Stefan Bradl: “Buon quinto posto, abbiamo lavorato bene”

22 aprile 2013 

Pubblicato in MotoGP, Motomondiale

Stefan Bradl conclude quinto ad Austin
Protagonista sin dai test privati dello scorso mese di marzo, Stefan Bradl al Circuit of the Americas di Austin ha portato a casa un quinto posto prezioso per sè e per tutto il team LCR Honda. Un risultato giudicato positivamente dal Campione del Mondo Moto2 2011, soddisfatto della prestazione pur arrivando vicino ad un potenziale quarto posto finale.

Possiamo esser soddisfatti di questo quinto posto, dimostra che abbiamo lavorato bene nel fine settimana“, afferma Stefan Bradl. “Al via sono partito bene, ma non sono riuscito ad esser aggressivo come gli altri piloti: purtroppo a serbatoio pieno la moto scivolava molto sul davanti, questo non mi ha permesso di forzare e non volevo prendermi rischi inutili.

L’obiettivo era di chiuder al quarto posto, ma nel finale Cal Crutchlow mi ha passato: semplicemente di passo ne aveva di più, specie in ingresso curva dove riusciva sempre a prender un buon vantaggio su di me. Ad ogni modo sono soddisfatto, il quinto posto è un risultato in linea con le nostre aspettative alla vigilia del Gran Premio“.

Stefan Bradl: “Soddisfatto, anche se la prima fila…”

21 aprile 2013 

Pubblicato in MotoGP, Motomondiale

Stefan Bradl in seconda fila
Risolti i problemi incontrati nella giornata del venerdì, Stefan Bradl è stato uno dei grandi protagonisti del sabato arrivando ad un soffio dalla prima fila. Quinto nelle qualifiche ufficiali “beffato” soltanto all’ultimo da Jorge Lorenzo e Cal Crutchlow, il portacolori LCR Honda è convinto del proprio potenziale in previsione della gara di domani dove può vantare un buon passo…

Rispetto a ieri oggi è andata molto meglio“, afferma Stefan Bradl. “Siamo riusciti a sfruttare al massimo la gomma dura ed è un segnale di buon auspicio per la gara, specie dopo il positivo long run della quarta sessione di prove libere. Siamo sempre stati costanti sul passo e le modifiche apportate alla moto hanno funzionato a dovere, il feeling in sella è migliorato.

Parlando delle qualifiche, sono soddisfatto, ma non contentissimo: l’obiettivo alla portata era la top-5 e ci siamo riusciti, ma forse potevamo puntare anche alla prima fila. L’importante resta la gara di domani dove speriamo di partir bene e restare con il gruppo di testa sin dai primi giri“.

Stefan Bradl: “Progressi nelle FP2, pensiamo alla gara”

20 aprile 2013 

Pubblicato in MotoGP, Motomondiale

Stefan Bradl subito protagonista ad Austin
Sin dai test dello scorso mese di marzo Stefan Bradl aveva mostrato un ottimo feeling con il Circuit of the Americas di Austin, ribadito oggi con un apprezzabile terzo riferimento cronometrico nella seconda sessione di libere a completare la “tripletta” Honda. In sella alla RC213V del team LCR di Lucio Cecchinello, l’iridato Moto2 2011 già pensa alla gara, sperando di incontrare condizioni della pista migliori domani nelle qualifiche ufficiali.

Penso sia stata una giornata un pò particolare per noi“, afferma Stefan Bradl. “Questa mattina le condizioni della pista non erano ottimali in termini di grip, pertanto non abbiamo potuto sfruttare i riferimenti trovati nei test dello scorso mese di marzo.

Onestamente ero un pò preoccupato, ma per fortuna nel pomeriggio le condizioni dell’asfalto sono migliorate e anche noi siamo tornati ai livelli che ci aspettavamo. C’è ancora qualcosa da sistemare nella messa a punto della moto, specie con le gomme usate: questo sarà uno degli aspetti più importanti da prendere in considerazione in vista della gara“.

Stefan Bradl: “Impressionato dal circuito di Austin”

13 marzo 2013 

Pubblicato in In primo piano, MotoGP, Motomondiale

Stefan Bradl quarto ad Austin
Accanto ai piloti ufficiali Repsol Honda e Yamaha Factory Racing, ai test privati della MotoGP in programma al Circuit of the Americas di Austin è presente Stefan Bradl, in sella alla Honda RC213V del team LCR di Lucio Cecchinello impegnato a scoprire i segreti dei 5.513 metri del tracciato texano. Per il tedesco ex-Campione del Mondo Moto2 l’inaugurale giornata di test ha riservato il 4° riferimento cronometrico in 2’06″053, completando 51 giri sufficienti per promuovere le caratteristiche dell’impianto che ospiterà il Motomondiale il prossimo mese di aprile.

E’ una pista che mi piace con un layout interessante e tutto è organizzato molto bene“, ha detto Stefan Bradl. “Si può vedere, specialmente nella prima parte, che è più adatta alle gare su quattro ruote, quindi ci ho messo un po’ a trovare la traiettoria giusta ma, dopo qualche giro, ho iniziato a godermela.

Una volta ottenuti i riferimenti di base abbiamo iniziato con la messa a punto perché qui ci sono molti cambi di direzione veloci e tante staccate brusche. Nel complesso è stato un debutto positivo e sono rimasto impressionato da questa pista che è davvero tecnica“.

Stefan Bradl operato all’avambraccio destro

30 novembre 2012 

Pubblicato in MotoGP, Motomondiale


Un compleanno trascorso in sala operatoria. Nel giorno del suo 23esimo compleanno Stefan Bradl, pilota del team LCR Honda riconfermato fino al termine della stagione 2013, è stato sottoposto ad un intervento chirurgico all’avambraccio destro presso la Clinica Universitaria Dexeus di Barcellona. L’operazione, eseguita dal rinomato Dottor Xavier Mir, è perfettamente riuscita, indispensabile per risolvere la sindrome compartimentale all’avambraccio destro, uno dei problemi più rinomati per i piloti.

Dopo i dolori muscolari all’avambraccio che hanno condizionata la mia performance nel GP di Motegi ho deciso di fare un check presso la clinica del Dotto Mir un paio di settimane fa ed insieme al Team abbiamo deciso di fare questo intervento il prima possibile“, ha spiegato Stefan Bradl.

Tutto è andato bene e il Dottor Mir ha detto che il quadro clinico del mio braccio era migliore di quello che pensava quindi sono felice di aver fatto questa cosa ora. Certo è strano festeggiare il compleanno in ospedale ma alcuni dei miei tecnici sono passati a farmi visita e il personale medico è stato davvero gentile con me”.

Oggi il “Rookie of the Year” della MotoGP 2012 e Campione del Mondo Moto2 2011 lascerà la Clinica Universitaria Dexeus ed il suo braccio destro rimprenderà la completa funzionalità nell’arco di tre settimane, con gran anticipo rispetto ai primi test 2013 in programma dal 4 al 6 febbraio prossimi.

Stefan Bradl: “Al team LCR Honda mi sento a casa”

20 novembre 2012 

Pubblicato in In primo piano, MotoGP, Motomondiale


Al primo test nel novembre 2011 a Valencia era scattata la scintilla tra Stefan Bradl, all’epoca neo-Campione del Mondo Moto2, ed il team LCR Honda di Lucio Cecchinello. Un promettente e positivo test che gli ha consentito di guadagnarsi una Honda RC213V MotoGP, un contratto biennale recentemente “prolungato” fino al termine della stagione 2014 con il ruolo di pilota “supportato” direttamente dalla HRC.

Conclusa un positivo primo anno in MotoGP con la conquista del prestigioso riconoscimento di “Rookie of the Year” con addirittura tre gare d’anticipo, Bradl ha voluto ringraziare tutto il team LCR Honda per i risultati raggiunti, deciso nel 2013 a concretizzare il secondo “step” per puntare alle posizioni di vertice della top class.

Quando sono arrivato nel Team LCR ad inizio stagione ero un po’ preoccupato perché tutti mi sembravo estremamente professionali e troppo seri“, ricorda Stefan Bradl. “Poi con il passare del tempo è nato un feeling incredibile ed ora posso tranquillamente dire che questa è la mia seconda famiglia. Si occupano di me e hanno fatto un lavoro eccellente per aiutarmi a familiarizzare con la nuova moto e le nuova categoria.

Lucio (Cecchinello) è un lavoratore instancabile e il modo in cui porta avanti la squadra è ammirevole. Sinceramente non mi aspettavo di ricevere questo premio e ne sono felicissimo e soddisfatto perché tutti nel Team hanno fatto un lavoro eccezionale. Devo ringraziare Lucio e tutti i membri della squadra per i loro sforzi e la passione che ci mettono e non vedo l’ora di ricominciare con tutti loro nel nuovo anno“.

Stefan Bradl rinnova con LCR Honda per il 2014

14 novembre 2012 

Pubblicato in In primo piano, MotoGP, Motomondiale


In occasione dei test post-GP all’Autodromo Ricardo Tormo di Valencia, LCR Honda e HRC hanno annunciato il rinnovo con Stefan Bradl fino al termine della stagione 2014. Di fatto al pilota tedesco, Campione del Mondo Moto2 2011 e “Rookie of the Year” quest’anno in MotoGP, è stato prolungato di un altro anno il contratto vigente con la formazione di Lucio Cecchinello. Nelle prossime due stagioni Bradl sarà un pilota “factory supported” di HRC: in sostanza potrà vantare il supporto diretto della casa madre.

La HRC mi ha sostenuto molto in questa prima stagione e lavorare con il Team LCR è stata un’esperienza molto positiva“, afferma Stefan Bradl. “Sono felice di poter continuare con la squadra di Lucio e il supporto della HRC per i prossimi due anni!

Dello stesso avviso Lucio Cecchinello che nel novembre 2011, dopo un promettente test a Valencia, ha fortemente voluto Stefan Bradl in squadra. “Far parte dei programmi HRC dando continuità al progetto sportivo con Stefan Bradl anche nel 2014 ci rende felici, molto orgogliosi e ci permette di pianificare al meglio l’importante lavoro di preparazione e puntare così alle primissime posizioni. Stefan ha sorpreso tutti nel 2012 e sono certo che farà grandi cose nel prossimo futuro“.

Soddisfatto dell’accordo anche Shuhei Nakamoto, Vice Presidente operativo di HRC, tra i primi a credere nel potenziale di Bradl. “Stefan nella sua stagione di esordio in MotoGP ha dimostrato abilità, motivazione e grande professionalità superando le nostre aspettative. Siamo contenti di aver raggiunto un accordo per continuare anche nel 2014 a lavorare insieme a lui e LCR“.

MotoGP: dichiarazioni dei piloti al termine del GP di Valencia

12 novembre 2012 

Pubblicato in Focus, In primo piano


L’atto conclusivo della stagione 2012 della MotoGP ha offerto all’Autodromo Ricardo Tormo di Valencia una gara “pazza” che ha permesso a Dani Pedrosa di aggiudicarsi la sua settima vittoria del campionato davanti ad un sorprendente Katsuyuki Nakasuga e Casey Stoner, terzo alla sua ultima gara in carriera nel Motomondiale. Da loro partiamo nel riportare le dichiarazioni di tutti i piloti della top class al via del Gran Premio Generali de la Comunitat Valenciana 2012.

Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), 1°

Dopo la gara di Marquez ho pensato che avrei dovuto fare qualcosa di simile! Scherzi a parte, sono molto contento di questa vittoria. Alla partenza è stato molto difficile prendere la decisione delle gomme. In griglia ho visto che Jorge montava le slick, ma io ero abbastanza convinto della mia decisione e considerato che l’asfalto si andava asciugando rapidamente non sapevo se sarebbe stato meglio rinunciare alla pole e partire dalla pit lane, oppure prendere il via con le rain e rientrare al box dopo 4 o 5 giri. All’ultima curva del giro di allineamento l’istinto mi ha detto di rientrare al box per cambiare moto ed ho preso la partenza dalla pit lane. Sono riuscito a girare veloce sin dall’inizio, ho ripreso Jorge e poi ho commesso un errore che mi è costato 3 secondi, ma al giro dopo ha sbagliato Lorenzo ed è caduto. Da quel momento la corsa ha cambiato faccia, è stata dura mantenere la concentrazione con quelle condizioni e con un bel vantaggio da amministrare. Mi sono detto di affrontare la seconda metà della corsa come una normale sessione di prove, curva dopo curva, pensando alle traiettorie, un giro dopo l’altro. E’ stato bellissimo chiudere la stagione con questa vittoria e desidero ringraziare tutti nel Repsol Honda Team“.

Katsuyuki Nakasuga (Yamaha Factory Racing), 2°

Sono davvero molto felice per questo risultato. E’ stata una gara difficile, ma la squadra mi ha messo nelle condizioni di partire con il miglior set-up possibile ed ottenere un risultato fantastico. Per me è come un sogno, quasi un miracolo riuscire a salire sul podio dopo qualifiche difficili. Desidero ringraziare la Yamaha per avermi dato questa opportunità unica di correre qui in MotoGP, è stato davvero incredibile“.

Casey Stoner (Repsol Honda Team), 3°

Considerato tutto quello che è successo in gara, sono molto contento del podio. Oggi non ero particolarmente motivato perché non mi sentivo a mio agio sulla moto per spingere sul bagnato. Avevo dei timori perché non volevo cadere con il rischio di danneggiare nuovamente la caviglia e così sono stato cauto, e questo non è certo il modo in cui mi piace correre. Anche la scelta di partire con le gomme da bagnato invece di montare le slick è stata dettata dalla prudenza, perché era la decisione più sicura, anche se in condizioni normali avrei optato diversamente. Quando ho visto che le slick davano un grande vantaggio, ho deciso di rientrare in pit lane per cambiare moto. Da quel momento ho spinto al massimo, senza prendere rischi inutili. Alla fine sono riuscito a respingere gli attacchi di Alvaro e assicurarmi il terzo gradino del podio nella mia ultima gara. I ragazzi del team rappresentano la mia seconda famiglia, abbiamo condiviso tanti momenti insieme, belli e brutti, e sarà difficile non vederli ogni settimana. Mi dispiace per la squadra e per tutti quelli che sono stati al mio fianco. Ma la vita è così ed è giunto il momento di salutarci. Desidero ringraziare coloro che mi hanno supportato in questi anni, i nostri sponsor e tutte le persone del Repsol Honda Team“.

Alvaro Bautista (San Carlo Honda Gresini), 4°

E’ stata sicuramente la gara più difficile di tutto l’anno. Nel giro di allineamento ho preso la decisioni di rientrare e prendere la moto pronta con le slick perché mi sono reso conto che altri piloti che le avevano montate avevano una buona confidenza e la pista iniziava ad asciugarsi. Ho cercato di gestire la gara nel miglior modo possibile ed ho centrato l’obiettivo di conquistare il quinto posto finale in campionato. Però non sono contento per l’andamento della gara perché non ho mai avuto confidenza nella moto per mancanza di feeling con l’anteriore. Adesso la stagione è finita e sono contento per il risultato finale che abbiamo ottenuto e per i progressi fatti nel corso dell’anno. Quindi voglio ringraziare la squadra , Gresini e tutti gli sponsors che ci hanno supportato. Il 2012 è finito ma prestissimo iniziamo a pensare al 2013 felice di restare in questo Team con tutti i ragazzi che si sono impegnati tantissimo e con i quali spero di vivere fantastiche giornate anche il prossimo anno cercando di migliorarci perché abbiamo una buona base sulla quale lavorare“.

Michele Pirro (San Carlo Honda Gresini), 5°

E’ stata una giornata fantastica! Conquistare il primo posto tra le CRT arrivando quinti, miglior risultato dell’anno per una CRT è sicuramente bellissimo. La gara non è stata facile ma ho cercato di fare del mio meglio e quando ho preso qualche rischio ho chiesto aiuto a Marco come l’anno scorso quando ho vinto in Moto2 e lui puntualmente mi ha dato una mano e questo credo sia il modo migliore per salutare il Team Gresini. Quelli con il team San Carlo Honda Gresini sono stati due anni importanti per la mia carriera, in cui abbiamo condiviso momenti molto intensi, affrontato difficili sfide, sofferto e gioito. Desidero ringraziare Fausto Gresini e tutto il suo Team per avermi dato l’opportunità di fare questa esperienza che ha aumentato in me la consapevolezza di poter competere ad altissimo livello. Ringrazio i ragazzi della squadra con cui ho condiviso tutti i momenti di lavoro e che si sono sempre impegnati nel darmi una moto competitiva, i ragazzi dell’ hospitality per il tempo passato in amicizia e tutti gli sponsors per il prezioso sostegno. Ci tengo a ringraziare anche il Gruppo Sportivo della Polizia di Stato FF.OO. che ha saputo darmi la serenità necessaria in questo momento della mia carriera. Anche se il futuro non mi vedrà più insieme al team di Fausto Gresini, ci legherà la grande passione per il motociclismo. Il ricordo dell’ultima gara vinta insieme a Valencia e il risultato di oggi, resteranno indelebili in tutti noi con l’emozione di aver scritto insieme un piccolo pezzo di storia del motomondiale. Grazie a tutti“.

Andrea Dovizioso (Monster Yamaha Tech 3), 6°

Per me è stato davvero un peccato aver concluso la mia ultima gara con il team Tech 3 soltanto in sesta posizione. Mi dispiace davvero perchè ho scelto la peggior strategia possibile nella scelta delle gomme: di solito riesco ad interpretare le condizioni climatiche nel migliore dei modi, ma oggi sono partito con le gomme da bagnato e, lo si è visto, è stata decisamente la decisione sbagliata. Oltre a questo sono rientrato tardivamente in corsia box per il cambio moto, alla ripartenza ho fatto spegnere il mtoore e lì la gara era ormai compromessa. Peccato, sono dispiaciuto per tutto il team, ma è stata una stagione fantastica: con il team mi sono trovato benissimo, è stato un onore correr con loro ed ottenere dei risultati importanti insieme“.

Karel Abraham (Cardion AB Motoracing), 7°

E’ stata una gara un pò pazza, ma per certi versi divertente. Ad un certo punto sono stato superato da Dani Pedrosa che poi ha vinto la gara, segno che è successo qualcosa di davvero incredibile oggi. Sono felice di esser stato il miglior pilota Ducati in classifica davanti a Valentino Rossi, ma allo stesso tempo sono un pò deluso dal fatto che Andrea DOvizioso mi ha superato proprio nel finale, potevo finire sesto. Per quanto concerne la scelta degli pneumatici, probabilmente con le slick dall’inizio sarei stato in grado di salire sul podio, ma non ci sono rimpianti: è andata così e, all’inizio, sarebbe stato difficile e rischioso girare con le rain“.

Danilo Petrucci (CAME Iodaracing Project), 8°

Sono soddisfatto di questo risultato anche se avrei preferito vincere la CRT, vorrà dire che questa sarà un ulteriore stimolo per la prossima stagione. Devo ringraziare la mia squadra per lo splendido lavoro che ha fatto quest’anno ed il grandissimo aiuto che mi ha dato anche nei momenti difficili. Un ringraziamento speciale va anche a Giampiero Sacchi per la grande opportunità che mi ha dato quest’anno e sono fiero di poter continuare a correre con il Came Iodaracing Team e la Ioda-Suter anche nel 2013“.

James Ellison (Paul Bird Motorsport), 9°

Se devo esser sincero, per me è stata una gara emozionante: l’ultima per me in MotoGP e, conoscendo mio padre (scomparso nelle scorse settimane, ndr), avrebbe fatto di tutto per esser qui nel weekend e seguirmi in pista. Mi sono davvero divertito quest’anno con il team PBMUK, mi mancheranno l’anno prossimo davvero tutti: Phil, Mick, Dave, Dan, Brucie e Glen, sono grato a Paul Bird per questa opportunità e per il lavoro dietro le quinte di Kelly che mi hanno permesso di tornare a correre in MotoGP. Ci sono davvero tante persone da ringraziare, ma queste sanno che penso a loro in questo momento. Parlando della gara odierna, penso abbiamo fatto la scelta giusta di partire con le rain e cambiar moto dopo pochi giri, lo conferma il nono posto finale. Per il 2013, c’è poco da dire: non so ancora nulla, ma di sicuro correrò ancora“.

Valentino Rossi (Ducati Team), 10°

E’ stato davvero un peccato che l’ultima gara con la Ducati sia finita in questo modo. Questa mattina nel warm-up bagnato le cose erano andate bene e, in condizioni simili, si sarebbe potuto fare un bel risultato. Invece questa situazione metà e metà è stata davvero difficile. La scelta delle gomme “slick” alla fine era quella giusta ma io in griglia avevo una moto molto diversa dall’altra come setting e non me la sono sentita. Con le rain all’inizio mi sentivo bene ma poi quando si è dovuto cambiare la situazione si è complicata. C’era solo una striscia sottile di asciutto ma io non riuscivo a mettere la moto dove volevo e appena uscivo da quella linea rischiavo molto. Ho potuto solo cercare di arrivare in fondo. Mi sarebbe piaciuto finire meglio questi due anni con la Ducati. Sono state due stagioni difficili ma lascio comunque tante persone con cui mi sono trovato molto bene e con le quali è stato bello fare le gare“.

Aleix Espargaro (Power Electronics Aspar), 11°

Sono davvero molto felice: sono il Campione della CRT! La gara è stata molto strana, al via ero preoccupato per la scelta delle gomme. Sapevo con le slick di poter andar meglio, ma era un azzardo in quel momento, così ho deciso di seguire quanto scelto da Randy (De Puniet). Una volta iniziata la corsa ho pensato solo ad andare più forte possibile ed è stato incredibile ritrovarmi in testa per un giro! Quando la gara è tornata alla normalità mi sono preoccupato soltanto a controllare Randy per portare a casa il titolo CRT e ci siamo riusciti. E’ stata una stagione formidabile, penso questo riconoscimento ce lo siamo meritato: di questo devo ringraziare la squadra e Jorge in particolare che mi ha dato fiducia per questo progetto“.

Randy De Puniet (Power Electronics Aspar), 12°

Purtroppo anche se avevamo azzeccato la scelta delle gomme, oggi la mia moto era ingestibile, non sono stato in grado di dare il massimo. Non avevo fiducia sul davanti, ho incontrato tantissime difficoltà nel restare in sella. Probabilmente senza questi problemi sarei stato in grado di lottare per le posizioni di testa, ma c’è poco da dire: ormai la stagione è andata in archivio, penso soltanto a prepararmi al 2013“.

Hiroshi Aoyama (Avintia Blusens), 13°

Le condizioni della pista erano critiche per tutti i piloti. Siamo partiti con le gomme da bagnato, ma dopo pochi giri siamo rientrati in corsia box per il cambio moto. Il problema è che l’asfalto non era completamente asciutto, sbagliare e ritrovarsi a terra era questione di un attimo. Ad ogni modo il risultato in gara è molto più di quanto ci aspettassimo, per me questa doveva esser soltanto una gara-test per conoscere moto, squadra e riprender dimestichezza con la MotoGP. Sono soddisfatto, anche se ovviamente puntiamo a qualcosa di più per l’anno prossimo“.

Colin Edwards (NGM Mobile Forward Racing), 14°

Le condizioni in gara erano miste: avremmo commesso errori sia scegliendo gomme da bagnato che da asciutto. Con questa moto mi sentivo più sicuro con quelle da bagnato. Siamo partiti con setting da bagnato, ma dobbiamo aver cambiato qualcosa rispetto a questa mattina perché in uscita di curva aprivo il gas e la moto non andava. Ho cambiato la moto e ho cercato di sopravvivere fino al termine della gara e ho trovato qualche punto. Non vedo l’ora di cominciare i test per la prossima annata!

Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech 3), ritirato

Sono ovviamente molto deluso per aver concluso la stagione in questa maniera. Non ero convinto di partire con le slick, ma quando al termine del giro di ricognizione ho visto Pedrosa davanti a me rientrare in corsia box ho deciso di seguirlo. Col senno di poi le slick da subito era la scelta azzeccata, ma in queste condizioni rappresentava un rischio. Una volta effettuato il cambio modo ho perso tempo nei primi giri e, anche se non avevo lo stesso feeling di Pedrosa, sono riuscito presto a recuperare fino alla terza posizione e potevo addirittura finire secondo, ma purtroppo sono caduto. Non so cosa sia successo, so soltanto che ho perso il controllo della moto in un punto dove c’era ancora del bagnato. Peccato, peccato davvero, ma cerco di guardare il bicchiere mezzo pieno: ho dimostrato di avere il potenziale per lottare con i migliori piloti della MotoGP e posso guardare al 2013 con fiducia“.

Claudio Corti (Avintia Blusens), ritirato

Weekend emozionante con le condizioni meteo che hanno complicato un po’ il mio esordio in MotoGP. Ho provato tutto, pioggia, asciutto, condizioni miste e anche il cambio moto in gara. Ero anche a punti ma ho dovuto correre senza elettronica perché non funzionava a dovere e sono caduto. Grazie alla Inmotec per questa opportunità e ad Avintia Racing e martedì siamo pronti per la nuova avventura con NGM Mobile Forward“.

Hector Barbera (Pramac Racing Team), ritirato

Non è andata bene: a tre giri dal via, sono entrato in pit line per cambiare moto e prendere quella con le gomme slick. Però l’anteriore non riusciva a lavorare alla temperatura giusta e sono caduto. Mi dispiace finire così la stagione: avrei voluto ringraziare il team e gli sponsor con una buona prova e far bella figura nella gara di casa, ma non è andata come speravo. Peccato“.

Jorge Lorenzo (Yamaha Factory Racing), ritirato

Innanzitutto devo esser felice di aver corso a Valencia già da Campione del Mondo, con il titolo ancora in palio questa gara sarebbe stato davvero molto “rischiosa” per raggiungere il nostro obiettivo finale. E’ stato un peccato concluder la stagione così, ci tenevo a chiuder al meglio il campionato con una vittoria. Sono partito con le gomme da asciutto ed è stata una scelta azzeccata: ho passato tanti piloti, stava andando tutto bene, anche quando Dani (Pedrosa) mi ha raggiunto ho mantenuto un buon passo e non ero particolarmente preoccupato. Purtroppo i doppiaggi sono stati difficoltosi, non si facevano da parte e con mezzo metro di traiettoria asciutta per effettuare il sorpasso il rischio era dietro l’angolo. Non so cosa sia successo a James Ellison, se non ha visto o non c’erano le bandiere blu, sta di fatto sono caduto: non ho aspettato per superarlo, questo è stato il mio errore. Peccato, ma l’importante è che siamo Campioni del Mondo, questo pensiero ci va dimenticare la delusione di giornata“.

Stefan Bradl (LCR Honda MotoGP), ritirato

Prima di tutto anche oggi le condizioni erano pessime e quasi tutti sono usciti con le wet perché la traiettoria asciutta lungo la pista era larga solo 10cm mentre noi abbiamo optato per le slick perché tornare al box e cambiare la moto ci avrebbe fatto perdere troppo tempo. Alla fine è stata la scelta migliore e voglio ringraziare il Team perché non è facile per un pilota decidere in questi momenti e loro mi hanno aiutato molto. Ho preso un buon ritmo sin dai primi giri ed ero terzo quando sono scivolato. Il pilota davanti a me era più lento e volevo passarlo subito ma forse ho esagerato un po’ ed ho perso il controllo: avrei dovuto aspettare la curva successiva forse. Di sicuro è un peccato perché avevo tutte le carte in regola per arrivare sul podio e mi dispiace per il Team. Però oggi sono contento lo stesso perché verrò premiato come Miglior Debuttante della categoria e questo è semplicemente incredibile: il mio primo anno nella categoria massima è stato più che positivo e devo ringraziare Lucio e tutta la squadra perché inizialmente ero preoccupato ma poi mi hanno fatto sentire speciale ed ora sono la mia seconda famiglia“.

Roberto Rolfo (Speed Master Team), ritirato

Mi dispiace perché questa poteva essere una bella gara. Siamo partiti con le rain e le abbiamo sfruttate fino a quando hanno tenuto. Ho segnalato il mio rientro al box e nel cambio moto siamo stati molto veloci, siamo riusciti a guadagnare su Ellison che avevo superato all’ultima curva in quel giro. Con le slick mi sono sentito subito a mio agio e avevamo una buona performance in tutte le curve. Al settimo giro però sono scivolato, forse c’erano delle zone ancora molto bagnate sul tracciato o la gomma non era ancora entrata in temperatura. La caduta ha rovinato parecchio la moto e non sono potuto ripartire. Ci sono state molte cadute come questa, forse avrei dovuto essere più cauto. Non abbiamo guardagnato punti e questa avventura si chiude così. Ringrazio il team per queste quattro gare, sono state molto divertenti. Mi sono trovato molto bene con la squadra e, indipendentemente dai risultati, questa è stata un’esperienza in crescendo e positiva“.

Ivan Silva (Avintia Blusens), ritirato

Siamo stati abbastanza competitivi questo weekend e mi sarebbe piaciuto concludere la stagione con un buon risultato. Purtroppo le condizioni di oggi hanno complicato le cose, partire con le slick era la scelta giusta. Penso potevamo ottenere un bel piazzamento, ma sono caduto nei primi giri con le rain perdendo il controllo in condizioni davvero difficili. Mi dispiace per tutto il team, sono grato ad Avintia Blusens per avermi fatto correre quest’anno“.

Nicky Hayden (Ducati Team), ritirato

E’ un peccato aver finito una stagione difficile in maniera non positiva ma perlomeno sono fisicamente a posto al 100% dopo la caduta. Sulla griglia era davvero difficile scegliere tra rain e slick, se la pista fosse stata meno fredda sarebbe stato più facile andare direttamente con le ultime. Quando nel warm-up lap ho visto che Lorenzo con le gomme da asciutto era veloce, ho deciso di cambiare moto e partire dalla pit-lane. Mi sentivo bene fino a che riuscivo a stare sulla line asciutta ma fuori da quella striscia le condizioni erano davvero insidiose. Sono caduto perché riuscivo a trovare uno spazio per passare Petrucci e, aspettando di arrivare in fondo al rettilineo sono andato leggermente largo nell’ultima curva uscendo dalla linea. Non c’è stato modo di salvarla. La nuova stagione inizia adesso, speriamo in maniera migliore“.

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