Tecnica
MotoGP: le scelte Bridgestone per il Gran Premio di Misano
2 settembre 2010

A solo pochi giorni dal Gran Premio statunitense di Indianapolis, il fornitore unico del mondiale MotoGP Bridgestone è pronto per la tappa successiva, quella che si disputerà da domani al Misano World Circuit. Completamente differenti le caratteristiche del tracciato romagnolo se confrontate con quello statunitense: la prevalenza di curve a destra non porta ad un consumo maggiore sulla rispettiva spalla, quindi non si farà ricorso al pneumatico asimmetrico posteriore. L’asfalto molto poco abrasivo permetterà invece l’uso di pneumatici relativamente più soffici.
Il tipo di mescole adottate dall’azienda giapponese, sono state scelte per garantire la miglior stabilità in frenata (aspetto cruciale per una buona performance sulla pista in questione) e al fine di permettere una piena e rapida apertura del gas in uscita dalla curva del “Rio” (6), al “Tramonto” (10) e alla Misano (16), visti i tratti rettilinei a seguire.
Inoltre la presenza di veloci curve verso destra richiede la massima stabilità del pneumatico. Le soluzioni scelte da Bridgestone constano quindi di una media ed un dura sia all’anteriore che al posteriore, che farà pervenire ai team delle gomme a mescola dura da bagnato, fondamentali in caso di pioggia in un’area in cui le temperature sono generalmente alte in questa parte di stagione.
“Quello di Misano è stato un evento costellato di successi per noi”, afferma Hiroshi Yamada, manager del reparto motorsport Bridgestone, “sin da quando è stato incluso di nuovo nel calendario MotoGP già dal 2007 quando i primi cinque piloti classificati montavano tutti gomme Bridgestone. In entrambi gli anni in cui c’erano diversi fornitori le gare sono state vinte da un nostro pilota, e lo scorso anno Valentino (Rossi) ha fatto segnare un nuovo record sul giro, quindi sono fiducioso che potremo fare la nostra parte ancora quest’anno in una buona gara.
I numerosi punti di frenata tendono a compattare il gruppo e permettono gare combattute, con molte opportunità di sorpasso. Abbiamo assistito ad una gara fantastica ad Indianapolis e c’è ancora tanto da vedere in questo campionato, quindi sono contento di tornare in Europa ancora una volta.”
“La superficie del tracciato di misano è liscia e offre un grip relativamente basso” afferma afferma Tohru Ubukata, manager Bridgestone del dipartimento sviluppo pneumatici, “ma la temperatura dell’aria è generalmente alta durante il Gran Premio. Le condizioni climatiche richiedono mescole più dure, ma la superficie della pista ha bisogno di mescole più soffici, quindi bisogna ottenere un equilibrio nella selezione degli pneumatici.
Il tracciato è generalment tortuoso, ma ci sono alcune curve molto veloci che richiedono una stabilità molto buona, che permetta ai piloti di attaccare. Complessivamente il circuito non è molto stressante per le gomme, ma la stabilità in frenata è importante a causa delle forti staccate. Il consumo degli pneumatici e la temperatura è uguale in entrambe le spalle, quindi non è necessario portare gomme asimmetriche a Misano, nonostante ci siano più curve a destra che a sinistra.”
Valerio Piccini
MotoGP: le scelte Bridgestone per il GP di Indianapolis
26 agosto 2010

Il round MotoGP di Indianapolis, che avrà luogo sulla variante MotoGP dello storico circuito statunitense, rappresenta una grande sfida per il fornitore unico del campionato, Bridgestone. Il tracciato americano, infatti, consta di tre sezioni differenti: la parte dell’ovale (circuito storico della Indy 500), la zona ricavata per le gare di Formula 1 e quella creata appositamente nel 2007 per la classe regina del motociclismo, che l’anno seguente avrebbe fatto ritorno sul suolo dello stato dell’Indiana.
Inutile dire che queste tre zone della pista sono caratterizzate da un asfalto differente, rendendo così difficile la ricerca del set-up delle moto per i team e mettendo alla prova il grip degli pneumatici. Inoltre la percorrenza in senso anti-orario della pista, porta ad una maggioranza di pieghe verso sinistra rispetto a quelle nella direzione opposta: per questi due motivi l’azienda giapponese, che ha a disposizione un notevole quantitativo di dati visto il supporto alla Formula 1, alla Indy e alla MotoGP dato negli anni (tutte e tre le serie fanno tappa ad Indy), punta su mescole prevalentemente dure e su pneumatici asimmetrici al posteriore, con la spalla destra decisamente più morbida.
Le opzioni riguardanti la spalla sinistra consteranno invece di una dura oppure di una extra-dura, mentre all’anteriore si potrà fare la scelta di una media, oppure di una dura.
“Indianapolis è un luogo storico“, afferma Hiroshi Yamada, manager del reparto motorsport Bridgestone, “ed è uno di quelli dove non vediamo l’ora di tornare, anche solo per guardare con meraviglia alla sua grandezza! Nel mezzo delle loro celebrazioni del loro centennio, vorrei congratularmi con loro per questa pietra miliare e sono contento che possiamo essere coinvolti nella storia di un così famoso circuito. L’America è un mercato importante per Bridgestone, molte persone della filiale statunitense Bridgestone faranno visita ad Indianapolis nel corso del GP, inclusi i top del management. Abbiamo molta esperienza ad Indianapolis, anche se abbiamo corso solo per due anni in MotoGP, poiché le nostre attività passate in Formula Uno lì e specialmente per il nostro coinvolgimento ancora presente nella Indycar attraverso il nostro marchio Firestone.”
“Indianapolis è un tracciato unico nel suo genere”, afferma Tohru Ubukata, manager Bridgestone del dipartimento sviluppo pneumatici, “ed è composto da tre tipi di superficie durante il giro, quella dello “Ovale”, della sezione Formula 1 e del complesso MotoGP. Le caratteristiche di queste superfici passano dall’estrema presenza di grip e abrasività ad una media scivolosità, quindi le diversità delle condizioni del tracciato rendono la vita difficile sia ai piloti che alle gomme.
Il circuito è davvero duro sul lato sinistro delle gomme posteriori, e quindi richiede delle buone prestazioni ad alte temeperature e grande resistenza all’usura attraverso le veloci curve a sinistra, specialmente nella sezione dello “oval banking”. La spalla destra, al costrario, ha bisogno di una veloce entrata in temperatura, e deve essere in grado di dare ai piloti un feeling costante attraverso le poche curve a destra. Le gomme posteriori che abbiamo scelto sono il contrario rispetto a quelle portate in Catalunya, ovvero le stesse mescole asimmetriche ma con quella più dura sulla spalla sinistra.”
MotoGP: le scelte Bridgestone per il Gran Premio di Brno
11 agosto 2010

Il circus MotoGP si appresta a far tappa sul circuito di Brno, per il decimo round della stagione 2010. Un tracciato, quello ceco, amato dalla maggioranza dei piloti che vi hanno poggiato le ruote, per la sua velocità, l’ampiezza e per i diversi saliscendi che ne caratterizzano il disegno. La pista è stata inoltre riasfaltata di recente, diventando così decisamente abrasiva per tutti i suoi 5403 metri di lunghezza.
Per questo motivo, il fornitore unico di pneumatici della classe regina, Bridgestone, ha optato per una scelta all’anteriore di due mescole, dura ed extra-dura. Quest’ultima opzione è necessaria viste le dure frenate in discesa presenti sul tracciato, che necessitano quindi di un elevato livello di grip. Al posteriore invece, l’azienda nipponica proporrà una gomma media ed una dura, vista l’importanza che ricopre la capacità di poter aprire il gas il più presto possibile in uscita, e dato il notevole trasferimento di peso nelle curve in salita.
Non avendo il circuito della Repubblica Ceca una preponderanza di pieghe in un verso piuttosto che in un altro, non è stato necessario fornire i team di pneumatici di tipo asimmetrico, a differenza di molti dei nove round fino ad ora disputati.
“Il Gran Premio della Repubblica Ceca”, afferma Hiroshi Yamada, manager di Bridgestone, Motorsport “è all’inizio della seconda metà di stagione e in un momento cruciale nella corsa al titolo. I piloti devono uscire da questo round bene per mantenere un buon “momentum” per le rimanenti nove gare, le quali sono affrontate in solo 13 settimane. Jorge ha una leadership solita ma dietro di lui la battaglia è accesa. Ci sono solo 40 punti che separano Andrea (Dovizioso) in terza posizione da Ben (Spies) che è in settima con 225 punti ancora da assegnare, quindi non vedo l’ora di questa entusiasmante seconda parte dell’anno e una buona gara che permetta ai piloti di lottare per tornare a esercitare il loro dominio.”
“Brno offre un buon numero di cambi di pendenza”, afferma Tohru Ubukata, “che sono particolarmente duri sugli pneumatici anteriori. Le curve in discesa portano ovviamente il trasferimanto del peso in avanti, incrementando il carico e quindi necessitando di una mescola forte all’anteriore. La superficie del tracciato è inoltre molto abrasiva, visto che è stata riasfaltata nel 2008, il che rende la durata delle gomme molto più di una sfida. La combinazione di questi fattori ha portato ad una possibilità di utilizzo di una gomma anteriore extra-hard, evenienza presa in considerazione solo per quattro Gran Premi di questa stagione.
Le curve sono generalmente veloci e molto fluide, quindi il carico laterale è alto e necessita quindi di una buona stabilità della spalla del pneumatico posteriore e una buona trazione in uscita. Eccessivi scivolamenti del posteriore possono aumentare rapidamente il consumo delle gomme a causa del tarmac abrasivo, quindi il set-up della moto e lo stile di guida influenzano notevolmente il rendimento degli pneumatici.”
MotoGP: le scelte Bridgestone per il GP di Laguna Seca
21 luglio 2010

La MotoGP si affaccia questo week-end sulla west coast degli Stati Uniti, per il nono round della stagione 2010 che si disputerà sul celeberrimo circuito di Laguna Seca. Una pista unica nel suo genere, la più corta del calendario con i suoi 3602m di lunghezza, ed inoltre quella che presenta il maggior dislivello, di ben 91m. Un vorticoso saliscendi, caratterizzato da una maggioranza di curve a destra (molto veloci) e dalla presenza di un rettilineo molto breve (900 metri di lunghezza).
Un circuito sul quale gli pneumatici Bridgestone hanno sempre detto la loro, anche nelle stagioni con le 800cc pre-monogomma. Sono stati piloti supportati dal fornitore giapponese a vincere, dominando, le gare MotoGP relative alle stagioni 2007 e 2008, con la prima che andò a Casey Stoner, mentre la seconda fu vinta da Valentino Rossi (in entrambi i casi, i vincitori sul circuito di Laguna Seca vinsero il titolo a fine anno).
L’azienda nipponica per questo round “atipico”, ripropone la consueta formula della gomma asimmetrica, che in questo caso sarà quella posteriore: più soffice la spalla destra, decisamente più dura quella sinistra, con una possibilità di scelta relativamente a quest’ultima di una mescola media, oppure di una dura. All’anteriore invece, la copertura risultera uniforme, e le opzioni consteranno di una media, oppure di una dura.
La scelta di un pneumatico posteriore asimmetrico è stata presa da Bridgestone seguendo le indicazioni date dai piloti lo scorso anno, anche viste le numerose cadute che hanno caratterizzato il week-end 2009. Una mescola più soffice della spalla destra garantirà quindi un maggiore grip, con conseguente maggiore fiducia dei piloti, nelle poche ma molto veloci pieghe in questa direzione della pista statunitense.
Valerio Piccini
MotoGP: le scelte Bridgestone per il Sachsenring
14 luglio 2010

Il fornitore unico di pneumatici per il mondiale MotoGP, Bridgestone, ha rivelato le scelte riguardo ai pneumatici che saranno a disposizione in questo week-end sul circuito del Sachsenring, ottava prova di questa stagione 2010. Nonostante i “soli” 3675 m di lunghezza, il tracciato della Germania dell’est (sul quale il circus del Motomondiale è tornato a correre nel 1998) è famoso per non essere “gentile” con le gomme, vista le altissime temperature raggiunte dalle coperture, a causa del tarmac abrasivo di cui è composta la pista. Il senso anti-orario di percorrenza e la prevalenza di curve a sinistra (dieci, contro le sole quattro a destra) inoltre, richiedono un pneumatico anteriore asimmetrico.
A differenza delle precedenti gare tuttavia, l’asimmetria risulterà invertita, viste le lunghe curve a sinistra che mettono sotto sforzo la corrispondente spalla del pneumatico. Inoltre, il Sachsenring è uno dei circuiti che mette più a dura prova la copertura anteriore, tanto che Bridgestone ha optato per le seguenti opzioni: dura ed extra-dura. Quest’ultima soluzione quest’anno è stata fornita ai piloti solamente in occasione del round inaugurale del Qatar, e fino ad ora mai riproposta.
Per quanto riguarda il posteriore, Bridgestone riproporrà le mescole del GP di Catalunya, ovviamente ribaltate, vista la presenza di accelerazioni in uscita di curva che possono dirsi simili a quelle presenti sul tracciato che è stato ospite dell’ultimo round disputato. L’incognita tempo, sempre molto variabile in questa zona della Germania, giocherà sicuramente un ruolo cruciale nel successo o meno di queste scelte.
Valerio Piccini




