Tourist Trophy: risposta dagli organizzatori dell’IOMTT al TTXGP
10 febbraio 2010

Dopo le parole di sconcerto espresse da Azhar Hussain, Presidente di TTXGP Ltd., riguardo alla nascita della categoria TT Zero destinata a sostituire il TTXGP da lui stesso creato e andato in scena lo scorso anno nel week-end Tourist Trophy dell’Isola di Man, Il Dipartimento del Turismo e del Tempo Libero di quella che è una dipendenza della monarchia britannica ha deciso di rivelare, attraverso un comunicato ufficiale, il proprio punto di vista rispetto all’andamento dei fatti che hanno portato a questa drastica decisione.
Secondo il Dipartimento, infatti, le negoziazioni per la riproposizione di questa formula di competizione ad emissioni zero con TTXGP Ltd. sono incominciate a luglio dello scorso anno, con un primo accordo in linea di principio tra le parti e l’inoltro di una proposta alla società risalente al settembre seguente. I primi di ottobre però, stando a quanto scritto dal Dipartimento, ci fu il rifiuto della controparte e verso la fine del mese successivo, l’annuncio di TTXGP Ltd. di un evento per l’anno successivo da tenersi nella città di Parigi – quest’ultimo avvenuto senza consultazione precedente la divulgazione.
Da qui l’avviso da parte dell’organizzazione del TT che, in caso non fosse avvenuta una modificazione dell’evento parigino di modo che TTXGP Ltd. potesse partecipare anche al week-end Tourist Trophy sull’Isola di Man, gli organizzatori stessi avrebbero provveduto comunque a creare una categoria ad emissioni zero. Stando al comunicato, dopo l’ennesimo rifiuto da parte della società, avvenuto in una riunione congiunta in data 15 gennaio 2010, gli organizzatori hanno deciso per la costituzione della classe TT Zero.
La versione dei fatti proposta quindi dal Dipartimento del Turismo e Tempo Libero dell’Isola di Man ribalta quindi le considerazioni espresse dal fondatore di TTXGP: la questione così come appare è quindi ben lungi dall’essere risolta.
Valerio Piccini
Tourist Trophy: svelato il regolamento della TT Zero
4 febbraio 2010

Se da una parte in TTXGP Ltd sono rimasti sorpresi e delusi, dall’altra gli organizzatori del Tourist Trophy ci hanno messo davvero poco ad annunciare e definire la prima edizione del “TT Zero” per il 2010, prova rientrante nel programma di gare al Mountain destinata a motociclette ad emissioni zero.
Dopo l’annuncio è seguita la pubblicazione del regolamento tecnico ufficiale, che si… ispira a TTXGP, ma può contare su una propria identità. Nel comunicato stampa di presentazione è stato spiegato a chiare lettere che non vi è alcun legame con TTXGP e con la FIM, anche se a curare l’aspetto tecnico della manifestazione sarà l’Auto Cycle Union (ACU), organismo della federazione motociclistica internazionale nel Regno Unito.
Un regolamento più libero e semplificato per tutti i concorrenti, che potranno correre nel reale programma di attività del Tourist Trophy con esposizione mediatica e aiuti in denaro per la partecipazione, oltre che premi nell’ordine di 10.000 sterline per chi superererà la soglia delle 100 miglia di media sul giro.
La prima edizione della “TT Zero” scatterà il 9 giugno alle 16:30, anticipata da Gara 2 di Supersport e Sidecar, sulla distanza di un solo giro del “Mountain”.
Tourist Trophy: la TTXGP risponde alla nascita della “TT Zero”
3 febbraio 2010

Come abbiamo avuto modo di parlare in questi giorni, per il 2010 gli organizzatori del Tourist Trophy hanno deciso di “abbandonare” il TTXGP dando vita ad evento organizzato in proprio denominato “TT Zero”, ovviamente dedicato a moto ad emissioni zero.
Questa scelta ha sorpreso non poco Azhar Hussain, fondatore di TTXGP, che al magazine britannico Visordown ha espresso la propria delusione in merito.
“Il TTXGP nel 2009 è stato un successo, abbiamo lavorato duramente, non ci siamo risparmiati per far riuscire alla perfezione l’evento. Siamo molto delusi della scelta degli organizzatori del Tourist Trophy di non lavorare più insieme per l’anno prossimo“.
Hussain ha comunque dato vita ad un campionato internazionale sulla base del TTXGP, che ha già raccolto una buona serie di iscritti.
Tourist Trophy: la gara delle moto elettriche cambia nome e diventa TT Zero
30 gennaio 2010

Dopo lo straordinario successo del TTXGP, gara che ha visto vincitore Rob Barber (nella foto) su Agni, per il TT 2010 ci sarà il debutto della classe TT Zero. La gara del 2009 delle moto elettriche ha dato un forte impulso allo sviluppo delle moto ad emissioni zero ed alcune delle soluzioni portate in gara si riverseranno nella produzione di serie.
La gara della classe TT Zero è in programma per Mercoledì 9 giugno, alle 16:30, dopo le gare della Superstock e della Supersport. Ci saranno anche sessioni di qualifica il 5 giugno e 7. Questa corsa sarà gestita dalla ACU Events Ltd che prende il posto della TTXGP Ltd. Si utilizzerà il regolamento FIM aggiornato alle ultime normative.
Ci sarà un premio di 10.000 sterline per il pilota che supererà le 100 miglia orarie (160, 9 km/h) di media sul giro del Mountain Circuit. Nel 1957 Bob McIntyre, in sella ad una Gilera, abbattè per primo questo limite ritenuto fino ad allora non alla portata delle moto dell’epoca. McIntyre fece segnare il tempo di 22′24,4 alla media di 101,03 mph (162,55 km/h). Rob Barber, nel 2009, fece segnare il giro record del TTXGP con il tempo di 25′53,5 alla media di 87,434 mph (140,68 km/h).
Il ministro del Turismo Martyn Quayle ha detto: “Abbiamo potuto vantare una partnership di successo con la TTXGP Ltd, e vorrei cogliere quest’occasione per ringraziarli per il lavoro svolto nel 2009. Siamo impazienti di accogliere nuovi concorrenti nel 2010 per testare il loro valore sul circuito del Mountain“.
I regolamenti e moduli di iscrizione per la gara delle TT Zero sono disponibili sul sito ufficiale del TT www.iomtt.com. Il termine ultimo per le iscrizioni è Venerdì 26 marzo.
Giuseppe Corona
Tourist Trophy: i piani del TTXGP 2010, arriva la Supermoto
5 ottobre 2009

Dopo l’esperimento, riuscito, dell’edizione 2009, anche l’anno prossimo il Tourist Trophy ospiterà il TTXGP riservato alle moto elettriche/ecologiche, volute dall’associazione eGrandPrix con anche il via libera ufficiale da parte della Federazione Internazionale del Motociclismo (FIM).
La grande novità per il TTXGP 2010 sarà rappresentata dall’istituzione di una nuova classe, la SuperMoto, che debutterà così nel programma all’Isola di Man. Questa categoria, il cui regolamento sarà ufficializzato entro il termine del mese di ottobre, si affiancherà alla PRO1 e PRO2, già viste quest’anno al TT.
Ricordiamo che dal TTXGP dovrebbe partire anche un campionato internazionale nella prossima stagione, pronto a correre anche diverse gare in concomitanza con il mondiale Superbike.
Un primo “test” è stato effettuato in occasione dell’appuntamento del Nurburgring, con il promoter Infront MotorSport che ha espresso il proprio parere positivo nell’eventualità di inserire il campionato TTXGP nei weekend del WSBK.
TTXGP: un successo la prima edizione, anche per la FIM
3 luglio 2009

L’esperimento del TTXGP è riuscito alla perfezione. Buon successo di partenti, anche un discreto ritorno mediatico, tanto che i consensi sono arrivati da tutti: addetti ai lavori, gli stessi organizzatori del Tourist Trophy, anche la FIM, Federation Internationale de Motocyclisme. Nell’ultima riunione a Ginevra è stato infatti deciso di dar un seguito al TTXGP per il 2010, istituendo un campionato per moto elettrico/ecologiche dalla prossima stagione.
Vito Ippolito, Presidente FIM, si è detto orgoglioso della nascita di un campionato del genere a livello mondiale, ringraziando chi ha reso possibile questo progetto e anche gli stessi organizzatori del Tourist Trophy che hanno creduto sul programma TTXGP da subito.
Per il 2010 il TTXGP resta confermato nel calendario di gare del Tourist Trophy all’Isola di Man, probabilmente come quest’anno negli ultimi giorni di attività.
Tourist Trophy: a Plater il Senior TT, record per McGuinness
16 giugno 2009

Steve Plater su Honda conclude alla grande il suo Tourist Trophy 2009 con la vittoria nella classe Senior TT, svoltasi venerdì 12 giugno. Steve Plater, al suo terzo TT, vince la gara più prestigiosa che ha anche visto protagonista John McGuinness che ha realizzato il nuovo record sul giro con il tempo di 17:12.30 alla media di 131.578 mph (211,754 km/h) al secondo giro su 6 in programma. La gara è iniziata in ritardo di mezz’ora sul programma originale a causa di un breve scroscio di pioggia caduto sulla parte ovest del tracciato. Il via alla gara è stato dato da Murray Walker, telelcronista storico della F1 in Gran Bretagna e che per anni ha commentato anche il Tourist Trophy.
Fin dal primo giro la coppia del team HM Plant ovvero John McGuinness e Steve Plater hanno imposto un ritmo forsennato alla gara. Entrambi al primo giro girano sopra le 130 mph con partenza da fermo, McGuinness fa segnare anche il nuovo record sul giro nella Senior TT con 17:17.23 alla media di 130.953 mph (210,75 km/h). Al secondo giro l’impresa di McGuinness che stabilisce il nuovo record assoluto sul giro del Mountain Circuit. Ai box si ritirano Michael Dunlop e Bruce Anstey. Dopo il primo rifornimento McGuinness conduce su Plater e Cummins con Guy Martin subito dietro. Al quarto giro ecco quello che non ci si aspetta: John McGuinness fermo con la catena rotta. Al comando della gara passa Steve Plater, con Cummins e Martin a seguire.

Al secondo rifornimento Guy Martin riparte, ma ecco che anche a lui si rompe la catena nella corsia dei box. Il quarto giro si conclude con Conor Cummins che fa segnare anche lui un giro sopra le 130 mph di media. Al quinto giro si ritira anche Keith Amor per probleim tecnici alla sua Honda. Poco dopo anche Ian Hutchinson si ferma a Quarter Bridge e conclude in questo modo il suo TT. Anche William Dunlop si ferma nel corso del quinto giro, sembra una gara ad eliminazione. In classifica risale Gary Johnson che si issa al terzo posto approfittando dei vari ritiri: è l’ultimo cambiamento in graduatoria, con Plater che non forza sul passo e vince il Senior TT, al secondo posto si piazza Conor Cummins, terzo Gary Johnson.
Steve Plater si aggiudica anche il Joey Dunlop Championship Trophy, classifica a punti del Tourist Trophy e che vede in palio anche 10.000 sterline. Adrian Archibald, quarto nel Senior TT, vince il trofeo alla memoria di Martin Finnegan come pilota irlandese più veloce al TT del 2009. Stefano Bonetti, l’unico italiano al via, si è fermato in occasione del secondo rifornimento dopo aver lottato con problemi, soprattutto di gomme, alla sua Honda. Nel corso del quarto giro ha urtato una ringhiera che gli ha anche causato uno squarcio sulla tuta. Ha preferito ritirarsi per evitare ulteriori problemi visto che la sua Honda continuava a non essere a posto.

Purtroppo il Senior TT vede la tragica scomparsa di John Crellin, caduto al Mountain Box e deceduto sul colpo. John Crellin era un esperto del Tourist Trophy, 58 anni, ingegnere civile, aveva già avuto ottimi risultati al Manx GP ed al TT aveva già 30 partecipazioni alle spalle. Era uno di quei piloti che con pochi mezzi riusciva ad essere sempre presente al via. Nella stessa mattinata si è anche disputata la prima gara del TTXGP. Rob Barber del team anglo-indiano Agni vince in 25:53.50 alla media di 87,434 mph (140,711 km/h) con 3 minuti di vantaggio su Thomas Schoenfelder del XXL Racing Team e con 4 minuti su Mark Buckley del team statunitense Brammo.
Il TT ha visto sabato 13 giugno svolgersi sul tracciato di Billown, nel sud dell’Isola di Man, le gare della 125 e della 250 denominate rispettivamente Ultralightweight TT e Lightweight TT, che hanno visto il successo del 45enne Ian Lougher. In 125 Ian ha dominato davanti a Roy Richardson e William Dunlop, mentre in 250 sono arrivati dietro a Lougher Michael Dunlop e Barry Davidson.
Giuseppe Corona
Tourist Trophy: doppia impresa di Ian Hutchinson
11 giugno 2009

Ian Hutchinson marca indelebilmente con una impresa storica il Tourist Trophy del 2009. Il bravo pilota del team Padgetts ha vinto le due gare in programma martedì 9 giugno. Il 29enne di Bingley ha infatti trionfato sia nella Supersport Race A che nella Superstock TT in sella ad una Honda in entrambe le gare. La giornata si è aperta con la Supersport Race A che ha visto come protagonista molti piloti avvicendarsi fra loro nei 4 giri previsti. La gara vedeva fin dal primo giro una lotta a 4 fra Guy Martin, Ian Hutchinson, Bruce Anstey e Keith Amor. Il favorito Michael Dunlop, che nelle prove aveva fatto registrare il nuovo record sul giro, si è ritirato tradito dal motore della sua Yamaha 600 che si è rotto. La prima tornata si concludeva con Martin che faceva segnare il nuovo record sul giro alla media di 125,375 mph (201,772 km/h) seguito da Anstey, Hutchinson e Amor.
Il secondo giro vedeva la Suzuki di Anstey polverizzare il record di classe sul giro con un fantastico 17:53.31 alla media di 126,549 mph (203,660 km/h). Alle sue spalle Martin, Hutchinson ed Amor abbassavano anche loro i tempi sul giro girando tutti e tre oltre le 125 mph sul giro. Dopo il rifornimento sul tracciato c’è stato spettacolo offerto dal gruppetto dei primi 3, Anstey, Martin e Hitchinson, molto vicini fra loro. Le posizioni rimangono invariate fino al quarto giro dove accade quello che non ci si aspetta. Bruce Anstey si ferma a Brandywell con la moto ferma per mancanza di benzina. Al team Relentless by TAS Racing non sono nuovi di questi errori che ci sono stati anche nelle scorse edizioni del TT. Ian Hutchinson balza così al comando e vince seguito da Guy Martin e da Keith Amor, con la Honda che piazza 5 CBR 600RR ai primi 5 posti, visto che fuori dal podio ci sono anche Plater quarto e McGuinness quinto. Ian ha sintetizzato così la sua vittoria: “Parecchia gente ha vinto una volta al TT, ma bissare il trionfo ti fa sentire molto meglio“.

Per quel che riguarda gli italiani al via Stefano Bonetti ha deciso di non partire e Alessio Corradi ha concluso 26°, un ottimo risultato per Alessio e la sua Kawasaki visto cheè la seconda partecipazione per il bravo pilota italiano. Fra la gara della Supersport e quella della Superstock TT ci sono state anche le prove dei sidecar e le prove del TTXGP, il primo gp ad emissioni zero. La Superstock vedeva subito protagonista John McGuinness piazzare al primo giro il nuovo record di classe con 17:36.72 alla media di 128.538 mph (206,862 km/k) e battagliare in classifica con lo scozzese Amor. Il neozelandese Anstey si ritirava subito durante il primo giro per noie alla sua Suzuki. Decisamente una giornata negativa per lui ed il suo team.
Alla fine del primo giro la lotta in classifica vedeva McGuinness seguito da Hutchinson, Amor e Martin, separati fra loro di pochi decimi di secondo. All’intermedio di Glen Helen del secondo giro i 4 piloti erano staccati di meno di un secondo fra il primo ed il quarto, con Guy Martin al comando. “Hutchy” prendeva il comando a Ballaugh Bridge con Martin attaccato a lui. La lotta si faceva sempre più serrata fra i primi 2 con Ian che all’intermedio del Bungalow precedeva Guy di soli 4 centesimi di secondo. Il secondo giro si concludeva con Hutchinson e la sua CBR 600 del team Padgett stabilire il nuovo record sul giro con 17:31.20 alla media di 129.212 mph (207,947 km/h) seguito da Martin, Amor, McGuinness e Plater, tutti su Honda.

La classifica vedeva sempre la lotta fra i primi 2 con continui cambi di posizione ad ogni intermedio, al passaggio sul traguardo del terzo giro Martin precedeva Hutchinson di 5 centesimi di secondo. Htchinson però stampava all’ultimo giro il nuovo record per la Superstock con 17:26.88 alla media di 129.746 mph (208,806 km/h) distanziando tutti gli altri ed andando a vincere il suo terzo TT, il secondo in un giorno. Dietro le posizioni restavano invariate, sul podio salivano Guy Martin e Keith Amor. Dopo il podio si piazzano Steve Plater e John McGuinnes con la Honda che fa cinquina anche in Superstock.
Ian Hutchinson eguaglia altri 2 piloti che nella storia del TT hanno vinto 2 gare in un giorno: Charlie Williams e Mike Hailwood. Gli italiani Stefano Bonetti e Roberto Antonellini hanno entrambi concluso la gara. Bonetti migliora il suo record di classe percorrendo il 4°giro con la sua Honda CBR in 18′19″96 alla media di 123.485mph (198,65) confermandosi l’italiano più veloce al TT di tutti i tempi e migliorando il record sulla distanza di oltre 2,5 minuti. Roberto Antonellini è arrivato 53° con la sua Yamaha R1, rallentato da un problema alla sua moto nell’ultimo giro. Al via c’era anche Jenny Tinmouth diventa la donna più veloce al TT girando in 19′26″08 alla media di 116,483 mph (187,461km/h) con al sua Honda CBR del team sorrymate.com Racing.
Giuseppe Corona




