Supersport: la MV Agusta F3 675 subito protagonista
11 marzo 2013

Alla vigilia dell’esordio in gara a Phillip Island, tra gli addetti ai lavori c’era tanta curiosità riposta verso il debutto nel Mondiale Supersport della MV Agusta F3 675. Schierata dal team ParkinGO MV Agusta Corse con due piloti di assoluto valore come Roberto Rolfo e Christian Iddon, la tre cilindri varesina ha subito convinto per il proprio potenziale velocistico tanto da rientrare in corsa per il quarto posto in gara.
Con soltanto due test invernali all’attivo, la MV Agusta F3 675 si è schierata in griglia in terza e quinta fila rispettivamente con Roberto Rolfo (7°) e Christian Iddon (13°), entrambi autori di una brillante prestazione in gara.
Il torinese, vincitore a Phillip Island nel 2003 tra le 250cc, fino al penultimo giro era in piena corsa per il quarto posto, salvo vedersi costretto alla resa per un problema al pneumatico posteriore: medesima sventura occorsa anche a Christian Iddon, costretto a retrocedere fino alla 21esima posizione finale dopo aver navigato a lungo in ottava piazza.

Nonostante l’epilogo amaro, per il ParkinGO MV Agusta Corse vi è tutta la soddisfazione del caso per un esordio promettente, di buon auspicio per il prosieguo della stagione con il chiaro intento di portare la MV Agusta F3 675 ai vertici del Mondiale Supersport.
Supersport: presenza record per i piloti italiani nel WSS
11 febbraio 2013

L’Italia è sempre più la “nazionale” del World Supersport. Per la stagione 2013 saranno ben 13 (su 35 iscritti) i nostri portabandiera al via del campionato riservato alle sportive di media cilindrata in rappresentanza di cinque differenti case costruttrici: in rigoroso ordine alfabetico Andrea Antonelli (Kawasaki GoEleven), Alex Baldolini e Raffaele De Rosa (Honda Team Lorini), Dino Lombardi (Yamaha Team Pata by Martini), Luca Marconi (PTR Honda), Fabio Menghi (Yamaha VFT Racing), Massimo Roccoli (Yamaha Team Pata by Martini), Roberto Rolfo (ParkinGO MV Agusta Corse), Riccardo Russo (Puccetti Racing Kawasaki), Luca Salvadori (Yamaha Team Pata by Martini), Luca Scassa (Kawasaki Intermoto PonyExpress), Roberto Tamburini (Suzuki Suriano Racing Team) e Lorenzo Zanetti (Pata Honda World Supersport Team).
Con il Campione italiano e “runner-up” dell’Europeo Superstock 600 Riccardo Russo che inizierà la stagione soltanto per il secondo round in programma al MotorLand Aragon di Alcaniz, saranno così 12 i piloti italiani in griglia per l’esordio stagionale di Phillip Island, in rialzo rispetto agli 8 del 2012.
Eccezion fatta per il 1999, il primo anno con titolazione mondiale della Supersport con addirittura 15 piloti italiani ai nastri di partenza, si tratta di un record assoluto per l’Italia nella categoria.
I piloti italiani del Mondiale Supersport 2013 (in ordine alfabetico)
Andrea Antonelli (Kawasaki ZX-6R #8) Team GoEleven
Alex Baldolini (Honda CBR 600RR #25) Team Lorini
Raffaele De Rosa (Honda CBR 600RR #5) Team Lorini
Dino Lombardi (Yamaha YZF R6 #73) Team Pata by Martini
Luca Marconi (Honda CBR 600RR #87) PTR Honda
Fabio Menghi (Yamaha YZF R6 #61) VFT Racing
Massimo Roccoli (Yamaha YZF R6 #55) Team Pata by Martini
Roberto Rolfo (MV Agusta F3 675 #47) ParkinGO MV Agusta Corse
Riccardo Russo (Kawasaki ZX-6R #84) Puccetti Racing Kawasaki
Luca Salvadori (Yamaha YZF R6 #17) Team Pata by Martini
Luca Scassa (Kawasaki ZX-6R #9) Kawasaki Intermoto PonyExpress
Roberto Tamburini (Suzuki GSX-R 600 #91) Suriano Racing Team
Lorenzo Zanetti (Honda CBR 600RR #26) Pata Honda World Supersport Team

Il numero dei piloti italiani al via del Mondiale Supersport (1° round di ogni stagione)
2012: 8 (Antonelli, Baldolini, Iannuzzo, Lombardi, Marconi, Menghi, Roccoli, Tamburini)
2011: 6 (Dell’Omo, Iannuzzo, Marconi, Roccoli, Scassa, Tamburini)
2010: 4 (Cazzola, Dell’Omo, Pirro, Roccoli)
2009: 6 (Dell’Omo, Lai, Nannelli, Pirro, Roccoli, Vizziello)
2008: 9 (Alfonsi, Antonelli, Clementi, Dell’Omo, Giansanti, Dionisi, Nannelli, Roccoli, Vizziello)
2007: 7 (Alfonsi, Boccolini, Giugliano, Nannelli, Roccoli, Sanna, Vizziello)
2006: 5 (Berta, Nannelli, Roccoli, Sanchini, Vizziello)
2005: 5 (Antonello, Baiocco, Berta, Fabrizio, Nannelli)
2004: 8 (Baiocco, Bussei, Corradi, Cruciani, Iannuzzo, Lanzi, Sacchetti, Tortoroglio)
2003: 5 (Corradi, Cruciani, Nannelli, Sanna, Scalvini)
2002: 7 (Bontempi, Carlacci, Casoli, Corradi, Cruciani, Giugovaz, Nannelli)
2011: 11 (Bontempi, Campana, Carlacci, Casoli, Clementi, Cruciani, Goi, Guareschi, Iannuzzo, Mengozzi, Migliorati, Pirovano)
2010: 12 (Bontempi, Brignola, Bulega, Casoli, Giachino, Iannuzzo, Malatesta, Meregalli, Migliorati, Pirovano, Prattichizzo, Tortoroglio)
1999: 15 (Bontempi, Bulega, Casoli, Conforti, Foti, Iannuzzo, Mariottini, Meregalli, Migliorati, Monaco, Panichi, Pirovano, Risitano, Sanchini, Teneggi)
1998: 12 (Bussei, Casoli, Di Maso, Fiorillo, Foti, Guareschi, Innamorati, Lucchiari, Meregalli, Migliorati, Pirovano, Teneggi)
1997: 13 (Bussei, Casoli, Destefanis, Guareschi, Lucchiari, Malatesta, Marchini, Mariottini, Meregalli, Panichi, Pirovano, Risitano, Teneggi)
Servizio Fotografico: Diego De Col
Supersport: presentato il team ParkinGO MV Agusta Corse
2 febbraio 2013

Il ritorno di una leggenda. Dopo 38 anni, MV Agusta torna in forma ufficiale in un campionato del mondo confrontandosi in una delle serie più avvincenti e competitive del pianeta. Grazie all’accordo (pluriennale) con il team ParkinGO di Giuliano Rovelli, formazione iridata con Yamaha e Chaz Davies nel 2011, la gloriosa casa varesina affronterà il Mondiale Supersport 2013 con due F3 675 affidate all’ex vice-iridato 250 GP Roberto Rolfo e Christian Iddon, stella del Supermotard da diversi anni ormai protagonista dei campionati “su pista” del Regno Unito con vittorie e podi conseguiti nel British Supersport.
Con queste premesse il team ParkinGO MV Agusta Corse nella storica sede di Schiranna ha presentato i programmi sportivi 2013 e la livrea che accompagnerà Rolfo e Iddon nel corso della stagione 2013 con l’esordio in gara previsto per il prossimo 24 febbraio a Phillip Island.

Con già un test all’attivo settimana scorsa a Cartagena, Roberto Rolfo e Christian Iddon puntano a far crescere la MV Agusta F3 675 in configurazione FIM Supersport nei prossimi mesi, con il chiaro intento di lottare per le posizioni di vertice nella seconda metà del campionato.
Supersport: primo test per ParkinGO MV Agusta Corse
29 gennaio 2013

A Cartagena è iniziata l’avventura del team ParkinGO MV Agusta Corse nel Mondiale Supersport. Sul tracciato iberico la formazione di Giuliano Rovelli ha affrontato il primo test ufficiale con le due MV Agusta F3 675 affidate a Roberto Rolfo e Christian Iddon, designati per riportare la storica casa varesina ai vertici di un campionato del mondo.
La formazione italiana, in trionfo con Yamaha e Chaz Davies nel 2011, ha sfruttato la due-giorni di prove a Cartagena per effettuare il primo “shakedown” delle due F3 preparate secondo le specifiche regolamentari FIM, giusto a poco meno di un mese dall’esordio stagionale di Phillip Island.
Prima della trasferta australiana il prossimo 1 febbraio il team ParkinGO MV Agusta Corse illustrerà i programmi sportivi presso la storica sede di Schiranna, con la presentazione ufficiale della livrea che accompagnerà le due MV Agusta F3 675 nel mondiale 2013.
Foto: @christianiddon
Supersport: Rolfo e Iddon con ParkinGO MV Agusta
15 dicembre 2012

Il team ParkinGO MV Agusta Corse ha annunciato la coppia di piloti che darà l’assalto al Mondiale Supersport 2013 ai comandi delle due F3 675: l’ex vice-iridato 250cc Roberto Rolfo ed il britannico Christian Iddon, già protagonista nel recente passato del Mondiale Supermotard, da diverse stagioni passato con successo al motociclismo su pista nel BSB tra Superbike e Supersport.
Roberto Rolfo, classe ’80, sarà all’esordio in Supersport dopo aver corso in queste ultime stagioni tra Superbike, Moto2 (vincitore a Sepang nel 2010) e MotoGP. “Sono davvero molto felice di poter correre il Campionato del Mondo 2013 in sella ad una MV Agusta in una struttura professionale come il Team ParkinGO“, spiega il pilota torinese. “Voglio ringraziarli per l’opportunità davvero unica di correre con un marchio storico come MV, nell’anno del loro ritorno alle competizioni. Sono molto motivato e ci metterò tutto il mio impegno per raggiungere gli obiettivi ed essere al top della categoria“.
Ha già corso invece (su Honda) due nel Mondiale Supersport 2010 Christian Iddon, 4° quest’anno nel campionato britannico con il team Oxford TAG Triumph conquistando due vittorie tra Silverstone ed Assen.
“Aver concluso quest’accordo con Giuliano (Rovelli) e il team ParkinGO è la realizzazione di un sogno ed è un’opportunità incredibile per la mia carriera!“, spiega l’ex protagonista del mondiale Supermoto. “Dovrò cimentarmi in 11 tracciati completamente nuovi per me e quindi la concentrazione sarà importante ma correre con i migliori sarà stimolante. In ogni caso non ci manca nulla per ben figurare, ci sono grandi potenzialità e sono convinto che con questo Team le sfrutteremo tutte. Voglio ringraziare ancora ParkinGO ed MV Agusta per la fiducia. Avere un contratto con una squadra ufficiale con un marchio così prestigioso al mio quarto anno di corse in pista è un sogno che diventa realtà”.
CRT, salta l’accordo tra Roberto Rolfo e Ioda per il 2013
16 novembre 2012

Sembrava fatta, tanto da anticipare l’annuncio in una conferenza stampa dedicata, ma in realtà l’accordo tra Roberto Rolfo ed il team Ioda per affiancare il riconfermato Danilo Petrucci l’anno prossimo in MotoGP/CRT è saltato proprio all’ultimo momento.
E’ stato lo stesso pilota torinese, da Motegi tornato nella top class con la ART-Aprilia del Speed Master Team, a dare l’annuncio nel suo consueto ultimo intervento nella newsletter del proprio sito web ufficiale.
“Sto tornando da Valencia dove ho assistito ai test MOTOGP nei giorni di martedí e mercoledí. Soltanto alla fine dell’ultima giornata ho potuto provare per 5 giri la moto CRT Suter-BMW e mi è piaciuta molto.
Purtroppo però non sarà per me possibile correrci nella stagione 2013 in quanto non è stato raggiunto l’accordo con il Team Came. Sono quindi oggi in attesa di valutare cosa farò prossima stagione, nel frattempo mi alleno con la mia moto da enduro e guidando il motorhome!”
Al team CAME Iodaracing Project sono per il momento confermati Danilo Petrucci (MotoGP) e Johann Zarco (Moto2) quali unici piloti per la stagione 2013.
MotoGP: dichiarazioni dei piloti al termine del GP di Valencia
12 novembre 2012

L’atto conclusivo della stagione 2012 della MotoGP ha offerto all’Autodromo Ricardo Tormo di Valencia una gara “pazza” che ha permesso a Dani Pedrosa di aggiudicarsi la sua settima vittoria del campionato davanti ad un sorprendente Katsuyuki Nakasuga e Casey Stoner, terzo alla sua ultima gara in carriera nel Motomondiale. Da loro partiamo nel riportare le dichiarazioni di tutti i piloti della top class al via del Gran Premio Generali de la Comunitat Valenciana 2012.
Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), 1°
“Dopo la gara di Marquez ho pensato che avrei dovuto fare qualcosa di simile! Scherzi a parte, sono molto contento di questa vittoria. Alla partenza è stato molto difficile prendere la decisione delle gomme. In griglia ho visto che Jorge montava le slick, ma io ero abbastanza convinto della mia decisione e considerato che l’asfalto si andava asciugando rapidamente non sapevo se sarebbe stato meglio rinunciare alla pole e partire dalla pit lane, oppure prendere il via con le rain e rientrare al box dopo 4 o 5 giri. All’ultima curva del giro di allineamento l’istinto mi ha detto di rientrare al box per cambiare moto ed ho preso la partenza dalla pit lane. Sono riuscito a girare veloce sin dall’inizio, ho ripreso Jorge e poi ho commesso un errore che mi è costato 3 secondi, ma al giro dopo ha sbagliato Lorenzo ed è caduto. Da quel momento la corsa ha cambiato faccia, è stata dura mantenere la concentrazione con quelle condizioni e con un bel vantaggio da amministrare. Mi sono detto di affrontare la seconda metà della corsa come una normale sessione di prove, curva dopo curva, pensando alle traiettorie, un giro dopo l’altro. E’ stato bellissimo chiudere la stagione con questa vittoria e desidero ringraziare tutti nel Repsol Honda Team“.
Katsuyuki Nakasuga (Yamaha Factory Racing), 2°
“Sono davvero molto felice per questo risultato. E’ stata una gara difficile, ma la squadra mi ha messo nelle condizioni di partire con il miglior set-up possibile ed ottenere un risultato fantastico. Per me è come un sogno, quasi un miracolo riuscire a salire sul podio dopo qualifiche difficili. Desidero ringraziare la Yamaha per avermi dato questa opportunità unica di correre qui in MotoGP, è stato davvero incredibile“.
Casey Stoner (Repsol Honda Team), 3°
“Considerato tutto quello che è successo in gara, sono molto contento del podio. Oggi non ero particolarmente motivato perché non mi sentivo a mio agio sulla moto per spingere sul bagnato. Avevo dei timori perché non volevo cadere con il rischio di danneggiare nuovamente la caviglia e così sono stato cauto, e questo non è certo il modo in cui mi piace correre. Anche la scelta di partire con le gomme da bagnato invece di montare le slick è stata dettata dalla prudenza, perché era la decisione più sicura, anche se in condizioni normali avrei optato diversamente. Quando ho visto che le slick davano un grande vantaggio, ho deciso di rientrare in pit lane per cambiare moto. Da quel momento ho spinto al massimo, senza prendere rischi inutili. Alla fine sono riuscito a respingere gli attacchi di Alvaro e assicurarmi il terzo gradino del podio nella mia ultima gara. I ragazzi del team rappresentano la mia seconda famiglia, abbiamo condiviso tanti momenti insieme, belli e brutti, e sarà difficile non vederli ogni settimana. Mi dispiace per la squadra e per tutti quelli che sono stati al mio fianco. Ma la vita è così ed è giunto il momento di salutarci. Desidero ringraziare coloro che mi hanno supportato in questi anni, i nostri sponsor e tutte le persone del Repsol Honda Team“.

Alvaro Bautista (San Carlo Honda Gresini), 4°
“E’ stata sicuramente la gara più difficile di tutto l’anno. Nel giro di allineamento ho preso la decisioni di rientrare e prendere la moto pronta con le slick perché mi sono reso conto che altri piloti che le avevano montate avevano una buona confidenza e la pista iniziava ad asciugarsi. Ho cercato di gestire la gara nel miglior modo possibile ed ho centrato l’obiettivo di conquistare il quinto posto finale in campionato. Però non sono contento per l’andamento della gara perché non ho mai avuto confidenza nella moto per mancanza di feeling con l’anteriore. Adesso la stagione è finita e sono contento per il risultato finale che abbiamo ottenuto e per i progressi fatti nel corso dell’anno. Quindi voglio ringraziare la squadra , Gresini e tutti gli sponsors che ci hanno supportato. Il 2012 è finito ma prestissimo iniziamo a pensare al 2013 felice di restare in questo Team con tutti i ragazzi che si sono impegnati tantissimo e con i quali spero di vivere fantastiche giornate anche il prossimo anno cercando di migliorarci perché abbiamo una buona base sulla quale lavorare“.
Michele Pirro (San Carlo Honda Gresini), 5°
“E’ stata una giornata fantastica! Conquistare il primo posto tra le CRT arrivando quinti, miglior risultato dell’anno per una CRT è sicuramente bellissimo. La gara non è stata facile ma ho cercato di fare del mio meglio e quando ho preso qualche rischio ho chiesto aiuto a Marco come l’anno scorso quando ho vinto in Moto2 e lui puntualmente mi ha dato una mano e questo credo sia il modo migliore per salutare il Team Gresini. Quelli con il team San Carlo Honda Gresini sono stati due anni importanti per la mia carriera, in cui abbiamo condiviso momenti molto intensi, affrontato difficili sfide, sofferto e gioito. Desidero ringraziare Fausto Gresini e tutto il suo Team per avermi dato l’opportunità di fare questa esperienza che ha aumentato in me la consapevolezza di poter competere ad altissimo livello. Ringrazio i ragazzi della squadra con cui ho condiviso tutti i momenti di lavoro e che si sono sempre impegnati nel darmi una moto competitiva, i ragazzi dell’ hospitality per il tempo passato in amicizia e tutti gli sponsors per il prezioso sostegno. Ci tengo a ringraziare anche il Gruppo Sportivo della Polizia di Stato FF.OO. che ha saputo darmi la serenità necessaria in questo momento della mia carriera. Anche se il futuro non mi vedrà più insieme al team di Fausto Gresini, ci legherà la grande passione per il motociclismo. Il ricordo dell’ultima gara vinta insieme a Valencia e il risultato di oggi, resteranno indelebili in tutti noi con l’emozione di aver scritto insieme un piccolo pezzo di storia del motomondiale. Grazie a tutti“.
Andrea Dovizioso (Monster Yamaha Tech 3), 6°
“Per me è stato davvero un peccato aver concluso la mia ultima gara con il team Tech 3 soltanto in sesta posizione. Mi dispiace davvero perchè ho scelto la peggior strategia possibile nella scelta delle gomme: di solito riesco ad interpretare le condizioni climatiche nel migliore dei modi, ma oggi sono partito con le gomme da bagnato e, lo si è visto, è stata decisamente la decisione sbagliata. Oltre a questo sono rientrato tardivamente in corsia box per il cambio moto, alla ripartenza ho fatto spegnere il mtoore e lì la gara era ormai compromessa. Peccato, sono dispiaciuto per tutto il team, ma è stata una stagione fantastica: con il team mi sono trovato benissimo, è stato un onore correr con loro ed ottenere dei risultati importanti insieme“.

Karel Abraham (Cardion AB Motoracing), 7°
“E’ stata una gara un pò pazza, ma per certi versi divertente. Ad un certo punto sono stato superato da Dani Pedrosa che poi ha vinto la gara, segno che è successo qualcosa di davvero incredibile oggi. Sono felice di esser stato il miglior pilota Ducati in classifica davanti a Valentino Rossi, ma allo stesso tempo sono un pò deluso dal fatto che Andrea DOvizioso mi ha superato proprio nel finale, potevo finire sesto. Per quanto concerne la scelta degli pneumatici, probabilmente con le slick dall’inizio sarei stato in grado di salire sul podio, ma non ci sono rimpianti: è andata così e, all’inizio, sarebbe stato difficile e rischioso girare con le rain“.
Danilo Petrucci (CAME Iodaracing Project), 8°
“Sono soddisfatto di questo risultato anche se avrei preferito vincere la CRT, vorrà dire che questa sarà un ulteriore stimolo per la prossima stagione. Devo ringraziare la mia squadra per lo splendido lavoro che ha fatto quest’anno ed il grandissimo aiuto che mi ha dato anche nei momenti difficili. Un ringraziamento speciale va anche a Giampiero Sacchi per la grande opportunità che mi ha dato quest’anno e sono fiero di poter continuare a correre con il Came Iodaracing Team e la Ioda-Suter anche nel 2013“.
James Ellison (Paul Bird Motorsport), 9°
“Se devo esser sincero, per me è stata una gara emozionante: l’ultima per me in MotoGP e, conoscendo mio padre (scomparso nelle scorse settimane, ndr), avrebbe fatto di tutto per esser qui nel weekend e seguirmi in pista. Mi sono davvero divertito quest’anno con il team PBMUK, mi mancheranno l’anno prossimo davvero tutti: Phil, Mick, Dave, Dan, Brucie e Glen, sono grato a Paul Bird per questa opportunità e per il lavoro dietro le quinte di Kelly che mi hanno permesso di tornare a correre in MotoGP. Ci sono davvero tante persone da ringraziare, ma queste sanno che penso a loro in questo momento. Parlando della gara odierna, penso abbiamo fatto la scelta giusta di partire con le rain e cambiar moto dopo pochi giri, lo conferma il nono posto finale. Per il 2013, c’è poco da dire: non so ancora nulla, ma di sicuro correrò ancora“.
Valentino Rossi (Ducati Team), 10°
“E’ stato davvero un peccato che l’ultima gara con la Ducati sia finita in questo modo. Questa mattina nel warm-up bagnato le cose erano andate bene e, in condizioni simili, si sarebbe potuto fare un bel risultato. Invece questa situazione metà e metà è stata davvero difficile. La scelta delle gomme “slick” alla fine era quella giusta ma io in griglia avevo una moto molto diversa dall’altra come setting e non me la sono sentita. Con le rain all’inizio mi sentivo bene ma poi quando si è dovuto cambiare la situazione si è complicata. C’era solo una striscia sottile di asciutto ma io non riuscivo a mettere la moto dove volevo e appena uscivo da quella linea rischiavo molto. Ho potuto solo cercare di arrivare in fondo. Mi sarebbe piaciuto finire meglio questi due anni con la Ducati. Sono state due stagioni difficili ma lascio comunque tante persone con cui mi sono trovato molto bene e con le quali è stato bello fare le gare“.

Aleix Espargaro (Power Electronics Aspar), 11°
“Sono davvero molto felice: sono il Campione della CRT! La gara è stata molto strana, al via ero preoccupato per la scelta delle gomme. Sapevo con le slick di poter andar meglio, ma era un azzardo in quel momento, così ho deciso di seguire quanto scelto da Randy (De Puniet). Una volta iniziata la corsa ho pensato solo ad andare più forte possibile ed è stato incredibile ritrovarmi in testa per un giro! Quando la gara è tornata alla normalità mi sono preoccupato soltanto a controllare Randy per portare a casa il titolo CRT e ci siamo riusciti. E’ stata una stagione formidabile, penso questo riconoscimento ce lo siamo meritato: di questo devo ringraziare la squadra e Jorge in particolare che mi ha dato fiducia per questo progetto“.
Randy De Puniet (Power Electronics Aspar), 12°
“Purtroppo anche se avevamo azzeccato la scelta delle gomme, oggi la mia moto era ingestibile, non sono stato in grado di dare il massimo. Non avevo fiducia sul davanti, ho incontrato tantissime difficoltà nel restare in sella. Probabilmente senza questi problemi sarei stato in grado di lottare per le posizioni di testa, ma c’è poco da dire: ormai la stagione è andata in archivio, penso soltanto a prepararmi al 2013“.
Hiroshi Aoyama (Avintia Blusens), 13°
“Le condizioni della pista erano critiche per tutti i piloti. Siamo partiti con le gomme da bagnato, ma dopo pochi giri siamo rientrati in corsia box per il cambio moto. Il problema è che l’asfalto non era completamente asciutto, sbagliare e ritrovarsi a terra era questione di un attimo. Ad ogni modo il risultato in gara è molto più di quanto ci aspettassimo, per me questa doveva esser soltanto una gara-test per conoscere moto, squadra e riprender dimestichezza con la MotoGP. Sono soddisfatto, anche se ovviamente puntiamo a qualcosa di più per l’anno prossimo“.
Colin Edwards (NGM Mobile Forward Racing), 14°
“Le condizioni in gara erano miste: avremmo commesso errori sia scegliendo gomme da bagnato che da asciutto. Con questa moto mi sentivo più sicuro con quelle da bagnato. Siamo partiti con setting da bagnato, ma dobbiamo aver cambiato qualcosa rispetto a questa mattina perché in uscita di curva aprivo il gas e la moto non andava. Ho cambiato la moto e ho cercato di sopravvivere fino al termine della gara e ho trovato qualche punto. Non vedo l’ora di cominciare i test per la prossima annata!”

Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech 3), ritirato
“Sono ovviamente molto deluso per aver concluso la stagione in questa maniera. Non ero convinto di partire con le slick, ma quando al termine del giro di ricognizione ho visto Pedrosa davanti a me rientrare in corsia box ho deciso di seguirlo. Col senno di poi le slick da subito era la scelta azzeccata, ma in queste condizioni rappresentava un rischio. Una volta effettuato il cambio modo ho perso tempo nei primi giri e, anche se non avevo lo stesso feeling di Pedrosa, sono riuscito presto a recuperare fino alla terza posizione e potevo addirittura finire secondo, ma purtroppo sono caduto. Non so cosa sia successo, so soltanto che ho perso il controllo della moto in un punto dove c’era ancora del bagnato. Peccato, peccato davvero, ma cerco di guardare il bicchiere mezzo pieno: ho dimostrato di avere il potenziale per lottare con i migliori piloti della MotoGP e posso guardare al 2013 con fiducia“.
Claudio Corti (Avintia Blusens), ritirato
“Weekend emozionante con le condizioni meteo che hanno complicato un po’ il mio esordio in MotoGP. Ho provato tutto, pioggia, asciutto, condizioni miste e anche il cambio moto in gara. Ero anche a punti ma ho dovuto correre senza elettronica perché non funzionava a dovere e sono caduto. Grazie alla Inmotec per questa opportunità e ad Avintia Racing e martedì siamo pronti per la nuova avventura con NGM Mobile Forward“.
Hector Barbera (Pramac Racing Team), ritirato
“Non è andata bene: a tre giri dal via, sono entrato in pit line per cambiare moto e prendere quella con le gomme slick. Però l’anteriore non riusciva a lavorare alla temperatura giusta e sono caduto. Mi dispiace finire così la stagione: avrei voluto ringraziare il team e gli sponsor con una buona prova e far bella figura nella gara di casa, ma non è andata come speravo. Peccato“.

Jorge Lorenzo (Yamaha Factory Racing), ritirato
“Innanzitutto devo esser felice di aver corso a Valencia già da Campione del Mondo, con il titolo ancora in palio questa gara sarebbe stato davvero molto “rischiosa” per raggiungere il nostro obiettivo finale. E’ stato un peccato concluder la stagione così, ci tenevo a chiuder al meglio il campionato con una vittoria. Sono partito con le gomme da asciutto ed è stata una scelta azzeccata: ho passato tanti piloti, stava andando tutto bene, anche quando Dani (Pedrosa) mi ha raggiunto ho mantenuto un buon passo e non ero particolarmente preoccupato. Purtroppo i doppiaggi sono stati difficoltosi, non si facevano da parte e con mezzo metro di traiettoria asciutta per effettuare il sorpasso il rischio era dietro l’angolo. Non so cosa sia successo a James Ellison, se non ha visto o non c’erano le bandiere blu, sta di fatto sono caduto: non ho aspettato per superarlo, questo è stato il mio errore. Peccato, ma l’importante è che siamo Campioni del Mondo, questo pensiero ci va dimenticare la delusione di giornata“.
Stefan Bradl (LCR Honda MotoGP), ritirato
“Prima di tutto anche oggi le condizioni erano pessime e quasi tutti sono usciti con le wet perché la traiettoria asciutta lungo la pista era larga solo 10cm mentre noi abbiamo optato per le slick perché tornare al box e cambiare la moto ci avrebbe fatto perdere troppo tempo. Alla fine è stata la scelta migliore e voglio ringraziare il Team perché non è facile per un pilota decidere in questi momenti e loro mi hanno aiutato molto. Ho preso un buon ritmo sin dai primi giri ed ero terzo quando sono scivolato. Il pilota davanti a me era più lento e volevo passarlo subito ma forse ho esagerato un po’ ed ho perso il controllo: avrei dovuto aspettare la curva successiva forse. Di sicuro è un peccato perché avevo tutte le carte in regola per arrivare sul podio e mi dispiace per il Team. Però oggi sono contento lo stesso perché verrò premiato come Miglior Debuttante della categoria e questo è semplicemente incredibile: il mio primo anno nella categoria massima è stato più che positivo e devo ringraziare Lucio e tutta la squadra perché inizialmente ero preoccupato ma poi mi hanno fatto sentire speciale ed ora sono la mia seconda famiglia“.
Roberto Rolfo (Speed Master Team), ritirato
“Mi dispiace perché questa poteva essere una bella gara. Siamo partiti con le rain e le abbiamo sfruttate fino a quando hanno tenuto. Ho segnalato il mio rientro al box e nel cambio moto siamo stati molto veloci, siamo riusciti a guadagnare su Ellison che avevo superato all’ultima curva in quel giro. Con le slick mi sono sentito subito a mio agio e avevamo una buona performance in tutte le curve. Al settimo giro però sono scivolato, forse c’erano delle zone ancora molto bagnate sul tracciato o la gomma non era ancora entrata in temperatura. La caduta ha rovinato parecchio la moto e non sono potuto ripartire. Ci sono state molte cadute come questa, forse avrei dovuto essere più cauto. Non abbiamo guardagnato punti e questa avventura si chiude così. Ringrazio il team per queste quattro gare, sono state molto divertenti. Mi sono trovato molto bene con la squadra e, indipendentemente dai risultati, questa è stata un’esperienza in crescendo e positiva“.
Ivan Silva (Avintia Blusens), ritirato
“Siamo stati abbastanza competitivi questo weekend e mi sarebbe piaciuto concludere la stagione con un buon risultato. Purtroppo le condizioni di oggi hanno complicato le cose, partire con le slick era la scelta giusta. Penso potevamo ottenere un bel piazzamento, ma sono caduto nei primi giri con le rain perdendo il controllo in condizioni davvero difficili. Mi dispiace per tutto il team, sono grato ad Avintia Blusens per avermi fatto correre quest’anno“.
Nicky Hayden (Ducati Team), ritirato
“E’ un peccato aver finito una stagione difficile in maniera non positiva ma perlomeno sono fisicamente a posto al 100% dopo la caduta. Sulla griglia era davvero difficile scegliere tra rain e slick, se la pista fosse stata meno fredda sarebbe stato più facile andare direttamente con le ultime. Quando nel warm-up lap ho visto che Lorenzo con le gomme da asciutto era veloce, ho deciso di cambiare moto e partire dalla pit-lane. Mi sentivo bene fino a che riuscivo a stare sulla line asciutta ma fuori da quella striscia le condizioni erano davvero insidiose. Sono caduto perché riuscivo a trovare uno spazio per passare Petrucci e, aspettando di arrivare in fondo al rettilineo sono andato leggermente largo nell’ultima curva uscendo dalla linea. Non c’è stato modo di salvarla. La nuova stagione inizia adesso, speriamo in maniera migliore“.
MotoGP Valencia Gara: Dani Pedrosa vince una corsa pazza
11 novembre 2012

Una gara pazzesca. Folle, il termine più appropriato. Con l’asfalto che andava man mano asciugandosi, con le incognite relative alla scelta degli pneumatici, Dani Pedrosa “risponde” alla “Remuntada” di Marc Marquez riuscendo a conquistare la vittoria dopo esser scattato addirittura dalla pit-lane per un “cambio-moto” in corsa al termine del giro di ricognizione. Partito con le rain, ben presto Pedrosa in compagnia di Hayden, Bautista e Crutchlow ha imboccato la corsia box per rimediare all’errore: nella sfortuna, il tri-Campione del Mondo si è ritrovato nelle condizioni ideali (gomme e assetto da asciutto) per dar vita ad un’esaltante rimonta concretizzatasi giusto al giro di boa della contesa complice il pauroso volo di Lorenzo.
Partito (come Bradl, Pirro e Nakasuga) con le slick, il Campione del Mondo 2012 è incappato in un pauroso highside all’altezza della curva 11, “frenato” dalla ART-Aprilia CRT di James Ellison davanti a sé. Il pilota britannico non ha dato strada (e di bandiere blu non se ne sono viste..), per “Porfuera” la conseguenza di chiudere amaramente una trionfale stagione senza marcar punti per l’obiettivo finale della Yamaha, lasciando a Pedrosa la vittorie e alla Honda il titolo costruttori.
Nella saga della cadute (Crutchlow e Hayden per menzionare due attesi protagonisti) e delle errate strategie di “rientro” in corsia box (tardiva per Valentino Rossi, decimo alla sua ultima presenza con Ducati), trova spazio sul podio Katsuyuki Nakasuga, sensazionale 2° da sostituto di Ben Spies con la Yamaha M1 ufficiale, confermando quanto di buono espresso nell’All Japan Superbike (primo tri-Campione della storia nella classe JSB1000) e nelle varie comparsate in MotoGP (6° a Valencia lo scorso anno, 9° a Motegi poche settimane or sono). Podio “storico” per il buon Kats, il miglior modo per congedarsi anche per una leggenda come Casey Stoner, terzo in rimonta beffando in volata Alvaro Bautista dopo esser stato costretto ad un cambio-moto in corsa.
Nella giornata che consacra Aleix Espargaro quale primo Campione della classe “CRT” (11° sul traguardo, addirittura in testa al termine del 1° giro), Michele Pirro conquista la vittoria di classe con il 5° posto assoluto (davanti ad Andrea Dovizioso) in sella alla FTR MGP12 motorizzata Honda Ten Kate del Team Gresini. Da applausi la prestazione del futuro tester Ducati, altrettanto per Danilo Petrucci, 8° assoluto e 2° di classe CRT con la Ioda-Suter-BMW, mentre sono volati a terra gli altri nostri due portabandiera della CRT Claudio Corti (all’esordio in MotoGP) e Roberto Rolfo (ART Speed Master). Con questa folle gara va in archivio la stagione 2012, con l’appuntamento già fissato per la giornata di martedì 13 novembre sempre all’Autodromo Ricardo Tormo di Valencia: senza più Casey Stoner, ma con Marc Marquez e Andrea Iannone in pista, Andrea Dovizioso in sella alla Ducati, Valentino Rossi al ritorno in Yamaha. L’inizio di una nuova era della classe regina.
Cronaca di Gara
Pista bagnata, ma che va man mano asciugandosi: quali gomme scegliere? Jorge Lorenzo, Stefan Bradl, Michele Pirro e Katsuyuki Nakasuga azzardano le slick, gli altri tutti con le rain, almeno per il momento: dopo il giro di ricognizione Pedrosa, Hayden, Bautista e Crutchlow rientrano ai box per il “cambio moto”, mossa consentito dal regolamento. Prende così il via una gara con uno schieramento di partenza “dimezzato” e, a sorpresa, alla staccata della prima curva Hector Barbera si presenta in testa su Espargaro, Rossi, Stoner, Abraham, Lorenzo e Dovizioso, ma alla “Doohan” è Aleix Espargaro con la ART-Aprilia CRT a portarsi sorprendentemente al comando. Il leader dei “Claiming Rule Team” sembra persino in grado di allungare, chiude in testa un “pazzo” primo giro con 1″7 di margine su Dovizioso, Stoner, Rossi, Barbera, il primo dei piloti con le slick è Lorenzo 8°, in fondo al gruppo dalla diciottesima posizione in giù Pedrosa, Bautista, Crutchlow e Hayden rientrati in corsia box. Al terzo giro Dovizioso ha ripreso Espargaro, prevedibile il sorpasso in pieno rettilineo con Stoner, Rossi a ruota, ma è Lorenzo con le gomme da asciutto che in un lampo guadagna la terza posizione. Niente da fare invece per Ivan Silva, incappato in una caduta all’ultima curva.
Giunti al terzo giro la corsa è sempre più “pazza”: Espargaro risponde a Dovizioso, Lorenzo aspetta ed infila entrambi con le slick. Tardivamente Stoner, Dovizioso, ma anche Petrucci, Abraham e Aoyama rientrano ai box per il cambio-moto, il tutto mentre i piloti con le slick sono ormai in testa alla corsa: Lorenzo con vantaggio, alle sue spalle Nakasuga con Pedrosa che sferra l’attacco per la seconda posizione alla staccata della curva 1. Doveroso riepilogo della classifica al quinto giro: Lorenzo conduce con 2″6 da uno strepitoso Pedrosa, terzo è Nakasuga, seguono Bradl, Crutchlow (il più veloce in pista), Bautista ed i nostri Petrucci e Pirro, il tutto mentre Rossi è 12° dopo la (tardiva) sosta ai box, Stoner 14°, Dovizioso 19°, Hayden a terra.
Ottavo dei 30 giri previsti, Bradl passa Nakasuga per la terza posizione con Crutchlow a ruota, là davanti Lorenzo conserva 2″1 di margine su Pedrosa, niente da fare per Roberto Rolfo che conclude l’esperienza con la ART del Speed Master Team con una caduta. Rientrano in corsia box Claudio Corti e Colin Edwards (in quel momento rispettivamente 17° e 18°), Stefan Bradl cade alla curva 5, a tutti gli effetti proprio in questo momento si rianima la gara: all’undicesimo giro Pedrosa ferma i cronometri sull’1’33″361, ulteriormente perfezionato in 1’33″119 alla tornata seguente, riaggancio da Lorenzo completato.
Quando sembra ormai pronto a sferrare l’attacco, Pedrosa alla curva 11 arriva fuori traiettoria e perde in un sol colpo quasi 5″, sufficienti a Lorenzo per allungare ed iniziare i doppiaggi. Un giro più tardi, stessa curva, si decide la gara: “Porfuera” si ritrova davanti Ellison, non si avvede della Yamaha #99 con il risultato per Lorenzo di perdere il controllo della propria M1 ed incappare in un pauroso high-side. Clamoroso colpo di scena, nuova classifica con Pedrosa saldamente al comando, oltre 20″ di margine rispetto a Crutchlow, Nakasuga, Bautista, Stoner e le CRT dei nostri Pirro e Petrucci rispettivamente in sesta e settima posizione al comando della categoria.
Si va verso il rush finale della contesa e non mancano le emozioni: brutto highside per Claudio Corti alla curva 11, medesima sventura in fondo al curvone 13 per Cal Crutchlow che cede così la seconda posizione a Nakasuga. Per la terza c’è invece Casey Stoner che passa Alvaro Bautista, concludendo così una leggendaria carriera nel motociclismo.
MotoGP World Championship 2012
Autodromo Ricardo Tormo Valencia, Classifica Gara
01- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – 30 giri in 48’23.819
02- Katsuyuki Nakasuga – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 37.661
03- Casey Stoner – Repsol Honda Team – Honda RC213V – 1’00.633
04- Alvaro Bautista – San Carlo Honda Gresini – Honda RC213V – + 1’02.811
05- Michele Pirro – San Carlo Honda Gresini – FTR Honda MGP12 – + 1’26.608 (CRT)
06- Andrea Dovizioso – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 1’30.423
07- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing – Ducati Desmosedici GP12 – + 1’31.789
08- Danilo Petrucci – CAME Iodaracing Project – a 1 giro (CRT)
09- James Ellison – Paul Bird Motorsport – ART GP12 – a 1 giro (CRT)
10- Valentino Rossi – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – a 1 giro
11- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP12 – a 1 giro (CRT)
12- Randy De Puniet – Power Electronics Aspar – ART GP12 – a 2 giri (CRT)
13- Hiroshi Aoyama – Avintia Blusens – BQR FTR – a 2 giri (CRT)
14- Colin Edwards – NGM Mobile Forward Racing – Suter BMW – a 3 giri (CRT)
Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)

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