8h Suzuka: vittoria per HARC-PRO Honda, che errori per Rea e Yoshimura
25 luglio 2010

Dopo la pesante sconfitta subita nel 2009, la Honda torna a vincere la 8 ore di Suzuka, la 23° in 33 edizioni, la prima della nuova politica di supporto ai team satellite dopo il ritiro ufficiale della HRC. A riuscirci è HARC-PRO con l’equipaggio composto da Takumi Takahashi, Ryuichi Kiyonari più Takaaki Nakagami come terzo pilota (a 17 anni il più giovane vincitore di sempre), la prima affermazione per una squadra impegnata a tutto tondo nel motociclismo giapponese che ha lanciato nel recente passato piloti come Hiroshi e Shuhei Aoyama. Spesso ci si domanda come si costruiscono le vittorie: questo successo è frutto della perfezione, di 8 ore studiate con la strategia migliore con nessuna minima sbavatura da parte dei piloti, ai rifornimenti, costruita nel minimo dettaglio come richiede una maratona Endurance di questo spessore.
Takumi Takahashi, leader dell’All Japan Superbike, e Ryuichi Kiyonari (con questo a quota 3 successi dopo quelli del 2005 e 2008 con HRC) hanno condotto la corsa viaggiando costantemente sul passo del 2′09″ sfruttando gli errori altrui a cominciare dalla prima ora a dir poco rocambolesca. Si inizia al 12° giro con l’errore di Daisaku Sakai (Yoshimura Suzuki) all’Hairpin, si prosegue verso il 50° minuto con le prime soste ed il calvario di F.C.C. TSR Honda, l’equipaggio legittimamente favorito: due stop and go per sorpasso in regime di bandiere gialle da parte di Kousuke Akiyoshi, da scontare successivamente con Jonathan Rea in sella. Primo giro personale per il nord irlandese, sosta ai box, 20″. Seconda personale tornata, nuovi 30″ e attraversamento della pit lane.

Il pilota Ten Kate Honda del World Superbike, probabilmente innervosito dalla situazione, rientra come una furia in pista con oltre 1 minuto da recuperare dalla 10° posizione, con il risultato di dar vita ad un passo forsennato giungendo al contatto con un pilota più lento in sella alla Yamaha #15: caduta alla “Spoon”, lunghissima sosta ai box e 8 ore praticamente andata in archivio dopo 70 minuti, vedendosi costretto a rimontare dalla 42° posizione.
La rimonta è forsennata tanto da concludere 3° sul traguardo, ma per il secondo anno consecutivo F.C.C. TSR Honda ha buttato al vento una vittoria che sembrava ampiamente alla portata dopo prove convincenti ed un ritmo-gara incredibile sempre sul 2′08″. Due errori per Akiyoshi, uno pesantissimo per Jonathan Rea alla seconda esperienza a Suzuka, medesima sfortuna per Yoshimura Suzuki detentrice del trofeo. Daisaku Sakai è caduto in due distinte occasioni: la prima al 12° giro (dopo mezz’ora) all’Hairpin dopo esser stato passato da Akiyoshi per la leadership, la seconda verso al 3° ora di gara alla “S”. Non è servita a nulla la grande prestazione di Yukio Kagayama, che a Suzuka puntualmente “rinasce” dopo le difficoltà nei personali impegni europei (quest’anno corre nel BSB dove si è già infortunato due volte), e di Nobuatsu Aoki che sono stati in grado di rimediare al primo errore di Sakai portandosi in testa alla 2° ora, giusto in un bel confronto a minima distanza (massimo 1″) con la Honda HARC-PRO in quel momento condotta da Takahashi. Per l’equipaggio #12 solo la sesta posizione finale, battuti anche dal team Plot Faro Panthera con una Suzuki privata condotta da un superlativo Osamu Deguchi affiancato da Yasuda e Kodama.

Mentre F.C.C. TSR Honda e Yoshimura Suzuki hanno pregiudicato le proprie chance di vitttoria, HARC-PRO ha viaggiato senza problemi al comando con Kiyonari e Takahashi veloci, altrettanto Takaaki Nakagami che solo lo scorso anno correva nel mondiale 125cc con una Aprilia. Figlio di un dirigente Honda, Nakagami è nella storia come più giovane vincitore di sempre della 8 ore di Suzuka a soli 17 anni, alla prima vera gara con una 1000cc: attualmente corre nella ST600 (Supersport) sempre con una Honda CBR 600RR del team HARC-PRO, riuscendo a vincere già una gara.
Storica anche la seconda posizione per il Keihin Kohara Racing Team con la Honda gommata Bridgestone affidata a Makoto Tamada e Shinichi Itoh: da ricordare proprio per il ritiro di quest’ultimo pilota, che appenderà il casco al chiodo a fine stagione dopo 3 successi a Suzuka, 4 titoli All Japan (3 Superbike, 1 della 500cc), esperienza da pilota ufficiale nel Motomondiale con Honda HRC e Ducati. Non c’è stata alcuna gioia per il quarto equipaggio supportato dalla Honda, il team Sakurai, con Chojun Kameya caduto nel corso della 3° ora di gara quando era in lotta per il podio conseguito nel 2009 (3° proprio insieme a Takumi Takahashi oggi vincitore).

Prova da dimenticare per i team europei regolarmente al via del Mondiale Endurance: due cadute per Yamaha Austria con Gwen Giabbani subito fuori dopo pochi minuti alla variante Coca Cola Zero in prossimità della 200R (era addirittura 2° alla prima curva), problemi tecnici hanno escluso dalla classifica Yamaha GMT94 in piena zona top-10, ha guadagnato punti preziosi Bolliger Switzerland 9° assoluta con Roman Stamm, Patrick Muff e Horst Saiger, adesso sempre più saldamente in testa al campionato FIM. Con le Ducati già fuori dai giochi per le retrovie dopo un’ora, pur con qualche problema l’Aprilia RSV4 del D.D. Boys condotta anche dal nostro Ivan Goi è rimasta in gara chiudendo 32° sul traguardo.
Coca Cola Zero Suzuka 8 hours 2010
Classifica Finale
01- MuSASHi RT HARC-PRO – Honda CBR 1000RR – Kiyonari/Nakagami/Takahashi – 215 giri
02- Keihin Kohara Racing Team – Honda CBR 1000RR – Itoh/Tamada – a 1 giro
03- F.C.C. TSR Honda – Honda CBR 1000RR – Akiyoshi/Rea/Takahashi – a 2 giri
04- Plot Faro Panthera – Suzuki GSX-R 1000 – Deguchi/Yasuda/Kodama – a 3 giri
05- Team Plus One – Honda CBR 1000RR – Iwata/Teshima – a 4 giri
06- Yoshimura Suzuki with Eneos – Suzuki GSX-R 1000 – Sakai/Aoki/Kagayama – a 4 giri
07- Teloru HoneyBee Racing – Honda CBR 1000RR – Noda/Sekiguchi – a 5 giri
08- BEET Racing – Kawasaki ZX-10R – Takahashi/Hatano/Nishijima – a 7 giri
09- Bolliger Team Switzerland – Kawasaki ZX-10R – Saiger/Muff/Stamm – a 9 giri
10- Honda Escargot & PGR & Sayama – Honda CBR 1000RR – Kuboyama/Nakatsuhara – a 9 giri
11- Honda Suzuka Racing Team – Honda CBR 1000RR – Nakamura/Akiya – a 10 giri
12- Motobum and Ishigaki Island – Honda CBR 1000RR – Takahashi/Oki/Shimizu – a 11 giri
13- RS-Itoh & Asia – Kawasaki ZX 10R – Higashimura/Iwasaki/Ioda – a 11 giri
14- Team Frontier Clever-Wolf Racing – Yamaha YZF R1 – Teramoto/Nakai/Fukami – a 12 giri
15- Evangelion RT Test Type-01 Trick Star – Kawasaki ZX 10R – Takeishi/Serizawa/Konno – a 12 giri
16- Yamaha Austria Racing Team – Yamaha YZF R1 – Jerman/Martin/Giabbani – a 13 giri
17- Team NAP’S – Honda CBR 1000RR – Sato/Igarashi/Shimizu – a 13 giri
18- Tras & G-Tribe+8810R – BMW S1000RR – Toda/Takada/Saito – a 14 giri
19- Confia H.M.F. Like a wind – Aprilia RSV4 Factory – Takamiya/Takahashi/Suma – a 15 giri
20- Honda QCT Q-Youkai Meiwa – Honda CBR 1000RR – Ando/Noyori/Soh – a 16 giri
21- Honda Dream RT Wakayama Honda CBR 1000RR – Nishinaka/Soma/Yasutomi – a 17 giri
22- Yamashina Kawasaki & Business Ralliart – Kawasaki ZX-10R – Mizusawa/Yamasaki/Noda – a 17 giri
23- Team MIR Z-Tech – Suzuki GSX-R 1000 – Okuda/Yoshida/Mizutani – a 18 giri
24- Dogfish O-Tec Suzuka Racing – Honda CBR 1000RR – Ouchida/Yagi/Watanabe – a 18 giri
25- Honda Koyokai Dream Racing – Honda CBR 1000RR – Nakamura/Ebinuma – a 19 giri
26- Crown Keibihosyou Racing – Honda CBR 1000RR – Hamaguchi/Kitaguchi/Tani – a 20 giri
27- Winner Z-Tech – Suzuki GSX-R 1000 – Namekata/Kunimatsu – a 21 giri
28- WestPower – Suzuki GSX-R 1000 – Tsuda/Tani/Tanaka – a 21 giri
29- Suzuka Community Racing Team – Honda CBR 1000RR – Matsui/Shimoji – a 22 giri
30- Honda Ryokuyokai Kumamoto Racing – Honda CBR 1000RR – Yoshida/Iida/Kitaori – a 23 giri
31- Moto Kids/Kawauso – Yamaha YZF-R1 – Kayahara/Higuchi/Nakao – a 24 giri
32- Aprilia D.D.BOYS with A-STYLE – Aprilia RSV4 Factory – Tsuda/Goi – a 30 giri
33- Mito Moto & freaks – Honda CBR 1000RR – Takano/Kobayashi/Okada – a 31 giri
34- Bull Docker Halumoto – Aprilia RSV4 Factory – Mogi/Tanaka – a 32 giri
35- Honda Dream RT Sakurai Honda – Honda CBR 1000RR – Kameya/Maxwell – a 34 giri
36- Team Honda Technical College – Honda CBR 1000RR – Furusawa/Hamaguchi – a 34 giri
37- Honda EG Racing – Honda CBR 1000RR – Kuribayashi/Hondo/Fujishima – a 43 giri
8h Suzuka: Kiyonari e HARC-PRO leader, F.C.C. TSR con Rea e Yoshimura a terra!
25 luglio 2010

Alle 11:18 il via ai due giri di formazione, alle 11:30 locali la partenza ufficiale della 8 ore di Suzuka 2010, 33° edizione. In questa prima ora di gara mitigata da un inusuale bel tempo non sono mancate le emozioni e, soprattutto, i colpi di scena. Partiti con la griglia di partenza “Le Mans” (secondo tradizione), Yoshimura Suzuki con Daisaku Sakai ha preso subito il comando con uno scatto… felino, tanto da chiudere il primo giro con 2″8 di vantaggio sugli inseguitori.
Non è andata così per Kousuke Akiyoshi (F.C.C. TSR Honda) ritrovatosi 8° alla prima curva, costretto a rimontare posizioni su posizioni. Con Sakai già in vantaggio al primo giro, in seconda posizione a sorpresa un gruppo compatto capeggiato da Hamaguchi (Honda Crown Keibihosyou Racing #3) davanti a Giabbani (Yamaha Austria #1), Deguchi (Suzuki Plot Faro Panthera #48), a seguire le altre Honda ufficiali.
Dura poco la gioia di questi “outsiders”: giusto al secondo giro Takumi Takahashi (Honda HARC-PRO #634) e Kousuke Akiyoshi (F.C.C. TSR Honda #1) si fanno largo ottenendo la 2° e 3° posizione, ristabilendo le gerarchie della corsa. Mentre Sakai porta il proprio margine a 3″8, Akiyoshi passa 2° su Takahashi alla 130R, mettendo subito metri preziosi tra sè e il proprio compagno di marca iniziando la rimonta con la Suzuki Yoshimura nel mirino.

Al 5° giro Akiyoshi ha già recuperato 1″, dietro Takahashi è ora impensierito da Itoh (Keihin Kohara Honda #33), più staccati Deguchi, Hamaguchi e Chojun Kameya in rimonta con Sakurai Honda. Il primo colpo di scena alla sesta tornata, con Gwen Giabbani fermo alla variante “Coca Cola Zero” subito dopo l’Hairpin (presente solo per la 8 ora al fine di rallentare la velocissima piega destrorsa 200R) con la Yamaha Austria #1 campione del mondo in carica, 4° lo scorso anno a Suzuka: rientrerà a passo d’uomo in corsia box.
Le sorprese non finiscono qui: all’ottavo giro Akiyoshi ha recuperato lo svantaggio su Sakai, il sorpasso arriverà alla tornata successiva con la complicità di un doppiaggio ed il pilota Yoshimura Suzuki che recrimina pubblicamente. Primi ritiri: la Ducati #27 del Banner Racing, a terra anche la Yamaha #15 del Team Etching Factory e la Kawasaki #35 del Plus One MCRT in prossimità del Tunnel. Più problematica la situazione per il Trick Star Racing con la Kawasaki #01, seconda assoluta lo scorso anno, già ai box per un problema elettrico: ripartirà dopo quasi mezz’ora di sosta.

Al 12° giro la classifica recita F.C.C. TSR Honda (Akiyoshi) leader su Yoshimura Suzuki (Sakai) per pochi decimi, a 13″ Keihin Kohara Honda (Itoh) che ha passato la Honda HARC-PRO (Takahashi), a 28″ Crown Keibihosyou Honda (Hamaguchi), Sakurai Honda (Kameya) e Plot Faro Panthera Suzuki (Deguchi).
Proprio quando la classifica sembrava congelata, colpo di scena: Daisaku Sakai scivola all’Hairpin, ripartirà anche se in 4° posizione, perdendo più di 30″ dalla F.C.C. TSR Honda di Kousuke Akiyoshi. Mentre si ferma anche la seconda Ducati 1098R in gara (team Labellezza) e si arriva in prossimità della prima sosta ai box, secondo colpo di scena consecutivo: Stop and Go di 20″ per Akiyoshi per un’irregolarità in partenza!
Il team propende di scontarlo soltanto dopo i vari cambio-pilota: al 24° giro Tamada rileva Itoh con la Honda Keihin Kohara, Kameya lascia il posto a Maxwell con la Sakurai Honda. Nonostante le avversità si studiano le tattiche tra F.C.C. TSR (Jonathan Rea rileva Kousuke Akiyoshi) e Yoshimura Suzuki (Yukio Kagayama al posto di un visibilmente dolorante Daisaku Sakai per la caduta), mentre Ryuichi Kiyonari sostituisce Takumi Takahashi con la Honda HARC-PRO.

Arriva il momento per scontare la penalità, Jonathan Rea paga i 20″ di Stop and Go… ma non è finita qui! Nuova comunicazione, nuova penalizzazione, Akiyoshi in precedenza non aveva nuovamente rispettato le bandiere gialle, altri 30″ di Stop and Go! Davvero incredibile, Johnny nuovamente in corsia box, ripartirà 10° con 1 minuto e 8 secondi da recuperare su Ryuichi Kiyonari nuovo leader di gara su Honda HARC-PRO davanti a Makoto Tamada (Keihin Kohara Honda) per 2″8 che saliranno fino a 5″ nei giri successivi.
Finita qui? Per niente. Alle 12:36 locali alla “Spoon” Jonathan Rea entra in collisione con la Yamaha #15 (già caduta al via, tra l’altro) con il risultato di volare a terra! Rientra ai box visibilmente deluso (anche il suo amico Keith Amor, specialista delle Road Races che l’ha seguito in questa avventura in Giappone), gara praticamente finita per il secondo anno consecutivo per il team F.C.C. TSR: dopo un’ora i due equipaggi protagonisti sono già fuori dalla lotta per la vittoria.
Mentre Shoya Tomizawa, protagonista della Moto2, arriva in cabina di commento, la classifica verso la seconda ora sembra congelata: HARC-PRO Honda #634 leader con Ryuichi Kiyonari, a 5″ Keihin Kohara Honda #33 con Makoto Tamada, a seguire Yoshimura Suzuki #12 in rimonta con Yukio Kagayama. Jonathan Rea è oltre la 40° posizione…
8h Suzuka: la griglia di partenza, tra poche ore il via della corsa
24 luglio 2010

Tra poco, precisamente alle 3:30 italiane, scatterà la 33° edizione della 8 ore di Suzuka. A seguito dei risultati della Superpole sarà l’equipaggio di Yoshimura Suzuki a partire dalla “pole”, tenendo testa a tre team supportati dalla HRC: F.C.C. TSR Honda (Kousuke Akiyoshi, Jonathan Rea e Yuki Takahashi), Keihin Kohara (Makoto Tamada e Shinichi Itoh), HARC-PRO (Takumi Takahashi, Ryuichi Kiyonari e Takaaki Nakagami).
Per quanto riguarda i team protagonisti del Mondiale Endurance ottavo Yamaha Austria (Gwen Giabbani, Steve Martin e Igor Jerman), 14° Yamaha GMT94 (Kenny Foray, David Checa e Damian Cudlin), 22° Bolliger Team Switzerland (Patric Muff, Horst Saiger e Roman Stamm).
Da segnalare in griglia Ivan Goi, 31° con l’Aprilia del team D.D. Boys, mentre in fondo al gruppo le due Ducati 1098R. Complessivamente saranno 50 gli equipaggi al via della 8 ore di Suzuka 2010.
Coca Cola Zero Suzuka 8 hours 2010
La Griglia di Partenza
01- Yoshimura Suzuki with Eneos – Suzuki GSX-R 1000 – Sakai/Aoki/Kagayama
02- F.C.C. TSR Honda – Honda CBR 1000RR – Akiyoshi/Rea/Takahashi
03- Keihin Kohara Racing Team – Honda CBR 1000RR – Itoh/Tamada
04- MuSASHi RT HARC-PRO – Honda CBR 1000RR – Kiyonari/Nakagami/Takahashi
05- Plot Faro Panthera – Suzuki GSX-R 1000 – Deguchi/Yasuda/Kodama
06- Honda Dream RT Sakurai Honda – Honda CBR 1000RR – Maxwell/Kameya
07- Teluru HoneyBee Racing – Honda CBR 1000RR – Noda/Sekiguchi
08- Yamaha Austria Racing Team – Yamaha YZF-R1 – Jerman/Martin/Giabbani
09- Crown Keibihosyou Racing – Honda CBR 1000RR – Hamaguchi/Kitaguchi/Tani
10- Evangelion RT Test Type-01 Trick Star – Kawasaki ZX-10R – Takeishi/Serizawa/Konno
11- Team ouka hashimotogumi – Suzuki GSX-R 1000 – Kanayama/Inagaki
12- Team Plus One – Honda CBR 1000RR – Iwata/Teshima
13- BEET Racing – Kawasaki ZX-10R – Takahashi/Hatano/Nishijima
14- Yamaha France GMT94 Ipone – Yamaha YZF-R1 – Checa/Foray/Cudlin
15- Team Sugai Plus One – Honda CBR 1000RR – Sugai/Watanabe
16- Honda Escargot & PGR & Sayama – Honda CBR 1000RR – Kuboyama/Nakatsuhara
17- RS-Itoh&Asia – Kawasaki ZX-10R – Ioda/Higashimura/Iwasaki
18- Motobum and Ishigaki Island – Honda CBR 1000RR – Takahashi/Oki/Shimizu
19- Honda Suzuka Racing Team – Honda CBR 1000RR – Nakamura/Akiya
20- Suzuka Community Racing Team – Honda CBR 1000RR – Matsui/Shimoji
21- RS Garage Harada Himeji – Kawasaki ZX-10R – Harada/Karita
22- Team Bolliger Switzerland – Kawasaki ZX-10R – Saiger/Muff/Stamm
23- WestPower – Suzuki GSX-R 1000 – Tsuda/Tani/Tanaka
24- MotoMap Supply – Suzuki GSX-R 1000 – Shinjo/Tamitsuji/Suzuki
25- Team Frontier Clever Wolf Racing – Yamaha YZF-R1 – Teramoto/Nakai/Fukami
26- Honda EG Racing – Honda CBR 1000RR – Kuribayashi/Honda/Fujishima
27- Team Honda Technical College – Honda CBR 1000RR – Furusawa/Hamaguchi
28- Honda Ryokuyokai Kumamoto Racing – Honda CBR 1000RR – Yoshida/Kitaori/Iida
29- Winner Z-Tech – Suzuki GSX-R 1000 – Namekata/Kunimatsu
30- Honda QCT Q-Youkai Meiwa Racing – Honda CBR 1000RR – Ando/Noyori/Soh
31- Aprilia D.D. Boys with A-Style – Aprilia RSV4 Factory – Tsuda/Goi
32- Yamashina Kawasaki & Business Ralliart – Kawasaki ZX-10R – Mizusawa/Yamasaki/Noda
33- Hokkaido Sabeder – Yamaha YZF-R1 – Nanba/Abiyo/Kitajima
34- Tras & G-Tribe+8810R – BMW S1000RR – Toda/Takada/Saito
35- Confia H.M.F Like a wind – Aprilia RSV4 Factory – Takamiya/Takahashi/Suma
36- Dogfish O-Tec Suzuka Racing – Honda CBR1000RR – Ouchida/Yagi/Watanabe
37- Team MR Z-Tech – Suzuki GSX-R 1000 – Okuda/Yoshida/Mizutani
38- Team Nap’s – Honda CBR 1000RR – Sato/Igarashi/Shimizu
39- Team Etching Factory 15 – Yamaha YZF-R1 – Takemi/Usami/Adachi
40- Moto DoC – Suzuki GSX-R 1000 – Sumi/Fukuyama/Iwatani
41- Mito Moto & freaks – Honda CBR 1000RR – Takano/Kobayashi/Okada
42- Honda Dream RT Wakayama – Honda CBR 1000RR – Nishinaka/Soma/Yasutomi
43- BullDocker Tagos×Halumoto – Aprilia RSV4 Factory – Mogi/Tanaka
44- Moto-Journal & Uematsu – Yamaha YZF-R1 – Coutelle/Langlois/Enault
45- Labellezza Speed & PIAA – Ducati 1098R – Takasugi/Kawahara/Hori
46- Plus One MCRT – Kawasaki ZX-10R – Imazu/Nishikawa
47- Moto Kids/Kawauso with Micare – Yamaha YZF-R1 – Kayahara/Higuchi/Nakao
48- Banner Racing – Ducati 1098R – Kaneda/Dan/Yokobe
49 – Team Etching Factory 16 – Yamaha YZF-R1 – Bito/Hayashi
50- Honda Koyokai Dream Racing – Honda CBR 1000RR – Nakamura/Ebinuma
8h Suzuka Superpole: Yoshimura Suzuki in pole con Daisaku Sakai
24 luglio 2010

Sarà il team Yoshimura Suzuki a scattare davanti a tutti domani al via della 33° edizione della 8 ore di Suzuka. Nella Superpole, denominata “Special Stage” pur con il medesimo format ad eliminazione del World Superbike, la GSX-R 1000 #12 è stata la più veloce nella terza e decisiva sessione grazie a Daisaku Sakai, che ha avuto la meglio rispetto a Kousuke Akiyoshi con la F.C.C. TSR Honda #11. Sakai, wild card quest’anno nel WSBK a Monza e recente vincitore della 300 kilometri proprio a Suzuka, ha fermato i cronometri sul 2′07″905 scendendo sotto il muro del 2′08″ soltanto nella “S3″. Sono bastati così 58 miseri millesimi per ritrovarlo in pole, leader dell’equipaggio composto da Nobuatsu Aoki e Yukio Kagayama, il più omogeneo del lotto dei partenti (sempre costantemente sul 2′08″ con solo Aoki di media sul 2′09″), a questo punto designato favorito per ripetere il trionfo della passata edizione centrando il terzo trionfo negli ultimi quattro anni.
Con Yoshimura Suzuki in pole c’è qualche rammarico in casa F.C.C. TSR Honda, dove è stato scelto Kousuke Akiyoshi per la Superpole rispetto a Jonathan Rea, il più veloce in assoluto nelle qualifiche ufficiali. Akiyoshi, poleman del 2009, conosce alla perfezione le Bridgestone da tempo ed è risultato il pilota da battere nella S1 ed S2, beffato per soli 58 millesimi nella decisiva S3. Poteva bastare al pilota giapponese il crono di 2′07″683 della seconda mini-sessione per ottenere la Superpole, ma non è stato in grado di ripetersi nell’ultimo turno.

F.C.C. TSR Honda partirà così dalla seconda piazzola di partenza con Kousuke Akiyoshi e Jonathan Rea velocissimi, Yuki Takahashi più in difficoltà tanto da non riuscire a scendere sotto il 2′11; per l’attuale pilota Tech 3 Moto2 un difficile ritorno alla 1000cc dopo la positiva esperienza del 2008 con la HRC, all’epoca addirittura più veloce di Jonathan Rea esordiente a Suzuka.
Seguiranno in griglia il Keihin Kohara Racing Team, Honda Bridgestone #33, di Makoto Tamada e Shinichi Itoh, autore di un buon 2′08″268 alla sua ultima partecipazione alla 8 ore di Suzuka vinta tre volte in passato. Equipaggio molto competitivo a scapito di HARC-PRO (Honda Bridgestone #634), con Takumi Takahashi (leader dell’All Japan Superbike) designato per la Superpole rispetto a Ryuichi Kiyonari, separati da pochi millesimi nelle qualifiche. Qualche problema per il giovanissimo Takaaki Nakagami, ex-Motomondiale classe 125cc fino al 2009 (correva con un’Aprilia del World Wide Race, squadra italiana che lo ha “svezzato”), ma non in grado di scendere sotto il 2′12.

La prima “sorpresa” è il 5° tempo della Suzuki privata del Plot Faro Panthera con un determinato Osamu Deguchi (presenza fissa della JSB1000) che ha avuto ragione di Sakurai Honda, 6° con Chojun Kameya affiancato dall’australiano Wayne Maxwell. Strepitosa la prestazione di Gwen Giabbani con la Yamaha R1 Michelin Campione del Mondo Endurance in carica, 8° assoluto e ammesso alla S3 dove, purtroppo, è scivolato al suo giro veloce non potendo così ottenere un piazzamento migliore in griglia. YART partirà all’attacco con Igor Jerman e Steve Martin con l’obiettivo di conquistare punti importanti per il campionato e per migliorare il 4° posto assoluto del 2009.
L’altro team europeo ammesso alla Superpole è Yamaha GMT94, 14° con David Checa sul passo del 2′12″, pronto a correre insieme a Kenny Foray e l’australiano Damian Cudlin reduce dall’esperienza in Moto2 al Sachsenring. Come risaputo fuori dalla Superpole il leader del FIM EWC Bolliger Team Switzerland, 22° con la Kawasaki #8 di Patric Muff, Horst Saiger e Roman Stamm, mentre l’unico italiano al via, Ivan Goi, scatterà 31° con l’Aprilia del D.D. Boys. La partenza è fissata per 3:30 italiane.
Coca Cola Zero Suzuka 8 hours 2010
Superpole, Classifica S3
01- Yoshimura Suzuki with Eneos – Suzuki GSX-R 1000 – Daisaku Sakai – 2′07.905
02- F.C.C. TSR Honda – Honda CBR 1000RR – Kousuke Akiyoshi – 2′07.963
03- Keihin Kohara Racing Team – Honda CBR 1000RR – Shinichi Itoh – 2′08.268
04- MuSASHi RT HARC-PRO – Honda CBR 1000RR – Takumi Takahashi – 2′08.548
05- Plot Faro Panthera – Suzuki GSX-R 1000 – Osamu Deguchi – 2′09.873
06- Honda Dream RT Sakurai Honda – Honda CBR 1000RR – Chojun Kameya – 2′10.888
07- Teluru HoneyBee Racing – Honda CBR 1000RR – Hiroki Noda – 2′12.155
08- Yamaha Austria Racing Team – Yamaha YZF-R1 – Gwen Giabbani – 2′38.773
8h Suzuka Qualifiche 2: Jonathan Rea il più veloce in assoluto
23 luglio 2010

Le seconde qualifiche ufficiali della 8h Suzuka hanno decretato le 20 squadre ammesse domani alla Superpole. Nessuna sorpresa nel trovare al comando la Honda CBR 1000RR-W gommata Bridgestone di F.C.C. TSR Honda, con Jonathan Rea (nominato secondo pilota) più veloce in assoluto. Suo il miglior tempo in 2′08″053, ottenuto nella seconda mezz’ora a disposizione (2 turni a testa per ciascun pilota dell’equipaggio), dimostrando di aver trovato un perfetto adattamento con moto e squadra al ritorno a Suzuka dopo 2 stagioni di assenza. Johnny è il pilota più veloce del proprio equipaggio, considerando che Kousuke Akiyoshi non è andato oltre il 2′08″363, mentre Yuki Takahashi si è fermato addirittura sul 2′11″636.
Potrebbe esser un problema in prospettiva gara per l’equipaggio #11: le altre squadre sembrano aver una formazione più omogenea, a cominciare da Yoshimura Suzuki. Il team detentore del trofeo con la GSX-R 1000 #12 Bridgestone ha conseguito il secondo tempo assoluto ad opera di Daisaku Sakai (2′08.397), con Yukio Kagayama (2′08″882) e Nobuatsu Aoki (2′09″166) poco staccati. Medesimo discorso per Keihin Kohara Racing Team, Honda #33 Bridgestone, con Shinichi Itoh (2′08″539) e Makoto Tamada (2′08″996), con a disposizione sempre una CBR preparata dal team TSR per consentire a Itoh di chiudere in bellezza la propria carriera: a fine stagione si ritirerà dall’attività agonistica.
A dimostrazione di quanto sia importante avere tre, o due, piloti costanti nel rendimento arrivano le performance del team HARC-PRO: Takumi Takahashi e Ryuichi Kiyonari hanno spiccato tempi simili, staccati di un 1 solo millesimo a vantaggio del leader del due volte vincitore della 8 ore (2′08″817 contro 2′08″818). Il problema arriva dal terzo pilota, l’ex motomondiale 125cc Takaaki Nakagami, che nonostante la buona prova alla 300 kilometri non è andato oltre il 2′12″741, penalizzando tutto l’equipaggio. Va detto che Nakagami corre abitualmente con una Honda CBR 600RR, ed è alla prima gara importante della propria carriera con una 1000. In classifica a seguire la sorprendente Honda del team Keibihosyou (Hamaguchi, Kitaguchi e Tani) che ha preceduto la Suzuki Plot Faro Panthera e soltanto 7° la CBR gommata Dunlop di Sakurai Honda, con entrambi i piloti (Chojun Kameya e Wayne Maxwell) sul ritmo del 2′11.
Buone notizie per due delle tre squadre europee al via, qualificate per la Superpole. Yamaha Austria, team campione mondiale Endurance in carica e 4° a Suzuka nel 2009, attualmente 10° grazie ad un super-tempo di Gwen Giabbani che ha ottenuto un eccellente 2′11″458, terzo nella propria sessione. Lo specialista francese dell’Endurance sarà affiancato da Steve Martin e Igor Jerman che si era infortunato nel corso della 300 kilometri non prendendo il via della corsa. Buon risultato anche per Yamaha GMT94, 12° con David Checa, Kenny Foray e Damian Cudlin con la R1 Bridgestone, mentre non è tra i 20 ammessi allo “Special Stage” il leader della classifica FIM EWC Bolliger Team Switzerland, 22°, che ha mancato l’ingresso per soli 2 decimi di secondo!
Da segnalare il 31° tempo della Aprilia RSV4 del team D.D. Boys condotta anche dal nostro Ivan Goi, ex-motomondiale 125cc e attuale leader del CIV Superstock 1000 sempre con una RSV4, che ha viaggiato sul 2′15″237 in linea con i tempi sul suo compagno di squadra Kazuma Tsuda. A proposito di moto italiane, la prima Ducati è 45° con il team Labellezza, la seconda 48° (Banner Racing) con 50 equipaggi al via.
Coca Cola Zero Suzuka 8 hours 2010
Classifica complessiva Qualifiche (Top 20 Superpole)
01- F.C.C. TSR Honda – Honda CBR 1000RR – Akiyoshi/Rea/Takahashi – 2′08.053
02- Yoshimura Suzuki with Eneos – Suzuki GSX-R 1000 – Sakai/Aoki/Kagayama – + 0.344
03- Keihin Kohara Racing Team – Honda CBR 1000RR – Itoh/Tamada – + 0.486
04- MuSASHi RT HARC-PRO – Honda CBR 1000RR – Kiyonari/Nakagami/Takahashi – + 0.764
05- Crown Keibihosyou Racing – Honda CBR 1000RR – Hamaguchi/Kitaguchi/Tani – + 1.760
06- Plot Faro Panthera – Suzuki GSX-R 1000 – Deguchi/Yasuda/Kodama – + 2.497
07- Honda Dream RT Sakurai Honda – Honda CBR 1000RR – Maxwell/Kameya – + 3.164
08- Team Plus One – Honda CBR 1000RR – Iwata/Teshima – + 3.344
09- Teluru HoneyBee Racing – Honda CBR 1000RR – Noda/Sekiguchi – + 3.348
10- Yamaha Austria Racing Team – Yamaha YZF R1 – Jerman/Martin/Giabbani – + 3.405
11- Suzuka Community Racing Team – Honda CBR 1000RR – Matsui/Shimoji – + 3.599
12- Yamaha France GMT94 Ipone – Yamaha YZF R1 – Checa/Foray/Cudlin – + 3.782
13- BEET Racing – Kawasaki ZX 10R – Takahashi/Hatano/Nishikima – + 3.840
14- Evangelion RT Test Type-01 Trick Star – Kawasaki ZX 10R – Takeishi/Serizawa/Konno – + 3.948
15- Team ouka hashimotogumi – Suzuki GSX-R 1000 – Kanayama/Inagaki – + 4.164
16- RS-Itoh&Asia – Kawasaki ZX 10R – Ioda/Higashimura/Iwasaki – + 4.677
17- Team Sugai Plusone – Honda CBR 1000RR – Sugai/Watanabe – + 4.982
18- Escargot & PGR & Sayama & H-TEC – Honda CBR 1000RR – Kuboyama/Nakatsuhara – + 5.146
19- Motobum & Ishigaki Island M- Honda CBR 1000RR – Takahashi/Oki/Shimizu – + 5.167
20- Honda Suzuka Racing Team – Honda CBR 1000RR – Nakamura/Akiya – + 5.339
8h Suzuka Qualifiche 1: F.C.C. TSR Honda al top con Rea e Akiyoshi
23 luglio 2010

Si comincia a fare sul serio alla 8h Suzuka, 33° edizione. Due turni di prove libere, spazio nella giornata del venerdì alle qualifiche ufficiali suddivise come sempre nell’Endurance da sessioni per ciascun pilota, due a disposizione da mezz’ora ciascuna. Chiuderà il programma il turno di prove in notturna, in attesa della Superpole di domani.
I risultati delle prime Qualifiche proiettano in testa uno degli equipaggi favoriti (se non “il favorito” per eccellenza), il #11 di F.C.C. TSR Honda con la CBR 1000RR-W gommata Bridgestone. Poleman nel 2009 salvo cadere due volte in gara, Kousuke Akiyoshi inizia bene viaggiando nel turno riservato al 1° pilota nominato dal team al comando in 2′08″363. Una sessione molto combattuta, come dimostrano il risicato vantaggio nei confronti di Yoshimura Suzuki con Daisaku Sakai, detentore del trofeo, e della Honda Keihin Kohara (sempre preparata da TSR) del tre volte vincitore a Suzuka Shinichi Itoh, separati di un solo decimo di secondo.
Quattro decimi anche per Ryuichi Kiyonari, due vittorie alla 8 ore, designato quale pilota di punta del team HARC-PRO, mentre paga qualcosa Wayne Maxwell che non è riuscito ad andar oltre la 7° posizione con la Sakurai Honda a quasi 3″ da Akiyoshi, preceduto anche dalla Honda Keibihoysou di Hamaguchi e la Suzuki Plot Faro Panthera di Deguchi.
Nelle Qualifiche del “secondo pilota” F.C.C. TSR Honda si conferma al vertice con Jonathan Rea in 2′08″381, terzo tempo assoluto della giornata, avanti di 1″ nella propria sessione rispetto a Makoto Tamada (Honda #33 Keihin Kohara by TSR) e Nobuatsu Aoki con la Suzuki Yoshimura. Per chiudere il computo delle prime prove ufficiali, nel turno riservato al 3° pilota viaggia al comando Yukio Kagayama (Yoshimura) anche se oltre il 2′11″, con l’ex MotoGP e attuale protagonista della Moto2 Yuki Takahashi (F.C.C. TSR Honda) soltanto 5°.
Complessivamente buono il bilancio delle squadre europee: l’equipaggio campione del mondo di Yamaha Austria è 3° nelle Q3 grazie a Gwen Giabbani, anche se in termini assoluti la miglior prestazione è quella di David Checa al Q1 con la Yamaha GMT94. Il Bolliger Team Switzerland, leader del FIM World Endurance, vanta la 18° posizione nelle Q2 con Patric Muff. A Suzuka ci sarà spazio adesso per le seconde Qualifiche con la possibilità di migliorare ulteriormente questi riferimenti cronometrici in vista del “Special Stage”, la Superpole.
Coca Cola Zero Suzuka 8 hours 2010
Qualifiche 1, I tempi del 1° pilota (Top 20)
01- F.C.C. TSR Honda – Honda CBR 1000RR – Kousuke Akiyoshi – 2′08.363
02- Yoshimura Suzuki with Eneos – Suzuki GSX-R 1000 – Daisaku Sakai – + 0.109
03- Keihin Kohara Racing Team – Honda CBR 1000RR – Shinichi Itoh – + 0.176
04- MuSASHi RT HARC-PRO – Honda CBR 1000RR – Ryuichi Kiyonari – + 0.454
05- Crown Keibihosyou Racing – Honda CBR 1000RR – Toshiyuki Hamaguchi – + 1.450
06- Plot Faro Panthera – Suzuki GSX-R 1000 – Osamu Deguchi – + 2.187
07- Honda Dream RT Sakurai Honda – Honda CBR 1000RR – Wayne Maxwell – + 2.854
08- Teluru HoneyBee Racing – Honda CBR 1000RR – Hiroki Noda – + 3.433
09- Yamaha France GMT94 Ipone – Yamaha YZF R1 – David Checa – + 3.472
10- Team Plus One – Honda CBR 1000RR – Satoru Iwata – + 3.596
11- BEET Racing – Kawasaki ZX 10R – Hidemichi Takahashi – + 3.937
12- Team Sugai Plus One – Honda CBR 1000RR – Yoshiyuki Sugai – + 4.700
13- Honda Escargot & PGR & Sayama & H-TEC – Honda CBR 1000RR – Masao Kuboyama – + 4.836
14- Honda Suzuka Racing Team – Honda CBR 1000RR Tomomasa Nakamura – + 5.029
15- Motobum and Ishigaki Island – Honda CBR 1000RR – Takaomi Takahashi – + 5.048
16- Yamaha Austria Racing Team – Yamaha YZF R1 – Igor Jerman – + 5.382
17- MotoMap Supply – Suzuki GSX-R 1000 – Masahiro Shinjo – + 5.431
18- Team Frontier Clever Wolf – Yamaha YZF R1 – Kohji Teramoto – + 5.769
19- Evangelion RT Test Type-01 Trick Star – Kawasaki ZX 10R – Shinya Takeishi – + 6.152
20- Suzuka Community Racing Team – Honda CBR 1000RR – Hideki Matsui – + 6.207
Qualifiche 1, I tempi del 2° pilota (Top 20)
01- F.C.C. TSR Honda – Honda CBR 1000RR – Jonathan Rea – 2′08.481
02- Keihin Kohara Racing Team – Honda CBR 1000RR – Makoto Tamada – 1.103
03- Yoshimura Suzuki – with Eneos – Suzuki GSX-R 1000 – Nobuatsu Aoki – + 1.672
04- Honda Dream RT Sakurai Honda – Honda CBR 1000RR – Chojun Kameya – + 2.756
05- Team Plus One – Honda CBR 1000RR – Yusuke Teshima – + 3.061
06- Plot Faro Panthera – Suzuki GSX-R 1000 – Takashi Yasuda – + 3.272
07- Evangelion RT Test Type-01 Trick Star – Kawasaki ZX 10R – Tamaki Serizawa – + 3.520
08- Team ouka hashimotogumi – Suzuki GSX-R1000 – Makoto Inagaki – + 3.738
09- RS-ITOH&Asia – Kawasaki ZX 10R – Isami Higashimura – + 4.249
10- Teluru HoneyBee Racing – Honda CBR 1000RR – Taro Sekiguchi – + 4.558
11- Yamaha Austria Racing Team – Yamaha YZF R1 – Steve Martin – + 4.835
12- Motobum and Ishigaki Island – Honda CBR 1000RR – Takayuki Oki – + 5.055
13- MuSASHi RT HARC-PRO – Honda CBR 1000RR – Takaaki Nakagami – + 5.187
14- Yamaha France GMT94 Ipone – Yamaha YZF R1 – Kenny Foray – + 5.242
15- BEET Racing – Kawasaki ZX 10R – Yuki Hatano – + 5.308
16- Suzuka Community Racing Team – Honda CBR 1000RR – Shingo Shimoji – + 5.487
17- Honda Suzuka Racing Team – Honda CBR 1000RR – Mamoru Akiya – + 5.622
18- Team Bolliger Switzerland – Kawasaki ZX 10R – Patric Muff – + 6.068
19- Crown Keibihosyou Racing – Honda CBR 1000RR – Kohji Kitaguchi – + 6.073
20- Team Sugai Plus One – Honda CBR 1000RR – Kazuma Watanabe – + 6.109
Moto2: viaggio a Suzuka per Takahashi, Teshima e Cudlin
23 luglio 2010

Tre piloti che hanno corso nella Moto2 al Sachsenring saranno al via questo fine settimana della 8 ore di Suzuka, classica maratona Endurance con ben 33 anni di storia sulle spalle. Il più atteso è sicuramente Yuki Takahashi, che partirà da favorito con la Honda CBR 1000RR del team F.C.C. TSR insieme a Kousuke Akiyoshi e Jonathan Rea.
Sempre con una Honda, ma del team Plus One, non mancherà Yusuke Teshima, tester della TSR Moto2 conosciuta nel mondiale con il marchio MotoBI e schierata dal JiR. Teshima correrà con la squadra di Gianluca Montiron anche a Brno il prossimo 15 agosto, dopo aver preso parte alle gare di Barcellona e Sachsenring.
La rivelazione del GP di Germania, l’australiano Damian Cudlin, sarà anche lui presente alla 8 ore di Suzuka. Lasciata la Kalex del team Pons con la quale ha concluso 7° al Sachsenring l’attuale leader dell’IDM Supersport darà l’assalto alla maratona di Suzuka con la Yamaha GMT94, insieme a David Checa e Kenny Foray.
8h Suzuka: via alla 33° edizione della leggendaria maratona Endurance
22 luglio 2010

Una gara immortale la 8 ore di Suzuka, giunta quest’anno alla 33° edizione. Nonostante la crisi economica che ha colpito il Giappone e, di conseguenza, i reparti corse delle case costruttrici, questo fine settimana si prospetta una 8 ore aperta a più protagonisti con almeno potenzialmente cinque equipaggi in lizza per la vittoria. Non ci sono stelle della MotoGP, non c’è la partecipazione ufficiale HRC (la Honda si è limitata ad un supporto tecnico-sportivo per quattro squadre), Suzuki Yoshimura è presente con una sola moto e mancano all’appello Yamaha e Kawasaki. Poco male: 51 team regolarmente iscritti e, vedendo i responsi dei recenti test e della 300 kilometri del mese di giugno, risulta difficile fare un pronostico. Tanto per chiarire nell’ultima sessione di prove collettive i cinque top-team erano racchiusi nello spazio di 9 decimi.
Sarà Honda Vs Suzuki
Nel 2007 Yoshimura Suzuki ha spezzato il decennale dominio Honda, riuscendo a ripetersi anche lo scorso anno. Sarà proprio questo il leit motiv dell’edizione 2010: la HRC non è presente con una propria squadra ufficiale, ma in compenso supporterà quattro squadre (F.C.C. TSR, Keihin Kohara, Sakurai e HARC-PRO), prestando tecnici e piloti quali Jonathan Rea, Ryuichi Kiyonari, Kousuke Akiyoshi e Yuki Takahashi. Yoshimura Suzuki risponde concentrandosi ancora una volta su di un solo equipaggio già vincitore alla 300 kilometri: accanto a Daisaku Sakai e Nobuatsu Aoki ritornerà Yukio Kagayama, vittorioso nel 2007 in coppia con Akiyoshi, “strappato” lo scorso anno dalla Honda.
Honda: quattro squadre e che piloti!
L’obiettivo della HRC è stato quello di offrire alle proprie squadre satellite il meglio per poter puntare alla vittoria assoluta. Missione compiuta, tenendo conto del livello delle quattro CBR 1000RR-W schierate. La favorita d’obbligo è la #11 gommata Bridgestone del team F.C.C. TSR, con Kousuke Akiyoshi che deve farsi perdonare la “papera” del 2009, con due cadute che hanno consegnato la vittoria al suo ex-team Yoshimura Suzuki. “Aki”, reduce dall’esperienza in MotoGP con Interwetten Honda, sarà affiancato da Yuki Takahashi (pilota Moto2 Tech 3) e Jonathan Rea, il pilota di punta dell’equipaggio. Riserva nel 2007 di Toseland e Okada, titolare nel 2008 proprio con Takahashi, “Johnny” ritorna a Suzuka per vincere e guadagnarsi la stima della Honda in vista di uno sbarco in MotoGP: l’unico test disputato settimana scorsa è andato molto bene, avvicinando già dopo la prima sessione i tempi di Akiyoshi.

Sembra più omogeneo l’equipaggio tutto nipponico di HARC-PRO, squadra leader dell’All Japan Superbike con la Honda #634 gommata Bridgestone riconoscibile per la livrea bianco-rossa. Accanto al capoclassifica della JSB1000 Takumi Takahashi e Takaaki Nakagami, fino allo scorso anno nel Motomondiale classe 125cc, ritornerà il due volte vincitore alla 8 ore Ryuichi Kiyonari, che ha provato la RR-W soltanto due settimane or sono con gli assetti di Takahashi. “Kiyo” resta, probabilmente, il pilota più veloce in assoluto a Suzuka. Ha vinto più di tutti tra i protagonisti al via Shinichi Itoh, all’ultima 8 ore prima del ritiro annunciato a fine stagione. Il tre volte campione All Japan Superbike ed ex-pilota Honda e Ducati in MotoGP sarà schierato dal Keihin Kohara Racing Team (divisione di TSR) in coppia con Makoto Tamada, al rientro in Giappone dopo quasi 10 anni trascorsi in Europa. Monterà pneumatici Dunlop e non Bridgestone il team Sakurai Honda, già vittorioso alla 8 ore, terzo lo scorso anno. Accanto a Chojun Kameya, cugino del compianto Daijiro Kato e tra i più veloci della JSB1000, ci sarà l’australiano Wayne Maxwell protagonista del campionato nazionale Superbike.
Yoshimura Suzuki parte da favorita?
Ha vinto nel 2007, 2009 e recentemente la 300 kilometri di Suzuka. Basta questo per proiettare il team Yoshimura Suzuki quale equipaggio favorito anche per quest’anno, a scapito del poker Honda. Nonostante si sia fatto più che un pensiero al World Superbike per il futuro (il programma di tre wild card va visto in quest’ottica), Yoshimura R&D ha mantenuto un legame con il motociclismo giapponese prendendo parte quest’anno soltanto alle maratone Endurance di Suzuka. Dalla sua una squadra rodata che non ha sbagliato un colpo, velocissima nei pit-stop, due piloti “perfetti” per questo impegno quali Daisaku Sakai e Nobuatsu Aoki. L’unico “problema” potrebbe arrivare da Yukio Kagayama che la squadra cercherà di “recuperare”: quest’anno è già a quota 2 infortuni nel British Superbike…
All’appello mancano Yamaha e Kawasaki
Per il secondo anno consecutivo non ci saranno al via le squadre ufficiali di Yamaha e Kawasaki. La casa dei Tre Diapason ha giudicato troppo dispendiosa la 8 ore di Suzuka, limitando il già “ristretto” programma al campionato giapponese Superbike con il solo Katsuyuki Nakasuga, titolato nel 2008 e 2009 con la R1 del YSP Racing Team. In Kawasaki non ci sarà il Team Green con Akira Yanagawa illustre spettatore: peccato davvero per la casa di Akashi che non vince dal 1993 con Scott Russell e Aaron Slight… A proposito, a parte Jonathan Rea, Yuki Takahashi e Ryuichi Kiyonari mancheranno le “star” di Motomondiale e Superbike: la MotoGP corre a Laguna Seca, ma difficilmente i piloti Honda avrebbero accettato una trasferta del genere. Davvero altri tempi ripensando anche soltanto al recente passato con Valentino Rossi, Alex Barros, Colin Edwards e compagnia.

Gli outsiders
Come sempre a Suzuka accanto ai team “ufficiali” corrono delle squadre private con pochi mezzi, ma preparate al meglio per questa maratona. La dimostrazione arriva da successi recenti come quello di Sakurai Honda o dal secondo posto dello scorso anno del Trick Star Racing, squadra non ufficiale Kawasaki. Proprio questa struttura si è rafforzata per l’edizione 2010 grazie all’apporto di un nuovo sponsor (Evangelion) che ha vestito la Ninja ZX-10R di viola, portando in pista piloti come Tamaki Serizawa e Shinya Takeishi affiancati da Yoshihiro Konno. Non ci sarà invece il campione 2007 dell’All Japan Superbike Atsushi Watanabe, iscritto dalla squadra, ma in difficoltà nei vari test effettuati. Sempre parlando di Kawasaki il BEET Racing per la Ninja #9 potrà disporre, accanto a Yuki Hatano e Osamu Nishijima, di Hidemichi Takahashi, tester della nuova Kawasaki ZX-10R 2011. Tra i team privati più competitivi il team Plot Faro Panthera con la Suzuki #48 per Yuta Kodama, Takashi Yasuda e Osamu Deguchi che sta ben figurando nella JSB1000. Tra le Honda da seguire il Plus One #73 con Yusuke Teshima (campione giapponese Supersport e pilota JiR Moto2) e l’Honda Suzuka Racing Team sorpresa della 300 kilometri, quinta assoluta.
Le squadre europee
Regolarmente presente nel calendario del FIM World Endurance, seppur come prova “facoltativa”, la 8 ore di Suzuka vedrà tre squadre europee al via, potendo così guadagnare punti importanti per la classifica di campionato. Assenti Suzuki SERT (non c’era budget), Kawasaki GSR (programma limitato a Le Mans e Bol d’Or), BMW Michelin (con nuovi cambiamenti nell’organigramma), all’ultimo momento ha deciso di mancare all’appello il BMP Elf 99 Racing Team di Michael Bartholemy, che non ha ricevuto il supporto necessario da parte da alcuni finanziatori. In compenso non mancherà la squadra campione in carica, Yamaha Australia Racing Team, con la R1 gommata Michelin affidata a Steve Martin, Gwen Giabbani e Igor Jerman. Quest’ultimo era rovinosamente caduto alla 300 kilometri lo scorso mese di giugno, ma è confermato in sella alla Yamaha #1.

Confermato il programma di Yamaha GMT94, R1 #94 gommata Bridgestone, con David Checa e Kenny Foray (rispettivamente 7° e 24° alla 300 km) affiancati dall’australiano Damian Cudlin, capoclassifica dell’IDM Supersport, in gara nella Moto2 al Sachsenring (7° con la Kalex del team Pons), prestato dal team BMP Elf per sostituire l’infortunato Gregorio Lavilla. Iscritto anche il Bolliger Team Switzerland, squadra con 26 anni di esperienza nell’Endurance, attuale leader del mondiale Endurance con la Kawasaki #8 Pirelli di Roman Stamm, Patric Muff e Horst Saiger. Fuori dall’EWC una squadra nippo-transalpina come il Moto Journal & Uematsu che farà affidamento su Stephane Coutelle, Zef Enault (giornalista-tester proprio di Moto Journal) e Magali Langlois, motociclista francese impegnata nel FSBK.
Due Ducati e tre Aprilia da seguire
Parlando di moto italiane, al via due Ducati 1098R e tre Aprilia RSV4 Factory. Per la casa di Noale sarà da seguire con interessente il team D.D. Boys, che ha rilevato una RSV4 Superstock sviluppandola in una Superbike per il regolamento JSB1000 disponendo di gomme Bridgestone ufficiali, Kazuma Tsuda ed il leader del CIV Stock 1000 Ivan Goi quale pilota. Le altre due RSV4 saranno schierate dai team Bull Docker #39 (Masato Mogi e Daisuke Tanaka) e Confia H.M.F Like a Wind #55 (Yoshifumi Takamiya, Yoshinobu Takahashi e Sadahito Suma). In casa Ducati il team LaBellezza #18 (Naoko Takasugi, Yoshimitsu Hori e Hidemi Kawahara) e Banner Racing #27 (Tomohiro Kaneda, Kazuyoshi Dan e Takeyoshi Yokobe). Presente anche una BMW S1000RR del Tras & G-TRIBE+8810R, interessato a competere nell’All Japan Superbike.
Il programma
Si parte giovedì con due turni di prove libere, sabato due turni per ciascun pilota di qualifiche ufficiali e prove in notturna. Spettacolare la Superpole (denonimata “Special Stage”) al sabato e poi via alla 8 ore domenica alle 11:30 locali quando saranno le 3:30 italiane. Previsioni meteo? Indovinate un pò: soleggiato fino a sabato, scrosci di pioggia domenica dalle 14 locali, come vuole la tradizione recente della 8 ore.
Alessio Piana
Moto2 Sachsenring Gara: vittoria Elias, podio Iannone e Rolfo
18 luglio 2010

Non vinceva da Le Mans e sembrava “soffrire” questa situazione. Con la vittoria odierna Toni Elias esce fuori da un momento difficile conquistando la terza affermazione stagionale ampliando il proprio considerevole margine in classifica, omaggio di Thomas Luthi, Julian Simon e Simone Corsi volati a terra. Il pilota del team Gresini, partito male (9° al primo giro), ha dato vita ad una spettacolare rimonta anche a seguito di un calo eccessivo di rendimento del pneumatico posteriore della Speed Up di Andrea Iannone, fuggitivo nei primi 2/3 di gara.
Riagganciato a 6 giri dalla bandiera a scacchi, il sorpasso ai danni dell’abruzzese non è tardato ad arrivare per una vittoria di vitale importanza prima della sosta estiva: ora Elias comanda con 42 punti su Luthi (indietro per tutto il weekend e caduto dopo un contatto con West per la 20° posizione), 46 sullo stesso Andrea Iannone terzo in classifica. Scala posizioni in campionato il pilota di Vasto ai danni di Simon (a terra quando era 3°), Tomizawa (18°) e Simone Corsi, scivolato in un concitato duello proprio con Elias.
Le soddisfazioni italiani sono arrivate non solo da Andrea Iannone, ma anche da Roberto Rolfo che ritorna sul podio proprio nel tracciato dove vinse la sua prima gara in 250cc. Con la Suter MMX “Evoluzione” del team Italtrans S.T.R. l’ex vice-campione del mondo, che ha trascorso gli ultimi quattro anni in Superbike, ha passato all’ultimo giro Fonsi Nieto con un spettacolare sorpasso all’ingresso della “Coca Cola Kurve”, conseguendo così il primo podio di questa avventura in Moto2.
Proseguono i progressi di Karel Abraham, 5° con ambizioni da MotoGP, sorprende il leader dell’IDM Supersport e protagonista dell’Endurance Damian Cudlin, settimo con la Kalex orfana di Axel Pons, perfetto conoscitore del Sachsenring. Da evidenziare l’undicesima posizione di Alex Baldolini ormai presenza stabile in zona punti con la I.C.P. schierata dal Caretta Technology Race, fuori dai punti Niccolò Canepa (20°), Claudio Corti 22° e Raffaele De Rosa, coinvolto nell’abituale “patatrac” al via con 5 piloti a terra.
Cronaca di Gara
Al via Andrea Iannone prende il comando salvo arrivare lunghissimo, aprendo così le porte al compagno di squadra Talmacsi con Simon, Tode, Corsi, Aegerter, Tomizawa, Debon, Bradl ed Elias solo 10°. Prevedibile “patatrac” alla prima curva, coinvolti De Rosa, Faubel, Cardus, Pesek e Olive con i primi due in grado di ripartire. Si giunge velocemente al secondo giro con Andrea Iannone che passa in testa all’esterno della “Sachsen Kurve” su Talmacsi, prova ad infilarsi anche Simon ma resta terzo davanti a Corsi. A terra anche Yuki Takahashi, perde terreno anche Gadea in fondo al gruppo.
Con le Speed Up di Iannone e Talmacsi in testa, Simon prova a farsi largo con il risultato di volare a terra subito abbandonando una buona possibilità di recuperare gap in classifica. La situazione si fa ghiotta per Toni Elias, che recupera fino alla 3° posizione passando Simone Corsi, giusto quando Thomas Luthi giunge al contatto con West e Ivanov nella salita verso l’ultima curva.
Volano a terra anche Arne Tode e Alex Debon, in compenso è un buon momento per Roberto Rolfo che risale fino al quinto posto con la Suter Italtrans S.T.R. passando l’idolo di casa Stefan Bradl. Il riepilogo della classifica è presto fatto: Iannone con 1″8 su Talmacsi, seguono a 4″5 Elias e Corsi, a 2″7 Rolfo e Bradl, a ruota un folto gruppo di una decina di piloti dalla 7° alla 18° posizione tra i quali figura Alex Baldolini.
A 12 giri dalla bandiera a scacchi sorpresa: Elias e Corsi riescono a raggiungere e superare Talmacsi, lanciandosi all’inseguimento di Andrea Iannone. Purtroppo esce subito di scena Simone Corsi che sbaglia all’ingresso della “Sachsen”: adesso è solo Elias in recupero su Iannone. Giro dopo giro l’ex pilota MotoGP riesce a raggiungere il #29, passandolo all’ingresso della “Coca Cola Kurve” a 6 giri dal termine.
E’ crisi per le Speed Up, Talmacsi viene sfilato anche da Roberto Rolfo per la terza posizione mentre la gara volge al termine: torna al successo Toni Elias, sul podio i nostri Iannone e Rolfo con a seguire Abraham, Talmacsi e Cudlin. Undicesimo è Alex Baldolini a punti con la I.C.P. del team Caretta.
Moto2 World Championship 2010
Sachsenring, Classifica Gara
01- Toni Elias – Gresini Racing Moto2 – Moriwaki MD600 – 29 giri in 41′57.745
02- Andrea Iannone – Fimmco Speed Up – Speed Up S-10 – + 3.297
03- Roberto Rolfo – Italtrans S.T.R. – Suter MMX – + 6.574
04- Fonsi Nieto – Holiday Gym G22 – Moriwaki MD600 – + 6.781
05- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing – FTR Moto M210 – + 7.396
06- Gabor Talmacsi – Fimmco Speed Up – Speed Up S-10 – + 7.396
07- Damian Cudlin – Tenerife 40 Pons – Kalex Moto2 – + 9.697
08- Dominique Aegerter – Technomag CIP – Suter MMX – + 11.373
09- Stefan Bradl – Viessmann Kiefer Racing – Suter MMX – + 13.152
10- Yonny Hernandez – Blusens STX – BQR Moto2 – + 13.726
11- Alex Baldolini – Caretta Technology Race Dept. – I.C.P. – + 15.802
12- Jules Cluzel – Forward Racing – Suter MMX – + 17.666
13- Anthony West – MZ Racing Team – MZ RE Honda – + 25.927
14- Vladimir Ivanov – Gresini Racing Moto2 – Moriwaki MD600 – + 26.476
15- Xavier Simeon – Holiday Gym Racing – Moriwaki MD600 – + 26.626
16- Valentin Debise – WTR San Marino Team – ADV AT02 – + 27.465
17- Ratthapark Wilairot – Thai Honda PTT Singha SAG – Bimota HB4 – + 29.007
18- Shoya Tomizawa – Technomag CIP – Suter MMX – + 42.961
19- Yusuke Teshima – JiR Moto2 – MotoBi – + 43.141
20- Niccolò Canepa – RSM Team Scot – Scot Force GP210 – + 43.277
21- Kenny Noyes – Jack&Jones by Antonio Banderas – PromoHarris Moto2 – + 43.580
22- Claudio Corti – Forward Racing – Suter MMX – + 44.171
23- Sascha Hommel – MGM Racing Performance – Kalex Moto2 – + 52.382
24- Vladimir Leonov – Vector Kiefer Racing – Suter MMX – + 1′04.234
25- Hector Faubel – Marc VDS Racing Team – Suter MMX – + 1′19.211
26- Yannick Guerra – Holiday Gym G22 – Moriwaki MD600 – + 1′23.078
27- Arne Tode – Racing Team Germany – Suter MMX – + 1′28.151
Alessio Piana
Moto2 Sachsenring Warm Up: Tomizawa svetta sul bagnato
18 luglio 2010

Pioggia, pista bagnata, e la Moto2 riscopre Shoya Tomizawa al comando. L’ex leader della classifica, vincitore della storia prima gara di Losail, ha avuto ragione nel Warm Up del Sachsenring per poco più di un decimo rispetto al compagno di squadra al team Technomag CIP Moto Dominique Aegerter, decisamente a suo agio e spettacolare in sella alla sua Suter MMX. “Tomi” e “Dom”, adottando i loro soprannomi, sono riusciti a prendere un discreto margine sugli inseguitori tra protagonisti della categoria e alcune sorprese.
Nel primo elenco bisogna collocare Toni Elias, Julian Simon e Simone Corsi dalla 5° alla 7° piazza (gap dai 5 agli 8 decimi), non Andrea Iannone quasi inspiegabilmente 29° in queste condizioni di bagnato dove si è sempre trovato alla perfezione vincendo diverse gare in 125cc. L’abruzzese, che scatterà dalla pole, paga oltre 3″: non va meglio a Thomas Luthi standardizzato per tutto il weekend ad una modesta 20° posizione.
Chi sorprende è invece Xavier Simeon, 3° con la Moriwaki G22 Holiday Gym, storicamente velocissimo sul bagnato nelle sue precedenti esperienze in Superstock (nel CEV Moto2 ad Albacete, prima di una scivolata, aveva conquistato il comando partendo dalla terza fila in 2 giri…). In termini assoluti ci si poteva aspettare l’ottavo tempo di Anthony West, pur con una MZ poco competitiva (lo storico marchio tedesco è tornato al telaio originale accantonando il progetto MG Competition provato al Motorland Aragon) e decisamente “pesante” rispetto alle moto della concorrenza.
Da segnalare il 10° tempo di Alex Baldolini con la I.C.P. del Caretta Technology Race, da tenere d’occhio in prospettiva di una gara bagnata dalla pioggia, la prima nella storia della categoria.
Moto2 World Championship 2010
Sachsenring, Classifica Warm Up
01- Shoya Tomizawa – Technomag CIP – Suter MMX – 1′36.560
02- Dominique Aegerter – Technomag CIP – Suter MMX – + 0.128
03- Xavier Simeon – Holiday Gym Racing – Moriwaki MD600 – + 0.215
04- Yuki Takahashi – Tech 3 Racing – Tech 3 Mistral 610 – + 0.262
05- Toni Elias – Gresini Racing Moto2 – Moriwaki MD600 – + 0.559
06- Julian Simon – Mapfre Aspar Team – Suter MMX – + 0.777
07- Simone Corsi – JiR Moto2 – MotoBi – + 0.836
08- Anthony West – MZ Racing Team – MZ RE Honda – + 0.973
09- Scott Redding – Marc VDS Racing Team – Suter MMX – + 1.054
10- Alex Baldolini – Caretta Technology Race Dept. – I.C.P. – + 1.223
11- Hector Faubel – Marc VDS Racing Team – Suter MMX – + 1.246
12- Arne Tode – Racing Team Germany – Suter MMX – + 1.246
13- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing – FTR Moto M210 – + 1.418
14- Vladimir Leonov – Vector Kiefer Racing – Suter MMX – + 1.483
15- Yonny Hernandez – Blusens STX – BQR Moto2 – + 1.524
16- Raffaele De Rosa – Tech 3 Racing – Tech 3 Mistral 610 – + 1.684
17- Damian Cudlin – Tenerife 40 Pons – Kalex Moto2 – + 2.026
18- Alex Debon – Aeroport de Castello Ajo – FTR Moto M210 – + 2.079
19- Stefan Bradl – Viessmann Kiefer Racing – Suter MMX – + 2.190
20- Thomas Luthi – Interwetten Moriwaki Moto2 – Moriwaki MD600 – + 2.248
21- Ratthapark Wilairot – Thai Honda PTT Singha SAG – Bimota HB4 – + 2.300
22- Mike Di Meglio – Mapfre Aspar Team – Suter MMX – + 2.486
23- Gabor Talmacsi – Fimmco Speed Up – Speed Up S-10 – + 2.684
24- Jules Cluzel – Forward Racing – Suter MMX – + 2.715
25- Vladimir Ivanov – Gresini Racing Moto2 – Moriwaki MD600 – + 2.744
26- Valentin Debise – WTR San Marino Team – ADV AT02 – + 2.825
27- Mashel Al Naimi – Blusens STX – BQR Moto2 – + 3.006
28- Yusuke Teshima – JiR Moto2 – MotoBi – + 3.220
29- Andrea Iannone – Fimmco Speed Up – Speed Up S-10 – + 3.261
30- Fonsi Nieto – Holiday Gym G22 – Moriwaki MD600 – + 3.386
31- Ricky Cardus – Maquinza SAG Team – Bimota HB4 – + 3.522
32- Lukas Pesek – Matteoni CP Racing – Moriwaki MD600 – + 3.529
33- Sergio Gadea – Tenerife 40 Pons – Kalex Moo2 – + 3.832
34- Joan Olive – Jack&Jones by Antonio Banderas – PromoHarris Moto2 – + 4.366
35- Kenny Noyes – Jack&Jones by Antonio Banderas – PromoHarris Moto2 – + 4.477
36- Roberto Rolfo – Italtrans S.T.R. – Suter MMX – + 4.490
37- Niccolò Canepa – RSM Team Scot – Scot Force GP210 – + 4.492
38- Claudio Corti – Forward Racing – Suter MMX – + 5.867
39- Robertino Pietri – Italtrans S.T.R. – Suter MMX – + 6.257
40- Yannick Guerra – Holiday Gym G22 – Moriwaki MD600 – + 6.565
41- Sascha Hommel – MGM Racing Performance – Kalex Moto2 – + 6.658
Alessio Piana




