Southern 100: via alla grande classica del Billown Circuit

14 luglio 2010 

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In questi giorni, dal 12 al 15 luglio, al Billown Circuit dell’Isola di Man è in programma una delle grandi classiche del Road Racing, la Southern 100. In una “porzione” del percorso del Tourist Trophy (il tracciato del Billown è di 4.25 miglia, poco meno di 7 kilometri) ritroveremo al via piloti protagonisti quest’anno al TT, pronti ad entrare nell’albo d’oro di una corsa nata addirittura nel 1955.

Tra Superbike, Supersport, 125cc (con l’innesto delle sperimentali e criticate 450cc 4 tempi) e Sidecar saranno tanti i nomi da seguire. Purtroppo non Guy Martin, campione in carica tra le “Solo”, costretto a rinunciare su suggerimento dei medici: a 5 settimane dal tremendo incidente al Senior TT il pilota di Kirmington era intenzionato a correre…

In compenso al via si potrà contare sullo specialista Ryan Farquhar, reduce dal dominio alla “Cock o’ the North” dell’Oliver’s Mount di Scarborough, che si dividerà tra le varie KMR Kawasaki a disposizione, anche il prototipo KX450 tra le 125cc.

Tra i big ovviamente i fratelli Michel e William Dunlop, Michael Pearson, ma anche Cameron Donald che ha confermato la propria partecipazione. Non mancherà un recordman come Ian Lougher, 42 vittorie al Billown proprio come Joey Dunlop, conseguite tra Tourist Trophy, Ultra-Lightweight TT, Lightweight TT e, ovviamente, Southern 100.

Per i Sidecar grande attesa per Klauss Klaffenbock, vincitore quest’anno al Tourist Trophy nella medesima categoria in compagnia del passeggero Dan Sayle ai comandi del sidecar LCR Honda da 600cc.

Skerries 100 Road Races: Farquhar, Amor e William Dunlop

6 luglio 2010 

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Nei pressi di Dublino si è disputata lo scorso fine settimana la Skerries 100, una delle classiche dell’Irish Road Racing che ha visto prestigiosi nomi al via e sul gradino più alto del podio nelle varie categorie. La gara più attesa, la “Open” con moto fino a 1010cc, ha visto l’affermazione di Ryan Farquhar con la sua KMR Kawasaki ZX-10R bissando il trionfo della passata stagione.

Secondo al Senior TT con MSS Colchester Kawasaki, il dominatore del Road Racing 2009 è riuscito a battere di 3″ sulla distanza di 8 giri Keith Amor, tornato in sella alla BMW S1000RR con la quale ha vinto Gara 2 della North West 200 tra le Superstock. Il pilota scozzese si è rifatto vincendo tra le Supersport, la corsa più combattuta dell’evento.

Ben quattro piloti si sono contesi la vittoria decisa soltanto nella volata finale: Amor vincitore con 3 decimi di vantaggio su Farquhar, stesso distacco per Michael e William Dunlop, entrambi in sella ad una Yamaha R6 ma con differenti team (Street Sweep e CD Racing).

Se Ryan Farquhar con la Kawasaki ER6 ha vinto tra le 650 Super Twins, Wiliam Dunlop è tornato al successo riuscendo a batterlo tra le 125/450 Open: Dunlop con una Honda 125 2 tempi, Farquhar con la sperimentale Kawasaki KX450 4 tempi (propulsore motocross) che tanto ha fatto discutere in queste settimane in ambito Irish Road Racing, con alcuni organizzatori decisi a non ammetterla nelle classifiche della 125cc (Skerries, per l’appunto, a parte).

125cc Silverstone Prove Libere 1: Marc Marquez al comando

18 giugno 2010 

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Dopo 24 anni il Motomondiale torna in azione sul circuito di Silverstone e sono state le 125cc ad aprire le danze per questo week-end dell’AirAsia British Grand Prix 2010. Un’ora di prove, abbondanti 40 minuti dove è successo davvero poco in classifica con tutti e 32 i piloti iscritti (sono ben cinque le wild card britanniche) alla scoperta del nuovo circuito “Arena GP”, con i riferimenti cronometrici relativamente indicati. Il più veloce sul finale è stato Marc Marquez che ha viaggiato sul 2′15″835, vincitore del Mugello tornato in corsa per la classifica di campionato con la Derbi preparata dall’Ajo Motorsport.

Il giovane pilota catalano complessivamente è stato il più veloce, sfruttando al meglio la propria moto, facendosi trovare al posto giusto al momento giusto. Chiedere a Pol Espargaro, secondo, che si è arrabbiato al calar della bandiera a scacchi per ritrovarsi il #93 alle sue spalle: tra i due c’è ruggine sin da Losail. “Polyccio” se non altro è ben piazzato insieme al compagno di squadra in Tuenti Derbi Efren Vazquez, terzo, con i due che pagano rispettivamente 16 e 203 millesimi dalla vetta.

Si mantengono a non più di 7/10 Bradley Smith (idolo di casa) ed il leader del mondiale Nico Terol, quarto e quinto, seguiti dal… vuoto: Randy Krummenacher sesto è a 1″7, Tomoyoshi Koyama settimo a 2″3, Danny Webb che corre in casa ottavo a 2″5 insieme a Johann Zarco. Distacchi dalle proporizioni abissali. Tra i primi dieci figura anche Sandro Cortese, giusto 10° dopo la pole position del Mugello, mentre Alberto Moncayo 12° resta il migliore dei debuttanti davanti anche a Tito Rabat, solo 14°.

Migliore italiano Simone Grotzkyj Giorgi (Fontana Racing) in 18° posizione al secondo gettone di presenza stagionale, lasciando Lorenzo Savadori (Matteoni Racing) al 23° posto, Luca Marconi (Ongetta Team) 28° e Marco Ravaioli 30° con la Lambretta. Tra le wild card ben figura Danny Kent, protagonista della Red Bull Rookies Cup in 24° posizione con una Honda del team Aztec, forfait dell’ultimo minuto per William Dunlop reduce dal Tourist Trophy. Due le cadute: dopo 8 minuti il malese Zulfahmi con un violento highside alla curva 13, nel finale Van Der Mark su Lambretta alla Variante Club.

125cc World Championship 2010
Silverstone, Classifica Prove Libere 1

01- Marc Marquez – Red Bull Ajo Motorsport – Derbi RSA 125 – 2′15.835
02- Pol Espargaro – Tuenti Racing – Derbi RSA 125 – + 0.016
03- Efren Vazquez – Tuenti Racing – Derbi RSA 125 – + 0.203
04- Bradley Smith – Bancaja Aspar Team – Aprilia RSA 125 – + 0.433
05- Nico Terol – Bancaja Aspar Team – Aprilia RSA 125 – + 0.699
06- Randy Krummenacher – Stipa Molenaar Racing GP – Aprilia RSA 125 – + 1.726
07- Tomoyoshi Koyama – Racing Team Germany – Aprilia RSW 125 – + 2.395
08- Danny Webb – Andalucia Cajasol – Aprilia RSA 125 – + 2.572
09- Johann Zarco – WTR San Marino Team – Aprilia RSW 125 – + 2.586
10- Sandro Cortese – Avant Mitsubishi Ajo – Derbi RSA 125 – + 2.778
11- Alexis Masbou – Ongetta Team – Aprilia RSW 125 – + 2.806
12- Alberto Moncayo – Andalucia Cajasol – Aprilia RSA 125 – + 2.907
13- Luis Salom – Stipa Molenaar Racing GP – Aprilia RSA 125 – + 3.119
14- Tito Rabat – Blusens STX – Aprilia RSA 125 – + 3.519
15- Jasper Iwema – CBC Corse – Aprilia RSW 125 – + 3.861
16- Jonas Folger – Ongetta Team – Aprilia RSA 125 – + 3.876
17- Adrian Martin – Aeroport de Castello Ajo – Aprilia RSA 125 – + 3.998
18- Simone Grotzkyj Giorgi – Fontana Racing – Aprilia RSA 125 – + 4.019
19- Sturla Fagerhaug – AirAsia Sepang Int. Circuit – Aprilia RSW 125 – + 4.054
20- Marcel Schrotter – Interwetten Honda 125 – Honda RS125R – + 4.382
21- Louis Rossi – CBC Corse – Aprilia RSW 125 – + 5.260
22- Jakub Kornfeil – Racing Team Germany – Aprilia RSW 125 – + 5.309
23- Lorenzo Savadori – Matteoni CP Racing – Aprilia RSW 125 – + 5.449
24- Danny Kent – Aztec Grand Prix – Honda RS125R – + 5.586
25- Michael Van Der Mark – Lambretta Reparto Corse – Lambretta 125 GP10 – + 5.594
26- James Lodge – RS Earnshaws Motorcycles – Honda RS125R – + 7.127
27- Taylor Mackenzie – KRP – Honda RS125R – + 7.668
28- Luca Marconi – Ongetta Team – Aprilia RSW 125 – + 7.818
29- Deane Brown – Colin Appleyard/Macadam Racing – Honda RS125R – + 8.121
30- Marco Ravaioli – Lambretta Reparto Corse – Lambretta 125 GP10 – + 8.223
31- Andrew Reid – Aztec Grand Prix – Honda RS125R – + 11.975
32- Zulfahmi Khairuddin – AirAsia Sepang Int. Circuit – Aprilia RSW 125 – + 13.390

Alessio Piana

125cc: a Silverstone con quattro piloti per la vittoria

17 giugno 2010 

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Quattro gare, quattro protagonisti per il campionato. Le previsioni di inizio stagione, alla luce dell’esito dei test invernali, hanno trovato conferma al Mugello con la prima effettiva contesa che ha visto il confronto tra gli attesi “Fantastici 4″ del mondiale 125cc. In rigoroso ordine di classifica citiamo Nico Terol, Pol Espargaro, Marc Marquez e Bradley Smith, indicati da tutti come i potenziali contendenti al titolo, finalmente l’uno contro l’altro in una sfida diretta. Il Gran Premio d’Italia ha proposto una gara solida, a tratti eccessivamente tattica con prolungate fasi di studio, ma con un bel finale che ha consegnato a Marc Marquez la prima vittoria in carriera. Sicuramente il pupillo di Emilio Alzamora partirà per Silverstone con grandi ambizioni, se non altro per il personale ruolino di marcia oggettivamente impressionante alla prima stagione con Derbi: secondo a Losail, caduto rovinosamente (non per colpa sua) a Jerez, terzo da infortunato a Le Mans, vincitore al Mugello. Ci ha messo davvero poco a scoprire le caratteristiche della RSA, moto complessa e difficile da sfruttare (basta guardare ad altri box…), ma che mette in risalto le qualità velocistiche del catalano.

Raggiunto il primo traguardo, Marquez ha mantenuto un profilo basso: non parla di mondiale, lascia l’incombenza ai propri più esperti connazionali, Nico Terol e Pol Espargaro. Il portacolori Bancaja Aspar è in testa sin dalla vittoria di Losail, ha la mentalità vincente di chi ha diverse stagioni al top sulle spalle, dispone ora della moto e del team giusto per puntare alla corona iridata. Quanto a Pol Espargaro probabilmente in questo momento è il più veloce in termini assoluti, gli manca quella determinazione in più nel “corpo a corpo” dove spesso è quello a rimetterci più di tutti (vedi Losail e Mugello).

A loro si è riunito anche Bradley Smith, finalmente uscito fuori da una situazione tecnico-psicologica che ne ha condizionato il rendimento nelle prime gare. Quarto posto a parte il talentuoso pilota britannico è tornato protagonista, partendo per Silverstone con legittime ambizioni di puntare alla vittoria: sarà il più attesi, sarà il momento giusto per iniziare a ottenere risultati importanti per ritornare in corsa per il campionato.

Alle spalle dei quattro protagonisti la 125cc iridata vede un gruppetto di piloti presenza costante della top-6. C’è Sandro Cortese, poleman al Mugello che in gara ha sempre qualche problema di troppo, ma anche Efren Vazquez, sottotono nelle ultime uscite dopo un inizio a dir poco sorprendente quando riuscì ad impensierire addirittura il team-mate in Tuenti Derbi, Pol Espargaro. “Rivelazioni” sono invece Randy Krummenacher e Tomoyoshi Koyama, che si fanno bastare moto e squadre con budget non al livello degli ufficiali, riuscendo più volte a spiccare risultati dignitosi per la gioia di Arie Molenaar (titolare Molenaar Racing che schiera Krummenacher) e Dirk Heidolf (manager del Racing Team Germany, squadra di “Koyamax”).

A Silverstone si potrà seguire con attenzione Danny Webb, che corre in casa con l’Aprilia dell’Andalucia Cajasol dopo un periodo di “gare-test” (la stagione per lui è iniziata soltanto a febbraio inoltrato dopo la chiusura del WRB Team), e almeno tre interessanti wild card: William Dunlop arrivato dal Tourist Trophy disputato settimana scorsa nelle varie classi, Taylor Mackenzie e James Lodge, leader del campionato britannico.

Per quanto riguarda gli italiani, finalmente al Mugello è stato ottenuto se non altro il primo punto per la classifica ad opera di Simone Grotzkyj Giorgi, salito in sella alla Aprilia RSA del Fontana Racing in sostituzione di Riccardo Moretti. Ancora a secco Luca Marconi (in ripresa dal brutto infortunio pre-Le Mans), Lorenzo Savadori (oggettivamente sfortunato con diversi problemi riscontrati sin da Losail) e Marco Ravaioli, che confida nelle novità promesse dall’Engines Engineering per render più affidabile il propulsore della sua Lambretta.

Alessio Piana

125cc: cinque wild card per l’appuntamento di Silverstone

17 giugno 2010 

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L’appuntamento di Silverstone della 125cc vedrà ben cinque wild card al via, tutti piloti britannici che correranno insieme a Bradley Smith e Danny Webb, abituali protagonisti del campionato con le Aprilia dei team Bancaja Aspar e Andalucia.

Tra tutte le wild card spicca senza dubbio William Dunlop, nome noto del motociclismo d’Oltremanica. Figlio del compianto Robert Dunlop, William arriverà a Silverstone reduce dal Tourist Trophy dove ha militato, con alterne fortune, in un pò tutte le classi insieme al fratello Michael. Due vittorie all’attivo alla North West 200, lo ricordiamo lo scorso anno al via di Valencia nella classe 250cc come wild card: a Silverstone disporrà di una Honda RS125R preparata da James Delaney.

Tra gli altri nomi spicca quello di Taylor Mackenzie, un altro cognome “pesante” del motociclismo, presenza fissa della Red Bull Rookies Cup e del campionato britannico 125cc: con la Honda del team KRP Node 4 ha vinto l’ultimo appuntamento di Cadwell Park.

Leader del British 125 GP Championship è invece James Lodge, regolarmente schierato con la Honda preparazione Seel del RS Earnjmax Motorcycle, che ha conquistato tre vittorie nelle prime 4 gare della stagione 2010.

Non mancheranno al via Deane Brown (4° in campionato, Honda Colin Appleyard/Macadam Racing) e Andrew Reid, 15° in madrepatria sempre con una Honda dell’Aztec Grand Prix.

Tourist Trophy: Ian Hutchinson vince il Senior TT, fuori tutti gli avversari

11 giugno 2010 

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Un’edizione del Senior TT già nella storia. La prima sospesa con bandiera rossa, la prima che ha visto così tanti protagonisti fuori gioco: John McGuinness, Cameron Donald, Guy Martin e Conor Cummins, quest’ultimi infortunati dopo momenti di apprensione. Una gara che ha consegnato Ian Hutchinson nella leggenda delle Road Races, unico a vincere cinque gare (tutte e cinque della “Solo”, TT Zero esclusa) nell’arco di una settimana al Tourist Trophy, un cammino inarrestabile che ha portato il pilota Padgetts Honda a 8 trionfi all’IOM TT. Tutto è iniziato sabato scorso con l’affermazione tra le Superbike, a cui sono seguite le vittorie in Superstock, nelle due gare riservate alle Supersport e, adesso, anche il Senior TT. Formidabile Hutchinson, verrebbe da dire “fortunato” viste le disavventure altrui: terminologia inappropriata come non mai per piloti che viaggiano costantemente a medie superiori le 130 mph, sfidando sè stessi per entrare nella leggenda.

Hutchinson è il volto del TT 2010, a soli 7 anni dal proprio esordio all’Isola di Man del 2004. Ascesa inarrestabile, stato di grazia a scapito di quanto accaduto ai reali contendenti alla vittoria del Senior TT, quasi a riproporre quanto successo sabato scorso tra le Superbike. Questa volta la situazione è stata ben più drastica, con lunghe pause di tensione per conoscere le condizioni di due piloti rovinosamente caduti all’inseguimento della prima posizione.

Il primo è stato Guy Martin nella “prima gara”, sospesa al secondo giro (e annullata parlando in termini di risultati finali) proprio per un suo brutale incidente a “Glen Vine”: moto in fiamme, mezzi di soccorso (pompieri, medici) prontamente intervenuti. Il pilota del Wilson Craig Racing, tra i più conosciuti del Road Racing, è stato trasportato in Ospedale a Nobles dove il bollettino medico parla di contusioni polmonari e fratture secondarie alla spina dorsale. Prosegue per Martin il “tabù” del TT, dove non è ancora riuscito a vincere in una gara che, vedendo le prime fasi di gara e la feroce lotta con Cummins e McGuinness, sembrava quella “giusta”.

Non è andata meglio per Conor Cummins, ritiratosi all’ultimo giro della Superbike quando era ampiamente in testa. Questa volta il giovanissimo pilota di Manx era in piena corsa per il successo: al primo via era in testa fino a quando ha perso oltre 30″ nel rifornimento; nella seconda contesa era all’inseguimento di Hutchinson, ma è rovinosamente caduto a “Verandah”: infortunio a braccia e gambe, si saprà qualcosa di più nelle prossime ore anche se il portacolori McAdoo Kawasaki, recordman all’Ulster GP con 133 mph, è il grande deluso del TT 2010.

Martin e Cummins infortunati, John McGuinness anche lui fuori gioco. Come in Superbike il 15 volte vincitore del TT è stato costretto al ritiro per un problema tecnico della propria Honda al 2° giro a “Glen Helen”. Ironia della sorte nello stesso punto si è fermato poco più tardi anche il compagno di squadra in HM Plant Honda, Keith Amor, che navigava in seconda posizione. Non era proprio l’anno giusto per “McG”, che in Superbike è sempre stato il punto di riferimento e sembrava pronto a conseguire l’affermazione numero 16.

Con così tanti protagonisti costretti all’abbandono, il podio premia Ryan Farquhar, dominatore del Road Racing 2009 con 61 vittorie in una sola stagione, schierato dal team MSS Colchester con la Kawasaki ufficiale “replica” del WSBK. Farquhar si era fermato al primo start, ma la bandiera rossa e conseguente nuova formazione di gara gli ha consentito di raccogliere questo risultato prestigioso per la “Verdona”. Non ha festeggiato nel migliore dei modi il 50° anniversario la Suzuki: Cameron Donald si è fermato nei due via sempre al termine del 1° giro, mentre Bruce Anstey ha rimediato un 3° posto.

Seguono in classifica Ian Lougher (primo TT su Kawasaki), Michael Rutter e Daniel Stewart, esclusi anche i fratelli Michael e William Dunlop. Il nostro Stefano Bonetti dopo un’orgogliosa prestazione in Gara 2 tra le Supersport ha terminato 18° al Senior TT: non riceverà come Ian Hutchinson i complimenti sul podio da Jorge Lorenzo, guest star dell’evento, ma la prestazione è di quelle da raccontare.

La Cronaca

Primo giro, si arriva al rilevamento di “Glen Helen”: McGuinness, partito con la tabella #2, comanda con un parziale di 132.925 mph davanti ad Hutchinson (132.862), a seguire Cummins e Martin tutti sopra le 132 mph. A “Ballaugh” classifica già rivoluzionata, e non sarà la prima volta di questo Senior TT: Cummins in testa, Guy Martin secondo scavalca Hutchinson e McGuinness. Mentre a “Sulby” Keith Amor proietta la HM Plant Honda #5 in testa alla classifica delle velocità massime a 192.800 mph, il passo verso “Ramsey” è breve dove Guy Martin prende il comando con un margine di 45/100 su Cummins, 54/100 su Hutchinson. Il dualismo tra Cummins e Martin prosegue fino al termine del primo passaggio: Cummins leader a “Cronk ny Mona” e taglia il primo giro con una media astronomica di 131.182, vicina alle 131.511 mph conseguite lunedì nel TT Superbike e al record assoluto di McGuinness in 131.578 del 2009. Il Senior TT è già combattuto: Cummins, Martin, Hutchinson e McGuinness tutti sopra le 130 mph, seguono Michael Dunlop, Ryan Farquhar e Keith Amor. Fermo Bruce Anstey (Relentless Suzuki by TAS) a Nook, il nostro Stefano Bonetti è già 19°: grandissimo.

Si apre il secondo giro ed il vantaggio di Conor Cummins su Guy Martin aumenta: 1″24 a Glen Helen, 2″46 a Ballaugh. Benissimo per la Kawasaki McAdoo, un pò meno per MSS Colchester: Ryan Farquhar si ferma a “Cronk-y-Voddy”, pilota OK, ma cocente delusione per il dominatore del Road Racing 2009 con 61 vittorie in una sola stagione. Secondo ritiro eccellente del Senior TT, il terzo è quello di Cameron Donald, costretto a fermarsi davanti alla tribuna centrale: le due Relentless Suzuki sono già fuori.

Mancano tre protagonisti, ma altrettanti stanno regalando un giro da ricordare: Cummins viene passato in classifica da Martin a “Cronk ny Mona”, ma il secondo giro si chiude con John McGuinness al comando a 131.135, 90/100 su Guy Martin, oltre 3″ su Cummins che ha perso molto da “Bungalow” in avanti. E’ il momento del primo delle due soste per rifornimento in programma: McGuinness guadagna un margine considerevole su Hutchinson (9″), Cummins ha perso tantissimo e si ritroverà a “Glen Helen” con 37″ da recuperare. Guy Martin? Non compare in classifica al primo rilevamento e la gara viene fermata con bandiera rossa quando i primi 6 sono passati a “Ballaugh”: McGuinness leader con 10″ du Hutchinson, Cummins terzo a 38″24, seguono Michael Dunlop (+ 44″03), Keith Amor e Ian Lougher a oltre 1 minuto.

Arrivano le prime notizie certe: Guy Martin è fermo a “Glen Vine” con la sua Honda CBR 1000RR che ha preso fuoco, obbligando così i commissari a far entrare i pompieri per spegnere il principio di incendio interrompendo la corsa. Il pilota del Wilson Craig Racing ha rimediato soltanto delle ferite al torace: è cosciente ed in ambulanza è stato trasportato all’Ospedale di Noble. La direzione gara intanto decide, per la prima volta nella storia, di ripartire con una nuova gara da 4 giri alle 15:00 locali, riammettendo i piloti ritiratisi nella prima “manche” non valida per la classifica.

Si riparte così con subito Ian Hutchinson che prende la testa della classifica a “Glen Helen” viaggiando a 132.931 mph, seguito a pochi decimi da McGuinness e Cummins con Donald e Farquhar, fuori gioco al “primo via”, già rispettivamente in quarta e quinta posizione. Lotta e questione di decimi: Hutchy conserva la leadership a Ramsey, Bungalow, Cronk ny Mona e al passaggio del primo giro con 61/100 su McGuinness e 2″87 su Cummins. Anche qui primo giro con partenza da fermo ai limiti dell’impossibile: 131.487 mph per Hutchinson, 131.410 per McGuinness, 131.123 per Cummins, tutti ad un passo dal record assoluto del 2009.

Troviamo nel frattempo in quarta posizione Ian Lougher, complice il ritiro a “Joey’s” di Michael Dunlop e di Cameron Donald, ancora una volta al termine del primo giro rientrando ai box: TT disastroso per l’australiano al rientro dopo l’infortunio della passata edizione. Quanto a Stefano Bonetti primo giro archiviato in 21° posizione.

Al secondo giro doppio colpo di scena e gara già segnata: John McGuinness fermo a “Glen Helen”, Conor Cummins poco prima del rilevamento a “Bungalow” e più precisamente a “Verandah”, subito soccorso dai medici di percorso. I due principali avversari di Ian Hutchinson fuori gioco, primo rifornimento che consegna un ampio margine al pilota Padgetts davanti di 27″ rispetto a Keith Amor, 38″ su Ryan Farquhar, 50″ su Bruce Anstey e via via tutti gli altri.

Mentre arrivano notizie confortanti sullo stato di salute di Conor Cummins, soltanto un pò dolorante per la caduta, e William Dunlop è costretto al ritiro al “Sulby Bridge”, l’edizione 2010 del Senior TT non riserva più sorprese: Ian Hutchinson vince ed entra nella leggenda, unico a ottenere cinque vittorie in una sola settimana (tutte le gare “Solo”) al Tourist Trophy, arrivando complessivamente a quota 8. Il pilota del team Padgetts Honda precede in classifica Ryan Farquhar, che sul finale ha avuto la meglio su Bruce Anstey e Ian Lougher a seguito del ritiro di Keith Amor, rimasto fermo nello stesso medesimo punto di John McGuinness suo compagno di squadra in HM Plant Honda. Da applausi Stefano Bonetti, 18° assoluto.

Alessio Piana

Tourist Trophy: si riparte con il Senior TT, distanza di 4 giri

11 giugno 2010 

Pubblicato in In primo piano, Road Racing


Gli organizzatori del Tourist Trophy hanno annunciato la regolare ripresa del “Senior TT” per le 15:00 locali, le 16:00 italiane, sulla distanza di 4 giri (nuova gara) a seguito dell’incidente che ha visto sfortunato protagonista Guy Martin a “Glen Vine”.

La Honda CBR 1000RR #8 del Wilson Craig Racing affidata a Martin era rimasta avvolta dalle fiamme, con il pronto intervento dei pompieri e conseguenze interruzione della corsa al termine del secondo giro, poco dopo il primo rifornimento.

Per riprendere la gara è stato necessario ripristinare in piena sicurezza il punto indicato con un grande lavoro da parte dei commissari di percorso.

Parlando di Guy Martin è stato trasportato in ambulanza all’Ospedale di Noble, pienamente cosciente, ma con ferite al torace che non preoccupano.

Va ricordato che questa è la prima interruzione di gara del Senior TT nella storia, proprio quando la lotta per il comando stava vedendo un bel confronto a tre con protagonisti John McGuinness, Conor Cummins e lo stesso Guy Martin.

Tourist Trophy: gara del Senior TT sospesa, caduta di Guy Martin

11 giugno 2010 

Pubblicato in In primo piano, Road Racing


La gara del Senior TT, “main event” del Tourist Trophy, è stata momentaneamente sospesa al terzo giro per un incidente nel tratto di “Glen Vine” con sfortunato protagonista Guy Martin. Lo specialista delle Road Races in quel momento era in piena corsa per la vittoria in un bel confronto a 3 con Conor Cummins (al comando nei primi due giri di gara) e John McGuinness, in quel momento passato in testa dopo la prima delle due soste previste per rifornimento.

Martin, ripartito dopo il primo pit-stop, è caduto a “Glen Vine” con la sua Honda CBR 1000RR in fiamme: i commissari hanno doverosamente interrotto la corsa per consentire ai pompieri di domare il principio d’incendio e soccorrere il portacolori del Wilson Craig Racing.

Dopo 20 minuti di attesa, finalmente le prime notizie sono rassicuranti: Guy Martin è pienamente cosciente e ha rimediato solo un forte colpo e ferite al torace. In questo momento viene trasportato all’Ospedale di Noble, ma la paura è passata.

La corsa del Senior TT in quel momento, come detto, aveva visto Conor Cummins, John McGuinness e lo stesso Guy Martin in piena bagarre, con Ian Hutchinson a seguire. Ritirati invece al termine del primo giro i due piloti Relentless Suzuki by TAS, i pluri-vincitori del TT Cameron Donald e Bruce Anstey, così come Ryan Farquhar. Il nostro Stefano Bonetti è attualmente in un’ottima 17° posizione assoluta, mentre bisogna registrare le 131.182 mph spiccate da Conor Cummins al primo giro con partenza da fermo.

Alle 14:00 locali, le 15:00 italiane, la direzione gara comunicherà ulteriori notizie sulla regolare ripresa del Senior TT e sulle condizioni di Guy Martin, lo ripetiamo, rassicuranti.

North West 200: aggiornamenti in diretta sulla giornata di gare

15 maggio 2010 

Pubblicato in In primo piano, Road Racing


Finalmente: oggi è la grande giornata di gare della North West 200, nel “Triangle” tra Portrush, Portstewart e Coleraine. Si inizia alle 12:00 con la prima gara della Superbike, a seguire Supersport, 125cc, Superstock e le seconde manche di Superbike e 600. Tanto vento, asfalto bagnato, qui di seguito riportiamo gli aggiornamenti in tempo reale sulle gare della NW200 edizione numero 76.

Superbike Gara 1: McGuinness in volata su Cummins

Per le condizioni climatiche, e per aver consentito ai piloti di disputare un giro supplementare di warm up, la gara viene accorciata sulla distanza di 4 giri. Sempre a proposito del meteo, l’elicottero per le riprese TV non può alzarsi in cielo, proponendo così soltanto le immagini televisive dell’ultimo tratto da Portrush a Portstewart, dove sono posizione delle telecamere “fisse”. Quasi una corsa “d’altri tempi” da seguire, anche per la scelta degli pneumatici: asfalto bagnato, alcuni azzardano le slick all’anteriore al posteriore, altri più prudentemente montano un’intermedia. Questo il caso di John McGuinness (gommato Dunlop, HM Plant Honda) e Conor Cummins (Pirelli, McAdoo Kawasaki), che parton subito a spron battuto.

Cummins, nelle poche immagini TV disponibili, proverà in più occasioni il sorpasso non riuscendo nell’impresa, consegnando così la vittoria a “McG”, al momento la quinta alla NW200. Al terzo posto Alastair Seeley (Relentless Suzuki by TAS) autore del giro più veloce, riuscendo ad agganciare la coppia di testa solo all’ultimo: con un giro di più, chissà… Fuori dalla lotta dei protagonisti Easton (Swan Honda), Amor (BMW, partito benissimo) e Ryan Farquhar, addirittura costretto al ritiro su MSS Colchester Kawasaki.

Supersport Gara 1: Alastair Seeley, vittoria pazzesca!

Incredibile prima gara della Supersport. Sei piloti in 1″5 per tutta la durata della contesa fino all’ultimo giro, quando Alastair Seeley si è inventato un sorpasso da antologia all’ingresso della “Juniper Hill”: Michael Dunlop alla sua destra, Ian Hutchinson a sinistra. Staccata forsennata e primo posto conquistato in volata, per l’entusiasmo di tutto il team Relentless Suzuki by TAS. Al quarto posto Keith Amor, che corre con una Honda ex-Ten Kate, seguito dal vincitore di Gara 1 tra le Superbike John McGuinness (Honda Padgetts) e Ryan Farquhar che con la sua KMR Kawasaki riscatta il ritiro della prima manche SBK. Il secondo gruppetto, distanziato di 13″, vede vincitore Cameron Donald su Conor Cummins e William Dunlop. Sedicesimo il nostro Stefano Bonetti.

125cc Gara: si ritira Dunlop, vince Paul Robinson

Colpo di scena nella ottavo di litro: William Dunlop, con un ampio margine di vantaggio, si ritira al secondo giro quando era ormai in fuga per un presunto problema tecnico al motore. La vittoria, la prima in carriera alla North West 200, va così a Paul Robinson, che con la propria Honda ha preceduto Jon Vincent e l’olandese Renzo Van Der Donckt, sorpresa di quest’edizione. Numerosi i ritiri, tra questi anche il sempreverde Chris Palmer.

Superstock Gara: Keith Amor porta la BMW al successo

Combattuta la gara della Superstock 1000, vinta da Keith Amor con la BMW: per la casa di Monaco è il primo successo dopo oltre 30 anni in una Road Races. Il pilota scozzese è riuscito a sfruttare le doti velocistiche della propria S1000RR nei lunghi rettilinei (evidenziato anche dalle ritrovate immagini TV dall’elicottero che ha potuto finalmente decollare), resistendo nel tratto da Portrush a Ian Hutchison (Padgetts Honda) e Ryan Farquhar (KMR Kawasaki), rimasto in testa nei primi due giri, penalizzato da un taglio della variante “Millbank Ave” alla seconda tornata. Quarto è Alastair Seeley (Relentless Suzuki by TAS), a seguire Michael Rutter, Michael Dunlop, Guy Martin, Ian Lougher e John McGuinness. Fuori Conor Cummins, uscito di scena nelle fasi iniziali alla “University Corner”.

Superbike Gara 2: Alastair Seeley batte Stuart Easton e John McGuinness

A pochi minuti dal via la comunicazione: partenza posticipata di qualche minuto per un malore ad un spettatore, caduto dalla scogliera (!) nei pressi del percorso della NW200. Siamo già con una buona mezz’ora di ritardo rispetto alla partenza prevista per le 15:00 locali (le 16:00 in Italia): si ripartirà con una corsa ridotta da 6 a 4 giri, ancora una volta. Giunti finalmente al via, ben presto si arriva ad assistere un bel confronto a tre per la vittoria: Alastair Seeley, Stuart Easton, John McGuinness, due giovani ed una leggenda di questa specialità. Il successo andrà al pilota del team Relentless Suzuki dopo l’affermazione nella Supersport, capace di rispondere all’ultimo giro all’attacco di Easton in pieno rettilineo: stroardinaria sorpasso alla “Church” appena entrati nella cittadina di Portrush, non lasciando allo scozzese la possibilità di replica.

Doverosi e stra-meritati festeggiamenti per Seeley che chiude davanti a Easton e McGuinness. Quarto è Guy Martin (Wilson Craig Racing Honda), seguono Ian Hutchison (Padgetts Honda) e le BMW di Keith Amor e Michael Rutter. Fuori Ryan Farquhar: dopo il problema alla MSS Colchester Kawasaki in Gara 1, il dominatore del Road Racing 2009 è stato costretto allo stop per un altro guasto tecnico alla sua KMR Kawasaki in configurazione Superstock.

Supersport Gara 2: Ian Hutchinson domina

Con ulteriori ritardi per un altro problema ad uno spettatore, la seconda gara della Supersport ha concluso la giornata della North West 200. La vittoria è andata su Honda del leggendario team Padgetts a Ian Hutchinson, alla seconda vittoria in questa corsa, che ha preceduto Keith Amor (che bella giornata per il pilota scozzese) e Bruce Anstey in volata sul compagno di squadra Alastair Seeley e Michael Dunlop.

North West 200: le qualifiche, Plater poleman e infortunato

14 maggio 2010 

Pubblicato in In primo piano, Road Racing


La giornata del giovedì, la tradizionale seconda per la North West 200, è stata contraddistinta dalla pioggia e dal brutto incidente da Steve Plater, impossibilitato a prender parte alle gare del sabato. Il vincitore dell’edizione 2009 è caduto alla “Quarry Hill”, ultima curva del percorso del Triangle, rimediando la frattura del braccio sinistro. Fuori gioco Plater non potrà difendere l’incredibile bacheca di trofei alla NW200 di questi anni dopo aver comunque conquistato la pole position tra le Superbike, ottenuta grazie al tempo del martedì in 4′32″622 a 118.450 mph. Difficile un pò per tutti oggi migliorare i propri tempi, con le qualifiche posticipate per pioggia e solo pochi cambiamenti nelle posizioni di vertice.

John McGuinness resta in seconda posizione e pertanto, con l’esclusione del compagno di squadra Plater, scatterà dalla pole su CBR 1000RR del team HM Plant Honda, affiancato da Keith Amor autore davvero di un’ottima qualifica con la velocissima BMW S1000RR del KBMG Racing. Amor è stato uno dei piloti a migliorarsi rispetto al martedì, insieme a Conor Cummins (4°, McAdoo Kawasaki), Guy Martin (6°, Wilson Craig Racing Honda) e Michael Rutter, che con la Ducati del Riders Motorcycles aveva preferito risparmiarsi nella giornata del martedì.

Partirà dalla quinta posizione Stuart Easton che due giorni or sono con la Swan Honda è stato in grado di ottenere il nuovo record di velocità alla North West 200 spiccando per due volte le 204 mph nella “speed trap” nei pressi dell’University Corner, oltre 328 km/h: pazzesco.

Superstock: Cummins batte Farquhar, Bonetti 19°

Dopo l’annullamento delle prove del martedì, la seconda sessione è stata decisiva per la classe Superstock della North West 200. Conor Cummins, recordman di velocità all’Ulster GP (133 mph), ha conseguito la pole position con la Kawasaki del McAdoo, battendo di 1″4 il dominatore del Road Racing 2009, Ryan Farquhar (KMR Kawasaki). Il giovane pilota 23enne ha viaggiato a 117.149 mph con un tempo quasi da Superbike, lasciandosi alle spalle anche Keith Amor che all’esordio su BMW del Jackson Racing scatterà dalla terza posizione. Quarto tempo per Alastair Seeley (Relentless Suzuki by TAS, già vincitore tra le Stock alla NW200), alle sue spalle Ian Hutchinson (Honda Padgetts) e Steve Plater, che non prenderà il via per il brutto crash tra le Superbike. Settimo è Ian Lougher all’esordio con Kawasaki, abbastanza per precedere Michael Dunlop, John McGuinness (tra le Stock con Padgetts), Michael Rutter su BMW (Ducati in SBK) e Guy Martin (Honda Wilson Craig Racing). Non è andato oltre il 13° tempo Cameron Donald, così come Bruce Anstey 16°. Grande soddisfazione per i nostri colori con Stefano Bonetti 19° con la Honda preparata dal Team Ronzoni: una prestazione eccellente se pensiamo che ha lasciato alle spalle un certo William Dunlop, 21°. Per la Superstock 1 gara in agenda sulla distanza di 5 giri.

Supersport: Michael Dunlop in pole

Tra le Supersport pole position per Michael Dunlop con la Yamaha R6 del Street Sweep/Hardship/DGW: 4′41″775 il suo tempo, 114.602 mph di media sul giro. Qualifiche molto combattute, tanto che Keith Amor con una Honda Ten Kate schierata dal Kojak Racing è arrivato a 7/10, di poco meglio rispetto al terzetto del team Padgetts composto da Steve Plater (fuori gioco), Ian Hutchinson e John McGuinness. Tra i “big” Alastair Seeley è sesto a precedere William Dunlop, Guy Martin, Ryan Farquhar, Ian Lougher ed il poleman della Stock, Conor Cummins. Stefano Bonetti è addirittura 16° in griglia, mentre purtroppo non si è qualificato l’altro italiano presente alla NW200, Alessandro La Macchia.

125cc: William Dunlop senza rivali

A William Dunlop è bastato il tempo segnato nelle prove del martedì per ottenere la pole position della gara riservata alla classe 125cc, ultima categoria a “2 tempi” rimasta nel programma della North West 200 dopo la cancellazione della 250cc. Vincitore nel 2009, con la Honda del James Delaney Racing Dunlop ha viaggiato a 96.739 mph di media, risparmiandosi nelle seconde qualifiche dove ha effettuato soltanto un giro prima di rientrare ai box. Al suo fianco in griglia Paul Robinson arrivato a meno di 2″ recuperando dopo la mancata qualifica del martedì. Saranno 23 i piloti al via della “McKendry Fabrications Ltd 125cc Race”, da disputarsi sulla distanza di 4 giri.

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