Superbike: James Toseland inaugura i Motodays di Roma
12 marzo 2010

In attesa di tornare in azione a Portimao, James Toseland, due volte Campione del Mondo Superbike, è stato l’ospite d’onore della giornata inaugurale di Motodays a Roma, rassegna delle due ruote della capitale.
Il pilota Yamaha Sterilgarda, insieme all’attrice italiana Martina Stella, ha tagliato il nastro della seconda edizione di Motodays, visitando successivamente la Fiera.
Alla cerimonia inaugurale erano presenti anche il vicesindaco di Roma Mauro Cutrufo, l’assessore alla mobilità Sergio Marchi e l’amministratore delegato di Infront MotorSport Paolo Flammini.

James Toseland tornerà in sella alla sua Yamaha YZF R1 il prossimo 26 marzo in occasione del primo turno di prove libere sul circuito di Portimao, seconda tappa stagionale.
Superbike: James Toseland in lento recupero dalla frattura
11 marzo 2010

Quello di Phillip Island non è certamente stato il ritorno che James Toseland si augurava nel Mondiale Superbike dopo averlo lasciato nel 2007 da campione del mondo. Dapprima i problemi di chattering accusati durante i test ufficiali la settimana precedente il primo round stagionale, poi la scivolata nel turno di qualifiche del venerdì che gli ha procurato una frattura del terzo metacarpo della mano sinistra. Qualificatosi in ottava posizione durante la Superpole, il ventinovenne pilota del Yamaha Sterilgarda è stato protagonista di un violento l’highside alla curva “Lukey Heights” in gara 1 e di una gara in difesa nella seconda manche, conclusa in decima posizione appena dietro il compagno di squadra Cal Crutchlow.
A due settimane dal weekend australiano e con ancora 15 giorni di pausa prima del prossimo round, Toseland sta tentando un recupero rapido dicendosi fiducioso di poter tornare in sella al 100%.
“Mi sono fatto male un po’ più di quanto pensassi e con tutti gli anestetici che ho assunto durante il weekend e durante la gara non mi sono realmente reso conto di quello che mi ero fatto.”, ha rivelato James a WorldSbk.com, “Senza l’anestesia non sarei stato in grado di guidare. C’è stata una bella frattura nel terzo osso metacarpale della mano che avrà bisogno di più tempo di quanto pensassi, ma sta andando meglio e sarà a posto in ogni caso per il Portogallo”.
“Giacomino”, che in questi giorni si trova a Roma per la seconda edizione di Motodays, tornerà in pista a fine mese insieme agli altri protagonisti del circus World Superbike per la seconda prova della stagione sul tracciato di Portimao.
Silvia Lavezzo
Superbike Phillip Island: James Toseland “Tanto lavoro”
28 febbraio 2010

Non può esser positivo il bilancio per James Toseland a Phillip Island, ma allo stesso tempo, ripensando ai problemi avuti negli ultimi 10 giorni, la Yamaha ha mostrato segnali di ripresa beneauguranti in vista del prosieguo del campionato. Cercando di pensar positivo l’Australia non ha così rappresentato una debacle per il team Yamaha Sterilgarda, nonostante la caduta in Gara 1 (violento l’highside alla “Lukey Heights”) ed un decimo posto parziale consolazione della seconda manche.
“Avevo davvero bisogno di finire Gara 2 dopo l’errore nella prima manche”, ammette JT. “Ripensando bene all’esito della seconda gara, concludere a 14″ dal primo dopo tutti i problemi che abbiamo avuto non è male. Dopo la caduta di venerdì sono partito con la volontà di ottenere due buoni piazzamenti per la squadra che ha fatto un lavoro eccezionale, ma purtroppo non avevamo la possibilità di apportare ulteriori step alla moto qui in Australia. Sappiamo qual è il problema, credo di aver dato alla squadra tutti i feedback necessari per seguire una direzione e risolvere i problemi in vista delle prossime gare”.
Sembra pensare già a Portimao il bi-campione del mondo, decisamente fiducioso per il resto della stagione dopo il “calvario” di Phillip Island.
“Non c’è dubbio che ci sia tanto lavoro da fare, ma guardando il bicchiere mezzo pieno con tutti i problemi che abbiamo avuto non siamo poi tanto lontani. Pensiamo a Portimao, la stagione è ancora lunga…“
Superbike Phillip Island: Cal Crutchlow “Niente grip”
28 febbraio 2010

Puntava al podio, ed in due gare non è andato oltre la nona posizione. Cal Crutchlow ha commesso un errore nella prima manche quando era in lotta per i piazzamenti appena al di sotto del podio, salvo vedersi costretto alla resa in Gara 2, quando sono tornati i problemi che hanno attanagliato le due Yamaha YZF R1 sin dai test di settimana scorsa.
“Gara 1 è stata parecchio sfortunata“, assicura Cal Crutchlow. “Avevo il passo per stare tranquillamente nei primi cinque, ma sono caduto. Ero arrivato più forte in staccata di Rea, ho provato il sorpasso ma ho perso l’anteriore. E’ stato soltanto un banale errore“.
Discorso diverso per la seconda manche. Partito all’attacco, ben presto il Campione del Mondo Supersport ha riscontrato gli stessi problemi dei test invernali.
“Una gara durissima. Sin dai primi giri non avevo grip e ho accusato nuovamente problemi di chattering. Penso che abbiamo bisogno di metterci davanti ad un tavolo e cercare di capire quali sono i problemi e dove lavorare“, ha ammesso Crutchlow.
Superbike Phillip Island: Cal Crutchlow “Punto al podio”
27 febbraio 2010

Dalla 17° posizione nei test al 3° tempo in Superpole. Che passo in avanti per Cal Crutchlow, insieme al team Yamaha Sterilgarda in grado di recuperare terreno e risolvere parte dei problemi in 5 giorni. L’iridato Supersport in carica è soddisfatto del proprio giro e mira al podio per le due gare di domani.
“Siamo riusciti a disputare un’ottima Superpole“, afferma Cal Crutchlow. “Il giro è stato buono, sono soddisfatto. La Yamaha ha fatto davvero un grande lavoro per risolvere i problemi, non siamo ancora a posto, ma abbiamo migliorato il nostro rendimento. Spero che le condizioni climatiche e le temperature restano le stesse domani“.
Per le due manche l’obiettivi del Campione del Mondo Supersport in carica è chiaro, lottare per salire sul podio all’esordio con Yamaha Sterilgarda.
“Penso possiamo puntare al podio. Nelle prove del mattino il nostro passo gara non era male, per cui posso esser fiducioso“, ha concluso “The Dog”.
Superbike Phillip Island: James Toseland “La mano fa male”
27 febbraio 2010

Dopo il brutto highside di ieri ed i problemi dei test della scorsa settimana, James Toseland è riuscito a portarsi in seconda fila a Phillip Island con l’ottavo miglior tempo. Il nuovo acquisto del team Yamaha Sterilgarda ha sofferto particolarmente alla mano dolorante, ma è riuscito a limitare i danni nonostante un errore nella Superpole-1.
“Sono ancora arrabbiato con me stesso per la caduta di ieri“, ammette il due volte iridato. “La mano adesso mi fa male, Phillip Island è un circuito fisico ed un problema del genere si sente particolarmente. A parte questo posso essere abbastanza soddisfatto, siamo riusciti a migliorare e anche se abbiamo qualche problema nella gestione dell’elettronica siamo in una buona posizione, specialmente ripensando a dove eravamo“.
James Toseland è riuscito a guadagnare un posto tra gli otto della “Superpole 3″, anche se nei dieci minuti finali del mini-turno non aveva a disposizione la gomma giusta per poter puntare alla prima fila.
“Purtroppo nella Superpole 1 ho commesso un errore con la prima gomma da qualifica, così ne ho dovuto utilizzare un’altra che non ho più avuto a disposizione per la terza sessione (sono solo due le gomme “ultra-soffici” fornite per regolamento dalla Pirelli, ndr). Sono comunque felice della seconda fila, vedere Cal (Crutchlow) là davanti dimostra che la moto adesso è competitiva“.
Superbike Phillip Island: Yamaha, risolto il chattering, ma…
26 febbraio 2010

La buona notizia è che il chattering, adottando componenti 2009, è scomparso. Quella brutta viene dalla classifica, ingenerosa per il lavoro svolto, e da una caduta che ha visto protagonista James Toseland nelle qualifiche ufficiali del venerdì a Phillip Island. Il bilancio del team Yamaha Sterilgarda non può che esser condizionati da questi grandi-piccoli inconvenienti che, tuttavia, non sembrano preoccupare più di tanto il due volte campione del mondo Superbike.
“Purtroppo oggi sono stato autore di una brutta caduta che di certo non ci ha aiutato“, ha ammesso Toseland. “Avevo un pò di dolore alla mano, ma niente di preoccupante per domani, mi son già assicurato di non aver problemi dopo essermi fermato. A parte la caduta abbiamo fatto dei buoni miglioramenti rispetto ai test, siamo ad 1″ dalla prima posizione e penso che domani possiamo recuperare ancora“.
Tredicesimo posto in classifica per Toseland, decimo per Cal Crutchlow. L’iridato Supersport in carica è parso soddisfatto, ben più della posizione conquistata che non svela l’esatta dimensione dei progressi del team Sterilgarda.
“Penso che dopo una dura giornata di lavoro siamo riusciti a sbarazzarci del chattering. Le parti della moto 2009 che abbiamo utilizzato ci hanno aiutato, con un pò di prove in più riusciremo a migliorarci ancora. Abbiamo deciso un programma di lavoro per domani che seguiremo, credo che con temperature più basse possiamo andar più forte, siamo già praticamente sul passo gara di Ben (Spies) dello scorso anno“.
Superbike: Toseland “Lavoreremo per risolvere i problemi”
23 febbraio 2010

Esteticamente la stessa, la Yamaha YZF R1 Superbike di quest’anno differisce molto rispetto alla moto Campione del Mondo con Ben Spies. Tanti cambiamenti che, inevitabilmente, hanno causato qualche problema imprevisto nel corso dei test di Phillip Island, dove i due piloti sono rimasti indietro in classifica, fuori dalla top ten. James Toseland, che in Australia ha vinto Gara 2 nel 2007, non sembra esser particolarmente preoccupato di questa situazione, sicuro e convinto che il team Yamaha Sterilgarda lavorerà per recuperare terreno.
“Posso dire che sono stati due giorni di prove intensi“, ammette il due volte iridato. “Abbiamo lavorato sulla nuova moto cercando di risolvere i problemi di chattering che hanno condizionato sia me che Cal. Abbiamo provato diverse cose: ora i ragazzi del team studieranno i dati per capire dove intervenire in previsione della gara di domenica prossima“.
Fiducia quindi nelle capacità di tutto il team Yamaha Sterilgarda, confermata dalle parole di Massimo Meregalli che assicura una pronta reazione in questi giorni che separano al via della stagione 2010.
“Abbiamo accusato problemi di chattering: in questi giorni che precedono la gara studieremo la soluzione ai problemi riscontrati. Siamo fiduciosi del fatto di poter dare a James e Cal la miglior moto per essere competitivi nella prima gara della stagione“, ha concluso il team manager campione del mondo.
Superbike: intervista esclusiva a Cal Crutchlow
17 febbraio 2010

Il britannico Cal Crutchlow sarà uno dei due piloti del mondiale Superbike per il team Yamaha Sterilgarda e compagno di squadra del connazionale due volte iridato della competizione James Toseland. Il 25enne di Coventry, campione in carica del mondiale Supersport, dopo il passato ricco di successi nel BSB è pronto ad affrontare la sua prima stagione completa nel World Superbike e, considerando lo smisurato talento, sarà con tutta probabilità in grado di stupire gli appassionati. BikeRacing.it lo ha intervistato per voi in occasione della presentazione ufficiale del team Yamaha Sterilgarda, avvenuta lo scorso venerdì presso lo stabilimento dell’azienda mantovana a Castiglione Delle Stiviere.
Senti pressione per l’arrivo in World Superbike da campione Supersport?
“Pressione c’è sempre, non molta perché è il primo anno e non mi aspetto di lottare subito per il titolo, ma di poter far bene e penso di poterci riuscire. Ci sono piloti che sono qui da molto prima di me e hanno aspettative molto più grandi, se parliamo anche del team James (Toseland) è tornato dalla MotoGP per poter vincere”.
Cosa ne pensi del livello raggiunto dalla moto?
“Abbiamo da fare ancora tante cose, ogni miglioramento è ben accetto. Nei due test effettuati abbiamo fatto bene e non vedo l’ora dell’Australia perché penso che possiamo compiere il nostro lavoro a dovere, se continuiamo così”.

In questa stagione ci sono sette piloti britannici, quasi la totalità dei quali ha corso nel BSB fino al 2006. Cosa pensi ci sia di così speciale in questo campionato da sfornare così tanti talenti?
“Ci sono quindici piloti ufficiali di cui sette sono britannici. Dodici di questi sono in grado di vincere una gara quindi sarà dura ovunque. Quindi oltre ai britannici la battaglia sarà dura con tutti i piloti, e ci si può scommettere che sarà divertente. Ovviamente il BSB produce tanti piloti, ma qui è richiesto un livello ancora maggiore per poter vincere.”
Il tuo giudizio sul livello raggiunto nei test
“Sono contento di come sono andato e col set-up che abbiamo trovato mi sono molto divertito. Non vedo però di provare in altri circuiti rispetto al Portogallo, per vedere come la moto si comporta in altre aree.”

A conti fatti, qual è quindi il tuo obiettivo per la stagione?
“Il mio obiettivo è di essere il miglior pilota Yamaha, se riesco ad ottenere ciò vuol dire che ho fatto il mio dovere.”
Com’è il rapporto con il tuo compagno di squadra?
“Ci conosciamo da un bel po’ di tempo: James è un bravo ragazzo, penso. Se riuscirò a collaborare tanto con lui sarà solo un bene”.
Valerio Piccini
Superbike: Video, il successo mondiale di Ben Spies
15 febbraio 2010

A pochi giorni dal via della stagione 2010, Yamaha Motor Europe ha fatto un passo indietro, producendo un video riassuntivo del successo iridato dello scorso anno in Superbike con Ben Spies.
In poco più di quattro minuti vengono ripresi i momenti-chiave della rincorsa al titolo del pilota americano, dall’esordio con vittoria a Phillip Island al colpo di genio di Assen, passando per tappe fondamentali come Miller, Donington o Magny Cours.
Il tutto si chiude con la tappa di Portimao, con la vittoria della prima manche ed il cartello “Haga Out” che ha consegnato a Ben Spies e alla Yamaha il primo titolo mondiale piloti in Superbike.




