati con Hector Barbera 6° davanti a Valentino Rossi, soltanto 10° nella classifica dei tempi. Con questi valori in campo i protagonisti della top class torneranno in pista dal 23 al 25 marzo prossimi a Jerez de la Frontera, non prima di commentare l’esito delle prove malese come di sotto riportato grazie al servizio media delle squadre.

Casey Stoner (Repsol Honda Team), 1°

“Purtroppo non siamo riusciti a sfruttare al massimo i primi due giorni di test qui a Sepang: martedì abbiamo completato solo 16 giri prima che iniziasse a piovere, mentre ieri non abbiamo girato per niente. Così oggi è stato bello poter tornare in pista, approfittare delle buone condizioni meteo per lavorare sulla moto. Abbiamo testato alcune modifiche a livello di elettronica per rendere il carattere del motore più simile a come piace a noi. Abbiamo provato anche ad accorciare l’interasse per minimizzare il chattering, siamo riusciti a ridurlo un po’, ma non ad eliminarlo completamente, così ci resta ancora del lavoro da fare. In generale sono contento della RC213V. Il bilanciamento della ciclistica così come la trazione sono buone, la moto gira bene e dobbiamo solo riuscire ad eliminare il chattering”.

Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), 2°

Durante questi test abbiamo lavorato molto sul telaio per trovare il miglior compromesso. Abbiamo provato varie soluzioni e diverse messe a punto e lasciamo Sepang con delle buone sensazioni. Questa pista è molto particolare così è importante avere le idee chiare per il futuro. Abbiamo fatto dei passi avanti a livello di frenata ed anche il telaio lavora un po’ meglio, rispetto ai primi test infatti il chattering è minore. Dobbiamo migliorare in entrata e a centro curva, ma credo che la situazione cambierà quando lavoreremo in modo più approfondito sul motore e l’elettronica, cosa che faremo nei prossimi test di Jerez. Oggi ho utilizzato un cupolino diverso per sentirmi più comodo sul rettilineo e sono rimasto contento del riscontro ottenuto“.

Andrea Dovizioso (Monster Yamaha Tech 3), 3°

Nonostante la pioggia che ha rovinato i primi due giorni di prove, sono stati test positivi. Ho percorso i primi giri sul bagnato in sella alla mia Yamaha M1 e le sensazioni sono positive. Rispetto ai precedenti test la condizione della spalla è migliorata, così ho potuto scoprire le caratteristiche ed il potenziale della M1. Abbiamo svolto un ottimo lavoro riuscendo a trovare una buona messa a punto di base; il nuovo motore mi piace, ci ha consentito di migliorare il feeling in ingresso curva, uno dei punti di forza della Yamaha. Oggi ho effettuato una simulazione di gara da 15 giri molto importante per scoprire le reazioni della moto sulla distanza, in particolar modo per quanto concerne l’usura delle gomme. Sono soddisfatto di come sono andati questi test e del potenziale della moto, adesso non vedo l’ora di tornare in sella per i prossimi test in programma a Jerez de la Frontera“.

Jorge Lorenzo (Yamaha Factory Racing), 4°

Quella odierna è stata una delle simulazioni di gara più dura e faticosa della mia carriera. La 1000cc è una moto particolarmente esigente e probante da un punto di vista fisico, inoltre la posteriore si consuma in fretta dopo soli 4-5 giri. Nonostante questo, il feeling è buono, anche se cambia il modo di guidare: sembra di correre sul bagnato, il posteriore della moto si muove parecchio in uscita di curva. Sono comunque soddisfatto perchè la Yamaha ha lavorato bene in queste settimane ed il passo sulla distanza di gara non è male: per noi un test senza dubbio positivo“.

Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech 3), 5°

Sono felice perchè nonostante la pioggia siamo riusciti a completare il lavoro in programma in questa sessione di test. Mi piace il nuovo motore, la Yamaha ha lavorato bene ed i progressi sono di buon auspicio per questa stagione. Sono molto soddisfatto dei miei tempi sul giro, sia perchè Sepang non è mai stato uno dei miei tracciati preferiti, ma soprattutto perchè sono vicino ai primi 3 e, rispetto allo scorso anno, senza dubbio più costante. Ho provato anche una simulazione di gara di 12 giri, ma con la 1000cc le gomme perdono grip dopo pochi giri, la moto di conseguenza scivola molto. Aspetto adesso Jerez, contiamo di riconfermarci su questi livelli“.

Hector Barbera (Pramac Racing Team), 6°

Sono molto soddisfatto della giornata appena trascorsa. Il feeling con la mia Ducati sta migliorando e sto iniziando a capire anche come usare il gas che ha una risposta molto diversa dall’800 dello scorso anno. Il comportamento della moto è abbastanza sincero ma ancora dobbiamo mettere a posto dei dettagli per migliorare il ritmo, in previsione di gara. Non posso che essere molto contento per il risultato odierno, grazie anche ad un’ottima intesa con la squadra“.

Alvaro Bautista (San Carlo Honda Gresini), 7°

Sono soddisfatto perché finalmente sono riuscito a lavorare un’intera giornata dopo che nei precedenti due giorni abbiamo potuto girare soltanto la mattina del primo giorno. Oggi chiaramente è stato duro perché abbiamo dovuto concentrare tutto il lavoro di tre giorni, pertanto siamo partiti subito la mattina presto ed abbiamo fatto una pausa soltanto nelle ore più calde. Abbiamo puntato principalmente sul cambiare l’impostazione la mia di guida afinchè riuscissi ad adattarmi il meglio possibile alla 1000. All’inizio ho fatto un po’ fatica ma giro dopo giro ho preso maggior confidenza. Purtroppo ho commesso un errore uscendo dai box con le gomme non ancora in temperatura ed ho fatto una leggera divagazione fuori pista terminando sull’erba sintetica e così sono caduto. Fortunatamente non ho riportato danni fisici ma la moto era inutilizzabile. Con una sola moto a disposizione abbiamo continuato a lavorare molto sulle sospensioni, forcella ed ammortizzatore ed alla fine avevo un bel passo. Sono contento perché oggi abbiamo fatto un bel salto in avanti riducendo il distacco dai migliori e trovandomi decisamente meglio con la moto. Naturalmente siamo coscienti che ci sono ancora molte cose da fare ma sono fiducioso perché il rapporto con il team è splendido ed a Jerez riusciremo sicuramente a migliorarci ancora“.

Ben Spies (Yamaha Factory Racing), 8°

Nonostante una scivolata oggi è andata bene. Abbiamo imparato qualcosa di più della moto, in particolare nell’elettronica. Ci sono stati notevoli progressi e siamo perfettamente a conoscenza del potenziale della moto. Peccato soltanto per la caduta, ma adesso pensiamo già a Jerez: posso ritenermi fiducioso“.

Stefan Bradl (LCR Honda MotoGP), 9°

Ieri abbiamo saltato il secondo giorno di prove quindi oggi è stata una giornata intensa per me e i ragazzi. Dopo 54 giri mi sento un po’ stanco anche a causa dell’umidità ma lascio la Malesia con una buona base per il futuro. Grazie al supporto degli ingegneri HRC oggi abbiamo provato alcune mappe motore per migliorare la guidabilità e l’erogazione. Sono soddisfatto del mio tempo di oggi e il gap con quelli davanti è accettabile quindi se continueremo a lavorare con questa progressione sono certo che i risultati non tarderanno ad arrivare“.

Valentino Rossi (Ducati Team), 10°

Una piccola nota positiva della giornata è data dal fatto che abbiamo ridotto un pochino il distacco: era un secondo e due e siamo a un secondo. Un’altra cosa buona è che la nuova elettronica funziona bene, mentre la nota dolente è che siamo dietro in classifica rispetto a tutti gli altri. Abbiamo provato un sacco di cose per cercare di fare un passo avanti rispetto ai primi test ma purtroppo non ce l’abbiamo fatta e abbiamo peggiorato. Ho fatto molta fatica a guidare rispetto a tre settimane fa, soprattutto in percorrenza di curva. E’ anche vero che sono stati test più complicati sotto il punto di vista delle condizioni meteo e della pista ma noi abbiamo sofferto più degli altri e onestamente mi aspettavo di fare meglio di decimo. Siamo anche stati sfortunati perché nel momento più favorevole della giornata, quando ho girato in 2’01.5 e avevo delle gomme da usare per provare a scendere ancora, abbiamo avuto un problema alla forcella che ci ha fatto perdere tempo. Magari altrimenti avremmo levato altri tre, quattro decimi e saremmo più avanti ma di passo ne perdiamo ancora circa sette. Non sono un’enormità, ad essere onesti, ma siamo comunque indietro. Non siamo contenti di come è andata questa volta ma dobbiamo cercare di lavorare e aspettare di vedere cosa succederà a Jerez, una pista molto diversa da questa, con un clima e temperature molto differenti. Li vedremo come siamo messi“.

Nicky Hayden (Ducati Team), 11°

Oggi avrei preferito essere più avanti, non c’è dubbio, ma questo è stato il mio primo vero test dell’anno e posso dire di avere un feeling migliore in frenata e in curva e che la moto mi da feedback più preciso. Anche i tempi non sembrano risentire, al contrario di quanto avveniva l’anno scorso, quando l’asfalto diventa più caldo e scivoloso. Ci resta molto da lavorare, abbiamo ancora del chattering e dobbiamo migliorare in uscita di curva. Abbiamo molte idee che non abbiamo potuto provare a causa del meteo dei primi due giorni. Verso la fine oggi ho perso l’anteriore nella prima curva e sono caduto ma è stata una cosa da niente e sono a posto. Sono molto contento di come sta guarendo la spalla. Con altre tre settimane di riposo e riabilitazione dovrei essere vicino al 100 per Jerez“.

Colin Edwards (NGM Mobile Forward Racing), 12°

Per essere onesti i primi due giorni sono stati frustranti, ma oggi stavamo lavorando sulla connessione dell’accelleratore e abbiamo trovato qualcosa…Da questo punto di vista un ottimo test! A livello di elettronica non credo troveremo un assetto perfetto fino all’ultima gara di Valencia: bisognerà continuare a lavorare e lavorare, ma come si suol dire: “Roma non si è fatta in un giorno”…Sarà un processo lento, ma continueremo a migliorare. Avevamo uno nuovo telaio, e anche nuove specifiche per il motore, quindi possiamo dire che in ogni test di quest’inizio, abbiamo provato una moto nuova ogni volta. In questi tre giorni abbiamo provato le specifiche 2012. Continuiamo ad avere un po’ di chattering, ma la moto va molto meglio rispetto a prima. Nei prossimi test di Jerez nessun obiettivo primario se non quello di continuare a migliorare questo pacchetto. Abbiamo bisogno di soluzioni rapide ed efficaci e per averne è necessario raccogliere dat“.

Yonny Hernandez (Avintia Racing), 13°

Sono contento perchè sono tornato a lavorare con la squadra dopo quasi quattro mesi. Adesso ho scoperto qualcosa di più della mia moto, in particolare nella messa a punto e nel controllo di trazione. Purtroppo la pioggia e qualche problema elettrico non ci ha consentito di lavorare con regolarità, ma in 3 giorni abbiamo fatto tanti progressi. Speriamo sia così anche a Jerez prima dell’esordio stagionale in Qatar“.

Ivan Silva (Avintia Racing), 14°

Ci siamo concentrati principalmente con le mappature del motore ed il controllo della trazione. Purtroppo la pioggia ha interrotto a più riprese il nostro programma di lavoro, ma nell’ultima giornata di test siamo comunque riusciti a dedicarci alla messa a punto del telaio. Ci manca ancora il feeling con l’anteriore, mentre per quanto concerne l’area motoristica abbiamo fatto dei passi avanti. Adesso aspettiamo i prossimi test per fare l’atteso salto di qualità per esser più competitivi“.

Valentino Rossi: “Peggio del previsto, siamo ancora indietro”

1 marzo 2012 

Pubblicato in In primo piano, MotoGP, Motomondiale


C’è ancora ragione per esser ottimisti? Valentino Rossi, stando a quanto dichiarato al termine della tre-giorni di test della MotoGP a Sepang, è fin troppo realista: di positivo in parte c’è solo il distacco (1″) dai primi, per il resto troppi problemi hanno condizionato l’esito delle prove in Malesia, conclusi con il 10° tempo assoluto, davanti soltanto (in materia di prototipi MotoGP 1000cc) al compagno di squadra Nicky Hayden ed il tester Ducati Franco Battaini.

Una piccola nota positiva della giornata è data dal fatto che abbiamo ridotto un pochino il distacco: era un secondo e due e siamo a un secondo”, spiega il 9 volte Campione del Mondo. “Un’altra cosa buona è che la nuova elettronica funziona bene, mentre la nota dolente è che siamo dietro in classifica rispetto a tutti gli altri. Abbiamo provato un sacco di cose per cercare di fare un passo avanti rispetto ai primi test, ma purtroppo non ce l’abbiamo fatta e abbiamo peggiorato.

Ho fatto molta fatica a guidare rispetto a tre settimane fa, soprattutto in percorrenza di curva. E’ anche vero che sono stati test più complicati sotto il punto di vista delle condizioni meteo e della pista ma noi abbiamo sofferto più degli altri e onestamente mi aspettavo di fare meglio di decimo. Siamo anche stati sfortunati perché nel momento più favorevole della giornata, quando ho girato in 2’01.5 e avevo delle gomme da usare per provare a scendere ancora, abbiamo avuto un problema alla forcella che ci ha fatto perdere tempo. Magari altrimenti avremmo levato altri tre, quattro decimi e saremmo più avanti ma di passo ne perdiamo ancora circa sette. Non sono un’enormità, ad essere onesti, ma siamo comunque indietro.

Non siamo contenti di come è andata questa volta ma dobbiamo cercare di lavorare e aspettare di vedere cosa succederà a Jerez, una pista molto diversa da questa, con un clima e temperature molto differenti. Li vedremo come siamo messi.”

Andrea Dovizioso: “Buon feeling con la mia Yamaha M1″

1 marzo 2012 

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Terzo assoluto e miglior pilota Yamaha in classifica. Non poteva andar meglio di così nei tre giorni di test della MotoGP a Sepang per Andrea Dovizioso, veloce in ogni condizione trovando sempre più conferme in sella alla propria YZR M1 1000cc. Reduce dalla frattura alla clavicola rimediata ad inizio gennaio, il “Dovi” non ha avuto problemi a completare oggi una positiva simulazione di gara, con il chiaro intento di riconfermarsi da qui a tre settimane a Jerez de la Frontera, ultima sessione di test pre-campionato.

Nonostante la pioggia che ha rovinato i primi due giorni di prove, sono stati test positivi“, afferma il pilota forlivese, 3° nel mondiale 2011. “Ho percorso i primi giri sul bagnato in sella alla mia Yamaha M1 e le sensazioni sono positive. Rispetto ai precedenti test la condizione della spalla è migliorata, così ho potuto scoprire le caratteristiche ed il potenziale della M1.

Abbiamo svolto un ottimo lavoro riuscendo a trovare una buona messa a punto di base; il nuovo motore mi piace, ci ha consentito di migliorare il feeling in ingresso curva, uno dei punti di forza della Yamaha. Oggi ho effettuato una simulazione di gara da 15 giri molto importante per scoprire le reazioni della moto sulla distanza, in particolar modo per quanto concerne l’usura delle gomme.

Sono soddisfatto di come sono andati questi test e del potenziale della moto, adesso non vedo l’ora di tornare in sella per i prossimi test in programma a Jerez de la Frontera.

Casey Stoner: “Ancora chattering, ma le sensazioni sono buone”

1 marzo 2012 

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Dopo la defaillance della seconda giornata di test svoltasi ieri a Sepang, Casey Stoner è tornato in sella oggi, assieme al Repsol Honda Team, facendo segnare il miglior crono dei test di 2’00.473. Un risultato importante che conferma la bontà del pacchetto a disposizione e l’estrema competitività del Campione del Mondo in carica.

Tempi a parte, Stoner ed il suo staff hanno lavorato a lungo sulle regolazioni della RC213V, concentrandosi soprattutto sul lavoro a livello di elettronica e di telaio, per ovviare ad un problema di chattering presente sulla moto. Questo inconveniente, come dalle stesse parole dell’australiano, non è ancora stato risolto, sebbene alcuni miglioramenti si siano visti dopo una variazione dell’interasse.

“Ancora una volta non siamo riusciti a trarre profitto da tutti e tre i giorni di test qui a Sepang” ammette Casey Stoner. “Nella prima giornata siamo riusciti a compiere solamente 16 giri prima dell’arrivo della pioggia, ieri invece non siamo proprio saliti in sella. Oggi è stato quindi ottimo l’aver potuto sfruttare il bel tempo, l’esser potuti scendere in pista e l’aver provato differenti soluzioni sulla moto. Abbiamo testato diverse cose a livello di l’elettronica, al fine di ottenere un comportamento del motore vicino alle nostre esigenze.

Abbiamo inoltre provato ad accorciare l’interasse, per ridurre il chattering, ma ci siamo riusciti soltanto in parte. Al momento non siamo in grado di eliminarlo del tutto, quindi abbiamo molto lavoro da fare.

Il bilanciamento del telaio dà buone sensazioni e lo stesso vale per la trazione, in curva si comporta bene ma dobbiamo davvero fare in modo di eliminare il chattering. Complessivamente siamo contenti della moto.”

Dani Pedrosa “La RC213V cresce bene, ma aspettiamo novità”

1 marzo 2012 

Pubblicato in In primo piano, MotoGP, Motomondiale


Distacco dal compagno di squadra Stoner contenuto, grazie ad un significativo 2’00″648, a poco meno di 2 decimi, buone sensazioni nella definizione della miglior messa a punto per la propria Honda RC213V. Così si può riassumere la conclusiva giornata di test a Sepang per Dani Pedrosa, parso soddisfatto del bilanciamento trovato con la 1000cc, anche se aspetta novità dalla HRC per i prossimi test in agenda dal 23 al 25 marzo a Jerez de la Frontera.

In questi test abbiamo lavorato principalmente sul telaio cercando una buona base di partenza“, ha ammesso il tre volte Campione del Mondo tra 250 e 125cc. “Sepang è un circuito particolare e molto esigente, andar bene qui significa avere le idee chiare per il futuro. Lasciamo questi test con buone sensazioni, riuscendo oltretutto a far dei passi in avanti rispetto ai precedenti test.

Adesso la moto lavora un pò meglio, si sente meno il chattering in ingresso curva e sono stati fatti dei progressi in fase di frenata. Ci resta da perfezionare l’entrata e percorrenza a centro curva, ma per questo tutto è rinviato a Jerez dove lavoreremo più approfonditamente su motore ed elettronica.

Qui a Sepang abbiamo provato tante cose, non ultimo un diverso cupolino che mi consente di star meglio “in carena” rispetto al solito. Sono soddisfatto, adesso contiamo di riconfermarci a Jerez.

Jorge Lorenzo: “Difficile guidare la 1000 sulla distanza di gara”

1 marzo 2012 

Pubblicato in In primo piano, MotoGP, Motomondiale


Com’è guidare una MotoGP 1000cc sulla distanza di gara? Di certo non facile, anzi. Lo ha ben compreso oggi a Sepang Jorge Lorenzo, impegnato in una simulazione di gara ai comandi della propria Yamaha YZR M1 riuscendo sì a ottenere buoni riferimenti cronometrici sul passo, ma allo stesso tempo faticando parecchio con la 1000, particolarmente esigente per l’usura delle gomme e molto… “fisica”.

E’ stata una delle simulazioni di gara più impegnative della mia carriera“, ammette Jorge Lorenzo. “La 1000 è più esigente e probante fisicamente rispetto alla 800cc, in più dopo 4-5 giri c’è un decadimento notevole delle gomme. Sembra di guidare sul bagnato, bisogna controllare la parte posteriore della moto che si muove parecchio in uscita dalle curve ed in accelerazione.

In ogni caso le sensazioni sono buone ed il passo gara sulla distanza non è male: la Yamaha ha lavorato tantissimo in queste sessione e per noi, a tutti gli effetti, è stato un test positivo.

Jorge Lorenzo tornerà in sella alla propria Yamaha YZR M1 1000cc dal 23 al 25 marzo prossimi a Jerez de la Frontera, ultima sessione di test invernali prima dell’esordio stagionale dell’8 aprile a Losail.

MotoGP: Casey Stoner chiude i test di Sepang al comando

1 marzo 2012 

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Classifica più “corta” sì, ma non cambia la solfa nel pre-campionato della MotoGP 2012. Conclusa la seconda sessione di test a Sepang il Campione del Mondo in carica (e neo-papà) Casey Stoner chiude al comando in 2’00″473, senza il tempone (nella precedente uscita stagionale aveva viaggiato in 1’59″607), ma mettendo tra sè e Dani Pedrosa 0″175 con gli altri concorrenti almeno (Dovizioso, Lorenzo) almeno 3 decimi, sufficienti per guardare con fiducia all’esordio stagionale del prossimo 8 aprile a Losail. Responsi comprensibilmente confortanti per l’australiano, il tutto nonostante 2 giornate di test (su 6) perse per problemi di vario genere e tipo: dal “mal di schiena” dello scorso 31 gennaio allo stop forzato di ieri, complice un “guasto” prontamente risolto dai tecnici HRC. Nei 4 giorni di prove Stoner è costantemente rimasto al comando della classifica, segno di un feeling ottimale con la nuova Honda RC213V 1000cc, pur non mostrandosi completamente soddisfatto: resta da trovare una soluzione al “morbo” del chattering sempre presente in ingresso curva, cercando allo stesso tempo maggior trazione in uscita, tanto da accorciare il passo della propria RCV Factory.

Problemi sì, ma non insormontabili, testimoniato dal 2’00″ basso conseguito dal #1, ribadito da Pedrosa con la seconda Honda ufficiale. Alla doppietta Honda risponde la Yamaha con tris di M1 comandato da Andrea Dovizioso, buon 3° con la M1 del team Tech 3, lasciandosi alle spalle in un sol colpo Jorge Lorenzo (4° a 4 decimi) ed il proprio compagno di squadra Cal Crutchlow.

Con 8 piloti racchiusi in poco meno di 1″, mancano le Ducati GP12 ufficiali di Valentino Rossi e Nicky Hayden, a braccetto in 10° e 11° posizione, preceduti da Hector Barbera, sesto assoluto e miglior Ducatista con la GP12 Sat (ex-GP Zero) del Pramac Racing Team. Gerarchie “rivedibili” per la casa di Borgo Panigale, con il reparto corse impegnato senza soste a rendere la GP12 la “Desmosedici della riscossa”, aspettando ulteriori aggiornamenti per la conclusiva sessione di test pre-campionato del 23-25 marzo prossimi a Jerez de la Frontera.

Con le Honda “Clienti” di Alvaro Bautista (7° con sospensioni Showa, esclusiva del team Gresini) e dell’iridato Moto2 in carica Stefan Bradl (9° su LCR Honda, sospensioni Ohlins) nella top-10, la prima CRT è la Suter-BMW di Colin Edwards in 13° posizione scontando poco più di 3″ dalla “pole” di Stoner, staccando di gran lunga le FTR-Kawasaki di Silva ed Hernandez visibilmente in difficoltà.

MotoGP World Championship 2012
Test Sepang 2, Classifica 3° Giorno

01- Casey Stoner – Repsol Honda Team – Honda RC213V – 2’00.473 (34 giri)
02- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 0.175 (40 giri)
03- Andrea Dovizioso – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 0.329 (54 giri)
04- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 0.404 (51 giri)
05- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 0.513 (54 giri)
06- Hector Barbera – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 0.758 (66 giri)
07- Alvaro Bautista – San Carlo Honda Gresini – Honda RC213V – + 0.802 (51 giri)
08- Ben Spies – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 0.959 (28 giri)
09- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 1.019 (54 giri)
10- Valentino Rossi – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 1.077 (57 giri)
11- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 1.136 (44 giri)
12- Franco Battaini – Cardion AB Motoracing – Ducati Desmosedici GP12 – + 3.017 (39 giri)
13- Colin Edwards – NGM Mobile Forward Racing – Suter BMW – + 3.208 (43 giri)
14- Yonny Hernandez – Avintia Racing – FTR Kawasaki – + 6.159 (48 giri)
15- Ivan Silva – Avintia Racing – FTR Kawasaki – + 6.312 (53 giri)

MotoGP: 2 ore al termine dei test, si lavora sul passo a Sepang

1 marzo 2012 

Pubblicato in In primo piano, MotoGP, Motomondiale


A poco meno di 2 ore dal termine dei test di “Sepang 2″, per i protagonisti della MotoGP iniziano le simulazioni di gara. Tanti giri percorsi un pò per tutti a cominciare da Jorge Lorenzo (41 tornate) e Valentino Rossi (40), senza drastici cambiamenti nella classifica dei tempi con Casey Stoner saldamente al comando in 2’00″473, sceso in pista soltanto negli ultimi minuti per un primo “run” di 3 giri.

Alle spalle del Campione del Mondo sconta 4 decimi Jorge Lorenzo, vittima questa mattina di una scivolata senza conseguenze, seguito a breve distanza da Dani Pedrosa (a 0″6 dalla vetta) e Andrea Dovizioso, primo in un tris di Yamaha composto anche da Ben Spies e Cal Crutchlow con la seconda M1 del team Tech 3.

Miglioramenti significativi in casa LCR Honda con l’iridato Moto2 in carica Stefan Bradl balzato al settimo posto, lasciandosi alle spalle le tre Ducati GP12 di Rossi, Hayden e Barbera, tutti con distacchi superiori al 1″. Da segnalare la progressione di Colin Edwards con la Suter-BMW CRT del Forward Racing: il nuovo telaio consente al “Texas Tornado” di contenere lo svantaggio a 3″2, il doppio per le FTR-Kawasaki del BQR Team affidate a Ivan Silva e Yonny Hernandez.

L’odierna e conclusiva giornata di test della MotoGP al Sepang International Circuit si concluderà alle 18:00 locali quando in Italia saranno le 11:00.

MotoGP World Championship 2012
Test Sepang 2, Classifica 3° Giorno (Ore 16:00)

01- Casey Stoner – Repsol Honda Team – Honda RC213V – 2’00.473 (30 giri)
02- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 0.404 (41 giri)
03- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 0.642 (31 giri)
04- Andrea Dovizioso – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 0.842 (37 giri)
05- Ben Spies – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 0.959 (28 giri)
06- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 0.981 (32 giri)
07- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 1.019 (40 giri)
08- Valentino Rossi – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 1.077 (40 giri)
09- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 1.136 (35 giri)
10- Hector Barbera – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 1.150 (46 giri)
11- Alvaro Bautista – San Carlo Honda Gresini – Honda RC213V – + 1.167 (35 giri)
12- Franco Battaini – Cardion AB Motoracing – Ducati Desmosedici GP12 – + 3.017 (39 giri)
13- Colin Edwards – NGM Mobile Forward Racing – Suter BMW – + 3.208 (35 giri)
14- Ivan Silva – Avintia Racing – FTR Kawasaki – + 6.184 (34 giri)
15- Yonny Hernandez – Avintia Racing – FTR Kawasaki – + 6.312 (38 giri)

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